Un patrimonio per la città .

La collezione Antonveneta.

La collezione patavina di Antonveneta per la prima volta in mostra presenta una significativa selezione di dipinti, fra i quali si annoverano capolavori di Luca Giordano, Antonio Carneo, Marco Ricci, Francesco Guardi, Emma Ciardi, Cesare Laurenti ed Ettore Tito, grandi protagonisti della scena artistica tra i secoli XVI e XX.

La rassegna vuol rendere omaggio alla città  di Padova, sede storica di Banca Antonveneta, istituto che, insieme alla sua Fondazione, è da sempre impegnato nella conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico.

Il percorso espositivo si sviluppa in sezioni (Natura morta, Pittura di figura, Ritratto, Paesaggio, Albergo Storione). Il corpus centrale è formato da tele di ambito veneto dei secoli XVII e XVIII e da pregevoli dipinti fiamminghi, fra i quali una bella Allegoria dell'€™Autunno di Pauwels Franck, artista giunto a Venezia alla fine del Cinquecento, e una sfarzosa Natura morta con selvaggina dell'€™olandese Adriaen van Utrecht.

Un importante nucleo è dedicato alla pittura di paesaggio dell'€™Italia Settentrionale del primo Settecento, con capi d"€™opera dei suoi esponenti più significativi e originali: Magnasco, Marini, Ricci, Peruzzini e Zais. Tra i dipinti veneti del XVIII secolo, spiccano per singolarità  e originalità  le due raffinate scene di carnevale del veronese Marco Marcola e, per l"€™assoluto rilievo formale, le tele di Francesco Guardi, indiscussi capolavori del celebre veneziano e tra le opere di maggior prestigio dell'€™intera collezione Antonveneta. Dei secoli XIX e XX vi sono preziosi dipinti della veneziana Emma Ciardi e numerosi frammenti della decorazione ideata da Cesare Laurenti all'€™inizio del Novecento per l"€™Albergo Storione di Padova, considerato a ragione il capolavoro dello stile Liberty in terra veneta.


A ideale conclusione del percorso, I maestri veneziani di Ettore Tito, un"€™opera affascinante e imponente per dimensioni e struttura compositiva. Realizzata nel 1937, essa costituisce il testamento spirituale dell'€™artista che nel "€™40, a un anno dalla morte, la espose alla Biennale Internazionale d"€™Arte di Venezia, prestigiosa manifestazione della quale fu tra i fondatori. Raffigura la città  lagunare, personificata da una giovane donna, cui i suoi più grandi artisti (Tiepolo, Veronese, Tiziano, Tintoretto) rendono omaggio. La tela offre una scena da remake cinematografico fuori dal tempo, così spregiudicata da raccogliere lo sguardo meditativo e perplesso di un sagace Goldoni, posto ai margini del gruppo.

Info:
Musei Civici, piazza Eremitani 8
tel. +39 049 8204551
fax +39 049 8204585
orario: tutto l'anno 09:00 - 19:00
chiusura: tutti i lunedì non festivi, Natale, S.Stefano, Capodanno, I Maggio
la Cappella degli Scrovegni resta aperta anche il lunedì
biglietti: intero Museo, Cappella degli Scrovegni, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 12.00; solo Museo, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 10.00; ridotto euro 8.00, ridotto speciale euro 5.00, gratuito bambini fino ai 6 anni, disabili
Tutti i clienti di Banca Antonveneta e del Gruppo Montepaschi possono acquistare il biglietto al prezzo ridotto di 8 euro presentando carta di credito o bancomat del gruppo.