STRADE BLU

STRADE BLU

Un viaggio nell’America rurale tra Old Time Music e Letteratura

L'evento è uno spaccato sull’America rurale tra fine ‘800 e primi del ‘900. Un momento di riflessione e di recupero della memoria su diversi aspetti che hanno contribuito a forgiare il pensiero americano.

Ispirato al best-seller “Blue Highways” di William Least Heat-Moon (che ha approvato la produzione) lo spettacolo accompagna lo spettatore in un ipotetico viaggio a bordo di un furgone, alla scoperta dei luoghi dell’anima “…la nostra destinazione non è mai un luogo ma un modo nuovo di veder le cose...”

La letteratura, che i grandi scrittori hanno saputo produrre nel Nuovo Mondo, si intreccia con la musica Old Time ( la musica popolare tradizionale bianca nordamericana frutto delle immigrazioni dall’Europa, che si incontra con la musica nera del sud ) suonata dal vivo.
Il tutto rende possibile un gioco di sovrapposizioni di quadri che restituiscono all’ascoltatore un’immagine inedita e originale della grande epopea americana.

Recita l’Attrice Margherita Piccin
Presenta la serata Enrico Daniele
Musiche tradizionali interpretate da “The Crossroad Pickers”:

Claudia Ferronato, voce solista
Stefano Santangelo, mandolino, 5st. banjo, autoharp, voce cori
Alessandro Chiarelli, violino, voce cori
Luciano Tortima, contrabbasso, voce cori
Stefano Bonato, chitarra, voce cori

Testo originale e riduzione teatrale di Stefano Bonato
Arrangiamenti musicali di Stefano Santangelo
Progetto luci e fonico: Michele Pordon
Regia di Daniela Mattiuzzi

Informazioni
Ingresso posto unico Euro 10,00, dei quali Euro 2,00 devoluti in beneficienza all’AIL Associazione Italiana Leucemie – linfomi e mieloma – Sezione di Padova
Prevendite presso IL VENTITRE DISCHI, via Barbarigo,2 – Padova

Jazz@Pedrocchi

Jazz@Pedrocchi

Padova Jazz al Caffè Pedrocchi 2019

Dal 20 febbraio il Caffè Pedrocchi di Padova riprende a suonare jazz. E da quel momento lo farà con la cadenza mensile dei concerti della rassegna musicale Jazz@CaffèPedrocchi, che torna per la sua seconda stagione, con una programmazione che da febbraio continuerà poi sino a congiungersi, il prossimo autunno, con quella del Padova Jazz Festival.

In cartellone sono previsti nomi affermati sia del panorama internazionale che del jazz italiano.

A dare il via a questa nuova stagione di Jazz@CaffèPedrocchi, mercoledì 20 febbraio, sarà il batterista statunitense Eliot Zigmund, alla guida di un quartetto col suo connazionale Chris Cheek al sax, mentre la sezione ritmica è completata dalla solida pulsazione fornita da Luca Mannutza al pianoforte e Lorenzo Conte al contrabbasso.
Per Zigmund, il quartetto col quale suonerà a Padova non è la prima occasione di incontro con il sassofonista Chris Cheek: con lui ha registrato il CD Time Was (2017). Ha già collaborato in precedenza anche con il contrabbassista veneziano Lorenzo Conte, col quale ha pubblicato l’album Spring Jazz Trio. Al Pedrocchi, Zigmund proporrà una selezione di brani di Bill Evans, oltre agli standard prediletti dal celebre pianista e ad alcune proprie composizioni.

Jazz@CaffèPedrocchi proseguirà mercoledì 27 marzo con il trio “The Sound in Us” guidato dal contrabbassista Rosario Bonaccorso. Al fianco di uno dei più rinomati bassisti del jazz nazionale troveremo la tedesca Olivia Trummer a pianoforte e voce e Fulvio Sigurtà a tromba e flicorno. Il noto contrabbassista, che per tanti anni è stato al fianco dei principali solisti del jazz italiano e internazionale, da circa un decennio veste soprattutto gli abiti del band leader, creando interessanti formazioni con le quali dà forma alla sua ispirata vena compositiva.

Per il terzo appuntamento della sua programmazione, mercoledì 24 aprile, Jazz@CaffèPedrocchi ospiterà il trio della contrabbassista Linda May Han Oh.

Jazz@CaffèPedrocchi è organizzato dall’Associazione Culturale Miles, in collaborazione con il Caffè Pedrocchi e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Programma

Inizio concerti: ore 21.30

Mercoledì 20 febbraio
Eliot Zigmund Quartet

“Plays Bill Evans and Beyond”
Eliot Zigmund (batteria), Chris Cheek (sax), Luca Mannutza (pianoforte), Lorenzo Conte (contrabbasso)

Mercoledì 27 marzo 2019
Rosario Bonaccorso Trio

“The Sound in Us”
Rosario Bonaccorso (contrabbasso), Olivia Trummer (pianoforte, voce), Fulvio Sigurtà (tromba, flicorno)

Mercoledì 24 aprile 2019
Linda May Han Oh

Linda May Han Oh (contrabbasso), Fabian Almazan (pianoforte), Rudy Royston (batteria)

Informazioni
Ingresso libero alla rassegna musicale con possibilità di prenotazione tavolo: tel 049 8781231
email: prenotazioni@caffepedrocchi.it

Associazione Culturale Miles
Via Montecchia 22 A, 35030 Selvazzano (PD)
Tel.: 347 7580904
e-mail: segreteria@padovajazz.com
web: www.padovajazz.com

Ufficio stampa: Daniele Cecchini
cell. 348 2350217
e-mail: dancecchini@hotmail.com

SenzaConfini

SenzaConfini

Fotografie di Angelo Aprile

Inaugurazione: 14 marzo 2019, ore 18.00

I tuoi occhi sono fonti, nelle cui silenziose acque serene si specchia il cielo (William Shakespeare)

Angelo Aprile (Pippi) ha avuto una grande passione, la fotografia, in particolare quella in bianco e nero come scelta espressiva.
Grande viaggiatore e appassionato di temi sociali, negli ultimi anni Angelo ha seguito con particolare attenzione il tema delle migrazioni, la globalizzazione e la diversità di questo mondo attraverso i suoi reportage.
Il progetto SenzaConfini ha selezionato tantissime fotografie realizzate negli anni da Angelo Aprile e comprende una mostra e un libro fotografico.

Ogni sua fotografia va oltre la tecnica, l’estetica e il suo essere innanzitutto messaggio predomina, comanda, impone una fruizione più profonda. Queste foto vi parlano immediatamente, assenza di mediazione – di giustizia e ingiustizia, di umanità individuale e collettiva, di lotta vittoria e sconfitta, di guerra e raramente pace. E’ il ‘’dentro’’ di quelle foto che esplode diventando nostro. Le vedi e ti viene da parlare, non puoi tacere se non sei un sasso, e dalla gola può uscirti un «Cristo!», o una bestemmia, o un sospiro, magari un suono inarticolato. Ti fanno reagire, ‘ste immagini che non sono istanti fissati ma emozioni sempre vive...
(Dall’introduzione  di  Paolo Coltro al libro di Angelo Aprile “SenzaConfini”)

Informazioni
Ingresso libero
Orario 9.30-12.30 e 14.30-18.30; chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it

Un'idea di India

Un'idea di India

Mostra fotografica di Massimo Saretta

Inaugurazione: 2 marzo 2019, ore 17.30

In esposizione diverse, coinvolgenti opere fotografiche nelle quali Massimo Saretta propone la propria visione dell’India, maturata nel corso dei numerosi viaggi nel Paese asiatico. Un percorso che gli ha permesso non solo di affinare la tecnica fotografica, ma ancor più di vivere una ricerca personale di conoscenza della cultura, della spiritualità e di tutto ciò che rappresenta il “Pianeta India”.
Nell corso dei suoi soggiorni l’autore è stato colpito non solo dagli aspetti maestosi dell’architettura ma soprattutto dalla spiritualità che permea costantemente la vita del popolo indiano, a qualsiasi status sociale le persone appartengano.

La mostra, a cura di Gastone Scarabello, propone oltre cento fotografie, così come il libro, e si propongono come saggio fotografico con il quale Saretta intende arrivare al cuore del visitatore e del lettore, sollecitando emozioni profonde, forse quelle stesse sensazioni che gli fanno dire: “… sono stato stregato dall’India”. Tutte le immagini sono state stampate con tecnica fine art su carta pregiata al fine di garantirne la massima resa qualitativa.

Nell’occasione sarà presentato il volume fotografico Un’idea di India, edito dalla casa editrice Peruzzo.
Per tutta la durata della mostra sono in programma alcuni incontri ed eventi diversi sulla cultura e la spiritualià di questo grande paese.

2 Marzo Ore 17.30
Inaugurazione e apertura della mostra al pubblico
Performance di danza indiana bharatanatyam a cura di Marianna Biadene

15 Marzo Ore 17.30
La Danza Cosmica di Shiva Nataraja
Conferenza a cura del Prof. Guido Zanderigo
Performance tematica di danza indiana bharatanatyam a cura di Marianna Biadene

29 Marzo Ore 17.30
Conoscenza e devozione nella tradizione indiana
Conferenza a cura del Prof. Thomas Dahnhardt
Performance tematica di danza indiana bharatanatyam a cura di Apoorva Jayaraman

12 Aprile Ore 17.30
Shakti, le Dee dell’India: potenza, amore, terrore
Conferenza a cura del Prof. Fabrizio Ferrari
Performance tematica di danza indiana bharatanatyam a cura di Marianna Biadene

26 Aprile Ore 17.30
The mistic trail - Il Gran Tour della spiritualità, prove di contatti culturali dagli anni ‘60/’70 ad oggi
Conferenza a cura del Prof. Gastone Scarabello e dell’autore Massimo Saretta

Massimo Saretta
Nato a Padova, coniuga da più di trent’anni la sua professione di docente e direttore di istituto scolastico con la profonda passione per la fotografia d’autore.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10-13 / 15-19, chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche - Servizio Mostre  
Tel. 049 8206730 – 8204529
donolatol@comune.padova.it - cultura@comune.padova.it

www.ideadiindia.it
 

Il mondo di Arlecchino

Il mondo di Arlecchino

Incontro-spettacolo con Ferruccio Soleri e Carlo Boso

Soleri e Boso: oltre cinquant’anni di storia vissuti tra realtà e finzione.
Centinaia sono state le città in tutto il pianeta dove Ferruccio Soleri e Carlo Boso si sono esibiti sotto l’egida del Piccolo Teatro di Milano quali ambasciatori preferenziali di una forma di spettacolo, la Commedia dell’Arte, che tanto ha contribuito a rendere famoso il teatro e la cultura italiana nel mondo. Soleri è poi diventato uno dei più grandi Arlecchini della storia del teatro mondiale e Boso si è trasferito in Francia aprendo una sua Accademia l’AIDAS.

Oggi grazie all’Accademia del teatro in lingua veneta e il Comune di Padova-Assessorato alla Cultura, l’Artista e il Corsaro si ritroveranno nuovamente sulla scena per narrare la loro storia e far rivivere i personaggi che li hanno resi famosi nel Mondo di Arlecchino e di tutti coloro che amano questo bene prezioso dell’umanità denominato TEATRO.

Informazioni
Biglietto unico Euro 15,00

Dato il numero limitato di posti è consigliata la prenotazione
Cell. 348 4238334
direzione@accademiateatroveneto.it
www.accademiateatroveneto.it

See the Sound il Tour

See the Sound il Tour

Concerto di MDI Ensemble

Concepito come omaggio alla musica e alla figura di Helmut Lachenmann, il progetto See the Sound è un intenso dialogo con il compositore inframezzato da estratti musicali ripresi in modo innovativo e interviste ad alcune illustri personalità del mondo musicale contemporaneo.

E' un dialogo che porta a scoprire le caratteristiche innovative della sua musica, attraverso estratti musicali a cura di mdi ensemble e contenuti extra di Nuria Schönberg, Emilio Pomarico, Stefano Gervasoni e Massimiliano Damerini. Il breve concerto che segue presenta due brani emblematici del suo stile.
Nel 2008 Lachenmann ha ricevuto  il Leone d'oro alla carriera del 52° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia con questa motivazione:

Il dvd, prodotto da mdi ensemble e studio Vertov, è stato registrato presso la Fondazione Cini di Venezia e pubblicato dall'etichetta francese l'empreinte digitale.

MDI ENSEMBLE
Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino
Paolo Fumagalli, viola
Giorgio Casati, violoncello

Programma
SEE THE SOUND IL TOUR-"Homage to Helmut Lachenmann"
Proiezione "Portrait:" Intervista con H. Lachenmann, dal DVD "See the sound"

a seguire: H.Lachenmann - Toccatina, studio per violino solo; Streichtrio I

Amatissima e controversa, la musica di Helmut Lachenmann ha avuto ed ha una grande influenza sui compositori di almeno due generazioni. La concezione molto radicale e utopica a un tempo di un suono disseccato, spogliato di peso semantico fino a raggiungere uno stato che si può definire "minerale", ha emblematicamente siglato le estreme conseguenze dell'avanguardia musicale strutturalista. Ma contemporaneamente, e questo è l'aspetto forse più interessante e anche sorprendente, ha aperto un nuovo mondo sonoro forzando provocatoriamente i limiti della percezione. Nata da una concezione negativa dell'orizzonte semantico, ha infine dischiuso una nuova idea di linguaggio e, per così dire, una nuova forma di ‘verginità’ della materia sonora.

Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Amici della Musica di Padova
t +39 049 8756763
f +39 049 8070068
info@amicimusicapadova.org

Barbarigo. Cent'anni di gioventù

Barbarigo. Cent'anni di gioventù

Un'impronta che lascia il segno

Inaugurazione: 6 febbraio, ore 18.00

Cent’anni di gioventù. Il titolo può sembrare provocatorio rispetto alla lunghezza di un secolo oppure scontato in rapporto a una scuola, che lavora con i giovani, per i giovani… ma viene a dire la realtà concreta di un cammino fatto di accoglienza, dedizione, traguardi, sacrifici, valori, formazione, soddisfazioni.
Il Barbarigo è stato e vuole essere tutto ciò: e questa mostra storico-fotografica cerca di darne conto, raccogliendo, pur a impressioni veloci, il meglio di quanto le aule e i cortili di via Rogati hanno visto e udito dal 1919 a oggi.

Cent’anni di volti di ragazzi (e di ragazze, per quasi cinquant’anni), di testimonianze e storie diverse dicono appunto gioventù che è cresciuta, si è formata, ha aperto lo sguardo a orizzonti di vita, ha maturato scelte, ha preso impegni. E c’è ancor oggi, all over the world!
Cent’anni … e sentirsi ancora giovani, con la volontà di esprimere giovinezza e vivacità, curiosità ed esuberanza: non si vive solo del tempo passato, pur ricco di bene e piacevole da ricordare insieme. Nella freschezza della proposta educativa e nel “guardare avanti” (innovazione) il Barbarigo manifesta le sue carte vincenti e raccoglie apprezzamenti, gratitudine e stimoli a proseguire con creatività, a prendersi cura dei ragazzi affidati, a trovare strade di futuro.

La mostra, su progetto di allestimento degli architetti Paola Cattaneo e Marco Rapposelli e con il progetto grafico coordinato di Proget studio, si articola in più tratti di percorso.
La prima parte della mostra introduce alla storia del Barbarigo, tracciandone gli inizi, gli snodi fondamentali, l’attualità.
La seconda parte offre una carrellata di volti, in gran parte di ragazzi e ragazze che hanno frequentato o frequentano la scuola: sarà bello cercare il proprio volto, gli amici, i professori. Ma anche le “mode” degli anni passati, i concerti, la tradizione musicale, le feste…
La terza parte presenta la vita e le prospettive attuali dell’istituto, gli indirizzi oggi attivati, le caratteristiche qualificanti: una vivace immersione multimediale nell’oggi del Barbarigo.

A completamento, le iniziative più rilevanti del Centenario e quanto prodotto nell’occasione, dai simpatici gadget al prestigioso volume già oggetto di molti apprezzamenti. Con l’invito a collaborare al “progetto Etiopia”, a sostegno di una scuola dell'infanzia a Dinsho, nella nuova missione diocesana di Robe (Etiopia).

Informazioni
Ingresso libero

Orario: 10-19, lunedì chiuso
Centro culturale Altinate San Gaetano
Tel. 049 8204857
centroculturalealtinate@comune.padova.it

Istituto Barbarigo
Tel. 049 8246911
mostra@barbarigo.edu
www.barbarigo.edu
 

 

AGNESE BATTISTUZZI DODERO

AGNESE BATTISTUZZI DODERO

Sogni su porcellana

Inaugurazione: 14 febbraio 2019, ore 17

Invito

Personale di Agnese Battistuzzi Dodero, artista veneta che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova presenta per la prima volta al grande pubblico. Le opere in mostra appartengono alle varie fasi di un singolare percorso artistico durato quarant’anni, che l’artista per scelta ha trascorso lontano dai riflettori e che solo ora ha deciso di svelare, scoprendo tutto il fascino delle eleganti porcellane, a cui la sua abile mano infonde nuova vita, nuova luce e nuovo significato.

In esposizione alcune tra le opere più significative e rappresentative della sua vasta produzione artistica comprendente vasi, piatti, piattini, alzate, vassoi, teiere, caffettiere, distinte in tre grandi sezioni tematiche: paesaggi, elementi vegetali, animali. Questi rappresentano i temi iconografici più cari all’artista che predilige porcellane Richard Ginori, Limoges, Hutschenreuther.
Sono esposte anche opere con raffigurazioni religiose, vedute di città e monumenti famosi.

Nel processo creativo – spiega l’artista - i decori non nascono a caso, ma la scelta del soggetto è sempre frutto di un attento studio, innanzitutto della forma della porcellana bianca e quindi della persona a cui è dedicato l'oggetto. Nel momento creativo, talvolta, possono anche influire i moti interiori dell’animo.
La finezza della porcellana esige un disegno preciso e pulito, per cui i temi, siano fiori, frutta, paesaggi, animali o altro, sono conseguenti a una necessaria osservazione della realtà, di libri di botanica e di zoologia, di fotografie, di testi artistici, di cartoline e di riviste a tema, anche se rielaborati.

Mostra a cura di Giovanni Gorini con la collaborazione di Giovanna Baldissin Molli e Alessandro Biancalana.

Informazioni
ingresso libero
Orario 10-19, lunedì chiuso

Assessorato alla Cultura-Servizio Mostre
tel. +39 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it

Political Bodies

Political Bodies

L’arTe è parTe di Te

Inaugurazione: 9 febbraio 2019, ore 17.00
Invito

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata con il C.I.D.P. Centro Italiano Disturbi di Personalità, presenta 10 artisti emergenti che, attraverso fotografia, scultura, perfomance e video, hanno posto il corpo al centro della loro ricerca sia come entità fisica sia come metafora.
Il corpo è celato, ferito, nascosto, isolato, vulnerabile e diviene spazio di indagine e investigazione per poter esplorare temi contemporanei riguardanti identità e rappresentazione, sessualità e genere, società e media.
Gli artisti partecipanti alla mostra provengono da diversi paesi e culture, ma sono uniti nell’utilizzo del corpo come soggetto e medium, creando così un linguaggio universale in grado di dar voce a mondi interiori e personali, ma anche di far scaturire domande e riflessioni su questioni sociali e politiche.

Il corpo diventa denuncia sociale con Mariani Bisti, che con Future Proof, affronta l’ansia provocata dal sociale e dal mondo dell’arte, ma è anche riferimento alla questione politica greca, e con Silvia Gentili in Synthetic Skins, progetto ispirato da fatti di cronaca avvenuti in Italia. L’artista esplora l’attuale tema della violenza sulle donne mettendo in scena un rito in cui l’acqua da elemento purificante diviene mezzo per cancellare il corpo e l’identità femminile.
Dionysis Livanis espone due lavori che riflettono sull’identità. In Images for Men, l’artista indaga sul ruolo della mascolinità nella società contemporanea mettendo in discussione tipiche aspettative su come gli uomini dovrebbero apparire e comportarsi. Task #4 fa parte di una serie di performance che tratta di ansia e resistenza. L’artista si mette alla prova attraverso compiti assurdi ed ingiustificati, evidenziando così la linea sottile che divide umiliazione e dominio di sè, forza e debolezza.
In una realtà dove il corpo è idolatrato e pura immagine, Unfinished Me di Diego Brambilla indaga l’incompletezza del corpo e la pressione che la società esercita su di esso indipendentemente dal genere o dall’età. Mentre nelle pubblicazioni Pinups di Christopher Schulz, le figure maschili spartane divengono un mezzo per riflettere sulla relazione corpo maschile e genere nella società contemporanea.
In Covering the Carpet, gli autoritratti di Jocelyn Allen sono performance in cui il corpo è in contorsione, in bilanciamento in pose differenti al fine di nascondere la propria intimità. Mentre gli autoscatti di Inside Out di Paoloma Tendero guardano alle influenze delle malattie genetiche, passate attraverso le linee familiari, che rendono il corpo vulnerabile in un destino non richesto.
In Liminality di Emese Wu, ci ritroviamo di fronte a una massa di capelli, apparentemente informe, che spiazza e lascia a ciascuno la libertà di interpretare il rapporto vita-morte in modo dinamico e continuo seguendo le proprie capacità interiori.

Nel corso della mostra il corpo viene spogliato dei suoi connotati materiali e relegato nel mondo del digitale. La figura femminile diviene Madonna virtuale con A Consesual Hallunication di Yole Quintero. La comunicazione mediata dalla realtà virtuale è unita a elementi dell’identità culturale, delle politiche del corpo, della maternità, della religione e femminilità. È, invece, attraverso la fusione del fisico e virtuale, del tradizionale e contemporaneo che il duo Blør con In The Flesh realizza un corpo frammentato e digitalizzato, estrapolato dai suoi parametri naturali.

La settimana della mostra sarà un’occasione per appronfondire e dibattere i temi affrontati in Political Bodies attraverso incontri tra figure del mondo della psicoanalisi, della filosofia e dell’arte nazionale e internazionale.
Nei giorni 10,12,13,15 e 16 febbraio alle ore 16:00, si svolgeranno visite guidate con i curatori e gli artisti.
Programma

È stato inoltre attivato un progetto dal titolo Metamorphosis: Corpo, Psiche e Relazione tra C.I.D.P. e l’Istituto d’Istruzione Superiore E. Usuelli Ruzza, in cui è stato coinvolto un gruppo di allievi per affrontare le tematiche legate ai cambiamenti che l’individuo incontra nel corso della propria crescita corporea, psichica e relazionale. Il progetto avrà come esito finale una giornata formativa di Workshop nell’ambito della mostra, in cui ai ragazzi verranno proposte delle attività inerenti all’autoscatto fotografico in un dialogo di confronto e di interazione con gli artisti e le opere esposte.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10-13/15-19, chiuso lunedì

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche - Servizio Mostre
tel. 049 8204547
calores@comune.padova.it

Presentazione del libro di Nereo Tiso

Presentazione del libro di Nereo Tiso

Mio padre. Un prigioniero qualsiasi

 
Mercoledì 20 febbraio 2019 alle ore 17:30 in sala Paladin a Palazzo Moroni, via VIII febbraio 6 a Padova, il prof. Giovanni Saonara presenta il libro di Nereo TisoMio padre. Un prigioniero qualsiasi” (Albatros). Sarà presente l’autore.
 
Un padre racconta al figlio l'esperienza peggiore che possa esistere per un uomo: la guerra. Sotto il regime fascista gli uomini sono costretti ad arruolarsi e a partire per i vari fronti. L'Italia è a fianco della Germania nazista e non vuole sfigurare, così avvia campagne come quella in territorio africano che si riveleranno un vero disastro. Il padre del narratore sembra in un primo momento dover partire per quei lidi, poi il suo battaglione viene destinato altrove, in Albania e poi soprattutto in Grecia. Ma il trauma più grande deve ancora arrivare e non riguarda le atrocità militari negli scontri a fuoco. Gli italiani, dopo l'8 settembre del 1943, diventano nemici della Germania. Coloro che non riconoscono successivamente la repubblica sociale di Salò guidata da Mussolini vengono detenuti nei campi di concentramento sparsi in Germania. Il prigioniero Tiso viene assegnato a Mühlberg Elbe/IVB, trenta chilometri a nord di Dresda, un campo base dove rimarrà fino alla liberazione operata dai russi. Le pagine di «Mio padre. Un prigioniero qualsiasi» sono la testimonianza di quei mesi in cui la sopravvivenza diviene lo scopo principale di ogni uomo, e la resistenza alle fatiche e alle angherie quotidiane un requisito fondamentale per andare avanti. Il viaggio di ritorno a casa, dalla propria famiglia, sarà un'altra avventura talmente dura che rimarrà scolpita per sempre nella memoria di chi ha vissuto quell'esperienza. Ma la storia non finisce col ritorno a casa.
 
Nereo Tiso è nato a Padova nel 1958. Dopo la laurea in filosofia, ha conseguito il Magistero in Scienze religiose. È un insegnante di religione di scuola media superiore. Ha collaborato per dieci anni con la Fondazione Lanza di Padova che si occupa di Etica applicata, e ha diretto per otto anni la Scuola di Formazione all’impegno sociale e politico della diocesi di Padova. Ha tenuto varie conferenze sul rapporto tra l’etica e l’economia. Tra le sue pubblicazioni: Economia e solidarietà: principi etici per un mercato diverso (EDB, 2007). Scrive per varie riviste articoli su etica ed economia. Dal 2009 al 2014 e nel 2017 è stato eletto in consiglio comunale a Padova dove ancora è impegnato.
 
Informazioni:
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
donolatol@comune.padova.it - tel. 049 8204529

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