Irreparabili 2011. Eventi in ricordo di Nin Scolari
Sabato 7 maggio
ore 10.00 (Sala delle Edicole a Palazzo Liviano, P.zza Capitaniato)
Presentazione del libro Lessico Teatrale di Nin Scolari (Ed Esedra)
Il Teatro di Ricerca come Teatro D"Arte. E" questa la solida convinzione che sottende ogni pagina del libro, e gli operatori del Teatro d"Arte sono artisti che creano forme uniche, originali e nuove.
Attraverso termini evocativi, distillato di una vita teatrale, con l"artificio di piccole storielle, alla maniera degli scrittori Zen, Nin Scolari traccia le orme della sua vita nel teatro e orienta l"attore verso la ricerca di ciò che non è palese, verso il mondo che amava definire "l"altra faccia della luna".
E" un cammino che l"artista di teatro deve percorrere per superare quegli ostacoli che Grotowski chiama "blocchi", è un lavoro che indaga e approfondisce le "azioni fisiche".
Per dare vita ad un atto creativo l"attore deve avere il coraggio di penetrare se stesso e
strappare le maschere dietro cui si nasconde, ogni giorno deve sfidarsi per arrivare a svelare ciò che è celato.
Angelo Nin Scolari nasce a San Donà di Piave (VE) l"11 aprile 1939. Da sempre interessato all'arte e all'arte teatrale, persegue però studi scientifici e si laurea in Geologia all'Università di Padova, nel 1968. Diventa Professore di Ruolo per l"insegnamento di Mineralogia, carica che abbandona nel 1985 per dedicarsi completamente al teatro.
Parallelamente, da studente, frequenta la Scuola di teatro dell'Università gestita da Gianfranco De Bosio, e la compagnia "Le maschere" diretta da Costantino De Luca. Nel 1967 entra come attore nel Teatro Popolare di Ricerca. Fondamentali per la sua formazione sono gli incontri con Julian Beck, Jerzy Grotowski, Eugenio Barba, che segnano una svolta nella sua attività teatrale e, per dare ragione di questa nuova tensione fonda, nel 1975, TEATROCONTINUO, assumendone la direzione artistica e l"attività di regista e drammaturgo. Successivamente incontra i maestri del teatro orientale: la danzatrice indiana di danza Odissi Sanjukta Panigrahi , Katzuko Azuma, Kosukè Nomura e Mici Okushi del teatro giapponese Nō e Kabuky, e frequenta laboratori di drammaturgia con Andrej Tarkovskij e Wim Wenders .
Da sempre interessato alla Pedagogia organizza i suoi insegnamenti nella Ulysses " Scuola di Teatro per la formazione dell'arte dell' attore, che fonda nel 1988.
Lavora ininterrottamente alla messa in scena degli spettacoli e alla progettazione di Teatrocontinuo fino alla sua morte, avvenuta l"11 agosto 2008, alcune settimane prima di vedere realizzato il suo ultimo lavoro.
Informazioni
Ingresso libero seguirà buffet
ore 21.00 presso Teatro San Clemente, ex chiesa delle Granze, Camin
Babele ricordando Nin
ANGELI
Babele è lo spettacolo che conclude la Rassegna Irreparabili 2011 di Teatrocontinuo e Abracalam con l"intenzione di voler ricordare il regista e fondatore della compagnia Nin Scolari.
Il tema di questo anno sarà Angeli, e come di consueto prevede la partecipazione di gruppi e artisti che negli anni hanno collaborato con Teatrocontinuo.
Lo spettatore verrà guidato da personaggi alati e sospesi in un percorso fra gli alberi del parco del Teatro San Clemente dove incontrerà azioni teatrali, installazioni artistiche e canti per terminare all'interno di San Clemente fra le sculture alate di Maurizia Manfredi.
Parteciperanno il gruppo laboratorio Intrecci di Donne di Teatrocontinuo, Barbara Zoletto, Laura e Caterina Santini, il gruppo Abracalam, il gruppo Tarantà s, Matteo Culurgioni, Jonatan De Checchi, Giulia Barolo (trampolieri), Sandra Cattaneo e Cosimo Gallotta, Elena Colucci, Manuel Bozzo, Lamberto Ripesi, Maurizia Manfredi, Andrea Colaianni, Alessandro Guagno, Valentina AbbÍ , Marco Capurso, Teatrocontinuo.
Informazioni
Ingresso interi 8 "€, ridotti 5 "€
Prenotazioni e-mail info@teatrocontinuo.it
oppure 340.8479382 Info www.teatrocontinuo.it
L'evento è inserito in UNIVERSI DIVERSI. Arte e scienza tra sacro e profano.
Per ulteriori informazioni sulla Rassegna si rinvia a: Irreparabili 2011. Rassegna di teatro, musica e danza.