Dalle voci di una conchiglia - M. Massagrande
Saranno esposte un centinaio di opere realizzate a tecnica mista su tavola che rappresentano l"evoluzione di un percorso di ricerca, che ha solide radici nell'esperienza decennale acquisita in anni di lavoro e di sperimentazione di tecniche diverse, anche incisorie, e di viaggi in tutto il mondo alla ricerca di sensazioni luministiche e cromatiche che approdino alla perfezione assoluta.
Tributo a uno dei principali artisti figurativi italiani viventi.
Tributo a uno dei principali artisti figurativi italiani viventi.
I dipinti, selezionati da Alberto Buffetti, rappresentano, come spiega lo stesso autore, ll desiderio di ricominciare le ricerche sulla materia, su luce e tagli di composizione: sono il mio linguaggio artistico maturo, ma anche un punto di partenza da cui riprendere a sperimentare.
Una sensibilità raffinata e delicata contraddistingue il suo operare e la personale visione del mondo, in cui l"armonia e la bellezza della forma sono indipendenti dal contesto reale e dal significato convenzionale del soggetto, a cui viene conferita una dignità e una forza espressiva nuova. Succede così che un taglio di luce particolare produca effetti di puro lirismo su una bianca tazzina da caffè che conquista così quasi un sapore metafisico, o che un"anonima periferia di città perda l"aspetto fumoso e fatiscente grazie ad un sapiente gioco di luci e ombre e volumi a incastro, oppure che l"interno di una stanza spoglia e apparentemente desolata risvegli dolci memorie, illuminandosi di luce calda o affondando in una fresca penombra.
Nella nuova produzione dell'artista si incontrano spesso ritratti e nudi, prima quasi del tutto assenti, colti nell'espressione e nell'atteggiamento che meglio identifica la loro realtà interiore. Altri soggetti riprendono i temi caratteristici dell'arte di Massagrande, che si sofferma con curiosità e paziente attesa ad osservare e riproporre, con la sua pennellata morbida e sfrangiata, oggetti di uso comune, fedeli amici di una intimità vissuta da più generazioni, vedute urbane, paesaggi marini, interni di abitazioni, indagando il variare degli effetti di luce e ombra con il variare dei valori atmosferici.
Matteo Massagrande espone dal 1973, e dopo personali e collettive in tutto il mondo, recentemente alcune sue incisioni sono entrate a far parte del Gabinetto delle Stampe agli Uffizi di Firenze.
Biografia
Profondo conoscitore della storia dell'arte antica e contemporanea, veneto di nascita (Padova 1959) Matteo Massagrande è pittore e incisore. Si interessa allo studio di antiche tecniche di pittura, di incisione e all'arte del restauro. Frequenti sono i suoi viaggi in Europa e nel mondo, pretesti, spesso, per sviluppare cicli pittorici e grandi composizioni. Ha iniziato ad esporre nel 1973 partecipando a mostra collettive e a concorsi, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il Premio Internazionale Città di Pordenone 1980, il Premio Rizzoli per la grafica 1982, il Premio Burano di pittura 1986; ottiene il Premio Under 35 alla Terza Biennale d"Arte Sacra di Venezia 1987. Ha partecipato a prestigiose esposizioni culturali quali Bevilacqua La Masa, Premio Burano, Biennale d"Arte Sacra. Recentemente alcune sue incisioni sono entrate a far parte del Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze. Ha all'attivo oltre cento personali in Italia e all'estero.
Le sue opere si trovano in numerosi musei, chiese, collezioni pubbliche e private. Í sempre stato fedele, rifiutando tutti gli "ismi" e le mode del tempo, a una sua personale visione pittorica nobile. Il suo linguaggio è una sintesi colta tra la grande storia e le più moderne ricerche figurative.
La mostra di Padova è accompagnata da due nuovi volumi sull"autore: la monografia (324 pagine, 120 illustrazioni) edita da Silvana Editoriale nella Collana Collezione Contemporanea diretta da Alberto Buffetti, che alle introduzioni di Sandro Parmiggiani e Giorgio Segato unisce le principali recensioni dell'artista: da quella di Marco Goldin a Ermanno Olmi, da Marco Vallora a Enzo Siciliano; e il libro fotografico di Alberto Buzzanca Le Voci di una conchiglia (120 pagine, 74 immagini) edito dalla Alberto Buffetti Arte, che attraverso immagini in bianco e nero illustra la quotidianità del pittore nella sua casa- studio di Padova
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Info: +39 049 8204528
orario: 10:00- 12:30 / 15:30 alle 19:00, chiuso lunedì.
Ingresso libero. Vernice per la stampa mercoledì 6 giugno alle ore 11:00. Ufficio stampa:
Roberto Brumat 049 9201401
a@robertobrumat.it
comunicato stampa

