Incontri ravvicinati

Incontri ravvicinati

13 sabati di musiche e teatro con aperitivo con Barco Teatro

Programma completo

Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, tutti i sabati Barco Teatro è pronto per offrire ancora al proprio pubblico eventi di musica classica, jazz, world-music, spettacoli teatrali e particolari “cene-racconto”.
Nel suo spazio, sempre adeguato alle normative di distanziamento e sicurezza sanitaria in vigore, si potrà assistere agli spettacoli e ai concerti ma anche gustare degli aperitivi in loro attesa o dopo la loro conclusione.

Attori brillanti con première e nuove produzioni, giovani talenti della musica classica, maestri del jazz, strumenti e musiche particolari e affascinanti; cene illustrate, raccontate e preparate su temi letterari, geografici e culturali, il tutto sempre attorniati dall’arte, con una nuova mostra di pittura a colorare le pareti della sala e con l’affascinante cornice fissa della Villa Tron e del suo giardino.

Il valore aggiunto e l’originalità della proposta di Barco Teatro rimangono invariati e, se possibile, potenziati: un piccolo teatro ricavato in un esclusivo luogo urbano, ricco di fascino e eleganza, dove l’incontro con gli artisti e l’arte teatrale è garantito ravvicinato e unico; la formula della cena imbandita prima dello spettacolo, pensata e realizzata all’insegna della qualità degli ingredienti, dei menu e della professionalità della cucina, è una ulteriore occasione di convivialità e di condivisione per il pubblico, che in una stessa serata ha la possibilità di nutrire il corpo e la mente.

Le Cene racconto si svolgono il sabato sera, dal 3 ottobre al 26 dicembre 2020; alle 19.45 viene servita la cena, che si conclude alle 21.00, e alle 21.30 ha inizio lo spettacolo. Il pubblico può scegliere di partecipare anche al solo spettacolo.
Menu e costi consultabili sul sito www.barcoteatro.it e sulla pagina Facebook di Barco Teatro.

Nella programmazione sono inoltre previsti Stage di recitazione:
Commedia dell'arte: dal 5 al 26 ottobre, ogni lunedì sera dalle ore 20.30 alle ore 22.30, 4 incontri con Eleonora Fuser.
Teatro: dal 9 al 30 novembre, ogni lunedì sera dalle ore 20.30 alle ore 22.30, 4 incontri con l’attore e regista Bruno Lovadina

Programma
3 ottobre, ore 18.00
Mostra "Naturalmente" di Elisabetta Vignato

Inaugurazione
Interviene Roberto Segala Negrini
La Pittura e la Poesia davanti e dentro alla Natura: il tempo, le stagioni, i colori, i suoni. Quadri da vedere e poesie da ascoltare in occasione dell’inaugurazione della mostra delle opere dell’artista Elisabetta Vignato: un affascinante percorso artistico attraverso le molteplici identità della Natura per apprezzarne la profonda necessità.

10 ottobre, ore 20.00 (aperitivo ore 19.00) 
Thomas Sinigaglia, fisarmonica

presenta:
Un volo popolare
World Music
Un viaggio musicale attraverso l’Europa e le Americhe con lo strumento che forse più rappresenta il popolo, il viaggio, l’emigrazione: la fisarmonica. La sensibilità e il virtuosismo di Thomas Sinigaglia accompagnano l’ascoltatore attraverso un ricco universo sonoro di arrangiamenti personali e improvvisazione tra la musica europea e il jazz, tra la musica brasiliana e il tango argentino.

17 ottobre, ore 20.00
Claudia Fioraso - Maurizio Stagni

Cibo e cultura: un racconto di Trieste Mitteleuropa
Cena racconto
Raccontare della cucina triestina è raccontare di un confine tracciato più volte, di terra dura e di mare, di lingue, di chiese e riti diversi, di una città e un territorio imbuto di popoli. Tradizioni, usi, ricette, prodotti unici. Una serata all’insegna del gusto accompagnato dal racconto e dalle immagini.

24 ottobre, ore 18.00
Dario Carpanese, clavicembalo

presenta:
Di armonie sintesi
Musica classica
Brani originali di J. S. Bach, C. Balbastre e J. P. Rameau, affiancati a trascrizioni dello stesso interprete, un’occasione molto particolare per ascoltare uno strumento antico e poco conosciuto nella sua forma solistica.
Introduzione al programma di Alessandro Tommasi.
Al termine, aperitivo-incontro con il musicista.

31 ottobre, ore 20.00 (aperitivo ore 19.00) 
Marina De Luca - Barbara Giovannelli - Stella Nobili

presentano:
Donne Du Du. Divagazioni libere e a volte maligne sulle donne
Commedia
Uno spettacolo in cui donne parlano di donne, provando a sfatare i luoghi comuni, maschili ma anche femminili, in cui domina l’ambiguità. Uno spettacolo graffiante e diretto, che invita a sorridere ma soprattutto a riflettere sulla ricchezza della figura femminile, rompendo gli schemidell’immaginario comune.

7 novembre, ore 20.00 (aperitivo ore 19.00)
Duo Hana (voce, arciliuto e percussioni)
presenta:
Luna Lunedda
World Music
Il progetto musicale del Duo Hana (Ilaria Fantin arciliuto, voce, loopstation e percussioni e Hersi Matmuja voce e percussioni a cornice) rende omaggio alla storia di diverse comunità in viaggio nel tempo, raccontando la dolcezza e la tristezza di esodi e rimpatri, volteggiando allegramente al ritmo di passionali danze tradizionali.

14 novembre, ore 20.00
Claudia Fioraso - Maurizio Stagni

presentano
Lucciole e merli bianchi: a cena con Artusi e Pinocchio
Cena racconto
La vera storia di Pinocchio, quella che pochi hanno letto, è fatta di frittate che volano fuori dalla finestra, lucciole, serpenti, tagliole, lumache, faine, marmotte, pappagalli, cani neri, merli bianchi, enormi fritture...
Un itinerario culinario illustre e originale di cucina povera di recupero con qualche concessione al lusso, accompagnato da immagini che diventano il filo conduttore tra racconto, cibo, luce e buio.

21 novembre, ore 18.00
Giada Visentin, violino
presenta:
Da Bach a Prokoviev
Musica classica
Una giovanissima e straordinaria interprete e un programma di grande spessore e coinvolgimento, per un interessante escursus sul repertorio del violino. Musiche di von Biber, Bach, Rode, Paganini, Ysaye, Prokofiev, come sempre brillantemente introdotte dal giovane musicista Alessandro Tommasi.
Durante l’aperitivo al termine del concerto, sarà possibile conoscere Giada.

28 novembre, ore 20.00 (aperitivo ore 19.00)
Loris Contarini e Paolo Valenti

presentano: 
Amo l'amore che fa Boom! Omaggio a Boris Vian
Teatro
Un omaggio alla breve ma intensa vita del poeta Boris Vian. Voce e musica danno vita ad un continuo intrecciarsi di prosa, poesia e canzoni, con l’obiettivo di far conoscere al pubblico la creatività di questo poliedrico artista ma anche la sua straordinaria capacità di voler vivere fino in fondo, senza risparmio, una vita che è diventata un’antologia straordinaria di creatività.

5 dicembre, ore 20.00 (aperitivo ore 19.00)
Egg Trio

presentano: 
Jazz à la carte
Musica Jazz
Una “degustazione musicale” fatta da ingredienti prelibati conditi con un pizzico di ricerca. Sapori nuovi, del tutto personali (nuove composizioni e arrangiamenti del sassofonista) su piatti della tradizione Jazz (Jobim, Cole Porter, The Beatles, Charles Mingus).

12 dicembre, ore 20.00 (aperitivo ore 19.00)
Claudia Fioraso e chef a sorpresa

presenta:
Una cena con riso. Dall'antipasto al dessert. Viaggio nella sua storia e nei suoi sapori
Cena racconto
Alimento antico, ubiquo e poliedrico, il riso viene raccontato in un susseguirsi di sapori, colori, immagini e storie in cucina dalla chef di Barco Teatro e sul palco da un autorevole (e per ora ancora segreto..) chef esperto in materia, per una serata all’insegna del gusto e della scoperta.

19 dicembre, ore 18.00
Giacomo Susani

presenta:
6 corde poetiche
Musica classica
La sensibilità, il virtuosismo e la musicalità non comuni di questo brillante giovane interprete/compositore ci condurranno lungo un viaggio musicale alla scoperta di antiche e nuove sonorità.
Musiche di J. S. Bach, M. Castelnuovo-Tedesco, J. Pahissa e dello stesso Susani.
Appuntamento nel dopo concerto per un aperitivo natalizio con ciacoe musicali (e non).

26 dicembre, ore 20.00 (aperitivo ore 19.00) 
I Papu
presentano:
Vintage
Cabaret
Quest’anno, nella serata di S. Stefano, Ramiro e Andrea lanciano la sfida di re-interpretare alcuni tra i più famosi sketch della storia: da Angelo Cecchelin ai Fratelli De Rege, ai Fratelli Marx fino a Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Carlo Campanini e Mario Riva, Monty Python e uno spazio dedicato al grande Dario Fo.
Uno spettacolo dedicato ai ricordi e alla tivù in bianco e nero, con pochi canali e senza telecomando.

Informazioni
Causa riduzioni posti per distanziamento anti covid, sarà possibile partecipare a tutti gli eventi esclusivamente attraverso la prenotazione obbligatoria.

Menu e costi consultabili sul sito www.barcoteatro.it e sulla pagina Facebook di Barco Teatro.

Prenotazione obbligatoria:
- sms, whatsapp o Cell. 3755764000;
- email a info@barcoteatro.it;
- format sul sito www.barcoteatro.it

 

Photo Open Up alle Scuderie di Palazzo Moroni

Photo Open Up alle Scuderie di Palazzo Moroni

Il reportage “Per Padova noi ci siamo” è stato realizzato nel mese di maggio 2020 dalla giovane fotografa Valentina Borgato, padovana d’origine, ora trasferitasi a Roma dove perfeziona i suoi studi in fotografia. L’autrice ha deciso di immortalare le molteplici attività di volontariato svolte nella sua città per fronteggiare l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Padova, infatti, vanta sul proprio territorio un variegato mondo di associazioni e numerosi volontari, che le hanno fatto meritare il titolo di “Capitale Europea del Volontariato 2020” ed ha avviato in tempi record un progetto di aiuto alle persone bisognose battezzato appunto “Per Padova noi ci siamo”, ideato e finanziato da Comune, Diocesi e Centro Servizi Volontariato.

Il reportage esposto è composto da 21 foto scattate in diverse situazioni: dall’operosa attività di imballaggio e distribuzione di prodotti igienico-sanitari da parte della Protezione Civile, all’impegno dei volontari della Caritas, dalla attività del Centro La Bussola, ai medici e infermieri volontari, fino al dinamismo dei ragazzi del CSO Pedro, che si sono impegnati per far arrivare ogni domenica le pizze alle persone senza fissa dimora.  Tutti al lavoro assieme, grazie al coordinamento del Centro Servizi Volontariato.   

Couchwandering
a cura di: Emanuele Salvagno

L’esplorazione del mondo della fotografia cittadina, iniziato l’anno scorso con l’attività dei più rappresentativi fotoclub, continua con il progetto promosso da Emanuele Salvagno di Spazio Cartabianca. Il periodo di quarantena che abbiamo vissuto ci ha costretto ad aprire gli occhi verso un mondo digitale che la maggior parte di noi non aveva avuto il coraggio o il bisogno di esplorare. Alcuni fotografi, sentendo la necessità espressiva di rappresentare il mondo, ma non potendolo esplorare se non dall’interno delle proprie mura casalinghe, hanno trovato il modo di farlo grazie a Google Street View. Il progetto Couchwandering propone alcuni tra gli scatti più significativi di fotografi emergenti che hanno fatto di Google Street View la loro temporanea finestra sul mondo. 

Autori: Luigi Quarta, Davide Mantovanelli e Francesca Paluan

Info
ingresso grauito venerdì, sabato e domenica
dalle 10.00 alle 19.00
prenota la tua visita

Photo Open Up a Palazzo Angeli

Photo Open Up a Palazzo Angeli

Le mostre in programma a Palazzo Angeli

Oltre alle mostre ufficiali del festival, anche il “fuori festival“ offre iniziative da non perdere come le quattro personali allestite a Palazzo Angeli.
In mostra i progetti fotografici di Paolo Coltro, Mario Dal Molin, Ornella Francou e Caterina Santinello.

PAOLO COLTRO
Visti da vicino

MARIO DAL MOLIN
Andata e ritorno

ORNELLA FRANCOU
Daily Routine

CATERINA SANTINELLO
Il Viaggio

Informazioni

Orari: sabato e domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00
cell. 338 5073735

info@photopenup.com
www.photopenup.com
 

Photo Open Up a Palazzo Zuckermann

Photo Open Up a Palazzo Zuckermann

Alunne in posa un secolo fa nella Scuola Femminile Pietro Scalcerle di Padova

La mostra ripercorre, attraverso fotografie conservate presso l’Istituto di Istruzione Superiore Pietro Scalcerle di Padova, l’attività dell’allora Scuola Femminile, fondata dal Comune di Padova nel 1869 per rispondere a una crescente domanda di istruzione superiore per le giovani donne. Attivo ininterrottamente dal 1870, pur se tra molti cambiamenti, l’istituto celebra quindi, proprio quest’anno, il suo centocinquantenario.

Le fotografie testimoniano per lo più la presenza delle attività didattiche contemplate dopo l’accorpamento, nel 1905-1906, con la Scuola Professionale Femminile privata, a sua volta attiva in città fin dal 1893. Realizzate nel corso di più campagne di ripresa tra il 1905 ca. e l’immediato inizio degli anni Venti del Novecento, costituiscono un esempio significativo del diffuso impiego della fotografia nella predisposizione di raccolte iconografiche funzionali alla presentazione e promozione degli istituti scolastici da far valere in occasione di eventi e manifestazioni espositive che coinvolgevano il mondo della scuola, quali ad esempio, per Padova, la seconda e la terza “Fiera Internazionale di Campioni”, tenute in città nel 1920 e 1921, a cui la scuola partecipò.

cura scientifica: Sara Filippin
realizzazione tecnica: Silvia Refatto
ricerca storica: Patrizia Zamperlin e Mario Colombo

Info
ingresso gratuito, ogni venerdì sabato e domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Prenota la tua visita

Photo Open Up ai Musei Civici

Photo Open Up ai Musei Civici

Resonance
From the 2020 Three Shadows Award Exhibition

Il festival Photo Open Up presenta Resonance, la mostra annuale promossa dal Three Shadows Photography Art Centre di Pechino, uno dei più rinomati musei internazionali nel campo della fotografia contemporanea. L’eccezionale partnership presenta uno spaccato sulla scena artistica della Cina, paese così duramente colpito dalla pandemia globale che ha inevitabilmente condizionato le opere di molti autori, i quali hanno avuto l’opportunità di riflettere sulla loro quotidianità ai tempi del lockdown.

Gli stessi curatori del museo asiatico hanno espresso come le interazioni online sono fortemente aumentate durante il corso della pandemia, e come il significato delle azioni individuali si è fatto più evidente. Questo virus ci ha mostrato come la portata e la rapidità della vita moderna possono amplificare scelte apparentemente minori, dando loro maggiore energia e importanza. In una tale situazione non è possibile fare a meno di riconsiderare il ruolo che gli individui svolgono in un sistema globalizzato: più il mondo intorno a noi diventa sempre più difficile da capire, più le esplorazioni di sé e della società diventano intrecciate con i nostri dubbi.

In mostra sono presenti i lavori di otto tra i migliori fotografi cinesi della scena contemporanea che agiscono attraverso la fotografia di paesaggio, il ritratto, ma anche le visioni sperimentali di una nazione che da oltre un ventennio è tra i protagonisti indiscussi della scena artistica globale trattando i temi dell’identità, della memoria e delle mutazioni del territorio.

Autori: Bai Shan, Guo Beihua, Joy Island, Wang Chunshuai, Wang Xuehan, Wu Jauchen, Yu Jiayue, Zhou Qiang

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Istituto Confucio all’Università di Padova

a cura di: Carlo Sala
La prestigiosa sede dei Musei Civici agli Eremitani ospita l’esposizione che porta il titolo dell’edizione 2020 del Festival: Latitudini quotidiane.
Con oltre cento lavori la mostra vuole mappare alcuni dei migliori esiti della fotografia  nazionale.
Gli artisti esposti propongono la loro visione di una fotografia contemporanea che racconta il quotidiano – attraverso oggetti comuni  e luoghi familiari – facendone però emergere elementi nascosti e talvolta perturbanti. Il fotografo sa cogliere questi aspetti offrendo una visione critica e alternativa di ciò che consideriamo come quotidiano e spesso passa inosservato. 

In tal senso la mostra sarà suddivisa in tre capitoli che declinano il tema: l’animismo degli oggetti che ci circondano, le relazioni che si dipanano nella famiglia e nella comunità, e il rapporto simbiotico con la comunicazione visiva del web.
La mostra sarà composta da oltre venti artisti che proporranno produzioni inedite o ripensate per la mostra, alcune delle quali di strettissima attualità, spaziando dalla visione documentaria, in relazione al paesaggio e alla figura umana, agli esiti di ricerca che rileggono il reale. 

In mostra gli autori: Eleonora Agostini, Silvia Bigi, Alessandra Carosi, Tomaso Clavarino, Marina Caneve, Valentina D’Accardi, Giorgio De Vecchi, Giulia Iacolutti, Federica Landi, Sara Lorusso, Luca Massaro, Gloria Pasotti, Filippo Romano, Claudia Petraroli, Simone Schiesari, Marco Schiavone, Enrico Smerilli, Davide Trabucco e Vaste Programme.
 
Info
ingresso gratuito, ogni venerdì sabato e domenica, dalle 10.00 alle 19.00.
Prenota la tua visita

 

Photo Open Up alla Cattedrale Ex Macello

Photo Open Up alla Cattedrale Ex Macello

Le mostre in programma alla Cattedrale Ex Macello

TRE SGUARDI DALL'IRAN
Autori: Ali Daghigh, Mehrdad Matin Daftari e Moghadam Nasim
A cura di Persia Mohseni
Negli ultimi due decenni è venuta meno l'egemonia dei paesi occidentali nel sistema dell'arte e sono emerse le scene nazionali di paesi del Medio Oriente, dell'Africa e dell'Asia delineando quello che gli storici hanno definito i fenomeni del Multiculturalismo e Post-colonialismo artistico. In questo quadro una delle nazioni più significative è certamente l'Iran che si è distinta proprio nel campo della fotografia. Persia Mohseni ha selezionato il lavoro di tre autori tra i più interessanti del panorama nazionale che uniscono la profonda identità nazionale al sentire espressivo dell'arte contemporanea internazionale. In mostra appare una scena culturale sospesa tra elementi della tradizione e innovazione, spaziando dalla fotografia di ritratto - con una particolare attenzione alla condizione della donna - alla fotografia di viaggio fino alle immagini che derivano da azione e performance dove il corpo è un veicolo espressivo.

GIULIA AGOSTINI. Una storia vera
Negli spazi dell'Ex Macello viene presentata la prima mostra personale in una istituzione cittadina di Giulia Agostini, giovane autrice padovana vincitrice di prestigiosi premi (tra cui il Nascimben) che ha esposto le sue immagini in vari contesti internazionali, tra cui svetta la mostra personale di qualche anno fa a New York.
Il tema del Festival è uno dei cardini della ricerca dell'autrice che propone una serie di immagini fortemente personali dove compaiono anche autoritratti domestici, luoghi e ritratti di amici che popolano la sua quotidianità. La Agostini ama stare per ore con i soggetti che intende immortalare per innescare un sottile dialogo ed entrarvi in empatia fino a fargli dimenticare la presenza dell'obiettivo fotografico.
Quello che connatura queste foto è il rapporto diretto e personale che si instaura tra la fotografa e i soggetti ritratti per raccontare scene quotidiane, ma che hanno la capacità di instaurare delle narrazioni. Infatti il gesto colto dalla fotografia è solo all'apparenza frammentario e marginale, perché da esso si possono intuire le vicende personali e gli stati d'animo che sottendono a quelle giovani esistenze a cui si uniscono immagini di paesaggio con una affinità alla street photography e still di oggetti domestici che sanno rendere profonde suggestioni creando un composito mosaico visivo.

THE IMAGE AS PROCESS
Autori: Francisco Alarcon, Claudio Beorchia, Filippo Berta, Francesca Catastini, Federico Clavarino, Gloria Dardari, Achille Filipponi, Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi, Luca Marcelli, Filippo Minelli, Caterina Morigi, Novella Oliana, Nicolas Polli, Jessica Raimondi, Fabio Ranzolin, Giovanna Repetto, Michele Sibiloni, Rocco Venezia, Lorenzo Vitturi, Tilo&Toni.
A cura di Carlo Sala e The Cool Couple
La mostra The image as process conferma la vocazione del Festival a portare a Padova le ricerche più innovative del panorama contemporaneo attraverso l'opera di venti autori di varie generazioni selezionate dai maggiori operatori italiani.
Le ottanta opere in mostra sono una riflessione su come le immagini assumano i significati più diversi a seconda dei contesti in cui sono viste e fruite dallo sguardo - a casa sugli smartphone, nella pubblicità lungo le strade o nei musei - e di come vi siano dei continui processi di risignificazione che siamo portati a innescare nei momenti in cui si svolge la nostra vita quotidiana. Il palinsesto visivo di immagini su cui si fonda la mostra tratterà dieci assi tematiche (Antropocene, Biopolitica, Catastrofe, Comunità, Incertezza, Immagine politica, Invisibilità vs. proliferazione dell'immagine, Metafotografia, postfotografia e ricerche sul linguaggio, Paesaggio, Processi sociali) nell'ambito del quale lo spettatore stesso è invitato a delineare nuovi significati e orizzonti visivi.
La mostra curata da Carlo Sala con il collettivo The Cool Couple è il frutto di un processo di riflessione che ha visto la partecipazione, come segnalatori dei progetti esposti, dei più importanti professionisti del panorama nazionale.
​La mostra è realizzata in collaborazione con Fondazione Francesco Fabbri Onlus e il Festival F4 / UN'IDEA DI FOTOGRAFIA.

Informazioni

Orari: Venerdì, sabato e domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso libero su prenotazione
info@photopenup.com
www.photopenup.com

Photo Open Up alla Galleria Cavour

Photo Open Up alla Galleria Cavour

Le mostre in programma alla Galleria Civica Cavour

CRONOS. Una questione di tempo
Le tre mostre del progetto CRONOS, a cura di Silvia Camporesi, sono l'esito di un bando internazionale che ha selezionato e prodotto i progetti degli italiani Giulia Parlato e Jacopo Valentini e della tedesca Elena Helfrecht.

Nei mesi scorsi nel confrontarci con la nostra quotidianità del lockdown uno degli aspetti che abbiamo indagato e che ha assunto un significato inedito è stato certamente il tempo: la fotografia per sua stessa natura è strettamente connessa allo scorrere temporale offrendoci nella sua storia molti esempi di autori che hanno fatto di questo argomento il centro della loro produzione, in maniera strettamente tecnica, usando le peculiarità del mezzo fotografico o più specificamente concettuale, partendo dal tema per arrivare a destinazioni inaspettate.

Diachronichles. Giulia Parlato
a cura di Silvia Camporesi
La mostra personale di Giulia Parlato intitolata Diachronicles racconta lo spazio storico come contenitore immaginario in cui un'apparente raccolta di prove, apre al fantastico. In questo spazio, i tentativi di ricostruire il passato si perdono in vuoti fantasmagorici, dove gli oggetti vengono generati, usati, sepolti, dissotterrati, trasportati e trasferiti.
Questa natura nomade e frammentaria di ciò che è stato, rivela come il movimento, la trasfigurazione e l'interpretazione errata degli oggetti plasmino la storiografia e, in definitiva, il reale. Nell'impossibile ricerca di una legittimazione accademica, lo spettatore è invitato in un mondo in cui il reale e il falso si sovrappongono. Il lavoro di Giulia Parlato affronta la rilevanza che l'archeologia ed il museo hanno in una narrazione storica. Compiendo questo, pone il corpo umano ai margini della narrazione, utilizzandolo come mezzo di misurazione ed analisi pseudoscientifica degli oggetti protagonisti. Infine, Diachronicles scava in una storia parallela, piena di figure poetiche da codificare, artefatti inesistenti e falsi nascosti negli scantinati dei musei.

Unicacina. Jacopo Valentini
a cura di Silvia Camporesi
La sensibilità comunicativa, ad oggi, svolge un ruolo fondamentale nel narrare le vicende e le questioni che pervadono il racconto della società del tempo contemporaneo. Stili, tecniche e metodologie di rappresentazione si intrecciano al il fine di ipostatizzare un frammento, carico di un determinato significato più o meno manifesto, e metterlo a disposizione di un oramai vorace e, il più delle volte effimero, sistema di consumo.
La conseguenza di tale approccio si rivela attraverso una problematica sottrazione di vari significati, soprattutto quelli nelle cose, grazie ai quali poter essere in grado di orientarsi nella progressiva scoperta della realtà attraverso l’immagine. Le fotografie della serie in questione, intitolata UNICACINA, non si distaccano da questa logica estetica e narrativa. Tuttavia, nel riportare tale problematica ambiguità, le immagini fotografiche ne approfittano per trarre un inaspettato vantaggio. L’apparente errore di linguaggio, evinto dalla palese impossibilità di rapportare le immagini secondo un coerente apparato iconografico sincronico, arricchisce il progetto grazie ad una lettura che non si ferma dinanzi alle questioni puramente storiche, ma approfondisce quelle dinamiche di interrelazione culturale che la città di Prato offre agli occhi dei suoi spettatori. Non solo. Nell’esaminare la lettura dell’opera nella sua completezza, UNICACINA ha la capacità di esaltare un terreno comune e collettivo, grazie alla singolarità dei suoi elementi.

Plexus. Elena Helfrecht
a cura di Silvia Camporesi
La mostra Plexus è un racconto fotografico incentrato su nature morte da cui emergono traumi e memorie, esplorando la famiglia come fattore essenziale dei processi psicologici e culturali attraverso la storia. Dopo la morte di sua nonna, Elena Helfrecht torna nella tenuta di famiglia in Baviera e utilizza la casa e il suo archivio come palcoscenico e protagonisti di uno spettacolo allegorico.
Immergendosi in questa storia, le lacune vengono colmate da sogni, associazioni e scene immaginate per creare una narrativa personale. Gli oggetti e l'architettura della casa diventano lo strumento per aprire una porta tra il passato e il presente; e creare un immaginario fatto di apparenti ricorrenze nella storia, facendo eco alla ripetizione dei comportamenti dell'artista, di sua madre e sua nonna. È il modo di affrontare un passato che attraversa quattro generazioni e fornisce un rinnovato senso di identità che oscilla tra memoria, salute mentale, guerra e storia.

IL GIORNO DELLO SPLENDORE. Un progetto di Elisa Mossa
A cura di Alessandra Maccari
In collaborazione il Comune e Assessorato alla cultura di Urbania.
Il lockdown è stato un momento di pausa durante il quale abbiamo riscoperto il valore delle azioni quotidiane in cui i piccoli gesti e gli oggetti che ci circondano sono diventati protagonisti delle nostre giornate. Abbiamo ridefinito il tempo e lo spazio della nostra esistenza rispetto ai limiti imposti dall’esterno, e proprio in questi mesi l’autrice Elisa Mossa si è chiesta quale potesse essere l’esperienza di chi ha deciso di vivere in isolamento per propria volontà, o meglio per vocazione.
L’artista ha quindi avviato quello che potremmo definire un dialogo per immagini con le suore del convento di clausura di Santa Chiara nella cittadina marchigiana di Urbania, dove, fermatasi sulla soglia del luogo sacro, ha consegnato a ognuna delle sei religiose che abitano il monastero una macchina fotografica usa e getta, chiedendo loro di documentare le proprie giornate.

Il risultato non è solamente lo spaccato su una realtà per i più misteriosa, ma rappresenta anche la testimonianza di una visione altra rivolta all’esterno, e un invito a entrare per scoprire la vita quotidiana delle religiose che si sviluppa nell’arco di una giornata tra attività domestiche e spiritualità. Si tratta di uno sguardo ravvicinato, attento alle superfici, che indugia su visioni ordinarie - dalle pieghe del tessuto alle stoviglie, dalle lancette dell’orologio ai libri - e il corpo umano entra in scena solo come episodico frammento all’interno di composizioni dove ogni profondità di campo è negata in favore di una dimensione tattile e aggettante.

Informazioni
Orari: Venerdì, sabato e domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso libero su prenotazione
info@photopenup.com
www.photopenup.com
 

Simone Barbiero - Interazioni

Simone Barbiero - Interazioni

Mostra fotografica

 
Inaugurazione sabato 26 settembre 2020, ore 18.
 
L’inaugurazione sarà effettuata all’esterno della Galleria con le modalità previste dalla vigente normativa anti Covid-19; sarà consentita la presenza contemporanea in mostra di massimo 3 persone.
 
Presso la Galleria Città di Padova, vicolo Santa Margherita, 2 - laterale via San Francesco, sabato 26 settembre 2020 alle ore 18, sarà inaugurata la mostra fotografica Interazioni di Simone Barbiero.
 
Simone Barbiero nella mostra fotografica Interazioni, compie un viaggio tra Europa, Asia, Africa ed America, per cogliere la spontaneità della vita in ogni contesto, la naturalezza dei gesti quotidiani, la semplicità della relazione tra le persone e le interazioni con il loro mondo. Una ricerca di equilibrio tra uomo ed ambiente, diverso e uguale in ogni secondo ed in ogni luogo, dove ognuno si può inscrivere in modo assolutamente coerente oppure entrare in totale contrasto.
 
La mostra nasce dalla voglia di cogliere un attimo unico nel contesto quotidiano, un attimo unico nonostante si ripeta tutti i giorni, un attimo unico che non sarà mai uguale ad un altro. Così come non sarà mai uguale l’occhio che lo osserva e che diventerà parte integrante dell’opera.
 
La foto stessa diventa la vera interazione, una connessione tra il fotografo ed il contesto, tra il fotografo ed il pubblico. Un ponte infine costruito tra il luogo e le persone ritratte nella foto e chi la guarda, dando la possibilità ad ognuno di vedere qualcosa di diverso, a volte anche lontano da quello che era nell’obiettivo del fotografo.
 
Una mostra di 30 opere che vuole costruirsi giorno per giorno, grazie allo sguardo di chi la visita, attraverso la possibilità di lasciare la propria riflessione per i prossimi visitatori. Immagini uguali, ma rese differenti ad ogni nuova interazione, perché i concetti, le emozioni e le sensazioni saranno non solo quelle delle persone ritratte nella foto ma soprattutto quelle di chi si ferma ad osservare.
 
Simone Barbiero, padovano, è un artista versatile: web designer, fotografo, grafico e videomaker freelance. Impegnato nel sociale, ha collaborato in qualità di fotografo grafico e filmmaker con enti pubblici quali il Comune di Padova, l’Università, l’Azienda Ospedaliera di Padova, Istituti scolastici e con diverse associazioni come Save the children, realizzando mostre e video sulle tematiche dell’integrazione, del bullismo, della violenza negli stadi. Ha realizzato mostre fotografiche e vinto un concorso nazionale per cortometraggi organizzato dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive contro la violenza negli stadi. Il corto è stato premiato al Viminale ed è stato proiettato su rai 2 durante il programma Sabato Sprint.
 
Oltre allo spazio espositivo si può visitare lo spazio online sul sito www.photointerazioni.com, FB (@photointerazioni) e Instagram (photointerazioni).
 
 
 
Informazioni:

Galleria Città di Padova
v
icolo Santa Margherita, 2 - laterale via San Francesco
tel. 340 3230490 - www.assartepadova.it
 
Comune di Padova
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

INTERSTELLAR: Le Voyager oltre i confini del nostro tempo

INTERSTELLAR: Le Voyager oltre i confini del nostro tempo

Evento speciale al Planetario di Padova

L'estate sta finendo ma al Planetario di Padova continuano gli eventi astronomici speciali.
Sabato 3 ottobre grande serata a tema spaziale: alle ore 20.30, nell'aperto del Parco dell'Ex Macello dove si trova il Planetario, la conferenza “INTERSTELLAR: Le Voyager oltre i confini del nostro tempo” tenuta da tre ospiti d'eccezione: gli astronomi Matteo Miluzio, Lorenzo Colombo e Filippo Bonaventura di “Chi ha Paura del Buio” , tra i gruppi Facebook di divulgazione scientifica più seguiti in Italia. 

Un tema oggi più che mai attuale: a oltre 40 anni dal loro lancio entrambe le sonde Voyager ora sono nello spazio interstellare. Pochi dati, un segnale debole, ma sono ancora in grado di comunicare con noi. Percorreremo, insieme, uno dei viaggi più straordinari che gli uomini abbiano mai intrapreso, un segno della loro infinita speranza e determinazione e del loro disperato bisogno di sopravvivere al loro tempo in un universo vasto e fantastico.

La serata proseguirà con le osservazione del cielo ai telescopi, riconoscimento delle costellazioni più evidenti del cielo di inizio autunno e proiezioni promozionali nella sala cupola del Planetario.

Informazioni
Biglietto 10 euro

Per prenotazioni: Segreteria - Planetario di Padova
Cell. 377 1686992
web: www.planetariopadova.it
e-mail: segreteria@planetariopadova.it

Antiquaria Padova

Antiquaria Padova

36° edizione 2020

Dal 12 al 20 settembre è visitabile in Fiera a Padova la 36^ edizione di Antiquaria Padova, prestigiosa mostra- mercato di arte di tutti i tempi – dal Rinascimento al Novecento - posticipata da marzo causa Covid. Ottanta gli antiquari presenti (provenienti anche da Inghilterra e Svezia), tanti quanti nel 2019, a testimoniare la volontà di ripresa nel pieno rispetto delle precauzioni di legge: a partire dall’invito che la società organizzatrice Nef rivolge ai visitatori, perché preferiscano il biglietto online (costo di 8 euro sul sito www.antiquariapadova.com ) a quello acquistabile in cassa (10 euro) evitando quindi assembramenti. I biglietti ridotti da 5 euro vanno invece acquistati in cassa, mentre per i bambini sotto i 12 anni l’ingresso è libero.    

Collezionisti, appassionati e semplici curiosi in nove giorni potranno avvicinare pezzi unici, scorrendo tra gli stand la storia dell’arte con chiari riferimenti anche a grandi maestri dei secoli d’oro della cultura artistica europea, ma anche orientale. Mobili, dipinti, porcellane, statue, oggetti, tessuti, stampe, cornici, cristalli, argenti, arazzi, tappeti di alta manifattura, stoviglie, gioielli con una vasta gamma di valori. Tutto questo grazie alla partecipazione di importanti antiquari tra i quali spiccano: Tornabuoni Arte antica (Firenze), Studiolo Fine Art (Milano), Cecchetto e Prior (Treviso), Phidias (Reggio Emilia), Barbara Cesaro (Padova), Galleria d’arte Cinquantasei (Bologna), Lombardo&Partners (Torino), Ducci Roberto Dipinti antichi (Firenze – Pesaro), Fabbri Antiquariato (Mantova), Antichità Allegrini (Treviso).

Antiquaria Padova offre inoltre la possibilità di conoscere le ultime tecniche di analisi e restauro delle opere pittoriche, lignee, marmoree, tessili, con consulenze e certificazioni di autenticità e diagnosi da parte di esperti presenti in Fiera; anche mediante l’approccio agli strumenti di indagine stilistico – storica sui dipinti attraverso la fluorescenza, gli ultravioletti e la microscopia ottica digitale.

Informazioni
L’orario di apertura è dalle 10 alle 20 sabato e domenica, nei feriali dalle 15 alle 20.

NEF Nord Est Fair srl http://www.nordestfair.com/ via A. Costa, 19 Padova
Tel. 049 8800305

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