Beyound the marks. Ancient Rituals. Modern Voices
Mostra dedicata all'evoluzione del tatuaggio contemporaneo
La mostra "Beyond The Marks. Ancient Rituals. Modern Voices"
Dal 5 al 21 giugno 2026 il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova ospita la mostra Beyond The Marks. Ancient Rituals. Modern Voices, dedicata all’evoluzione del tatuaggio contemporaneo come linguaggio artistico, identitario e sociale.
L’esposizione propone un percorso visivo e concettuale che attraversa differenti sensibilità artistiche, mettendo in dialogo tradizione, memoria, ritualità e cultura contemporanea.
La mostra intende offrire una lettura del tatuaggio non soltanto come pratica decorativa, ma come forma espressiva complessa, capace di raccontare identità, appartenenza e trasformazioni culturali. Attraverso opere, installazioni, fotografia, lettering e contributi di artisti e tatuatori internazionali, Beyond The Marks intende esplorare il tatuaggio come fenomeno trasversale alle arti visive contemporanee, valorizzando il ruolo culturale e simbolico.
La mostra, a cura di Fabrizio Bruno, Alex Toniato e Alberto Dogo, è stata promossa con il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova e di Confcommercio Padova. É un progetto dell'Associazione Culturale Pigmento e appresenta una delle iniziative culturali collegate a Padova Ink Show 2026, evento internazionale dedicato alla tattoo culture contemporanea.
Il percorso espositivo
La mostra è suddivisa in otto sezioni.
Iconografie del segno, a cura dell'artista e tatuatore Marco Zoin (in arte Marco Condor), approfondisce il tatuaggio tradizionale occidentale quale patrimonio visivo stratificato, fondato su codici formali riconoscibili, immagini simboliche e repertori iconografici consolidati nel tempo.
La parola incisa, a cura dell'artista e tatuatore Filippo Treccani (in arte Mr Sour), è la sezione dedicata alla scrittura nel tatuaggio, intesa non soltanto come contenuto verbale, ma come forma visiva autonoma.
Il segno oltre la pelle, a cura di Donna Mayla, è la sezione che indaga la capacità del tatuaggio di estendere il proprio linguaggio oltre la pelle, trasferendolo su un oggetto fortemente iconico come la chitarra.
Cartografie del corpo, a cura di Francesco Canova approfondisce il concetto del tatuaggio non come semplice ornamento, ma come una delle forme attraverso cui l’umano si rende leggibile, interpretabile, immaginabile.
Visioni del femminile, a cura di Noa Palmisano, selezione di opere pittoriche di Noa Palmisano, artista e tatuatore specializzato nel linguaggio giapponese, la cui ricerca si sviluppa parallelamente tra tatuaggio e pittura a olio. Al centro dei lavori esposti emerge la figura femminile.
Mitologie del segno, a cura dell'artista e tatuatore Luis Valseca (in arte Rostro Valseca), è la sezione che raccoglie il versante pittorico e illustrativo della ricerca di Valseca, la cui pratica nasce nel contesto del graffiti e si sviluppa, dal 1996 a oggi, tra tatuaggio, disegno e pittura ed è fortemente legata al vocabolario giapponese e orientale.
Italian Ink Master, a cura del regista Luigi Caramanna, è un docufilm che, attraverso testimonianze, esplora l’atmosfera delle prime convention italiane in cui il tatuaggio prendeva la forma di un vero movimento culturale.
Corpo e traccia, a cura della tatuatrice Delia Vico, è la sezione che presenta la ricerca di Delia Vico, artista il cui lavoro indaga la scrittura come gesto, forma visiva e spazio di contaminazione culturale. La sua pratica parte dalla calligrafia gotica per poi contaminarla con elementi provenienti da altre tradizioni calligrafiche e da culture differenti.
L'inaugurazione
La mostra verrà inaugurata con un vernissage in programma venerdì 5 giugno dalle ore 18.
Informazioni
La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19.
Ingresso libero




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