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    <title>Padova Cultura</title>
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    <updated>2012-02-01T11:40:40Z</updated>
    <subtitle>portale di arte, musica, spettacolo e informazione culturale a cura dell&apos;Assessorato alla Cultura del Comune di Padova</subtitle>
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    <title>Premio Letterario Galileo 2012 La cinquina finalista</title>
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    <published>2012-05-03T14:34:42Z</published>
    <updated>2012-02-01T11:40:40Z</updated>
    
    <summary>Il 20 gennaio 2012 presso la Sala Paladin, Palazzo Moroni, la Giuria Scientifica presieduta dal prof. PIERGIORGIO ODIFREDDI, matematico e divulgatore scientifico, ha selezionato la cinquina delle opere finaliste che saranno votate dalla Giuria popolare. Queste le opere selezionate: Gian...</summary>
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        <name>elisabetta</name>
        
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            <category term="cultura" />
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Cinquina%202012%20e%20Odifreddi.html" onclick="window.open('http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Cinquina%202012%20e%20Odifreddi.html','popup','width=960,height=639,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Cinquina%202012%20e%20Odifreddi-thumb.jpg" width="100" height="66" alt="" /></a>Il <strong>20 gennaio 2012</strong> presso la <strong>Sala Paladin, Palazzo Moroni</strong>, la Giuria Scientifica presieduta dal prof. PIERGIORGIO ODIFREDDI, matematico e divulgatore scientifico, ha selezionato la cinquina delle opere finaliste che saranno votate dalla Giuria popolare. </p>

<p>Queste le <strong>opere selezionate</strong>:<br />
<em>Gian Francesco Giudice</em>, <strong>Odissea nello zeptospazio. Un viaggio nella fisica del LHC</strong>, Springer, 2010<br />
<em>Telmo Pievani</em>, <strong>La vita inaspettata. Il fascino di un'evoluzione che non ci aveva previsto</strong>, Raffaello Cortina, 2011<br />
<em>Carlo Alberto Redi</em>, <strong>Il biologo furioso</strong>, Ed. Sironi, 2011<br />
<em>Niccolò Guicciardini,</em> <strong>Newton</strong>, Ed. Carocci, 2011<br />
<em>Alex Bellos</em>, <strong>Il meraviglioso mondo dei numeri</strong>, Ed. Einaudi, 2011</p>

<p><strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/cinquina%20finalista%20Premio%20Galileo.pdf">Verbale selezione</a></strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Galileo%202012-Selezione%20cinquina%20finalista.html" onclick="window.open('http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Galileo%202012-Selezione%20cinquina%20finalista.html','popup','width=960,height=720,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Premio%20Galileo%202012-Selezione%20cinquina%20finalista-thumb.jpg" width="100" height="75" alt="" /></a></a>Gli studenti di 111 istituti superiori di altrettante province italiane e in più la scuola militare Teuliè di Milano determineranno, nell'ambito della cinquina, l'opera da premiare in una cerimonia pubblica che si svolgerà il 3 maggio 2012 a Padova.</p>

<p>Ecco la cinquina nel dettaglio:<br />
<strong>Gian Francesco Giudice, Odissea nello zeptospazio, Un viaggio nella fisica dell’LHC, 2010, Springer. </strong>Una guida chiara e comprensibile per apprezzare le scoperte che avranno luogo al Large Hardon Collider (LHC) del CERN, per conoscere le stupefacenti innovazioni tecnologiche che sono state necessarie per la sua costruzione e per capire le motivazioni scientifiche dell’esperimento. Ma è soprattutto uno straordinario viaggio all’interno del mondo della fisica delle particelle, un percorso per acquisire gli strumenti per comprendere la portata della rivoluzione intellettuale che sta avvenendo. </p>

<p><strong>Telmo Pievani, La vita inaspettata, Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto. 2011, Raffaello Cortina.</strong><br />
Frutto di cosmica contingenza, uno dei tanti arbusti del "cespuglio della vita" sopravvissuti alla lotta per l'esistenza, l'essere umano si è fatto strada in una natura che non perde occasione di schiacciarlo, facendogli provare il senso della solitudine nell'Universo. In questo libro Telmo Pievani ci rammenta che la comparsa degli organismi viventi è stata un fenomeno inatteso. Proprio in questo modo si conquista una rinnovata solidarietà con tutta la "rete del vivente", come la chiamava Charles Darwin, senza nessuna concessione a fondamentalismi e superstizioni.</p>

<p><strong>Carlo Alberto Redi, Il biologo furioso, 2011, Sironi. </strong><br />
In questo libro Carlo Alberto Redi è un fiume in piena che racconta tutti i suoi pensieri su temi caldi come politica della ricerca, cellule staminali, OGM e clonazione, ma anche divagazioni più leggere, capaci di far sorridere: spera siano utili a tutti gli italiani che hanno ancora la forza di indignarsi.</p>

<p><strong>Niccolò Guicciardini, Newton, 2011, Carocci. </strong><br />
Per spiegare il proprio lavoro Gucciardini utilizza come sinossi  una frase dello stesso Newton. "Spero, quasi ad esempio, di mostrare quanto la matematica valga in filosofia naturale e quindi di esortare i geometri ad accingersi a un più stretto esame della natura, e gli amanti della scienza naturale ad appropriarsi prima della geometria." (Newton).</p>

<p><strong>Alex Bellos, Il meraviglioso mondo dei numeri, 2011, Einaudi.</strong> <br />
Acuto, pieno di sorprese e di esempi divertenti Il meraviglioso mondo dei numeri è un viaggio nella sorprendente terra della matematica e della geometria. Alex Bellos incontra una tribú amazzonica che concepisce solo tre numeri (1, 2 e molti). Vola in Giappone da uno scimpanzè che sa contare. In Germania interroga il piú veloce calcolatore mentale del mondo, in India un saggio indú. In uno stile comprensibile e rigoroso supportato da diagrammi e figure, Il meraviglioso mondo dei numeri spazia tra storia, filosofia e matematica, tra paradossi logici e statistici. E dimostra come il mondo della matematica sia molto piú variopinto e divertente di quel che immaginavamo. </p>

<p>Il <strong>3 maggio</strong> l’ultimo atto del Premio Letterario Galileo 2012 con la <strong>proclamazione del vincitore</strong> Premio Galileo 2012.</p>

<p>Il Premio Galileo ha il sostegno di C.C.I.A.A. Padova e della Fondazione Antonveneta. <br />
Sponsor: Consorzio Venezia Nuova, eni, Morellato - Gioielli da vivere, Coveco, Schüco, APS Advertising,  Società delle Autostrade Venezia e Padova, Net – Telerete, Telecom, MAAP. <br />
Con la collaborazione di: Consorzio di Promozione Turistica di Padova, Noleggiami.eu, Planetario Padova.  Media sponsor: il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, la Nuova di Venezia e Mestre, Focus, Coelum, Pantheon Tv.</p>

<p><strong>Vincitori delle precedenti edizioni</strong>: 2007 – Perché la Scienza? di Luigi Luca e Francesco Cavalli Sforza (Mondadori 2007); 2008 - Se l’uomo avesse le ali di Andrea Frova (ed. RCS libri – BUR 2008); 2009 - Energia per l'astronave terra di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani (ed. Zanichelli); 2010 - I vaccini dell’era globale di Rino Ruppoli e Lisa Vozza (Zanichelli 2009); 2011 C’è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria di Piergiorgio Odifreddi (Mondadori)</p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
 ASSESSORATO ALLA CULTURA<br />
 Palazzo Zuckermann<br />
 Tel. ++39 49 8205626-4526<br />
 Fax. ++39 49 8205605<br />
 E-mail: premiogalileo@comune.padova.it</p>

<p>Ufficio Stampa <br />
Studio Lavia<br />
 P.tta San Michele 5/1 - 35122 Padova<br />
 Tel. 049 8364188 - Fax 049 659378<br />
 info@studiolavia.it - www.studiolavia.it<br />
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    <title></title>
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    <published>2012-03-31T12:26:49Z</published>
    <updated>2012-01-10T10:06:36Z</updated>
    
    <summary>PadovaCultura è su Facebook I Musei Civici di Padova sono su Facebook....</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong>PadovaCultura è su <a href="http://www.facebook.com/padovacultura">Facebook</a></strong><br />
<strong>I Musei Civici di Padova sono su <strong><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1545877055#!/profile.php?id=100002796119035">Facebook</a></strong>.</strong><br />
</p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Comune%20di%20Padova-Assessorato.jpg"><img alt="Comune di Padova-Assessorato.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Comune%20di%20Padova-Assessorato-thumb.jpg" width="120" height="76" /></a>Dal mese di <strong>gennaio 2011</strong> PadovaCultura</a> è su Facebook. </p>

<p>Comune di Padova<br />
Assessorato alla Cultura</p>

<p>Sulla pagina di Facebook dell'Assessorato alla Cultura si trova una selezione dei contenuti del sito http://padovacultura.padovanet.it.<br />
I contenuti pubblicati riguardano prevalentemente le iniziative e gli eventi culturali presenti in Città, curati e/o sostenuti dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.</p>

<p>Non aspettate! <br />
Diventate nostri fan e comunicate con noi per conoscere tutto quello che è programmato in città.</p>]]>
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    <title>Terra Padova 0-14  Proposte per ragazzi 2011-2012</title>
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    <published>2012-03-30T10:41:14Z</published>
    <updated>2012-01-10T10:07:41Z</updated>
    
    <summary>Guida on-line...</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Guida on-line</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Terra%20Padova%200-14-%20immagine.JPG"><img alt="Terra Padova 0-14- immagine.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Terra%20Padova%200-14-%20immagine-thumb.JPG" width="120" height="69" /></a><strong>"TERRA PADOVA 0-14"</strong> è il titolo del programma  delle attività didattiche e formative che si svolgeranno in ambito cittadino da <strong>ottobre 2011 a giugno 2012</strong>, rivolte ai nostri ragazzi e che saranno sviluppate in vari percorsi educativi.<br />
Il programma è stato presentato ufficialmente dall'Assessore alla Cultura del Comune di Padova, <em>Andrea Colasio</em>, il <strong>9 ottobre 2011, alle ore 16.00 (Palazzo della Ragione)</strong>.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Impara%20il%20Museo%202011-2012%20Immagine%20citt%E0.jpg"><img alt="Impara il Museo 2011-2012 Immagine città.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Impara%20il%20Museo%202011-2012%20Immagine%20citt%E0-thumb.jpg" width="120" height="111" /></a>L'offerta culturale dedicata ai più piccoli prevede attività didattiche, laboratori, mostre, workshop, concorsi, pubblicazioni, incontri, saggi, spettacoli, etc., organizzati dal Settore Attività Culturali del Comune di Padova  e da altri soggetti operanti sul territorio sono finalizzati alla formazione di bambini  (0-5 anni ) e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I° grado – età 5/14 anni -, a cui il format è appunto destinato. </p>

<p><strong>Scarica la GUIDA</strong></p>

<p><a href="http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_12591_Allegato.pdf">Terra Padova 0-14</a><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Presentazione.pdf">Presentazione</a><br />
<a href="http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_12593_Allegato.pdf">Radici... scopri la città e la sua storia</a><br />
<a href="http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_12594_Allegato.pdf">Linguaggi dell'arte</a><br />
<a href="http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_12595_Allegato.pdf">Scienza. Alla scoperta...</a><br />
<a href="http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_12596_Allegato.pdf">Natura e ambiente</a><br />
<a href="http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_12597_Allegato.pdf">Gioco e movimento</a><br />
<a href="http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_12598_Allegato.pdf">Libri per volare</a></p>

<p></p>

<p></p>

<p>Settore Attività Culturali<br />
Via Porciglia, 35<br />
tel 049 8204541-4553<br />
didattica.cultura@comune.padova.it<br />
infocultura@comune.padova.it<br />
</p>]]>
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    <title>La Torre e l’Orologio  astronomico di Jacopo Dondi </title>
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    <published>2012-02-10T14:03:46Z</published>
    <updated>2012-02-03T13:52:37Z</updated>
    
    <summary> La torre dell&apos;orologio rappresenta uno dei simboli dell&apos;epoca carrarese. Si trattava dell’antica porta di ingresso alla Reggia di Piazza Capitaniato. Piazza capitaniato 19 Ingresso: grauito...</summary>
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/la%20torre%20dell%27orologio.jpg"><img alt="La torre dell'orologio" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/la%20torre%20dell%27orologio-thumb.jpg" width="100" height="140" /></a></p>

<p>La torre dell'orologio rappresenta uno dei simboli dell'epoca carrarese. Si trattava dell’antica porta di ingresso alla Reggia di Piazza Capitaniato.</p>

<p>Piazza capitaniato 19<br />
Ingresso: grauito</p>]]>
        <![CDATA[<p>Con il suo meccanismo offriva un punto di riferimento alla vita quotidiana cittadina e non solo nel Trecento. L'imponente torre, che si innalza tra il Palazzo dei Camerlenghi e il Palazzo del Capitanio in piazza dei Signori, fu elevata tra il 1426 e il 1430 sulle rovine della porta orientale della Reggia Carrarese. Fu infatti  nel 1427 che il capitanio Bortolomeo Morosini diede inizio ai lavori di amplimaneto e adeguamento della torre, finalizzati ad accogliere il grande orologio, costruito da Giovani e Gian Pietro Dalle Caldiere. Il quadrante fu decorato da Giorgio da treviso nel 1436.</p>

<p>Con la sistemazione della torre si dava inizio alla posa del nuovo meccanismo tanto voluto dalla Città. Durante i festeggiamenti di S. Antonio nell'anno 1437 i padovani assistettero alla sua inaugurazione.<br />
Nel 1532 Giovanni Maria Falconettofu incaricato della realizzazione di una monumentale facciata dell'orologio, in pietra d'Istria, aggiornata alla nuova cultura rinascimentale.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Salvalarte.jpg"><img alt="Logo di Salvalarte" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Salvalarte-thumb.jpg" width="50" height="65" /></a> </p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2012/02/lorologio_astrale.html">L'orologio astrale</a></p>

<p><strong>Info </strong> :+39 049 8561212<br />
salvalarte@legambientepadova.it<br />
ingresso gratuito</p>

<p>partenza  da Piazza Capitaniato 19<br />
mercoledì, venerdì, sabato ore 10:00, 10:30, 11:00, 11:30<br />
max 10 persone<br />
prenotazione gruppi: salvalarte@legambientepadova.it</p>]]>
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    <title>Mostra &quot;La Farfalla Imprigionata&quot;</title>
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    <published>2012-02-10T10:44:13Z</published>
    <updated>2012-02-10T11:59:25Z</updated>
    
    <summary>La farfalla imprigionata è un’esposizione dei costumi di scena del prestigioso allestimento dell’opera Madama Butterfly del Teatro Verdi di Trieste e di una collezione di corsetti. La mostra, che sarà inaugurata il 17 febbraio alle ore 18.00, costituirà un’occasione per...</summary>
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            <category term="mostre" />
    
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20Farfalla%20imprigionata-immagine%20mostra.JPG"><img alt="La Farfalla imprigionata-immagine mostra.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20Farfalla%20imprigionata-immagine%20mostra-thumb.JPG" width="100" height="148" /></a><strong>La farfalla imprigionata</strong> è un’esposizione dei costumi di scena del prestigioso allestimento dell’opera <strong>Madama Butterfly</strong> del <a href="http://www.teatroverdi-trieste.com/verdi2009a/0.Home/indexHome.asp">Teatro Verdi di Trieste</a> e di una collezione di corsetti. La mostra, che sarà inaugurata il <strong>17 febbraio alle ore 18.00</strong>, costituirà un’occasione per parlare della condizione della donna tra bellezza e prigionia culturale. Nel corso dell'inaugurazione, la soprano<em> Shuko Kinoshita</em>, accompagnata alla tastiera da <em>Federico Marchionda</em>, eseguirà alcuni brani tradizionali giapponesi e l’aria <em>“Un bel dì vedremo”</em> dall’opera di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Puccini">Giacomo Puccini</a>.<br />
Mostra a cura di <em>Andrea Furlan</em>.</p>

<p><strong class="arancione">18 febbraio-18 marzo 2012<br />
Galleria Samonà, via Roma</strong><br />
inaugurazione: <strong><em>venerdì 17 febbraio 2012, ore 18.00</em></strong> <br />
<strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20Farfarlla%20imprigionata-pieghevole%20invito.pdf">Pieghevole invito</a></strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20farfalla%20imprigionata-immagine1.JPG"><img alt="La farfalla imprigionata-immagine1.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/La%20farfalla%20imprigionata-immagine1-thumb.JPG" width="120" height="174" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madama_Butterfly"><strong>“Madama Butterfly”</strong></a>, da sempre considerata una delle opere più struggenti di Puccini, resa immortale dall'irresistibile fascino esercitato sul pubblico in tutto il mondo. <br />
L'esposizione, curata da <em>Andrea Furlan</em>, sarà anche l’occasione per parlare della condizione della donna tra bellezza e prigionia culturale<br />
La donna infatti è spesso stata eletta a simbolo supremo della bellezza, ma altrettanto spesso questo ha significato per lei la prigionia all’interno di gabbie sociali, costruite dalle culture maschili dominanti. <br />
Seppur Farfalla Imprigionata la donna è riuscita a parlare di bellezza da questa sua gabbia, rendendone le sbarre degli ornamenti. <br />
Un rapporto di schiavitù e dominio bivalente e paradossale, esemplificato nella storia del costume da due indumenti, appartenenti a culture molto distanti geograficamente: il corsetto europeo e il kimono giapponese.</p>

<p><strong>Programma concerto inaugurale</strong><br />
<a href="http://www.soprano-shuko.com/">Shuko Kinoshita</a>, soprano<br />
Federico Marchionda, pianoforte</p>

<p>CANZONE TRADIZIONALE GIAPPONESE<br />
1. <em>Koujou no Tsuki</em> ( La luna del castello in stato di abbandono)<br />
In Giappone, i castelli erano costruiti in legno su una base di pietra. Alla fine di una guerra, la base di pietra è tutto ciò che rimane...Canta la malinconia  guardando la luna e ricordando la gloria passata.<br />
2. <em>Sakura Sakura </em>( Canzone dei ciliegi )<br />
Una canzone famosa che simboleggia il Giappone.<br />
Canta la bellezza dei fiori sotto il cielo azzurro in Aprile.<br />
3. <em>Ciisana Sora</em> ( Il piccolo cielo)<br />
La nostalgia del passato. Guardando il cielo azzurro, il tramonto,  le stelle...tornano alla mente i ricordi dell'infanzia.<br />
4. <em>Aka Tombo</em> ( La libellula rossa)<br />
La libellula è il simbolo dell'Autunno in Giappone. Una canzone molto popolare che canta delle memorie e dei sentimenti dell'infanzia.<br />
5.<em>Toku e ikitai</em> ( Vorrei andare in luoghi mai visti)<br />
La vita e` come un viaggio...Vorrei andare in una città mai vista, vorrei vedere il mare, vorrei fare un viaggio da sola e un giorno vorrei conoscere un amore per sempre...</p>

<p>ARIA DELL'OPERA<br />
<em>Un bel di` vedremo</em> da Madama Butterfly di G.Puccini</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Shuko%2520Kinoshita.jpeg"><img alt="Shuko%20Kinoshita.jpeg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Shuko%2520Kinoshita-thumb.jpeg" width="100" height="150" /></a>Nata a Ehime (Giappone)  il 12 novembre 1975, <strong>Shuko Kinoshita </strong>si è formata musicalemte presso l'Opera della Amicidi Santa Margherita Ligure, sotto la supervisione di Gianni Raimondi e Gabriella Tucci, e il Kunitachi College of Music di Tokyo, dove ha conseguito una laurea in "vocalità" nel 1998 e quindi un master cum laude nel 2000; specializzatasi presso il Nikikai Opera Studio (1999) e la Sommerakademie di Vienna (2005), negli anni fra il 2001 e il 2007 ha frequentato a corsi di vocalità in Italia, Germania, Austria e Giappone.  Durante la sua ormai decennale carriera si è cimentata in diversi ruoli nell'ambito di numerosi classici della lirica, tra cui Le nozze di Figaro, Così fan tutte e Don Giovanni di Mozart, La Boheme e Madama Butterfly di Puccini, Fidelio di Beethoven e la Carmen di Bizet. Grazie a una voce calda e appassionata è riuscita a  farsi conoscere e apprezzare rapidamente non soltanto dagli amanti del genere, ma anche dalla critica, presso la quale ha riscosso ampi consensi, evidenziati dalle vittorie ottenute n vari concorsi e manifestazioni, come Vacanza in lirica (1996), il XVI Kagawa music contest (1999), il LIII Japanese music contest (2000) e il Soleil new face audition audition (2002).</p>

<p><strong>Eventi collaterali</strong><br />
Tra gli eventi collaterali alla mostra, si segnala:</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/eventi-bisleri.jpg"><img alt="eventi-bisleri.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/eventi-bisleri-thumb.jpg" width="100" height="150" /></a><strong>Lunedì 27 febbraio 2012, ore 18.00<br />
Libreria La Feltrinelli, via San Francesco 7-Padova</strong><br />
<strong>Conferenza di Pier Paolo Bisleri</strong><br />
Pier Paolo Bisleri è il direttore degli allestimenti del Teatro Verdi di Trieste<br />
Scenografo e costumista proveniente dal teatro di prosa, dal 1991 si dedica all’opera lirica firmando opere quali Norma, Il barbiere di Siviglia, Cavalleria rusticana, Madama Butterfly, Bohème, Trovatore, Dido and Aeneas, La sonnambula, Lucia di Lammermoor, la trilogia mozartiana, Carmen, per teatri prestigiosi: Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Verdi di Trieste, Opéra de Monte-Carlo, La Fenice di Venezia, National Greek Opera di Atene, San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Bilbao, Bunkamura di Tokyo e Centre of Performing Arts di Osaka. <br />
Infine ricordiamo le scene per I Cavalieri de Ekebù, con cui si è inaugurata la Stagione Lirica 2004-2005 del Teatro Verdi di Trieste.<br />
Ispirandosi alla ricerca teatrale dello scenografo e regista inglese Edward Gordon Craig il suo lavoro si è spinto sempre più verso l’astrazione figurativa e verso la ricerca di uno spazio emotivo che gli permetta maggiormente di isolare e approfondire i personaggi, le situazioni drammatiche e la musica, in tutta la pienezza del loro significato. <br />
Dal 1978 collabora con il Teatro Stabile di Prosa del Friuli-Venezia Giulia in qualità di direttore degli allestimenti scenici, ruolo che ricopre successivamente al Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa sotto la direzione di Luca Ronconi. Attualmente ricopre lo stesso incarico presso la Fondazione Teatro G. Verdi di Trieste, ed è docente di “Storia e Tecnica della Scenografia” presso l’Ateneo di Udine. <br />
Ha collaborato con i registi Furio Bordon, Giuseppe Patroni Griffi, Gabriele Lavia, Antonio Calenda, Giorgio Pressburger, Francesco Torrigiani e Federico Tiezzi. </p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
La mostra rimarrà aperta fino al 18 marzo 2012<br />
Ingresso libero<br />
Orario: da martedì a venerdì, 17.30-19.30, sabato e domenica 16.00-20.00, lunedì chiuso</p>

<p>Settore Attività Culturali Servizio Mostre tel.049 8204539<br />
infocultura@comune.padova.it - gennaric@comune.padova.it<br />
http://padovacultura.padovanet.it</p>

<p>www.casazen.com/butterfly<br />
Info : 340.2855894     info@j-studio.biz </p>]]>
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    <title>I Concerti dell&apos;Agimus di Padova. &quot;Sonate romantiche&quot;</title>
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    <published>2012-02-10T09:28:27Z</published>
    <updated>2012-02-10T10:02:52Z</updated>
    
    <summary>Palazzo Zacco Armeni, Prato della Valle 82 12 febbraio 2012, ore 16.00...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="homepage" />
            <category term="manifestazioni" />
            <category term="musica classica e lirica" />
            <category term="questa settimana" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Palazzo Zacco Armeni, Prato della Valle 82 <br />
12 febbraio 2012, ore 16.00</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><strong>Settimo concerto</strong> della <strong>XIX Stagione Concertistica Internazionale 2011-2012</strong> dell'Associazione AGIMUS.<br />
La Stagione Concertistica dell’Associazione Musicale AGIMUS di Padova, giunta alla XIX edizione, come da tradizione offrirà alla cittadinanza l’opportunità di assistere alle esibizioni di musicisti italiani e stranieri di grande talento, vincitori di Concorsi Musicali Internazionali. La programmazione spazia dalla musica da camera ai recital solistici, con i vincitori dei più importanti concorsi internazionali in Europa e nel mondo.<br />
Scarica il <strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/calendario%20XIX%20Stagione%202011-2012.pdf">Calendario completo</a> </strong>della Stagione.</p>

<p><strong><em>Sonate romantiche</em><br />
DUO VIOLINO-PIANOFORTE </strong><br />
MASAI KOBAYASHI – violino (Giappone) <br />
KYUNGHWA MOON – pianoforte (Giappone) </p>

<p><em>Masai Kobayashi</em> 2° premio al “26° Michelangelo Abbado Violin Competition”, premiata nei più importanti concorsi internazionali: “International Violin Competition Rodolfo Lipizer Prize”, Canetti International Competition di Lisbona (Portogallo), Novosibirsk International Violin Competition (Russia)</p>

<p><strong>Programma</strong><br />
F. SCHUBERT - SONATA “GRAN DUO” in la magg. D.574 (Allegro moderato - Scherzo: Presto Andantino - Allegro vivace)<br />
H. WIENIAWSKI - VARIAZIONI SU UN TEMA ORIGINALE op.15<br />
B. BARTOK - SONATA (I e II movimento) <br />
R. SCHUMANN - SONATA in la min. op.105 (Con espressione appassionata – Allegretto - Allegro)<br />
M. RAVEL - TZIGANE</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Kobayashi%20Masai.jpg"><img alt="Kobayashi Masai.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Kobayashi%20Masai-thumb.jpg" width="100" height="123" /></a>MASAE KOBAYASHI nata a Tokio, ha iniziato lo studio del violino a 5 anni. Si è diplomata alla “Toho-Gakuen High School of Music” con il M° Akiko Tatsumi. Dal 2006 vive a Berlino dove studia all’Università delle Arti con il M° Uwe-Martin Haiberg. Ha seguito master classes con Thomas Brandis, Gerard Poulet, Saschko Gawriloff, Zakhar Bron e Mihaela Martin. Ha vinto il 2° premio al “26° Michelangelo Abbado Violin Competition”, è stata premiata nei più importanti concorsi internazionali: “29° International Violin Competition Rodolfo Lipizer Prize” (4° premio e 3 premi speciali per le migliori esecuzioni delle musiche di Mozart e del compositore italiano Procaccini), Canetti International Competition di Lisbona – Portogallo (4° premio e premio speciale per la migliore esecuzione del compositore israeliano Y. Leef), semifinalista</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Kyunghwa%20Moon.jpg"><img alt="Kyunghwa Moon.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Kyunghwa%20Moon-thumb.jpg" width="100" height="144" /></a>KYUNGHWA MOON nata in Giappone, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 5 anni. Si è diplomata alla “Toho-Gakuen High School of Music”. Dal 2004 vive a Berlino e nel 2010 ha ottenuto la laurea all’Università delle Arti con il M° Pascal Devoyon. É stata premiata in numerosi concorsi internazionali tra cui: “Lagny Sur Marne International Piano Competition (special prize), “Japanese National competition”, (3° premio), “Silvio Bengalli Val Tidone International Piano Competition” – Italia (4° premio). Si è esibita con la SENDAI Symphony Orchestra. Tiene regolarmente recitals da solista e in formazioni cameristiche. </p>

<p><strong>Informazioni e biglietti</strong><br />
Ingresso: € 6 intero, € 3 ridotto, <br />
Riduzioni per ragazzi fino ai 14 anni<br />
Vendita dei biglietti: un’ora prima dei concerti.</p>

<p>Per altre info e per scaricare il programma di tutta la stagione: <a href="http://www.agimuspadova.com">www.agimuspadova.com</a></p>

<p>Associazione Musicale AGIMUS di Padova<br />
Tel 340 4254870<br />
Informazioni giorno del concerto Cell. 340 4254870<br />
agimuspadova@libero.it<br />
www.agimuspadova.com<br />
http://padovacultura.padovanet.it</p>]]>
    </content>
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    <title>Proiezione del film &quot;L&apos;ultimo re&quot;</title>
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    <published>2012-02-10T08:16:45Z</published>
    <updated>2012-02-10T09:45:03Z</updated>
    
    <summary>Multisala MPX, Via Bonporti 22 Dal 17 al 28 febbraio 2012...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="cinema" />
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Multisala MPX, Via Bonporti 22<br />
Dal 17 al 28 febbraio 2012</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>L'<strong><em>Assessorato alla Cultura del Comune di Padova</em></strong>, con la collaborazione di MPX-Multisala Pio X, propone alla cittadinanza la proiezione in più giornate del film di <em>Aurelio Grimaldi</em> (pasoliniano di formazione, di ispirazioni e tematiche), <em><strong>L'Ultimo Re</strong></em>,  una tragedia classica con tematiche quanto mai attuali. <br />
<strong>L'Ultimo re</strong> racconta la brutalità della guerra, la maternità, l'amore perduto, la morte, in un intersecarsi di emozioni senza tempo, rendendo ancora più manifesta davanti ai nostri occhi, una "verità" difficile da eliminare: l’essere umano è una "bestia" atrocemente legata a quella ‘volontà di potenza’ che ha condotto il mondo alle guerre e alla sopraffazione dei giorni nostri.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/L%27ultimo%20re.JPG"><img alt="L'ultimo re.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/L%27ultimo%20re-thumb.JPG" width="100" height="150" /></a><strong>L'ULTIMO RE</strong><br />
Liberamente tratto da <em>“Andromaca”</em> di M. I. Cociani<br />
riduzione da <em>“Le Troiane” </em>di Seneca .<br />
Sceneggiatura di M. I. Cociani e R. Martinelli<br />
Regia Aurelio Grimaldi</p>

<p><strong>Programma proiezioni</strong><br />
<strong>17 - 18 - 19 febbraio ore 15.00<br />
e 20 - 21 - 23 - 27 - 28 febbraio ore 15.45</strong></p>

<p><strong>mercoledì 22 febbraio ore 17</strong><br />
<strong>Incontro con <em>Isabel Russinova</em> e <em>Aurelio Grimaldi</em></strong><br />
a seguire proiezione del film</p>

<p>Il film è un racconto serrato degli ultimi decisivi momenti che accompagnano la tragedia di una madre a cui la ragion di stato strappa la vita al figlio. <br />
Lo scenario è quello apocalittico di un paese in guerra. In scena le azioni, i sentimenti, le crudeltà, le assurdità che accompagnano da sempre l‘uomo e davanti alle quali, poi, continua ad inorridire…<br />
Una storia senza tempo.I personaggi sono quelli mitici raccontati dai grandi dell’antichità, da Omero a Seneca, da Euripide a Racine. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Ultimo%20re1.jpg"><img alt="Ultimo re1.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Ultimo%20re1-thumb.jpg" width="120" height="67" /></a>Ed ecco Andromaca a rappresentare “la madre”, Ulisse le astuzie e le falsità della ragion di stato, Pirro il crudele fanatismo degli integralisti del terrore, Agamennone la saggezza, la lungimiranza, Artemide il destino…<br />
Tutte le location dell’opera sono state scelte tra i siti storici, archeologici più significati della nostra Magna Grecia, come ad esempio i magnifici ruderi dell’antica CIirella, in provincia di Cosenza, una città distrutta e bruciata dalla guerra e rimasta abbandonata per secoli che ha mantenuto energia e vitalità misteriosi, in territori che tra l’altro hanno davvero ospitato i profughi Troiani Il progetto racconta non solo un momento della letteratura classica calato nella verità del nostro tempo e pagine di storia che si intersecano con l’attualità (l’uomo commette sempre gli stessi errori), ma anche valorizza i nostro patrimonio artistico e offre un messaggio di pace.<br />
La regia è affidata a Aurelio Grimaldi, sensibile e interessante interprete del nostro cinema d’autore che ha già firmato con successo regia di opere cinematografici, che si sono imposte al favore della critica, a festival e al pubblico Internazionale alcuni tra tanti titoli “Nerolio ”, “La discesa di Aglà”, ha firmato sceneggiature come l’indimenticato “Mary per sempre” “- Ragazzi fuori “.</p>

<p><strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Ultimo%20re-cartolina.pdf">Pieghevole</a></strong></p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
Ingresso libero<br />
tel. 049 8774325 - www.multisalampx.it, mpx@multisalampx.it</p>]]>
    </content>
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    <title>Planetario di Padova. Speciale San Valentino &quot;Innamorati delle stelle&quot;</title>
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    <published>2012-02-09T12:04:11Z</published>
    <updated>2012-02-09T12:14:11Z</updated>
    
    <summary>Planetario, via Cornaro 1 11 e 14 febbraio 2012...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="cultura" />
            <category term="homepage" />
            <category term="questa settimana" />
            <category term="scienza" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Planetario, via Cornaro 1<br />
11 e 14 febbraio 2012</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/svalentino2012.jpg"><img alt="svalentino2012.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/svalentino2012-thumb.jpg" width="100" height="141" /></a><strong>11 Febbraio 2012 ore  21:00<br />
Innamorati delle Stelle (anticipo)</strong><br />
<em>L'origine dell'Universo e la vita sulla terra</em></p>

<p><strong>14 Febbraio 2012 ore 19:00 e ore 20:00<br />
Innamorati delle Stelle</strong><br />
<em>Armonie Cosmiche</em></p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Armonie%20cosmiche.jpg"><img alt="Armonie cosmiche.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Armonie%20cosmiche-thumb.jpg" width="120" height="120" /></a>Vuoi fare un regalo speciale alla persona che ami? <br />
Vieni in Planetario e metti un cuore, fra le stelle…con il suo e il tuo nome! <br />
E parti per il viaggio più originale  che ci sia…un tour nei posti più romantici del sistema solare e dell’universo per sognare in due!<br />
Attenzione: Se vuoi mettere il tuo cuore fra le stelle devi far pervenire i nomi (o i vostri nomignoli affettuosi, se preferisci) entro due giorni dalla data degli show <em>“Innamorati delle Stelle”</em>.</p>

<p>Leggi le <strong><a href="http://www.media.inaf.it/">ultime notizie di astronomia.</a></strong></p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
e' Richiesta la prenotazione<br />
Biglietti: Intero Euro 7,00<br />
Ridotto Euro 5,00</p>

<p>Prenotazioni: da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 12.00; da martedì a sabato (dalle ore 16.30 alle ore 19.30)<br />
Tel. 049/773677<br />
segreteria@planetariopadova.it<br />
<a href="http://www.planetariopadova.it">www.planetariopadova.it</a></p>]]>
    </content>
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    <title>Ostinati! 2012. Tommaso Cappellato &quot;Nesso G.&quot;</title>
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    <published>2012-02-09T11:37:39Z</published>
    <updated>2012-02-09T11:53:04Z</updated>
    
    <summary>Cinema Teatro Torresino 17 febbraio 2012, ore 21.00...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="homepage" />
            <category term="manifestazioni" />
            <category term="musica contemporanea" />
            <category term="questa settimana" />
            <category term="rassegne" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Cinema Teatro Torresino<br />
17 febbraio 2012, ore 21.00</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Tommaso%20Cappellato.jpg"><img alt="Tommaso Cappellato.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Tommaso%20Cappellato-thumb.jpg" width="120" height="118" /></a><strong>QUARTETTO NESSO G.</strong><br />
<a href="http://www.tommasocappellato.com/">Tommaso Cappellato</a>: batteria<br />
Michele Polga: sassofoni<br />
Francesco Bigoni: sassofoni<br />
Danilo Gallo: basso </p>

<p>Il libero jazz italiano sta realizzando musica di livello eccellente.<br />
Come dimostra il quartetto NESSO G, formazione cooperativa nata un paio d'anni fa su stimolo del batterista Tommaso Cappellato. Il repertorio è scritto per due sassofoni, basso e batteria: temi e arrangiamenti essenziali, che lasciano spazio alla conversazione senza rete delle ance, pungolate da una ritmica mobilissima.<br />
E' musica che testimonia di una sicura preparazione storica, che non frena però la curiosità, la fantasia, la volontà di trovare una lingua originale.<br />
E' nell'indole di Cappellato infatti non accontentarsi del già sentito, o di una musica “scolastica”. In questo i compagni di viaggio sono ideali. Danilo Gallo ha attraversato in questi anni, anche tramite i lavori con “El Gallo Rojo”, molteplici percorsi sonori, a contatto sia con le avanguardie che con linguaggi più accessibili. Lo stesso si può dire dei due sassofonisti, più vicino allo stile post-bop Michele Polga, più ondivago e imprevedibile Francesco Bigoni.<br />
NESSO G sorprende ad esempio quando tenta di dialogare con il jazz innodico, spirituale, vicino ai grandi afroamericani degli anni 60. Proprio perchè non c'è identità né imitazione, ma riscrittura sincera, freschezza esecutiva, anche un certo distacco emotivo che giova al rendimento collettivo.</p>

<p><strong>Tommaso Cappellato</strong> ha girato il mondo suonando con decine di artisti ed è vissuto un decennio a New York, dove ha collezionato collaborazioni prestigiose. <br />
<strong>Danilo Gallo</strong>, vincitore del “Top Jazz” 2010 quale miglior bassista, è animatore inesausto di situazioni musicali. Ricordiamo il suo gruppo Gallo & The Roosters, e poi Guano Padano, Rollerball, Mickey Finn.<br />
<strong>Michele Polga</strong> è tra i più attivi sassofonisti in Veneto, ha studiato con i maggiori jazzisti nazionali. Ha inciso di recente due ottimi cd per la Caligola (“Clouds Over Me” e “Movin' House”), oltre all'ultimo “Michele Polga meets Fabrizio Bosso – Live At Panic Jazz Club” per la Abeat.<br />
<strong>Francesco Bigon</strong>i dopo un'intensa attività in patria – Under 21 di Enrico Rava, Orange Room, Houdini's Cage e molte iniziative del Gallo Rojo – si è stabilito a Copenhagen e ha fondato un trio con Mark Solborg e Kevin Brow, che si ascolta nell'intenso “Hopscotch” edito dalla Ilk. </p>

<p>Ulteriori informazioni sulla Rassegna:<strong> <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2012/01/ostinati_2012_i_concerti_del_c.html">QUI</a></strong></p>

<p><strong>Informazioni e biglietti</strong><br />
Interi 15 euro; Ridotti 10 euro; Studenti dell'Università di Padova 5 euro. <br />
Prevendite a partire dal 16 gennaio presso il botteghino del Multisala MPX – Via Bonporti 22, Padova – Tel. 049 8774325  <br />
 <br />
CENTRO D’ARTE DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA <br />
via S. Massimo, 37- 35128 Padova – tel. 049 8071370 fax 049 8070068 <br />
web: www.centrodarte.it – e-mail: info@centrodarte.it </p>

<p>Press Office:  ZEROZEROJAZZ – e-mail: press@centrodarte.it  </p>]]>
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    <title>Jafar Panahi, lo schermo prigioniero</title>
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    <published>2012-02-09T10:01:38Z</published>
    <updated>2012-02-09T11:05:17Z</updated>
    
    <summary>Rassegna di cinque pellicole del regista iraniano JAFAR PANAHI, discepolo di Abbas Kiarostami. This is not a film presentato a Cannes non è ancora disponibile in Italia, ma gli altri lavori di Panahi sono recuperati in questa retrospettiva che parte...</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
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            <category term="homepage" />
            <category term="manifestazioni" />
            <category term="rassegne" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Jafar-Panahi1.jpg"><img alt="Jafar-Panahi1.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Jafar-Panahi1-thumb.jpg" width="100" height="61" /></a>Rassegna di cinque pellicole del regista iraniano <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jafar_Panahi">JAFAR PANAHI</a></strong>, discepolo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbas_Kiarostami">Abbas Kiarostami</a>.<br />
<strong>This is not a film</strong> presentato a Cannes non è ancora disponibile in Italia, ma gli altri lavori di Panahi sono recuperati in questa retrospettiva che parte da<strong> Il palloncino bianco</strong>, esordio a Cannes del 1995 e insignito della <em>Camera d’Or</em>, primo riconoscimento in una carriera cadenzata da costanti presenze ai grandi festival e dai relativi premi:<strong> Lo specchio</strong> (1997, Pardo d’Oro a Locarno), <strong>Il cerchio</strong> (Leone d’oro a Venezia nel 2000), <strong>Oro rosso</strong> (2003, <br />
Premio della Giuria al Cerain Regard di Cannes) e infine Offside, del 2006, insignito del Gran Premio della Giuria a Berlino. </p>

<p><strong class="arancione">Sedi diverse<br />
Dal 23 febbraio al 22 marzo 2012, ore 21.15</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Il_palloncino_bianco_-_Panahi.jpg"><img alt="Il_palloncino_bianco_-_Panahi.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Il_palloncino_bianco_-_Panahi-thumb.jpg" width="120" height="75" /></a><em>5 pellicole all’attivo, 6 anni di carcere da scontare. Se l’arte cinematografica si deve rapportare con le pene “politiche” Jafar Panahi sarebbe in credito di un film, anche se dall’anno della sua incriminazione (2010) ha trovato il modo di realizzare (con l’aiuto dell’amico Mojtaba Mirtahmasb) un documentario, This is not a film, che rende conto della snervante attesa per l’esito della sua vicenda giudiziaria (conclusasi nel dicembre dello stesso anno con la condanna di detenzione e la preclusione a dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all’estero che all’interno dell’Iran per 20 anni…).</em> (Ezio Leoni, The Last Tycoon)<br />
Jafar Panahi ha partecipato ai movimenti di protesta contro Ahmadinejad del marzo 2010 a Teheran, ma tutta la sua opera cinematografica è un aperto atto di denuncia contro le vessazioni democratiche che il suo popolo ha dovuto e deve subire. Una filmografia, quella di Jafar Panahi, che non si sottrae mai, anche nei toni della commedia, ad una circostanziata denuncia dell’emergenza politica del suo paese. Rivedere e ripensare il suo cinema è un esercizio di indagine metodologica e di pratica civile. </p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/palloncino_bianco.jpeg"><img alt="palloncino_bianco.jpeg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/palloncino_bianco-thumb.jpeg" width="120" height="171" /></a><strong>23 febbraio 2012<br />
Cinema Teatro Torresino<br />
IL PALLONCINO BIANCO (Badkonak-esefid)</strong><br />
<em>Jafar Panahi</em>, Iran 1995 – 1h 25’<br />
Caméra d’or a Cannes</p>

<p>Il 21 marzo in Iran si festeggia il capodanno e in quell’occasione, come augurio per il futuro, i bambini espongono un pesciolino rosso in una boccia di vetro. Razieh (Mina Mohammadkhani) ne vuole assolutamente uno nuovo, nonostante la vasca del giardino ne sia già piena. Cocciuta e insistente riesce a convincere la madre a darle la sua ultima banconota e corre a comprarlo, ma nelle strade affollate della capitale finisce per perdere il denaro, portato dal vento in un tombino: nel tentativo di recuperarlo, la bambina farà molti incontri e imparerà a conoscere un po’ di più il mondo. Un racconto morale filtrato dall’esistenza di Kiarostami (autore della sceneggiatura), messo in scena in tempo reale, pieno di personaggi presi direttamente dalla realtà (i due incantatori dì serpenti, il sarto, il militare in libera uscita, il venditore afgano di palloncini) per «aprire gli occhi anche su quello che non è bello da vedere».<br />
(Dizionario dei film – a cura di Paolo Mereghetti)</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/The%20Mirror-Lo%20specchio.jpg"><img alt="The Mirror-Lo specchio.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/The%20Mirror-Lo%20specchio-thumb.jpg" width="120" height="157" /></a><strong>1 marzo 2012<br />
Cinema Lux<br />
LO SPECCHIO (Ayneh)</strong><br />
Jafar Panahi, Iran 1997 – 1h 35’<br />
<em>versione originale sottotitolata in inglese </em><br />
Pardo d’oro a Locarno</p>

<p>A Teheran una bambina non trova sua madre all’uscita dalla scuola. Il film racconta come torna a casa, sola. Ma in autobus la bambina (è, con due anni in più, la stessa interprete di Il palloncino bianco) si stufa di recitare, si toglie il velo e il finto gesso dal braccio e se ne va, dimenticandosi di avere addosso il microfono. Il regista decide di seguirla a sua insaputa. Il film ricomincia. <br />
Allievo di Abbas Kiarostami, Panahi (1960) fa una deliziosa variazione su due temi di base del cinema iraniano: i bambini e il cinema nel cinema. Attraverso i bambini e il loro sguardo “ingenuo” si possono aggirare i veti della censura, togliendo il velo alla realtà sociale. Col secondo espediente si mette in discussione lo statuto della fiction e del cinema in presa diretta sulla vita per la strada. “Non succede niente”, ma intenerisce, diverte, commuove, incanta e fa pensare. (l Morandini - Dizionario dei Film)</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Il%20cerchio-Jafa%20Panahi.jpg"><img alt="Il cerchio-Jafa Panahi.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Il%20cerchio-Jafa%20Panahi-thumb.jpg" width="100" height="144" /></a><strong>8 marzo 2012<br />
Cinema Teatro Torresino<br />
IL CERCHIO (Dayereh)</strong><br />
Jafar Panahi, Iran/Italia 2000 – 1h 31’<br />
Leone d’oro e premio Fipresci a Venezia</p>

<p>Un titolo che è un’evidente metafora visto che il film inizia con un sportellino che si apre su una sala parto e si chiude, in analogia, con il chiudersi dello sportellino di una cella. La nascita è quella di un bambina, in carcere finiscono alcune donne. La loro odissea è cupa e senza speranza. Escono di prigione ad inizio pellicola, non possono che tornarci alla fine. Le città, le strade sono pattugliate, ma non è un problema di crimini commessi, ciò che anche Il cerchio descrive, è la colpa di essere donna in una società maschilista e oppressiva. <br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/dayereh-il-cerchio-jafar-panahi-2000_1.jpg"><img alt="dayereh-il-cerchio-jafar-panahi-2000_1.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/dayereh-il-cerchio-jafar-panahi-2000_1-thumb.jpg" width="120" height="67" /></a>Quello di Panahi è un pedinamento realistico e partecipe, il ritmo non è certo quello hollywoodiano ma il puzzle di queste figure  segnate dal destino, sorrette da un’esemplare forza d’animo ha un respiro civile e cinematografico che lascia il segno. Il movimento circolare che nell’ultima sequenza abbraccia tutte le protagoniste nella penombra della cella non è solo un ribadire il titolo, è un simbolico abbraccio di solidarietà di un regista uomo alle donne del suo paese. (<br />
Ezio Leoni - TNE: Occhio Critico)</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/ororosso.jpg"><img alt="ororosso.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/ororosso-thumb.jpg" width="100" height="142" /></a><strong>15 marzo<br />
Cinema Teatro Torresino<br />
ORO ROSSO (Talaye sorkh)</strong><br />
Jafar Panahi, Iran/Francia/Italia 2003 – 1h 35’<br />
Premio della Giuria al Certain Regard di Cannes</p>

<p>Oro rosso conferma l’indubbio talento del cineasta iraniano; e il magistero di Kiarostami, che lo ha sceneggiato ispirandosi a un fatto di cronaca, nel rispecchiare sempre nuovi aspetti della realtà del suo paese. Si parte da una rapina fallita, che Panahi racconta con la macchina da presa fissa a inquadrare dall’interno l’ingresso di una gioielleria e sullo sfondo la strada. Insieme al negoziante entra un tipo armato che gli intima di tirare fuori i preziosi. Intanto sopraggiunge una cliente che fugge chiedendo aiuto, scatta l’allarme, la saracinesca si chiude automaticamente, il rapinatore intrappolato spara al commerciante e poi si uccide. È una sequenza laconica, secca sulla quale si innesta un flashback che si richiuderà circolarmente alla fine sulla scena iniziale... <br />
Recitato da non professionisti, ben girato e modernissimo nei dialoghi, Oro rosso ci introduce in un universo islamico molto più complesso di come lo immaginiamo; e facendo emergere dinamiche umane e sociali simili alle nostre, in un momento tanto delicato dei rapporti fra mondo cristiano e mussulmano aiuta a capire. (Alessandra Levantesi - La Stampa)</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/jafar-panahi-offside.jpg"><img alt="jafar-panahi-offside.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/jafar-panahi-offside-thumb.jpg" width="120" height="171" /></a><strong>22 marzo 2012<br />
Cinema Teatro Torresino<br />
OFFSIDE</strong><br />
Jafar Panahi, Iran 2011 – 1h 28’<br />
Orso d’Argento (Gran Premio della Giuria) a Berlino</p>

<p>Una partita di calcio coagula entusiasmi e contrasti: se fosse una pellicola nostrana parleremmo di un delizioso affresco ritagliato dalla realtà. Ma poiché è l’ultimo film girato da Jafar Panahi prima di cadere sotto la scure del regime di Ahmadinejad, ecco che il quadro acquista ulteriori valenze. Constatiamo infatti che alle donne è vietato entrare nell’Azadi Stadium, dove Iran-Bahrein giocano per la qualifica ai Mondiali 2006. Non rassegnandosi alla<br />
discriminazione sei giovani tifose cercano di forzare il blocco, ma dovranno accontentarsi di seguire la gara di sguincio, fra l’eco di grida e applausi. Finché per festeggiare la vittoria la gente invade le strade, accomunando nella gioia maschi e femmine; e chissà quanto avrà inquietato il potere l’immagine di questa folla felice, unita e incontrollabile. (Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa) </p>

<p>Se volete sapere perché i film di Jafar Panahi fanno tanta paura al regime di Teheran non perdete Offside, ultimo lavoro firmato dal grande regista prima di finire agli arresti. Che non è una cupa denuncia di orrori e soprusi, ma una commedia tonica e pungente, dunque capace di far cadere le maschere del potere meglio di tanti film impegnati. Facendo leva per giunta su uno spettacolo popolare come il calcio, dunque sul divertimento, o meglio su quel diritto a divertirsi e a stare insieme che il totalitarismo di Ahmadinejad usa non per unire e pacificare ma per dividere e vigilare. [...] È un susseguirsi di situazioni comiche quanto rivelatrici che mettono a nudo contraddizioni e assurdità.  [...] Fino a quel gran finale che chiude a sorpresa su una nota di speranza. Sappiamo com’è andata a finire poi, almeno per Panahi. Ma sappiamo anche che non può finire così. <br />
(Fabio Ferzetti - Il Messaggero)</p>

<p>Per ulteriori informazioni, si rinvia a <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2012/02/cinema_invisibile_2012_vittori.html">Cinema Invisibile 2012.</a></p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
circolo the Last Tycoon<br />
via C.Battisti, 88 Padova<br />
049 751894 - tycoon@movieconnection.it<br />
www.tycoon.pd.it<br />
www.cinemainvisibile.info</p>

<p><br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Una Poltrona per due 2012 &quot;Sugar. A qualcuno piace caldo&quot;</title>
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    <published>2012-02-09T09:41:47Z</published>
    <updated>2012-02-09T09:50:18Z</updated>
    
    <summary>Piccolo Teatro Don Bosco, via Asolo 10 febbraio 2012, ore 21.15...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="danza e teatro" />
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            <category term="manifestazioni" />
            <category term="questa settimana" />
            <category term="rassegne" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Piccolo Teatro Don Bosco, via Asolo<br />
10 febbraio 2012, ore 21.15</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Secondo appuntamento della <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2012/01/rassegna_teatrale_una_poltrona_2.html">Rassegna teatrale "Una Poltrona per due 2012</a>"</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/sugar.med.jpeg"><img alt="sugar.med.jpeg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/sugar.med-thumb.jpeg" width="100" height="142" /></a><strong>Venerdì 10 febbraio 2012</strong><br />
<a href="http://www.piccoloteatrodelgarda.it/">Compagnia Piccolo Teatro del Garda (Bardolino- VR)</a><br />
SUGAR – A qualcuno piace caldo<br />
Commedia musicale di P. Stone, J. Styne e B. Merrill<br />
Regia di Giorgio Avanzini</p>

<p>Il film di Billy Wilder “A qualcuno piace caldo”, uscito nelle sale cinematografiche nel 1959 e definito “la migliore commedia della storia del cinema”, fu un enorme successo di pubblico e critica, grazie anche alla bravura dello strepitoso tris di protagonisti: Jack Lemmon, Tony Curtis e Marilyn Monroe. Qualche anno dopo venne affidato a Stone, Styne e Merrill, celebri autori di musical e film, il compito di trasportare la storia dallo schermo al palcoscenico, trasformandola in un musical. Era il 1972 e “Sugar”, come venne intitolata la versione teatrale, andò in scena a Broadway. La vicenda, ambientata nella fredda Chicago e nella solare Miami del febbraio 1929, tra proibizionismo, gangster e jazz, è sottilmente giocata sui temi del travestimento e dell'ambiguità, quasi a ricordarci che “Nessuno è perfetto…” come recita la famosa battuta finale.</p>

<p>LE CANZONI DELLO SPETTACOLO<br />
Primo atto<br />
OUVERTURE<br />
SENTI CHE RITMO - tutta la compagnia<br />
DUE MARTIRI DEL VARIETA’ – Joe, Jerry, musicisti<br />
CANZONE DEI GANGSTERS - Ghette, gangster<br />
SENZA GUAI - ragazze<br />
SOGNANDO MIAMI - ragazze<br />
IL SOLE CI SCALDERA' - ragazze</p>

<p>Secondo atto<br />
CANZONE DEI MILIONARI - Osgood, milionari<br />
SENTI CHE CALDO - ragazze<br />
LE FARO' UN REGALO - Joe, Jerry<br />
IO VOGLIO CHE MI AMI TU - Zucchero<br />
LA CUMPARSITA - Osgood, Jerry<br />
UN QUALCOSINA IN PIU' - Zucchero, Joe<br />
QUANDO VEDI UN UOMO A CHICAGO - ragazze, gangster<br />
A QUALCUNO PIACE CALDO - tutta la compagnia</p>

<p><strong>Informazioni sulla Stagione</strong><br />
PREZZO BIGLIETTI (posti numerati)<br />
INTERI: EURO 7,50 + 1,00 diritti di prevendita<br />
RIDOTTI (associati, over 65 e studenti max 26 anni): EURO 6,00 + 1,00 diritti di prevendita</p>

<p><strong>Informazioni sull'Evento Speciale del 9 febbraio</strong><br />
PREZZO BIGLIETTI <br />
INTERI: EURO 26,00 + 2,00 diritti di prevendita<br />
RIDOTTI (associati, over 65 e studenti max 26 anni): EURO 23,00 + 2,00 diritti di prevendita<br />
PREVENDITE BIGLIETTI GIA' IN CORSO presso gli esercizi indicati in calce</p>

<p><strong>Informazioni sull'Evento Speciale del 16-17 febbraio</strong><br />
PREZZO BIGLIETTI <br />
INTERI: EURO 14,00 + 1,00 diritti di prevendita<br />
RIDOTTI (associati, over 65 e studenti max 26 anni): EURO 12,00 + 1,00 diritti di prevendita<br />
PREVENDITE BIGLIETTI GIA' IN CORSO presso gli esercizi indicati in calce</p>

<p>Prevendite presso:<br />
Cartoleria C’ERA UNA VOLTA via Asolo n.9 (di fronte al parcheggio del Piccolo Teatro) - tel. 049.8803700 (chiuso sabato pomeriggio)<br />
Cart. Edicola RUGGERO (Mandria - a fianco di "Acqua & Sapone" - Via R. Aponense)- tel.049.715469 (vhiuso lunedi pomeriggio)<br />
TICKETSTORE c/o COIN - III piano via Altinate n.16/8 - tel. 049.8364084<br />
Edicola PALTANA via Vittorio Veneto n.71 (rotatoria delle piscine PadovaNuoto)</p>

<p>Info www.piccolo-padova.it   tel. 049.8827288</p>

<p>Per informazioni sui film programmati: <a href="http://www.piccolo-padova.it">www.piccolo-padova.it</a><br />
</p>]]>
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    <title>Conferenza &quot;La relazione con l&apos;animale durante l&apos;età evolutiva&quot;</title>
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    <published>2012-02-09T09:20:22Z</published>
    <updated>2012-02-09T09:29:17Z</updated>
    
    <summary>Palazzo Moroni, Sala Paladin 15 febbraio 2012, ore 21.00...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="conferenze" />
            <category term="cultura" />
            <category term="homepage" />
            <category term="questa settimana" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Palazzo Moroni, Sala Paladin<br />
15 febbraio 2012, ore 21.00</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Secondo incontro del <strong>ciclo di conferenze</strong> <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2012/02/ciclo_di_incontri_un_quattroza.html">"Un Quattrozampe in famiglia"</a>.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/pet-therapy1.jpg"><img alt="pet-therapy1.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/pet-therapy1-thumb.jpg" width="120" height="67" /></a><strong>LA RELAZIONE CON L'ANIMALE DURANTE L'ETA' EVOLUTIVA</strong></p>

<p><em>Maria Montanaro</em>, psicologa-psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale, lavora attualmente come psicologa-psicoterapeuta presso la Clinica di Oncoematologia del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Padova. <br />
Ha coordinato progetti di <em>Pet therapy </em>presso la Clinica Pediatrica della stessa Università. Collabora inoltre, con varie scuole e associazioni di volontariato del territorio, per la realizzazione di progetti di prevenzione nell’ambito del bullismo e di altre tematiche inerenti la psicologia scolastica. Ha pubblicato articoli riguardanti la psicologia dell’età evolutiva. </p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
Ingresso libero<br />
Settore Attività Culturali - Servizio Mostre<br />
tel. 049 8204539-63<br />
gennaric@comune.padova.it</p>

<p>Pet Project<br />
tel. 329 225690<br />
info@petproject.it - stefania@petproject.it<br />
http://padovacultura.padovanet.it<br />
</p>]]>
    </content>
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    <title>Alice Baccalini, pianoforte</title>
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    <published>2012-02-07T10:57:10Z</published>
    <updated>2012-02-07T11:09:10Z</updated>
    
    <summary>Liviano, Sala dei Giganti 12 febbraio 2012, ore 11...</summary>
    <author>
        <name>patrizia</name>
        
    </author>
            <category term="homepage" />
            <category term="manifestazioni" />
            <category term="musica classica e lirica" />
            <category term="questa settimana" />
            <category term="rassegne" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/">
        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Liviano, Sala dei Giganti<br />
12 febbraio 2012, ore 11</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Quarto concerto dell'edizione 2012 della Rassegna  <strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2012/01/domenica_in_musica_2012.html">"Domenica in Musica"</a></strong>, curata dagli Amici della Musica di Padova.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Baccalini_Alice.jpg"><img alt="Baccalini_Alice.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Baccalini_Alice-thumb.jpg" width="120" height="80" /></a><strong>ALICE BACCALINI, pianoforte</strong><br />
1° Premio 1° <em>XX Concorso per giovani talenti Società Umanitaria di Milano 2010</em></p>

<p><strong>Programma</strong><br />
Aleksander Skrjabin - Studi op. 8 n. 2 e n. 12 <br />
Claude Debussy - Estampes <br />
Ludwig van Beethoven - Sonata op. 2 n. 2 <br />
Franz Liszt - Après une lecture du Dante </p>

<p><strong>Informazioni</strong><br />
Prezzi: Interi Euro 6,00 - Studenti Università di Padova e Studenti Conservatorio Euro 3,00<br />
Biglietti: presso la Sala dei Giganti al Liviano – piazza Capitaniato -  del concerto mezz’ ora prima dell’inizio.<br />
Informazioni: Amici della Musica tel. 049 8756763 – fax 049 8070068<br />
E-mail: info@amicimusicapadova.org</p>]]>
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    <title>Irreparabili 2012. &quot;Il sogno di un uomo ridicolo&quot; e &quot;Parole di pietra&quot;</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://padovacultura.padovanet.it/mt3/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=5/entry_id=4247" title="Irreparabili 2012. &quot;Il sogno di un uomo ridicolo&quot; e &quot;Parole di pietra&quot;" />
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    <published>2012-02-07T10:29:59Z</published>
    <updated>2012-02-07T10:42:32Z</updated>
    
    <summary>Teatro SanClemente-x Chiesa delle Granze, Via Messico 304 (ZI) 11 febbraio 2012, ore 21...</summary>
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        <name>patrizia</name>
        
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            <category term="danza e teatro" />
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            <category term="manifestazioni" />
            <category term="questa settimana" />
            <category term="rassegne" />
    
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        <![CDATA[<p><strong class="arancione">Teatro SanClemente-x Chiesa delle Granze, Via Messico 304 (ZI)<br />
11 febbraio 2012, ore 21</strong></p>]]>
        <![CDATA[<p>Appuntamenti inseriti nella Stagione 2012 di <strong>"Irreparabili. Rassegna di teatro, Musica e Danza".</strong></p>

<p><strong>Ore 21.00</strong><br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Spettacolo%20Sabato%2011%20febbraio-Il%20sogno%20di%20un%20uomo%20ridicolo.jpg"><img alt="Spettacolo Sabato 11 febbraio-Il sogno di un uomo ridicolo.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Spettacolo%20Sabato%2011%20febbraio-Il%20sogno%20di%20un%20uomo%20ridicolo-thumb.jpg" width="120" height="180" /></a><strong>IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO</strong><br />
In scena: Gianni Bozza<br />
Musiche di e con: Massimo Perseghin<br />
Costumi e scenografie: Teatrocontinuo<br />
Luci: Teatrocontinuo<br />
Testi tratti da: Il sogno di un uomo ridicolo di F. M. Dostoevskij<br />
Regia: Erica Taffara</p>

<p>Difficile non rimanere stregati dalla bellezza della prosa di F. M. Dostoevskij, dalla capacità di spiazzare il lettore e ancora di più dai suoi temi. <br />
Nel piccolo racconto Il Sogno di un <em>Uomo Ridicolo</em> Dostoevskij affida alle parole di un inadeguato “uomo ridicolo” l’indagine sulla natura dell’uomo e la ricerca della felicità; attraverso l’espediente del sogno, il protagonista del racconto, approderà in una terra immaginaria popolata da uomini non contaminati dal peccato. Lo spettacolo sottolinea ciò che splendidamente Dostoevskij propone in un’idea non nuova, ovvero la speranza che la felicità sia, in qualche tempo e in qualche luogo realizzabile, duratura e sociale.<br />
Cercando di preservare la bellezza del testo, con l’ausilio di soluzioni d’attore e di scena proprie del teatro di ricerca, Gianni Bozza, attore di Teatrocontinuo, interpreta il protagonista dell’opera di Dostoevskij, tenendo come filo ricorrente il tema del cambiamento e della convinzione che ogni rivoluzione parte sempre da un percorso interiore.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Spettacolo%20Sabato%2011%20febbraio-Parole%20di%20pietra.jpg"><img alt="Spettacolo Sabato 11 febbraio-Parole di pietra.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Spettacolo%20Sabato%2011%20febbraio-Parole%20di%20pietra-thumb.jpg" width="120" height="139" /></a><strong>Ore 22.00</strong><br />
<strong>PAROLE DI PIETRA</strong><br />
In scena: Federico Moro, scrittore di formazione classica e storica, intervalla ricerca e scrittura letteraria, saggistica e teatrale.<br />
La pietra racconta, le antiche dimore muti testimoni della storia aprono le loro porte grazie alle pagine che la letteratura vi ha ambientato. Azione scenica e lettura di testi si incrociano con brevi schede storico-artistiche per offrire al pubblico-visitatore le emozioni vissute dai grandi autori di ieri saldate alle suggestioni di oggi: perché la memoria è il presente del passato e la speranza il presente del futuro.</p>

<p>Per ulteriori informazioni sulla Rassegna si rinvia a: <a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/2012/02/irreparabili_2012_rassegna_di.html">Irreparabili 2012. Rassegna di teatro, musica e danza</a></p>]]>
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    <title>EMILIO BARACCO  Armonica-mente tra segno e forma</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://padovacultura.padovanet.it/mt3/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=5/entry_id=4246" title="EMILIO BARACCO &lt;/br&gt; Armonica-mente tra segno e forma" />
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    <published>2012-02-06T08:59:37Z</published>
    <updated>2012-02-06T10:09:45Z</updated>
    
    <summary>L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova rende omaggio al talento di Emilio Baracco, affermato artista padovano che, dopo varie esposizioni personali tenute sia in Italia che all’estero, ritorna nella sua città - dove vive e lavora - con questa...</summary>
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            <category term="articoli" />
            <category term="cultura" />
            <category term="homepage" />
            <category term="mostre" />
    
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        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Emilio%20Baracco-Immagine%20mostra.JPG"><img alt="Mostra Emilio Baracco-Immagine mostra.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Emilio%20Baracco-Immagine%20mostra-thumb.JPG" width="100" height="154" /></a>L’<em>Assessorato alla Cultura del Comune di Padova</em> rende omaggio al talento di <strong>Emilio Baracco</strong>, affermato artista padovano che, dopo varie esposizioni personali tenute sia in Italia che all’estero, ritorna nella sua città - dove vive e lavora - con questa esposizione in cui presenta <strong>sculture</strong>, d<strong>isegni</strong>, <strong>acquerelli</strong>, <strong>incisioni</strong> e <strong>gioielli</strong>, una selezione degli ultimi venti anni del suo lavoro creativo.<br />
Emilio Baracco è artista che alterna, con pari sapienza, la padronanza della tecnica di fusione e d’incisione con la perfezione di un disegno nitido compiuto con la tecnica antica del pastello, passando dalla citazione esplicita della pittura storica a un dialogo con la tradizione novecentesca, surrealista e metafisica in particolare.</p>

<p><strong class="arancione">11 febbraio-1 aprile 2012<br />
Galleria Cavour, P.zza Cavour</strong><br />
inaugurazione: <strong><em>venerdì 10 febbraio 2012, ore 18.00</em></strong> <br />
<strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Mostra%20Emilio%20Baracco-pieghevole.pdf">Pieghevole invito</a></strong><br />
<strong><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Comunicato%20Baracco.pdf">Comunicato Stampa</a></strong></p>]]>
        <![CDATA[<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/l%27isola.jpg"><img alt="l'isola.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/l%27isola-thumb.jpg" width="100" height="149" /></a>La poetica di Baracco pone sempre al centro la figura, emblema della condizione esistenziale dell’umanità, nel suo stato di precarietà e incertezza ma sostenuta, a volte, da elementi impalpabili come le ali, simboli di aspirazione alla misura, all’equilibrio, all’armonia. L’artista è interprete di un’inquieta sperimentazione, in cui recupera il patrimonio dell’antichità classica e al contempo denuncia tutti i turbamenti dell’attualità e proietta le sue visioni in un futuro possibile dove, misteriosamente, le immagini di questo Olimpo perfetto si sono disgregate e infrante in un perenne metamorfismo. <br />
Così nelle opere intitolate <em>Isola</em>, dedicate a "L’isola dei morti" di Arnold Böcklin, sembra aleggiare un’atmosfera di morte e desolazione, che copre le case, il paesaggio e i volti umani scolpiti a ridosso della roccia, che assistono impotenti alla propria auto-distruzione. Ed ecco allora che la sensibilità dell'artista forse riesce a narrare alcuni aspetti del nostro tempo, prima ancora che essi divengano cronaca e storia. Sono aspetti che delineano un destino di morte indotto dall’uomo stesso, dal suo egoismo, avidità, cieca visione, che solo l’uomo potrebbe arrestare, volgendosi ad un rapporto più armonico tra mente, natura, rispetto dell’altro diverso da sé.</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/armonica-mente.jpg"><img alt="armonica-mente.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/armonica-mente-thumb.jpg" width="100" height="176" /></a><br />
<em>Il pubblico potrà ammirare i virtuosismi tecnici raggiunti dall’artista, che dà vita a opere di estrema raffinatezza, in cui risalta la perfezione di volti e corpi costruiti sui canoni della bellezza ideale classica, quasi reali per effetto di un illusionismo iperreale, in cui segno e forma si confondono e mescolano. Un mondo ideale in cui mente e corpo, realtà naturale e pensiero metafisico sembrano poter convivere senza conflitti, aspirando a realizzare quell’ideale di bellezza e armonia tanto desiderato e inseguito, ma difficilmente raggiungibile nella vita reale.</em> (<em>Andrea Colasio</em>, Assessore alla Cultura)<br />
<a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Del%20Giardino%20metafisico%205%2C%202008.%20Acquerello-pastello.JPG"><img alt="Del Giardino metafisico 5, 2008. Acquerello-pastello.JPG" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Del%20Giardino%20metafisico%205%2C%202008.%20Acquerello-pastello-thumb.JPG" width="100" height="102" /></a><em>L’opera di Baracco trasuda di riferimenti colti, di una sorta di classicismo metafisico, è figlia delle grandi avanguardie artistiche, da cui trae e reinterpreta un alfabeto segnico immerso in una sospensione metafisica, che irretisce l’osservatore con l’incanto e la straordinaria bellezza delle immagini, ma ne acuisce lo sgomento e quasi il dolore di non poter risolvere l’enigma della visione</em> (<em>Mirella Cisotto Nalon</em>, Capo Settore Attività Culturali).</p>

<p><a href="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/emilio_bracco_037.jpg"><img alt="emilio_bracco_037.jpg" src="http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/emilio_bracco_037-thumb.jpg" width="120" height="80" /></a><strong>Emilio Baracco</strong> nasce a Padova nel 1946. Frequenta l’Istituto d’Arte della città, allievo dell’orafo Mario Pinton e dello scultore Amleto Sartori. Di quest’ultimo frequenta anche lo studio apprendendo la tecnica della scultura e della costruzione di maschere teatrali della commedia dell’arte. Dal 1963 al 1967 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, sotto la guida dello scultore Alberto Viani. <br />
Inizia la sua attività artistica nel 1965 con una collettiva alla Galleria “Bevilacqua la Masa” di Venezia dove vince il premio per la scultura. Il suo interesse per la grafica lo porta a partecipare nel 1974 al Corso Internazionale di  tecnica dell’incisione calcografica ad Urbino con Renato Bruscaglia e nel 1976 al Corso di litografia con Carlo Ceci.<br />
Ha collaborato con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia. <br />
Invitato dalla Scuola Internazionale del Vetro di Murano realizza con il maestro vetraio Lino Tagliapietra alcune sculture in vetro. Nel 1979 entra a far parte dell’Associazione Incisori Veneti. E’ presente in tutte le edizioni del “Repertorio degli Incisori Italiani” del Gabinetto di Stampe di Bagnacavallo. <br />
Nel 1995 esegue un Monumento ai Caduti dedicato alla Polizia di Stato a Padova. <br />
Accanto alla produzione di sculture in bronzo, dal 2005 inizia una ricerca sulla microfusione per realizzare piccole sculture in argento, medaglie e gioielli. Dal 2008 fa parte del gruppo “Dialogo 10 Incisori Padovani”. Partecipa nel 2011 alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel Padiglione Veneto di Piazzola sul Brenta. Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private in Italia, Europa, U.S.A. e Giappone.</p>

<p><strong>Informazioni e biglietti</strong><br />
Biglietti: intero € 5, 00, ridotto € 3,00<br />
Orario: 10-13/16-19, chiuso lunedì<br />
Settore Attività Culturali - Servizio Mostre tel. 049 8204528<br />
tedeschif@comune.padova.it - http://padovacultura.padovanet.it<br />
</p>]]>
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