Ungaretti soldato

Ungaretti soldato

Presentazione documentario

Ungaretti soldato è un progetto documentaristico, ideato e prodotto da Vincenzo Marega per Bisiafilm, che vuole illustrare il percorso umano ed artistico che Giuseppe Ungaretti, come soldato dell’esercito italiano, compì durante la prima guerra mondiale nelle trincee del Carso.
Proprio in quei terribili anni il poeta compose le sue liriche più famose che vennero raccolte ne “Il Porto Sepolto”.

La struttura del documentario prevede un’attenta analisi socio/storica, ad opera dello storico Lucio Fabi, del contesto nel quale si trovò a vivere l’esperienza della prima guerra mondiale il poeta.
Interlocutore e compagno di viaggio di Fabi è il musicista Andrea Chimenti, autore della colonna sonora ed unico artista ad aver ottenuto da Annamaria Ungaretti il permesso di utilizzare i versi del padre per la realizzazione di un cd musicale. Vengono seguite, passo a passo, le tappe che percorse il reggimento al quale apparteneva il poeta nelle trincee e doline carsiche e, grazie alla presenza di gruppi di rievocazione storica, verranno ricostruiti i brevi momenti di quiete, in trincea e nelle retrovie, durante i quali Ungaretti componeva i suoi versi.

Informazioni
Ingresso libero

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204522
ferrettimp@comune.padova.it

Capodanno cinese 2019

Capodanno cinese 2019

A Padova e nel Veneto 意大利帕多瓦及威内托大区欢度春春

Programma

Alla scoperta di questo Paese dalla cultura millenaria: dalla cena della Felicità alla Festa delle lanterne. Filosofia, medicina, musica, arte, cibo Incontri, laboratori, spettacoli.
Questo, in sintesi, il programma dei festeggiamenti per il Capodanno Cinese 2019, che raccoglie un sempre più ricco programma di iniziative, a partire dall'inedita mostra sulla calligrafia cinese allestita a Palazzo della Ragione, che consentirà un’immersione a trecentosessanta gradi nella antichissima cultura di questo affascinante Paese.

Il Capodanno cinese, che quest’anno cade il 5 febbraio, e i cui festeggiamenti si prolungano fino al 19 febbraio, è ormai diventato un appuntamento importante per la nostra città, dove significativa è la presenza della comunità cinese, e rappresenta quindi un'occasione per promuovere la reciproca conoscenza e integrazione. L’iniziativa s’inserisce in una cornice di  progressivo consolidamento delle relazioni della nostra città con la Cina, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con istituzioni, operatori economici e turistici.

Il Capodanno cinese è l’equivalente delle nostre festività natalizie, e conosciuta in Cina come la festa di Primavera. La data viene scelta consultando il calendario lunare e varia ogni anno all’interno del periodo 21 gennaio-19 febbraio. La ricorrenza quest’anno cade il 5 febbraio e segna l'ingresso nell'anno del Maiale, dodicesimo segno dello zodiaco cinese (topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale). Ogni anno viene infatti contrassegnato da un segno animale tra i dodici prescelti secondo un'antica leggenda da Buddha: si narra che Buddha, sentendosi prossimo alla morte, chiamò a sé tutti gli animali per salutarli. Solo dodici di loro però, andarono a trovarlo, i dodici animali del calendario cinese. Per ringraziarli, Buddha assegnò loro ogni anno del ciclo lunare.  
I giorni più importanti del periodo di festa del Capodanno cinese sono: la vigilia di capodanno (quest’anno il 4 febbraio),  giornata in cui le famiglie si riuniscono; il primo giorno dell'anno, durante il quale si fa visita ai parenti e ci si scambiano gli auguri di buon anno (quest'anno il 5 febbraio); la Festa delle Lanterne, l'ultimo giorno del periodo di festa corrispondente al quindicesimo giorno del primo mese del calendario lunare cinese (quest’anno il 19 febbraio).
La tradizione associa l’origine del Capodanno all’antica leggenda del mostro Nian, che lasciava la sua tana ogni 12 mesi per predare qualsiasi essere vivente, ma che era possibile tenere lontano con rumori forti, la luce e il colore rosso.  I festoni rossi con i quali si addobbano le case ed i fuochi d’artificio non sono altro che un modo per allontanare il mostro per un altro anno.

Programma

1 febbraio, Palazzo della Ragione
ore 17.30 inaugurazione della mostra 100 Felicità: calligrafie e sigilli
Saluti istituzionali dell'Assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio; lettura bilingue dell’articolo Fu/Felicità di Feng Jicai e breve performance di Tai Ji dell’Università Popolare Wang con il Maestro Wang Zhixiang, del Tempio Orazen con il Maestro Roberto Galli, del Centro Kwoon con maestra Sophie Babetto, con l’introduzione di Tommaso Furlan
L'inaugurazione della mostra aprirà i festeggiamenti del Capodanno cinese che per tutto il mese di febbraio animerà la città di Padova con spettacoli, performance, incontri, laboratori.
Mostra aperta dal 2 al 24 febbraio 2019

2 febbraio, Musei Civici agli Eremitani
ore 15
sala del Romanino, conferenze di cultura cinese:
"Incontriamo il mondo di Feng Jicai", a cura di Sun Yufang (Tianjin University); "Calligrafia cinese", a cura del Maestro Wang ZhiXiang; "Felici Adesso – affrontare le sfide quotidiane con gli insegnamenti della cultura classica cinese", a cura di Tommaso Furlan; "Medicina Tradizionale Cinese: Tui Na e il benessere" a cura dei Maestri Wang Zhixiang e Isidoro di Pira

ore 17.30-18.15 area didattica, laboratorio di calligrafia con il Maestro Wang Zhixiang (max 30 posti su prenotazione a dongjin.taiji@gmail.com)

4 febbraio, sala Rossini dello Stabilimento Pedrocchi
ore 20
cena della Felicità alla vigilia del Capodanno cinese
Durante la serata verrà fatta una dimostrazione di come vengono preparati i ravioli cinesi con il coinvolgimento del pubblico
Dress Code: un tocco di rosso
info e prenotazioni tel. 049 8781231 prenotazioni@caffepedrocchi.it

16 febbraio, Palazzo della Ragione
ore 14.45-15.30
danze e musica da Beijing (Pechino) su tema FU/Felicità e sfilata di abiti Qipao di Seta Li e di dragoni, a cura dell’Associazione Chan Yi
Ingresso libero dalle 14.30 alle 15.30

16 febbraio, Musei Civici agli Eremitani
ore 16
sala del Romanino, conferenze sull’arte tradizionale cinese
"calligrafia e dipinti", a cura di Wang Ben, Direttore dell’Accademia dei Dipinti Tradizionali Cinesi di Xi’an; "sigilli cinesi", a cura dell’artista Dong Yang, membro dell’Accademia  d’Incisione Xiling

ore 17.30 – 18.15 area didattica, performance di calligrafia e pittura con gli artisti dell’Accademia dei Dipinti Tradizionali Cinesi di Xi’an e incisione con l’artista Dong Yang

16 febbraio, Teatro Verdi
ore 20.45
spettacolo di danze e musica
Il Fascino Poetico dell’Antica Changan (Xi’an)
info e biglietti Teatro Verdi tel 04987770213 info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Platea e Palco PPiano euro 15,00 – Palco 1° e 2° ordine euro 10,00 – Galleria euro 8,00 – anche on line con diritto di prevendita euro 2,00 a favore del Teatro
 
19 febbraio, Sala Rossini dello Stabilimento Pedrocchi
ore 20.00
Festa delle Lanterne a chiusura del Capodanno cinese.
Lettura bilingue di prose e poesie cinesi con voci di: Huang Wei, Irene Barichello, Liu Zun, i bambini della delegazione di Pechino, sulle note  dello strumento Lei Qin dell’artista Zhang Peng; cerimonia del tè cinese di Huang Wei
Info: Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Nell’ambito del Capodanno cinese l’Istituto Confucio all’Università Ca’Foscari di Venezia organizza il 30 gennaio alle ore 15 a Palazzo Malcanton Marcorà (Dorsoduro 3484) la conferenza di Sun Yufang (Tianjin University) “Feng Jicai: a writer who investigates the cultural heritage of agriculture in China”

Informazioni mostra
orario 9-19, lunedì chiuso
ingresso intero euro 6, ridotto euro 4
inaugurazione ed evento del 16 febbraio ad ingresso libero
dal 5 febbraio al 24 febbraio disponibili visite guidate per gruppi su prenotazione a  associazionefilodiseta@gmail.com

Info eventi
ingresso libero, tranne:
4 febbraio ore 20 Sala Rossini dello Stabilimento Pedrocchi cena della Felicità euro 60 a persona
16 febbraio ore 20.45 spettacolo Teatro Verdi, Platea e Palco PPiano euro 15,00 – Palco 1° e 2° ordine euro 10,00 – Galleria euro 8,00 – anche on line con diritto di prevendita euro 2,00
19 febbraio ore 20 Sala Rossini dello Stabilimento Pedrocchi festa delle lanterne

Ai Musei Civici agli Eremitani ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, laboratorio del 2 febbraio su prenotazione a dongjin.taiji@gmail.com

Su il Sipario 2019

Su il Sipario 2019

Rassegna di teatro a cura di A.T.A. TeatroPadova

Dal 19 Gennaio al 2 marzo 2019 torna il tradizionale appuntamento con il teatro veneto e non solo. La rassegna teatrale “Su il Sipario” giunge quest'anno al traguardo della diciannovesima edizione e come di consueto gli spettacoli si terranno presso il Teatro Polivalente Don Bosco.

Tradizione e contemporaneità, questi i poli tra i quali si muove la diciannovesima edizione di Su il Sipario: Goldoni, Pirandello, De Filippo con Feydeau, Anderson e Cont. Un’ampia panoramica sulle produzioni delle Compagnie aderenti ad Acli Arte e Spettacolo che ne testimoniano la vitalità e la voglia di mettersi sempre in gioco, di sorridere, divertire e cercare spunti di riflessione sull’oggi cogliendo dalla nostra storia quegli sguardi su vizi e virtù che da sempre sono la cifra caratteristica della nostra società.
Torna anche Monologando, concorso per monologhi teatrali inediti, nato per promuovere la scrittura drammaturgica teatrale: sarà il pubblico presente agli spettacoli della rassegna a decretare il vincitore esprimendo un proprio voto alle esibizioni dei cinque finalisti.
Rassegna a cura di ATA TEATROPADOVA.

Direttore artistico Gianluca Meis

Programma
Inizio spettacoli ore 21.00 – apertura biglietteria ore 20.00

19 gennaio 2019
Teatro Instabile di Selvazzano
Regia di Maria Grazia Turato
POCHI MA BONI di Loredana Cont
Siamo negli anni ’90 in un paesino della provincia veneta. Il teatro parrocchiale è stato ricostruito, ma rischia di rimanere inutilizzato: piegata dalla feroce concorrenza della nuova forma di spettacolo, la televisione, si è sciolta da ormai 40 anni la locale compagnia teatrale (o come veniva chiamata fino alla meta del ‘900 la “filodrammatica”), compagnia che tale teatro riempiva di pubblico affascinato da drammi strappalacrime. I reduci di quella compagnia teatrale, spezzando le catene della senilità decidono, con uno slancio commovente, di ri-fondare la filodrammatica. Per adeguarsi ai mutati gusti del pubblico scelgono di mettere in scena quale opera del loro “ritorno” una commedia brillante. Vengono aiutati e spalleggiati nel loro progetto da una locale scrittrice teatrale, donna indubbiamente “di spirito” e da Don Luigi, tipica figura di parroco di campagna bigotto e bacchettone. Il cemento che li unisce è la voglia di riscatto da un’esistenza divenuta grigia e routinaria. Alla fine i loro sforzi vengono premiati e sono pronti a portare in scena il nuovo lavoro. Ma la sfortuna sembra volersi accanire con la rinata compagnia e proprio a poche ore dal debutto ben due attori non sono disponibili a causa di improvvisi sopravvenuti gravi problemi di salute. Dapprima il colpo troppo pesante sembra aver schiantato la compagnia, che pare decisa a voler gettare la spugna, ma poi con un’inattesa reazione di orgoglio, anche la sfortuna viene vinta e, trovati seduta stante i sostituti, si va in scena!

26 gennaio 2019
Compagnia Ridendo s’impara
Regia di Giovanni Guiotto
NO ZE’ VERO… MA GHE CREDO! di Peppino De Filippo
Non è vero ma ci credo, la più celebre e divertente commedia di Peppino De Filippo, scritta nel 1942, protagonista un superstiziosissimo Commendator Gervasio Savastano alle prese con una duplice preoccupazione: il sospetto di avere alle proprie dipendenze uno iettatore, causa del cattivo andamento degli affari, e l’infelicità della figlia Rosina, innamorata di un impiegato non all’altezza del suo rango. Improvvisamente la sorte, nelle sfortunate sembianze del gobbo neoassunto Alberto  Sammaria, sembra girare a favore di Savastano che, ritrovata la serenità sia in ambito professionale che familiare, ne attribuisce il merito all’influsso positivo della beneaugurante deformità. Tutto sembra filare liscio finché Sammaria confessa al commendatore di essersi innamorato di sua figlia e di volersi dimettere. Il Commendatore, disperato, convince la recalcitrante figlia a sposarlo, ma l’incubo che i futuri nipoti nascano con la gobba turba il commendatore fino a decidere di invalidare le nozze. Un provvidenziale colpo di scena assicurerà il lieto fine.

2 febbraio 2019
Compagnia I Rumoristici
Regia di Elisa Meneghetti
IL GATTO IN TASCA Di Georges Feydeau
Monsieur Pacarel è un “parvenu” che si è arricchito spacciando zucchero per diabetici. Per conquistare anche lustro e fama, decide di far rappresentare, al teatro dell’Operà, un Don Giovanni composto da sua figlia. Compra, per corrispondenza, (a scatola chiusa) un grande tenore, da rivendere poi al Teatro, in cambio dell’allestimento dell’opera di sua figlia. Ma, per il solito “Qui pro quo”, al posto del tenore, si presenta un vero Don Giovanni, un libertino che si intrufola nella famiglia, insidiando mogli e figlie. Una commedia degli equivoci scritta da un Feydeau appena ventottenne, dai risvolti esilaranti e da una comicità ad orologeria.

9 febbraio 2019
Compagnia Arlecchino
Regia di Gabriele Brugnolo
LA BUONA MADRE di Carlo Goldoni
Un classico della commedia teatrale veneziana in prosa di Carlo Goldoni del 1761 e rappresentata per la prima volta con successo a Venezia per il Carnevale dello stesso anno. L’opera affronta un tema morale caro sia al teatro goldoniano sia al pubblico settecentesco: le qualità della buona madre.
Il giovane Nicoletto, succube della madre che tenta di farlo sposare con una ricca vedova per salvare le sorti dell’intera famiglia ormai in rovina, cerca l’amore vero nella giovane Daniela, ma nei progetti della madre di lei c’è un matrimonio ricco. Tutta la commedia è giocata all’interno di un mondo completamente femminile fatto di attività domestiche (stirare, lavare per terra), vezzosità muliebri (scegliere le stoffe) e chiacchierate complici in cui si sparla di tutti e si tessono trame. Vittima di un intricato complotto di donne, Nicoletto vede vanificati i suoi goffi tentativi di emanciparsi dal potere opprimente della madre e di trovare consolazione in un amore non corrisposto. Pur non dimentica del codice comico che le è proprio, questa commedia porta in scena una vicenda fatta di deprivazioni economiche e morali: una buona madre che, con la perdita del marito, ha irrimediabilmente perso una condizione di discreta agiatezza e, incupita dalle pene del vivere, si ritrova a esercitare il governo domestico con varia cecità pedagogica e comportamenti di calcolato cinismo; un’altra madre che non esita a sostenere pratiche di lenocinio nei confronti della figlia, e comprimari dalle agiate condizioni economiche.

16 febbraio 2019
Jonathans Performing’s Art
Regia di Renata Rizza Stracquadanio
LO SAI CHE NON TI SENTO QUANDO SCORRE L’ACQUA di Robert Anderson
Una delle commedie più divertenti del drammaturgo americano che definisce con questo ciclo di brevi farse i comportamenti sessuali della middle class americana.
Testo dal sottile umorismo ha debuttato in Italia nel 1968 con la traduzione di due grandi del teatro, Garinei e Giovannini, vedendo come protagonisti principali Lia Zoppelli e l’indimenticabile Gino Bramieri.
Passi delle Colombe – George ed Harriet dopo venticinque anni di matrimonio decidono di cambiare il materasso del loro letto, Harriet vorrebbe adesso due letti singoli, George, invece, fedele al passato, preferirebbe ancora un bel materasso matrimoniale. E sarà proprio il negozio di materassi a diventare il loro terreno di battaglia. Ma un inaspettato incontro cambia, forse, il corso della loro storia…
Trauma da riconoscimento – Il famoso scrittore Jack Barnstable è convinto che il pubblico americano sia ormai pronto per un teatro “vero”, tanto vero da potersi permettere il lusso di mettere in scena un uomo nudo. Di parere contrario il suo produttore, Herb Miller, deciso ad ostacolare un’idea così innovativa da mettere a repentaglio gli incassi del suo botteghino. Riuscirà l’ignaro Richard Pawling, malcapitato attore di dubbia esperienza, a trovare una soluzione alla controversia?
Io sono Herbert – Esilarante sproloquio tra due anziani, Herbert appunto e la sua terza moglie Muriel entrambi convinti di avere una memoria di ferro che permette loro di ricordare persone, avvenimenti e nomi senza possibilità di errore. Purtroppo, ognuno dà una propria versione dei fatti cercando disperatamente di convincere l’altro. Tra un rimpianto e una recriminazione emerge il quadro di due vite piene di passioni, di sesso e di affetti…

23 febbraio 2019
Il teatro delle Ortiche
regia di Vittorio Attene
COSÌ È SE VI PARE di Luigi Pirandello
Non esiste una visione unica della realtà, la realtà viene percepita da ciascuno in modo diverso, generando  così una mancanza di comunicazione fra le persone.  Un classico attualissimo in questa società voyeuristica, dove campeggiano i reality show e in cui tutti credono di avere in mano la verità, forse perché solo così si riesce a sopravvivere alla paura della solitudine, dell’annullamento. È un viaggio introspettivo dentro noi stessi, che ci introduce al dubbio, all’incertezza, alla complessità di ciò che sta dietro ad ogni essere umano e alla sua maschera.
Prima dello spettacolo, cerimonia di premiazione del concorso Monologando

2 marzo 2019
Compagnia Camerini con vista
regia di Pierluigi Longo
REGALO DI NOZZE di Valerio Di Piramo
Nella casa di una sposa, la mattina del matrimonio, c’è sempre un gran trambusto: è cosa risaputa. Una madre agitata, una sorella invidiosa, un padre che cerca di portare calma e un’amica troppo appariscente fanno sempre parte del copione, così come l’immancabile bella sposina. Possibile è la presenza di una zia suora. Può capitare che ci sia anche l’ex della sorella della sposa. È anche probabile che qualcosa non vada come previsto. Ma non è così frequente che la gestione del matrimonio sia affidata ad un wedding planner stravagante e legato ad una singolare fidanzata. Ed è quasi impossibile che fra i parenti sbuchi improvvisamente un ospite inatteso con un “miracoloso” regalo in grado di portare alla luce molte verità. In casa Martini tutto ciò succede. Siete tutti invitati!

Informazioni
Biglietto d’ingresso: Intero € 8,00; ridotto € 7,00 (13/16 anni – over 65; studenti € 5,00 previa presentazione del badge - gratuito 0/12 anni – Persone diversamente abili)
ATA TEATROPADOVA – info@atateatropadova.it
Prenotazione telefonica al 3337680147 tutti i giorni feriali dalle 17.00 alle 20.00; il sabato dalle 10.00 alle 12.30 – dalle 15.30 alle 18.30 (posto riservato fino alla 20,30 della serata).

Tartini 2020

Tartini 2020

Presentazione libro e concerto

Riprendono anche per il 2019 gli eventi di TARTINI 2020, il progetto che l’Università di Padova e il Comune di Padova dedicano alla  valorizzazione della figura di Giuseppe Tartini, in collaborazione con gli Amici della Musica di Padova.

Il progetto vede Tartini come una risorsa culturale eccellente per la nostra città. Si tratta di una iniziativa che vedrà la organizzazione di eventi varie nei luoghi tartiniani della città: da Prato della Valle, al Santo, alla chiesa dei Servi, alla Chiesa di Santa Caterina.
Giuseppe Tartini ci ha lasciato un numero sonate per violino intorno alle 170. In effetti, non sappiamo con precisione quante, sia perché non pochi manoscritti pervenuti sono stati falsamente attribuiti a Tartini (un nome che ‘vendeva’ molto bene), sia perché lo stesso compositore ci ha lasciato un certo numero di movimenti singoli per così dire ‘orfani’, cioè non raccolti in un’opera di più movimenti precisamente configurata.

Programma
Presentazione volume di di A.G. Meissner,  Da Bach a Tarini: un apprendistato musicale nell'Europa del Settecento, Sillabe 2017
a cura di Giorgia Malagò

a seguire

Concerto di Joanna Dobrowolska, violino barocco
Joanna Dobrowolska suona un violino Joseph Klotz, Mittenwald, seconda metà '700

Giuseppe Tartini (1692-1770)
Dalle Sonate autografe del Ms1888    di    Padova
Sonata  n. 24 in re maggiore B.D4
Sonata n. 25 in re minore B.d2

Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Per informazioni e prenotazioni:
Amici della Musica di Padova
info@amicimusicapadova.org - Tel. 0498756763

 

Progetto Prokofiev

Progetto Prokofiev

Integrale delle sonate per pianoforte

Nell’ambito del ciclo “Dalla Rivoluzione alla Perestrojka: la musica in Russia fra 1917 e 1985”, il Comune di Padova-Assessorato alla Cultura, il conservatorio "Cesare Pollini", l'Associazione Amici della Musica di Padova propongono un ciclo di eventi e concerti dal titolo l'"Integrale delle Sonate per pianoforte di Sergei Prokofiev".
Produzione del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova con gli allievi del “Master in pianoforte e Musica da camera con pianoforte” del M° Konstantin Bogino, nell'ambito del ciclo “Dalla Rivoluzione alla Perestrojka: la musica in Russia fra 1917 e 1985”

"Nella prima metà del Novecento i compositori di tutti i paesi, eccettuato i russi, trattano la sonata per pianoforte solo con timoroso rispetto, con riverenza, quasi con circospezione. I russi no. I russi sono gli unici che trattano la sonata per pianoforte solo come una persona di famiglia: le danno del tu. Anatoli Alexandrov scrive 14 sonate e 14 ne scrive Medtner, 12 Feinberg, 10 Skrjabin, 9 Mjaskovskij e 9 Prokofiev, 8 Orenstein, 5 Roslavec e Mossolov, 3 Kabalevskij, 2 Glazunov, Rachmaninov, Stravinskij, Shostakovich, e 1 sola Liapunov, Lopatnikov e Alexandr Krejn. I russi danno del tu alla sonata perchè non hanno alle spalle il monumento della sonata classico-romantica austro-tedesca. La civiltà musicale russa nasce invece solo verso la metà dell'Ottocento con l'intento di diventare rapidamente adulta e di porsi alla pari con le civiltà più antiche, ci riesce nel giro di una generazione e non ha timore di misurarsi con le ombre gigantesche che affollano il passato di Vienna. Così, i russi sono nel Novecento gli unici convinti sonatisti. E Prokofiev è il maggiore di essi".
(P. Rattalino)

Programma

Venerdì 11 gennaio 2019, ore 17.30
Istituto di Cultura Italo-tedesco

Proiezione del film Lost Motherland - Prokofiev’s Soviet Diary of 1927
Regia Oliver Becker, 1999 – 58’ (versione in inglese)

Sabato 12 gennaio 2019, ore 16.00
Foyer dell'Auditorium Conservatorio Pollini
Le Sonate per pianoforte di Prokofiev
Conferenza di Alessandro Tommasi

Sabato 12 gennaio 2019, ore 17.30
Auditorium Conservatorio Pollini
Allievi del “Master in pianoforte e Musica da camera con pianoforte” del M° Konstantin Bogino
Programma:
Le Sonate Sonata n. 2 in re minore op. 14 (Elisa D'Auria)
Sonata n. 5 in do maggiore op. 38 (Cristian Monti)
Sonata n. 8 in si bemolle maggiore op. 84 (Simone Rugani)
Sonata n. 1 in fa minore op. 1 (Rakhat-Bi Abdissagyn)
Sonata n. 6 in la maggiore op. 82 (Claudio Bonfiglio)

Domenica 13 gennaio 2019, ore 11.00
Sala dei Giganti
Allievi del “Master in pianoforte e Musica da camera con pianoforte” del M° Konstantin Bogino, nell’ambito di domenica in Musica
Sonata n. 3 in la minore op. 28 (Carmen Anastasio)
Sonata n. 9 in do maggiore op. 103 (Martin Malmgren)
Sonata n. 4 in do minore op. 29 (Sara De Ascaniis)
Sonata n. 7 in si bemolle maggiore op. 83 (Fabiano Casanova)

Informazioni
Biglietto unico d'ingresso a ogni concerto (12 e 13 gennaio): € 3,00

Amici della Musica di Padova
t +39 049 8756763
f +39 049 8070068
info@amicimusicapadova.org
 

Ode a Santa Cecilia

Ode a Santa Cecilia

Concerto per Coro e Orchestra

Il Coro e l'Orchestra della Società Musicale saranno i protagonisti di un concerto solidale, giunto alla quarta edizione, a sostegno di Asem Italia Onlus e Asem Mozambico di Padova, Vicenza e Venezia, che operano per il sostegno dell'infanzia nel paese africano.

Il concerto dal titolo "Ode a Santa Cecilia" vedrà impegnati il Coro diretto dal Maestro Dino Zambello e l'Orchestra diretta da Carlos Gubert.
Saranno eseguite musiche di: Haendel, Bach e Purcell.

L'Associazione Asem Italia Onlus è un'organizzazione non-profit fondata nel 1991 da Barbara Hofmann per aiutare bambini e giovani del Mozambico che versano in situazione di estrema povertà, vittime dell'Aids, orfani e abbandonati a ritrovare una vita dignitosa, promuovendo l'integrazione socio-economica nella famiglia o nella comunità.

Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti
Le offerte raccolte saranno devolute a favore di Asem Italia Onlus per le attività di Asem Mozambico

Tel. 049 8977886
sede@asemitalia.org
www.asemitalia.org
 

Praga è sola

Praga è sola

Ciclo di eventi

Dal 16 gennaio al 3 febbraio Padova ospiterà una serie di eventi che, con il nome collettivo scelto, Praga è sola, riprende il titolo di un celebre editorale del Manifesto che commentava la tragica situazione della capitale della Cecoslovacchia dopo l'invasione sovietica nell'agosto 1968.

Il ciclo di eventi sarà aperto da una Giornata di studio tra esperti di storia, letteratura e cinema, che si terrà simbolicamente il 16 gennaio, a esattamente cinquant’anni dal giorno in cui Jan Palach si diede fuoco in Piazza San Venceslao.
L’insieme delle iniziative vuole richiamare l’attenzione su quella stagione di grande creatività artistica e politica che ha caratterizzato la cultura ceca tra il 1963 e il 1969 (basti pensare agli scrittori Milan Kundera e Bohumil Hrabal o ai cineasti della Nová vlna, a partire da Miloš Forman). Esperienza di cui, in un certo senso, la rivolta popolare seguita all’invasione rappresenta un’ultima disperata tappa, consumata poi dal lento scorrere verso una “normalizzazione” sempre più burocratizzata, contro la quale Jan Palach solleverà la sua ultima e disperata protesta.
Si tratta di un episodio che ha lasciato ferite profonde anche nell’immaginario italiano, come dimostrano tanto la celebre canzone di Francesco Guccini quanto l’appassionato testo Praga: una atroce libertà di Pier Paolo Pasolini.

Il progetto nasce da un'idea di Stefano Baldussi ed è realizzato dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura con il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell'Università di Padova e dal CRAF di Spilimbergo.

Programma Eventi

Mercoledì 16 gennaio, ore 15.30-19.30
Sala Livio Paladin di Palazzo Moroni
Giornata di studi

Saluti istituzionali:
Andrea Colasio (Assessore alla Cultura del Comune di Padova), Annalisa Oboe (Prorettrice dell'Università di Padova), Anna Bettoni (Direttrice del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari-DiSLL-Università di Padova), Simona Calboli (Centro ceco di Milano)

Interventi di:
MICHAL STEHLÍK (Università Carlo IV di Praga): La Primavera di Praga e Jan Palach
ALESSANDRO CATALANO (Università di Padova): La cultura ceca di fronte ai carri armati
DALIBORDOBIÁŠ (Istituto per la letteratura ceca): La letteratura ceca degli anni Sessanta
FRANCESCOPITASSIO (Università di Udine): Martiri, invitati e varie primavere. Il cinema ceco e slovacco alla prova degli anni Sessanta

Proiezione del cortometraggio Jan 69di Stanislav Milota (7:41)
Proiezione del cortometraggio Oratorium pro Prahudi Jan Němec (26:00)

Giovedì 17 gennaio, ore 16.00 - 18.00
Aula C, Palazzo Maldura
Jonas Fink. Una vita sospesa

Incontro con Vittorio Giardino
Il fumettista è l'autore della saga di Jonas Fink, sfortunato personaggio immaginario che ha vissuto sulla sua pelle le dure esperienze degli anni Cinquanta e Sessanta in Cecoslovacchia.

Dal 18 gennaio al 3 febbraio
Galleria Cavour
MOSTRA

1918/1968, Praga 1968 (Carlo Leidi e Alfonso Modonesi)
Manifesti della Novà vlna, Jan Palach

Inaugurazione: venerdi 18 gennaio, ore 18.00
Nelle vetrine che accompagnano i percorsi espositivi saranno presentati materiali d'epoca che spaziano dalle prime edizioni dei più celebri romanzi cechi degli anni Sessanta, fino ai periodici cechi e italiani che così ampio spazio hanno dedicato a queste vicende.
La mostra è accompagnata da una Rassegna Cinematografica presso la Sala del Fronte del Porto Filmclub (inizio ore 18.30, biglietto unico € 4,00).
Mercoledì 23 gennaio Le allodole sul filo (JiříMenzel – tratto da Bohumil Hrabal); Giovedì 24 gennaio Lo scherzo (Jaromíl Jireš – tratto da Milan Kundera); Mercoledì 30 gennaio Il bruciacadaveri (Juraj Herz – tratto da Ladislav Fuks)

Martedì 29 gennaio, ore 18.30
Il mondo che non vedo-Via Beato Pellegrino 37
La primavera è arrivata. Jaro je tady (1968-1989)

Presentazione volume di Ludvìkl Vaculìk
A cura di Stefania Mella e Michaela Sebokova Vannini

Informazioni
Ingresso libero

DiSLL-Università di Padova
alessandro.catalano@unipd.it

La Befana in Prato della Valle

La Befana in Prato della Valle

Natale a Padova 2018-2019

E' l'ultima festa del periodo natalizio, ma è anche uno dei giorni più attesi da tutti i bambini che potranno ricevere la meritata calza piena di dolci.

Come da tradizione anche quest'anno Prato della Valle è la location prescelta per ospitare la festa dell'Epifania; la piazza più famosa di Padova farà da cornice ad un evento pensato per i bambini, ma apprezzato anche dagli adulti, con un programma ricco e variegato.

A partire dalle 15.30 si alterneranno spettacoli con musica da vivo e performance itineranti,  mentre l'animazione sarà firmata da Filippo Ferraro, Chris Lirussi e il Dj Matteo Demo. A loro sarà dato il compito di presentare i numerosi ospiti, compreso il coro delle Befane Special, i talenti della Daigo Music School e i ballerini della Dance Crew.

Prato della Valle ospiterà anche l'Associazione Dottor Clown e ovviamente lei, la Befana, che incontrerà e ascolterà i bambini e distribuirà le calze.
Alle 18.00 è previsto il gran falò "Brusa la Vecia", alto più di 10 metri.

L’evento, giunto alla sua 17ª edizione, è organizzato dal Comune di Padova in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Padova e grazie alla partecipazione dei supermercati Pam Panorama e dell’Istituto di Vigilanza Rangers.

Informazioni
L’evento è ad ingresso libero e gratuito.

Comune di Padova
Tel. 049-8205230
strazzaboscor@comune.padova.it

 

Wonder 2019

Wonder 2019

Festa di Capodanno in Prato della Valle

Come da tradizione anche quest'anno Prato della Valle è la location prescelta per ospitare la grande festa di fine anno. Festeggiare il Capodanno a Padova, in Prato della Valle è un modo per vivere la città, per condividere emozioni e stati d'animo diversi con tantissime persone e circondarsi per un attimo di energia positiva.
L'evento si chiamerà Wonder e regalerà a tutti i presenti una lunghissima serata da trascorrere sotto le stelle.

La serata inizierà alle ore 22.00 con la colonna sonora delle hit musicali trasmesse da Radio Company nel corso del 2018. I festeggiamenti continueranno fino alle 2.00.
A garantire il divertimento ci penserà l'animazione di Radio Company con Stefano Mattara e il dj Stefano Bosca.

Prato della Valle saprà offrire spazio anche alla musica dal vivo con la band Vinile 45 che regalerà a Padova un coinvolgente concerto live con i più grandi successi R&B, hip hop e dance.

A mezzanotte in punto uno straordinario spettacolo di luci con accompagnamento musicale infiammerà l’Isola Memmia, incantando la città di Padova e costringendo tutti i presenti a restare con il naso all’insù. La coreografia sarà curata dalla Parente Fireworks, storica ditta di Melara (Rovigo) tra i leader mondiali nel settore, e, grande novità di quest'anno, a dare il benvenuto al nuovo anno ci saranno anche delle proiezioni di videomapping e laser che renderanno Prato della Valle ancora più bello.
La musica e l’animazione continueranno ininterrottamente fino alle 02.00.

Anche quest'anno lo spettacolo, in linea con le esigenze e le richieste della cittadinanza, avrà un minore impatto acustico, pur mantenendo un alto livello di spettacolarità, anche a fronte del periodo economico critico. Si consiglia, comunque, di non partecipare alla manifestazione con animali al seguito.

Informazioni
L’evento è ad ingresso libero e gratuito.
infoline 800.066.322

 

Il Natale del Balocchi 2018

Il Natale del Balocchi 2018

Il Pianista fuori posto

Paolo Zanarella, il musicista che dal 2009 porta la sua musica in varie città e in modo del tutto inaspettato e inusuale, farà tappa a Padova la vigilia di Natale. Con lui il suo fedele piano a coda per accompagnare i tanti passanti che saranno in città in questa speciale festività.
Sarà proprio la musica del pianista, che tante esibizioni ha già fatto in città, a dare un tocco di ulteriore fascino a questo momento di avvicinamento al Natale. In programma musica rilassante e d'atmosfera che accompagna i momenti più importanti della vostra vita, musica d'amore e soprattutto musica natalizia, i successi del momento e le canzoni più belle: qualunque canzone per pianoforte sia mai stata composta nella storia dell'umanità, trova raffinata esecuzione tra le abili dita di Paolo Zanarella, il pianista fuori posto che accompagna la musica al suo posto, nel cuore delle nostre vite.
L'artista ha scelto anche quest'anno come location il Liston, fronte Palazzo Moroni - Via VIII Febbraio, il centro storico, il cuore della città,

Informazioni

Associazione Play
Cell. 320 3031957
info@associazioneplay.it

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