Cinquanta opere, sculture, pittura e grafica
Galleria La Rinascente
11 marzo 30 Aprile
Orario 9:00 - 21:00 domenica chiuso
info +39 049 8204562
Debora Antonello attua le proprie creazioni artistiche servendosi di materiali diversi, utilizzando a volte colori tradizionali e altre volte i più vari elementi materici.
Tutto questo allo scopo di conseguire determinati effetti, di rendere più manifesto il proprio intento di comunicare concetti e idee che in realtà costituiscono la vera anima dei suoi lavori.
Le raffigurazioni elaborate su simbologie e motivi allegorici, propongono veri e propri racconti, narrazioni maturate, a seguito di lunga e attenta riflessione, nell’io intimo.
Immagini pertanto non di facile e immediata lettura, ma ricche, ad ogni buon conto, di spunti e suggerimenti per poter cogliere, nei tratti e nel colore, le sembianze più diverse, congeniali a libera, personale interpretazione del dipinto.
E’ l’arcano a dominare, costantemente e sovrano, nelle produzioni artistiche della Antonello, l’enigma che porta l’uomo a spaziare e a perdersi nell’ignoto; al di là –come la stessa pittrice ama asserire- di una finestra, nel racconto di un albero tutto proteso, se pure piccolo e modesto, in direzione della luna, o ancora nella separazione della persona dal nulla.
Arte già di per sé viscerale, profonda, che poco oltre, persistendo, apre ad ulteriore spiritualità con l’icona della croce. Stupenda fusione questa dell’elemento cromatico con quello plastico, in una rappresentatività di aneliti e speranze, di sogni e sereno abbandono. Tocca e coinvolge lo sguardo in queste rappresentazioni il carattere estetico, fondato su bellezza pura e squisita raffinatezza, ma trascinano ancor di più e avvincono i valori, rappresentati da sintesi grafico-coloristiche simboliche, ad esse intrinseci.
Modo di fare arte sicuramente non facile, ma di grande valenza, meritevole, oltre che dell’attenzione, dell’apprezzamento, della stima e della viva partecipazione di quanti amano trovare nel linguaggio grafico-coloristico valida risposta alle personali attese, alle istanze del proprio essere, dell’io profondo.
Paolo Tieto
Febbraio 2006