L’Incontro di Fromont e Gerart e il suo restauro
Nell’ambito del programma di conservazione e valorizzazione delle collezioni intrapreso dai Musei Civici, Museo d’Arte Medioevale e Moderna, si colloca il restauro di una delle opere più significative della Pinacoteca: l’arazzo medievale di manifattura franco-fiamminga (1380-1385 ca) che illustra un episodio della chanson de geste Jourdain de Blaye.
Musei Civici Eremitani, Sala del Romanino, piazza Eremitani 8
20 aprile 2009 dalle ore 10:30
L’Incontro di Fromont e Gerart costituisce il più antico panno istoriato superstite dedicato a una chanson de geste. La storia di Jourdain è raccontata dal chierico raffigurato in piedi sulla sinistra dell’arazzo. Fromont, discendente della stirpe del traditore Gano, accompagnato da una nutrita schiera di armati, si dirige via mare da Bourdeaux a Blaye, sull’estuario della Gironda, per uccidere il nipote Gerart, signore di quella città, e impossessarsi del potere. Ma Gerart sarà vendicato dal figlio Jourdain, come la scena allegorica ai piedi del narratore lascia intendere.
Nell’intonazione generale si colgono il gusto della favola e l’atmosfera raffinata e mondana della vita cortese, elementi tipici dell’arte tardogotica. Tale corrente artistica nasce infatti nell’ambito delle corti, dove il modo di vivere dell’aristocrazia, ormai esautorata dalle funzioni militari e politiche, diviene esemplare per la borghesia cittadina. Ma il tardogotico non è solo arte di evasione, improntata a un naturalismo interpretato in chiave decorativa; esso esprime una tensione spirituale che, attraverso la varietà della natura, mira a giungere all’unità dell’armonia.
Il progetto di restauro, promosso da Franca Pellegrini e realizzato nel 2001-2004 a cura dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, ha riportato il manufatto alle migliori condizioni di leggibilità. L’esame materiale dell’arazzo condotto in vista dell’intervento ne ha riconfermato lo stato di frammento e chiarito che esso è costituito unicamente da fili di lana.
Dopo una prima spolveratura, i filati sono stati sottoposti ai test di stabilità del colore. Successivamente si è proceduto alla rimozione dei vecchi restauri e al consolidamento provvisorio delle parti degradate attraverso l’applicazione di una rete termosaldata per predisporre il panno al lavaggio.
Il consolidamento dell’arazzo è avvenuto secondo il sistema a trama diradata, vale a dire tramite l’inserimento di nuovi orditi, dove mancavano, la stabilizzazione delle trame deteriorate e l’integrazione di quelle mancanti.
Sono stati adottati tre criteri d’intervento: il primo rivolto alla ricostruzione delle piccole lacune, dove era possibile un collegamento grazie alla presenza di tracce di filato originale o di zone molto circoscritte; il secondo diretto a colmare le lacune più estese con una tessitura di due colori diversi, sotto tono; il terzo, relativo alla parte perimetrale, è avvenuto attraverso una tessitura di colore neutro beige/avorio.
Le ultime operazioni hanno riguardato l’applicazione di supporti in tela di lino, la foderatura e il fissaggio della sospensione “a velcro”. In questo modo l’arazzo, appeso solo sulla parte alta e non inchiodato al telaio, ha recuperato la necessaria libertà di movimento.
Info:
Musei Civici, piazza Eremitani 8
tel. +39 049 8204551
fax +39 049 8204585
orario: tutto l'anno 09:00 - 19:00
chiusura: tutti i lunedì non festivi, Natale, S.Stefano, Capodanno, I Maggio
la Cappella degli Scrovegni resta aperta anche il lunedì
biglietti: intero Museo, Cappella degli Scrovegni, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 12.00, solo Museo, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 10.00, ridotto euro 8.00, ridotto speciale euro 5.00, gratuito bambini fino ai 6 anni, disabili
