In piazza Eremitani sorge il complesso dei Musei Civici che raggruppa il
Museo Archeologico
e il
Museo d'Arte Medioevale e Moderna
. I Musei sono ospitati nei chiostri dell'ex convento dei frati Eremitani. E' annesssa al complesso la
Cappella degli Scrovegni
.
Per iniziare a conoscere le collezioni che sono ospitate all'interno del Museo Eremitani, presentiamo le mappe delle Sale. Una leggenda colorata indica la tipologia delle collezioni; in calce si trova un elenco numerato di alcune opere che fanno parte del patrimonio artistico museale.
Nelle sale del primo piano sono conservate le collezioni che cosituiscono il Museo d'Arte Medioevale e Moderna.
Nella sede del Museo Bottacin a Palazzo Zuckermann trova nuovo allestimento l'intera collezione di Nicola Bottacin, il facoltoso commerciante che nel 1865 legò alla città l'intero suo patrimonio d'arte e monete, riunito per lo più a Trieste intorno alla metà dell'Ottocento.
Dopo la presentazione della figura di Nicola Bottacin, attraverso il busto dello scultore Cameroni e il ritratto di Caratti, gli acquerelli della sua villa di san Giovanni in Guardiela del Rieger e alcuni diplomi di onorificenze conferitegli dalla città di Padova, l'esposizione si articola in due itinerari, uno dedicato alle opere d'arte, l'altro alla parte strettamente numismatica.
Nel nuovo Museo di Arti Applicate a Palazzo Zuckermann trovano sistemazione oltre duemila oggetti appartenenti alle raccolte del civico Museo d'Arte Medioevale e Moderna: vetri, intagli, ceramiche, argenti, avori, gioielli, tessili, mobilio.
Lungo il percorso espositivo viene presentata una selezione mirata di dipinti e pezzi lapidei, tra cui alcuni frammenti architettonici (secoli IX-X) provenienti dalla demolita chiesa di San Martino, stemmi di importanti famiglie venete e un elegante fregio di camino quattrocentesco dei Minello.
L'importante complesso di collezioni che costituisce il Museo d'Arte Medioevale e Moderna si è formato a partire dalla fine del '700, in seguito alla soppressione di enti religiosi e grazie a lasciti di privati. La quadreria conta circa 3000 dipinti, con tavole di Giorgione e Tiziano e un'ampia panoramica della pittura veneta dal '400 al '700.
Il primo nucleo delle collezioni archeologiche risale al 1825, cui poi si aggiunse materiale proveniente da donazioni e da scavi cittadini e del territorio circostante. Il percorso espositivo inizia con reperti di epoca preromana, provenienti da necropoli patavine, databili dall'VIII al III secolo a.C.