Centro Organistico Padovano
Centro Organistico Padovano
66° Ciclo di concerti - ottobre 2019
C.O.P. Centro Organistico Padovano
tel. 049 685716 - cell. 348 7640005
centroorganisticopadovano@gmail.com
“MUSIC FOR FIVE” è un progetto artistico musicale ideato dall’Associazione Maluma Takete rivolto a tutti gli abitanti nella città di Padova. L'iniziativa intende valorizzare e sostenere il volontariato cittadino, che ha reso Padova famosa nel mondo e vincitrice del titolo “Capitale Europea del Volontariato”.
Questo il calendario degli eventi, tutti ad ingresso libero, che si terranno nel Teatro Don Bosco in via San Camillo De lellis, 4/A.
Il primo concerto, dal titolo “Chopin ed il sogno romantico” vedrà l’esecuzione della trascrizione per quintetto del Concerto n. 1 op. 11. Si tratta di un’opera giovanile in cui le caratteristiche dello stile Chopiniano non sono ancora completamente evidenti e si percepisce il tentativo di rielaborare il materiale tematico proveniente dal folklore polacco in una veste più profonda. Il concerto è, infatti, l’ultima opera composta da Chopin prima di fuggire dalla Polonia e trovare rifugio a Parigi.
Le offerte ricavate dal concerto saranno devolute all’Associazione “Oltre l’Orizzonte” onlus attiva in progetti di collaborazione con le popolazioni dell'Africa dove opera Annalisa Tognon, missionaria laica di Padova, attualmente nel nord-est della Costa D'Avorio. Come Chopin, anche molti Ivoriani sono costretti a fuggire dal proprio Paese a causa di guerre e per la mancanza di prospettive per il futuro e questo legame tra la musica e la realtà attuale sarà evidenziato dalla voce recitante di Giovanni Rattini che accompagnerà tutto lo spettacolo.
Il secondo concerto dal titolo “Buon compleanno, Clara”, vedrà l’esecuzione della trascrizione per pianoforte a quattro mani del Quintetto op. 44 di Robert Schumann operata dalla moglie Clara, di cui quest’anno ricorre il bicentenario della nascita. Non esiste una copia a stampa della partitura ed il reperimento di una scansione dell’Edizione Breitkopt and Hartel del 1845 è stato possibile grazie al gentile interessamento del Prof. Jonathan Kregor della University of Cincinnati, il quale ha recentemente riscoperto le opere di Clara Schumann pubblicando un autorevole saggio dal titolo “Clara Schumann, Arrangements for Solo Piano, Recent Researches in the Music of the Nineteenth and Early Twentieth Centuries”. Il concerto vedrà la partecipazione del soprano giapponese Takako Okazaki, la quale proporrà melodie composte da Clara e da Robert e saranno lette pagine del diario tenuto dalla coppia durante i primi anni di matrimonio da parte degli attori Paola Spolaore e Paolo Lighezzolo.
Le offerte ricavate dal concerto saranno devolute all’Associazione Casa Priscilla di Suor Miriam che si occupa del recupero dei minori non accompagnati. Per coinvolgere maggiormente i piccoli ospiti di Casa Priscilla, saranno invitati sul palco anche alcuni giovani allievi dell’Associazione Maluma Takete, i quali eseguiranno brani di Robert Schumann.
Il terzo concerto, dal titolo “A cena con Vivaldi”, sarà dedicato all’Associazione ViviAutismo Onlus di Padova ed il programma vedrà l’esecuzione delle celeberrime Quattro Stagioni tratte dal Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione da parte del violinista Luca Zanetti. Lo spettacolo terminerà con la potente esecuzione da parte del coro il Bell’Humore del Gloria in re maggiore.
Il quarto concerto dal titolo “Una piccola storia di tango” sarà realizzato a favore ed in collaborazione con l’Associazione Fenice Tango – Tangoterapia che promuove e diffonde la cultura del raggiungimento e del mantenimento del benessere psico-fisico attraverso la pratica del Tango. Gli anziani sono tra i primi fruitori dei benefici del Tango, infatti è scientificamente dimostrato che il Tango Argentino migliora la qualità della vita, l'equilibrio statico e dinamico, l'ampiezza del passo, la coordinazione, la resistenza allo sforzo, la postura e la consapevolezza corporea, nonché la velocità di movimento. Il programma del pomeriggio musicale alternerà brani tratti dal repertorio tradizionale del tango (La Cumparsita, Por una cabeza) fino al nuevo tango di Piazzolla, di cui saranno eseguiti Adios Nonino, Escualo e Libertango nella versione originale dell’autore proposta con il “suo” quintetto, fondato nel 1960, e celebre per aver portato il tango alle sue estreme conseguenze. In questo stesso spirito, il quintetto sul palco del teatro Don Bosco offrirà al pubblico uno spettacolo reso più emozionante grazie agli interventi dei ballerini Maria Cristina Muggia e Nicola Romano.
L’ultimo concerto, intitolato “Omaggio a Nino Rota”, sarà un viaggio nella musica da film attraverso le colonne sonore del compositore italiano nel 40mo anniversario della scomparsa, avvenuta a Roma il 10 aprile 1979. In particolare, saranno eseguite le composizioni nate dall’incontro con Federico Fellini, “La strada”, “La dolce vita”, “Otto e mezzo” e “Amarcord”, temi indimenticabili caratterizzati da linee melodiche semplici e di forte impatto emotivo, riconducibili alla tradizione romantica e melodrammatica italiana. Immagini e letture saranno curate dagli ospiti dell’Associazione di Volontariato “Amicizia” con sede a Camin e dedita al recupero dei minori svantaggiati e dall’Associazione “Senza Frontiere” – onlus.
Programma
20 Ottobre 2019 ore 16.30 - Chopin ed il sogno romantico - Concerto a favore dell'Associazione Oltre l'Orizzonte - onlus
3 Novembre 2019 ore 16.30 - Buon compleanno, Clara! - Concerto a favore dell'Associazione Casa Priscilla - onlus
22 Novembre 2019 ore 21.00 - A cena con Vivaldi - Concerto a favore dell'Associazione ViviAutismo
1° Dicembre 2019 ore 16.30 - Una piccola storia di tango - Concerto a favore dell'Associazione Fenice Tango
29 Dicembre 2019 ore 16.30 - Omaggio a Nino Rota - Concerto a favore dell'Associazione Amicizia onlus - Don Pietro Pengo e dell'Associazione SENZA FRONTIERE ONLUS – Associazione adozioni internazionali.
Informazioni
Associazione Maluma Takete
www.associazionemalumatakete.it
e-mail ass.malumatakete@gmail.com
cell 3474749682
Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, vi aspettano per un'ultima volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti. Ultima apertura del 2019, ma forse ultima per almeno un paio d'anni, quanto dureranno i lavori di restauro, che dovrebbero iniziare non più tardi della prossima primavera.
A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (la “cella 77” del carcere), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.
Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.
Anche in quest'ultima occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle.
Un ciclo inedito di visite guidate a cura dell'Associazione La Torlonga promosse in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
Una visita storico-archeologica all'interno del Castello Carrarese, presidio militare e importante residenza signorile ancora poco conosciuta dagli stessi padovani.
Si visiteranno alcune sale del castello decorate da preziosi affreschi trecenteschi, si scopriranno la Corte maggiore, la Corte minore e la “porta d’acqua”, la porta nascosta di Padova, gioiello urbanistico che solo in questo esclusivo itinerario si potrà ammirare in tutta la sua magnificenza.
Calendario visite guidate:
partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora
dalle 10:00 alle 12:00 (partenza ultimo gruppo)
dalle 14:00 alle 16:30 (partenza ultimo gruppo)
Non sono previste prenotazioni anticipate
Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9:30. Si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma
E dopo aver visto il castello dentro... in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori! Per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve escursione su imbarcazioni da voga alla veneta. Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa
Informazioni
Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita
ATTENZIONE: l'orario di partenza dei gruppi È INDICATIVO, e potrà subire ritardi
In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata, si raccomanda di presentarsi per tempo
Le visite sono gratuite, ma è gradito un contributo libero a sostegno delle associazioni organizzatrici (durata minima della visita 90 minuti!).
Per la navigazione è prevista un'offerta a parte.
Comitato Mura di Padova
www.muradipadova.it
comitatomura@virgilio.it
Il Centro d’Arte conclude nei mesi autunnali la rassegna del 2019, che ha ripreso la formula e l’indirizzo di quelle delle scorse edizioni, una rassegna premiata da un grande successo di pubblico in costante crescita, a dimostrazione che musica di ricerca non significa musica "di nicchia".
Per tutto il 2019 non sono mancate le occasioni di ascolto che hanno sfidato i generi e le etichette; le serate di musica che hanno illustrato i molteplici linguaggi della contemporaneità, dal jazz alla composizione, dall’improvvisazione sperimentale alla ricerca elettroacustica.
Radicato in una storia che si intreccia fin dalle sue origini a quella dell’Università, ma anche della vita musicale di una Padova sempre aperta sulle più vivaci esperienze internazionali, il Centro d’Arte propone progetti originali, in dialogo con gli artisti e intrecciando collaborazioni dentro e fuori la città, con festival e rassegne affini e strutture di produzione attrezzate come il Conservatorio.
Vengono inoltre proposti una serie di aperitivi musicali, intitolati Radia, dedicati alla musica acusmatica.
Programma
4 ottobre 2019, ore 21.00
Teatro Torresino
PIERO BITTOLO BON'S BREAD & FOX
Piero Bittolo Bon, sax alto, clarinetto, flauto basso; Filippo Vignato, trombone; Glauco Benedetti, tuba; Alfonso Santimone, pianoforte; Andrea Grillini, batteria
In Bread & Fox, Piero Bittolo Bon raccoglie alcuni tra i maggiori musicisti della scena italiana del jazz di ricerca.
Piero Bittolo Bon è tra le voci più originali del jazz contemporaneo, non solo italiano. Compositore raffinato e polistrumentista di talento (oltre alla famiglia dei sassofoni suona anche clarinetti e basso elettrico), forte di un suono ed un fraseggio estremamente personali, affianca da sempre un’intensa attività solistica a molteplici collaborazioni.
16 ottobre 2019, ore 18.30
Auditorium Pollini
RADIA: nell'ombra
Aperitivi acusmatici
Il termine “acusmatico” riguarda tutte le esperienze dell’ascolto in cui la fonte del suono percepito è celata alla vista. Deriva dal greco (akusma, “ciò che si ode”) e si ricorda come nella scuola dei Pitagorici si praticasse l’akusmatikoi, l’ascolto della sola voce del maestro, il quale parlava agli allievi nascosto dietro a un velo. Con RADIA cerchiamo di indagare le innumerevoli modalità con cui questa dimensione dell’ascolto possa diventare arte, musica e racconto.
In questo appuntamento spingiamo il concetto di acusmatico fino alle sue più estreme conseguenze. Non più solo ascoltare la voce ma, addirittura, sentire le voci. Attraverso una selezione di composizioni musicali, opere di sound art e documenti sonori, tentiamo di avventurarci nei territori più periferici e liminari dell’ascolto, il suono contemporaneamente dentro di noi e dietro di noi, dove la percezione acustica si confonde con l’allucinazione uditiva, il materiale con l’ultraterreno, l’ambientazione sonora di un paesaggio con quella di un sogno.
20 ottobre 2019, ore 21.00
Teatro Torresino
FRED FRITH TRIO
Fred Frith, chitarra elettrica, voce; Jason Hoopes, basso elettrico; Jordan Glenn, batteria, percussioni
Quest’anno Fred Frith festeggia i suoi 70 anni. L'ultima volta di un suo concerto a Padova risale al 1984, quando all’interno di “Musica Oggi” si era esibito lo straordinario duo Skeleton Crew, formato appunto da Frith e dal compianto Tom Cora. Da allora il chitarrista inglese ha mutato pelle diverse volte pur rimanendo fedele all’idea dell’oggetto sonoro quale fonte di inesauribile sorpresa, frutto di un rifiuto quasi biologico della ripetizione di uno schema.
Il trio con Hoopes e Glenn – musicisti molto attivi nell’area californiana – cerca di sintetizzare l’anima musicale inquieta ma anche ironica e disincantata di Frith, il suo gioco in parte dadaista, che nega il senso logico-discorsivo, in parte invece serissimo e attento alle sfumature e alle risonanze più intime.
25 Ottobre 2019, ore 20.30
Teatro della Chiesa di San Bellino
NINE BELLS di Tom Johnson
Simone Beneventi, campane
Tom Johnson, ormai da molti anni expat a Parigi, sul finire degli anni 70 è stata una figura-chiave della nuova musica a New York.
Appassionato sostenitore di ogni musica radicale, come artista costruiva una musica perfettamente minimalista che si distanziava da quella di coloro che sarebbero divenuti presto popolari, come Philip Glass e Steve Reich. La sua era una musica più concettuale, e spesso umoristica, ma con una grande capacità di coinvolgimento, per via dei processi deduttivi e spesso autoreferenziali in cui l’ascoltatore è in grado di immergersi immediatamente, diventando per così dire parte della performance.
Nine Bells, del 1979, è l’esempio perfetto.
La performance del 2019 è curata e realizzata da Simone Beneventi, uno dei più brillanti percussionisti di oggi, attivo con i principali ensemble europei. Beneventi impiega un nuovo set di campane intonate e ha preparato la performance in stretta collaborazione con il compositore.
29 ottobre 2019, ore 20.30
Auditorium Pollini
VIOLA & ELECTRONICS
Christophe Desjardins, viola; Aldo Orvieto, pianoforte; Alvise Vidolin, regia sonora e live electronics
Christophe Desjardins si è guadagnato da tempo la posizione del violista ‘contemporaneo’ per eccellenza. È da vent’anni una delle colonne portanti del prestigioso Ensemble Intercontemporain fondato da Pierre Boulez nel 1976, un’orchestra in cui si sono da sempre avvicendati solisti di eccezionale caratura. Le qualità di Desjardins, per la prima volta a Padova, sono state lo stimolo per molti compositori ad arricchire il repertorio contemporaneo della viola. Il solo elenco è impressionante: Luciano Berio, Pierre Boulez, Wolfgang Rihm, Jonathan Harvey, Emmanuel Nunes, Michaël Levinas, Marco Stroppa e ancora tanti altri hanno scritto nuove opere per lui.
19 novembre 2019, ore 18.30
Auditorium Pollini
RADIA. NUOVE CONSONANZE.
Per musica acusmatica solitamente si intende un genere musicale di musica elettronica di ricerca, musica scritta da compositori, distinta, per la profondità del pensiero musicale come per i mezzi utilizzati, dalle diverse forme di musica elettronica “popular”, o “commerciale”.
Ma esiste davvero una divisione così netta, tra musica “colta” e musica “popular”? O perfino, esistono davvero queste categorie? A ben vedere, tutto ciò viene meno immediatamente, solo da una rapida osservazione di come si sia da sempre sviluppata la musica elettronica, qui in Italia.
RADIA esplora le dimensioni percettive, immaginifiche, evocative, narrative e tecniche del suono acusmatico, l’esperienza del solo ascolto slegato dalla visione. Traccia percorsi tematici all’interno del territorio sconfinato dell’arte sonora, dalla musica elettroacustica alla fonografia, dalla soundscape al documentario sonoro al radiodramma.
Non ci sono musicisti sul palco né proiezioni video, ma i multiformi spazi acustici di un impianto immersivo a otto canali.
26 novembre 2019, ore 20.30
Auditorium Pollini
ALVISE VIDOLIN: 70 DB
Sophie Klussmann, soprano; Roberto Fabbriciani, flauto; Maria Grazia Bellocchio-Anna D’Errico-Aldo Orvieto, pianoforti; Alvise Vidolin, regia sonora e live electronics
In questo autunno particolarmente ricco di anniversari e celebrazioni, cade un compleanno a cifra tonda per Alvise Vidolin.
La serata in suo onore raccoglie attorno a lui compositori che gli hanno dedicato i loro lavori, anche non elettroacustici, come il pezzo pianistico ‘veneziano’ di Sciarrino, e con cui ha avuto un fertile e duraturo rapporto di collaborazione. Tutt’altro che un omaggio retrospettivo, la serata, presenta l’occasione di ascoltare tre nuovissime composizioni realizzate per l’occasione da Stefano Gervasoni e Claudio Ambrosini, e Adriano Guarnieri, che continua la ‘tradizione’ tutta SaMPL/Centro d’Arte di presentare musiche per un numero inconsueto di pianoforti. Il programma è suggellato da uno storico brano di Luigi Nono del 1981, eseguito dal suo primo interprete, Roberto Fabbriciani: Das atmende Klarsein segnò una svolta per Nono, che utilizzava per la prima volta il live processing, e iniziava la sua quasi decennale collaborazione con Alvise Vidolin.
12 dicembre 2019, ore 20.30
Auditorium Pollini
FURT
Arriva per la prima volta a Padova FURT, il duo formato a Londra nel lontano 1986 da Richard Barrett e Paul Obermayer. Come dicono loro stessi, le forme musicali dense e intricate prodotte dal duo nascono, a ogni livello, da un’interpenetrazione tra improvvisazione libera e composizione sistematica, che si sviluppa a partire soprattutto da materiali campionati e manipolati: il nome stesso FURT, in definitiva, deriva da ‘furto’.
L’identità del duo è ormai talmente inscindibile da rappresentare ormai da anni un’unità che, come tale, entra nella formazione di altri gruppi basati sulla libera improvvisazione, come l’Electroacoustic Ensemble di Evan Parker e il progetto fORCH (Phil Minton, Ute Wassermann, Paul Lovens, John Butcher, Rhodri Davis, Wolfgang Mitterer).
20 dicembre 2019, ore 18.30
Auditorium Pollini
RADIA: PADOVA. Campi magnetici
Alvise Vidolin, regia del suono
Per l’ultimo appuntamento della stagione, RADIA festeggia i primi 40 anni di storia del Centro di Sonologia Computazionale: il centro di ricerca dell’Università di Padova che fin dagli anni settanta è stato uno dei poli fondamentali, a livello mondiale, nella sperimentazione dell’uso artistico e musicale delle nascenti tecnologie digitali e del computer. Pioniere dell’elaborazione del suono in tempo reale e del live electronics, al CSC sono state ideate, tra le tante, le tecnologie elettroniche utilizzate per il Prometeo di Luigi Nono e Il Perseo e Andromeda di Salvatore Sciarrino.
Con una selezione di composizioni acusmatiche, scelte da Centro d’Arte insieme a SaMPL, si coglie l’occasione della ricorrenza per percorrere, ripercorrere, scoprire e riscoprire non solo la storia del CSC ma di quella intricata mappa di tragitti di sperimentazione, ricerca scientifica, produzione artistica e musicale che attraversa la città di Padova dai primi anni ’60 fino ad oggi.
Informazioni
CONCERTI
Biglietto intero 12 euro, ridotto 5 euro, ridotto per gli studenti dell'Università di Padova 1 euro
APERITIVI MUSICALI "Radia"
Biglietto intero 3 euro; ridotto per gli studenti dell'Università di Padova 1 euro
CENTRO D’ARTE DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA
via S. Massimo, 37 35128 Padova
tel. 049 8071370 - fax 049 8070068
info@centrodarte.it
www.centrodarte.it
L’Atelier dell’artista Antonio Panzuto in via Pastro 7A, nel quartiere 3 nordest A di Padova si propone come nuovo centro per l’incontro dei cittadini che desiderano comunità e gioia di vivere, alla scoperta di paesaggi inattesi reali o immaginari. Qui artisti, formatori, animatori invitano gli abitanti del quartiere a cercare e incontrare la bellezza che apparentemente non si vede, tra oggetti espulsi dalla “nomenclatura” del bello.
Questa progettualità nasce grazie al bando La Città delle Idee 2019, per aprire le porte dell’Atelier (Un paesaggio inatteso) ai cittadini di ogni età, alle famiglie, alle classi scolastiche e per essere parte attiva nel quartiere, proponendo una serie di esperienze pilota rivolte ai residenti del Quartiere 3 nordest. Già molti artisti frequentano l’Atelier, ma anche bambini e insegnanti delle scuole vicine e studenti di Scenografia dell’Istituto Selvatico in cui Antonio Panzuto è docente.
Gli artisti
Antonio Panzuto anima dell’Atelier, pittore, scenografo, è autore di originali spettacoli teatrali abitati da oggetti e figure, azionate a vista tramite fili e contrappesi: mescolando legni e metalli, corde e tessuti, produce visioni secondo i segreti dettami di una drammaturgia pittorica che procede per affinità e corrispondenze, più che per nessi logici o narrativi. Panzuto è condirettore artistico nel progetto Mibac-Ministero Beni Culturali per la cooperativa Tam Teatromusica di Padova e direttore artistico della Stagione Teatrale per le Scuole del Comune di Padova.
Roberta Scalone sociologa, ex insegnante di scuola primaria oggi dirigente scolastica, esperta di educazione interculturale e di valutazione.
Elena Perdoncin musicista diplomata e insegnante di flauto traverso e musica propedeutica presso varie scuole. Nel 2009 consegue il diploma di specializzazione in Musicoterapia presso l’Université Européenne “Jean Monnet” di Bruxelles. In questa veste segue anche bambini con difficoltà, nel tentativo di migliorarne le abilità motorie e di comunicazione. Dal 2014 è socia dell’Associazione Culturale Cikale Operose
Progetto realizzato con il Contributo del Comune di Padova nell’ambito del progetto “LA CITTÀ DELLE IDEE 2019” e inserito in Padova Capitale Europea del Volontariato 2020.
Programma
5 ottobre, ore 9.30-10.45 LABORATORIO MUSICA E COCCOLE
6 ottobre, ore 17.00 VISIT/AZIONE E INVENZIONE DELLA MAPPA e ore 18.30 SPETTACOLO TEATRALE “OMERO ILIADE - IL GIOCO DELLA FORZA”
7 ottobre, ore 10.00 VISIT/AZIONE PER LE SCUOLE e ore 16.30-18.30 VISIT/AZIONE E INVENZIONE DELLA MAPPA
8 ottobre, ore 10.00 VISIT/AZIONE PER LE SCUOLE e ore 16.30-18.30 VISIT/AZIONE E INVENZIONE DELLA MAPPA
9 ottobre, ore 10.00 VISIT/AZIONE PER LE SCUOLE e ore 16.30-18.30 VISIT/AZIONE E INVENZIONE DELLA MAPPA
10 ottobre, ore 10.00 VISIT/AZIONE PER LE SCUOLE e ore 16.30-18.30 VISIT/AZIONE E INVENZIONE DELLA MAPPA
11 ottobre, ore 17.00 VISIT/AZIONE E INVENZIONE DELLA MAPPA e ore 18,30 SPETTACOLO TEATRALE “OMERO ILIADE - IL GIOCO DELLA FORZA”
19 ottobre, ore 9.30-10.45 LABORATORIO MUSICA E COCCOLE
26 ottobre, ore 9.30-10.45 LABORATORIO MUSICA E COCCOLE
2 novembre, ore 9.30-10.45 LABORATORIO MUSICA E COCCOLE
10 novembre, ore 15,30-16,30 LABORATORIO MUSICA E COCCOLE
In caso di raggiungimento dei posti disponibili il laboratorio Musica e Coccole verrà replicato tra gennaio e febbraio con data da definire
Informazioni
Tutti gli appuntamenti sono a partecipazione gratuita fino ad esaurimento dei posti.
È consigliata la prenotazione.
Tel 049 654669/609475 - cell. 320 2449985 (Dal lunedì al venerdì 9/13, martedì e mercoledì 15/18)
tamcittadelleidee.atelier@gmail.com
www.tamteatromusica.it
www.antoniopanzuto.it