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    <title>PdCult - cultura</title>
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    <updated>2012-02-01T11:40:40Z</updated>
    <subtitle>portale di arte, musica, spettacolo e informazione culturale a cura dell&apos;Assessorato alla Cultura del Comune di Padova</subtitle>
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    <title>Premio Letterario Galileo 2012 La cinquina finalista</title>
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    <published>2012-05-03T14:34:42Z</published>
    <updated>2012-02-01T11:40:40Z</updated>
    
    <summary>Il 20 gennaio 2012 presso la Sala Paladin, Palazzo Moroni, la Giuria Scientifica presieduta dal prof. PIERGIORGIO ODIFREDDI, matematico e divulgatore scientifico, ha selezionato la cinquina delle opere finaliste che saranno votate dalla Giuria popolare. Queste le opere selezionate: Gian...</summary>
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        <name>elisabetta</name>
        
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            <category term="cultura" />
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Cinquina%202012%20e%20Odifreddi.html" onclick="window.open('http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Cinquina%202012%20e%20Odifreddi.html','popup','width=960,height=639,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Cinquina%202012%20e%20Odifreddi-thumb.jpg" width="100" height="66" alt="" /></a>Il <strong>20 gennaio 2012</strong> presso la <strong>Sala Paladin, Palazzo Moroni</strong>, la Giuria Scientifica presieduta dal prof. PIERGIORGIO ODIFREDDI, matematico e divulgatore scientifico, ha selezionato la cinquina delle opere finaliste che saranno votate dalla Giuria popolare. </p>

<p>Queste le <strong>opere selezionate</strong>:<br />
<em>Gian Francesco Giudice</em>, <strong>Odissea nello zeptospazio. Un viaggio nella fisica del LHC</strong>, Springer, 2010<br />
<em>Telmo Pievani</em>, <strong>La vita inaspettata. Il fascino di un'evoluzione che non ci aveva previsto</strong>, Raffaello Cortina, 2011<br />
<em>Carlo Alberto Redi</em>, <strong>Il biologo furioso</strong>, Ed. Sironi, 2011<br />
<em>Niccolò Guicciardini,</em> <strong>Newton</strong>, Ed. Carocci, 2011<br />
<em>Alex Bellos</em>, <strong>Il meraviglioso mondo dei numeri</strong>, Ed. Einaudi, 2011</p>

<p><strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/cinquina%20finalista%20Premio%20Galileo.pdf">Verbale selezione</a></strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Galileo%202012-Selezione%20cinquina%20finalista.html" onclick="window.open('http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Galileo%202012-Selezione%20cinquina%20finalista.html','popup','width=960,height=720,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Galileo%202012-Selezione%20cinquina%20finalista-thumb.jpg" width="100" height="75" alt="" /></a></a>Gli studenti di 111 istituti superiori di altrettante province italiane e in più la scuola militare Teuliè di Milano determineranno, nell'ambito della cinquina, l'opera da premiare in una cerimonia pubblica che si svolgerà il 3 maggio 2012 a Padova.</p>

<p>Ecco la cinquina nel dettaglio:<br />
<strong>Gian Francesco Giudice, Odissea nello zeptospazio, Un viaggio nella fisica dell’LHC, 2010, Springer. </strong>Una guida chiara e comprensibile per apprezzare le scoperte che avranno luogo al Large Hardon Collider (LHC) del CERN, per conoscere le stupefacenti innovazioni tecnologiche che sono state necessarie per la sua costruzione e per capire le motivazioni scientifiche dell’esperimento. Ma è soprattutto uno straordinario viaggio all’interno del mondo della fisica delle particelle, un percorso per acquisire gli strumenti per comprendere la portata della rivoluzione intellettuale che sta avvenendo. </p>

<p><strong>Telmo Pievani, La vita inaspettata, Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto. 2011, Raffaello Cortina.</strong><br />
Frutto di cosmica contingenza, uno dei tanti arbusti del "cespuglio della vita" sopravvissuti alla lotta per l'esistenza, l'essere umano si è fatto strada in una natura che non perde occasione di schiacciarlo, facendogli provare il senso della solitudine nell'Universo. In questo libro Telmo Pievani ci rammenta che la comparsa degli organismi viventi è stata un fenomeno inatteso. Proprio in questo modo si conquista una rinnovata solidarietà con tutta la "rete del vivente", come la chiamava Charles Darwin, senza nessuna concessione a fondamentalismi e superstizioni.</p>

<p><strong>Carlo Alberto Redi, Il biologo furioso, 2011, Sironi. </strong><br />
In questo libro Carlo Alberto Redi è un fiume in piena che racconta tutti i suoi pensieri su temi caldi come politica della ricerca, cellule staminali, OGM e clonazione, ma anche divagazioni più leggere, capaci di far sorridere: spera siano utili a tutti gli italiani che hanno ancora la forza di indignarsi.</p>

<p><strong>Niccolò Guicciardini, Newton, 2011, Carocci. </strong><br />
Per spiegare il proprio lavoro Gucciardini utilizza come sinossi  una frase dello stesso Newton. "Spero, quasi ad esempio, di mostrare quanto la matematica valga in filosofia naturale e quindi di esortare i geometri ad accingersi a un più stretto esame della natura, e gli amanti della scienza naturale ad appropriarsi prima della geometria." (Newton).</p>

<p><strong>Alex Bellos, Il meraviglioso mondo dei numeri, 2011, Einaudi.</strong> <br />
Acuto, pieno di sorprese e di esempi divertenti Il meraviglioso mondo dei numeri è un viaggio nella sorprendente terra della matematica e della geometria. Alex Bellos incontra una tribú amazzonica che concepisce solo tre numeri (1, 2 e molti). Vola in Giappone da uno scimpanzè che sa contare. In Germania interroga il piú veloce calcolatore mentale del mondo, in India un saggio indú. In uno stile comprensibile e rigoroso supportato da diagrammi e figure, Il meraviglioso mondo dei numeri spazia tra storia, filosofia e matematica, tra paradossi logici e statistici. E dimostra come il mondo della matematica sia molto piú variopinto e divertente di quel che immaginavamo. </p>

<p>Il <strong>3 maggio</strong> l’ultimo atto del Premio Letterario Galileo 2012 con la <strong>proclamazione del vincitore</strong> Premio Galileo 2012.</p>

<p>Il Premio Galileo ha il sostegno di C.C.I.A.A. Padova e della Fondazione Antonveneta. <br />
Sponsor: Consorzio Venezia Nuova, eni, Morellato - Gioielli da vivere, Coveco, Schüco, APS Advertising,  Società delle Autostrade Venezia e Padova, Net – Telerete, Telecom, MAAP. <br />
Con la collaborazione di: Consorzio di Promozione Turistica di Padova, Noleggiami.eu, Planetario Padova.  Media sponsor: il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, la Nuova di Venezia e Mestre, Focus, Coelum, Pantheon Tv.</p>

<p><strong>Vincitori delle precedenti edizioni</strong>: 2007 – Perché la Scienza? di Luigi Luca e Francesco Cavalli Sforza (Mondadori 2007); 2008 - Se l’uomo avesse le ali di Andrea Frova (ed. RCS libri – BUR 2008); 2009 - Energia per l'astronave terra di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani (ed. Zanichelli); 2010 - I vaccini dell’era globale di Rino Ruppoli e Lisa Vozza (Zanichelli 2009); 2011 C’è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria di Piergiorgio Odifreddi (Mondadori)</p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
 ASSESSORATO ALLA CULTURA<br />
 Palazzo Zuckermann<br />
 Tel. ++39 49 8205626-4526<br />
 Fax. ++39 49 8205605<br />
 E-mail: premiogalileo@comune.padova.it</p>

<p>Ufficio Stampa <br />
Studio Lavia<br />
 P.tta San Michele 5/1 - 35122 Padova<br />
 Tel. 049 8364188 - Fax 049 659378<br />
 info@studiolavia.it - www.studiolavia.it<br />
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    <title>Mostra &quot;La Farfalla Imprigionata&quot;</title>
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    <published>2012-02-10T10:44:13Z</published>
    <updated>2012-02-10T11:59:25Z</updated>
    
    <summary>La farfalla imprigionata è un’esposizione dei costumi di scena del prestigioso allestimento dell’opera Madama Butterfly del Teatro Verdi di Trieste e di una collezione di corsetti. La mostra, che sarà inaugurata il 17 febbraio alle ore 18.00, costituirà un’occasione per...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20Farfalla%20imprigionata-immagine%20mostra.JPG"><img alt="La Farfalla imprigionata-immagine mostra.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20Farfalla%20imprigionata-immagine%20mostra-thumb.JPG" width="100" height="148" /></a><strong>La farfalla imprigionata</strong> è un’esposizione dei costumi di scena del prestigioso allestimento dell’opera <strong>Madama Butterfly</strong> del <a href="http://www.teatroverdi-trieste.com/verdi2009a/0.Home/indexHome.asp">Teatro Verdi di Trieste</a> e di una collezione di corsetti. La mostra, che sarà inaugurata il <strong>17 febbraio alle ore 18.00</strong>, costituirà un’occasione per parlare della condizione della donna tra bellezza e prigionia culturale. Nel corso dell'inaugurazione, la soprano<em> Shuko Kinoshita</em>, accompagnata alla tastiera da <em>Federico Marchionda</em>, eseguirà alcuni brani tradizionali giapponesi e l’aria <em>“Un bel dì vedremo”</em> dall’opera di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Puccini">Giacomo Puccini</a>.<br />
Mostra a cura di <em>Andrea Furlan</em>.</p>

<p><strong class="arancione">18 febbraio-18 marzo 2012<br />
Galleria Samonà, via Roma</strong><br />
inaugurazione: <strong><em>venerdì 17 febbraio 2012, ore 18.00</em></strong> <br />
<strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20Farfarlla%20imprigionata-pieghevole%20invito.pdf">Pieghevole invito</a></strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20farfalla%20imprigionata-immagine1.JPG"><img alt="La farfalla imprigionata-immagine1.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20farfalla%20imprigionata-immagine1-thumb.JPG" width="120" height="174" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madama_Butterfly"><strong>“Madama Butterfly”</strong></a>, da sempre considerata una delle opere più struggenti di Puccini, resa immortale dall'irresistibile fascino esercitato sul pubblico in tutto il mondo. <br />
L'esposizione, curata da <em>Andrea Furlan</em>, sarà anche l’occasione per parlare della condizione della donna tra bellezza e prigionia culturale<br />
La donna infatti è spesso stata eletta a simbolo supremo della bellezza, ma altrettanto spesso questo ha significato per lei la prigionia all’interno di gabbie sociali, costruite dalle culture maschili dominanti. <br />
Seppur Farfalla Imprigionata la donna è riuscita a parlare di bellezza da questa sua gabbia, rendendone le sbarre degli ornamenti. <br />
Un rapporto di schiavitù e dominio bivalente e paradossale, esemplificato nella storia del costume da due indumenti, appartenenti a culture molto distanti geograficamente: il corsetto europeo e il kimono giapponese.</p>

<p><strong>Programma concerto inaugurale</strong><br />
<a href="http://www.soprano-shuko.com/">Shuko Kinoshita</a>, soprano<br />
Federico Marchionda, pianoforte</p>

<p>CANZONE TRADIZIONALE GIAPPONESE<br />
1. <em>Koujou no Tsuki</em> ( La luna del castello in stato di abbandono)<br />
In Giappone, i castelli erano costruiti in legno su una base di pietra. Alla fine di una guerra, la base di pietra è tutto ciò che rimane...Canta la malinconia  guardando la luna e ricordando la gloria passata.<br />
2. <em>Sakura Sakura </em>( Canzone dei ciliegi )<br />
Una canzone famosa che simboleggia il Giappone.<br />
Canta la bellezza dei fiori sotto il cielo azzurro in Aprile.<br />
3. <em>Ciisana Sora</em> ( Il piccolo cielo)<br />
La nostalgia del passato. Guardando il cielo azzurro, il tramonto,  le stelle...tornano alla mente i ricordi dell'infanzia.<br />
4. <em>Aka Tombo</em> ( La libellula rossa)<br />
La libellula è il simbolo dell'Autunno in Giappone. Una canzone molto popolare che canta delle memorie e dei sentimenti dell'infanzia.<br />
5.<em>Toku e ikitai</em> ( Vorrei andare in luoghi mai visti)<br />
La vita e` come un viaggio...Vorrei andare in una città mai vista, vorrei vedere il mare, vorrei fare un viaggio da sola e un giorno vorrei conoscere un amore per sempre...</p>

<p>ARIA DELL'OPERA<br />
<em>Un bel di` vedremo</em> da Madama Butterfly di G.Puccini</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Shuko%2520Kinoshita.jpeg"><img alt="Shuko%20Kinoshita.jpeg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Shuko%2520Kinoshita-thumb.jpeg" width="100" height="150" /></a>Nata a Ehime (Giappone)  il 12 novembre 1975, <strong>Shuko Kinoshita </strong>si è formata musicalemte presso l'Opera della Amicidi Santa Margherita Ligure, sotto la supervisione di Gianni Raimondi e Gabriella Tucci, e il Kunitachi College of Music di Tokyo, dove ha conseguito una laurea in "vocalità" nel 1998 e quindi un master cum laude nel 2000; specializzatasi presso il Nikikai Opera Studio (1999) e la Sommerakademie di Vienna (2005), negli anni fra il 2001 e il 2007 ha frequentato a corsi di vocalità in Italia, Germania, Austria e Giappone.  Durante la sua ormai decennale carriera si è cimentata in diversi ruoli nell'ambito di numerosi classici della lirica, tra cui Le nozze di Figaro, Così fan tutte e Don Giovanni di Mozart, La Boheme e Madama Butterfly di Puccini, Fidelio di Beethoven e la Carmen di Bizet. Grazie a una voce calda e appassionata è riuscita a  farsi conoscere e apprezzare rapidamente non soltanto dagli amanti del genere, ma anche dalla critica, presso la quale ha riscosso ampi consensi, evidenziati dalle vittorie ottenute n vari concorsi e manifestazioni, come Vacanza in lirica (1996), il XVI Kagawa music contest (1999), il LIII Japanese music contest (2000) e il Soleil new face audition audition (2002).</p>

<p><strong>Eventi collaterali</strong><br />
Tra gli eventi collaterali alla mostra, si segnala:</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/eventi-bisleri.jpg"><img alt="eventi-bisleri.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/eventi-bisleri-thumb.jpg" width="100" height="150" /></a><strong>Lunedì 27 febbraio 2012, ore 18.00<br />
Libreria La Feltrinelli, via San Francesco 7-Padova</strong><br />
<strong>Conferenza di Pier Paolo Bisleri</strong><br />
Pier Paolo Bisleri è il direttore degli allestimenti del Teatro Verdi di Trieste<br />
Scenografo e costumista proveniente dal teatro di prosa, dal 1991 si dedica all’opera lirica firmando opere quali Norma, Il barbiere di Siviglia, Cavalleria rusticana, Madama Butterfly, Bohème, Trovatore, Dido and Aeneas, La sonnambula, Lucia di Lammermoor, la trilogia mozartiana, Carmen, per teatri prestigiosi: Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Verdi di Trieste, Opéra de Monte-Carlo, La Fenice di Venezia, National Greek Opera di Atene, San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Bilbao, Bunkamura di Tokyo e Centre of Performing Arts di Osaka. <br />
Infine ricordiamo le scene per I Cavalieri de Ekebù, con cui si è inaugurata la Stagione Lirica 2004-2005 del Teatro Verdi di Trieste.<br />
Ispirandosi alla ricerca teatrale dello scenografo e regista inglese Edward Gordon Craig il suo lavoro si è spinto sempre più verso l’astrazione figurativa e verso la ricerca di uno spazio emotivo che gli permetta maggiormente di isolare e approfondire i personaggi, le situazioni drammatiche e la musica, in tutta la pienezza del loro significato. <br />
Dal 1978 collabora con il Teatro Stabile di Prosa del Friuli-Venezia Giulia in qualità di direttore degli allestimenti scenici, ruolo che ricopre successivamente al Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa sotto la direzione di Luca Ronconi. Attualmente ricopre lo stesso incarico presso la Fondazione Teatro G. Verdi di Trieste, ed è docente di “Storia e Tecnica della Scenografia” presso l’Ateneo di Udine. <br />
Ha collaborato con i registi Furio Bordon, Giuseppe Patroni Griffi, Gabriele Lavia, Antonio Calenda, Giorgio Pressburger, Francesco Torrigiani e Federico Tiezzi. </p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
La mostra rimarrà aperta fino al 18 marzo 2012<br />
Ingresso libero<br />
Orario: da martedì a venerdì, 17.30-19.30, sabato e domenica 16.00-20.00, lunedì chiuso</p>

<p>Settore Attività Culturali Servizio Mostre tel.049 8204539<br />
infocultura@comune.padova.it - gennaric@comune.padova.it<br />
http://padovacultura.padovanet.it</p>

<p>www.casazen.com/butterfly<br />
Info : 340.2855894     info@j-studio.biz </p>]]>
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    <title>Planetario di Padova. Speciale San Valentino &quot;Innamorati delle stelle&quot;</title>
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    <published>2012-02-09T12:04:11Z</published>
    <updated>2012-02-09T12:14:11Z</updated>
    
    <summary>Planetario, via Cornaro 1 11 e 14 febbraio 2012...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Planetario, via Cornaro 1<br />
11 e 14 febbraio 2012</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/svalentino2012.jpg"><img alt="svalentino2012.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/svalentino2012-thumb.jpg" width="100" height="141" /></a><strong>11 Febbraio 2012 ore  21:00<br />
Innamorati delle Stelle (anticipo)</strong><br />
<em>L'origine dell'Universo e la vita sulla terra</em></p>

<p><strong>14 Febbraio 2012 ore 19:00 e ore 20:00<br />
Innamorati delle Stelle</strong><br />
<em>Armonie Cosmiche</em></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Armonie%20cosmiche.jpg"><img alt="Armonie cosmiche.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Armonie%20cosmiche-thumb.jpg" width="120" height="120" /></a>Vuoi fare un regalo speciale alla persona che ami? <br />
Vieni in Planetario e metti un cuore, fra le stelle…con il suo e il tuo nome! <br />
E parti per il viaggio più originale  che ci sia…un tour nei posti più romantici del sistema solare e dell’universo per sognare in due!<br />
Attenzione: Se vuoi mettere il tuo cuore fra le stelle devi far pervenire i nomi (o i vostri nomignoli affettuosi, se preferisci) entro due giorni dalla data degli show <em>“Innamorati delle Stelle”</em>.</p>

<p>Leggi le <strong><a href="http://www.media.inaf.it/">ultime notizie di astronomia.</a></strong></p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
e' Richiesta la prenotazione<br />
Biglietti: Intero Euro 7,00<br />
Ridotto Euro 5,00</p>

<p>Prenotazioni: da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 12.00; da martedì a sabato (dalle ore 16.30 alle ore 19.30)<br />
Tel. 049/773677<br />
segreteria@planetariopadova.it<br />
<a href="http://www.planetariopadova.it">www.planetariopadova.it</a></p>]]>
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    <title>Conferenza &quot;La relazione con l&apos;animale durante l&apos;età evolutiva&quot;</title>
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    <published>2012-02-09T09:20:22Z</published>
    <updated>2012-02-09T09:29:17Z</updated>
    
    <summary>Palazzo Moroni, Sala Paladin 15 febbraio 2012, ore 21.00...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="conferenze" />
            <category term="cultura" />
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Palazzo Moroni, Sala Paladin<br />
15 febbraio 2012, ore 21.00</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Secondo incontro del <strong>ciclo di conferenze</strong> <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2012/02/ciclo_di_incontri_un_quattroza.html">"Un Quattrozampe in famiglia"</a>.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/pet-therapy1.jpg"><img alt="pet-therapy1.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/pet-therapy1-thumb.jpg" width="120" height="67" /></a><strong>LA RELAZIONE CON L'ANIMALE DURANTE L'ETA' EVOLUTIVA</strong></p>

<p><em>Maria Montanaro</em>, psicologa-psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale, lavora attualmente come psicologa-psicoterapeuta presso la Clinica di Oncoematologia del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Padova. <br />
Ha coordinato progetti di <em>Pet therapy </em>presso la Clinica Pediatrica della stessa Università. Collabora inoltre, con varie scuole e associazioni di volontariato del territorio, per la realizzazione di progetti di prevenzione nell’ambito del bullismo e di altre tematiche inerenti la psicologia scolastica. Ha pubblicato articoli riguardanti la psicologia dell’età evolutiva. </p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
Ingresso libero<br />
Settore Attività Culturali - Servizio Mostre<br />
tel. 049 8204539-63<br />
gennaric@comune.padova.it</p>

<p>Pet Project<br />
tel. 329 225690<br />
info@petproject.it - stefania@petproject.it<br />
http://padovacultura.padovanet.it<br />
</p>]]>
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    <title>EMILIO BARACCO  Armonica-mente tra segno e forma</title>
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    <published>2012-02-06T08:59:37Z</published>
    <updated>2012-02-06T10:09:45Z</updated>
    
    <summary>L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova rende omaggio al talento di Emilio Baracco, affermato artista padovano che, dopo varie esposizioni personali tenute sia in Italia che all’estero, ritorna nella sua città - dove vive e lavora - con questa...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Emilio%20Baracco-Immagine%20mostra.JPG"><img alt="Mostra Emilio Baracco-Immagine mostra.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Emilio%20Baracco-Immagine%20mostra-thumb.JPG" width="100" height="154" /></a>L’<em>Assessorato alla Cultura del Comune di Padova</em> rende omaggio al talento di <strong>Emilio Baracco</strong>, affermato artista padovano che, dopo varie esposizioni personali tenute sia in Italia che all’estero, ritorna nella sua città - dove vive e lavora - con questa esposizione in cui presenta <strong>sculture</strong>, d<strong>isegni</strong>, <strong>acquerelli</strong>, <strong>incisioni</strong> e <strong>gioielli</strong>, una selezione degli ultimi venti anni del suo lavoro creativo.<br />
Emilio Baracco è artista che alterna, con pari sapienza, la padronanza della tecnica di fusione e d’incisione con la perfezione di un disegno nitido compiuto con la tecnica antica del pastello, passando dalla citazione esplicita della pittura storica a un dialogo con la tradizione novecentesca, surrealista e metafisica in particolare.</p>

<p><strong class="arancione">11 febbraio-1 aprile 2012<br />
Galleria Cavour, P.zza Cavour</strong><br />
inaugurazione: <strong><em>venerdì 10 febbraio 2012, ore 18.00</em></strong> <br />
<strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Emilio%20Baracco-pieghevole.pdf">Pieghevole invito</a></strong><br />
<strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Comunicato%20Baracco.pdf">Comunicato Stampa</a></strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/l%27isola.jpg"><img alt="l'isola.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/l%27isola-thumb.jpg" width="100" height="149" /></a>La poetica di Baracco pone sempre al centro la figura, emblema della condizione esistenziale dell’umanità, nel suo stato di precarietà e incertezza ma sostenuta, a volte, da elementi impalpabili come le ali, simboli di aspirazione alla misura, all’equilibrio, all’armonia. L’artista è interprete di un’inquieta sperimentazione, in cui recupera il patrimonio dell’antichità classica e al contempo denuncia tutti i turbamenti dell’attualità e proietta le sue visioni in un futuro possibile dove, misteriosamente, le immagini di questo Olimpo perfetto si sono disgregate e infrante in un perenne metamorfismo. <br />
Così nelle opere intitolate <em>Isola</em>, dedicate a "L’isola dei morti" di Arnold Böcklin, sembra aleggiare un’atmosfera di morte e desolazione, che copre le case, il paesaggio e i volti umani scolpiti a ridosso della roccia, che assistono impotenti alla propria auto-distruzione. Ed ecco allora che la sensibilità dell'artista forse riesce a narrare alcuni aspetti del nostro tempo, prima ancora che essi divengano cronaca e storia. Sono aspetti che delineano un destino di morte indotto dall’uomo stesso, dal suo egoismo, avidità, cieca visione, che solo l’uomo potrebbe arrestare, volgendosi ad un rapporto più armonico tra mente, natura, rispetto dell’altro diverso da sé.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/armonica-mente.jpg"><img alt="armonica-mente.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/armonica-mente-thumb.jpg" width="100" height="176" /></a><br />
<em>Il pubblico potrà ammirare i virtuosismi tecnici raggiunti dall’artista, che dà vita a opere di estrema raffinatezza, in cui risalta la perfezione di volti e corpi costruiti sui canoni della bellezza ideale classica, quasi reali per effetto di un illusionismo iperreale, in cui segno e forma si confondono e mescolano. Un mondo ideale in cui mente e corpo, realtà naturale e pensiero metafisico sembrano poter convivere senza conflitti, aspirando a realizzare quell’ideale di bellezza e armonia tanto desiderato e inseguito, ma difficilmente raggiungibile nella vita reale.</em> (<em>Andrea Colasio</em>, Assessore alla Cultura)<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Del%20Giardino%20metafisico%205%2C%202008.%20Acquerello-pastello.JPG"><img alt="Del Giardino metafisico 5, 2008. Acquerello-pastello.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Del%20Giardino%20metafisico%205%2C%202008.%20Acquerello-pastello-thumb.JPG" width="100" height="102" /></a><em>L’opera di Baracco trasuda di riferimenti colti, di una sorta di classicismo metafisico, è figlia delle grandi avanguardie artistiche, da cui trae e reinterpreta un alfabeto segnico immerso in una sospensione metafisica, che irretisce l’osservatore con l’incanto e la straordinaria bellezza delle immagini, ma ne acuisce lo sgomento e quasi il dolore di non poter risolvere l’enigma della visione</em> (<em>Mirella Cisotto Nalon</em>, Capo Settore Attività Culturali).</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/emilio_bracco_037.jpg"><img alt="emilio_bracco_037.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/emilio_bracco_037-thumb.jpg" width="120" height="80" /></a><strong>Emilio Baracco</strong> nasce a Padova nel 1946. Frequenta l’Istituto d’Arte della città, allievo dell’orafo Mario Pinton e dello scultore Amleto Sartori. Di quest’ultimo frequenta anche lo studio apprendendo la tecnica della scultura e della costruzione di maschere teatrali della commedia dell’arte. Dal 1963 al 1967 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, sotto la guida dello scultore Alberto Viani. <br />
Inizia la sua attività artistica nel 1965 con una collettiva alla Galleria “Bevilacqua la Masa” di Venezia dove vince il premio per la scultura. Il suo interesse per la grafica lo porta a partecipare nel 1974 al Corso Internazionale di  tecnica dell’incisione calcografica ad Urbino con Renato Bruscaglia e nel 1976 al Corso di litografia con Carlo Ceci.<br />
Ha collaborato con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia. <br />
Invitato dalla Scuola Internazionale del Vetro di Murano realizza con il maestro vetraio Lino Tagliapietra alcune sculture in vetro. Nel 1979 entra a far parte dell’Associazione Incisori Veneti. E’ presente in tutte le edizioni del “Repertorio degli Incisori Italiani” del Gabinetto di Stampe di Bagnacavallo. <br />
Nel 1995 esegue un Monumento ai Caduti dedicato alla Polizia di Stato a Padova. <br />
Accanto alla produzione di sculture in bronzo, dal 2005 inizia una ricerca sulla microfusione per realizzare piccole sculture in argento, medaglie e gioielli. Dal 2008 fa parte del gruppo “Dialogo 10 Incisori Padovani”. Partecipa nel 2011 alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel Padiglione Veneto di Piazzola sul Brenta. Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private in Italia, Europa, U.S.A. e Giappone.</p>

<p><strong>Informazioni e biglietti</strong><br />
Biglietti: intero € 5, 00, ridotto € 3,00<br />
Orario: 10-13/16-19, chiuso lunedì<br />
Settore Attività Culturali - Servizio Mostre tel. 049 8204528<br />
tedeschif@comune.padova.it - http://padovacultura.padovanet.it<br />
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    <title>ANTONIA ZECCHINATO Le forme dell&apos;iride</title>
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    <published>2012-02-03T11:31:06Z</published>
    <updated>2012-02-06T08:40:58Z</updated>
    
    <summary>Il dialogo tra la forma e il colore; il rigore compositivo della geometria, valorizzato dalla morbidezza della materia; l’equilibrio tra le parti sono il segno distintivo delle opere di Antonia Zecchinato, che con la mostra dal titolo Le forme dell’...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Le%20forme%20dell%27iride-Immagine%20mostra.JPG"><img alt="Le forme dell'iride-Immagine mostra.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Le%20forme%20dell%27iride-Immagine%20mostra-thumb.JPG" width="100" height="120" /></a>Il dialogo tra la forma e il colore; il rigore compositivo della geometria, valorizzato dalla morbidezza della materia;  l’equilibrio tra le parti sono il segno distintivo delle opere di <strong>Antonia Zecchinato</strong>, che con la mostra dal titolo <strong>Le forme dell’ I R I D E</strong> presenta al pubblico la produzione recente della sua trentennale ricerca stilistico-formale nell’ambito della <em>textile art</em>.<br />
La mostra è inserita nell'edizione 2012 del format <em>"UNIVERSI DIVERSI"</em>, che sarà presentato nel prossimo mese di febbraio.</p>

<p><strong class="arancione">4 febbraio-11 marzo 2012<br />
Oratorio di San Rocco</strong><br />
<strong>inaugurazione: <em>venerdì 3 febbraio, ore 18.00</em></strong>. Presenta:<em> Renata Pompas</em><br />
<strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Le%20forme%20dell%27IRIDE-invito.pdf">Pieghevole Invito</a></strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/colonne-delliride-n-2-19971-ridottaweb.jpg"><img alt="colonne-delliride-n-2-19971-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/colonne-delliride-n-2-19971-ridottaweb-thumb.jpg" width="100" height="155" /></a>Saranno esposte circa 20 opere, di piccolo e grande formato, valorizzate dal rapporto con uno spazio di forte suggestione qual è l’<em>Oratorio di San Rocco</em>. La ricerca dell’artista individua nella tessitura ed i suoi materiali l’opportunità per far incontrare diverse discipline espressive. La relazione più di frequente che emerge dall’opera dell’artista sembra essere quella tra il <em>mondo della natura </em>e la <em>nostra storia culturale</em>. Partendo da una tecnica antica, personalmente reinventata al fine di regalare alle fibre naturali stabilità strutturale e complessità nella forma, Antonia Zecchinato si dedica in particolare ad una riflessione sull’arte ed i suoi momenti emblematici. Questo versante del suo ricercare ha forse quale apice il riadattamento tridimensionale della straordinaria intuizione di Andrea Mantegna per il soffitto della Camera degli Sposi, pensata per schiudere all’osservatore, con gli strumenti della pittura, l’immagine del cielo: un’illusione che l’artista padovana “vira” dal punto di vista concettuale e ribalta verso il suolo.   <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/colonne-delliride-n-4-1997-ridottaweb.jpg"><img alt="colonne-delliride-n-4-1997-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/colonne-delliride-n-4-1997-ridottaweb-thumb.jpg" width="100" height="150" /></a>L’esposizione è inserita nel programma del format <strong>Universi Diversi</strong>, programma che si inaugurerà ufficialmente nel prossimo mese di febbraio.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/nautilus-ermetico.JPG"><img alt="nautilus-ermetico.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/nautilus-ermetico-thumb.JPG" width="120" height="166" /></a><em>«Le sue leggere creazioni in tessuto»</em> sostiene a tal proposito l’Assessore alla Cultura <strong>Andrea Colasio </strong><em>«si distinguono per le loro qualità costruttive e plastiche, nonché per un uso marcatamente pittorico del colore. Esse danno luogo ad una identificazione tra le arti “maggiori” e le cosiddette arti applicate</em>». <br />
<em>Opere di piccole dimensioni, titolate significativamente Ordine/caos, o Tra cielo e mare, ben illustrano il costante tentativo dell’autrice di evocare, con i propri oggetti di seta e cotone, un equilibrio tra opposti elementi e principi. Tuttavia, anche quando non viene esplicitata in modo diretto, la loro si rivela essere un’identità intimamente dialogica, scaturita dall’incontro tra il mondo della natura e quello della cultura</em> <strong>(Mirella Cisotto Nalon)</strong>.</p>

<p><strong>Informazioni e biglietti</strong><br />
Ingresso libero<br />
Orario 9:30 - 12:30 / 15:30 - 19:00, lunedi' chiuso</p>

<p>Settore Attività Culturali Servizio Mostre <br />
tel.0498204538 <br />
infocultura@comune.padova.it - spaziomostre2@comune.padova.it<br />
http://padovacultura.padovanet.it</p>]]>
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    <title>L&apos;ESPRIT DU GESTE  La pittura tradizionale cinese e giapponese di Robert Faure</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://padovacultura.padovanet.it/mt3/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=5/entry_id=4233" title="L'ESPRIT DU GESTE &lt;/br&gt; La pittura tradizionale cinese e giapponese di Robert Faure" />
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    <published>2012-01-30T11:22:56Z</published>
    <updated>2012-02-09T09:40:49Z</updated>
    
    <summary>…un trait arrive dont on ne sait de quel ciel, comme une clarté soudaine accordée sur le chemin. Bisogna scrivere una pittura e non dipingerla. Il lavoro di Robert Faure, a cui Padova dedica una mostra che sarà inaugurata il...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Faure-Immagine.JPG"><img alt="Mostra Faure-Immagine.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Faure-Immagine-thumb.JPG" width="100" height="198" /></a><em>…un trait arrive dont on ne sait de quel ciel,<br />
comme une clarté soudaine accordée sur le chemin.</em><br />
Bisogna scrivere una pittura e non dipingerla. Il lavoro di <strong>Robert Faure</strong>, a cui Padova dedica una mostra che sarà inaugurata il <strong>7 febbraio, ore 17.30</strong> presso la <strong>Galleria laRinascente</strong>,  testimonia l’arte tradizionale cinese <em>tch’an</em>, nata all’epoca Tang nel settimo secolo della nostra era, ispirata alla filosofia buddhista e capace di influenzare secoli dopo il Giappone, dove fu praticata dai maestri dello Zen. Questa arte del semplice si basa su poche regole rimaste inalterate nel tempo: <em>sobrietà</em>, <em>vivacità del tratto</em>, <em>capacità di rappresentare la vita fino al suo fremere in ogni cosa</em>. Bambù, paesaggi, animali o figure vengono eseguiti su carta con un unico colore - l’inchiostro nero più o meno diluito - senza possibilità di ritocco, nel tempo della meditazione che precede l’azione.<br />
Mostra a cura di Marco Favretti<br />
In collaborazione con l'Accademia di Aikido e Cultura Tradizionale Giapponese</p>

<p><strong class="arancione">7 febbraio-3 marzo 2012<br />
Galleria laRinascente-ultimo piano, P.zza Garibaldi</strong><br />
inaugurazione: <strong><em>martedì 7 febbraio, ore 17.30</em></strong> (nel corso dell'inaugurazione l'artista eseguirà un dipinto con la tecnica<em> tch'an</em> e <em>sumi-e</em>).<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/pieghevole%20invito%20ultimo.pdf">Pieghevole invito</a><br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Bambou%20au%20cercle%20de%20lune.JPG"><img alt="Bambou au cercle de lune.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Bambou%20au%20cercle%20de%20lune-thumb.JPG" width="120" height="90" /></a><strong>Tch'an</strong> è una tecnica pittorica nata in Cina, che tuttavia ha trovato una forte eco in Giappone, dove è chiamata <strong>Sumi-e</strong>. In entrambi i paesi ha continuato a svilupparsi soprattutto grazie ai monaci buddisti nomadi. E' una forma artistica che ha conosciuto un successo grandissimo e che ha una vera e propria dimensione filosofica. E' ancora molto poco diffusa in occidente e rare sono le mostre ad essa dedicate, se confrontate con le esposizioni  delle ben più note stampe tradizionali giapponesi ukiyo-e. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Lac%20aux%20montagnes%201-ridottaweb.jpg"><img alt="Lac aux montagnes 1-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Lac%20aux%20montagnes%201-ridottaweb-thumb.jpg" width="100" height="137" /></a>L’attualità della pittura tradizionale ad inchiostro nella nostra civiltà della tecnologia è sorprendente e mostra l’efficacia inarrivabile del gesto che si unisce alla concentrazione. Ancora oggi ci permette di assimilare quattro qualità fondamentali dell’azione unita alla meditazione:<br />
1. andare all’essenziale: ci si libera del superfluo per arrivare alla sobrietà e alla purezza del tratto; <br />
2. ammettere i propri errori: l’impossibilità di tornare sul tratto insegna ad accettare i propri limiti e mostra la via per superarli; <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Hameau%20du%20Sichuan-ridottaweb.jpg"><img alt="Hameau du Sichuan-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Hameau%20du%20Sichuan-ridottaweb-thumb.jpg" width="120" height="87" /></a>3. ridurre l’agitazione mentale e il desiderio di bruciare le tappe: nella pittura bisogna mirare all’essenziale, fuori dal tempo e dal contingente; <br />
4. l’energia e la decisione sono il frutto di una coscienza che è centrata su se stessa: l’istante in cui l’arciere scocca la freccia è simile a quello in cui il pennello tocca la carta;</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Robert%20Faure%20photo.JPG"><img alt="Robert Faure photo.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Robert%20Faure%20photo-thumb.JPG" width="100" height="71" /></a><strong>Robert Faure</strong> è un appassionato di cultura orientale, ha fondato in Francia il <em>“Centre d’études des sagesses orientales”</em> centro di studi delle saggezze orientali dove si è dedicato per molti anni all’insegnamento dello yoga. Durante un seminario interculturale incontra un maestro cinese di calligrafia ch’an e rimane affascinato dalla semplicità e dalla forza del suo tratto. <br />
Comincia così a praticare quest’arte, perfezionata ulteriormente dall’incontro successivo con un maestro giapponese di Sumi-e. Oggi Robert Faure espone le sue opere e insegna l’arte della calligrafia.<br />
Nel 2004 ha pubblicato <em>“L’esprit du geste”, </em>éditions du chêne, in cui guida il lettore passo per passo nell’apprendimento della tecnica ma soprattutto illustra il pensiero legato a questa “arte del semplice”. </p>

<p><strong>Informazioni e biglietti</strong><br />
Orario de laRinascente, ingresso libero.<br />
Settore Attività Culturali - Servizio Mostre tel. 049 8204528<br />
tedeschif@comune.padova.it - http://padovacultura.padovanet.it<br />
<a href="http://www.art-zen.com/">www.art-zen.com</a></p>]]>
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    <title>JACQUES VILLEGLE&apos; Lettere e frammenti</title>
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    <published>2012-01-27T08:32:47Z</published>
    <updated>2012-01-30T09:21:15Z</updated>
    
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Villegl%E8.JPG"><img alt="Mostra Villeglè.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Villegl%E8-thumb.JPG" width="100" height="105" /></a>L'edizione 2011 di RAM si chiude con una mostra dedicata a <em><strong>Jacques Villeglé</strong></em>, artista di fama internazionale, che ha posto il fulcro della sua attività artistica proprio nella ricerca dei linguaggi urbani a lui contemporanei.<strong> "Jacques Villeglé-Lettere e Frammenti" </strong>è una retrospettiva di circa 80 opere <em>décollages d'affiches</em>, dagli anni '60 agli ultimi manifesti strappati nel 2000. Oltre ai manifesti, una ventina di tele presentano il lavoro recente dell'artista: i segni socio-politici che raccontano, secondo un'interpretazione anarchica e allo stesso tempo poetica, il nostro mondo. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Jacuqes%20Villegl%E8%20-%20Parigi%20-%20foto%20Katrin%20Baumann-ridottaweb.jpg"><img alt="Jacuqes Villeglè - Parigi - foto Katrin Baumann-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Jacuqes%20Villegl%E8%20-%20Parigi%20-%20foto%20Katrin%20Baumann-ridottaweb-thumb.jpg" width="100" height="149" /></a>Tema della mostra è, per espressa volontà dell'artista, la <em>"Lettera"</em>, ideogramma di base della nostra scrittura, che occupa un posto importante nella costruzione delle opere di Villeglé. <br />
In occasione della mostra l'artista realizzerà in esclusiva un'opera grafica dedicata alla Città di Padova.<br />
Mostra a cura di <em>Dominique Stella </em>e <em>Carlo SIlvestrin</em>.</p>

<p><strong class="arancione">27 gennaio-11 marzo 2012<br />
Centro Culturale Altinate/San Gaetano</strong><br />
conferenza stampa: <em>24 gennaio ore 12.30 </em><br />
inaugurazione: <em>giovedì 26 gennaio ore 18</em> (a seguire, ore 19.30 <em>videoproiezione in 3D</em> in P.zza dei Signori)<br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Jacques%2BVillegle.jpg"><img alt="Jacques+Villegle.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Jacques%2BVillegle-thumb.jpg" width="120" height="79" /></a><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jacques_Villegl%C3%A9"><strong>Jacques Mahé de la Villeglé</strong></a>, vive e lavora a Parigi, di origine bretone è nato a Quimper (Finistère, Francia). Consacrato da una retrospettiva al <em>Centre Pompidou</em> nel 2008, l'artista fa ormai parte della storia dell'arte, conosciuto dai più come appartenente al movimento del <em>Nouveau Réalisme </em>- fondato da Pierre Restany - assieme ad Arman, César, Dufrêne, Hains, Klein, Rotella, Spoerri e Tinguely. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/1973%20boulevard%20de%20la%20gare%2C%20%20decollage%20applicato%20su%20tela%20-%20cm.%2087x137%2C5-ridottaweb.jpg"><img alt="1973 boulevard de la gare,  decollage applicato su tela - cm. 87x137,5-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/1973%20boulevard%20de%20la%20gare%2C%20%20decollage%20applicato%20su%20tela%20-%20cm.%2087x137%2C5-ridottaweb-thumb.jpg" width="120" height="76" /></a>Le sue opere sono esposte nelle più importanti collezioni del mondo: è l’unico artista francese vivente ad essere presentato nelle sale del <em>MOMA</em>, celebre museo newyorchese; inoltre, è presente anche alla <em>Tate Gallery</em> di Londra e al <em>Ludwig Museum di Colonia</em>.<br />
Villeglé, tenacemente dedito al rispetto «del collettivo, creatore e anonimo» che porta alla realizzazione progressiva di un affiche lacerato, risultato dei gesti accumulati e del passaggio del tempo, ha sempre difeso e rivendicato l’anonimato, rifiutando di firmare le opere. L’invenzione del <em>Lacerato Anonimo</em>, nel febbraio del 1959, risponde a questo concetto. Villeglé, da allora, realizza un lavoro di archeologia urbana, di classificazione delle immagini prelevate secondo tematiche che gli permettono di elaborare una vera e propria opera creativa, seguendo un criterio di selezione che egli stabilisce a seconda dell’idea che vuole sviluppare. Un'idea che egli definisce "narrazione": un modo di raccontare la sua epoca.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/1988%20quartier%20de%20lorette%2Cdecollage%20applicato%20su%20tela%20-%20cm.%20150%20x%20112-ridottaweb.jpg"><img alt="1988 quartier de lorette,decollage applicato su tela - cm. 150 x 112-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/1988%20quartier%20de%20lorette%2Cdecollage%20applicato%20su%20tela%20-%20cm.%20150%20x%20112-ridottaweb-thumb.jpg" width="120" height="160" /></a>Tutto ha inizio nel 1947 a Saint-Malo, dove la sua famiglia, originaria della città, trascorreva regolarmente le proprie vacanze. Il primo gesto artistico di Villeglé è già  un atto di riutilizzo. Sulle banchine di Saint-Malo egli inizia, infatti, a raccogliere gli oggetti eterogenei di cui il suolo era cosparso: fili di ferro, resti del Muro dell’Atlantico, compiendo così un gesto di appropriazione del reale e trasformandolo in strumento-soggetto, per fondere l’immagine del quotidiano in una pratica artistica. Si delineano così i primi elementi di una riflessione che lo condurrà, a partire dal 1949, ad appropriarsi solamente di manifesti strappati. <br />
A  partire dal 1969, invece, - dopo aver visto su una parete della metropolitana parigina, in occasione di una visita del presidente americano Richard Nixon in Francia, un grafismo particolare che traccia il nome di Nixon - realizza un alfabeto (definito dei segni socio-politici) con il quale crea: <em>«... una serie di tele pittoriche nelle quali i segni compongono una variazione colorata di frasi lapidarie, di racconti criptati a volte difficili da decifrare, di slogan quasi anarchici... »</em> spiega <strong>Dominique Stella</strong> che da anni segue con costanza l'attività del Maestro. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Jacuqes%20Villegl%E8%2C%20Dominique%20Stella%20-%20Parigi%20-%20foto%20Katrin%20Baumann-ridottaweb.jpg"><img alt="Jacuqes Villeglè, Dominique Stella - Parigi - foto Katrin Baumann-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Jacuqes%20Villegl%E8%2C%20Dominique%20Stella%20-%20Parigi%20-%20foto%20Katrin%20Baumann-ridottaweb-thumb.jpg" width="120" height="80" /></a>La sua visione sociologica del mondo si converte in una trascrizione analitica che egli elabora attraverso l’espressione di un linguaggio il cui elemento base è un alfabeto da lui definito “socio-politico”. Villeglé racconta: <em>“Sui muri di un corridoio della metropolitana ho visto le tre frecce dell’ex partito socialista, la croce gaulliana, la svastica nazista, la croce celtica inscritta nella O dei movimenti Jeune Nation, Ordre nouveau, Occident, etc… poi di nuovo le tre frecce dinamiche, timoniere e pavloviane di Tchakhotine, indicanti, senza altro commento, il nome del presidente americano" </em> </p>

<p><strong>VISITE GUIDATE E PERCORSI DIDATTICI</strong><br />
<strong>Per prenotazioni:</strong><br />
Ufficio Didattica - Settore Attività Culturali<br />
049 – 8204553 / 41<br />
didattica.cultura@comune.padova.it<br />
Tutte le <strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Villegl%E8-Laboratori%20e%20didattica.pdf">INFO</a></strong><br />
<em>«Abbiamo scelto di chiudere l’edizione 2011 di RAM</em> – dice l’Assessore alla Cultura <strong>Andrea Colasio</strong> – <em>con un artista di fama internazionale, che proprio nella ricerca dei linguaggi urbani a lui contemporanei ha posto il fulcro della sua attività artistica, elaborando in modo creativo e originale un alfabeto di lettere e segni di estrema modernità». </em></p>

<p><em>«...E' una retrospettiva </em>- aggiunge <strong>Dominique Stella </strong>- <em>che ci consente di scoprire décollages d'affiches, dagli anni '60 agli ultimi manifesti strappati nel 2000 e segni socio politici che presentano il lavoro più recente dell'artista tra tele, disegni e sculture. Una sezione didattica presenta Hepérile éclaté, poema “illeggibile” interpretato secondo una tecnica ultra-lettrista realizzato nel 1953..».</em><br />
Catalogo con testi di <em>Dominique Stella</em> e <em>Gérard Xuriguera</em>.  </p>

<p>Per ulteriori approfondimenti sull’opera dell’artista, viene, inoltre, allestita una mostra collaterale, nelle stesse date, presso la Galleria C.D. STUDIO d'ARTE in via Buonarroti 131.</p>

<p>Sito ufficiale: http://www.villegle.fr/</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/LOGO%20RAM%202011.jpg"><img alt="LOGO RAM 2011.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/LOGO%20RAM%202011-thumb.jpg" width="100" height="100" /></a>L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale <strong>RAM Padova 2011. L'arte ci ri/guarda"</strong>.</p>

<p><strong>Informazioni e biglietti</strong><br />
<strong>Biglietti</strong><br />
Tessera RAM: Intero € 5<br />
Ridotto € 3 (gruppi da 10 a 30 componenti; ultra 65 anni; studenti universitari fino a 26 anni; ragazzi dai 7 ai 17 anni; famiglie di almeno 3 componenti; touring club; Arci; Fiaf; Unpli, Cral Ospedale, Cts; Uno Magazine; Aci; Endas; Italia Nostra; Club Enel; Carta d’argento; Amici dei musei di Padova; scolaresche; portatori di handicap, possessori di PadovaCard, carta Giovani, carta Famiglia e Musei tutto l’anno, family card; gli eventuali ulteriori accompagnatori della scolaresca, oltre i due già concessi per ogni scolaresca).</p>

<p>Biglietto singole mostre RAM:<br />
Intero € 4<br />
Ridotto € 2<br />
Biglietto gratuito: bambini fino ai 6 anni; accompagnatori di portatori di handicap; un accompagnatore per ogni gruppo; 2 accompagnatori per ogni scolaresca; giornalisti con tesserino; guide con tesserino anche se non accompagnano un gruppo.</p>

<p>Ritiro delle tessere presso Centro Culturale Altinate / San Gaetano e Galleria Cavour.</p>

<p><strong>Orario e informazioni generali</strong><br />
Orario: 10-19, lunedì chiuso<br />
Servizio Mostre-Settore Attività Culturali<br />
Tel. 049/8204528 - 4547<br />
tedeschif@comune.padova.it<br />
bertolinl@comune.padova.it</p>

<p>C.D. STUDIO d'Arte<br />
via M.Buonarroti 131 - Padova<br />
Orario: 9.30-12.39 / 16-19.30 chiuso domenica e lunedì mattina<br />
tel. 049 8642526 - 333 4478044 velisgallery@libero.it    www.cdstudiodarte<br />
</p>]]>
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    <title>ColorAZIONE. L&apos;azione-colore in Antonio Tamburro e Gaetano Pesce</title>
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    <published>2012-01-24T10:11:23Z</published>
    <updated>2012-01-26T09:53:48Z</updated>
    
    <summary>26 gennaio-26 febbraio 2012 Centro Culturale Altinate/San Gaetano Vernice: giovedì 26 gennaio ore 19. Presenta: Michelangelo Pepe, regista RAI...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="cultura" />
            <category term="mostre" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">26 gennaio-26 febbraio 2012<br />
Centro Culturale Altinate/San Gaetano</strong><br />
Vernice: <em>giovedì 26 gennaio ore 19</em>. Presenta: Michelangelo Pepe, regista RAI<br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20ColorAzione.JPG"><img alt="Mostra ColorAzione.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20ColorAzione-thumb.JPG" width="120" height="80" /></a>Il Comune di Padova in collaborazione con SPAZIO ANNA BREDA E MERITALIA, è lieto di presentare la mostra <strong>“colorAZIONE – L’Azione-Colore in Antonio Tamburro e Gaetano Pesce”</strong>. La doppia personale presenta una rosa di opere inedite del maestro <strong>Antonio Tamburro</strong> ed una selezione di elementi d'arredo progettati dal designer di fama internazionale <strong>Gaetano Pesce</strong>, prodotti dall'azienda Meritalia.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Gaetano%20Pesce.JPG"><img alt="Gaetano Pesce.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Gaetano%20Pesce-thumb.JPG" width="120" height="89" /></a>La mostra dedicata ai due creativi, per la prima volta a confronto, racconta l'importanza del colore, sia attraverso l'unicità dell'opera d'arte che la ripetibilità differenziata dell'oggetto d'uso comune. <strong>"Color-azione"</strong> perché il colore e la luce di cui esso si nutre sono gli strumenti fondamentali per creare nelle tele e negli oggetti gli effetti dinamici e gestuali che la mostra racconta. Unisce, e allo stesso tempo differenzia, le opere dei due creativi, la sensibilità verso un'estetica, quella del colore, solitamente di connotazione femminile, ma da loro reinterpretata con nuova vitalità e energia. Gaetano Pesce trasforma il colore in un conduttore di emozioni positive, grazie alla scelta di tonalità luminose e vivaci, mentre Antonio Tamburro lo rende, con un segno materico e vibrante, forma e azione su tela.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Gaetano%20Pesce1.jpg"><img alt="Gaetano Pesce1.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Gaetano%20Pesce1-thumb.jpg" width="120" height="90" /></a>L'architetto <strong>Gaetano Pesce </strong>è nato a La Spezia nel 1939. Dal 1958 al 1963 ha frequentato la facoltà di architettura di Venezia. Ha abitato in molte città europee - Padova, Venezia, Londra, Helsinki, Parigi - e ora, dal 1980, vive a New York. La sua Opera, caratterizzata da una vocazione multidisciplinare, è presente nelle collezioni permanenti di vari musei di Francia, Finlandia, Stati Uniti, Inghilterra, Portogallo e Italia. Gaetano Pesce ha insegnato per ventotto anni alla École d'Architecture de Strasbourg, e ha tenuto lezioni in alcune delle più importanti università e istituzioni culturali del mondo. Ha lavorato in Francia, in Italia, in Giappone, in Germania, negli Stati Uniti, in Brasile e in Belgio. La sua opera è spesso ricordata per la capacità di declinare in modo inatteso alcuni temi che da quarant'anni la caratterizzano: la "serie diversificata", la doppia funzionalità di oggetti di architettura, l'uso creativo del colore, la dimensione politica del progetto, la teoria e la pratica del "poveramente eseguito", l'uso e lo sviluppo dei materiali di sintesi, la teoria della "femminilità" nel progetto d'architettura e nella "cultura degli oggetti". </p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/antonio-tamburro-rouge-130x130.jpeg"><img alt="antonio-tamburro-rouge-130x130.jpeg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/antonio-tamburro-rouge-130x130-thumb.jpeg" width="120" height="119" /></a><strong>Antonio Tamburro</strong> nasce a Isernia nel 1948. Dopo la scuola d'arte frequenta dal 1966 l'Accademia di Belle Arti di Napoli e nel 1968 frequenta il corso di pittura presso l'accademia di Belle Arti di Roma diretta a quel tempo dal Prof. Franco Gentilini. Dopo una breve esperienza come scenografo, restaura nel 1971 le parti mancanti degli affreschi realizzati dal pittore Trevisonno, nella chiesa di S. Anna in Cantalupo del Sannio. Nello stesso anno inizia ufficialmente la sua carriera artistica con una mostra personale a Campobasso. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Antonio%20Tamburro.JPG"><img alt="Antonio Tamburro.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Antonio%20Tamburro-thumb.JPG" width="120" height="120" /></a>Dal 1971 a oggi realizza numerose mostre personali e collettive sino a coronare i 40 anni di attività con la mostra antologica "Il senso del tempo. Opere dal 1980 al 2009" esposta a Palazzo Venezia a Roma. Molti dei suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche. Ha realizzato, su richiesta del quotidiano "La Gazzetta dello Sport", il logo della Maglia Rosa, simbolo del novantesimo Giro d'Italia. Da anni espone anche all'estero con mostre personali in Svizzera, Austria, Germania e Russia. L'attuale stile di Antonio Tamburro esprime l'evoluzione pittorica del maestro, partito dall'iperrealismo e giunto ora a una sintesi pittorica, frutto di un'attrazione inconscia verso l'astrattismo, che diventa anche un nuovo modo di costruire la scena del quadro e la figura umana. Il colore rimane protagonista indiscusso delle tele del maestro.</p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
Orario 10.00-19.00<br />
Ingresso libero</p>

<p>Spazio Anna Breda<br />
Via S. Francesco, 35<br />
35121 Padova<br />
Tel/Fax: 049 8774401<br />
E-mail: info@spazioannabreda.com<br />
Web: www.spazioannabreda.com</p>]]>
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    <title>Ciclo di conferenze e attività della Società Archeologica Veneta</title>
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    <published>2012-01-24T08:02:02Z</published>
    <updated>2012-01-24T08:44:51Z</updated>
    
    <summary>Sede Associazione, C.so Garibaldi 41 Dal 24 gennaio al 10 giugno 2012, ore 17...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="conferenze" />
            <category term="cultura" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Sede Associazione, C.so Garibaldi 41<br />
Dal 24 gennaio al 10 giugno 2012, ore 17</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Societ%E0%20Archeologica%20Veneta.JPG"><img alt="Società Archeologica Veneta.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Societ%E0%20Archeologica%20Veneta-thumb.JPG" width="120" height="86" /></a>Si aprirà il <strong>24 gennaio 2012</strong>, con una proiezione dedicata alla civiltà dei Maya, l'attività della Società Archeologica veneta onlus. L'attività della'Associazione proseguirà fino al mese di giugno, con conferenze, proiezioni, visite culturali in alcuni luoghi significativi di Padova e provincia e del Veneto.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/calendario_maya.jpg"><img alt="calendario_maya.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/calendario_maya-thumb.jpg" width="120" height="117" /></a>Scarica il <strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Societa%20Archeologica%20Ve%20calendario%201_6%202012.pdf">Programma</a></strong> complessivo.</p>

<p><strong>Proiezioni e conferenze</strong><br />
Inizio conferenze: ore 17</p>

<p><strong>Martedì 24 gennaio</strong><br />
Proiezione: <em>Alla scoperta dei Maya, rivali nella giungla</em></p>

<p><strong>Martedì 31 gennaio</strong><br />
Conferenza: <em>Il restauro di casa Anselmi e la scoperta di strutture di età carrarese</em>, a cura di Nicoletta Nicolini</p>

<p><strong>Martedì 7 febbraio</strong><br />
Conferenza: <em>Erbe mediche e erbe magiche nel medioevo</em>, a cura di Andrea Cozza</p>

<p><strong>Martedì 14 febbraio</strong><br />
Proiezione: <em>La civiltà Nazca, linee nella sabbia</em></p>

<p><strong>Martedì 6 marzo</strong><br />
Proiezione: <em>La città proibita, la reggia imperiale di Pechino</em></p>

<p><strong>Giovedì 8 marzo</strong><br />
Conferenza: <em>La tomba patavina dei vasi borchiati</em>, a cura di M. Gamba e G. Gambacurta</p>

<p><strong>Giovedì 15 marzo</strong><br />
Conferenza: <em>Il complesso archeologico di S. Mauro di Noventa di Piave</em>, a cura di A. Asta e V. Gobbo</p>

<p><strong>Giovedì 22 marzo</strong><br />
Conferenza: <em>Il segreto del pozzo</em>, a cura di G. Sandrini</p>

<p><strong>Giovedì 29 marzo</strong><br />
Conferenza: <em>Lo scavo del pozzo nell'area del Santuario di Lova</em>, a cura di A. Vigoni</p>

<p><strong>Martedì 3 aprile</strong><br />
Proiezione: <em>La grande muraglia cinese, l'ultima difesa di un impero</em></p>

<p><strong>Martedì 8 maggio</strong><br />
Proiezione: <em>Santa Sofia la basilica dell'Imperatore</em></p>

<p><strong>Giovedì 17 maggio</strong><br />
Conferenza sull'<em>Armenia</em></p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
Società Archeologica Veneta<br />
C.so Garibaldi, 41 - 35121 Padova<br />
Cell. 347 9179129<br />
<a href="http://www.archeovenetaonlus.it">www.archeovenetaonlus.it</a><br />
info@archeovenetaonlus.it<br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Premio Letterario Galileo 2012VI edizione</title>
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    <id>tag:padovacultura.padovanet.it,2011:/homepage-6.0//5.4092</id>
    
    <published>2012-01-20T08:12:22Z</published>
    <updated>2012-01-20T13:48:44Z</updated>
    
    <summary>Sarà il Prof. Piergiorgio Odifreddi, matematico e divulgatore scientifico, a presiedere la prestigiosa giuria scientifica che avrà il compito di premiare il vincitore del Premio Letterario Galileo 2012. Il Premio Galileo, giunto quest&apos;anno alla sesta edizione, si inserisce in un...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="cultura" />
            <category term="scienza" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Odifreddi.jpg"><img alt="Odifreddi.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Odifreddi-thumb.jpg" width="100" height="81" /></a>Sarà il Prof. <a href="http://www.piergiorgioodifreddi.it/"><strong>Piergiorgio Odifreddi</strong></a>, matematico e divulgatore scientifico, a presiedere la prestigiosa giuria scientifica che avrà il compito di premiare il vincitore del <em><strong>Premio Letterario Galileo 2012.</strong></em> Il Premio Galileo, giunto quest'anno alla sesta edizione, si inserisce in un programma di diffusione della cultura scientifica che il Comune di Padova promuove da alcuni anni con l'intento di favorire nei giovani l'interesse per le scienze e il pensiero razionale anche nella prospettiva del loro futuro percorso di studi.</p>

<p><strong>Cerimonia di selezione della cinquina finalista: 20 gennaio 2012, a partire dalle ore 10.00 - Padova, Sala Paladin di Palazzo Moroni</strong> <br />
(Info selezione: <strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Selezione%20cinquina%20finalista%2020%20gennaio.pdf">QUI</a></strong>)</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Giuria%20Scientifica%202012.pdf">Giuria Scientifica</a><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Galileo-regolamento%202012.pdf">Regolamento del Premio</a><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Galileo%202012-Pieghevole%20invito.pdf">Pieghevole</a><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/flyer%20incontri.pdf">Incontri con gli autori finalisti</a></strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Letterario%20Galileo%202012.JPG"><img alt="Premio Letterario Galileo 2012.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Letterario%20Galileo%202012-thumb.JPG" width="100" height="132" /></a>Confermate anche per l'edizione 2012 le due fasi che condurranno alla scelta dell'opera vincitrice. Nella <em>prima fase </em>la giuria scientifica, composta da personalità di indiscusso valore in campo culturale e scientifico, individuerà una cinquina di opere fra tutti i testi di divulgazione scientifica pubblicati in Italia negli ultimi due anni. La selezione avverrà il <strong>20 gennaio 2012</strong> a Padova, presso la Sala Paladin di Palazzo Moroni a partire dalle ore 10.00..<br />
Nella <strong>seconda fase </strong>una giuria popolare, formata da studenti di 111 istituti superiori di altrettante province italiane e in più la scuola militare  Teuliè di Milano determinerà, nell'ambito della cinquina, l'opera da premiare in una cerimonia pubblica che si svolgerà il<strong> 3 maggio 2012</strong> a Padova.<br />
Nell’ambito della sesta edizione del “Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica” saranno proposti agli studenti, nel mese di aprile, alcuni <strong>incontri con gli autori dei libri finalisti</strong>. <br />
Gli incontri si terranno presso gli Istituti scolastici superiori della città dotati di strutture tali da permettere di ospitare un elevato numero di persone. Agli incontri infatti potranno partecipare anche studenti non appartenenti agli stessi istituti. <br />
Gli Istituti interessati potranno candidarsi quali sedi degli incontri ed inviare formale richiesta del Dirigente Scolastico (specificando capienza e giornate disponibili). I docenti che fossero invece interessati a partecipare con le loro classi dovranno fornire il nome del professore referente, all’indirizzo mail premiogalileo@comune.padova.it (Informazioni: Segreteria - Incontri con l’autore Tel. 049820/4517-5626)<br />
Collegati al Premio, ci sono anche i concorsi <strong>"Recensire la Scienza"</strong> e <strong>"La Scienza in 30 righe"</strong>.</p>

<p><strong>Le edizioni precedenti:</strong></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2011/05/premio_letterario_galileo_2011_8.html">Premio Letterario Galileo 2011</a><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2010/05/premio_letterario_galileo_2010_4.html">Premio Letterario Galileo 2010</a><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2009/05/premio_letterario_galileo_per_2.html">Premio Letterario Galileo 2009</a><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2007/11/premio_letterario_galileo_2008_1.html">Premio Letterario Galileo 2008</a><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2007/06/premio_letterario_galileo_2007.html">Premio Letterario Galileo 2007</a></p>

<p><strong>Info</strong><br />
ASSESSORATO ALLA CULTURA<br />
Palazzo Zuckermann<br />
Tel. ++39 49 82056-5611<br />
Fax. ++39 49 8205605</p>

<p>Informazioni per le scuole: ++39 49 8204517-4526<br />
E-mail: premiogalileo@comune.padova.it</p>

<p>Ufficio Stampa<br />
Studio Lavia<br />
P.tta San Michele 5/1 - 35122 Padova<br />
Tel. 049 8364188 - Fax 049 659378<br />
info@studiolavia.it - www.studiolavia.it<br />
</p>]]>
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    <title>Mostra &quot;Galeazzo Viganò. Ritratti 1956-2012&quot;</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://padovacultura.padovanet.it/mt3/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=5/entry_id=4209" title="Mostra &quot;Galeazzo Viganò. Ritratti 1956-2012&quot;" />
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    <published>2012-01-18T10:27:09Z</published>
    <updated>2012-02-03T16:06:51Z</updated>
    
    <summary>Si inaugura il 27 gennaio 2012 alle ore 18 nella prestigiosa sede di Palazzo Zuckermann a Padova la mostra Galeazzo Viganò - Ritratti 1956-2012. L&apos;esposizione, curata da Caterina Virdis Limentani, documenta una parte importante dell’opera dell’artista che ha per tema...</summary>
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            <category term="mostre" />
    
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Galeazzo%20Vigan%F2.JPG"><img alt="Mostra Galeazzo Viganò.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Galeazzo%20Vigan%F2-thumb.JPG" width="100" height="139" /></a>Si inaugura il <strong>27 gennaio 2012 alle ore 18</strong> nella prestigiosa sede di Palazzo Zuckermann a Padova la mostra <strong>Galeazzo Viganò -  Ritratti 1956-2012</strong>. L'esposizione, curata da <em>Caterina Virdis Limentani</em>, documenta una parte importante dell’opera dell’artista che ha per tema il ritratto di persone più o meno famose del mondo della cultura, dell’arte e della musica come: Eugenio Montale, Alberto Limentani, Elio Peruzzi, e tutti gli altri amici dell’artista con i quali egli ha condiviso la sua vita, i suoi pensieri, i suoi umori.<br />
Un percorso che si dipana attraverso tecniche diversamente espressive che l’artista domina con elegante scioltezza e versatilità, passando dallo schizzo più rapido, all’abbozzo più dettagliato e al disegno più elaborato e complesso fino all’opera compiuta affidata ad una esecuzione che mostra di privilegiare la tempera su tavola, specialmente a partire dagli ultimi decenni del secolo scorso. <br />
Mostra a cura di <em>Caterina Virdis Limentani</em>.</p>

<p><strong class="arancione">27 gennaio-4 marzo 2012<br />
Palazzo Zuckermann</strong><br />
Inaugurazione: <em>venerdì 27 gennaio ore 18.00</em><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Vigan%F2%20invito%20sponsor%20media%20ris.pdf">Pieghevole invito</a><br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Vigan%F2-autoritratto%20con%20basco%20rosso.JPG"><img alt="Viganò-autoritratto con basco rosso.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Vigan%F2-autoritratto%20con%20basco%20rosso-thumb.JPG" width="120" height="152" /></a>Saranno esposti ritratti a partire dagli esordi della sua attività, 25 opere su tela o su tavola, 10 ritratti su carta a tempera, a sanguigna o carboncino, a penna con inchiostro di seppia o china e a matita, 50 disegni preparatori e schizzi di piccole dimensioni, ma di una sintesi icastica sorprendente. <br />
Il <strong>primo gruppo di ritratti</strong> si caratterizza per un fondale scuro in cui si staglia il volto illuminato spesso da una luce radente che ne esalta i tratti come in un’apparizione spettrale. Un <strong>secondo gruppo</strong> di fine anni Sessanta e Settanta presenta i soggetti ambientati in contesti quasi naturali o all’interno di stanze. Un <strong>ulteriore serie di opere</strong> offre sempre più ricchezza di oggetti che circondano la persona ritratta e la cui funzione è di tessere un racconto simbolico che affianca l’indagine fisica e psicologica. In questi ultimi, appartenenti al periodo che va dalla fine degli anni Settanta in poi, anche il paesaggio sempre meno naturale  risponde ai tratti che definiscono la personalità della figura ritratta. Nei <strong>ritratti più recenti </strong>le figure umane sono sempre più a dimensione intera mentre infittiscono le corrispondenze simboliche dando all’immagine una realtà seconda, proprio per la sua acquisita autonomia. <br />
Una realtà metafisica dunque, assolutizzata da questa assenza di casualità e relatività degli oggetti presenti nonché sostenuta da una pittura precisa, dai colori sfavillanti, ma che include pezzi o schegge di realtà che non sono derivati da un’operazione di semplice collage, ma rispondono a un principio di traslitterazione semantica. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Vigan%F2.html" onclick="window.open('http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Vigan%F2.html','popup','width=520,height=660,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Vigan%F2-thumb.jpg" width="100" height="126" alt="" /></a>La diversità fin quasi virtuosistica della tecnica trova una coerenza e un fondo comune nello sguardo indagatore dell’artista, fermo e implacabile nel suo deciso sondare le profondità nascoste dell’individuo che ha di fronte cogliendone l’essenza meno ravvisabile anche ad un secondo e più attento sguardo. Egli fissa il soggetto fugando qualsiasi apparenza effimera per concentrarsi sulla sua anima più nuda. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Vigan%F21.jpg"><img alt="Viganò1.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Vigan%F21-thumb.jpg" width="100" height="150" /></a>Dall’immersione nelle profondità più oscure della mente e del sentire umano fino all’emergere di una manifestazione luminosa, raggiante delle verità più nascoste, oppure dalla presenza di oggetti, ‘segnali’ rivelatori di situazioni psicologiche o di appartenenza a luoghi reali o immaginari della coscienza, alla traduzione ermetica e criptica di messaggi riferiti al soggetto ritratto.  <br />
L'esposizione è un contributo ad una ideale storia del ritratto dal Novecento fino ai  giorni nostri, che nel caso del nostro artista diviene uno stimolante incontro per le intriganti implicazioni innescate nel panorama artistico contemporaneo. </p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
Ingresso libero</p>

<p>Palazzo Zuckermann, Corso Garibaldi, 33<br />
27 gennaio - 4 marzo 2012<br />
Orario: 10-19, chiuso di lunedì </p>

<p>Servizio Mostre-Settore Attività Culturali<br />
Tel. 049/8204522 - 4547<br />
ferrettimp@comune.padova.it</p>]]>
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    <title>Ciclo di conferenze &quot;Ripensare il lavoro&quot;</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://padovacultura.padovanet.it/mt3/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=5/entry_id=4200" title="&lt;a href=&quot;http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/news.JPG&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;news.JPG&quot; src=&quot;http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/news-thumb.JPG&quot; width=&quot;60&quot; height=&quot;36&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/br&gt;Ciclo di conferenze &quot;Ripensare il lavoro&quot;" />
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    <published>2012-01-13T12:05:13Z</published>
    <updated>2012-01-17T14:10:04Z</updated>
    
    <summary>All’interno del programma RAM e dintorni 2011-2012, uno degli eventi previsti, di grande spessore culturale e di stringente attualità, era rappresentato dal Ciclo di quattro incontri sul tema &quot;Ripensare il lavoro” . Purtroppo, per problemi legati alla concomitante indisponibilità di...</summary>
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    </author>
            <category term="conferenze" />
            <category term="cultura" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p>All’interno del programma <em>RAM e dintorni 2011-2012</em>, uno degli eventi previsti, di grande spessore culturale e di stringente attualità, era rappresentato dal <strong>Ciclo di quattro incontri</strong> sul tema <em><strong>"Ripensare il lavoro</strong></em>” . <br />
Purtroppo, per problemi legati alla concomitante indisponibilità di alcuni relatori, la cui assenza avrebbe compromesso la completezza della riflessione,<strong> il ciclo di incontri è stato rinviato a data da definirsi.</strong></p>

<p><strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/ripensare%20il%20lavoro.pdf">Programma incontri e date</a></strong><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Ram_Lavoro_Com_Stampa.pdf">Comunicato Stampa</a><br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p><strong>Informazioni</strong><br />
Servizio Mostre-Settore Attività Culturali<br />
Tel. 049/8204529-<br />
donolatol@comune.padova.it<br />
infocultura@comune.padova.it</p>]]>
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    <title>CLAUDIO ONORATO  Intorno a noi tutto si muove</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://padovacultura.padovanet.it/mt3/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=5/entry_id=4154" title="CLAUDIO ONORATO &lt;/br&gt; Intorno a noi tutto si muove" />
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    <published>2011-12-17T12:03:29Z</published>
    <updated>2011-12-21T10:39:51Z</updated>
    
    <summary>La ricerca dell’artista milanese Claudio Onorato, attivo da oltre vent’anni in ambito espressivo, verrà riassunta nell’esposizione attraverso il dialogare dei suoi principali cicli di opere, differenti per tipologia e stile, ma concordanti nelle scelte tematiche. Con la propria ricerca formale,...</summary>
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            <category term="cultura" />
            <category term="mostre" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/la%20cassiera%20che%20dovevaandarealbagno%20e%20altre%20storie-2008-140x140cm.%28ridottaweb%29.jpg"><img alt="la cassiera che dovevaandarealbagno e altre storie-2008-140x140cm.(ridottaweb).jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/la%20cassiera%20che%20dovevaandarealbagno%20e%20altre%20storie-2008-140x140cm.%28ridottaweb%29-thumb.jpg" width="100" height="100" /></a>La ricerca dell’artista milanese <strong>Claudio Onorato</strong>, attivo da oltre vent’anni in ambito espressivo, verrà riassunta nell’esposizione attraverso il dialogare dei suoi principali cicli di opere, differenti per tipologia e stile, ma concordanti nelle scelte tematiche. Con la propria ricerca formale, <strong>Claudio Onorato</strong> dà vita ad affollati microcosmi narrativi che, presentando in termini surreali alcuni aspetti della società contemporanea, intendono suscitare una riflessione sulle sue contraddizioni. Partendo da grandi fogli di carta nera, Onorato ritaglia con l’aiuto di un taglierino i profili di città, architetture, figure, che dalle silhouette di carta della tradizione cinese accompagnano la nostra fantasia. <br />
 La mostra padovana dell’artista, curata da <em>Mattia Munari</em> e <em>Nicola Galvan</em>, sarà accompagnata un catalogo che illustra  molte delle opere esposte e riflette sul significato della sua esperienza creativa. In collaborazione con <em>Anfiteatro Arte</em></p>

<p><strong class="arancione">17 dicembre 2011-29 gennaio 2012<br />
Galleria Cavour, p.zza Cavour</strong><br />
<em><strong>Inaugurazione mostra</strong>: 16 dicembre 2011, ore 18.00</em><br />
<strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/comunicato%20onorato.pdf">Comunicato stampa</a><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Claudio%20Onorato-invito.pdf">Pieghevole-Invito</a></strong><br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Terremoto%20nel%20centro%20di%20Tokio%2C%202010%20-%20140x180cm.%20-%20Cartoncino%20ritagliato-ridottaweb.jpg"><img alt="Terremoto nel centro di Tokio, 2010 - 140x180cm. - Cartoncino ritagliato-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Terremoto%20nel%20centro%20di%20Tokio%2C%202010%20-%20140x180cm.%20-%20Cartoncino%20ritagliato-ridottaweb-thumb.jpg" width="120" height="93" /></a>Le opere recenti dell’artista, dalla complessa elaborazione visiva, trovano “leggerezza” in un’ironia incline a deformare tipi umani e situazioni del quotidiano, e nell’utilizzo di un materiale essenziale come il cartoncino: attraverso una tecnica sorvegliata ed al tempo semplicissima, totalmente manuale, Onorato ricava da esso la figurazione  incidendone la superficie, procedendo secondo un calibrato alternarsi di pieni e vuoti. La sua formazione come architetto è percepibile nel serrato costruirsi dell’immagine, ove ogni elemento assume valore individuale ed insieme strutturale, partecipando ad un sistema compositivo a volte labirintico, a volte scandito da una successione di “stanze”, a volte da illusori volumi.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Miss%20Chrysler%2C%202007.%20140x100cm-ridottaweb.jpg"><img alt="Miss Chrysler, 2007. 140x100cm-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Miss%20Chrysler%2C%202007.%20140x100cm-ridottaweb-thumb.jpg" width="100" height="146" /></a>I contesti scelti dall’artista per ambientare i suoi multiformi racconti sono sia lo scenario urbano, in alcuni episodi immerso in un soffocante caos, sia quello della natura. Pur realizzata avvalendosi di una piacevole vivacità cromatica, caratterizzante il versante pittorico della sua attività creativa, la rappresentazione del mondo naturale è per Onorato strumento di una critica corrosiva, che ha quale oggetto i diversi abusi perpetrati nel nostro tempo in nome del profitto e della speculazione. <br />
Secondo l’Assessore alla Cultura <strong>Andrea Colasio</strong> <em>l’opera di Onorato si inserisce in modo felice nel contesto di RAM, il format che intende valorizzare le esperienze artistiche contemporanee. Non solo dal punto di vista qualitativo, ma anche perché le sue peculiarità sembrano riconducibili ai temi che hanno sin qui caratterizzato la rassegna: la creatività, tema portante dell’edizione 2010, ed il valore dell’arte come comunicazione sociale, che distingue quella attualmente in corso.</em></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Claudio__Onorato__crediti_Angelucci_%2816%29-ridottaweb.jpg"><img alt="Claudio__Onorato__crediti_Angelucci_(16)-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Claudio__Onorato__crediti_Angelucci_%2816%29-ridottaweb-thumb.jpg" width="100" height="150" /></a><a href="http://www.claudioonorato.it/">Claudio Onorato</a> è nato a Milano (1967), dove vive e lavora. Architetto di formazione, lavora da più di un ventennio nel mondo dell’arte, spaziando tra pittura, scultura e installazione. Con materiali poveri, molto spesso di recupero, ha creato veri e propri quadri "parlanti", che raccontano, attraverso un apparente leggerezza formale, gli aspetti più problematici del mondo d’oggi. Le sue opere sono spesso ispirate alla vita quotidiana o a fatti di cronaca che hanno attirato la sua attenzione. </p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/LOGO%20RAM%202011.jpg"><img alt="LOGO RAM 2011.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/LOGO%20RAM%202011-thumb.jpg" width="100" height="100" /></a>L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale <strong>RAM Padova 2011. L'arte ci ri/guarda"</strong>.</p>

<p><strong>Informazioni e biglietti</strong><br />
Orario 10.30-13/16.00-19.00, lunedì chiuso <br />
Biglietto singola mostra RAM: intero € 4,00; ridotto € 2,00</p>

<p>Tessera RAM: ingresso alle mostre (la tessera dà diritto al biglietto ridotto alla mostra Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin)<br />
intero € 5; ridotto € 3</p>

<p>Settore Attività Culturali Servizio Mostre <br />
tel.0498204538 <br />
infocultura@comune.padova.it - spaziomostre2@comune.padova.it<br />
http://padovacultura.padovanet.it</p>

<p>Anfiteatro Arte<br />
Via Ognissanti, 33 - 35129 Padova<br />
Tel. 049 8075616 - Fax. 049 7929182<br />
info@anfiteatroarte.com<br />
www.anfiteatroarte.com</p>

<p><br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>STUDIO  di Silvio De Campo &amp; Renata Galiazzo</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2011/12/studio_di_silvio_de_campo_rena.html" />
    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://padovacultura.padovanet.it/mt3/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=5/entry_id=4125" title="STUDIO &lt;/br&gt; di Silvio De Campo &amp; Renata Galiazzo" />
    <id>tag:padovacultura.padovanet.it,2011:/homepage-6.0//5.4125</id>
    
    <published>2011-12-04T08:45:20Z</published>
    <updated>2012-01-30T09:11:47Z</updated>
    
    <summary>“Dove c’è una mia opera anch’io ci sono”. Studio non è una mostra convenzionale, ma uno spazio destinato a trasformarsi grazie al contributo di diverse energie creative, divenendo talvolta laboratorio attivo. Proseguendo un percorso da tempo intrapreso, Silvio De Campo...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="conferenze" />
            <category term="cultura" />
            <category term="mostre" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/4%20IDENTITA%27%202003-5.JPG"><img alt="4 IDENTITA' 2003-5.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/4%20IDENTITA%27%202003-5-thumb.JPG" width="100" height="139" /></a><em>“Dove c’è una mia opera anch’io ci sono”</em>. <br />
<strong>Studio </strong>non è una mostra convenzionale, ma uno spazio destinato a trasformarsi grazie al contributo di diverse energie creative, divenendo talvolta laboratorio attivo. Proseguendo un percorso da tempo intrapreso, <strong><em>Silvio De Campo & Renata Galiazzo</em> </strong>intendono innescare un’interazione tra le discipline dell<em>’immagine</em>, del <em>suono</em> e della <em>parola</em>.<br />
All’interno della mostra, come in un gioco di scatole cinesi, un’altra mostra, <strong><em>“Anywhere”</em></strong>: piccoli lavori creati dalla coppia, consegnati nelle mani di amici, artisti e conoscenti, hanno girato in lungo e in largo, “dovunque” i loro nuovi proprietari hanno preferito portarli. Viaggi reali o mentali testimoniati fotograficamente.<br />
Attraverso la loro ricerca più recente, i due artisti cercano di suscitare una riflessione sull’artificiosità del nostro tempo, percepibile a loro avviso nei messaggi dei mass media, nelle innovazioni in campo biotecnologico, nelle nuove forme di comunicazione intersoggettiva.</p>

<p><strong class="arancione">4 dicembre 2011-29 gennaio 2012 (mostra prorogata fino al 5 febbraio 2012)<br />
Galleria Samonà, via Roma</strong><br />
<em><strong>Inaugurazione mostra</strong>: sabato 3 dicembre 2011, ore 18.30</em><br />
<strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Studio.pdf">Pieghevole-invito</a></strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2%20DRINK%202002.jpg"><img alt="2 DRINK 2002.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2%20DRINK%202002-thumb.jpg" width="100" height="112" /></a>Galleria Samonà ospita per la seconda volta Silvio De Campo e Renata Galiazzo. Dopo <em>“Mater Casa” </em>del 2004 – in occasione della quale gli artisti avevano cercato di riprodurre una casa-tipo, dove sbirciare, tra armadi e cassetti, i loro lavori – ora è il turno di “Studio”.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Varianti%20di%20dama-25%20e%2027.JPG"><img alt="Varianti di dama-25 e 27.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Varianti%20di%20dama-25%20e%2027-thumb.JPG" width="120" height="73" /></a>La coppia, nel lavoro e nella vita, sceglie questa volta di presentarci <strong>una sola stanza</strong>, quella che più li rappresenta. Provando a ricreare il più fedelmente possibile il loro reale studio, non ci mostrano solo ciò che quotidianamente producono, ma anche le relazioni che qui hanno luogo. L’officina di produzione delle loro opere, ha quasi sempre le porte aperte, tanto che vicini e passanti normalmente si affacciano per salutare Silvio e Renata, e scambiare qualche parola con loro, cosa che sarà possibile fare anche nell’arco di tutta la mostra in Galleria Samonà.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/12%20INVASI%202011%20%20.jpg"><img alt="12 INVASI 2011  .jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/12%20INVASI%202011%20%20-thumb.jpg" width="100" height="239" /></a>I due artisti infatti saranno spesso presenti nella sala della Banca d’Italia in via Roma, dove li troveremo indaffarati nelle loro creazioni, ma anche pronti per presentarsi, raccontarsi, e chiacchierare con chi vorrà fermarsi in questo intimo, e nello stesso tempo aperto, angolo della città.<br />
<em>La stanza delle meraviglie ha aperto le sue porte, non ci resta che entrare!</em> (Elisabetta Allegro)</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Studio%202011.JPG"><img alt="Mostra Studio 2011.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Studio%202011-thumb.JPG" width="100" height="147" /></a>Oltre a creare un luogo espositivo, il progetto è finalizzato ad accogliere diversi eventi, tra cui gli incontri di poesia a cura del <em>Gruppo 90</em> e del <em>P.I.P. (Pronto Intervento Poetico) </em>e la presentazione di <em>Anywhere</em>, un lavoro per il quale De Campo e Galiazzo hanno coinvolto numerosi artisti ed amici, a cui sono state affidate immagini da collocare, nel corso dei loro viaggi, in luoghi particolarmente suggestivi, con la richiesta di testimoniarne con una foto l’avvenuta “installazione”.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/50%20PHOTOEL-ridottaweb.jpg"><img alt="50 PHOTOEL-ridottaweb.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/50%20PHOTOEL-ridottaweb-thumb.jpg" width="120" height="90" /></a><strong> Programma incontri in galleria</strong>.</p>

<p><strong>18 dicembre, 2011 ore 18,30 ANYWHERE</strong><br />
Finalmente vede la luce, dopo anni di proficua sedimentazione, questa esposizione voluta da due artisti, sensibili e poetici, quanto schivi e riservati, di inviare in giro per il mondo tramite amici, conoscenti, artisti, piccoli cartoncini colorati uno diverso dall’altro, veri e propri messaggi artistici per raggiungere i luoghi più disparati e diversi.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/52%20FRATELLI%20D%27%20ITALIA%202011.jpg"><img alt="52 FRATELLI D' ITALIA 2011.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/52%20FRATELLI%20D%27%20ITALIA%202011-thumb.jpg" width="100" height="135" /></a>Opere che ritornano altre che restano in loco ed è solo la fotografia a documentarne la collocazione, ma quelle che tornano hanno il sapore del vissuto e dell’unicità.<br />
<em>ANYWHERE ( In ogni dove ) perché il rettangolo di carta rappresentava una loro opera e che in quel preciso istante stava navigando di notte nel bel mezzo della foresta Amazzonica a migliaia di chilometri dal loro studio padovano </em>(Sirio Luginbühl)</p>

<p><strong>15 gennaio 2012, ore 16,30 POETICS e ...</strong><br />
a cura di Alessandro Cabianca - Gruppo 90 e Pronto Intervento Poetico</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/RAM%20e%20dintorni.%20Superficie%20spazio%20luce%20forma.JPG"><img alt="RAM e dintorni. Superficie spazio luce forma.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/RAM%20e%20dintorni.%20Superficie%20spazio%20luce%20forma-thumb.JPG" width="100" height="70" /></a><br />
L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale <strong>RAM e dintorni. Superficie spazio luce forma.</strong>.</p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
La mostra rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2012<br />
Ingresso libero<br />
Orario: 16-19, lunedì chiuso</p>

<p>Settore Attività Culturali Servizio Mostre tel.049 8204523 <br />
infocultura@comune.padova.it - tagliettie@comune.padova.it <br />
http://padovacultura.padovanet.it</p>]]>
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