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    <subtitle>portale di arte, musica, spettacolo e informazione culturale a cura dell&apos;Assessorato alla Cultura del Comune di Padova</subtitle>
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    <title></title>
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    <published>2010-03-08T15:09:17Z</published>
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    <summary>PadovaFa Cultura n. 2 (marzo-aprile 2010)...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/PDFa%20mar_apr%202010%20web.pdf"><strong>PadovaFa Cultura n. 2 (marzo-aprile 2010)</strong></a></p>]]>
        
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    <title>Arti Inferiori 2009-2010. &quot;Aspettando Godot&quot;</title>
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    <published>2010-03-08T13:11:38Z</published>
    <updated>2010-03-08T10:24:07Z</updated>
    
    <summary>MPX-Multisala Pio X 11 marzo 2010, ore 21...</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">MPX-Multisala Pio X<br />
11 marzo 2010, ore 21</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Ottavo appuntamento dell'edizione 2009-2010 di "Arti Inferiori. Stagione teatrale".</p>

<p>Gigio ALBERTI, Mario SALA<br />
Teatro Out Off Teatro Stabile di Innovazione<br />
presentano</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Arti%20Inferiori-Aspettando%20Godot.jpg"><img alt="Arti Inferiori-Aspettando Godot.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Arti%20Inferiori-Aspettando%20Godot-thumb.jpg" width="150" height="100" /></a><strong>ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett</strong><br />
Traduzione: Carlo Fruttero<br />
Regia: Lorenzo Loris<br />
Con: Giorgio Minneci, Alessandro Tedeschi, Davide Giacometti</p>

<p>Due uomini vestiti come vagabondi, Estragone e Vladimiro, si trovano sotto un albero in una strada di campagna. Un certo Godot ha dato loro appuntamento ma senza precisare il luogo e l’orario. I due non sanno neanche esattamente chi sia questo Godot, ma credono di poter rimediare qualcosa di caldo da mangiare e un letto dove dormire all’asciutto. Mentre attendono passa sulla stessa strada una strana coppia di personaggi: Pozzo, un proprietario terriero, e il suo servitore, Lucky, tenuto al guinzaglio dal primo.<br />
Estragone e Vladimiro sono incuriositi dall’istrionismo del padrone e spaventati dalla miseria della condizione del servo. Pozzo e Lucky riprendono il loro cammino. Intanto è calata la sera e Godot non si è fatto vivo. Arriva però un ragazzo che riferisce loro che il signor Godot non può venire. Arriverà sicuramente domani. E così nelle sere a seguire. <br />
Dopo mezzo secolo dalla celebre pièce di Samuel Beckett, nelle nostre metropoli multietniche Aspettando Godot<br />
può oggi rappresentare l’emblema di una società in cui l’uomo vive una dimensione spersonalizzante e raggiunge il paradosso di sentirsi solo in mezzo alla moltitudine”.  (Lorenzo Loris, dalle note di regia)</p>

<p>Per ulteriori informazioni si rinvia a: <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2009/10/arti_inferiori_stagione_teatra_1.html">Arti Inferiori. Stagione Teatrale 2009-2010</a>.<br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Non si sa come di Luigi Pirandello</title>
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    <published>2010-03-08T10:00:37Z</published>
    <updated>2010-03-08T10:13:36Z</updated>
    
    <summary>Teatro Verdi Dal 9 al 14 marzo 2010...</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Teatro Verdi<br />
Dal 9 al 14 marzo 2010</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Ottavo appuntamento della Stagione di Prosa 2009-2010 del Teatro Verdi.</p>

<p><em>SiciliaTeatro Associazione</em><br />
presenta</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Non%20si%20sa%20come.JPG"><img alt="Non si sa come.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Non%20si%20sa%20come-thumb.JPG" width="100" height="150" /></a><strong>NON SI SA COME di L. Pirandello</strong><br />
scene:  Giacomo Tringali <br />
costumi:  Cristina Darold <br />
luci:  Luigi Ascione <br />
movimenti coreografici:  Fabrizio Angelini <br />
regista collaboratore:  Alessio Pizzech <br />
regia:  Sebastiano Lo Monaco <br />
Con Sebastiano Lo Monaco, Pier Luigi Misasi, Barbara Megala, Giuseppe Cantore<br />
con la partecipazione di: Maria Rosaria Carli Ginevra <br />
 <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Non-si-sa-come.jpg"><img alt="Non-si-sa-come.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Non-si-sa-come-thumb.jpg" width="100" height="100" /></a>Su una nave da crociera degli anni Trenta c’è una compagnia di comici di Rivista che ogni pomeriggio prova numeri nuovi da proporre la sera ai croceristi. Due coppie e un tecnico-amministratore formano il gruppo guidato da un uomo che gli altri chiamano il Conte: forse ha un passato aristocratico (i suoi modi lo farebbero supporre) ma se lo ha, è certamente un passato decaduto (la sua tendenza a filosofeggiare lo dimostra). Noi incontriamo i comici mentre provano i loro numeri, ma presto veniamo a scoprire di più della loro vita. In realtà, le due coppie sono legate anche da un incastro di segreti: in passato i ruoli si sono incrociati e ognuno dei due uomini ha consumato una passione con la moglie dell’altro. Forse si amano ancora così, intersecando la loro realtà con le loro aspirazioni e i loro destini. Forse no. Di certo il Conte si diverte a chiosare realtà, aspirazioni e destini. Il tutto tra una prova e l’altra, tra una canzone e l’altra, tra un pezzo musicale e l’altro, nel vitale ripetersi della loro vanità comica. Fino al colpo di scena finale, quando i tradimenti intrecciati saranno rivelati e la realtà apparirà troppo pesante per essere trasformata in fantasia filosofica, com’è abitudine del Conte<br />
La riscrittura dell’originale pirandelliano da parte di Nicola Fano e Sebastiano Lo Monaco – che è anche regista e protagonista dello spettacolo – ha l’obiettivo di dimostrare che le tematiche pirandelliane possono resistere anche oltre i propri confini drammaturgici, storici e sociali.</p>

<p>Per ulteriori informazioni si rinvia a: <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2009/08/teatro_verdi_stagione_di_prosa_1.html">Teatro Verdi. Stagione di Prosa 2009-2010</a><br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Cinema invisibile. &quot;Elephant&quot; di Gus Van Sant</title>
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    <published>2010-03-08T09:36:07Z</published>
    <updated>2010-03-08T09:59:39Z</updated>
    
    <summary>Cinema Torresino 11 marzo, ore 21.15...</summary>
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Cinema Torresino<br />
11 marzo, ore 21.15</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Quinto appuntamento della Rassegna Cinema Invisibile 2010 e del suo "<strong>Fronte del Banco</strong>".</p>

<p>Proiezione del film:</p>

<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elephant_(film_2003)">ELEPHANT</a></strong><br />
di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gus_Van_Sant">Gus Van Sant </a>(USA 2003, 1h e 21')<br />
Regia: Gus Van Sant <br />
Cast: Alex Frost, Eric Deulen, Matt Malloy, Timothy Bottoms </p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Elephant.jpg"><img alt="Elephant.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Elephant-thumb.jpg" width="150" height="112" /></a>Una bella giornata d'autunno, come tante, in un liceo di Portland, Oregon. Gli studenti sono impegnati nelle consuete attività didattiche, sportive e ricreative tra aule, corridoi, palestre e biblioteche. Fino al risuonare del primo sparo...<br />
E' una giornata qualunque in un liceo americano. Conosciamo dei ragazzi, li seguiamo, li ascoltiamo, e capiamo come ognuno affronti diversamente lo stesso ambiente. Una normale giornata di scuola, ma non per tutti. <br />
<strong>Elephant </strong>è una riflessione sulla violenza nelle scuole americane, teatro negli ultimi anni di un numero crescente di stragi, compiute dagli studenti stessi (1999, strage del liceo di Colombine).<br />
Sullo sfondo, l’intreccio di tutte le storie dei ragazzi che attraversano gli attimi precedenti l’incursione di Alex ed Eric, compresi i due omicidi praeter-intentionis: un adolescente che si occupa del padre troppo ubriaco per guidare, tre amiche anoressiche ed egoiche, la bruttina della scuola e i suoi problemi nell’ora di ginnastica, il giovane Elias che fotografa ogni cosa – insomma la quotidianeità della midland americana vista dagli occhi di teenager inquieti e freddi.<br />
John, Elias, Michelle, Nate e Carrie, Brittany, Jordan, Nicole sembrano i teen-ager belli e svagati di Scream. Chi si salverà? Chi troverà la morte?<br />
Il titolo riprende probabilmente quello di un documentario di Alan Clarke del 1989 per la BBC sui conflitti tra protestanti e cattolici nell’Irlanda del Nord, dove si fa riferimento alla parabola buddista de "<em>l’elefante nella stanza</em>" in cui un cieco cerca di risalire alle caratteristiche somatiche di un elefante toccandolo ma non riuscendo a individuare che parti, scambiando per esempio la proboscide per un serpente, una zampa per un albero, non arrivando quindi a un valido benchè immaginativo quadro d’insieme. La metafora dell'elefante giunge forse per descrivere l'incapacità di comprendere un problema nella sua globalità, poiché più spesso ciascuno si sofferma sull'interpretazione limitata a quella parte che riesce a cogliere. <br />
Non è possibile infatti individuare nel film facili chiavi di lettura: bisogna accantonare i pregiudizi e semplicemente fermarsi a guardare la realtà. </p>

<p><br />
Per ulteriori informazioni sulla Rassegna, si rinvia a: <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2010/02/cinema_invisibile_febbraiomarz.html">Fronte del Banco. Cinema Invisibile 2010</a>.<br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Una poltrona per due. &quot;Amleto in salsa piccante&quot;</title>
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    <published>2010-03-08T09:22:27Z</published>
    <updated>2010-03-08T09:32:48Z</updated>
    
    <summary>Piccolo Teatro Don Bosco, via Asolo 12 marzo 2010, ore 21.15...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Piccolo Teatro Don Bosco, via Asolo<br />
12 marzo 2010, ore 21.15</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Terzo appuntamento dell'edizione 2010 di <strong>"Una poltrona per due", </strong>fortunata rassegna teatrale giunta ormai alla decima edizione.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Amleto%20in%20salsa%20piccante1.JPG"><img alt="Amleto in salsa piccante1.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Amleto%20in%20salsa%20piccante1-thumb.JPG" width="130" height="86" /></a><a href="http://www.teatroleonardo.org/">Compagnia Stabile del Leonardo di Treviso</a><br />
presenta<br />
AMLETO IN SALSA PICCANTE di Aldo Nicolaj<br />
Regia di Giovanni Handjaras<br />
Scene: Alessandro Pietropoli e Giovanni Tiveron<br />
Costumi: Michela Vanin e Giovanni Tiveron<br />
Consulenza musicale: Luca favaro<br />
Fonica e luci: Luca Favaro</p>

<p>Un gioco teatrale nato direttamente sulle tavole del palcoscenico, come racconta lo stesso autore Aldo Nicolaj. Questo testo non è un adattamento, ma una commedia noir gustosa e nuova, pur se basata sull'Amleto maggiore. La storia è ambientata proprio nella cucina del Castello di Elsinore, dove il cuoco Froggy, la moglie Cathy, la loro figlia Inge (personaggi di pura fantasia) fra un piatto e l'altro ricostruiscono e vivono la storia di Amleto, come veri attori, sottolineandone soprattutto gli aspetti comici. I rimandi demitizzanti all'Amleto di Shakespeare hanno spesso effetti comici irresistibili. Nicolaj tratta la materia con grande maestria, con mano sicura e ispirata. La visione “freudiana” della storia di Amleto, ne esce fortemente ridicolizzata, come e giusto che sia. Il finale da “grand guignol” dell'originale, su cui tante regie teatrali e filmiche hanno basato il loro successo, viene letto qui con grande ironia e… straniamento.<br />
Ecco che il fantasma del padre di Amleto non è altri che lo stesso cuoco, che per vendicarsi di Amleto gli fa il terribile scherzo di travestirsi con l'armatura del vecchio re. Il travestimento è espediente tutto teatrale. La figlia Inge  dirà alla fine della sceneggiata: "Che grande attore è mio padre . Ecco lo spazio dato al discorso di Amleto ai comici, vero manifesto di pratica teatrale. Ed ecco, alla fine, la vera natura teatrale della famiglia dei cuochi, che all'arrivo di Fortebraccio, nuovo padrone, ricominciano a cucinare freneticamente, così come le compagnie teatrali anche di fronte alle più tristi vicissitudini continuano il loro spettacolo. </p>

<p>Per tutte le informazioni sulla Rassegna si rinvia a: <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2010/02/rassegna_teatrale_una_poltrona.html">Rassegna teatrale "Una Poltrona per due"-X edizione.</a></p>]]>
    </content>
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    <title>&quot;C&apos;era una volta la città dei matti&quot; di Marco Turco</title>
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    <published>2010-03-05T11:12:19Z</published>
    <updated>2010-03-05T11:50:27Z</updated>
    
    <summary>Sedi diverse 15 e 16 marzo 2010, ore 21...</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
    </author>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Sedi diverse<br />
15 e 16 marzo 2010, ore 21</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Proiezione del film e conferenza:</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/fabriziogifunibasaglia.JPG"><img alt="fabriziogifunibasaglia.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/fabriziogifunibasaglia-thumb.JPG" width="150" height="100" /></a><strong>Lunedì 15 marzo 2010, ore 15<br />
Multisala MPX, via Bonporti 22</strong></p>

<p><strong><a href="http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5acb81fc-de6b-4ddf-8dde-85f3919fdd54.html">C'ERA UNA VOLTA LA CITTA' DEI MATTI...di Marco Turco</a></strong><br />
Regia: Marco Turco <br />
Paese: Italia <br />
Anno: 2010 <br />
Formato: miniserie TV <br />
Genere: storico, biografico <br />
Puntate/episodi: 2 <br />
Durata: 90 min (puntata), 180 min (totale) <br />
Lingua originale: italiano <br />
Soggetto: Alessandro Sermoneta, Katja Colja, Marco Turco <br />
Sceneggiatura: Alessandro Sermoneta, Katja Colja, Elena Bucaccio, Marco Turco <br />
Cast:<br />
Fabrizio Gifuni: Franco Basaglia <br />
Vittoria Puccini: Margherita <br />
Branko Djuric: Boris <br />
Maurizio Fanin: Furlan <br />
Federico Bonaconza: Cicca Cicca <br />
Michela Cescon: Nives <br />
Sandra Toffolatti: Franca Ongaro <br />
 <br />
Fotografia: Marco Onorato <br />
Montaggio: Massimo Quaglia <br />
Musiche: Mauro Pagani <br />
Scenografia: Walter Caprara <br />
Costumi: Lia Francesca Morandini <br />
Produttore: Claudia Mori <br />
Produttore esecutivo: Tonino Nieddu <br />
Casa di produzione: Rai Fiction, Ciao  </p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20citt%E0%20dei%20matti%202.JPG"><img alt="La città dei matti 2.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20citt%E0%20dei%20matti%202-thumb.JPG" width="150" height="135" /></a>Prima c'era la <em>Città dei matti</em>, il manicomio. Con tutto il suo carico di orrori piccoli e grandi. Letti di contenzione, camicie di forza, celle d'isolamento, elettroshock punitivi, infermieri-carcerieri e malati-carcerati, rapporti sadici fra medici e pazienti. Non un luogo di cura, ma di segregazione, occultamento e cronicizzazione di quello "scandalo" sociale che è sempre stata la malattia mentale. In tutto il mondo occidentale, nessuno aveva mai messo in discussione il manicomio, nessuno aveva mai osato sfidare frontalmente il potere degli psichiatri. Almeno fino all'inizio degli anni '60 quando, in una città di provincia del Nord, un giovane psichiatra ribelle, emarginato dal mondo accademico, Franco Basaglia, accese quella scintilla che provocò un incendio impensabile fino a qualche anno prima...<br />
Comincia da Gorizia un’avventura straordinaria che porta Franco e sua moglie, ai quali si uniranno altri giovani psichiatri ribelli, a smontare letteralmente l’universo concentrazionario della Città dei matti.<br />
Con la direzione Basaglia viene eliminata ogni tipo di contenzione fisica, sospese le terapie di elettroshock. Vengono aperti i cancelli, lasciando così i malati liberi di passeggiare nel parco, di consumare i pasti all’aperto, persino di lavorare. S'inizia, soprattutto, a prestare attenzione alle condizioni di vita degli internati e ai loro bisogni. Si organizzano le assemblee di reparto e le assemblee plenarie. Si aprono spazi di aggregazione sociale, cade la separazione coatta fra uomini e donne. <br />
Grazie al nuovo corso molti degenti si riaffacciano alla vita e il racconto, attraverso le loro vicende, diventa un palpitante percorso umano e sentimentale in cui uomini e donne, destinati a finire i loro giorni rinchiusi, riconquistano, tra successi e cadute, giorno dopo giorno, una vita degna di essere vissuta: un lavoro, una casa, l’amore.<br />
I protagonisti di questa vicenda epica pagheranno però un alto prezzo esistenziale e personale: difficoltà economiche, problemi familiari, separazioni segnano le storie di medici e infermieri che hanno deciso di seguire Franco nella sua lotta.<br />
La pellicola è un viaggio che racconta la disperazione, la paura, l’impotenza di chi, segregato nei manicomi, non aveva più nè diritti nè voce; ma anche e soprattutto la storia del cammino difficile e illuminato di Franco Basaglia (Fabrizio Gifuni), uno dei più importanti rappresentanti della psichiatria italiana del Novecento che con le sue teorie e le sue pratiche innovative ha aperto le porte dei manicomi alla speranza e al cambiamento di cui ricorre, quest’anno, il trentennale della scomparsa. </p>

<p><strong>Martedì 16 marzo 2010, ore 14.30<br />
Dip.to di Sociologia, Aula Magna, via Cesarotti 12</strong></p>

<p><strong>"Tra rivoluzioni culturali e storia sociale.<br />
La produzione della Città dei Matti"</strong><br />
Incontro con Marco Turco, Fabrizio Giufuni, Sandra Toffolati<br />
Presenta: Enzo Pace</p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
Manifestazioni e Spettacolo<br />
Palazzo Zuckermann<br />
tel. ++39 49 8205624-5611<br />
fax. ++39 49 8205605<br />
e-mail: comunepadovamanifestazioni@comune.padova.it</p>]]>
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    <title>Orchestra di PD e del Veneto e Johannes Wildner, direttore</title>
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    <published>2010-03-05T09:01:35Z</published>
    <updated>2010-03-05T09:09:21Z</updated>
    
    <summary>Auditorium Pollini 11 e 12 marzo 2010, ore 20.15...</summary>
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Auditorium Pollini<br />
11 e 12 marzo 2010, ore 20.15</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Decimo concerto della Stagione Concertistica 2009-2010 dell'Orchestra di Padova e del Veneto. Torna accanto all'Orchestra uno tra gli interpreti che più hanno saputo emozionare il pubblico di Padova. E lo fa per un'occasione speciale, qual è il ciclo dedicato all'integrale delle Sinfonie e dei Concerti di Johannes Brahms. <strong>Rudolf Buchbinder</strong>, già straordinario protagonista insieme all'OPV di innumerevoli progetti mozartiani e beethoveniani, accompagna l'Orchestra nell'approdo a un nuovo repertorio sinfonico, affrontando l'imponente parte solistica del Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra. <br />
Sul podio il maestro austriaco <strong>Johannes Wildner</strong>, affermato interprete del repertorio sinfonico Ottocentesco, completa la tappa brahmsiana con la Sinfonia n. 3. </p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Johannes%20Wildner.JPG"><img alt="Johannes Wildner.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Johannes%20Wildner-thumb.JPG" width="130" height="86" /></a>Orchestra di PD e del Veneto<br />
Johannes WILDNER, direttore</p>

<p>Rudolf BUCHBINDER, pianoforte</p>

<p><strong>Programma</strong><br />
<em>Integrale delle Sinfonie e dei Concerti di Johannes Brahms</em></p>

<p>Johannes BRAHMS<br />
Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90<br />
Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra</p>

<p>Prove generali pubbliche: giovedì 11 febbraio 2010 ore 10:30</p>

<p>Per ulteriori informazioni si rinvia a: <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2009/09/44_stagione_concertistica_2009.html">Orchestra di PD e del Veneto. 44° Stagione Concertistica 2009-2010</a>.</p>

<p><br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Dallo spirito alla materia. Talenti femminili creativi</title>
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    <published>2010-02-25T14:43:31Z</published>
    <updated>2010-02-25T15:00:29Z</updated>
    
    <summary> La Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova in occasione dell’8 marzo 2010 promuove la mostra “Dallo spirito alla materia. Talenti femminili creativi”, che presenta opere di Gabriella Gabrini, Piera De Boni, Guglielmina Peretto e Patrizia Piccaluga, da molti...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/locandina.jpg"><img alt="locandina della mostra" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/locandina-thumb.jpg" width="100" height="141" /></a><br />
La Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova in occasione dell’8 marzo 2010 promuove la mostra “Dallo spirito alla materia. Talenti femminili creativi”, che presenta opere di Gabriella Gabrini, Piera De Boni, Guglielmina Peretto e Patrizia Piccaluga, da molti anni attive a Padova in ambiti diversi della creatività ma con in comune una grande passione per il lavoro e risultati di particolare qualità.</p>

<p><strong class="arancione">4 marzo – 11 aprile 2010 <br />
Palazzo Zuckermann, Corso Garibaldi 33, Padova<br />
Orario: 10:00 – 19:00. </strong><br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p>Gabriella Gabrini è un’artista dello smalto nota a livello nazionale e internazionale, Piera De Boni lavora nel settore dell’argenteria continuando la tradizione familiare di eccellenza con tecniche rigorosamente a mano, Guglielmina Peretto crea gioielli originali e inusuali in cui la fantasia si intreccia idealmente alle più antiche memorie del lavoro femminile, Patrizia Piccaluga opera nel campo della tradizione veneta, e non solo, del merletto di alta fattura.<br />
Donne che con grande impegno si prodigano a fare vivere con spirito moderno gli antichi mestieri, che in alcuni casi<br />
richiedono anche una fatica fisica non indifferente, e nel contempo recuperano molti di quei simboli e di quelle immagini che hanno accompagnato la storia del mondo femminile fin dai tempi più remoti.<br />
La mostra è un’occasione per riscoprire la manualità ma anche la valenza di altissimo livello della creatività, i messaggi nascosti di talune immagini, che nel mondo contemporaneo ormai hanno perso il fitto intreccio di significati che possedevano nel passato, il senso della contemporaneità sotto il segno della tradizione.</p>

<p><b>Info:</b><br />
4 marzo – 11 aprile 2010 <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2004/07/palazzo_zuckermann.html">Palazzo Zuckermann</a>, Corso Garibaldi 33, Padova<br />
Orario: 10:00 – 19:00<br />
Chiusura: tutti i lunedì non festivi. Ingresso libero.</p>

<p>Commissione Pari Opportunità, Gabinetto del Sindaco<br />
Tel. +39  049 8205210 – fax 049 8205225<br />
e-mail:pariopportunita@comune.padova.it</p>]]>
    </content>
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    <title>Prospettiva Danza Teatro 2010. Potenza Corpo</title>
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    <published>2010-02-24T09:59:55Z</published>
    <updated>2010-02-25T10:16:46Z</updated>
    
    <summary>Un nuovo punto di partenza per l’esplorazione e la contaminazione, una svolta con l’intento di creare strumenti e osservazioni per il futuro e costruire le basi per rendere possibili nuove sperimentazioni e spazi di espressione artistica, corporea, musicale e gestuale....</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Immagine%20ufficiale%202010%20-1con%20siti.JPG"><img alt="Immagine ufficiale 2010 -1con siti.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Immagine%20ufficiale%202010%20-1con%20siti-thumb.JPG" width="110" height="103" /></a>Un nuovo punto di partenza per l’esplorazione e la contaminazione, una svolta con l’intento di creare strumenti e osservazioni per il futuro e costruire le basi per rendere possibili nuove sperimentazioni e spazi di espressione artistica, corporea, musicale e gestuale. Al via l'edizione 2010 di <strong>"Prospettiva Danza Teatro"</strong>, diretta da <em>Laura Pulin</em>, che dal <strong>31 marzo al 25 maggio 2010</strong> apre a Padova per il dodicesimo anno un’importante finestra sul panorama dello spettacolo contemporaneo. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Immagine%20ufficiale%20Prospettiva%20Danza%202010.JPG"><img alt="Immagine ufficiale Prospettiva Danza 2010.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Immagine%20ufficiale%20Prospettiva%20Danza%202010-thumb.JPG" width="110" height="58" /></a>Sarà  un fil rouge di due mesi fitti tra danza, teatro, workshop, mostre e sperimentazioni, che avrà come tema principale il binomio <strong>"potenza-corpo" </strong> e un protagonista d’eccezione proprio nello scenario emozionante della città storica, dei suoi spazi da vivere e riscoprire. Tutti luoghi di forte identità e che sono pronti ad ospitare la creatività contemporanea, unendo idealmente passato, presente e futuro.<br />
 <br />
<strong class="arancione">Sedi diverse<br />
Dal 31 marzo al 25 maggio 2010</strong><br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p><em>La forza del corpo e delle idee rappresenta un’esplorazione continua all’arte, una voce preziosa e indispensabile che accompagna tutti noi verso un cammino di libertà e cultura</em> (Laura Pulin)</p>

<p>POTENZA/CORPO prevede una divisione strutturale del programma puntando innanzitutto sulla CREATIVITA’, grazie a coreografie d’autore, alla partecipazione di prestigiose compagnie nazionali e internazionali, ad istallazioni, e anteprime cinematografiche dedicate alla danza; sulla FORMAZIONE attraverso seminari, conferenze, incontri con il pubblico e progetti all’interno delle scuole e sulla RICERCA con l’istituzione del premio alla coreografia e all’osservazione di promettenti giovani compagnie di danza e di teatro. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Teatro%20alla%20Scala.jpg"><img alt="Teatro alla Scala.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Teatro%20alla%20Scala-thumb.jpg" width="120" height="80" /></a>Gli eventi di grande richiamo inzieranno da subito, con l'apertura  della Rassegna,  il <strong>31 marzo 2010</strong>, affidata alla <strong>Scuola di Ballo dell'Accademia del Teatro alla Scala</strong>, diretta da Frédéric Olivieri, con un nutrito programma che farà incontrare, tra gli altri, le note di <em>Gershwin</em> e le coreografie di<em> Balanchine</em>. La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala , una delle più prestigiose scuole di danza del mondo, si presenta a Padova per la prima volta con uno spettacolo che vede protagonisti due dei più grandi coreografi del nostro tempo, George Balanchine, Jiri Kylián ed un omaggio alle affascinanti atmosfere lunari con il balletto Luminare minus di Emanuela Tagliavia.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Pina%20Bausch1.jpg"><img alt="Pina Bausch1.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Pina%20Bausch1-thumb.jpg" width="120" height="159" /></a>Accanto alle serate di spettacolo dal vivo, prende vita anche un <strong>progetto dedicato a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pina_Bausch">Pina Baush</a></strong> a un anno dalla sua scomparsa. <em>Hello Pina!</em>  È quindi un modo per rendono omaggio alla grande danzatrice e coreografa, che unisce  il ricordo visivo - con un’inedita mostra fotografica di Francesco Carbone - a quello narrato - con un incontro di racconti  e testimonianze con Eugenia Casini Ropa - a quello direttamente esperienziale, attraverso un seminario di due giorni di tecnica contemporanea ed improvvisazione coreografica tenuto da Malou Airaudo, storica interprete del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch . <br />
 <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Ismael%20Ivo.jpg"><img alt="Ismael Ivo.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Ismael%20Ivo-thumb.jpg" width="120" height="92" /></a>Altra novità di questa edizione è la <strong>collaborazione con Biennale Danza</strong>, e nello specifico con L’arsenale della danza diretto da <em>Ismael Ivo</em>, che sarà a Padova per una residenza coreografica di tre giorni, e una presentazione al pubblico di un frammento della nuova creazione, Aria, che aprirà   Biennale Danza di quest'anno, e  con la partecipazione straordinaria dell’Orchestra di Padova e del Veneto.<br />
Importante anche il segmento dedicato alla <strong>formazione</strong>  con il <em>Laboratorio di Danceability</em>, a cura dell’Associazione Ottavo giorno/ Gruppo Teatrale Integrato, cinque giorni intensi, per sperimentare la tecnica della danceability, dove centrale è l’incontro nella danza tra persone abili e diversamente abili, con performance finale con le musiche dal vivo della Piccola Bottega Baltazar.<br />
Formazione è anche il <em>progetto Palcoscenico in classe</em>, proposto agli studenti degli Istituti Superiori e Licei padovani,  che si svolgeranno da febbraio ad aprile con l’obbiettivo di avvicinare i giovani ad una proposta culturale, rappresentando allo stesso tempo un momento di crescita, condivisione e arricchimento personale, anche qui con presentazione finale aperta al pubblico.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20prospettiva%20Danza%202010.JPG"><img alt="Premio prospettiva Danza 2010.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20prospettiva%20Danza%202010-thumb.JPG" width="120" height="85" /></a>Infine, altra novità dell'edizione 2010 è il <strong>PREMIO PROSPETTIVA DANZA TEATRO-Progetto Residenze Coreografiche</strong>, l’iniziativa che vuole sostenere la ricerca e promuovere creatività e talento dei giovani coreografi italiani,  offrendo loro la possibilità di realizzare e presentare il proprio lavoro al pubblico. Sono stati selezionati tre progetti: <em>Eleonora Ariolfo</em>, con il progetto “Slit Scan” (Torino); <em>Lara Guidetti</em> con il progetto “Cuore di Carne” (Castellarano–RE); <em>Luana Gramegna</em> con il progetto “Mal Bianco” (Scandicci – FI), la Giuria ne premierà uno soltanto, che sarà inserito nella prossima edizione della rassegna,  garantendo  una continuità al lavoro di ricerca favorendone anche la circuitazione.</p>

<p>Il Festival è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dal circuito Arteven con l'associazione Spaziodanza, in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto e Università di Padova, con il contributo della Cassa di Risparmio del Veneto e il sostegno di APS Advertising.</p>

<p><strong>PROGRAMMA GENERALE</strong></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Pieghevole%20Prospettiva%2003.pdf">Scarica il pieghevole</a></p>

<p><strong>INFORMAZIONI E BIGLIETTI</strong></p>

<p><strong>ABBONAMENTI<br />
Vendita abbonamenti a partire dall'1 marzo 2010</p>

<p>Per quattro spettacoli al Teatro Verdi</strong><br />
Platea/Pepiano intero € 63,00 ridotto € 58,00<br />
Palchi I e II ordine intero € 58,00 ridotto € 53,00<br />
Galleria intero € 38,00 ridotto € 33,00</p>

<p>Il possessore dell’abbonamento ha diritto ad un biglietto ridotto a € 5,00 per gli spettacoli al Bastione Alicorno: Compagnia Xe (15 maggio), Arsenale della Danza (17 maggio) e Vasco Mirandola (22 e 23 maggio)</p>

<p><strong>BIGLIETTI</strong><br />
<strong>Teatro Comunale G. Verdi (via del Livello 32)</strong><br />
Scuola di ballo dell'Accademia Teatro alla Scala (31 marzo), Aterballetto (11 maggio), Tangikinesis Compania de Tango Moderno (20 maggio) e Beijng Dance LDTX (25 maggio).</p>

<p>Platea/Pepiano intero € 28,00 ridotto € 25,00<br />
Palchi I e II ordine intero € 25,00 ridotto € 22,00<br />
Galleria intero € 15,00 ridotto € 12,00</p>

<p><strong>Ridotto Teatro Comunale G. Verdi</strong><br />
Premio Prospettiva Danza Teatro 2010 (29 aprile) <br />
Biglietto unico non numerato: € 5 - Prenotazione obbligatoria fino al raggiungimento di 80 posti (Cell. 366 1985968)</p>

<p><strong>Centro Culturale Altinate/San Gaetano (Via Altinate 71)</strong><br />
Kaos Balletto di Firenze (10 aprile) biglietto intero € 10,00 - ridotto € 8,00; Arsenale della Danza - Workshop (18 aprile) ingresso gratuito; I colori del futurismo (24 aprile) ore 10 biglietto unico € 4,00 / ore 21 biglietto intero € 6,00 - ridotto € 4,00; Serata incontro Un brindisi con Pina (8 maggio) ingresso gratuito; Teatro Due Mondi (13 maggio) biglietto unico € 8,00; Mostra fotografica Pina... (8-31 maggio: ingresso gratuito, tutti i giorni escluso lunedì, orario: 10-19).</p>

<p><strong>Teatro alle Maddalene (via S.Giovanni da Verdara 40)</strong><br />
Compagnia Simona Bucci (22 aprile), Nu.D.I. (6 e 7 maggio)<br />
Biglietto intero € 10,00 - ridotto € 8,00</p>

<p><strong>Bastione Alicorno (viale Felice Cavallotti - zona p.le Santa Croce)</strong><br />
Compagnia Xe (15 maggio), Arsenale della Danza (17 maggio), Vasco Mirandola (22 e 23 maggio) <br />
Biglietto unico: € 8,00</p>

<p><strong>MPX - Multisala Pio X (via Bonporti 22)</strong><br />
Biglietto singola proiezione € 3,00<br />
Biglietto speciale per entrambe le proiezioni € 5,00</p>

<p><strong>PREVENDITA E VENDITA</strong><br />
Teatro Comunale G. Verdi - tel. 049 87770213 - il lunedì dalle 15 alle 18, dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, sabato solo dalle ore 10 alle 13 e il giorno dello spettacolo anche dalle ore 20. <br />
Prevendita dal 22 marzo per tutti gli spettacoli. </p>

<p>Per Teatro alle Maddalene, Centro Culturale Altinate San gaetano, Bastione Alicorno, MPX, vendita in loco un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. </p>

<p><strong>RIDUZIONI</strong><br />
Hanno diritto alle riduzioni: gli abbonati alla Stagione di Prosa 2009/10 del Teatro Verdi, i possessori di carta giovani (tutte le persone di età fino ai 29 anni compresi), gli over 60, gli studenti di ogni ordine e grado, gli allievi delle scuole di danza e i possessori di tessera ARCI, Carta Più FELTRINELLI e IKEA FAMILY. Ulteriori agevolazioni sono previste per gli studenti dell’Università di Padova e per gli allievi delle scuole di danza (info cell. 334 5481103).</p>

<p><strong>ISCRIZIONI</strong><br />
Laboratorio Danceability a cura di Ottavo Giorno, entro il 12 aprile, ottavogiorno@ gmail.com o cell. 347 9234611.<br />
Seminario tecnica contemporanea ed improvvisazione coreografica a cura di Malou Airaudo entro il 4 maggio cell. 366 1985967.</p>

<p><strong>Informazioni per il pubblico</strong></p>

<p>ARTEVEN - Circuito teatrale Regionale<br />
Via G. Querini, 10<br />
30172 Mestre (VE)<br />
Tel. ++39 41 5074711 - Fax ++39 41 974120<br />
Cell. 366 1985968 - 366 1985967<br />
info@prospettivadanzateatro.it - danza@arteven.it<br />
www.prospettivadanzateatro.it - www.arteven.it</p>

<p>ATTIVITA' CULTURALI<br />
Manifestazioni e Spettacolo<br />
Palazzo Zuckermann<br />
tel. ++39 49 8205624-5611<br />
fax. ++39 49 8205605<br />
e-mail: comunepadovamanifestazioni@comune.padova.it</p>

<p><strong>Informazioni per la stampa e accrediti:</strong><br />
Ufficio stampa Prospettiva Danza Teatro<br />
Alessia Zanchetta <br />
Cell 347 0030559<br />
stampa@prospettivadanzateatro.it <br />
</p>]]>
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    <title>Oscar Niemeyer Un progetto per Padova</title>
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    <published>2010-02-24T08:52:49Z</published>
    <updated>2010-03-01T12:05:42Z</updated>
    
    <summary>In questa esposizione viene esposto per la prima volta il corpus di disegni originali che Niemeyer stese nel 1988 in collaborazione con l’architetto vicentino Federico Motterle per progettare il Palazzo dei Congressi di Padova: questo evento rappresenta un’importante tappa all’interno...</summary>
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        <![CDATA[<p>In questa esposizione viene esposto per la prima volta il corpus di disegni originali che Niemeyer stese nel 1988 in collaborazione con l’architetto vicentino Federico Motterle per progettare il Palazzo dei Congressi di Padova: questo evento rappresenta un’importante tappa all’interno di una serie di iniziative culturali che negli ultimi due anni hanno voluto celebrare il lavoro in Italia del grande architetto di Rio de Janeiro.</p>

<p><strong class="arancione">Centro Culturale Altinate/San Gaetano - Via Altinate <br />
Dal 26 marzo 25 aprile 2010</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>La mostra, promossa dal Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, è curata dall’architetto vicentino Luca Biancoviso, presidente dell’Associazione Culturale IEC – Independent Event Center con la quale nell’ultimo anno ha condotto un lavoro di ricerca intorno alla figura di Oscar Niemeyer realizzando le esposizioni Oscar Niemeyer: Architettura, Città e Paesaggio (Vicenza 2008), 101% Oscar Niemeyer: l’arte di progettare (Vicenza, Benevento e Venezia 2009) e Oscar Niemeyer: Architetture Italiane (Ravello 2010 – mostra d’inaugurazione del nuovo Auditorium di Ravello, quarta opera di Niemeyer in Italia).</p>

<p>L’esposizione, fortemente voluta dall’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio, è stata realizzata grazie anche al diretto interessamento del Presidente dell’Accademia Galileiana prof. Oddone Longo, del prof. Elio Fanzin e del prof. Lionelli Puppi, all’epoca uno tra i sostenitori del progetto per il Palazzo dei Congressi di Padova, che nei piani dei progettisti si sarebbe dovuto collocare nell’area retrostante l’ex Macello attiguo al Prato della Valle.</p>

<p>Oscar Niemeyer: un progetto per Padova non vuole essere una mostra tecnica dedicata esclusivamente ad architetti e progettisti, ma un’esposizione rivolta a tutta la cittadinanza, che permetta al pubblico di riscoprire un progetto molto importante nel contesto della produzione italiana di Oscar Niemeyer, ancora poco studiato e poco conosciuto.</p>

<p></p>

<p> Orario: 10.00 – 19.00 lunedì chiuso. Ingresso libero. <br />
Informazioni: 049 8204546; <br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Visite guidate domenicali gratuite </title>
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    <published>2010-02-19T10:55:55Z</published>
    <updated>2010-02-22T08:52:39Z</updated>
    
    <summary> In occasione delle prossime celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e dell’apertura al pubblico della mostra Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia vengono organizzate un ciclo di visite guidate al Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea e all’esposizione...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/ritratto%20del%20Re%20Umberto%20I.jpg"><img alt="ritratto del Re Umberto I.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/ritratto%20del%20Re%20Umberto%20I-thumb.jpg" width="100" height="123" /></a><br />
In occasione delle prossime celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e dell’apertura al pubblico della mostra Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia vengono organizzate un ciclo di visite guidate al Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea e all’esposizione allestita in Galleria Cavour. </p>

<p><strong class="arancione">Visite 21 febbraio, 7 marzo, 21 marzo 2010: <br />
Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea<br />
ore 15.45, 16.30, 17.15<br />
Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia<br />
ore 15.00, 16.00, 17.00</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, riaperto nel 2004 al Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi, presenta uno spaccato di un secolo e mezzo di storia cittadina, dal tramonto della Repubblica Serenissima (1797) all’entrata in vigore della Costituzione Italiana (1948), attraverso le dominazioni austriaca e francese, la nascita del Regno d’Italia, la Grande Guerra, il ventennio fascista e la Resistenza. Lo stretto rapporto tra la Casa Reale e Padova è oggi sottolineato dalla mostra Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia, aperta al pubblico lo scorso 13 febbraio, in cui sono esposti oggetti personali e unici dei Re e delle Regine italiani quali gioielli, onorificenze, porcellane, dipinti, abiti, fotografie e documenti.<br />
A partire dal 21 febbraio verranno organizzate visite guidate domenicali gratuite (è previsto unicamente il pagamento del biglietto d’ingresso; presentando quello del Museo si ha diritto all’entrata ridotta alla mostra e viceversa) riservate a gruppi di massimo 25 persone con <strong>prenotazione obbligatoria</strong>. </p>

<p>Visite <strong>21 febbraio, 7 marzo, 21 marzo 2010</strong>: <br />
Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea<br />
ore 15.45, 16.30, 17.15</p>

<p>Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia<br />
ore 15.00, 16.00, 17.00</p>

<p>Appuntamento all’entrata delle rispettive sedi.</p>

<p>Info e prenotazioni:<br />
tel. +39 049 8752747 (da martedì a domenica, 10.00 – 19.00)</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2004/04/museo_del_risorgimento_e_delle_1.html">Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea</a><br />
Padova, Stabilimento Pedrocchi<br />
Orario: 9.30-12.30/15.30-18.00, lunedì chiuso<br />
Biglietto: intero € 4,00, ridotto € 2,50<br />
Presentando il biglietto del Museo si ha diritto all’entrata ridotta alla mostra Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2010/01/casa_savoia_padova_e_lunita_di_1.html"><br />
Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia</a><br />
Padova, Galleria Cavour, 13 febbraio – 28 marzo 2010<br />
Orario mostra: 10.00-19.00, lunedì chiuso<br />
Biglietto: intero € 5,00, ridotto € 3,00<br />
Presentando il biglietto della mostra si ha diritto all’entrata ridotta al Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea</p>

<p><br />
</p>]]>
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    <title>Forum &quot;Ricerca Innovazione Imprenditorialità&quot;. IIIa Edizione</title>
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    <published>2010-02-15T11:08:37Z</published>
    <updated>2010-03-05T09:00:45Z</updated>
    
    <summary>Sedi diverse Dal 12 al 17 marzo 2010...</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Sedi diverse<br />
Dal 12 al 17 marzo 2010</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/forum_logo2010.jpg"><img alt="forum_logo2010.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/forum_logo2010-thumb.jpg" width="110" height="126" /></a><br />
<strong>Che spazio c’è ancora in Italia per ricerca e nuova imprenditorialità? </strong><br />
È questo il filo conduttore del terzo Forum Ricerca, Innovazione, Imprenditorialità. L'evento internazionale promosso dall’Università degli Studi di Padova e dal Comune di Padova, è caratterizzato da workshop, incontri, dibattiti con l’obiettivo di riaffermare la centralità della ricerca scientifica e l’importanza del suo legame con l’impresa ed il mondo produttivo.</p>

<p>A partire dalle significative esperienze dei Forum 2008 e 2009, il <strong>Forum Ricerca Innovazione Imprenditorialità 2010</strong>, si presenta come un ulteriore passo avanti nella direzione dello studio e del dibattito relativo all’imprenditorialità nei settori più innovativi per lo sviluppo del Paese e si arricchisce di un termine, imprenditorialità, accentuando la sua vocazione di momento di incontro e dibattito, sui temi più rilevanti per le imprese ad alto valore aggiunto ed innovazione.<br />
In occasione di questo evento, è stato creato un panel di imprenditori e top manager rappresentativo di imprese di varie dimensioni e settori, per studiare dell’imprenditorialità, delle nuove imprese e dell’innovazione basata sulla ricerca. Da questo studio, verrà elaborato e discusso un documento che sarà poi presentato durante le giornate del Forum.<br />
Il Forum è un evento internazionale ed è aperto a docenti europei e americani, a scienziati, ricercatori, imprenditori e a giovani di talento.Si terrà infatti tra le altre cose, il primo <strong><em>European Summit on Entrepreneurship Education</em>.</strong> Si tratta di un incontro internazionale di formatori, docenti, professionisti ed imprenditori, che presenteranno e discuteranno nuove idee, progetti ed esperienze relative alla formazione e alla diffusione della cultura imprenditoriale nella società. Il tema centrale del Summit sarà: <em>“Ispirare, Motivare e Sostenere la futura generazione imprenditoriale”</em>.<br />
Inoltre il Forum ospiterà l’Entrepreneurship and innovation research exchange workshop, occasione di incontro e confronto di giovani ricercatori europei. </p>

<p><strong>Programma del Forum</strong><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Programma%20Forum.pdf">Scarica il calendario</a></p>

<p><strong>Informazioni</strong></p>

<p>Per partecipare ed iscriversi: <a href="http://www.rieforum.org">www.rieforum.org</a></p>

<p>Università degli Studi di Padova<br />
Dipartimento di Innovazione meccanica e gestionale<br />
Via Venezia, 1 – 35131 Padova<br />
Tel. 049/8276815 – 049/8276711<br />
Fax. 049/8276716<br />
info@rieforum.org	<br />
www.rieforum.org	<br />
</p>]]>
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    <title>IV River Film Festival 2010</title>
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    <published>2010-02-10T09:19:45Z</published>
    <updated>2010-02-10T09:49:55Z</updated>
    
    <summary>Il River Film Festival (Padova, dal 12 al 18 luglio 2010) giunge alla sua quarta edizione rafforzando la sua vocazione internazionale. Multietnicità, sapienza tecnica, eleganza stilistica, il silenzio e la luce sono le istanze di un festival che cresce di...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Immagine%20Festival%202010.JPG"><img alt="Immagine Festival 2010.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Immagine%20Festival%202010-thumb.JPG" width="100" height="137" /></a>Il <strong>River Film Festival (Padova, dal 12 al 18 luglio 2010)</strong> giunge alla sua quarta edizione rafforzando la sua vocazione internazionale. Multietnicità, sapienza tecnica, eleganza stilistica, il silenzio e la luce sono le istanze di un festival che cresce di anno in anno, mettendosi a confronto con le più famose rassegne d’Europa, accogliendo un genere, il cortometraggio, che sempre più rapisce la fantasia dei pubblici più eterogenei. Cinque i premi che saranno assegnati dalla giuria: al regista del miglior film documentario; al compositore della colonna sonora; al miglior corto; al miglior film d’animazione.</p>

<p>La <strong>richiesta d’ammissione al festival</strong>, in numero massimo di tre film a regista, deve essere inoltrata utilizzando la scheda d’iscrizione scaricabile dal sito <a href="http://www.riverfilmfestival.org.">www.riverfilmfestival.org</a> e dovrà pervenire insieme agli allegati entro il <strong>30 aprile 2010</strong> al seguente indirizzo: Associazione Culturale Researching Movies Via F. Marzolo 34/a- 35131 Padova – Italia.</p>]]>
        
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    <title>Ostinati! 2010. I Concerti del Centro d&apos;Arte</title>
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    <published>2010-01-12T12:20:16Z</published>
    <updated>2010-01-18T10:45:44Z</updated>
    
    <summary>Sedi diverse dal 22 gennaio al 19 maggio 2010...</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Sedi diverse<br />
dal 22 gennaio al 19 maggio 2010</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Logo%20Centro%20d%27Arte.jpg"><img alt="Logo Centro d'Arte.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Logo%20Centro%20d%27Arte-thumb.jpg" width="100" height="70" /></a>Da più di sessant'anni le rassegne del Centro d'Arte non smettono di offrire occasioni per ascolti intensi, stimolanti, avventurosi. Jazz e oltre, decisamente oltre: il cartellone 2010 sfiderà ancora una volta le etichette e le convenzioni proponendo 9 concerti che attraverseranno jazz, improvvisazione, musica radicale e popolare e che saranno una ghiotta occasione per vedere e ascoltare a Padova musicisti di rara apparizione nazionale. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/thebadplus.jpg"><img alt="thebadplus.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/thebadplus-thumb.jpg" width="110" height="73" /></a>Inaugurano la rassegna il <strong>22 gennaio</strong> al Lux <a href="http://www.thebadplus.com/">THE BAD PLUS</a>, trio di culto formato da Ethan Iverson (piano), Reid Anderson (contrabbasso) e Dave King (batteria), campioni della rilettura creativa di pop-songs ma anche raffinati compositori-arrangiatori. <br />
<strong>“Ostinati! 2010”</strong> proseguirà il 26 gennaio con una rarissima apparizione del trio FIELDWORK (Vijay Iyer, Steve Lehman, Tyshawn Sorey) al Torresino e poi il primo febbraio al Lux con il nuovissimo progetto del batterista-percussionista HAMID DRAKE, “Bindu”, dedicato al rapporto tra jazz e reggae. <br />
La speciale collaborazione tra i sassofonisti Chris Speed e Oscar Noriega con la ritmica “el gallo rojo” Danilo Gallo e Zeno De Rossi nella CHRIS SPEED BENEFIT BAND (16 febbraio, Torresino); il ritorno di ROB MAZUREK con il quintetto SOUND IS (26 febbraio, Torresino) ed il “solo piano” di CRAIG TABORN alla Sala dei Giganti il primo marzo completano la prima parte della rassegna. <br />
Dopo una piccola pausa, la Rassegna ripartirà il 26 aprile (Lux) con il quartetto KINHOUA di LARRY OCHS e con l’attesa performance del quartetto PEOPLE PLACES & THINGS del batterista chicagoano MIKE REED (3 maggio, Torresino) e si concluderà con il JAMIE BAUM QUINTET il 19 maggio al Torresino.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Programma%202010.pdf">Scarica il programma</a></p>

<p><strong>Informazioni e Biglietti</strong></p>

<p>Biglietti: Intero 12 euro - Ridotto 10 euro<br />
Pacchetti 3 concerti (consecutivi, a partire dal primo): Interi 30 euro; Ridotti 24 euro; Studenti dell’Università di Padova 18 euro</p>

<p>Cinema Teatro Torresino - Via del Torresino, 2 - Padova<br />
Cinema Lux - Via F. Cavallotti, 9 - Padova<br />
Sala dei Giganti al Liviano - Piazza Capitaniato, 7 - Padova</p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
Centro d'Arte<br />
Via san Massimo, 37-35128 Padova<br />
Tel. ++39 49 8071370<br />
Fax. ++39 49 8070068<br />
<a href="http://www.centrodarte.it">www.centrodarte.it</a></p>]]>
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    <title>Domenica in musica 2010</title>
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    <published>2010-01-12T10:16:19Z</published>
    <updated>2010-01-18T09:38:32Z</updated>
    
    <summary>Auditorium Pollini dal 17 gennaio al 21 marzo 2010, ore 11...</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Auditorium Pollini<br />
dal 17 gennaio al 21 marzo 2010, ore 11</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Domenica%20in%20Musica-web.jpg"><img alt="Domenica in Musica-web.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Domenica%20in%20Musica-web-thumb.jpg" width="100" height="127" /></a>Riprendono anche per il 2010 i concerti di <strong>"Domenica in Musica"</strong> degli Amici della Musica di Padova. Il nuovo ciclo di appuntamenti comprenderà 10 concerti, ogni settimana <strong>dal 17 gennaio al 21 marzo</strong> ed è dedicato, com'è tradizione, alla presentazione di giovani solisti e ensemble affermatisi in importanti concorsi nazionali ed internazionali.<br />
Nata accanto alla prestigiosa stagione serale e tradizionalmente dedicata ai giovani musicisti vincitori dei più importanti concorsi musicali, la rassegna “<strong>Domenica in musica</strong>” si è rapidamente imposta come ciclo a sè, grazie al quale il pubblico padovano ha potuto ascoltare per la prima volta moltissimi interpreti che successivamente hanno trovato una meritata affermazione nel panorama concertistico nazionale e internazionale.</p>

<p>L’apertura del <strong>17 gennaio 2010</strong>, (come quella del 2009) è però dedicata – assieme al concerto del 28 febbraio – al ciclo di presentazione dell’Integrale dei Quartetti per archi di <em>Joseph Haydn</em> che si svolge contemporaneamente nella Stagione serale degli Amici della Musica e che ha come protagonista il <strong>Quartetto Auryn</strong>, uno dei quartetti più prestigiosi della scena musicale internazionale.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Antonio%20Di%20Dedda.jpg"><img alt="Antonio Di Dedda.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Antonio%20Di%20Dedda-thumb.jpg" width="120" height="123" /></a>Un florilegio di giovanissimi pianisti è costituito dai vincitori del XXVI “Premio Venezia” 2009 (<strong>Antonio Di Dedda</strong> e <strong>Federico Tibone</strong>) e dal I Premio del Concorso Pianistico di Lubiana (<strong>Alexander Gadjiev</strong>); ad essi si affiancano diverse formazioni cameristiche, che vanno dal duo (<strong>Favalessa/Semeraro</strong>, violoncello e pianoforte, <strong>Framarin/Saito</strong>, clarinetto e pianoforte) al quartetto d’archi (<strong>Quartetto Lyskamm</strong>). <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Coro%20Polifonico%20di%20Ruda.jpg"><img alt="Coro Polifonico di Ruda.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Coro%20Polifonico%20di%20Ruda-thumb.jpg" width="120" height="82" /></a>Una presenza rara è quella del coro di voci maschili del <strong>Coro Polifonico di Ruda</strong> diretto da <em>Fabiana Noro</em>, che ha recentemente arricchito il suo curriculum con una nuova vittoria al Franz Schubert Prize di Vienna.<br />
I concerti si concludono “In Signo Johanni Sebastiani Magni” con un concerto organistico di <a href="http://www.felixmarangoni.com/Felix_Marangoni_Home/Felix_Marangoni_official_website.html">Felix Marangoni </a>dedicato appunto a Johann Sebastian Bach nel giorno del suo compleanno (21 marzo).</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Programma%20Concerti%202010.pdf">Programma concerti</a></p>

<p>Ulteriori informazioni sugli interpreti e sui programmi sono disponibili all’indirizzo web <a href="http://www.amicimusicapadova.org">www.amicimusicapadova.org</a>.</p>

<p><strong>Biglietti</strong><br />
Prezzi: interi euro 6,00; studenti euro 3,00 <br />
Abbonamenti al ciclo "Integrale dei Quartetti di Joseph Haydn" (6 concerti): € 40,00</p>

<p><strong>Prevendita biglietti:</strong><br />
Gabbia Dischi (Via Dante 8 - Padova)<br />
Musica Musica (Via Altinate 20- Padova)<br />
I biglietti si potranno acquistare anche alla biglietteria dell'Auditorium Pollini alla mattina di ogni concerto, a partire dalle ore 10,30 </p>

<p>Per informazioni : Amici della Musica di Padova, via San Massimo, 37 – tel. 049 8756763 e-mail - info@amicimusicapadova.org.<br />
</p>]]>
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