Sale IX-XI Pittura secoli XIV-XV

Sale IX-XI Pittura secoli  XIV-XV

Iniziamo la visita della Pinacoteca ammirando la Croce che Giotto aveva dipinto per la Cappella degli Scrovegni: le novità  della pittura giottesca portarono a Padova ad un profondo rinnovamento del linguaggio figurativo.
Il maggior rappresentante della scuola giottesca padovana è Guariento di Arpo (notizie dal 1338 al 1367 - già  morto nel 1369), di cui si possono ammirare le tavole raffiguranti le Schiere Angeliche.
A Lorenzo Veneziano (notizie dal 1356 al 1376) va riconosciuto il ruolo di caposcuola del nuovo linguaggio lagunare,
infatti molti artisti meditarono sulle sue forme narrative e sullo smalto chiaro del suo colore.Di questa stagione artistica il Museo conserva un Santo vescovo martire di Michele Giambono (Treviso ? 1395 - Venzia 1462), parte di un polittico smembrato, in cui l'espressionismo del personaggio è mitigato da una raffinata eleganza decorativa.
Verso la metà  del Quattrocento la scoperta della prospettiva porta ad una sintesi fra arte e scienza. Francesco Squarcione (1394/97-1468) nel Polittico De Lazara si rivela pittore in bilico tra diverse culture figurative, tra ricordi tardogotici, intenti prospettici e richiami all'antico.

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