PAESAGGI DELL'ANIMA

PAESAGGI DELL'ANIMA

Dalla scrittura alla fotografia

Inaugurazione: 17 aprile, ore 17.30

Invito

La mostra fotografica I Paesaggi dell’Anima, allestita presso le Stanze della Fotografia di Palazzo Angeli in Prato della Valle 1/A, affronta nuovamente il confronto di linguaggi espressivi diversi.

In questa occasione le “parole” di 14 scrittori (Alessandra Bissattini, Alessandro Fort, Daniele Barbisan, Edoardo Convento, Enzo Ramazzina, Eugenio Marzotto, Gloria Venturini, Mara Dal Zilio, Marzia Giacon, Pierfrancesco Stella, Piergiorgio Boscariol, Rubina Valli, Stefania Zanotto, Tania Piazza) sono divenute fonte di ispirazione per 71 scatti fotografici dei soci del Gruppo Fotografico Antenore: Alessandro Nalin, Ana Maria Bizim, Antonio Coppola, Corina Veronese, Davide Bianchini, Donatella Tormene, Gabriele Mazzucco, Gianni Zampieri, Giorgio Tognon, Lorenzo Ranzato, Massimo Calvani, Massimo Di Vinci, Massimo Santinello, Mauro Chino, Michela Checchetto, Ornella Francou, Paolo Zampieri, Roberto Iannitti, Samuele Boldrin, Sandra Furlan, Sebastiano Bettio, Stefania Parise, Vincenzo Pellizzaro, William Pezzetta.
La scrittura spesso crea delle dimensioni legate alla fantasia, universi allegorici, descrive emozioni, scava nell’inconscio: la sfida dei fotografi è stata quella di ricondurre tutto ciò al visibile, in qualche modo ad una realtà tangibile che, sempre con grande rispetto per gli scrittori, potesse in qualche modo farsi espressione di una astrazione emozionale e interpretare il paesaggio interiore.

Esposizione promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in sinergia con il Gruppo Fotografico Antenore BFI e con il supporto dell’Università Popolare.

Il Gruppo Fotografico Antenore BFI prosegue, con questa esposizione, la collaborazione con l’Università Popolare di Padova nell’ambito del progetto "SIGILLOIMMAGINE". Il Gruppo è un’associazione senza fini di lucro costituita nel 1991 con il proposito di diffondere, attraverso attività di tipo formativo, divulgativo, espositivo, la conoscenza del linguaggio fotografico: un impegno per il quale il GFA è stato insignito del titolo di Benemerito della Fotografia Italiana da parte della FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Il GFA è una associazione che si rivolge a tutti coloro che credono che la fotografia non sia solo un momento ludico ma, soprattutto, uno strumento culturale e artistico e vogliono confrontarsi con altri fotografi - amatoriali e non - che condividono la loro stessa passione approfondendo nel contempo le loro conoscenze tecniche ed estetiche.

L’Università Popolare di Padova, fondata nel 1903, è un´associazione culturale apolitica, senza scopi di lucro, che si propone di contribuire alla diffusione della cultura con l´organizzazione di corsi, conferenze, dibattiti, visite guidate ed altre iniziative di turismo sociale nonché mediante la gestione di una videoteca e di una biblioteca circolante.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10 – 18, chiuso martedì non festivo e l'1 maggio

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it - info@fotoantenore.org - info@unipoppd.org
 

Presentazione del libro di Alessandro Masi

Presentazione del libro di Alessandro Masi

Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948

ATTENZIONE - presentazione annullata
 
Porterà i saluti istituzionali l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio; sarà presente l’autore.
 
Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948.
Un nuovo saggio sul rapporto tra intellettuali e politica negli anni che vanno dalla caduta del fascismo al 1948. Lo firma Alessandro Masi, storico dell’arte, giornalista, che dal 1999 ricopre la carica di Segretario Generale della Società Dante Alighieri.
Scrive Andrea Riccardi nella prefazione «Il libro di Alessandro Masi tratta di soli cinque anni, ma è un periodo che rappresenta un passaggio importante, vivace e affascinante per l’Italia: la transizione dalla guerra alla democrazia repubblicana. Ed è anche un passaggio decisivo per quello che riguarda il rapporto tra arte, cultura e potere politico o, in senso più largo, tra cultura e politica» Da Mussolini a Togliatti dal «Primato» di Bottai al «Politecnico» di Vittorini, passando attraverso la fine dell’idealismo gentiliano, le riserve storiche gramsciane trascritte nei Quaderni, la polemica anticrociana e la fine dell’autonomia artistica, un’analisi documentata e un racconto umano dei protagonisti della scena culturale italiana, luci e ombre di personalità complesse quanto originali, che si illudevano di poter indirizzare la politica e che hanno dovuto fare i conti con la grande disillusione.
«La politica fa la storia. La cultura fa la cronaca» fu l’icastico commento di Togliatti in cui, in qualche modo, riecheggiava quello di Mussolini: «Gli intellettuali sono macchine inutili».
 
Informazioni:
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
donolatol@comune.padova.it - tel. 049 8204529
 
Società Dante Alighieri Comitato di Padova
dantealighieri@gmail.com – cell. 348 1072540

INFLUENCES

INFLUENCES

Passions transform our works

Inaugurazione: 29 marzo 2019, ore 18.00

A partire da sabato 30 marzo saranno esposti all’Oratorio di San Rocco in via Santa Lucia i gioielli di dodici autori internazionali: Patrizia Bonati (Cremona), Lluis Comin (Barcellona, Spagna), Corrado De Meo (Livorno), Elin Flognman (Trollhattan, Svezia), Maria Rosa Franzin (Padova), Nicola Heidemann (Villach, Austria), Judy Mc Caig (Glasgow, Scozia), Gigi Mariani (Modena), Stefano Rossi (Padova), Claudia Steiner (Vienna, Austria), Yoko Takirai/Pietro Pellitteri (Firenze), Gabi Veit (Bolzano).

L’esposizione padovana, dal titolo INFLUENCES. Passions transform our works s’inserisce nel progetto Influences 7Country_12Cities_12 Artists, che ha preso avvio proprio a Monaco di Baviera l’anno scorso con lo stesso gruppo di artisti, con l’obiettivo di mostrare come l’attività artistica sia influeanzata più o meno coscientemente dall’ambiente e dal territorio. Nella rassegna di quest’anno gli artisti riflettono sulla sfera più emotiva, con particolare attenzione all’influenza della passione sull’immaginazione. Ogni autore cerca il suo modo di trasmettere l'idea della passione attraverso il proprio lavoro.
Il progetto, nato da un'idea di Claudia Steiner, proseguirà al Museo della Scienza del Mediterraneo a Livorno.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 9.30 – 12.30, 15.30 – 19.00, chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8204563
Tel. 049 8753981 (Oratorio di San Rocco)
serviziomostre@comune.padova.it

Conferenza su Giuseppe De Logu

Conferenza su Giuseppe De Logu

Un repubblicano da non dimenticare

La Sala Paladin di Palazzo Moroni, via VIII febbraio 6 a Padova, lunedì 25 marzo 2019 alle ore 17:30, sarà la sede della conferenza su “Giuseppe De Logu. Un repubblicano da non dimenticare" con il seguente programma:
Giuseppe De Logu. Repubblicano, esule antifascista, storico dell’arte fu amato Maestro con la cattedra e con l’esempio di vita.
 
Saluto delle autorità:
Andrea Colasio, Assessore alla Cultura
 
Intervengono:
Elio Armano, Scultore, Paolo Penacchio, Presidente A.M.I. Venezia
 
Conduce i lavori:
Albina Aurora Scala, Presidente Associazione Mazziniana Padova
 
La figura di Giuseppe De Logu è una delle più significative personalità della storia dell'arte italiana. Professore all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, ha diretto per molti anni l'Accademia veneziana di Belle Arti.
La vita di De Logu è quella di un uomo di grande valore scientifico, ma anche di profondi convincimenti politici ed etici. Nato a Catania nel 1898, dove suo padre era professore di diritto romano e in seguito rettore di quella università, una volta completati gli studi liceali si trasferì a Roma, dove nel '21 conseguì il diploma all'istituto superiore di belle arti e si laureò nel '22 in lettere e nel '24 in filosofia. Per un triennio seguì poi il corso di perfezionamento in storia dell'arte, sotto la guida di Adolfo Venturi.
Iscrittosi nel '21 al Partito repubblicano italiano, collaborò dallo stesso anno al giornale La Voce repubblicana, in veste di critico d'arte. Firmatario del Manifesto crociano nel 1925 (Protesta contro il manifesto degli intellettuali fascisti), De Logu iniziò la carriera d'insegnante a Genova e, da lì, a Venezia dove, conseguita la libera docenza in storia dell'arte, fu incaricato dal '28, all'accademia di belle arti, e dal '31, alla Scuola superiore di architettura. Cessata, per le leggi fasciste sulla stampa, la pubblicazione del giornale repubblicano, continuò la sua attività di critico militante sulle riviste di storia dell'arte Emporium, L'Arte e Dedalo.
Nel '33, essendosi rifiutato di prestar giuramento al regime fascista, andò in esilio volontario: recatosi per un anno in Ungheria, dove tenne un corso di lezioni sul Quattrocento e sull'arte barocca in Italia: si trasferì dal '34 al '38 a Vienna, dove insegnò alla scuola superiore di commercio. Lasciata fortunosamente l'Austria, visse fino alla conclusione della guerra in Svizzera, a Zurigo, dove fece parte del gruppo di esuli italiani impegnati a sostenere, politicamente ed intellettualmente, una loro elitaria battaglia contro il fascismo. Qui si prodigò nell'insegnamento, all'università popolare di Zurigo e alla scuola normale di Locarno; tenne conferenze per la Dante Alighieri di Ginevra; sostenne l'attività delle "colonie libere", pubblicò un'Antologia pittorica dell'arte italiana e Bruto, saggio storico sulla difesa della libertà.
Ritornato in Italia nel '45 e ripreso l'insegnamento all'accademia di Venezia, ne divenne direttore e "restauratore" e volle solennemente celebrare nel 1950 il bicentenario della fondazione. Continuò ad impegnarsi in difesa del patrimonio artistico, accompagnando le sue conoscenze di studioso alla moralità di mazziniano.
Allievo di Adolfo Venturi, manifestò fin dall'inizio della carriera il suo interesse per il Seicento con la pubblicazione dei volumi La pittura italiana del Seicento (1931) e Scultura italiana del Seicento e del Settecento (1932). Si dedicò anche a monografie, quali Tiziano del 1935 e Tintoretto del 1964, frutto delle sue minuziose ricerche archivistiche. Sintesi di tutto il suo pensiero può considerarsi il volume Natura morta italiana, al quale iniziò a lavorare fin dalla fine degli anni Venti. In quest'opera, pubblicata nel 1962, sono tracciati i lineamenti della pittura cosiddetta "minore". De Logu morì a Venezia il 12 nov. 1971.
 
Informazioni:
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

C'era un ragazzo...Show

C'era un ragazzo...Show

Spettacolo musicale per la XIV edizione del “Memorial Orfeo Valandro”

 
Torna al Piccolo Teatro di via Asolo (zona Paltana) venerdì 22 marzo alle ore 20:30  “C'era un ragazzo...Show” lo spettacolo musicale organizzato dall'Associazione Tempi e Ritmi per la XIV edizione del “Memorial Orfeo Valandro”.
 
In programma, come da format ormai consueto e di successo, canzoni anni ’60 ’70 ’80 suonate e cantate dal vivo, ed un tocco di cabaret. La manifestazione ha finalità benefica: all'ingresso saranno richieste offerte da destinare alla Onlus "Veneti schiacciati dalla crisi" nota ai telespettatori di Rete Veneta per dare supporto concreto ai nostri corregionali in difficoltà economiche.
 
Ospiti speciali: Paki Canzi de "I Nuovi Angeli", il cantante del gruppo anni '70 interprete di "Donna felicità", "Singapore", "Anna da dimenticare" scritte con Roberto Vecchioni, che farà ascoltare i brani di maggiore successo della band; Elisabetta Viviani, showgirl e cantante, nota a tutti quale interprete della sigla del cartone animato "Heidi"; Valerio Mazzucato, attore poliedrico che spazia dal comico al drammatico, in teatro ed al cinema, che sarà “Bepi” (della coppia Bepi e Maria) e "Nonna Beła" nei siparietti comici previsti.
 
Sul palco, ad accompagnare gli ospiti, la band di Valandro, ovvero "Le Sensazioni" con Mauro Moschin, Massimo Salasnich, Valerio Poncini e Jonathan Dego, che darà spazio anche ad alcuni brani interpretati da alcuni amici e colleghi di Orfeo, pronti a tornare sul palco per ricordarlo in musica: Alessandro Bottaro, Piero Fisanotti, Max Marchioli, Nicoletta Lorenzi, Lara Belluco, ed ancora Betty Jo, Roberto Milan, Oscar Valandro e Dagmar Trevisan.
 
La parte giovane dello spettacolo sarà affidata ai THE MODS (Francis LoMosk, Marcello Martinucci, Federico Toson, Matteo Chiesa) che, nonostante abbiano poco più di vent'anni, amano il repertorio rock anni 70 e ne daranno prova anche in questa occasione, dopo aver già calcato palcoscenici importanti negli ultimi anni.
 
Orfeo Valandro è stato cantante e chitarrista: classe 1949, negli anni ‘60 aveva iniziato con il gruppo “I Verticali”, quindi negli anni 70-80 si era dedicato ad altre passioni, prima di arrivare ad essere il cantante-bassista dei “Reporters” (dal 1989) e poi de “Le Sensazioni” (dal 1996), formazioni fondate dal cugino e “pigmalione” Mauro Moschin, con cui ha anche collaborato al fianco di grandi artisti italiani melodici anni ’60/’70 (ad es. Jimmy Fontana, Mal, Equipe 84, Wilma Goich, Dino, Tony Dallara, Bobby Solo, Rocky Roberts ed altri).
Con la sua voce “potente e mediterranea” ha interpretato i più grandi successi del revival italiano e del beat nostrano su palcoscenici di ogni tipo (dalle feste di piazza ai locali più esclusivi, senza tralasciare alcuni veri e propri “templi” del ballo).
Ha fondato con Massimo Salasnich e Mauro Moschin l'Associazione Tempi e Ritmi con cui ha realizzato numerosi spettacoli e concerti in Italia e all'estero, prima della sua prematura scomparsa, avvenuta nel 2005.
 
Informazioni:
Ingresso con offerta responsabile.
Associazione Tempi e Ritmi
Facebook “C'era Un Ragazzo Show
cell. 351 9220080

Tre concerti dedicati a Giovanni Guglielmo

Tre concerti dedicati a Giovanni Guglielmo

Sono dedicati alla memoria di Giovanni Guglielmo i tre concerti che si terranno la domenica mattina alle ore 11 alla Sala dei Giganti il 17, il 24 e il 31 marzo p.v.
Il progetto ideato e promosso congiuntamente da Amici della Musica di Padova, Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi, Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus, in collaborazione con il Cidim di Roma.

In omaggio a questa prestigiosa figura di musicista i tre enti promotori dei concerti hanno indetto nel 2018 un Bando per selezionare tre giovani duo violino e pianoforte, e saranno appunto i tre duo premiati ad esibirsi alla Sala dei Giganti. Il bando era finalizzato anche alla valorizzazione di autori legati al repertorio di Guglielmo, soprattutto per quel che riguarda la musica italiana fra fine Ottocento e primo Novecento, ed in particolare quella di Guido Alberto Fano, Silvio Omizzolo, Almerigo Girotto.

Programma
17 marzo, ore 11 - Primo premio
TULIP DUO

Eleonora De Poi, violino
Massimiliano Turchi, pianoforte

24 marzo, ore 11 - Secondo premio
DUO PASTINE - CONTALDO

Sara Pastine, violino
Giulia Contaldo, pianoforte

31 marzo, ore 11 - Terzo premio
DUO SABATINI - RUGANI

Daniele Sabatini, violino
Simone Rugani, pianoforte

Giovanni Guglielmo (1935-2017) è stato una figura eminente del violinismo italiano e la sua carriera (che prese avvio con il 1° Premio al Concorso di Vittorio Veneto del 1962) si è svolta a livello internazionale con vari prestigiosi ensemble come I Virtuosi di Roma, il Sestetto Chigiano, I solisti italiani, l’Ensemble di Venezia e in duo con il clavicembalista Riccardo Castagnone e con il pianista Ezio Mabilia. Fondatore de L’arte dell’arco (che ha realizzato discograficamente l’integrale dei concerti per violino di Giuseppe Tartini) Guglielmo è stato primo violino solista dell’Orchestra del Teatro La Fenice. Titolare della cattedra di violino ai Conservatori di Padova, Venezia e Vicenza, dove fu anche direttore.

Informazioni
I biglietti (studenti e giovani 3 euro, interi 6 euro) saranno in vendita presso la Sala dei Giganti al Liviano mezz’ora prima dell’inizio dei concerti.

Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi
Tel. 340 9291163
info@fondazioneomizzoloperuzzi.it

Lezioni di suono 2019

Lezioni di suono 2019

Tre incontri con Nicola Sani

Ritorna anche per il 2019 la Rassegna "Lezioni di suono", iniziativa a cura dell'OPV-Orchestra di Padova e del Veneto, nata nel 2016 per la promozione della musica.

Giunte alla quarta dopo i successi ottenuti dai fortunati cicli di Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele e Giorgio Battistelli, le Lezioni di quest’anno vedranno protagonista Nicola Siani, direttore artistico dell’Accademia Chigiana di Siena e compositore richiestissimo con una particolare vocazione per il dialogo fra gli strumenti e il suono elettroacustico.
Articolate in tre lezioni-concerto tenute dallo stesso compositore, le Lezioni di Suono si terranno alle ore 17.30 nella splendida cornice della Sala dei Giganti in Piazza Capitaniato. Nelle stesse date alle ore 10.30 verrà proposta un’anteprima riservata alle scuole dal titolo evocativo Prima del suono; l’iniziativa nasce per offrire la possibilità agli studenti di confrontarsi da vicino con il compositore, ponendogli domande e interagendo in modo diretto con lui e con la sua musica.

Programma

Mercoledì 27 marzo 2019, ore 17.30
Orchestra di Padova e del Veneto
NICOLA SANI
MARCO ANGIUS Direttore
Sani Deux, le contraire de “un” (2012, prima esecuzione italiana)
Mahler/Schoenberg Lieder eines fahrenden Gesellen

Mercoledì 10 aprile 2019,  ore 17.30
Orchestra di Padova e del Veneto
Sala dei Giganti al Liviano
NICOLA SANI
MARCO ANGIUS Direttore
Sani Deux, le contraire de “un” (2012, prima esecuzione italiana)
Mahler/Schoenberg Lieder eines fahrenden Gesellen

Venerdì 3 maggio 2019, ore 17.30
Orchestra di Padova e del Veneto
Sala dei Giganti al Liviano
NICOLA SANI
MARCO ANGIUS Direttore
Sani Gimme Scelsi (2013, prima esecuzione italiana)
Scelsi Quattro pezzi su una nota sola (1959)

I tre concerti della sera saranno anticipati da una prova generale aperta alla mattina e rivolta alle scuole superiori, a partire dalle ore 10.30, dal titolo evocativo "Prima del suono".

Informazioni
biglietto intero: € 10,00
ridotto studenti e under 35: € 8 e € 5

Prima del suono: Biglietto unico € 3,00 -  acquistabile il giorno stesso dalle ore 10 al botteghino della Sala dei Giganti

Orchestra di Padova e del Veneto
Tel. 049 656848 - Tel. 049 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Presentazione del libro di Francesco Salvador

Presentazione del libro di Francesco Salvador

Una fragile eternità (poesie)

 
Sabato 30 marzo 2019, alle ore 17 nella sala Anziani di Palazzo Moroni, via VIII febbraio 6 a Padova, il prof. Silvano Fecchio presenterà il libro di poesie di Francesco Salvador “Una fragile eternità” (Casa Editrice Menna, 2018 ). Letture delle poesie a cura del prof. Enrico Martino. Sarà presente l’autore.
 
Una raccolta di liriche che tratta alcuni fra i temi universali della letteratura: l'amore, l'amicizia, la solitudine. Stralci emozionali racchiusi in delicati riflessi attorno ai quali danzano e si dilatano le parole in quella sfera magica, spesso sognante, specchio intimo e fedele di un intenso itinerario esistenziale. Una silloge di poesie, dai contenuti garbati e preziosi capaci di incuriosire, attrarre e coinvolgere emotivamente il lettore. Un viaggio in versi fra ricordi d'infanzia, romanticismo, sentimenti attuali e contraddizioni del nostro tempo, che appaiono fra i versi ironici e amari di quest'opera. Poesia intima ma non intimista; dalle molteplici sfaccettature, che si pone in modo colloquiale, con animo meditativo, che osserva gli eventi del mondo, esprimendosi con toni sommessi. Momenti di lirismo che a tratti cedono il passo alla malinconia, che puntualmente va a decorare il gelo dell'odierno, ma la gioia del vivere, prende sempre sistematicamente il sopravvento su tutto, anche sull'ultimo spazio di quell'immensa voglia d'amore che sublima ogni composizione.
 
Francesco Salvador, residente a Padova, è nato a Vittorio Veneto il 10 marzo 1957, insegnante di scuola primaria, pubblica le sue poesie dal lontano 1984. Fra i numerosi libri editi alcuni hanno ottenuto un buon successo anche a livello nazionale. Presente in giornali, riviste, antologie collettive, siti internet. Fra i premi vinti citiamo: Premio Voltaire (1987 S. Donà di Piave ); Poesie d'Italia (Latina 1992 ); Atheste (Este - 2018 ); Ager Nucerinus (Nocera Superiore - 2009 ); Pomezia (Città di Pomezia – 2013 ).
 
 
Informazioni:
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
donolatol@comune.padova.it - tel. 049 8204529

Festival della Salute Globale

Festival della Salute Globale

Ia edizione 2019

La salute globale non è soltanto un diritto fondamentale di ogni uomo che viva su questa terra, ma riguarda da vicino lo sviluppo dei popoli e la pace. Per valutare lo stato di salute di una persona o di una comunità oggi è, quindi, necessario tener conto delle condizioni, sociali, ambientali, economiche e culturali in cui ciascun essere umano vive. Si tratta di allargare lo sguardo sia in senso geografico, analizzando l’interdipendenza esistente tra fenomeni locali e globali (al Nord come al Sud del mondo) sia in senso disciplinare, perché ci si avvale del contributo non solo delle scienze mediche ma anche di quelle sociali e umane, dell’economia, del diritto.  
Questa è la proposta della prima edizione del Festival della Salute Globale, che si terrà a Padova dal 5 al 7 Aprile 2019.

Medici, scienziati, studiosi, esperti, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni affronteranno temi come l’impatto delle nuove tecnologie, le grandi migrazioni, l’accesso alle cure, la povertà, le grandi questioni legate a quelle stagioni della nostra vita in cui siamo più fragili come l’infanzia e la vecchiaia. Abbiamo scelto gli esperti più autorevoli dando loro un compito preciso: coniugare rigore scientifico e chiarezza ed efficacia nell’esposizione.

Programma completo

Informazioni
Nicola Attadio-Ufficio stampa, Editori Laterza attadio@laterza.it
Carla Menaldo-Ufficio stampa, Università di Padova carla.menaldo@unipd.it
Franco Tanel-Ufficio stampa, Comune di Padova tanelf@comune.padova.it

Presentazione del libro di Saveria Chemotti

Presentazione del libro di Saveria Chemotti

A che punto è il giorno

 
Lunedì 25 marzo 2019, alle ore 18, nella sala degli Anziani di Palazzo Moroni (via VIII febbraio n. 6, Padova ) avrà luogo la presentazione del libro “A che punto è il giorno” (Apogeo) di Saveria Chemotti.
 
Presentano il libro: Daniela Rossi, consulente editoriale, editor e scrittrice e Paolo Coltro, giornalista del Corriere del Veneto, scrittore. Sarà presente l’autrice.
 
Questa raccolta abbraccia un decennio di scritture brevi, tessere inedite che compongono un mosaico stravagante di giorni diversi, tra ieri e oggi. Sulle pagine, tra le righe, permane il riverbero di occhi che trasudano desideri, sogni, rimorsi, nostalgia, scoppi di risa, moti di pianto, perfino smorfie, ma che, soprattutto, riflettono su un percorso che rievoca variegate situazioni o esperienze nella vita di una donna.
Così, tra dolore e ironia, realtà e immaginazione, Viola, Laura, Miriam, Enrica, Caterina, Daniela, Francesca, Marta, Fausta, Serena, e le altre protagoniste di queste pagine, provano a raccontarsi, scommettendo sulla loro versatile personalità.
 
Saveria Chemotti è nata in provincia di Trento, ma vive e lavora a Padova, dove insegna Letteratura italiana di genere e delle donne. Dirige le collane di studi Soggetti rivelati. Ritratti, storie, scritture di donne e Graphie per la casa editrice Il Poligrafo e la collana di narrativa Vicoli. per la casa editrice Cleup. Ha pubblicato numerosi saggi sulla narrativa e la poesia del Novecento italiano e dedicato molte ricerche alla storia e alla scrittura delle donne. Ha pubblicato tre romanzi, La passione di una figlia ingrata, 2014 (finalista alla XXXIV edizione del Premio Comisso); Ti ho cercata in ogni stanza, 2016; Siamo tutte ragazze madri, 2018, con l’editrice L’Iguana di Verona. Questa è la sua prima raccolta di racconti.
 
 
Informazioni:
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
donolatol@comune.padova.it - tel. 049 8204529

Pagine