Teatro Ai Colli
Teatro Ai Colli
Stagione di prosa 2025 - 2026
La stagione di prosa del Teatro ai Colli
La compagnia Teatro fuori rotta propone la nuova stagione di prosa 2025/2026 del Teatro ai Colli. Da gennaio ad aprile, sono otto gli spettacoli in programma.
L’iniziativa è realizzata con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
Informazioni
Biglietteria: settembre -- aprile martedì dalle 16.30 alle 18.30; giovedì dalle 11.00 alle 13.00. Il giorno dello spettacolo, un’ora prima dell’inizio
Tel. 327 7661425 - 329 6219315
info@teatroaicolli.it
www.teatroaicolli.it
Programma
9 e 10 gennaio, ore 21
L’ultimo degli amanti focosi
Teatro fuori rotta
Di Neil Simon. Regia e adattamento Gioele Peccenini. Con Fausto Fusto, Lucia Bizzotto, Marta Zanellato, Claudia Gafà
Il commediografo Neil Simon offre un esilarante spaccato della classe media americana, mettendone in ridicolo paure, superbie e debolezze. Protagonista della pièce è Barney, un uomo qualunque, ma con una vita irreprensibile da onesto proprietario di ristorante, marito per bene di una donna quasi senza macchia e padre perfetto di cinque figli. Cosa può spingere allora un tale gentiluomo a derogare dalla sua condotta scegliendo di volere compiere azioni che lo accomunerebbero alla maggior parte degli altri mediocri mortali? Al suo fianco tre donne con dei trascorsi meno onorati e più problematici che interagendo con il protagonista divertiranno il pubblico intrattenendolo con momenti di alta comicità.
Biglietti: intero 15€; ridotto 10€; under 14 5€
23 e 24 gennaio, ore 21
Circo Paradiso
Agnese e Tiziano
Di Agnese Fallongo. Regia Raffaele Latagliata, Adriano Evangelisti. Con Agnese Fallongo, Tiziano Caputo. Musiche Tiziano Caputo. Produzione Teatro de Gli Incamminati
Cesare e Attilina, due ex trapezisti ormai in pensione, un tempo compagni di vita e di palcoscenico, vengono chiamati per esibirsi in una serata d’onore e ricevere l’ambito premio di tutti i circensi: il trapezio d’oro. Non si vedono da oltre trent’anni, dal giorno in cui il destino li ha divisi per sempre (per sempre… fino ad oggi!). Viaggiando a ritroso nel tempo, le due lucciole del circo, come venivano chiamati, si raccontano al pubblico accarezzando tutti i capitoli più significativi della loro vita: dal primo incontro da bambini, allo sbocciare del loro amore fanciullesco, fino all’apice del loro percorso artistico in età adulta, che coincide esattamente con il loro distacco. Ma cosa riserverà davvero questo premio?
Biglietti: intero 15€; ridotto 10€; under 14 5€
6 e 7 febbraio, ore 21
L'altezza delle lasagne
Vito
Di Francesco Freyrie e Andrea Zalone. Con Vito. Produzione Dadaumpa di Emanuela Frassinella
Nel nuovo one man show Vito ci porta su un terreno a lui caro, quello del cibo e della cucina, in un excursus esilarante e spietato sul malsano e perverso rapporto tra l’uomo e il piano cottura. Lo spettacolo che tutti quelli che amano cucinare dovrebbero vedere.
Biglietti: ingresso unico 25€
20 e 21 febbraio, ore 21
Ma per fortuna che c'era il Gaber
Gioele Dix
Drammaturgia e regia Gioele Dix. Con Gioele Dix. Da testi e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Pianista e chitarrista Silvano Belfiore e Savino Cesario. Produzione Centro Teatrale Bresciano. Distribuzione Retropalco live entertainment
In occasione del ventennale della sua scomparsa, Gioele Dix rende omaggio a Giorgio Gaber, l’artista da molti considerato come il migliore interprete delle aspirazioni dei giovani, in quanto ha saputo intercettare gli umori di questa generazione vitale, polemica, inquieta, spesso anticipandone contraddizioni e cambi di rotta. Tra monologhi, rievocazioni personali e brani d’annata, Gioele Dix, nel ruolo di attore e cantante, è accompagnato da Silvano Belfiore al pianoforte e Savino Cesario alle chitarre, entrambi complici da anni delle sue affettuose scorribande gaberiane.
Biglietti: ingresso unico 25€
6 e 7 marzo, ore 21
L'Apocalisse
Valerio Aprea
Di e con Valerio Aprea.Testi di Marco Dambrosio, in arte Makkox. Produzione Argot Produzioni, Dada. Co-produzione Fondazione Sipario Toscana Onlus/ La Città del Teatro
L’apocalisse è imminente. L’apocalisse è prossima. L’apocalisse è inevitabile. Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta? Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e all’inerzia che lo frena. In questo nuovo spettacolo teatrale Valerio Aprea fa un assolo iperbolico sulla nostra resistenza e difficile adattabilità al nuovo, in una circumnavigazione attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia.
Biglietti: ingresso unico 25€
20 e 21 marzo, ore 21
La fiaba dell'amore lento
Guascone Teatro
Di Andrea Kaemmerle. Regia Manfredi Rutelli. Con Andrea Kaemmerle e Daniela Morozzi. Produzione Guascone Teatro e LST Teatro
Si porta in scena la storia di una coppia di artisti che di mestiere si esibisce da tempo infinito durante i matrimoni. Si respira una leggerissima aria di magia in un contesto iper realistico, il resistere eroico e trasognato di due amanti nel loro attraversare la vita tra crostini, pizzette, aperitivi e cori di amici e parenti...
Biglietti: intero 15€; ridotto 10€; under 14 5€
3 e 4 aprile, ore 21
Lo santo jullare Francesco
Ugo Dighero
Di Dario Fo. Con Ugo Dighero. Adattamento e regia Giorgio Gallione. Co-produzione Teatro Stabile di Genova | CMC/Nidodiragno. Co-produzione Fondazione Sipario Toscana Onlus/ La Città del Teatro
A dare voce a questo viaggio funambolico, spirituale e civile sarà Ugo Dighero. Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende nel virtuosistico e teatralissimo linguaggio del grammelot gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo dell’autore Premio Nobel. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi anni, Fo costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come Francesco amava definirsi all’epoca, proprio negli anni in cui i “joculatores” erano perseguitati e banditi, per editto dell’imperatore, in quanto osceni e volgari buffoni.
Biglietti: ingresso unico 25€
17 e 18 aprile, ore 21
Il mercante di Venezia
Teatro Immagine
Dal testo di William Shakespeare. Testo di Pino Costalunga. Con Roberto Zamengo, Claudia Leonardi, Ruggero Fiorese, Daniele Baron Toaldo, Moira Mion
Su di un palcoscenico, dei Commedianti dell’Arte di una compagnia di terz’ordine, vogliono intrattenere il pubblico raccontando una storia lugubre e strana: quella dell’usuraio Shylock che pretende una libbra della carne dell’odiato Antonio, come interesse per una somma prestata. È il “Mercante di Venezia” shakespeariano, una storia antica che riesce a parlare ancora e forse più fortemente a noi uomini di oggi. In questa versione comica dell’opera, i protagonisti sono la Maschera, che rappresenta l’ambiguità e la bugia ed il Palcoscenico, quale spazio dell’azione, come la vita è il teatro dell’umana finzione.
Biglietti: intero 15€; ridotto 10€; under 14 5€




