700 anni della Cappella degli Scrovegni
25 marzo 2005 - 25 marzo 2006
Il Comune di Padova e l'Azienda Turismo Padova Terme Euganee, celebra il settimo centenario della realizzazione della Cappella degli Scrovegni, opera cui si fa risalire la nascita di tutta l'arte occidentale, con un ampio programma di attività nell'arco di un anno intero.
25 marzo 2005 - 25 marzo 2006
Il 25 marzo 1305 avveniva la consacrazione della Cappella degli Scrovegni. L'edificio era stato dedicato esattamente due anni prima, al termine dell'edificazione. Anche se alcuni recenti studi ipotizzano che la stesura degli affreschi fosse stata realizzata già entro il 1304, è questa la data che tradizionalmente viene indicata come quella in cui Giotto doveva aver portato a termine i lavori del magnifico monumento voluto dal banchiere Enrico Scrovegni. Per rendere la cerimonia inaugurale ancora più sontuosa, il proprietario riuscì a ottenere in prestito da Venezia "pannis sancti Marci".
La ricorrenza verrà segnata da una preghiera solenne da parte del Vescovo di Padova, nella Cappella stessa. La chiesetta dell'Arena è dedicata alla Vergine Annunciata e, dato che quest'anno il 25 marzo, giorno nel quale cade il settecentesimo anniversario, coincide con la giornata del venerdì santo, la celebrazione è spostata al 4 aprile.
Altre iniziative si susseguiranno nel corso dell'anno: presentazioni di libri, concerti di musica trecentesca, cicli di conferenze, arredi urbani.
Inoltre Claudio Scimone dirigerà i "Solisti Veneti" in una registrazione di musiche sacre di Antonio Vivaldi, effettuata per RAI Tre e RAI Trade all'interno della Cappella, che verrà diffusa in DVD nei circuiti mondiali. Il premio Nobel Dario Fo studia la possibilità , similmente a quanto ha già fatto per altri capolavori dell'arte italiana, di dedicare a Giotto, al suo rapporto con il committente, alla vibrante umanità che compare negli affreschi, uno dei suoi lavori teatrali.
Iniziative editoriali
Il 15 aprile, nel Palazzo della Ragione, che prima dell'incendio del 1420 ospitava un altro importante ciclo giottesco, Salvatore Settis e Antonio Paolucci presenteranno al pubblico il tredicesimo volume, dedicato alla Cappella degli Scrovegni, della prestigiosa collana "Mirabilia Italiae" che esce per i tipi dell'editore Panini di Modena. Per la prima volta viene pubblicata una completa documentazione fotografica di ogni parte del monumento, anche di quelle meno note e non accessibili al pubblico e degli elementi architettonici. Le pitture vengono minutamente indagate e decodificate e chiarite, spesso in chiave del tutto inedita, le iconografie. Hanno collaborato alla stesura di quest'opera, che si configura come una pietra miliare sulla strada della conoscenza del monumento, alcuni dei migliori specialisti della materia.
Il 28 aprile, nella sede dei Musei Civici del cui circuito di visita il capolavoro giottesco fa parte, verrà presentato un libro di Chiara Frugoni edito da Einaudi. Si tratta di una guida, scena per scena, della Cappella, scritta in modo scorrevole e attraente: l'autrice, oltre a spiegare il ciclo di Giotto, ne presenta una nuova interpretazione che ha per protagonista lo stesso committente, per nulla pentito del fatto di aver accumulato una così ingente ricchezza oscurata dall'ombra del peccato di usura. Il volume è corredato da un DVD con un documentario di Luca e Nino Criscenti, che consente, grazie a riprese realizzate dopo la recente conclusione dei restauri, di esaminare gli affreschi di Giotto ascoltando il commento dell'autore.
Entro l'anno vedrà la luce anche un importante numero speciale dell'organo ufficiale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (cui si deve il finanziamento dei restauri). Questa edizione di "Bollettino d'Arte", che va idealmente a completare le indagini pubblicate all'inizio degli anni ottanta volte a garantire la conservazione del monumento, contiene il resoconto dei rilevamenti e delle indagini effettuate in occasione del cantiere, la più completa documentazione finora mai raccolta su di un ciclo di pitture murali, che aggiunge un fondamentale tassello di conoscenza sui materiali e sulle tecniche di realizzazione. Il volume è curato dall'Istituto Centrale per il Restauro.
Entro l'anno dovrebbero comparire, a cura della casa editrice Skira, anche gli atti del convegno internazionale di studi, tenutosi a Padova alla fine del 2002 al termine dei restauri. Il volume contiene una serie di vari contributi dedicati a Giotto e a quella che, dopo il magistrale intervento, ora è la sua opera meglio conservata.
Per informazioni
Musei Civici di Padova, tel. +39 049 8204551 – 4508
Cappella degli Scrovegni

