Gianni Strazzabosco
La scultura ritrovata
La scultura prodotta dalle mani umane è uno dei più antichi lavori del mondo e, anche mentre tutto cambia, sembra restare un'insostituibile necessità, un modo di dare testimonianza del proprio passaggio. Gianni Strazzabosco appartiene indiscutibilmente a questa condizione, anzi, ne esce naturalmente, crescendo nella casa e nello studio del padre Luigi, dove ovunque ti volgessi trovavi il proliferare delle forme e delle figurazioni. Allora diventa un omaggio e insieme una ri-scoperta questa personale che titola "La Scultura Ritrovata" e che sarà al Centro Culturale Altinate San Gaetano dal 26 ottobre al 24 novembre 2013.
Quello di Gianni Strazzabosco, scultore, è un ritorno rinviato a lungo e a lungo mai del tutto certo. Dopo un'intensa produzione giovanile realizzata contemporaneamente all'insegnamento presso l'istituto d'arte Pietro Selvatico negli anni in cui formava una sorta di triade artistica familiare con il padre Luigi, anche lui scultore e il fratello Toni, pittore, Gianni era parso darsi totalmente all'attività imprenditoriale nel campo del restauro. Ora si scopre che, come una mai sopita vena sotterranea, la pratica della scultura non è mai cessata e, anzi, si è misurata, pur nelle piccole dimensioni, con le sempre nuove esperienze di quella che Martini provocatoriamente chiamava "lingua morta".
L'esposizione di Strazzabosco è dunque un aprire vecchi armadi, dai quali lo ieri si mescola all'oggi, mettendo alla
prova i nostri travestiti conformismi e i tanti luoghi comuni intorno all'arte plastica e chi la coltiva nel mutare del gusto e nell'evanescenza delle mode culturali, non dissimili da quelle più mondane del mondo consumista che ci circonda (Elio Armano).
L'Artista
Gianni Strazzabosco nasce il 31 dicembre del 1935 a Padova, dove vive e lavora dopo essersi diplomato all'Accademia delle Belle Arti di Venezia. Grazie all'appoggio del padre Luigi, anche lui scultore, è presente fin da giovanissimo a importanti rassegne nazionali ed internazionali ottenendo vari premi e segnalazioni (su tutti, il Campidoglio d'oro per la scultura nel 1978). Dal 1961 al 1981 Strazzabosco associa l'attività di sculture a quella di insegnante, divenendo titolare del laboratorio per la decorazione plastica presso l'Istituto d'Arte Pietro Selvatico. In seguito, si dedica totalmente all'attività imprenditoriale del restauro conservativo, una "passione" ereditata dal padre e condivisa con l'amico scultore Elio Armano durante i restauri alle statue dell'isola Memmia del Prato della Valle negli anni sessanta. L'attività di restauratore lo condurrà ad operare non solo in Italia, ma anche a Spalato, Atene e Malta, dove per un lungo periodo diverrà consulente per il restauro lapideo e per la conservazione della pietra. Contestualmente, seppur in modo discontinuo, Strazzabosco si dedica ancora alla scultura, prima di fare ritorno all'insegnamento, dal 1995, al Centro europeo per il Restauro Lapideo a Venezia e presso l'ENAIP a Piazzola sul Brenta (PD).
Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10.00-19.00, lunedì chiuso
Tel. 049 8204715
centroculturalealtinate@comune.padova.it
www.rampadova.it


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