A Love Supreme Impro Festival

Rassegna dedicata alla musica d’improvvisazione

A Love Supreme Impro Festival 2026

Quattro giorni dedicati alla ricerca sonora, all’ascolto radicale e alla creazione in tempo reale: torna a Padova A Love Supreme Impro Festival, rassegna dedicata alla musica d’improvvisazione nelle sue forme più contemporanee e trasversali.
Dal 25 al 28 maggio, negli spazi della Casa della Rampa, il festival riunisce musicisti attivi nella scena nazionale della free improvisation e dell’elettronica sperimentale, costruendo un programma che mette al centro la pratica dell’improvvisazione come linguaggio aperto, relazione e processo. Ogni serata si articola in due momenti: un’apertura affidata a giovani musicisti — in collaborazione con il Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio di Padova e con il laboratorio DOOOM — e un main event con artisti ospiti impegnati in nuove produzioni e presentazioni discografiche.
A Love Supreme - impro festival è un progetto a cura dell’associazione Gemma ospitato a Casa della Rampa, palazzo storico nel cuore di Padova. L’idea di valorizzare questo luogo nasce dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ne promuove la crescita accogliendo diverse iniziative, tra cui questa.
 

Il programma

25 maggio
Apertura
Mattia Pizzato, live electronics
Main event
Simone Faraci: live electronics
 
26 maggio
Apertura
Francesca Roveroni + Edoardo Gia, live electronics
Main event
Giulia Barba: clarinetto basso, sassofono soprano, live electronics
 
27 maggio
Apertura
Thomas Saccuman + Francesco Peschedasch, live electronics
Main event
The Hidden Idea: Tobia Bondesan - sassofono contralto, Nazareno Caputo - vibrafono, marimba, litiofono
 
28 maggio
Apertura
Infect1, solo chitarra elettrica
Main event
Les Biologistes Marins: Beatrice Miniaci - fiati e live electronics e Anton Sconosciuto - live electronics
 

Il progetto

A Love Supreme Impro Festival nasce con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato all’improvvisazione come pratica artistica autonoma, lontana da logiche di genere e orientata alla sperimentazione.
Il festival si inserisce nel tessuto culturale padovano come piattaforma di incontro tra generazioni e pratiche diverse: da un lato musicisti affermati attivi nella scena dell’improvvisazione europea, dall’altro giovani artisti in formazione, coinvolti attraverso collaborazioni con istituzioni didattiche e laboratori indipendenti. L’improvvisazione viene qui intesa non solo come linguaggio musicale, ma come dispositivo di ascolto, relazione e costruzione collettiva del suono.
 

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