Passus. Attraverso confini sottili

Mostra di Simone Berno

La mostra "Passus. Attraverso confini sottili”

Dal 6 giugno al 5 luglio 2026 la Galleria Civica Cavour di Padova ospita la mostra Passus. Attraverso confini sottili, personale di Simone Berno a cura di Nicola Galvan.
Un progetto espositivo che raccoglie quattordici opere astratto-materiche realizzate dall’artista padovano attraverso assemblaggi di materiali recuperati e, in questa occasione, contestualizzate in un percorso scandito da soglie e passaggi in cui il gesto del guardare coincide con quello dello scostare, del penetrare, del cercare. E ritrovare. Più che una mostra convenzionale, Passus si configura come un’esperienza in cui il visitatore non osserva semplicemente le opere: le raggiunge attraversando i “confini sottili” rappresentati dalla sospensione di fogli di cellophane e teli termici, che assumono il valore di altrettante membrane trasparenti e riflettenti che alterano la percezione dello spazio e del corpo.

L'installazione

«L’installazione sarà realizzata attraverso la sospensione di circa 700 metri quadrati di film in cellophane trasparente, tagliato in teli verticali di circa 5 metri di altezza - spiega l'artista -. I teli presenteranno leggere variazioni di densità, opacità, tensione e piegatura così da creare imperfezioni, disturbi visivi e differenti reazioni alla luce. Lungo il perimetro della galleria, prima delle pareti espositive, verranno installati teli termici riflettenti che amplificheranno la diffusione luminosa e le rifrazioni generate dal cellophane, contribuendo a creare un ambiente visivamente liquido e instabile».
La scelta di questi materiali non è casuale. Il cellophane nasce per conservare, proteggere, trattenere: è il materiale che avvolge qualcosa affinché non vada perduto. I teli termici, allo stesso modo, custodiscono il calore, difendono la fragilità. È proprio nel rapporto tra ossidazione e protezione che si colloca uno dei nuclei più intensi della ricerca dell’artista. Da un lato la materia si deteriora, si altera, si trasforma; dall’altro il gesto umano tenta di conservarne la memoria, di impedirne la dispersione. Il risultato è una tensione continua tra trattenere e lasciare andare, tra permanenza e dissoluzione. Le ossidazioni non sono semplici effetti estetici ma vere tracce biografiche della superficie: cicatrici del tempo, impronte di un passaggio. Le opere di Berno sembrano così interrogare la possibilità stessa di custodire qualcosa senza immobilizzarlo, di attraversare il cambiamento senza perdere del tutto ciò che si è stati.
Non è un caso che il progetto sembri idealmente nascere dall’esperienza del Poetic Hotel, l’intervento artistico collettivo ideato da Berno nel 2019 all’interno di un albergo abbandonato. Un luogo lasciato volutamente nel suo stato di decadenza, trasformato in spazio poetico e in archivio emotivo sospeso tra presenza e rovina. 

Simone Berno

Nato a Padova nel 1975, Simone Berno sviluppa fin dagli anni Novanta una ricerca che intreccia disegno, intervento urbano, performance e sperimentazione materica. Accanto a una produzione grafica influenzata da suggestioni surrealiste e cubiste, l’artista avvia nei primi anni Duemila un lavoro sull’assemblaggio di materiali industriali e nobili — acciaio, rame, ottone — recuperati spesso in luoghi abbandonati o dimenticati. Le superfici ossidate diventano progressivamente una cifra centrale della sua poetica: depositi di storie, memorie e stratificazioni temporali. Parallelamente, Berno ha sviluppato interventi di street art e pratiche di urban art legate al collettivo romano Arte da Rubare, disseminando opere in luoghi simbolici di diverse città del mondo. Nel 2018 realizza una performance all’interno di Ikea Padova. Tra i progetti più significativi della sua ricerca recente ci sono il Poetic Hotel e S/He Generation, percorso visivo e simbolico dedicato ai temi della relazione, della continuità e della trasmissione tra generazioni. Nel 2023 e nel 2025 è stato inoltre selezionato dal festival internazionale di public art Cheap di Bologna.

Inaugurazione

L'inaugurazione è in programma venerdì 5 giugno alle ore 18 alla Galleria Civica Cavour.

Informazioni

Orari: giovedì 15.30-19.30; venerdì, sabato, domenica 10 - 13 e 15.30 - 19.30
Ingresso libero

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