Museo della Padova Ebraica

Ciclo di eventi 2018

Il Museo della Padova Ebraica è dedicato alla tradizione e alla cultura ebraiche, da secoli fortemente connesse con la storia e la vita della città. A volerlo fortemente è stata la Comunità ebraica padovana, con l’obiettivo di valorizzare e rendere fruibile alla cittadinanza e ai turisti un luogo particolarmente significativo e ricco di cultura. Simbolica la scelta della sede: si colloca infatti nel “ghetto” in pieno centro storico, all’interno dell’ex Sinagoga tedesca, bruciata nel 1943 per mano fascista e poi restaurata alla fine degli anni Novanta.
Nel museo sono raccolti oggetti della tradizione ebraica provenienti dalla collezione della Comunità padovana e di donatori privati, esposti a rotazione; tra questi spiccano alcuni contratti matrimoniali, candelabri, porta spezie, corone, testi di preghiera, spartiti musicali e molto altro.

Il Museo della Padova Ebraica è quindi un prezioso nuovo spazio della città a disposizione dei cittadini e dei turisti che qui, oltre ad una serie di oggetti unici e dal grande valore storico e culturale, troveranno soprattutto un omaggio alle personalità più eminenti, la vera ricchezza della comunità ebraica padovana nel corso dei secoli, per mezzo di una proiezione mappata sulla parete.

Il Museo della Padova Ebraica propone visite guidate alla Sinagoga e all’antico cimitero ebraico di via Wiel, oltre ad itinerari ed eventi culturali diversi.

GENNAIO 2018
Lunedì 22 gennaio ore 9.00
Enrico Catellani: storia di una biblioteca salvata

La lezione sarà tenuta dalla dott.ssa Antonella de Robbio - Coordinatore delle Biblioteche del polo giuridico dell'Università di Padova.
Info: partecipazione libera con prenotazione obbligatoria.

Mercoledì 24 gennaio ore 9.00
Università e memoria. Studenti e docenti ebrei espulsi dall’Università di Padova e deportati nei lager nazisti

In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, l’Università di Padova ricorda i suoi studenti e docenti ebrei, deportati e uccisi nei lager nazisti, ponendo davanti al Palazzo del Bo le Stolpersteine (“Pietre d'Inciampo”), ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig.
Dalla lettura di questi blocchetti di porfido, sulla cui superficie in ottone compare il nome della persona deportata e la data della deportazione, si ricostruirà il legame che questa aveva con l’Università di Padova.
La lezione sarà tenuta dalla dott.ssa Giulia Simone dell'Università di Padova.
Info: partecipazione libera con prenotazione obbligatoria (posti già esauriti)

Giovedì 25 gennaio ore 17.30
Gli ebrei a Padova e la Grande Guerra

Lezione a cura del Prof. Piercesare Ioly Zorattini

FEBBRAIO 2018
Giovedì 1 febbraio, ore 18.00
Presentazione del libro Quando due parallele si incontrano
Saranno presenti gli autori Aida e Dario Foà che converseranno del libro con Gina Cavalieri

Dal 4 al 28 febbraio
Mostra Spot of light. Donne nella Shoah
Inaugurazione:
Domenica 4 febbraio ore 11

La mostra ripercorrerà nove aspetti della vita quotidiana familiare delle donne ebree durante la shoah: amore, maternità, cura, resistenza, femminilità, amicizia, lotta, cibo e arte. Ciascun aspetto sarà accompagnato da una storia personale raccontata in prima persona. La mostra vuole concentrare l’attenzione sulle storie private travolte dai grandi eventi storici e dare voce e volto al buio e al silenzio.

8 febbraio, ore 18.00
Pensieri nella vecchiaia di Virginia Gattegno
Presentazione libro

Letture a cura di Donatella Cipolato, figlia dell’autrice
Presentazione di Lia Tagliacozzo e Daniela Rossi
"Non sarò certo la prima a cantare la dolcezza dell'autunno": è un verso di una poesia che Virginia Gattegno, sopravvissuta ad Auschwitz, mi fece leggere nel ghetto di Venezia. Eravamo sedute su di una panchina dell'antico campo, dove oggi la bella vecchia signora abita, ospite della storica Casa di Riposo Israelitica. La percezione di essere uno dei tanti, nella vecchiaia, nonostante tutto il dolore della vita, a cantare appunto la dolcezza della terza età e degli anni a venire senza enfasi e con poche parole come solo i poeti sanno esprimere, mi commosse e mi fece riflettere sulla complessità della mente quando è stata orrendamente traumatizzata.

Giovedì 22 febbraio, ore 17.30
Presentazione del libro “Diario di Ponary”
Saranno presenti la traduttrice dell'edizione italiana Prof. Gigliola Bettelle e Ing.Davide Romanin Jacur
Piccole strisce di carta infilate in bottiglie di limonata conservano il ricordo delle migliaia di colpi di fucile esplosi nel bosco di Ponary, località nei dintorni di Vilnius, a partire dal luglio 1941 fi no al novembre 1943, periodo nel quale oltre 60.000 ebrei polacchi e russi furono lì massacrati e gettati in enormi fosse dai nazisti tedeschi e dai lituani collaborazionisti. A registrare la Shoah della cosiddetta “Gerusalemme di Lituania” fu il giornalista Kazimierz Sakowicz. In un diario sconvolgente e oggettivo, Sakowicz ha annotato il numero delle vittime, la vendita dei loro vestiti agli abitanti del luogo, i fl ussi di camion che per oltre due anni sono transitati davanti alla sua abitazione trasportando prigionieri diretti al luogo delle loro esecuzioni.
Sebbene l’autore non sia sopravvissuto alla Seconda guerra mondiale, queste pagine, tradotte per la prima volta in italiano, arrivano a noi come una delle poche e meglio documentate testimonianze della follia antisemita in terra lituana.

25 febbraio 2018, ore 17.00
Note e racconti dallo Shabbat. Concerto degli Shirè Miqdash

Il concerto propone brani tratti da diverse tradizioni musicali ebraiche che raccontano lo Shabbath (il sabato), la più importante delle ricorrenze ebraiche.
E’ come se lo Shabbat fosse un’isola nel tempo, una pausa nel ritmo frenetico della vita di tutti i giorni. Per 25 ore dal tramonto del venerdì sino a quello del Sabato, l’ebreo esce dai problemi del quotidiano e gode della tranquillità divina del giorno in cui il Creatore riposò.
I brani musicali si alterneranno a racconti della tradizione ebraica e riflessioni che permetteranno agli spettatori di conoscere, apprezzare e gustare le atmosfere di questa isola nel tempo che è lo Shabbath.
Shirè Miqdash
Musicisti: Domenico Antonello BARBIERO (contrabasso); Elena BELLON (arpa); Steno BOESSO (fagotto); Gregorio CARRARO (flauto contralto, oboe); Andrea DAINESE (flauto traverso); Fabrizio DURLO (pianoforte e arrangiamenti); Massimo FORESE (violino)
Francesco PIOVAN (contrabasso)
Voce: Adolfo LOCCI
Nato a Roma, è Rabbino Capo di Padova dal 1999 e dal 2007 Rabbino referente per la Comunità Ebraica di Mantova. È membro in qualità di “Dayan - Giudice” del Tribunale Rabbinico del Centro Nord Italia. Ha partecipato a diversi concerti in Italia e all’estero portando la liturgia ebraica italiana alla conoscenza di un più vasto pubblico. Nel 2009 ha fondato il gruppo musicale Shîrê Miqdāsh che, ad oggi, ha eseguito molti concerti a Padova e provincia. Diverse sono anche le partecipazioni per registrazioni di canti liturgici. Ha registrato, come strumentista (suono del corno di montone, shôfār) e voce solista, nelle colonne sonore composte dal Maestro Mons. Marco Frisina per i film sulla Bibbia, Mosè e Sansone, della Lux-Vide trasmessi in RAI e pubblicati da varie case editrici.

Informazioni
Tel. 049 661267 in orario apertura museo
Tel. 041 5240119 (dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 16,00)
padovaebraica@coopculture.it

Aggiungi un commento