Là dove nessuno cercherebbe una storia, si può trovare una storia incredibile.
Scovare storie che altrimenti non verrebbero ascoltate e far sì che prendano vita fa parte della ricerca artistica di Beppe Casales, giovane attore e narratore padovano che la storia di Einstein aveva ragione l'ha trovata cercando...tra i rifiuti!
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Qualcosa a Padova si muove. Nasce una nuova compagnia, aprono nuovi spazi. Al debutto di "Via", tre serate di spettacoli nella sede dell'associazione Spazio Aperto, incontro Alessia Garbo. Una danzatrice dal radioso sorriso, che in quest'intervista ci parla della sua "specialità": la danza ambientale.
La contaminazione artistica è il filo conduttore dell'intervista di questa settimana. Ce ne parla l'attore Filippo Tognazzo, ideatore di Tozu, ditta-gruppo che riunisce personalità artistiche differenti, e che ha realizzato con l'associazione Experimenta "Le Affinità elettive", spettacolo che unisce diversi linguaggi espressivi: racconto, musica, video, immagini. Un ottimo esempio di collaborazione tra giovani artisti.
Che cos'è il teatro di narrazione? Quali sono le sue caratteristiche? E, prima di tutto, c'è un teatro di narrazione? Con quale forza magica l'attore, da solo e su un palcoscenico vuoto, concentra su di sè l'attenzione e le emozioni del pubblico?
Ne parliamo con Chiara D'ambros, dottoranda al dipartimento di Sociologia dell'Università di Padova e laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi dal titolo "Vedere una voce, sentire un'immagine. Esperienze di rituali di formazione con i narr-attori e nelle lezioni universitarie".
Questa settimana il consueto appuntamento di "Fermenti culturali" è con Alessandro Rossetto, l'autore di Chiusura, il documentario girato a Padova in un negozio di parrucchiera della zona Guizza.
Nato a Padova nel 1963, ha studiato antropologia a Bologna e cinema documentario al Centre de Recherche Cinématographique dell'Università di Nanterre a Parigi. Ora vive a Roma ed è considerato uno dei maggiori documentaristi europei della giovane generazione.
«Ma Lei quante interviste ha fatto finora?» mi chiede lo scultore Elio Armano, raddrizzandosi sulla sedia di fronte a me. Siamo in un bar, seduti a un tavolino all’aperto, in un pomeriggio di settembre un po’ afoso e con il cielo velato, di quelli che qui a Padova conosciamo bene.
Secondo appuntamento con la rubrica "Fermenti culturali", in cui presentiamo persone che a Padova lavorano nell'ambito della cultura.
Questa settimana parliamo di danza con Elena Borgatti, che dirige una compagnia davvero particolare: la Simple Company. Una compagnia che studia la musica, reinventa gli spazi, valorizza le persone anzichè l'atletismo.
Non solo monumenti e musei: la cultura di una città è fatta anche e soprattutto di persone, che hanno idee e passione. Con questa convinzione inauguriamo la rubrica "Fermenti culturali", in cui vogliamo presentare gli artisti di Padova: coloro che, con le loro idee, la loro passione, i loro “fermenti”, rendono vivace la vita culturale della città. Maggiore spazio verrà dato agli artisti più giovani, ancora poco noti al grande pubblico.
Il primo appuntamento è con Andrea Pennacchi, attore e regista teatrale.