Amici della Musica di Padova
Amici della Musica di Padova
Recupero concerti della 63a Stagione concertistica
Auditorium C. Pollini
Dal 27 settembre al 20 dicembre 2020, orari diversi
Sono state ridefinite le nuove date dei sette concerti della Stagione 2019/2020 annullati per l’emergenza sanitaria.Il nuovo calendario e le modalità con cui si effettueranno i recuperi tengono conto delle pesanti limitazioni imposte dalle normative di sicurezza vigenti, che hanno ridotto la capienza dell’Auditorium Pollini da 550 a 172 posti e per le quali i concerti devono essere senza intervallo e di una durata minore, con parziali modifiche dei programmi originariamente previsti.
I concerti sono stati quindi spostati al sabato o alla domenica per permetterci di organizzare due turni nello stesso giorno, per consentire a tutto il nostro pubblico di recuperare gli spettacoli perduti.
QUARTETTO DANEL - 27 settembre 2020
Primo turno: Auditorium Pollini, ore 16:00
Secondo Turno: Auditorium Pollini, ore 20.30
JAN MICHIELS - 10 ottobre 2020
Primo turno: Auditorium Pollini, ore 16:00
Secondo Turno: Auditorium Pollini, ore 20.30
QUARTETTO AURYN con PETER ORTH - 24 ottobre 2020
Primo turno: Auditorium Pollini, ore 16:00
Secondo Turno: Auditorium Pollini, ore 20.30
Programma di sala
LA STAGIONE ARMONICA - 1 novembre 2020
ATTENZIONE - Concerto rinviato alla luce dell'ultimo DPCM del 25/10/2020
Primo turno: Auditorium Pollini, ore 16:00
Secondo Turno: Auditorium Pollini, ore 20.30
ENSEMBLE DIALOGHI - 21 novembre 2020
ATTENZIONE - Concerto rinviato alla luce dell'ultimo DPCM del 25/10/2020
Primo turno: Auditorium Pollini, ore 16:00
Secondo Turno: Auditorium Pollini, ore 20.30
MARATONA ŠOSTAKOVICH - 13 dicembre 2020
(in sostituzione del concerto di Yuri Favorin)
24 Preludi e fughe op. 87 per pianoforte
Primo turno: Auditorium Pollini, ore 16:00
(11-12 Giulia Loperfido; 13-14 Claudia Schirripa; 15-16-17 Alessandro Romagnoli)
Secondo turno: Auditorium Pollini, ore 20.30
(18-19-20 Eliana Grasso; 21-22 Maddalena Miramonti; 23-24 Lorenzo Mazzola)
ENSEMBLE AURORA - 20 dicembre 2020
Primo turno: Auditorium Pollini, ore 16:00
Secondo Turno: Auditorium Pollini, ore 20.30
INFORMAZIONI
Il pubblico degli abbonati deve confermare con congruo anticipo (via mail o telefonicamente) la partecipazione ai concerti o di comunicare soprattutto eventuali difficoltà poste dai nuovi orari.
La conferma della presenza al concerto è necessaria anche per rispettare le regole sulla tracciabilità prevista dai protocolli di sicurezza in vigore. I posti predisposti per le coppie sono 28, si invitano gli abbonati a comunicare nel caso in cui abbiano intenzione di partecipare allo spettacolo in coppia.
Per evitare assembramenti è necessario accedere alla sala per tempo, non meno di 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo e non saranno ammessi ingressi a concerto iniziato.
In ottemperanza alle attuali normative sanitarie, per accedere all’auditorium saranno obbligatori: l'uso di igienizzanti delle mani prima dell'ingresso
- l'uso della mascherina per tutta la durata del concerto
- la misurazione preventiva della temperatura corporea con specifico dispositivo
- il rispetto di un insieme di norme di comportamento che saranno comunicate all’ingresso.
AMICI DELLA MUSICA
Via L. Luzzatti 16b - 35121 Padova
Tel. +39 49 8756763, Fax. ++39 49 8070068
info@amicimusicapadova.org
http://amicimusicapadova.org
Ho preso il Jazz per la coda
Ho preso il Jazz per la coda
Mostra fotografica di Carlo Verri
Associazione Culturale Miles
Via Montecchia 22 A, 35030 Selvazzano (PD)
Tel.: 347 7580904 - info@padovajazz.com
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Amici della Musica di Padova
Amici della Musica di Padova
64a Stagione concertistica-Ia parte
Auditorium C. Pollini
Dal 7 novembre 2020 al 6 dicembre 2020, ore 20.15
Si aprirà sabato 7 novembre la nuova stagione concertistica degli Amici della Musica di Padova (XXI Premio della critica musicale “Franco Abbiati”) con il Trio composto da Antje Weithaas (violino), Marie-Elisabeth Hecker (violoncello) e Martin Helmchen (pianoforte) che proporrà un programma con musiche di Haydn, Schubert e Schumann. Tre musicisti con curriculum strepitosi che sintetizzano nel loro percorso artistico l’esperienza di Antje Weithaas con le irruenti personalità di Martin Helmchen e Marie-Elisabeth Hecker.
Perdurando una situazione di incertezza - che anzi si è recentemente accentuata - gli Amici della Musica di Padova hanno deciso organizzare la Stagione Concertistica (64a) in due parti, dividendo pertanto l’abbonamento di conseguenza, con una prima parte di quattro concerti (da novembre a dicembre 2020) organizzata in due turni di sabato o domenica, in attesa di capire come fare da gennaio 2021 in poi. Questi nuovi concerti si affiancano al recupero dei sette concerti annullati della stagione precedente.
Sono quattro concerti che da una parte riprendono e concludono cicli tematici avviati negli anni precedenti (i quintetti di Mozart, il violoncello nel ‘900) e dall’altra presentano per la prima volta a Padova gruppi di eccellenza o giovani interpreti già avviati ad una brillante carriera internazionale.
Sono previsti due turni: uno pomeridiano alle ore 16.00 e uno serale alle ore 20.30.
Programma
7 novembre, ore 16.00 e ore 20.30
ATTENZIONE - Concerto rinviato alla luce dell'ultimo DPCM del 25/10/2020
Martin Helmchen, pianoforte
Antje Weithaas, violino
Marie-Elisabeth Hecker, violoncello
Programma
Turno Pomeridiano 16:00
Joseph Haydn, Trio Hob. XV:27; Franz Schubert, Trio op. 99
Turno Serale 20:30
Robert Schumann, Phantasiestücke op. 88; Franz Schubert, Trio op. 99
14 novembre, ore 16.00 e ore 20.30
ATTENZIONE - Concerto rinviato alla luce dell'ultimo DPCM del 25/10/2020
Quintetto Bartholdy, archi
Programma
Turno Pomeridiano 16:00
Wolfgang Amadeus Mozart, Quintetto K 515; Felix Mendelssohn-Bartholdy, Quintetto op. 87
Turno Serale 20:30
Wolfgang Amadeus Mozart, Quintetto K 614
Felix Mendelssohn-Bartholdy, Quintetto op. 87
28 novembre, ore 16.00 e ore 20.30
Michele Marco Rossi, violoncello
Luca Richelli, live electronics
Programma
Turno Pomeridiano 16:00
Arturo Fuentes, Mood per violoncello e elettronica; Enno Poppe, Herz; Autori fra 1500 e 1700, Suite; Franco Donatoni, Lame I; Anonimo medievale, Chanson (trascrizione M. M. Rossi); Michele Marco Rossi, In forma di rosa; Hannes Kerschbaumer, nuovo lavoro per violoncello e elettronica (prima esecuione assoluta); Iannis Xenakis, Kottos
Turno Serale 20:30
Arturo Fuentes, Mood per violoncello e elettronica; Enno Poppe, Herz; Georges Aperghis, Quatre recitations pour violoncelle seul; Autori fra 1500 e 1700, Suite; Evis Sammoutis,Nicosia etudes I per violoncello (prima esecuzione assoluta); Anonimo medievale, Chanson (trascrizione M. M. Rossi); Michele Marco Rossi, In forma di rosa; Franco Donatoni, Lame I; Hannes Kerschbaumer, nuovo lavoro per violoncello e elettronica; Iannis Xenakis, Kottos
6 dicembre, ore 16.00 e ore 20.30
Giuseppe Guarrera, pianoforte
Programma
Robert Schumann, Papillons op. 2; George Benjamin, Piano Figures; Modesto Mussorgsky, Quadri di una esposizione
INFORMAZIONI
Sono previsti due turni: uno pomeridiano alle ore 16.00 e uno serale alle ore 20.30.
Gli abbonamenti saranno messi in vendita presso lo IAT (Ufficio informazione e accoglienza turistica, vicolo pedrocchi) venerdì 23 e sabato 24 ottobre (10/13-14/16) per i vecchi abbonati e da domenica 25 (10/14) a mercoledì 28 ottobre (10/13-14/16) per tutti. Sono previste riduzioni per studenti e per gli abbonati alle precedenti stagioni. Anche per questa stagione la nostra Associazione dà la possibilità ai giovani che hanno compiuto 18 anni e agli insegnanti di ruolo di spendere il bonus cultura acquistando abbonamenti per assistere agli spettacoli in programma.
In seguito da giovedì 29 ottobre 2020 solo su prenotazione: info@amicimusicapadova.org - tel: 049 8756763
BIGLIETTI
Sono previste tre fasce di prezzi:
Interi € 25,00
Ridotti € 20,00
Studenti € 8,00
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Musei per tutti
Musei per tutti
Il Museo del Risorgimento e dell'età contemporanea
Dal testo al contesto: l'8 FEBBRAIO 1848 i primi moti insurrezionali a Padova.
Prima dell'insurrezione di Vienna, prima della liberazione di Daniele Manin e Niccolò Tommaseo, a Padova i tumulti che portarono all'uccisione di alcuni studenti universitari padovani cementarono il malessere profondo dei cittadini e degli studenti contro il governo dell'Austria.
Infatti, l'8 febbraio del 1848, gli studenti del vicino Ateneo insorsero contro gli occupanti austriaci: tale sommossa fu la premessa, in Italia, della Prima Guerra di Indipendenza e, in Europa, dell'anno che vide rivoluzioni e moti popolari divampare in numerose nazioni. Tracce dei colpi sparati dagli austriaci contro gli studenti asserragliati all'interno del Caffè sono ancora evidenti nella Sala Bianca dello storico edificio.
Il nostro centro storico racconta questa storia attraverso i suoi palazzi e le sue strade.
E proprio a fianco del prestigioso Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi si trova il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea, che documenta fatti e protagonisti di un secolo e mezzo di storia padovana e nazionale, dalla caduta della Repubblica Veneta (1797) alla promulgazione della Costituzione Italiana il primo gennaio del 1948.
Tutte le Informazioni
Quando? Martedì 20 ottobre , ore 16.15 (I turno) - 18.15 (II turno)
Dove? All'ingresso del Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea (davanti ai leoni del Pedrocchi!)
Costo? 1€ (biglietto d'ingresso ridotto al Museo) + visita guidata e passeggiata 7 € adulti, 5 € bambini
Numero massimo? 20 persone per turno
Accessibilità? Il percorso è completamente accessibile a persone con disabilità motorie
Prenotazione? Sì, obbligatoria fino alle ore 12.00 del giorno stesso.
In ottemperanza delle norme emanate per contenere l'emergenza epidemiologica da Covid-19 si ricorda che:
• Tutti i partecipanti dovranno registrare la propria presenza;
• L'uso della mascherina è obbligatorio per tutti i partecipanti, indossata correttamente per tutta la durata dell'incontro di visita;
• La guida e tutti i partecipanti dovranno mantenere il distanziamento di sicurezza di almeno un metro
musei@comune.padova.it
tel. +39 049 8781231
www.padovamusei.it
Colori d’Autunno
Colori d’Autunno
Galleria Città di Padova
Sabato 17 ottobre alle ore 17:30 si apre la VI edizione della mostra Colori d’Autunno.
La stagione molto amata dagli artisti, in modo particolare dai pittori, così pure da musicisti, poeti e scrittori, dove l’arte riesce a esprimere i sentimenti più profondi. Molti pittori considerano l’autunno come un gioco di colori caldi e tristi, cieli e nuvole che si contrastano nel mistero di questa stagione. La natura fa sfoggio di tutta una gamma di colori con l’energia di rossi, il giallo del sole, la gioia dell’arancio, marroni e verdi che accompagnano il silenzioso cadere delle foglie.
La stagione ricca dei contadini per il raccolto dalla campagna con gran varietà di frutti e l’uva per la vendemmia.
Veder cadere le foglie di Nazim Hikmet
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno,
una buona notiziasoprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno,
che quella che amo mi ami….
Espongono: Bassato Toni, Bellotto P.Antonio, Bellinazzi Michela, Beraldo Claudia, Brugnotto Tino, Bulgarelli M.Angela, Casarotto Tristano, Da Dalt Bruna, De Felip Aldo, Finco Alberto, Grillo Luciana, Holcroft Raffaella, Lojacono Francesco, Mayer Evi, Mancin Daniela, Marotti Luigi, Mattiolo Maura, Moro Adriana, Morosinotto Fiorella, Navarin Lodino, Paccagnella Dino, Passadore M. Carla, Pinton Claudia A - Pullio Nirvana, Reschiglian Antonietta, Romano Cesare, Salmaso Daniele, Stavla Sara, Stella Isa, Suriano Rosalba, Tamiazzo Valter ,Vestali Laura, Zago Silvio, Zanet Giorgio,Zeminian Silvio, Zuppa Andrea.
La mostra rientra nel programma Percorsi di Arte Contemporanea in collaborazione con il Settore Cultura e Turismo del Comune di Padova.
dal 17 al 30 ottobre 2020
Info
Associazione Galleria Città di Padova
vicolo Santa Margherita, 2 - laterale via San Francesco
tel. 340 3230490 - www.assartepadova.it
assartepadova@libero.it
orario: 16:00–19:20
chiuso giorni festivi
Pomeriggi d'Arte
Pomeriggi d'Arte
I luoghi della solidarietà a Padova tra arte e storia
Ciclo di incontri rivolti ai cittadini a cura dell’Associazione Culturale Fantalica, nell'ambito della sesta edizione della Rassegna "Pomeriggi d'Arte".
“Pomeriggi d'arte” nasce per far riscoprire ai cittadini la propria città attraverso un percorso tematico che conduce il partecipante a conoscere luoghi più o meno conosciuti attraverso un taglio originale e insolito. Per l'anno sociale 2020-2021 è stato scelto come filo conduttore I luoghi della solidarietà a Padova tra arte e storia, che porterà i cittadini a visitare alcuni dei centri dell'accoglienza e della spiritualità della città nel corso dei secoli.
Il programma di quest'anno si inserisce nell'anno di Padova Capitale europea del volontariato 2020 e prevederà la visita alle bellissime scolette delle confraternite padovane e ad alcuni importanti centri di accoglienza e pellegrinaggio come: la Scuola della Carità e il complesso di San Francesco, La chiesa e la Scoletta del Carmine, La Scoletta del Santo e l'Oratorio di San Giorgio, La chiesa del Torresino e l'Oratorio di San Bovo, La chiesa di Santa Croce e la scuola del Redentore, La Basilica di Santa Giustina e l'antico Sacello di San Prosdocimo, Palazzo Papafava e l'Oratorio dei Colombini.
Un percorso che farà emergere l'importanza di Padova nel corso dei secoli come centro di accoglienza e di pellegrinaggio, in grado di confrontarsi non solo con realtà nazionali, ma anche internazionali.
POMERIGGI D'ARTE
Domenica 18 Ottobre 2020 ore 16.00
Scuola della Carità e complesso di San Francesco Grande
Il complesso della parrocchia di San Francesco fu realizzato grazie all’impegno economico dei coniugi Baldo da Piombino e Sibilla de’ Cetto all’inizio del XV secolo. Comprende accanto alla Chiesa, la sede dell’antico ospedale e la Scuola di Santa Maria della Carità. Una fra le più antiche ed importanti confraternite laicali di Padova attiva fino al 1798 ed impegnata principalmente nella raccolta e amministrazione di lasciti destinati al soccorso di malati e infermi.
Info: 13 € soci Fantalica / Villeggiare / Pr. Portello / soci ACLI Teatro 16 € non soci / gratis fino a 6 anni 8 € bambini dai 6 ai 15 anni
Minimo 15 massimo 30 partecipanti
Sabato 14 Novembre 2020 ore 15.30
La chiesa e la scoletta del Carmine
Edificata nel secondo secolo del Trecento con l’arrivo dei frati Carmelitani, fu restaurata nel 1523 a seguito di una forte nevicata che ne distrusse il tetto. Oggi la Chiesa non è più amministrata dai frati Carmelitani ma nonostante ciò annualmente il 16 di luglio di ogni anno viene celebrata con grande solennità la festa della “Beata Vergine Maria del Monte Carmelo” che culmina in una processione per le vie del quartiere
A fianco della Chiesa sorgeva il convento che comprendeva due chiostri. Dal sagrato della basilica del Carmine si accede alla Scoletta, di origine medievale. Dal 1330 e per una buona parte del ‘400 questa cappella era aperta ad ogni ceto sociale come luogo di preghiera e sede di raccolta di fondi per le opere di misericordia, in cui la confraternita era molto impegnata.
Alle pareti troviamo gli affreschi con i fatti della storia di Maria dal suo concepimento all’assunzione al cielo. Gli artisti che vi lavorarono erano grandi nomi della Padova del Cinquecento: Girolamo dal Santo, Domenico Campagnola, Giulivo Campagnola, Stefano Dall’Arzere.
Info: 13 € soci Fantalica / Villeggiare / Pr. Portello / soci ACLI Teatro 16 € non soci / gratis fino a 6 anni 8 € bambini dai 6 ai 15 anni
Minimo 15 massimo 30 partecipanti
Chiusura iscrizioni entro il 06/11/2020
Sabato 5 dicembre 2020, ore 16.00
Visita guidata a Palazzo Moroni
Il Palazzo Comunale, oggi arbitrariamente chiamato Palazzo Moroni, è un imponente complesso edilizio composto da edifici di varie epoche tra loro collegati, dove dal XIII secolo trova sede l’amministrazione comunale della città di Padova. Il complesso prende il nome dall’architetto Andrea Moroni che nel XVI secolo progettò l’ala ancora oggi sede del Gabinetto del Sindaco e della Giunta.
Essa conserva ancora affreschi e decorazioni di pregio come la preziosa cappella del collegio dei Nodari, con dipinti di Domenico Campagnola e Pietro Damini.
Info: 12 € soci Fantalica / Villeggiare / Pr. Portello / soci ACLI Teatro 15 € non soci / gratis fino a 6 anni 8 € bambini dai 6 ai 15 anni
Minimo 15 massimo 30 partecipanti
Chiusura iscrizioni entroil 27/11/2020
Sabato 12 Dicembre 2020 ore 15.00
Tra carità e guerra.
La Scoletta del Santo e l’Oratorio di San Giorgio
La Scoletta del Santo e L’Oratorio di San Giorgio sono due luoghi di estrema importanza artistica, che hanno sancito la centralità di Padova nel panorama pittorico tardo gotico e rinascimentale.
Entrambi i luoghi hanno subito il meraviglioso intervento di due tra i pittori più iconici mai giunti in città.
Nel particolare la Scoletta del Santo, sede dell’omonima Arciconfraternita, ha visto il giovanile intervento del genio pittorico di Tiziano, poi massimo esponente della pittura veneziana del colore durante tutto il ‘500.
Mentre l’Oratorio di San Giorgio, affrescato dall’Altichiero, è uno straordinario esempio di come gli artisti che operavano in città, verso la fine del ‘300, avessero recepito le innovazioni giottesche nella Cappella degli Scrovegni.
Info: 15 € soci Fantalica / Villeggiare / Pr. Portello / soci ACLI Teatro 18 € non soci / gratis fino a 6 anni 8 € bambini dai 6 ai 15 anni
Minimo 15 massimo 30 partecipanti
Chiusura iscrizioni entro il 04/12/2020
Sabato 16 Gennaio 2021 ore 15.30
La chiesa del Torresino e l’oratorio di San Bovo
La chiesa fu edificata nel 1718 con il nome originario di Santa Maria del Pianto, secondo progetto di Gerolamo Frigimelica.
Essa è detta del “Torresino” per la torretta che corona la cupola e che deriva, pare, da una torre simile che sorgeva sulle antiche mura della città nel luogo stesso in cui fu fondata la chiesa. In essa si conserva un’immagine miracolosa della Vergine Addolorata,che cominciò a divenire operatrice di miracoli nel 1450.
L’edificio è a pianta centrale presenta un frontone triangolare, spezzato inferiormente e pittoricamente mosso per mezzo di un bassorilievo che termina con varie statue ed angeli nella parte superiore realizzate da Francesco Bonazza, scultore padovano.
Info: 13 € soci Fantalica / Villeggiare / Pr. Portello / soci ACLI Teatro 16 € non soci / gratis fino a 6 anni 8 € bambini dai 6 ai 15 anni
Minimo 15 massimo 30 partecipanti
Chiusura iscrizioni entro il 08/01/2021
Domenica 21 Febbraio 2021 ore 16.00
La chiesa di Santa Croce e la Scoletta del Redentore
Le prime documentazioni a riguardo di un edificio religioso nell’odierno quartiere di Santa Croce risalgono al 1181. In seguito alla nascita del canale che collegava Padova a Monselice (fine del XII secolo) si andava creando un piccolo borgo, dove in prossimità delle acque del Bacchiglione e lontano dall’insediamento abitato, era presente un lebbrosario per i malsani o i martiri di Cristo, poi riconvertito in ospedale e ospizio per poveri.
Con l’ampliamento delle mura cittadine anche la chiesa, nata come oratorio del lebbrosario, si vede accrescere di importanza, tanto che viene riconosciuta come parrocchia nel 1303.
Nel 1606 a reggere la parrocchia giungono i Chierici Regolari Somaschi, un ordine religioso le cui missioni principali sono di assistenza agli orfani, di cura alle anime e di educazione verso i giovani. I Somaschi, nel corso del’700, decidono di abbattere l’antica costruzione, ritenuta inadatta alle loro esigenze e al loro prestigio. Per la riedificazione della chiesa venne chimato il confratello Francesco Vecelli, nonché architetto, letterato e uomo particolarmente influente nel panorama padovano dell’epoca.
Adiacente alla Chiesa di Santa Croce sorge l’Oratorio del Redentore o del Santissimo Sacramento. Si tratta di un edificio risalente al ‘400 caratterizzato originariamente da due aule sovrapposte. L’aula inferiore, l’unica giunta sino a noi integra, venne affrescata a partire dal 1537 con delle scene narranti la vita di Cristo.
La Confraternita, istituita per il culto dell’Eucaristia, aveva in custodia una reliquia della Vera Croce proveniente da Gerusalemme e si occupava di fornire assistenza a malati e poveri.
Info: 13 € soci Fantalica / Villeggiare / Pr. Portello / soci ACLI Teatro 16 € non soci / gratis fino a 6 anni 8 € bambini dai 6 ai 15 anni
Minimo 15 massimo 30 partecipanti
Chiusura iscrizioni entro il 12/02/2021
Sabato 20 Marzo 2021 ore 16.00
La Basilica di Santa Giustina e l’antico Sacello di San Prosdocimo
La storia della Basilica di Santa Giustina si lega indissolubilmente all’omonima martire cristiana, giustiziata dall’imperatore romano Massimiano nel corso del 304 d.C. e nello stesso sito deposta.
L’evoluzione architettonica dell’importante Basilica coinvolge qualsiasi periodo storico tra gli anni dell’alto medioevo sino al XVII sec. Nonché periodo della consacrazione.
Il primo corpo di fabbrica nel sito del martirio di Santa Giustina risale all’incirca al 520, quando il prefetto del pretorio italiano Opilione fece innalzare una basilica dalle importanti dimensioni con il relativo oratorio, consacrato al primo vescovo di Padova San Prosdocimo. Ancora oggi presente all’interno del complesso architettonico di Santa Giustina, questo oratorio è un eccezionale testimonianza di arte paleocristiana.
L’originaria Basilica Paleocristiana, già affiancata da un monastero benedettino, venne in parte distrutta da un terremoto nel 1117. La Basilica venne poi ricostruita con il materiale crollato e divenne un cantiere costantemente aperto per vari secoli.
A partire dal 1501 i lavori per la costruzione della Basilica acquisirono una nuova forza propulsiva, tant’è che il progetto venne affidato ad Andrea Briosco, dalla morte di quest’ultimo la committenza passò ad Andrea Moroni ed infine ad Andrea da Valle, nipote di Matteo da Valle che già aveva messo mani al progetto. Dopo circa un secolo di lavoro e di progetti la fabbrica di Santa Giustina venne consacrata nel 1606.
Il coro della Basilica, tra i più belli al mondo, accoglie “Il Martirio di Santa Giustina” tela realizzata dal celebre artista rinascimentale Paolo Veronese, firmata e data al 1575.
Info: 13 € soci Fantalica / Villeggiare / Pr. Portello / soci ACLI Teatro 16 € non soci / gratis fino a 6 anni 8 € bambini dai 6 ai 15 anni
Minimo 15 massimo 30 partecipanti
Chiusura iscrizioni entro il 12/03/2021
Sabato 17 aprile 2021, ore 16.00
Palazzo Papavava e l'Oratorio dei Colombini
Palazzo Papafava de’ Carraresi venne innalzato tra il 1750 ed il 1763 da Giovan Battista Novello, su commissione del conte Giambattista Trento, il fatiscente edificio neoclassico venne in seguito acquisito dalla nobiliare famiglia padovana Papafava nel 1805 per via ereditaria.
Il palazzo durante l’evolversi della storia è stato un centro molto importante per la città di Padova, durante la Prima Guerra Mondiale diviene sede della Missione militare francese al Comando Supremo, mentre il salone viene allestito per ospitare un laboratorio di cucito dove numerose volontarie realizzavano le divise militari.
L’oratorio dei Colombini, sede dell’omonima confraternita, è divenuto proprietà della famiglia Papafava, a partire dal 1810, la quale avvia i lavori per restaurare l’oratorio nell’aspetto odierno.
La struttura dell’edificio risale al XIV secolo, dove secondo la tradizione si riuniva la confraternita dei Colombini, un’istituzione laica padovana creata dal 1227 da Sant’Antonio in seguito alla conversione di un gruppo di spietati ladroni in persone dall’animo docile e mite.
Info: 18 € soci Fantalica / Villeggiare / Pr. Portello / soci ACLI Teatro 21 € non soci / gratis fino a 6 anni 10 € bambini dai 6 ai 15 anni
Minimo 15 massimo 30 partecipanti
Chiusura iscrizioni entro il 19/4/2021
PORTELLO SEGRETO
Le diverse facce del potere
Dal 31 ottobre al 21 novembre 2020 visite guidate ai principali monumenti che si affacciano lungo via Belzoni e via Ognissanti, l'antico asse viario della Via Annia.
31 ottobre, ore 15.00 - Le Necropoli preromane del Portello: il potere delle aristocrazie
Passeggiata archeologica con l’archeologa Maria Angela Ruta
Passeggiata archeologica al Portello per riscoprire l’antica area funebre di epoca preromana nella zona orientale della città, con i suoi riti e luoghi di culto, da cui sono emersi reperti di grande rilievo datati tra VIII al III secolo a.C., ora custoditi presso i Musei Civici di Padova. Il percorso toccherà i principali siti di ritrovamento nelle vie Sant’Eufemia, San Massimo, Tiepolo.
Le più antiche notizie relative alla zona Portello riferiscono che il luogo fu utilizzato come area cimiteriale dai più antichi abitatori di Padova, conosciuti come “Paleoveneti” (I millennio a.C.).
A quei tempi Padova non aveva mura di difesa, né case o strade o porte monumentali, quindi la zona era del tutto disabitata, incolta e periferica al nucleo abitativo paleoveneto.
Le tombe, scoperte a seguito degli scavi effettuati durante la costruzione degli Istituti universitari, sono risultate di un periodo che va dal IX – VIII secolo a.C. al I secolo a.C.
Vere testimonianze di un mondo civile e dedito al culto dei propri morti, le tombe della necropoli del Portello ora si trovano al Museo Eremitani.
13 novembre, ore 17.00 - Con la testa tra le..stelle. Come l’astronomia ha cambiato la storia
Visita per bambini e famiglie al Planetario di Padova
Il Planetario di Padova viene inaugurato durante l’anno mondiale dell’astronomia, nel 2009, in cui si celebravano i quattrocento anni dalle scoperte Galileiane che hanno rivoluzionato l’astronomia e la scienza. I visitatori possono osservare, sotto la cupola emisferica di ben nove metri, la riproduzione fedele del cielo stellato, dei corpi celesti ed i fenomeni astronomici. Il Planetario offre uno spettacolo unico, mettendo a disposizione la conoscenza di esperti planetaristi e divulgatori scientifici capaci di accompagnare sia adulti che bambini alla scoperta dell’Universo.
Il percorso previsto è pensato per le famiglie e in particolare per i bambini/ragazzi dai 7 ai 12 anni ed è incentrato sulle grandi scoperte astronomiche e di come esse abbiano influito sulla storia del nostro Pianeta.
21 novembre, ore 16.00 - La chiesa di San Massimo. Un piccolo gioiello d’arte e storia
Visita guidata alla scoperta dei tesori segreti del Portello
La chiesa di San Massimo fiorì quando la zona del Portello era resa vivace dal porto di Ognissanti “del Sale” su un sito interessato, in età antica, da estese necropoli. La chiesa già nel XIII secolo faceva parte della liturgia stazionale del vescovo di Padova e, godendo di una particolare rilevanza, assunse il titolo parrocchiale nel 1308. La costruzione, inserita in un importante snodo commerciale, era affiancata da uno xenodochio (a settentrione) e da un portico (a meridione), offerta di riparo per viaggiatori e pellegrini.
L’edificio medievale, di piccole dimensioni, tra il Cinquecento ed il Settecento subì lavori di adeguamento ed ampliamento, favoriti dalla vicinanza di importanti abitazioni patrizie e dalla carismatica figura del parroco don Giuseppe Cogolo a cui si deve l’importante committenza (tra 1742 e 1745) delle tele di Giovanbattista Tiepolo, all’epoca nel pieno della popolarità.
La chiesa, a seguito delle soppressioni napoleoniche, perse il titolo di parrocchia (1807) e venne chiusa al culto; durante la seconda guerra mondiale colpita da una bomba durante il bombardamento del 30 dicembre 1943.
Venne riaperta definitivamente come chiesa dipendente di Ognissanti e officiata come “cappella universitaria” dopo un’importante campagna di restauri verso gli anni ’90 dello scorso secolo.
Info: 10 € soci Fantalica / Villeggiare / Progetto Portello / soci ACLI Teatro; 13 € non soci / gratis fino a 6 anni 8 € bambini dai 6 ai 15 anni.
Informazioni
Ogni incontro è a pagamento su prenotazione obbligatoria.
I Concerti della domenica 2020
I Concerti della domenica 2020
A cura de I Solisti Veneti
Il programma 2020 dei Concerti della Domenica, iniziativa ideata dal maestro Claudio Scimone, si presenta, come di consueto, ricco di stimoli culturali e di novità interessanti.
Le famiglie con bambini e gli anziani, ma non solo, sono da sempre il pubblico privilegiato ed entusiasta di tali concerti, favorito dall'orario delle manifestazioni - alle ore 11 della domenica mattina - e soprattutto dal carattere dei concerti che abbandonano ogni rigido formalismo per rivestirsi di vivace familiarità, grazie ad esempio agli interventi con i quali puntualmente i grandi artisti che partecipano ai concerti introducono ed illustrano le varie composizioni.
L'inaugurazione del ciclo 2020 sarà il 18 ottobre con il concerto di apertura a cura dei Solisti Veneti diretti dal Maestro Giuliano Carella.
Sei i concerti in cartellone, con una novità a chiusura del ciclo: il 29 novembre, ore 18.00, ci sarà la premiazione della seconda edizione del Premio Internazionale Claudio Scimone, dedicato al compianto Maestro Claudio Scimone, figura di spicco del panorama musicale italiano e internazionale. Con questo Premio si vuol riconoscere il merito per aver contribuito, con il suo talento e il suo impegno, al bene dell’Umanità.
Programma
Inizio concerti: ore 11.00, ad eccezione del concerto del 29 novembre (inizio ore 18.00)
18 ottobre 2020
Concerto Inaugurale
I SOLISTI VENETI
diretti da Giuliano Carella
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart - Sinfonia in la maggiore KV 201; Sinfonia Concertante in mi bemolle maggiore KV 364 per violino, viola e orchestra
25 ottobre 2020
Recital
LUCIO DEGANI, violino
ANDREA RUCLI, pianoforte
Programma: musiche di Ponce, Kreisler, Gershwin, Foster, Debussy, Castelnuovo Tedesco
8 novembre 2020
ATTENZIONE - Concerto rinviato alla luce del nuovo DPCM del 25/10/2020
I SOLISTI VENETI
diretti da Giuliano Carella
con la partecipazione di Massimo Mercelli, flauto
Programma: Johann Sebastian BACH - I Concerti Brandeburghesi Prima Serie (Concerto nr. 1, Concerto nr. 2, Concerto nr. 5)
15 novembre 2020
ATTENZIONE - Concerto rinviato alla luce del nuovo DPCM del 25/10/2020
THE YOUNG BEETHOVEN
Gli artigli di un artista da cucciolo (nel 250.mo anniversario della nascita)
SANDRO CAPPELLETTO, voce narrante
MARCO SCOLASTRA, pianoforte
Testo e drammaturgia di Sandro CAPPELLETTO
musiche di Ludwig van BEETHOVEN
22 novembre 2020
ATTENZIONE - Concerto rinviato alla luce del nuovo DPCM del 25/10/2020
I SOLISTI VENETI
diretti da Giuliano Carella
Programma: Johann Sebastian BACH - I Concerti Brandeburghesi Seconda Serie (Concerto nr. 3, Concerto nr. 6, Concerto nr. 4)
29 novembre 2020, ore 18.00
PREMIO INTERNAZIONALE CLAUDIO SCIMONE 2^Edizione
I SOLISTI VENETI
diretti da Giuliano Carella
Programma: musiche di Albinoni, Bottesini, Stravinsky, Piazzolla
Informazioni
La normativa nazionale e regionale sul distanziamento comporta un sensibile contenimento degli accessi. I Concerti si terranno tutti nel massimo rispetto delle norme sanitarie vigenti, assicurando al pubblico di non incorrere in alcun affollamento e consentendo di accedere all'Auditorium Pollini in totale sicurezza.
Biglietti: da 15€ a 5 €
ATTENZIONE - Dato l’ingresso contingentato si consiglia l’acquisto in prevendita presso GABBIA (via Dante, 8 Padova - tel. 049 8751166), presso I SOLISTI VENETI (Piazzale Pontecorvo, 4/A - tel 049 666128) o prenotando il biglietto via mail all’indirizzo: info@solistiveneti.it.
I Solisti Veneti
piazzale Pontecorvo, 4/a - Padova
telefono 049 666128
info@solistiveneti.it - www.solistiveneti.it
Tartini 2020, dal Veneto al Mondo
Tartini 2020, dal Veneto al Mondo
Gli eventi celebrativi da ottobre 2020 ad aprile 2021
L'anno 2020 segna non solo la nascita di Beethoven ma anche la morte (solo pochi mesi prima) di Giuseppe Tartini (Pirano, 1692 – Padova, 1770).
Considerato ai suoi tempi il “Maestro delle Nazioni”, violinista, teorico, filosofo e, secondo Leonhard Euler, “il più grande compositore del suo tempo”, Tartini è oggi oggetto di intensi studi come il più interessante rappresentante della cultura dell’Illuminismo nel campo della musica strumentale.
Il 2020 accoglie numerose iniziative, a livello mondiale ma soprattutto in Italia e Slovenia, i paesi che ereditano direttamente il patrimonio europeo e multinazionale di Tartini. Al di là del caso “Tartini”, le celebrazioni rappresentano un’occasione per rivalutare il discutibile concetto di “Barocco” attualmente applicato alla musica della metà del Settecento promuovendo invece una migliore comprensione della multiforme cultura dell’Illuminismo, variamente riflessa nel campo della musica europea.
“Tartini 2020” è un progetto nato nel 2014 in seno all’Università di Padova – Dipartimento DISLL (Studi linguistici e letterari) per iniziativa del prof. Sergio Durante con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la valorizzazione di Giuseppe Tartini, uno dei maggiori virtuosi che il violino abbia mai avuto ma anche il più grande didatta di questo strumento, e “farne una risorsa permanente” in una dimensione sia territoriale (Padova e il Veneto) che nazionale ed internazionale: progetto che fin dagli esordi si è avvalso di una molteplicità di registri, ambiti e modalità di comunicazione atta ad avvicinare anche un pubblico non esperto a Tartini.
Programma
Dal 15 ottobre al 14 febbraio 2020
Padova, Museo Diocesano
MOSTRA
Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell'Illuminismo
Alla mostra, che vede il supporto tecnico-organizzativo dell’Orchestra di Padova e del Veneto, sarà presente la riproduzione del fortepiano di Bartolomeo Cristofori, copia dello strumento oggi custodito a Roma. Il fortepiano, simbolo della tecnologia che lega il grande compositore di Pirano all’inventore padovano, verrà esposto insieme con materiali riguardanti le innovazioni tecniche realizzate da Tartini sul violino e sull’arco, oltre a una serie di materiali che spiegano la storia, il metodo e il successo del “Maestro delle Nazioni”, il quale appunto sviluppò una concezione originale della musica innovando la costruzione dello strumento, la tecnica strumentale, la composizione e la teoria armonica.
Durante la mostra si terranno concerti di rilievo, uno dei quali specificamente destinato all’ascolto del geniale strumento di Cristofori.
Eventi collaterali
Tartini Modern – Tre concerti-reading*
Tommaso Luison violino
Pierdomenico Simone narrazioni
Giuseppe Tartini raccontato dalla voce di Pierdomenico Simone e dal violino di Tommaso Luison in tre concerti/reading. Un percorso letterario e musicale con brani del Sei-Settecento e della contemporaneità in prima esecuzione.
20-22 ottobre, orari diversi
Sala Rossini e Università di Padova (Dipartimento DISLL)
CONVEGNO INTERNAZIONALE
Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell’Illuminismo
con una estensione nei giorni 23 e 24 ottobre a Cremona, città della liuteria, in collaborazione con la Facoltà di Musicologia dell'Università di Pavia
Argomenti: Tartini e Padova sua “seconda patria”, Tartini e la religione, Tartini nella cultura musicale nell’Illuminismo, storia e problemi di edizione dei testi, autenticità, variantistica, stile.
Relatori: P. Besutti, C. Bombardini, M. Canale Degrassi, P. Cattelan, P. Da Col, V. Confuorto, F. Dal Corobbo, S. Durante, F. Gon, R. Guarnieri, D. Komanoff Bandy, F. Lanzellotti, T. Luison, A. Maddox, R. Mellace, M. Noiray, A. Pavanello, P. Polzonetti, J.M. Porta, M. Rippa Bonati, G. Taschetti, G. Viverit, P. Wilk, P. Wollny, S. Zaggia, T. Zanon, N. Zaslaw.
22 ottobre, ore 20.30
Basilica del Santo
Ad Astra” Orchestra della Schola Cantorum Basiliensis / Accademia di Musica FHNW con strumenti originali
Leila Schayegh violino
Claudio Rado, violino
La Schola Cantorum Basiliensis fu fondata nel 1933 a Basilea da Paul Sacher (1906-1999) come istituto di ricerca per la riscoperta ed esecuzione della musica antica. L’Orchestra della prestigiosa Schola Cantorum Basiliensis riporterà la musica di Tartini all’interno della basilica di Sant’Antonio, della cui Cappella musicale egli fu “primo violino e capo di concerto” fino alla morte e suonerà con strumenti d’epoca. Il concerto è legato al Convegno Internazionale “Tartini e la cultura musicale dell’Illuminismo” e segna la conclusione della sessione padovana delle giornate di studi. Il programma vuole mettere a fuoco la figura di Tartini in ambito europeo, presentando la sua opera affiancata a quella di compositori che sono stati suoi allievi o che sono stati influenzati dalla sua opera.
Musiche di J.C. Bach, G. Tartini, J.G. Naumann.
29 ottobre, ore 18.00 e ore 20.30
Chiesa di Santa Caterina
CONCERTO
L'arte dell'arco
F. Guglielmo violino
F. Galligioni violoncello
R. Loreggian clavicembalo
Uno dei più importanti gruppi con strumenti originali del panorama internazionale, una doppia esecuzione pomeriggio/sera, con il fondamentale contributo dell’Associazione “Alessandro Cevese” ONLUS.
Musiche di G. Tartini, A. Caldara.
28 novembre, ore 18.00 e ore 20.30
Multisala MPX
OPV Families&Kids
Tartini violinista spadaccino
L’Orchestra di Padova e del Veneto parlerà di Tartini al pubblico dei più piccoli con un doppio concerto che segna anche l’apertura del cartellone OPV Families&Kids 2020/2021 (10° edizione): un racconto fatto di musica, immagini e narrazione che vedrà protagonisti l’OPV, Federico Guglielmo, violino solista e concertatore, Elisabetta Garilli, autrice dei testi, e l’illustratrice Giulia Orecchia.
Il concerto vedrà il coinvolgimento particolare dei bambini delle scuole comunali dell’infanzia di Padova, che insieme alle proprie insegnanti hanno seguito un percorso di formazione dedicato a Tartini condotto da Elisabetta Garilli. “Tartini violinista spadaccino” è anche il titolo del libro illustrato pubblicato da Carthusia Edizioni nella collana “Musica disegnata e un po’ strampalata” che a novembre sarà in tutte le librerie italiane, con i testi di Garilli, le illustrazioni di Orecchia e una registrazione inedita di musiche di Tartini (ascoltabile gratuitamente in mp3) realizzata appositamente dall’OPV e da Federico Guglielmo.
8 aprile 2021
Chiesa di S. Caterina, Padova
CONCERTO
I Solisti Veneti diretti da G. Carella
Tartini, Metastasio e il trionfo dei sentimenti
L’Orchestra di Padova e del Veneto concluderà i festeggiamenti tartiniani nella primavera del 2021 con la prima esecuzione assoluta del brano Un lampo attraverso, concerto per violino e orchestra del compositore Pasquale Corrado (1979): la musica di Tartini dialogherà con la creatività contemporanea grazie al sostegno della SIAE nell’ambito del bando “Classici di oggi” che ha sostenuto la commissione del nuovo brano.
Informazioni
Gli eventi si tengono nel rispetto di tutti i requisiti tecnici di sicurezza previsti dalle vigenti norme anti Covid.
Per informazioni e prenotazioni:
OPV-Orchestra di Padova e del Veneto
t +39 049 656848 / 656626
f +39 049 657130
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it
Settimana della scienza e innovazione
Settimana della scienza e innovazione
Il festival e la cerimonia finale Premio Letterario Galileo 2020
Dal 12 al 18 ottobre Padova sarà per una settimana capitale della scienza e dell’innovazione.
Padova è la città di Galileo Galilei, una delle capitali italiane della Scienza e dell’Innovazione. Cultura scientifica e capacità di trasferire tecnologie al mondo delle imprese vi fioriscono da secoli: Padova è una città il cui patrimonio culturale si identifica in larga parte con le istituzioni scientifiche che vi sono insediate. Ed è in questo contesto che si inserisce La settimana della Scienza e dell’Innovazione, sette giorni in cui oltre 30 realtà del mondo scientifico, culturale, imprenditoriale e associativo e le istituzioni cittadine proporranno iniziative nelle proprie sedi o in vari spazi, trasformando la città nel capoluogo del sapere scientifico e della divulgazione e aprendo al pubblico i luoghi della scienza.
Cuore “simbolico” della manifestazione sarà la cerimonia di consegna del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, in programma venerdì 18 ottobre, alle 11.00 presso l'Auditorium del Centro culturale Altinate San Gaetano. La cerimonia di consegna – la cui giuria scientifica è presieduta da Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico di Humanitas, nonché lo scienziato italiano con il maggior numero di citazioni sulle riviste internazionali, che interverrà alla cerimonia con una lectio magistralis sul tema “Immunità, dal cancro a covid-19: sogni e sfide” – sarà preceduta, sabato 17 ottobre alle 18, da un incontro pubblico con gli autori dei 5 libri finalisti del Premio: Guido Barbujani, Andrea Brunelli, Francesca Buoninconti, Giulio Cossu, Anna D’Errico e Carola Frediani.
La cinquina finalista
Per partecipare alla Cerimonia di premiazione del Premio Galileo 2020 è necessario registrarsi attraverso l'apposito modulo online.
Il Premio Galileo andrà a chiudere simbolicamente l’edizione 2020 della Settimana della Scienza e Innovazione, con un cartellone di 50 appuntamenti e 120 relatori, costruito con l’obiettivo di permettere a tutti – da chi lavora nel mondo della ricerca e dell’innovazione a chi è semplicemente curioso – di scoprire idee e progetti che cambieranno il futuro. Saranno presenti a Padova i grandi nomi della ricerca scientifica e grandi leader internazionali: da Marco Magnani, economista, saggista e autore di Fatti non foste a viver come robot (Utet), libro su intelligenza artificiale e big data, realtà aumentata e Internet delle Cose, blockchain e criptovalute, al sociologo Antonio Casilli dell’Institut Polytechnique de Paris, che interverrà sui temi del suo ultimo Schiavi del click. Al centro della discussione sul rapporto tra impresa e innovazione saranno gli interventi di imprenditori del calibro di Federico de’ Stefani, amministratore delegato Sit, Riccardo Agugiaro, amministratore delegato Agugiaro & Figna, e Antonio Valitutti, amministratore delegato Hype.
Altrettanto importanti sono i nomi della ricerca e della divulgazione che parteciperanno alla manifestazione: dall’oncologa Lucia Del Mastro, coordinatore del Centro di Senologia dell’Ospedale Policlinico San Martino IRCCS di Genova, a Telmo Pievani, filosofo della scienza evoluzionista, comunicatore e saggista, che parlerà di DNA. Un codice per scrivere la vita e decifrare il cancro, fino a Lawrence Banks, director general ICGEB-International Center for Genetic Engineering and Biotechnologies, che terrà una keynote lecture sul futuro delle biotecnologie, tra ricerca e trasferimento tecnologico.
E, a proposito di innovazione, in quest’anno così particolare l’appuntamento padovano avrà una caratteristica nuova: parallelamente al Festival fisico, “in presenza”, infatti, gli organizzatori hanno voluto affiancare un’integrazione digitale per coinvolgere tutti gli spettatori che per problemi di spostamento non potranno partecipare agli appuntamenti da venerdì 16 ottobre a domenica 18 ottobre. Così è nata l’idea di realizzare un palinsesto parallelo, portando il dibattito anche sul web e creando una nuova formula di Festival “Live & Social”.
Verrà così proposta una sezione ad hoc per valorizzare i contenuti e gli ospiti della manifestazione attraverso i suoi canali social.
Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www.galileofestival.it dove è anche possibile iscriversi agli eventi di proprio interesse.
Informazioni
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati: si consiglia la registrazione all’evento di proprio interesse sul sito www.galileofestival.it per avere garanzia di accesso; per partecipare alle visite guidate, la prenotazione è obbligatoria. Per procedere alla registrazione, scegliere l’appuntamento di proprio interesse all’interno della sezione “Programma” e seguire le indicazioni.
In ogni caso, per i registrati online l’accesso in sala è garantito solo presentandosi almeno 10 minuti prima dell’inizio dell’evento; eventuali posti non utilizzati saranno messi a disposizione di chi effettua la registrazione in loco.
Protocollo sanitario del festival: QUI
Segreteria organizzativa del Festival
dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18: info@goodnet.it, tel. 0490991240
Assessorato alla Cultura
Manifestazioni e Spettacolo
Tel. ++39 49 8205626-5623-5611
premiogalileo@comune.padova.it
























