Gioielleria Brunelli 1976 - 2026. Cinquant'anni di stile e passione

Mostra

La mostra Gioielleria Brunelli 1976 - 2026. 50 anni di stile e passione

In occasione del suo cinquantesimo anniversario di fondazione, la Gioielleria Brunelli presenta una mostra che ripercorre la storia, la creatività e le realizzazioni di questa realtà padovana, attiva dal 1976 nel cuore della città. La mostra, promossa dal Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, si terrà dal 31 ottobre al 29 novembre 2026 nei ballatoi del Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova.
In esposizione vengono presentati 197 pezzi, tra cui 34 creazioni d'archivio e 163 opere contemporanee, che testimoniano un dialogo costante tra design, sperimentazione e studio delle gemme.
L'esposizione è a cura di Leonardo Brunelli.

L'attività di famiglia

L'attività nasce negli anni '70 dall'intuizione di Maurizio Brunelli. Allora studente di geologia affascinato dall'estetica essenziale di Mario Pinton e dalle avanguardie artistiche (da Alexander Calder a Bruno Munari e alla scuola Bauhaus), Brunelli fonda nel 1976, nel Ghetto di Padova, il primo atelier Ricerca Orafa.
Fin dagli esordi, la produzione Brunelli si distingue per il rifiuto dell'ornamento superfluo a favore della purezza geometrica, della leggerezza e dell'armonia asimmetrica. Tra i pezzi d'archivio figura il celebre Anello Quadrato (brevettato nel 1977 e insignito del Diploma d'Onore al concorso Diamanti Oggi promosso da De Beers), esempio di ergonomia applicata al gioiello.
Accanto al design rigoroso, l'identità Brunelli si caratterizza per l'attenzione all'aspetto mineralogico e gemmologico. Importatori diretti di gemme rare (come l'Opale Australiano, selezionato presso i minatori nel deserto fin dal 1998), la lavorazione della maison si basa sulla forma naturale e sul taglio della pietra per plasmare il metallo attorno ad essa.
L'impegno verso la trasparenza e l'etica si riflette nell'utilizzo di diamanti che provengono esclusivamente da filiere che aderiscono al Kimberley Process, il cui obbiettivo è eliminare i diamanti "insanguinati" dalla catena di approvvigionamento globale, per acquisire solo gemme non provenienti da territori di conflitto.
Oggi la tradizione di famiglia prosegue nella sede di via del Santo (presso Palazzo Speroni), guidata da Maurizio assieme al figlio Leonardo Brunelli, designer d'oreficeria e gemmologo specializzato ad Anversa con esperienza presso la Borsa Diamanti di Tel Aviv, e con la collaborazione del Maestro orafo Nicola Di Benedetto.

La pietra del cinquantenario

Pietra simbolo di questo cinquantenario è la Tanzanite: gemma estratta unicamente in Tanzania alle pendici del Kilimangiaro, celebrata per l'occasione con l'Anello del 50°. Questo gioiello unico in oro bianco incastona una tanzanite contornata da sette diamanti con taglio Taper (trapezoidale) asimmetrici, sintetizzando i primi cinquant'anni di ricerca estetica firmata Brunelli.

Info

Aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19.

Ingresso libero.

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