Lo sguardo e la memoria

Il lavoro di Paola Bussadori per il Parco Treves

Paola Bussadori ha dedicato gli anni centrali della sua vita di architetto al recupero storico-artistico del Parco Treves.
A lei va soprattutto il merito di avere riportato l’attenzione sul problema della conservazione del giardino storico a partire dai primi anni Ottanta quando, con la mostra che si tenne a Palazzo della Ragione sul giardino romantico e Jappelli, ruppe oltre cinquant’anni di silenzio sul tema (l’ultima mostra dedicata ai giardini, in Italia, risaliva al 1931).
Paola si tuffò nell’impresa con entusiasmo e passione, definendola “una formidabile avventura intellettuale” e mettendosi in gioco totalmente, dal primo scavo condotto a proprie spese e col proprio giardiniere fino ai percorsi didattici con le scolaresche che guidava personalmente quando, nel 2005, il Parco finalmente risorto tornò a nuova vita.
Il legame di Bussadori con il Parco non si recise neppure dopo il ritiro dalla professione: negli anni della vecchiaia la suggestione del Treves riaffiora nei numerosi disegni a tempera e tecnica mista dedicati al Parco, alla sua vegetazione, ai suoi frammenti di storia.
La valenza profonda di queste tavole è nella loro ricaduta simbolica: con esse, si chiude il cerchio della dedizione e della cura che Paola profuse su questo soggetto; avrebbe voluto farne una mostra, ma è venuta a mancare prima che quest’ultimo progetto, già in cantiere, si potesse realizzare.
Questa esposizione prende il via da quel desiderio irrealizzato.

Una mostra, dunque, in memoria e sulla memoria, tema che le era molto caro: per Bussadori il Parco era “portatore di memoria artistica, storica, botanica, evocativa; in una parola: monumentale”.
La prospettiva che si propone al visitatore è mediata dallo sguardo fotografico di Paola Bussadori e di Renato Roverato, sensibile fotografo di paesaggio e architettura con il quale collaborò a lungo, sia in relazione alle fasi di sondaggio e riscoperta archeologica delle tracce dell’intervento di Jappelli, sia mentre seguiva in qualità di consulente storico-artistica l’esecuzione dei lavori di restauro diretti dall’ingegner Giuseppe Ghirlanda.

Fanno da corollario all’esposizione alcuni disegni originali di Jappelli del Museo di Arte Medioevale e Moderna di Padova e riproduzioni di precedenti progetti di valorizzazione novecenteschi del Parco rinvenuti nella documentazione dell’Archivio Comunale, corrispondenza, rassegna stampa e altra documentazione relativa alla fase di acquisizione del Parco da parte del Comune.
Questi ultimi documenti, ormai poco noti, daranno un’idea dello stato della conoscenza sul Parco Treves tra gli anni 50 e 80 del Novecento: prima che l’architetto Bussadori irrompesse sulla scena, sostanzialmente immobile, con tutta la sua intelligenza e la sua passione.

mostra a cura di Alessia Castellani, Cristiana Castellani, Roberto Giannerini

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e gode del patrocinio dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Padova e dell'adesione del Gruppo Giardino Storico dell'Università di Padova.

Info 
20 gennaio - 10 marzo 2024
Palazzo Zuckermann
corso Garibaldi 33
ingresso libero
orario 10:00-19:00
chiuso lunedì

Assessorato alla Cultura
Tel. 049 8204501 - 049 8205664
cultura@comune.padova.it

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