Cinema Invisibile 2010. "Il seme della violenza" di Richard Brooks
Cinema Torresino
11 febbraio, ore 21.15
"Fronte del Banco" apre con la pellicola "IL SEME DELLA VIOLENZA", di Richard Brooks (USA 1955). La storia è più che mai attuale, in un momento così delicato e controverso in cui si dibatte la Scuola italiana.
Il cinema come “fronte”, i banchi come trincee per cercare di rimettere in discussione le scelte della politica, che risultano in taluni frangenti contradditorie e anacronistiche. Un modo per mettere ancora una volta la scuola al centro delle attenzioni di tutti e per ribadire la necessità di scelte che vadano oltre a logiche ragionieristiche, e che sostengano gli investimenti in risorse e competenze.
IL SEME DELLA VIOLENZA di Richard Brooks
Cast: Sidney Poitier, Glenn Ford, Anne Francis, Vic Morrow, Louis Calhern, Richard Kiley, Warner Anderson, Emile
Meyer, John Hoyt
Genere: drammatico
Durata: 101 min. – B/N
USA - 1955
Un reduce assunto come insegnante in una scuola professionale della periferia povera di New York si conquista, a caro prezzo, il rispetto di una scolaresca turbolenta (neri, irlandesi, italiani, ebrei, portoricani). Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l’irrealismo ingannatore delle sue proposte. Tratto da un romanzo di Evan Hunter (alias Ed McBain), è importante storicamente: il 1° film in cui fu usata la musica rock (Bill Haley e i Comets). (Il Morandini - Dizionario dei Film).
Tratto da un romanzo di Evan Hunter, più noto come scrittore con lo pseudonimo del giallista Ed Mc Bain, Il seme della violenza è un film molto importante sotto diversi punti di vista: si apre sulle note "rivoluzionarie" di Rock around the Clock e vede il giovane professore progressista interpretato da Glenn Ford vincere la sua battaglia contro l'ostilità e la violenza, "scandalosa" per il cinema di quegli anni, di una High School degli slums newyorkesi.
Tra i suoi alunni c'è il giovanissimo Sidney Poitier. La pellicola battezzò ufficialmente il rock 'n' roll come musica dei teen agers degli anni '50, anche se conferì a tale musica il marchio improprio di musica violenta e degenere che facilitava il consumo di alcool e una amoralità contrastante con l'innato puritanesimo della America tanto cara a Roosevelt ed Eisenhower.
Per ulteriori informazioni sulla Rassegna, si rinvia a: Fronte del Banco. Cinema Invisibile 2010.
