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    <title>PdCult - musei</title>
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    <subtitle>portale di arte, musica, spettacolo e informazione culturale a cura dell&apos;Assessorato alla Cultura del Comune di Padova</subtitle>
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    <title>Novità al Museo Archeologico</title>
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    <published>2010-02-23T11:16:21Z</published>
    <updated>2010-02-23T14:49:28Z</updated>
    
    <summary>Nella Sala dei Mosaici sono esposti per la prima volta i bellissimi materiali rinvenuti nel corso di scavi realizzati alla fine dell’800 nella zona della Stazione Ferroviaria, area interessata dalla presenza di un’estesa necropoli, ancora oggi non nota nella sua...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/coppa%20in%20ceramica.jpg"><img alt="coppa in ceramica" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/coppa%20in%20ceramica-thumb.jpg" width="100" height="66" /></a>Nella Sala dei Mosaici sono esposti per la prima volta i bellissimi materiali rinvenuti nel corso di scavi realizzati alla fine dell’800 nella zona della Stazione Ferroviaria, area interessata dalla presenza di un’estesa necropoli, ancora oggi non nota nella sua articolazione complessiva.</p>]]>
        <![CDATA[<p>In occasione di lavori di ampliamento del lato nord della Stazione un archeologo padovano, Luigi Busato, realizzò  tra il 1877 e il 1879 una serie di scavi, recuperando alcuni monumenti funerari e una serie di corredi. <br />
Accanto ai tradizionali oggetti ceramici - piatti, coppe, brocche e bicchieri utili comunque a comprendere le abitudini dei cittadini dell’antica Patavium tra I e II secolo d.C. - si trovano materiali legati alla vita quotidiana come pedine da gioco in vetro, serrature e chiavi in metallo, ma anche numerosi oggetti del mondo femminileper la cura della persona: balsamari per profumi, specchi, le pinzette, spatoline. <br />
Numerose anche le fibule, piccole fibbie per fermare le vesti, che, assieme alle perle vitree delle collane, parlano di quella che era la moda del tempo. </p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/erma%20raffigurante%20il%20dio%20Hermes.jpg"><img alt="erma raffigurante il dio Hermes.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/erma%20raffigurante%20il%20dio%20Hermes-thumb.jpg" width="100" height="150" /></a><br />
Infine, particolarmente significativa per gli studiosi è un’erma in calcare raffigurante il dio Hermes nella sua qualità di Psicopompo, ovvero di accompagnatore delle anime nel mondo dell’aldilà. Si tratta di uno dei rari esempi in Italia settentrionale di questa raffigurazione in un contesto funerario. </p>

<p>Sempre la Sala dei Mosaici ospita, temporaneamente, fino al prossimo giugno, l’esposizione di uno straordinario corredo funerario proveniente dalla necropoli romana ad oriente della città. Uno scavo realizzato nel 1997 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto tra le Vie Gattamelata e Giustiniani portò infatti al rinvenimento di una tomba. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/pseudo-diatretum.jpg"><img alt="pseudo-diatretum" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/pseudo-diatretum-thumb.jpg" width="60" height="136" /></a>Tra gli oggetti spicca una magnifica bottiglia di vetro decorata con una tecnica detta a “rete di serpente”: pezzo unico in Italia, trova confronti solo con alcuni materiali rinvenuti a Begram, in Afganistan, in una delle stanze della residenza dei re indo-sciti Kushana. Uno di loro, nel corso di un’invasione iranica, provvide a murare due stanze della dimora per salvare un eccezionale tesoro, che comprendeva anche dei vasi di vetro decorati simili a quello esposto. Dove fossero prodotti questi vasi, non è certo: gli studiosi ipotizzano ad Alessandria d’Egitto o in area siro-palestinese. </p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2004/02/museo_archeologico_2.html">Museo Archeologico</a></p>

<p><b>Info:</b><br />
Musei Civici agli Eremitani, piazza Eremitani 8<br />
tel. +39 049 82045450 - 51<br />
fax +39 049 8204585<br />
orario: tutto l'anno 09.00 - 19.00<br />
chiusura: tutti i lunedì non festivi, Natale, S.Stefano, Capodanno, I Maggio<br />
biglietti: intero euro 10.00, ridotto euro 8.00, ridotto speciale euro 5.00, gratuito  bambini fino ai 6 anni, disabili<br />
Direzione Musei Civici, via Porciglia 35<br />
tel. +39 049 8204513<br />
fax +39 049 8204566</p>]]>
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    <title>Visite guidate domenicali gratuite </title>
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    <published>2010-02-19T10:55:55Z</published>
    <updated>2010-02-22T08:52:39Z</updated>
    
    <summary> In occasione delle prossime celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e dell’apertura al pubblico della mostra Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia vengono organizzate un ciclo di visite guidate al Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea e all’esposizione...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/ritratto%20del%20Re%20Umberto%20I.jpg"><img alt="ritratto del Re Umberto I.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/ritratto%20del%20Re%20Umberto%20I-thumb.jpg" width="100" height="123" /></a><br />
In occasione delle prossime celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e dell’apertura al pubblico della mostra Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia vengono organizzate un ciclo di visite guidate al Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea e all’esposizione allestita in Galleria Cavour. </p>

<p><strong class="arancione">Visite 21 febbraio, 7 marzo, 21 marzo 2010: <br />
Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea<br />
ore 15.45, 16.30, 17.15<br />
Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia<br />
ore 15.00, 16.00, 17.00</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, riaperto nel 2004 al Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi, presenta uno spaccato di un secolo e mezzo di storia cittadina, dal tramonto della Repubblica Serenissima (1797) all’entrata in vigore della Costituzione Italiana (1948), attraverso le dominazioni austriaca e francese, la nascita del Regno d’Italia, la Grande Guerra, il ventennio fascista e la Resistenza. Lo stretto rapporto tra la Casa Reale e Padova è oggi sottolineato dalla mostra Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia, aperta al pubblico lo scorso 13 febbraio, in cui sono esposti oggetti personali e unici dei Re e delle Regine italiani quali gioielli, onorificenze, porcellane, dipinti, abiti, fotografie e documenti.<br />
A partire dal 21 febbraio verranno organizzate visite guidate domenicali gratuite (è previsto unicamente il pagamento del biglietto d’ingresso; presentando quello del Museo si ha diritto all’entrata ridotta alla mostra e viceversa) riservate a gruppi di massimo 25 persone con <strong>prenotazione obbligatoria</strong>. </p>

<p>Visite <strong>21 febbraio, 7 marzo, 21 marzo 2010</strong>: <br />
Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea<br />
ore 15.45, 16.30, 17.15</p>

<p>Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia<br />
ore 15.00, 16.00, 17.00</p>

<p>Appuntamento all’entrata delle rispettive sedi.</p>

<p>Info e prenotazioni:<br />
tel. +39 049 8752747 (da martedì a domenica, 10.00 – 19.00)</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2004/04/museo_del_risorgimento_e_delle_1.html">Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea</a><br />
Padova, Stabilimento Pedrocchi<br />
Orario: 9.30-12.30/15.30-18.00, lunedì chiuso<br />
Biglietto: intero € 4,00, ridotto € 2,50<br />
Presentando il biglietto del Museo si ha diritto all’entrata ridotta alla mostra Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2010/01/casa_savoia_padova_e_lunita_di_1.html"><br />
Casa Savoia. Padova e l’Unità d’Italia</a><br />
Padova, Galleria Cavour, 13 febbraio – 28 marzo 2010<br />
Orario mostra: 10.00-19.00, lunedì chiuso<br />
Biglietto: intero € 5,00, ridotto € 3,00<br />
Presentando il biglietto della mostra si ha diritto all’entrata ridotta al Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea</p>

<p><br />
</p>]]>
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    <title>Nel cuore di Padova  Dalle piazze del mercato allo storico Caffè Pedrocchi</title>
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    <published>2009-09-04T09:03:04Z</published>
    <updated>2010-02-23T14:46:44Z</updated>
    
    <summary>Ogni sabato è possibile effettuare una visita guidata nel centro storico di Padova. sabato pomeriggio Stabilimento Pedrocchi ore15:00...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/palazzo%20moroni.jpg"><img alt="veduta della facciata di palazzo moroni" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/palazzo%20moroni-thumb.jpg" width="100" height="123" /></a>Ogni sabato è possibile effettuare una visita guidata nel centro storico di Padova.</p>

<p><strong class="arancione">sabato pomeriggio<br />
Stabilimento Pedrocchi<br />
ore15:00</strong><br />
 <br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p>Il ritrovo è presso la <em>Sala Verde</em> del Caffè Pedrocchi: si attraversano quindi le <em>Sale Rossa</em> e <em>Bianca </em>e si raggiunge la piazza in cui si affacciano Palazzo Bo' dell'Università e Palazzo Moroni sede del Municipio.</p>

<p>La visita prosegue poi attraverso le strade dell'antico<em> Ghetto ebreo</em>, dove si possono ammirare la prima <em>Sinagoga Grande</em> di rito tedesco inaugurata nel 1525 e la <em>Sinagoga Nuova</em> il cui esterno è dipinto di un rosso detto "del barocco tedesco" su cui spiccano le cornici e i fregi di pietra.<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/via%20piazze%20Sinagoga%20ingresso%20part.jpg"><img alt="particolare dell' ingresso della Sinagoga" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/via%20piazze%20Sinagoga%20ingresso%20part-thumb.jpg" width="100" height="128" /></a></p>

<p>Passando per via dei Fabbri si arriva in piazza delle <em>Erbe </em>e quindi in piazza della <em>Frutta</em>; si procede tornando al Caffè Pedrocchi e qui si visitano il Piano Nobile e il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea. L'itinerario termina con la degustazione del famoso “Caffé Pedrocchi” macchiato alla menta.</p>

<p><strong>Info</strong><br />
biglietti: euro 10,00 a persona per visita individuale<br />
             euro   8,00 a persona per gruppi (almeno 10) <br />
             comprensivi di visita guidata, ingresso al Piano Nobile, degustazione “Caffé Pedrocchi”        </p>

<p>Per prenotazioni:<br />
tel. + 39 049 8781231 Pedrocchi<br />
tel.    340 3473772 Associazione Guide Elena Cornaro</p>

<p><a href="http://www.padovaguide.com/">padovaguide</a><br />
e-mail: guidepadovaelenacornaro@virgilio.it <br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>La Biblioteca Civica </title>
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    <published>2009-09-03T11:20:38Z</published>
    <updated>2010-01-28T11:10:53Z</updated>
    
    <summary>La Biblioteca Civica del Centro Culturale Altinate - San Gaetano È Biblioteca pubblica (secondo la definizione del Manifesto UNESCO sulla biblioteca pubblica) del Comune di Padova, centro di coordinamento del Sistema Bibliotecario Urbano. Si pone come obiettivo primario il servizio...</summary>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/piazza%20interna.jpg"><img alt="veduta della piazza interna" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/piazza%20interna-thumb.jpg" width="100" height="66" /></a><strong>La Biblioteca Civica  del Centro Culturale Altinate - San Gaetano</strong><br />
È Biblioteca pubblica (secondo la definizione del Manifesto UNESCO sulla biblioteca pubblica) del Comune di Padova, centro di coordinamento del Sistema Bibliotecario Urbano. <br />
Si pone come obiettivo primario il servizio informativo e culturale rivolto ad ampie fasce di utenti e al pubblico degli studiosi. In particolare: <br />
- conoscenza, la valorizzazione delle raccolte storiche e l’arricchimento degli strumenti per la ricerca e lo studio con particolare attenzione per l’ambito locale<br />
- favorisce l’accesso all’informazione, in particolare ai temi della cultura generale, dell’attualità, della vita civile, tramite acquisizione di materiale bibliografico e multimediale, l’accesso ad Internet e alle fonti remote di documentazione, il servizio di document delivery. Offre servizi dedicati agli utenti ipovedenti.</p>

<p><strong class="arancione">Centro Culturale Altinate - San Gaetano via Altinate, 71</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Libri (circa 500.000), ma non solo. Che cosa sia la Biblioteca Civica, non va letto solo attraverso i numeri, anche quando questi sono ragguardevoli. A Padova, da più di sette secoli (da quando, cioè, nacque la sua Università, che fu subito di respiro internazionale) la cultura è carattere identitario della città. Non può stupire, dunque, che vastità e  spessore dei saperi abbiano generato, nel tempo, densità di offerta di strumenti per il sapere: soprattutto di parola scritta, il più tradizionale di tutti i <em>media</em>.</p>

<p>Tra le molte biblioteche che, riunite in un unico circuito operativo, compongono l’offerta cittadina, la Civica ha una personalità specifica, uno specifico ruolo. Non è la più antica, non la più ricca, non la più frequentata. E’, in compenso, l’unica “civica”, cioè della città, per la città; così fu pensata dai suoi fondatori, a metà dell’Ottocento, e per questo si è sviluppata a partire da raccolte di privati cittadini. La Raccolta Iconografica (oltre 12.000 tra foto, disegni, stampe, disponibili in formato digitale, tra poco anche sul web), la Padovana (tutto sulla città: storia, arte, cultura, documentazione), la Petrarchesca (con la quale Padova si collega alla vicina Arquà sotto il segno della poesia), la Femminile (di scrittrici e letteratura di genere) sono alcune tra le collezioni storiche oggi ricomposte, nella nuova sede, all’interno di uno specifico percorso, la  Sezione Storica. Vestigia, certo, non però esclusività del mondo accademico: oltre agli studiosi, italiani e stranieri, e ai molti studenti (non solo delle facoltà umanistiche, non solo delle Università trivenete), le frequentano cittadini di tutte le età, curiosi di riscoprire luoghi, avvenimenti della loro città, di ritrovare nei quotidiani d’epoca l’eco di fatti che toccarono le loro famiglie, le loro stesse  esistenze; che spiegano l’aspetto odierno di Padova. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/sala%20se%20antica.jpg"><img alt="una sala della sezione antica" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/sala%20se%20antica-thumb.jpg" width="100" height="66" /></a><br />
Col suo patrimonio di memorie e di immagini, la Civica era ubicata in via Orto Botanico, a fianco della basilica del Santo: una sede originariamente prestigiosa, ‘simbolica’, ma divenuta presto contenitore inadeguato per un’entità che, proprio per continuare a rispecchiare la realtà viva, esigeva di crescere: non solo quantitativamente, non solo per ‘stratificazioni’, ma dirigendosi con decisione verso il futuro. La necessità di comunicare, l’urgenza di recuperare l’informazione, di qualunque fonte ed espressione, il diritto di accedere al sapere, di acquisire strumenti orientativi nella vita privata e civile, di tutelarsi contro preclusioni o discriminazioni, compresa quella basata sulla capacità di usare nuove tecnologie e nuovi linguaggi, hanno ispirato il restyling. </p>

<p>Il percorso <em>Scaffale Aperto</em>, tutto con data di stampa entro l’ultimo quinquennio, offre novità  editoriali in tempo reale; suggerisce un modo nuovo di ‘leggere’ ed informarsi: via internet, multimediale, partecipato (c’è anche il bookcrossing!). Offre i servizi di consultazione, prestito (dei libri della Civica e delle Biblioteche di quartiere, con richiesta a distanza da altre biblioteche e città, in Italia e all’estero), informazioni. C’è anche il servizio per ipovedenti. Perché la Civica è del cittadino, di tutti i cittadini di Padova.</p>

<p><strong>Info </strong><br />
Biblioteca Civica, via Altinate 71<br />
Tel. +39 049 8204811<br />
Fax  +39 049 8204804<br />
e-mail: biblioteca.civica@comune.padova.it</p>

<p><strong>Orario</strong>: da lunedì a giovedì 08:30 – 17:30; venerdì, sabato 08:30 – 13:30.</p>

<p><strong>Accesso</strong>:<br />
L’accesso ai servizi è libero e gratuito; sono ammessi gli utenti a partire dai sedici anni di età.  Ogni utente viene fornito di tessera individuale, che ne consente l’identificazione e abilita alla fruizione dei servizi. Per ottenere la tessera, l’utente deve presentare valido documento d’identità.</p>

<p><strong>Prestito</strong>:<br />
Sono ammessi al prestito (interno e interbibliotecario) i cittadini dell’Unione Europea e i cittadini extracomunitari in possesso di valido documento di identificazione residenti, domiciliati o che svolgono attività lavorativa o di studio nell’ambito della Regione Veneto. Come avviene per ogni biblioteca, alcune classi di materiali non sono soggette a prestito.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2009/02/biblioteca_civica.html">Importanti fondi librari</a></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2009/02/biblioteca_civicatesori_della.html"><br />
Tesori della Biblioteca</a></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2009/04/leggere_in_grande_1.html">Leggere in grande</a></p>

<p><a href="http://catalogo.unipd.it:8991/F?func=find-b-0">Cataloghi on line</a></p>]]>
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    <title>Caravaggio Lotto Ribera  Quattro secoli di capolavori dalla Fondazione Longhi a Padova</title>
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    <published>2009-02-23T08:35:38Z</published>
    <updated>2010-02-23T14:48:06Z</updated>
    
    <summary>La mostra si propone di ricostruire le tappe dell’affascinante avventura collezionistica di Roberto Longhi (1890-1970), una delle personalità più importanti della storiografia artistica italiana del Novecento. I dipinti sono stati scelti seguendo un criterio cronologico che evidenzia le preferenze e...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/7.%20Caravaggio2.jpg"><img alt="Caravaggio, Fanciullo morso da un ramarro" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/7.%20Caravaggio2-thumb.jpg" width="100" height="127" /></a>La mostra si propone di ricostruire le tappe dell’affascinante avventura collezionistica di Roberto Longhi (1890-1970), una delle personalità più importanti della storiografia artistica italiana del Novecento. I dipinti sono stati scelti seguendo un criterio cronologico che evidenzia le preferenze e gli interessi di Longhi e posti in un confronto ideale con le collezioni dei Musei Civici agli Eremitani. </p>

<p><strong class="arancione">Musei Civici agli Eremitani<br />
piazza Eremitani 8 <br />
 19 novembre 2009 - 28 marzo 2010</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Il percorso espositivo prende avvio dal Duecento; grande rilievo occupano gli esempi della pittura bolognese del Trecento, mentre gli scambi culturali fra i maggiori centri artistici italiani tra Quattro e Cinquecento sono testimoniati da un significativo gruppo di maestri come Dosso Dossi, Lorenzo Lotto e Lambert Sustris. Il nucleo più emozionante è costituito da pitture del Seicento, fra le quali spiccano il celebre Fanciullo morso dal ramarro del Caravaggio e le tele di Ribera, del Borgianni, del Valentin e di Mattia Preti.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/10.%20Ribera2.jpg"><img alt="Jusepe Ribera, San Tommaso" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/10.%20Ribera2-thumb.jpg" width="100" height="131" /></a></p>

<p>Oltre 50 dipinti, che nelle sale della dimora fiorentina sono disposti secondo criteri d’arredamento domestico, sono ordinati seguendo un criterio cronologico, evidenziando le preferenze e gli interessi dello studioso. Capolavori che coprono un periodo di quattro secoli, che va dal Duecento al Seicento.</p>

<p>La complessa diversità di esiti nel panorama della cultura figurativa fra il Gotico e il Rinascimento, anch’essa riportata alla luce dalle indagini di Longhi, è suggerita dalla presenza di artisti veneti (Jacobello del Fiore), emiliani (Stefano da Ferrara) e lombardi (Cristoforo Moretti). </p>

<p>L’interesse di Longhi nei confronti degli «eccentrici padani», degli artisti, cioè, che interpretavano con spregiudicata libertà mentale il portato della «maniera moderna» cinquecentesca, è documentato dal Ragazzo con canestro di fiori di Dosso Dossi e dai due Santi domenicani di Lorenzo Lotto. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/8.%20Carlo%20Saraceni2.jpg"><img alt="Carlo Saraceni, Giuditta con la testa di Oloferne" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/8.%20Carlo%20Saraceni2-thumb.jpg" width="100" height="124" /></a><br />
Numerosi sono i pittori caravaggeschi italiani e stranieri, tra i quali Orazio Borgianni, Carlo Saraceni, Matthias Stomer e Mattia Preti, la cui presenza attesta il precoce interesse di Longhi giovane per la pittura di orientamento naturalistico, in quegli anni del tutto contro corrente rispetto al collezionismo tradizionale. Affine a tali interessi è il tema, cui viene dato grande rilievo, della pittura della realtà, definizione coniata dallo stesso Longhi nel 1953. </p>

<p><br />
<strong>Info e prevendita</strong>:<br />
<a href="http://www.caravaggiolottoribera.it">www.caravaggiolottoribera.it</a><br />
tel. +39 049 2010102<br />
orario: tutto l'anno 09:00 - 19:00<br />
biglietti: intero euro 8,00, ridotto euro 6,00, ridotto speciale euro 4,00.</p>

<p><strong>Catalogo </strong> <br />
Federico Motta Editore</p>

<p>Musei Civici, piazza Eremitani 8<br />
tel. +39 049 8204551<br />
fax +39 049 8204585<br />
orario: tutto l'anno 09:00 - 19:00<br />
chiusura: tutti i lunedì non festivi, Natale, S.Stefano, Capodanno, I Maggio<br />
la Cappella degli Scrovegni resta aperta anche il lunedì<br />
biglietti: intero Museo, Cappella degli Scrovegni, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 12.00; solo Museo, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 10.00; ridotto euro 8.00, ridotto speciale euro 5.00, gratuito bambini fino ai 6 anni, disabili<br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Via Annia</title>
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    <published>2008-10-11T08:45:16Z</published>
    <updated>2010-01-08T08:28:05Z</updated>
    
    <summary>Via Annia era la grande strada realizzata in epoca romana per collegare l&apos;Italia nordorientale al resto della rete viaria della penisola: essenziale per consentire il collegamento con il centro dell&apos;Europa e quindi la penetrazione non solo militare ma anche culturale...</summary>
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        <name>elisabetta</name>
        
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/stelefuneraria.jpg"><img alt="stele funeraria di Ostiala Gallenia" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/stelefuneraria-thumb.jpg" width="100" height="151" /></a>Via Annia era la grande strada realizzata in epoca romana per collegare l'Italia nordorientale al resto della rete viaria della penisola: essenziale per consentire il collegamento con il centro dell'Europa e quindi la penetrazione non solo militare ma anche culturale di Roma.<br />
La Via Annia è il soggetto di un importante progetto di recupero e valorizzazione del tracciato che collegava Aquileia, attraversando i territori di Padova  Altino e Concordia, ad un capolinea meridionale che gli studiosi ancora discutono se individuare in Adria o Bologna.</p>

<p>Il progetto è stato avviato nel 2005 e sta ancora impegnando studiosi, ricercatori, tecnici ed informatici, enti territoriali ed Università, Musei e Soprintendenze.<br />
Con l'apertura la pubblico delle sale dedicate alla via Annia nel percorso del Museo Archeologico si è raggiunto un primo obbiettivo che sarà seguito, entro dicembre 2009, dagli allestimenti museali tematici nei Musei di Adria, Altino, Concordia e Aquileia, dalla musealizzazione dei reperti ricondicibili alla Via Annia conservati a San Bruson e Dolo, da stazioni multimediali, convegni e una serie di altri interventi mirati.</p>

<p><strong class="arancione">Musei Civici agli Eremitani - Museo Archeologico, piazza Eremitani 8<br />
dal 26 ottobre 2008, allestimento permanente</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>L’articolato <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2008/10/il_progetto_via_annia.html"><b> progetto</b></a>, che prevede anche la realizzazione di un complesso di studi e ricerche storico-archeologiche<br />
lungo tutto il tracciato della strada (da Adria o da Bologna, a seconda delle diverse tesi ancora in<br />
discussione, fino ad Aquileia, passando per Padova, Altino e Concordia), ha come momento centrale la realizzazione di percorsi museali e sale dedicate alla via Annia in ciascuno dei centri interessati dal percorso. Il primo allestimentoè quello dei Musei Civici di Padova con l’apertura di una nuova affascinante sistemazione delle sale d’età romana del Museo Archeologico, incentrate appunto sulla via Annia e su una rilettura delle emergenze archeologiche della città, in relazione all’importante via.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/panello%20intro%20carta%20Pd%20-%20Aq.jpg"><img alt="cratina stradale attuale con l'intero tracciato della via Annia" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/panello%20intro%20carta%20Pd%20-%20Aq-thumb.jpg" width="100" height="66" /></a></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2008/10/la_stele_funeraria_di_ostiala_1.html"><b> Il Logo</b></a></p>

<p>La strada si configurava in effetti come uno degli assi portanti della viabilità del Nord-Est collegando i territori a<br />
sud del Po e le aree nord-orientali. Padova, all’epoca una delle grandi città dell’Impero, si trovava proprio nel punto<br />
centrale del suo percorso e ben si comprende come nel suo Museo Archeologico siano conservati numerosi<br />
reperti riferibili in qualche modo al tracciato dell’antica arteria stradale.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2008/10/le_citta_romane_del_progetto_v_1.html"><b>Le città romane del progetto via Annia.</b></a></p>

<p>Grazie al nuovo allestimento, ai restauri di corredi tombali e di altri reperti effettuati con il Progetto via Annia,<br />
è possibile ammirare importanti pezzi finora relegati nei depositi, molti dei quali emersi dalle indagini<br />
archeologiche più recenti, contestualizzati e re-interpretati anche grazie alla stazione multimediale prevista dal<br />
Progetto (una in ciascun museo), alle ricostruzioni grafiche proposte e a un ricco corredo didattico.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/lucerna.jpg"><img alt="lucerna a forma di piede calzato" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/lucerna-thumb.jpg" width="100" height="66" /></a><br />
Tra le oltre 250 opere esposte nella nuova sezione  si devono segnalare almeno alcuni importanti pezzi mai esposti prima: dall’elegante statuetta di Venere che si toglie il sandalo proveniente da Cavarzere, databile al I-II secolo d.C., alle anforette e al balsamario di grandi dimensioni in vetro soffiato - prodotto da un’officina probabilmente nord italica e databile al I secolo d.C, - provenienti da Granzette di Schiavonia (Este); <br />
dallo stupendo bronzetto di Giove tonante (II sec. d.C.) alla curiosa lucerna a forma di piede calzato e ai numerosi e variopinti balsamari in vetro da Monselice, agli elementi idraulici da Montegrotto, all’astuccio con strumenti chirurgici dalla Mandria, a Nord di Abano Terme.</p>

<p>Sempre dal quartiere chiamato Mandria proviene una delle testimonianze archeologiche più interessanti della<br />
Venetia romana e uno dei monumenti funerari più importanti dell’Italia settentrionale, esposto insieme alla<br />
cista in pietra che conteneva il vaso vitreo con le ceneri. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/schiavonia.jpg"><img alt="balsamario da villa Schiavonia" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/schiavonia-thumb.jpg" width="100" height="150" /></a><br />
Si tratta del noto monumento di Claudia Toreuma, giocoliera e mima di professione, morta a diciannove anni e qui sepolta: monumento singolare per forma e decoro.<br />
Numerosi sono ovviamente i reperti ritrovati in città, lungo il tratto urbano della via Annia, che superato Prato della<br />
Valle entrava nel cuore di Padova per Via Umberto I. <br />
Gli scavi di Via Acquette hanno restituito una singolare tomba, nella quale le ceneri del defunto erano conservate<br />
all’interno di un prezioso vaso in faïence di impostazione egiziana, mentre da Via Roma proviene un bellissimo<br />
vaso funerario biasanato in pietra di Aurisina.</p>

<p>Tanti i reperti archeologici riferibili all’area del “Cantone del Gallo”, ove giungeva la via Annia, mentre in Via VIII febbraio - da cui proviene anche il noto mosaico di Eutherius databile al IV secolo, e un bellissimo ritratto femminile di epoca Claudia - è venuto alla luce, di fronte all’Università degli Studi, un tratto importante di strada romana ancora in situ e ben conservata.<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/orecchini%20d%27argento.jpg"><img alt="necropoli di via San Tiepolo-via San Massimo, orecchini d'argento di gusto celtico" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/orecchini%20d%27argento-thumb.jpg" width="100" height="53" /></a><br />
Del ponte romano a tre arcate di “San Lorenzo” o “dell’Università” – una delle costruzioni più belle dell’Italia settentrionale dell’età augustea posta a due passi dalla via romana principale – il nuovo allestimento dà conto<br />
con il calco settecentesco dell’importante iscrizione incisa sull’arcata mediana, affiancato al calco del pluteo donato<br />
dal prefetto giusdicente Alleino Stradone, e con il modello della costruzione.</p>

<p>Ancora anfore da Via Altinate – ove sono stati rinvenute anche macine in trachite, urne funerarie, lapidi, cucchiai in<br />
bronzo - e corredi funarari di grande suggestione visiva e di notevole interesse archeologico provenienti dalle strade adiacenti a Via Belzoni, quali Via Tiepolo e Via Ognissanti, e al complesso tombale di Via Gradenigo.<br />
Il percorso espositivo rappresenterà non solo un approfondimento tematico della topografia di un’antica<br />
strada romana, ma anche un’occasione – grazie alla presenza di reperti attinenti alla vita quotidiana (strumenti<br />
agricoli, cucchiai, vetri, utensili vari), accanto a quelli di carattere più pubblico e monumentale (iscrizioni, monumenti<br />
funerari, cippi) – per portare il visitatore a diretto contatto con le più significative e immediate testimonianze di un<br />
affascinante passato.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2008/10/la_via_annia_e_i_musei_civici_1.html"><b>La via Annia e i Musei Civici di Padova</b></a></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2008/10/patavium_e_la_via_annia_un_po_1.html"><b>Patavium e la via Annia. Un po' di storia</b></a></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2008/10/lannia_nel_cuore_di_padova_art_1.html"><b>L'Annia nel cuore di Padova</b></a></p>

<p><strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2010/01/in_viaggio_lungo_la_via_annia_1.html"><br />
In viaggio lungo la Via Annia: la stazione multimediale</a></strong></p>

<p><b>Info:</b><br />
Musei Civici, piazza Eremitani 8<br />
tel. +39 049 8204551<br />
fax +39 049 8204585<br />
orario: tutto l'anno 09:00 - 19:00<br />
chiusura: tutti i lunedì non festivi, Natale, S.Stefano, Capodanno, I Maggio<br />
la Cappella degli Scrovegni resta aperta anche il lunedì<br />
biglietti: intero Museo, Cappella degli Scrovegni, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 12.00, solo Museo, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 10.00, ridotto euro 8.00, ridotto speciale euro 5.00, gratuito bambini fino ai 6 anni, disabili</p>]]>
    </content>
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    <title>Informazioni turistiche</title>
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    <published>2006-03-01T16:04:46Z</published>
    <updated>2010-01-28T11:06:53Z</updated>
    
    <summary>BIGLIETTI CUMULATIVI PadovaCard Validità: 48 ore dal momento dell&apos;attivazione per un adulto e un ragazzo minore di 14 anni Costo: 15,00 euro Validità: 72 ore dal momento dell&apos;attivazione per un adulto e un ragazzo minore di 14 anni Costo: 20,00...</summary>
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        <name>elisabetta</name>
        
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        <![CDATA[<p><strong>BIGLIETTI CUMULATIVI </strong><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/PD-Card.jpeg"><img alt="immagine della padovacard" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/PD-Card-thumb.jpeg" width="100" height="77" /></a><br />
<strong>PadovaCard</strong></p>

<p>Validità: 48 ore dal momento dell'attivazione per un adulto e un ragazzo minore di 14 anni<br />
Costo: 15,00 euro<br />
Validità: 72 ore dal momento dell'attivazione per un adulto e un ragazzo minore di 14 anni<br />
Costo: 20,00 euro</p>

<p>Per informazioni:<br />
tel. +39 049 8767911</p>]]>
        <![CDATA[<p>Tutte le  <a href="http://www.padovacard.it/">agevolazioni</a> della Padovacard.</p>

<p><strong>PadovaMusei Carta Famiglia</strong></p>

<p>Validità: 15 giorni dalla data del primo utilizzo per 2 adulti e 2 ragazzi sotto ai 12 anni<br />
Costo: 25,00 euro<br />
In vendita presso: Museo Civico<br />
Comprende l'ingresso a:<br />
    * Musei Civici agli Eremitani e Cappella degli Scrovegni (escluso costo prenotazione 1,00 euro)<br />
    * Palazzo della Ragione (in caso di mostre ingresso consentito solo fino alla Pietra del Vituperio)<br />
    * Palazzo Zuckermann<br />
    * Loggia e Odeo Cornaro<br />
    * Oratorio di San Michele<br />
    * Oratorio di San Rocco<br />
    * Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi<br />
    * Casa del Petrarca ad Arquà</p>

<p>Per informazioni:<br />
tel. +39 049 8204551</p>

<p><strong>PadovaMusei Tutto l'Anno</strong><br />
Validità: un anno dalla data del primo utilizzo  per una persona<br />
Costo: intero 15,00 euro, ridotto 12,00 euro<br />
In vendita presso: Museo Civico<br />
Consente un ingresso alle seguenti sedi:<br />
    * Musei Civici agli Eremitani e Cappella degli Scrovegni (escluso costo prenotazione 1,00  euro)<br />
    * Palazzo della Ragione (in caso di mostre ingresso consentito solo fino alla Pietra del Vituperio)<br />
    * Loggia e Odeo Cornaro<br />
    * Oratorio di San Michele<br />
    * Oratorio di San Rocco</p>

<p>Per informazioni:<br />
tel. +39 049 8204551</p>

<p><strong>UFFICI INFORMAZIONI TURISTICHE</strong></p>

<p>Stazione FS<br />
tel. +39 049 8752077<br />
orari: lunedì - sabato 09:15 - 19:00, domenica 09:00 - 12:00</p>

<p>Galleria Pedrocchi<br />
tel. +39 049 8767927<br />
orari: lunedì - sabato 09:00 - 13:30 / 15:00 - 19:00, domenica chiuso</p>

<p>Piazza del Santo<br />
tel.+39 049 8753087<br />
apertura stagionale marzo - ottobre<br />
<a href="http://www.turismopadova.it/">http://www.turismopadova.it</a></p>

<p><br />
Ufficio Relazioni con il Pubblico - Comune di Padova Palazzo Moroni, entrata da:<br />
- via Oberdan 1<br />
- via del Municipio, 1 (cortile interno, piano terra)<br />
tel. +39 049 8205572<br />
fax +39 049 8205399<br />
orari mattina: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, - sabato 08:45 - 13:00; giovedì 10:00 - 15:00<br />
orari pomeriggio: martedì 15:00 - 17:00<br />
<a href="http://www.comune.padova.it/dettaglio.jsp?id=4771">Ufficio Relazioni con il Pubblico</a></p>

<p></p>

<p><br />
</p>]]>
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