Femme Silvia Papas

Una monografica dedicata a Silvia Papas giovane artista veneta ma già  affermata in Italia e all'€™estero (Oslo, New York, Miami, Monchengladbach). Esposte una trentina di opere, per la maggior parte di grandi dimensioni, dedicate alle donne, uniche ed assolute protagoniste.





"€œUn universo di donne belle ed eleganti, di lussuose macchine d"€™epoca e di atmosfere sofisticate, sospese tra iconografie da film di James Bond (quello però dei gloriosi tempi di Sean Connery...) e cartellonistica pubblicitaria recente, tra sottese sensualità  e pacate denunce dell'€™estetismo esasperato dei nostri anni. Il repertorio umano pare direttamente estratto da copertine di Vogue, ma affondato in città  alienate e denuncianti, che tendono però a scomparire schiacciate dall'€™esuberante vitalità  delle donne che le attraversano. Molte più donne che uomini, rari bambini attorniati da simboli di un capitalismo di massa in degrado, o salvati in poche occasioni dall'€™abbraccio materno: in ogni caso un mondo decisamente al femminile, in cui le Amazzoni del nostro tempo si accompagnano a scintillanti custom, ballano in locali alla moda o sfilano in passerella, seducono con l"€™atteggiamento e con i vestiti più che con lo sguardo e bevono, bevono molto, in compagnia ma più spesso da sole.



Quello proposto da Silvia Papas è dunque un mondo velato dall'€™indifferenza, dalla solitudine, dalla ricerca ossessiva della bellezza e della ricchezza, una corsa sfrenata ad un successo innanzitutto estetico che risulta fin da un primo sguardo vacuo e privo di capacità  redentorie profonde. Ma è anche una visione ammiccante, piacevole, di facile e felice lettura, a testimonianza di una volontà  artistica che non indugia in cerebralismi esasperati, ma che riconsegna il prodotto pittorico al suo ruolo, troppo spesso sacrificato, di oggetto visivamente gradevole, di opera destinata a produrre un sostanziale godimento nello spettatore.

E proprio nella ricerca di questo lato comunicativo più diretto, Silvia Papas ha potuto contare sull"€™esempio alto, e unico nel suo genere, del celebre cartellonista e grafico triestino Marcello Dudovich, di cui ovviamente tralascia il lato più prossimo al Liberty, scarnificandone l"€™ispirazione attraverso una visione lucida e tagliente, memore anche della lezione in questo senso esemplare dell'€™iper-realismo degli ultimi decenni."€ (Carlo Dal Pino)

Info:+39 049 8204522
Orario: da martedì al sabato dalle 10.00 alle 20.00
lunedì dalle 13.00 alle 20.00, domenica chiuso.
Ingresso gratuito.