Casa del Petrarca

Sedi Civiche |  pubblicato da: elisabetta |  data: Marzo 14, 2004

facciata della casa del petrarca ad arquà L'edificio, fatto costruire dai Carraresi, per ospitare il poeta Francesco Petrarca, dal 1370 al 1374, mantiene ancora oggi gran parte delle sue originarie strutture trecentesche, nonostante i numerosi restauri e rimaneggiamenti e la cinquecentesca aggiunta della loggia. Sempre nel XVI secolo furono affrescate le stanze con un ciclo ispirato alle opere più famose del Petrarca, il Canzoniere e l'Africa.


Nel 1369 Francesco Petrarca (Arezzo 1304-Arquà 1374), stanco del continuo peregrinare e ormai anziano e malato, si fece riadattare una casa nel villaggio euganeo di Arquà e la elesse a rifugio degli ultimi giorni.

Qui trascorse in pace gli ultimi anni di vita, circondato da nuovi e vecchi amici e dai familiari. Qui morì nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1374, reclinando il capo sui suoi amati libri. La casa fu forse donata al Petrarca da Francesco I da Carrara, signore di Padova.
Il Petrarca decise di restaurare la costruzione preesistente adeguandola alle sue esigenze e seguendo personalmente i lavori. Adibì ad abitazione per sé e la sua famiglia la parte dell'edificio a livello inferiore, riservando la parte rustica, sita più in alto, alla servitù. Sul davanti c'era il giardino, sul retro il brolo: alla cura delle piante il Petrarca dedicava molta attenzione, anche se con scarso successo.
veduta della sala centrale della casa del petrarca All'interno della casa il poeta fece modificare la distribuzione degli ambienti: la stanza a ovest fu divisa in due per ricavarne uno studiolo, la stanza centrale divenne salone di rappresentanza e di collegamento, illuminata da una pentafora dalla parte del giardino e chiusa da un camino dalla parte del brolo. Furono rifatte in stile gotico le finestre, furono aggiunti due balconi e tre camini.
Alla morte del poeta si succedettero diversi proprietari, ma la casa non subì sostanziali modifiche:cominciava già a prendere corpo il mito della casa del poeta.
Alla metà del '500 l'allora proprietario Paolo Valdezocco fece dipingere gli affreschi che ancora si possono ammirare, ispirati alle poesie del Petrarca e fece aggiungere la loggetta esterna da cui a tutt'oggi si accede al primo piano. Dopo numerosi altri passaggi di proprietà, che rispettarono però sempre la memoria del poeta, la casa pervenne al cardinale Pietro Silvestri, che nel 1875 la lasciò in eredità al Comune di Padova.

I restauri, iniziati nel 1906 e conclusisi dopo le varie fasi nel 1985, hanno eliminato dall'edificio le inutili aggiunte, senza però ripristinare l'antico ingresso. All'interno sono esposte alcune edizioni degli scritti del poeta e alcune testimonianze dell'ammirazione tributatagli nei secoli. In questa piccola casa-museo si susseguono lo studiolo, la libreria e, tra i rari oggetti familiari al poeta, la sua sedia e la leggendaria gatta imbalsamata.

Nel settimo centenario della nascita di Francesco Petrarca, il Comune di Padova ha deciso di presentare in un nuovo allestimento l’ampio corredo documentario che arricchisce la Casa del Poeta ad Arquà Petrarca.

Info:
via Valleselle, 4 - Arquà Petrarca
tel. e fax +39 0429 718294
orario: 09:00 - 12:30 / 15:00 - 19:00 dal 1 marzo al 30 ottobre ; 09:00 - 12:30 / 14:30-17:30 dal 1 novembre al 28 febbraio
chiusura: tutti i lunedì non festivi, Natale, S.Stefano, Capodanno, I Maggio
biglietti: intero euro 3.00, ridotto euro 1.50, ridotto scuole euro 1.00
Direzione Musei Civici, via Porciglia 35
tel. +39 049 8204513
fax +39 049 8204566

Commenti:

Buongiorno.
Dopo aver visitato Arquà Petrarca, è presente sul sito della nostra Associazione
www.cascinalinterno.it
nella sezione "FORUM"
questo interessante messaggio di Roberto Gariboldi, autore di libri storici e coordinatore dell'Associazione culturale della Certosa di Garegnano (Milano).
Roberto Gariboldi è stato relatore in alcuni Convegni organizzati dall'Associazione Amici Cascina Linterno;
- "Figura ed opere di Francesco Petrarca nel periodo milanese" (1998)
- "I Pellegrinaggi e i Templari a Milano" (2000)
- “Francesco Petrarca in Lombardia e Provenza” (2003)
- “Petrarca a Milano. La vita, il pensiero, l'opera.” (2004)
Una visita guidata ad Arquà ed il gemellaggio delle dimore petrarchesche mi sembra un'ottima idea, considerando l'inerzia di Milano nei confronti della Cultura

Massimo de Rigo
vicepresidente Associazione Amici Cascina Linterno
339 4448574
02 82472485
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31/08/2005 15:56:56

Da diversi anni seguo la magnifica attività degli amici della Cascina Linterno, ho avuto anche il piacere di partecipare a qualche iniziativa culturale con oggetto Francesco Petrarca e i Templari a Milano; ho sempre trovato tutto molto ben organizzato e di ottimo livello culturale, cosa assai difficile da trovare in associazioni di puro volontariato.
L'amore per Milano, per la conservazione dei suoi monumenti e della sua storia in generale è spesso una battaglia contro i mulini a vento della speculazione economica, che è cieca e segue solo l'odore dei soldi, travolgendo tutto al suo passaggio.
Una civiltà schiava solo degli interessi economici, rischia gravemente di essere una civiltà senza memoria, e perciò destinata a morire.

Veniamo ora ai suggerimenti:
Come sappiamo la Cascina Linterno è intimamente legata alla figura di Francesco Petrarca, è l'unica sua residenza milanese ad oggi miracolosamente conservata.
Mi sento di proporre due iniziative:

1) Un pellegrinaggio petrarchesco ad Arquà Petraraca, dove si trova l'ultima residenza del poeta, oltre all'innegabile suggestione della visita, alla sua valenza storica ed artistica, può anche essere l'occasione per vedere come si può conservare una residenza abitata da Francesco Petrarca.
Non mancherei di invitare qualche autorità cittadina milanese affinchè possa vedere e magari capire.

2) Un gemellaggio delle case petrarchesche, partendo proprio da quella di Arquà Petrarca, arrivando poi a quella di Parma, di Padova, di Valchiusa, etc.
Questi gemmellaggi potranno essere occasione di approfondimento della figura del poeta visto dai luoghi da lui abitati.
Inoltre questi gemmellaggi potranno consentire un'opera di salvaguardia delle strutture abitative.

Spero che questi suggerimenti possano essere presi in considerazione.
Io mi metto a disposizione per aiutare alla realizzazione di questi progetti ed eventualmente di altri che gli Amici della Casina Linterno vorranno proporrre.

Roberto Gariboldi

Pubblicato da: de rigo massimo at 01.09.05 09:55
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