Lo scaffale degli scrittori - Antonio Debenedetti

. La Biblioteca Domestica -I migliori libri della nostra vita
a cura di Paolo di Paolo


Firma storica del «Corriere della Sera» e testimone del Novecento letterario non solo italiano, Debenedetti racconterà  le sue passioni di lettore e racconterà  i grandi personaggi che ha incontrato: da Ungaretti a Moravia, da Borges a Pasolini, da Fellini a Simenon.

Fresca di stampa la riedizione di Un giovedì, dopo le cinque, con cui Debenedetti è stato finalista al Premio Strega: «il nostro romanzo di fine Novecento», come lo ha definito Alfonso Berardinelli. Debenedetti ha esordito nel 1972 con i racconti di Monsieur Kitsch, seguiti dal singolarissimo In assenza del signor Plot. I racconti del 1981, raccolti sotto il bel titolo Ancora un bacio, aprono una fase nuova. Quella ancora oggi in corso, nella quale Debenedetti continua a sfidare le possibilità  del racconto. Richiamandosi a modelli autorevolissimi, e tenendoli in vita: da Cechov a Maupassant a Katherine Mansfield. Letti, naturalmente, a una luce molto italiana.

Antonio Debenedetti è uno di quei narratori che hanno saputo raccontare luci e ombre di questo oggetto multiforme che è la vita in maniera molto personale e sorprendente. A parte Giacomino, che è un libro bellissimo, in cui si esalta il lato umano di un padre importante, il maggiore critico letterario del Novecento, vorrei ricordare un libro recente, E fu settembre, in cui realmente si percepisce la capacità  di afferrare insieme, nel giro di poche pagine, tutti gli aspetti della vita (così fa la grande letteratura), e in modo particolarmente commovente. Con queste parole, lo scrittore Raffaele La Capria ha festeggiato l"€™amico Debenedetti, che ha appena compiuto settant"€™anni.




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