Padova Palcoforum 2018

Padova Palcoforum 2018

Ia Edizione

Sei spettacoli per una rassegna itinerante in città. Sei occasioni per incontrarsi riflettere e confrontarsi su tematiche importanti del nostro convivere.
Al termine di ogni serata ci sarà la possibilità per chi lo desidera di conoscere e discutere con gli attori dello spettacolo rappresentato.

Programma

7 aprile 2018, ore 21.00
Piccolo Teatro Tom Benetollo (Via Tonzig 9)
OMERTA'

Di e con Ivan di Noia regia Romina Ranzato
Omertà è un racconto, un viaggio attraverso l’intreccio di storie così incredibili da non poter sembrare vere, pur essendolo: Giovanni Falcone, un giudice di Palermo ha, come obiettivo di vita, colpire il cuore, l’onore e le tasche di chi da decenni, ormai, tiene sotto scacco la Sicilia e l’Italia intera.
E’ un viaggio emozionante ed emozionato di 4 vite, di 4 personaggi, che affrontano, percorrono e sviluppano la loro esistenza nella quale il confine dall’essere vittime o carnefici è molto sottile.

14 aprile 2018, ore 21.00
Sala Consiliare Guizza (Via Guasti 12 c)
MARADONA NELL'ALTO DEI CIELI

Di: Michele Ruol
Con: Giacomo Rossetto
Regia: Lorenzo Maragoni
Spettacolo all’incrocio tre dimensioni: il calcio, la fede, il teatr e scritto per essere interpretato da un unico attore, Giacomo Rossetto, mischiando la sua biografia di uomo, di attore, di ex-calciatore, di padre, con quella di uno dei più grandi calciatori e personaggi pubblici di sempre, e officiandone una specie di rito laico.
Il testo di Michele Ruol affronta con coraggio, affetto e leggera ironia una figura che è un continuo invito a superare se stessi senza prendersi troppo sul serio, un invito al coraggio di affrontare le lotte con se stessi e a perdonarsi le cadute, e a darsi, come il teatro, quando lo spettacolo sembra ormai finito, ogni volta la possibilità di ricominciare.

21 aprile 2018, ore 21.30
Auditorium Centro culturale Altinate San Gaetano
STORIE DI ZHORAN - storie di zingari e violini

Giuseppe Ciciriello
con la musica in scena di Piero Santoro
Zingari. Zingari. Zingari: ladri, vagabondi, bugiardi, fratelli del vento
Quante cose si dicono sugli Zingari! E quante storie, quanti miti e quante leggende ci sono sugli Zingari! Alcuni sostengono che siano stati loro a fabbricare i chiodi della croce di Cristo e che, per questo, la loro genia è maledetta e costretta a viaggiare per l’eternità. Ma chi maledice? Chi odia? E perché? Cos’è un uomo? La razza? Il pregiudizio? Chi ha Creato il mondo? E come? Chi è nato prima, l’uovo o la gallina? 
Lo spettacolo è una narrazione che intreccia racconti, tratti o ispirati dalla tradizione Rom, riscritti o reinventati, come è nella natura del raccontare, intervallandoli con riflessioni filosofiche e ironiche, sulla diversità e sull’uomo.

25 aprile 2018, ore 21.00
Auditorium Centro culturale Altinate San Gaetano
Mio Padre

Di e con Andrea Pennacchi
Musiche Giorgio Gobbo

Quando è morto mio padre, mi sono svegliato di colpo, come ci si sveglia dopo una festa in cui non ti divertivi e hai bevuto anche il profumo in bagno.
È mattina, ti svegli e stai male, ma il peggio è che non ti ricordi niente, è c’è un casino da mettere a posto. E tuo papà, che era bravo a mettere a posto, non c’è più.
Così sono finiti i miei favolosi anni’90. La fine di una festa, la nascita di una nuova consapevolezza. Come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso, mi sono messo alla ricerca di mio padre e della sua storia di partigiano, e prigioniero, ma più ancora della sua Odissea di ritorno in un’Italia devastata dalla guerra. Sperando di trovare un insegnamento su come si mettono a posto le cose.

28 e 29 Aprile Piccolo Teatro Tom Benetollo    
5 e 6 Maggio Sala consiliare Guizza
ore 21.00
"IL GIUOCATORE"
Di Carlo Goldoni

Con Chiara Restivo Alessi Silvio Barbiero Marco Bellini Serena Cortese Curzio Gretter Giancarlo Nalesso Stefania Stracquadanio
Carlo Goldoni tratteggia con impressionante precisione il meccanismo della dipendenza, la prepotente irruzione nella quotidianità ma soprattutto la capacità di rendere non solo sopportabile ma perfino desiderabile la solitudine.
L’universo implode, l’autodistruzione si afferma come il gesto vitale più persausivo ed entusiasmante.
Una commedia dai meccanismi perfetti, il cui ritmo richiama perfettamente la dinamica autolesionistica di chi si getta nel vortice della dipendenza.

12 Maggio 2018, ore 21.00
Piccolo Teatro Tom Benetollo
BANDIERINE AL VENTO

Di Philip Lohle
Regia Toni Cafiero
Con Clara Setti Marta Marchi Emanuele Cerra Silvio Barbiero
Una commedia che tratta il tema della felicità in una società che apparentemente offre tutte le possibilità di scelta. Si parte dalla famiglia, nucleo economico di base, forma primitiva di organizzazione tra esseri umani. Si parte dalle aspirazioni, dai sogni, e dalle idee dei suoi membri, fotografie d’infanzia di qualcosa che è stato, nell’attimo esatto in cui le porte del futuro si stanno per aprire. La trama è un continuo gioco di incidenti, circostanze, ribaltamenti, interventi con il pubblico che tra un sorriso e l’altro tende verso un finale, dove i personaggi, prima burattinai di un sistema economico, alla fine verranno da quest’ultimo travolti.

Informazioni
Biglietto: € 10,00-intero e € 8,00-ridotto (Studenti, over 65 e soci ARCI)

MAT-Mare Alto Teatro Associazione Culturale
Cell. 3471658472
matspettacoli@gmail.com

Una volta, e un volta sola

Una volta, e un volta sola

Fotografie di Fabio Boer, Marco Ferrandi, Alberto Garavello e Alessadro Tegon

Inaugurazione: sabato 17 marzo ore 19.00

Organizzata dall'Assessorato alla Cultura con il supporto dell’Associazione di Promozione Sociale Kinima, la mostra collettiva UNA VOLTA, E UNA VOLTA SOLA di Fabio Boer, Marco Ferrandi, Alberto Garavello e Alessandro Tegon, prosegue  il ciclo di esposizioni fotografiche del 2018 al Sottopasso della Stua.

Fabio Boer, Marco Ferrandi, Alberto Garavello e Alessandro Tegon, nel loro progetto artistico - fotografico Siamo Arcella, hanno scelto un luogo ad alta e caleidoscopica concentrazione umana, il quartiere padovano Arcella, per raccontare storie, persone, vissuti, attimi sospesi. In questo luogo denso di persone, connessioni e movimenti, dove tutto appare indistinto, confuso e sfuocato, ogni esistenza umana resta unica e speciale negli scatti raccolti nella mostra “Una volta, e una volta sola”.
Un film, qualsiasi film, inizia con il secondo fotogramma perché è solo quando due immagini dialogano tra loro che avviene il montaggio e si muove la storia. Le fotografie, quindi, sono film potenziali.
Mostra a cura di Lisa Marinetto

Siamo Arcella
Il progetto fotografico SìAmo Arcella nasce nella primavera del 2017 dall’idea di Alberto Garavello, Alessandro Tegon, Fabio Boer e Marco Ferrandi e si sviluppa per le strade del quartiere più multiculturale di Padova, l’Arcella.
Il progetto mira ad esplorare e raccontare uno dei quartieri più vivi e ricchi di umanità della città. Quattro fotografi, quattro prospettive diverse, quattro stili che si mettono in gioco per raccontare persone, storie, situazioni e atmosfere di una delle zone più vive e palpitanti dell’area urbana padovana.
Il medium fotografico diventa così lo strumento attraverso il quale incanalare le differenti sensibilità estetiche, finalizzandole a valorizzare la ricchezza di una comunità affascinante e sorprendente.
Questo approccio permette di scandagliare le storie più nascoste, è uno stimolo ad andare oltre il semplice “stare per strada”, cercando di confrontare ciò che è nel profondo di questa comunità con ciò che ogni giorno si vede in superficie.

Fabio Boer - Scopre la fotografia negli anni dell'Università e si appassiona subito al ritratto ambientato e alla fotografia di strada. I suoi scatti, combinando l'elemento estetico con quello più intimo, valorizzano quei piccoli dettagli capaci di svelare l'essenza di ciò che siamo.

Marco Ferrandi - Inizia a fotografare in analogico durante i suoi viaggi e non smette più. Nonostante due decenni di esperienza il suo occhio continua a essere attirato dal rapporto fra l’uomo e l’ambiente in cui vive, dalla ricchezza dell’esperienza umana e dalla semplice bellezza che si può ritrovare in ogni cosa.

Alberto Garavello - Affascinato dalle potenzialità della fotografia di moda e dal ritratto on the road, riesce ad unire questi due diversi modi espressivi fotografando all’esterno soggetti sconosciuti utilizzando un flash da studio. Attraverso la fotografia cerca di superare pregiudizi e barriere, alla ricerca delle peculiarità del singolo nella sua diversità.

Alessandro Tegon - Si dedica alla fotografia da alcuni anni, inizialmente sondando vari generi sia in digitale che analogico. Attualmente è immerso in quella che viene definita Street Photography. Vive il momento creativo con sentire viscerale, istintivo, apparentemente slegato da regole e canoni.

Associazione KINIMA
L'associazione KINIMA non ha scopo di lucro, è laica, apartitica e apolitica. E' un centro di sperimentazione e di formazione di altissima qualità e di grande attualità nell'ambito dell'immagine e della sua interpretazione nella società contemporanea, opera attraverso una serie di attività: corsi di fotografia, uscite fotografiche, visite guidate, camera oscura, prestito attrezzatura fotografica, prestito libri, progetti di stop motion, di time lapse, workshop, concorsi fotografici, performances, esposizioni, incontri con autori e altro ancora. KINIMA si avvale di personaggi di spicco nella cultura delle immagini, professionisti nel campo e teorici di rilievo. Promuove lo sviluppo creativo della persona, la cultura informatica, con particolare attenzione al mondo Open Source. Con il nuovo ciclo di Mostre che inaugura le attività del 2017, KINIMA coinvolge giovani talentuosi curatori e giovani artisti emergenti, per sottolineare lo spirito di autentica ricerca e innovazione che ha definito, in questi ultimi anni, il Sottopasso della Stua come polo di sperimentazione culturale e KINIMA come una solida scommessa di ricerca sulla fotografia per la città di Padova.

Informazioni
Ingresso libero

Orario: dal lunedì al venerdì 10-18, sabato e domenica 15–18
Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
ferrettimp@cultura.padova.it
Tel. 049 8204522

NINI' CANDELA

NINI' CANDELA

CRACO. I colori del silenzio

Inaugurazione: venerdì  23 marzo ore 17.30

Invito

La mostra Ninì Candela. CRACO i colori del silenzio espone una cinquantina di fotografie di interni, dettagli di pareti, decorazioni murali e alcune immagini iconiche della cittadina lucana, abbandonata a partire dagli anni ‘60. Le immagini del fotografo Ninì Candela sono il risultato di ripetute campagne fotografiche nelle quali la documentazione obiettiva sullo stato degli edifici e sul paesaggio circostante è passata dal recupero memoriale alla ricerca sperimentale.
Nella sala video saranno proiettate fotografie in bianco/nero del paesaggio e delle rovine di Craco.
CRACO sorge sulla base dell’Appennino lucano (a 390 mt), nella zona dei calanchi di erosione scavati su un terreno cretoso dai fiumi dal corso torrentizio; fu centro bizantino nel medioevo, quindi feudo dei Sanseverino di Bisignano e dei Vergara. Il borgo, con il suo profilo inconfondibile, arrampicato su un colle e stretto attorno a una torre possente, è divenuto un ideale set cinematografico per numerosi film.

All’inaugurazione presenzieranno il Sindaco di Craco, Giuseppe Lacicerchia, e il Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Francesco Canestrini.
I Maestri Raffaele Bifulco e Francesco Zangheri del Conservatorio Pollini eseguiranno brani del repertorio per flauto.

Accompagna l’esposizione il catalogo edito dalla Editrice Disantis (Bernalda, Matera).

Mostra a cura di Luciano Morbiato, e realizzata dall’Assessorato alla Cultura / Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche del Comune di Padova con la collaborazione del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova.

Informazioni
Ingresso libero

Orario: 10 – 18, chiuso martedì non festivo e 1 maggio
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 – donolatol@comune.padova.it
 

 

Fronte del Porto Filmclub 2018

Fronte del Porto Filmclub 2018

Programma di Marzo 2018

Come da tradizione prosegue anche nel 2018 il programma annuale del Fronte del Porto Filmclub che proporrà un articolato ed inedito percorso culturale di grande interesse per l'approfondita ricerca filmografia effettuata e la puntuale selezione di film.
In oltre dieci anni di attività la sala è diventata uno dei punti di riferimento di maggior rilevanza a livello regionale e nazionale.

La Rassegna è curata da Veneto Padova Spettacoli in collaborazione con il Comune di PadovaIndependent Cinema e Scuola Permanente di Cinematografia di Padova-Promovies.

Programma

Mercoledì 14 marzo, ore 21.00
WENDERS RITROVATO, IL PRIMO WIM WENDERS
La Paura del portiere prima del calcio di rigore
con Arthur Brauss, Marie Bardischewski, Kai Fischer
Dal romanzo omonimo di Peter Handke. Nella  Germania Ovest del 1971, Joseph Block, il  portiere di una squadra di calcio si fa espellere durante una partita. Vagabonda in giro per la città, incontra la cassiera di un cinema e insieme a lei pernotta in un albergo. Dopo averla uccisa, sosta in una piccola zona di campagna, controllando sul giornale il caso della cassiera morta. Secondo lungometraggio di Wenders che affina la sua arte partendo da un romanzo dell’amico Peter Handke. Il regista tedesco mette in scena una classica parabola umana fatta d’incomunicabilità e alienazione. Come sempre la colonna sonora è in primo piano come decisivo è lo splendido motivo musicale vero motore narrativo della pellicola.

Giovedì 15 marzo, ore 21.00
EVENTO SPECIALE
SUPER CORTI! I cortometraggi più prmiati ai Festival Internazionali del 2017
IL LEGIONARIO  (Mostra del Cinema di Venezia) di Hleb Papou; UN VOTO ALL’ITALIANA (Asti Film Festival) di Paolo Sassanelli; #WHOWEKILL (Bucarest CineFest) di Pavel Ivanov ; TABIB (Bilbao International Festival) di Carlo D’Urso; A GENTLE NIGHT (Palma d’Oro al Festival di Cannes) di Qiu Yang; CANDIE BOY  (London Indipendent Film Awards)  di Arianna Del Grosso ; CANI DI RAZZA (Roma Creative Contest) di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta
Una nuova serata di cortometraggi inediti di grande qualità girati nel 2017 premiati ai grandi festival internazionali
In collaborazione con Artex Film e Promovies.
Informazioni: per questa serata biglietto di ingresso  5,50 interi; € 4,00 (ridotto tesserati)

Mercoledì 21 marzo, ore 21.00
PADOVA E IL CINEMA
Infanzia, vocazione e prime esperienza di Giacomon Casanova, veneziano
di Luigi Comencini

con: Leonard Whiting, Maria Grazia Buccella, Tina Aumont, Senta Berger
Dalle memorie di Giacomo Casanova, un avvincente ritratto del famoso rubacuori realizzato da un maestro del cinema italiano Luigi Comencini alla fine degli anni ‘60. Orfano di padre, il piccolo Giacomo Casanova viene affidato a un nobile abile ed egoista che lo invia a studiare a Padova, dove viene preso a benvolere in casa di Don Gozzi, un prete generoso ma intransigente che lo avvia agli studi ecclesiastici. Tornato a Venezia in veste d’abate il giovane Casanova tiene la sua prima predica in chiesa al termine della quale trova alcuni biglietti amorosi. Accortosi dell’ascendente che esercita, la sua vocazione inizia a poco a poco a vacillare…

Giovedì 22 marzo, ore 21.00
UN REGISTA, UN SUO CAPOLAVORO
Sorrisi di una notte d'estate
di Ingmar Bergman

con: Gunnar Bjornstrand, Eva Dahlbech
La migliore commedia di Bergman. Un capolavoro, nelle cadenze frivole di un “invito al castello” con risvolti comici da pochade rileva un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d’attori, eleganza suprema. Il film si basa sulla sconvolgente intuizione che “ci si può amare anche se non si può vivere insieme” come diceva lo stesso regista. Un dramma in forma di commedia dove i protagonisti sono un gruppo di personaggi riunitisi in una villa e legati fra loro da complicati intrecci amorosi. A reggere i fili della situazione, la proprietaria delle casa che non esita ad usare filtri magici per portare avanti  i suoi piani. Premiato al Festival di Cannes nel 1956.

Venerdì 22 marzo – SERATA KUBRICKIANA: doppio programma
ore 20,00 Paura e desiderio
con: Frank Silvera, Kenneth Harp, Virginia Leith
Con poche migliaia di dollari, una troupe ed un cast di attori ridotti all’osso, Stanley Kubrick realizza il suo primo lungometraggio d’esordio. La storia di quattro soldati sperduti in terra nemica dopo che il loro aereo è stato abbattuto. Dopo aver sterminato un gruppo di nemici, il gruppo cattura una ragazza e per evitare che fugga, uno di loro per errore la uccide…
A seguire:
ore 21,15 Lolita
di Stankey Kubrick
Un film che mantiene sempre il suo equilibrio e straordinariamente interpretato. Tratto dal libro dello scrittore russo Vladimir Nabukov, che fece scalpore e fu scandalo negli anni ’50. I film di Kubrick hanno una indubbia qualità: superano la prova del tempo e non è cosa da poco. Un maturo professore universitario per rimanere vicino a Dolores, la figlia quindicenne della sua padrona di casa della quale si é innamorato, ne sposa la madre. Quando a causa di un incidente stradale rimane vedovo, può finalmente realizzare il suo sogno, ma la sua gelosia renderà questa unione impossibile. La bellezza di questo film é nel suo suggerire tanto senza mostrare nulla, immerso nei binari di una sceneggiatura eccellente che spesso e volentieri entra nei territori del grottesco come nelle migliori black comedy.
Per questa serata biglietto d’ ingresso di € 5,50 (valido per le due proiezioni).

Mercoledì 28 marzo, ore 21.00
WENDERS RITROVATO, IL PRIMO WIM WENDERS
Alice nelle città
con: Rudiger Vogler, Yella Rottlander
E’  il primo capitolo della "trilogia della strada" firmata dal regista di Düsseldorf e realizzata a metà degli anni settanta. Questa saga cinematografica comprende anche i successivi “Falso movimento”  e “Nel corso del tempo”. Philip Winter è un giornalista tedesco, deluso dagli Stati Uniti d’America dopo un viaggio di lavoro. Proprio quando sta per lasciare il suolo americano per tornare in patria, incontra all'aeroporto una connazionale di 9 anni abbandonata dalla madre. Muniti di una sola fotografia, i due si metteranno in viaggio e percorreranno la Germania in lungo e in largo per trovare la nonna della ragazzina.  Un viaggio illuminante e chiarificatore, tutto gestito da una regia leggera e armoniosa, un film da vedere e rivedere.

Per informazioni e biglietti
4,00 € con tessera Fronte del Porto Filmclub 2017-2018
La tessera del Fronte del Porto Filmclub costa € 5,00 ed è acquistabile alla biglietteria prima dell'inizio delle proiezioni.
venetopadovaspettacoli@hotmail.it
www.frontedelportofilmclub.sitiwebs.com
049-8718617 - www.promovies.it

Premiazione del Papirista dell'anno 2018

Premiazione del Papirista dell'anno 2018

Il premio ideato dall’Associazione Unipapiro arriva alla sua seconda edizione ed entra nel cuore della città.
Giovedì 29 Marzo alle ore 11.30, l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, assieme alla prorettrice al Patrimonio artistico, musei e biblioteche dell’Università di Padova, Giovanna Valenzano e al Presidente di Unipapiro Cesare Granati, premia come “papirista dell’anno 2018” Valentino Villanova “per il lavoro innovativo, la qualità del disegno e il rispetto della tradizione”.
Il Premio è un momento per celebrare una delle tradizioni più amate in città in grado di rompere ogni schema accostando la cultura in modo irriverente e mai banale: la satira che unisce tutti in un momento di festa unico e da ricordare, come quello della proclamazione a dottore.
Oltre all'attestato di Papirista dell'Anno 2018,  Valentino Villanova viene premiato anche con una cassa di birra offerta dal birrificio artigianale padovano “Birra Arcadia” e con un set di matite "professionali" donate dalla cartoleria “Studio145” del Portello; partnership che consentono di rappresentare, nel premio, le due anime del papiro: la tradizione goliardica e l’arte del disegno.
Nel corso dell’incontro, Valentino Villanova, disegnatore e vignettista di professione, avrà modo di raccontare tecnica e passione per un prodotto culturale distintivo per Padova, per la sua Università, e per tutti i padovani che lo sentono proprio come poche altre espressioni della cultura cittadina.
Nell’occasione verranno presentate le nuove iniziative promosse dall’Associazione Unipapiro e dal Comune di Padova, con il sostegno dell’Università degli Studi di Padova e delle associazioni goliardiche e studentesche che la vivono ogni giorno e che continuano a portarla nel cuore anche dopo aver terminato gli studi, per promuovere la tradizionale lettura del papiro di laurea.

Informazioni

Ingresso libero

Associazione UniPapiro
Cell. +39 3337132331
info@unipapiro.it
 

SANDRA MARCONATO

SANDRA MARCONATO

Prendere coscienza del mondo

Inaugurazione: venerdì 16 marzo, ore 11.00 (Sala del Romanino)

Invito

La mostra è un’antologia del lungo e variegato percorso artistico di Sandra Marconato (Padova, 1927-2016), iniziato con la tessitura sotto la guida di Anna Akerdhal e proseguito utilizzando una vasta gamma di materiali, attraverso la ricerca dello spazio, per concludersi con gli ultimi lavori sul tema del cielo.

Le opere esposte sono diversificate: tappeti e arazzi dalle forme tridimensionali e a volte antropomorfe realizzati con elaborate tecniche tessili originali; carta rielaborata  miscelata, trasformata, spezzettata, arrotolata oppure tesa e leggera come la velina; garze ripiegate, plissettate o distese in cui si depositano altri materiali; rappresentazioni di cancelli, ali, cieli e nuvole;  teste come a volere un confronto diretto con ciò che racchiude il pensiero; lavori che sono una riflessione sul tempo e sulla memoria che la portano a riflettere su temi più spirituali come l'anima, spazio della coscienza e dei sentimenti; Infine sarà visibile un video che riprende il cielo a camera fissa in cui la materia quasi completamente scompare, sintesi del viaggio del suo pensiero.
La mostra vuole rendere omaggio a un talento artistico che ha fatto della ricerca senza compromessi il proprio scopo.

Per meglio illustrare lo spirito di quegli anni verranno ricordate le personalità con cui l’artista venne a contatto, da Carlo Scarpa a Luigi Nono, fino ai galleristi che la promossero tra i quali il padovano Alberto Carrain.
La mostra, ideata da Giorgio Serracchiani e Bruno Lorini, è curata da Guido Bartorelli, con i contributi di Caterina Limentani Virdis, Luisa Dal Piaz, Rosanna Curi

Informazioni
Orario 9-19, chiuso i lunedì non festivi, 1 maggio
Biglietti: intero euro 10; ridotto euro 8.

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8294553 - 4508
ghiraldinir@comune.padova.it
 

Crescere a tempo di musica

Crescere a tempo di musica

Inaugurazione: 21 marzo 2018, ore 17.00

Invito

La mostra ha trae spunto dalla constatazione che la musica - sia in quanto pratica spontanea e attività ludica sia in quanto apprendimento ed esercizio scolastico – è stata ed è presente nella nostra crescita: dalle ninne nanne ai canti goliardici, dalle melodie strimpellate per gioco a quelle suonate nel saggio scolastico.
I materiali esposti (libri, spartiti, giocattoli, strumenti, fotografie…) provengono in gran parte dalle raccolte del Museo dell’Educazione dell’Università di Padova che ha curato tutte le fasi dell’iniziativa.

Questa varia e articolata serie di materiali è arricchita da alcuni preziosi automi musicali provenienti dalla Collezione Alfio Zappalà.
Fatti per stupire e divertire essi testimoniano la vita nelle classi sociali più agiate. Gli strumenti in uso nella banda dell’Istituto per l’infanzia abbandonata, gentilmente prestati per l’occasione dalla S.P.E.S., ci ricordano invece che tra Ottocento e Novecento a Padova, come in tante altre città italiane, la musica abbia dato ai bambini meno fortunati occasioni per acquisire una professionalità e allo stesso tempo per fare esperienza del bello. Ne era profondamente convinta Stéphanie Omboni alla quale è dedicato uno specifico seminario.

Si segnala infine il nucleo di fonti messe a disposizione dalla famiglia Travaglia Zanibon. Si tratta di materiale a stampa relativo alla casa editrice musicale di Guglielmo Zanibon attiva a Padova fin dal 1908 e di manoscritti e bozzetti autografi di Silvio Travaglia (1880-1970), musicista e pittore. Questi fu anche docente presso l’allora Istituto Magistrale, oggi Liceo delle scienze umane Duca d’Aosta, dove poi insegnò un altro appassionato musicologo, Enrico Mancusi Ungaro, ricordato nella mostra attraverso alcuni libri e fotografie conservate dai suoi allievi.
Mostra a cura di Mara Orlando

Eventi collaterali

VISITE GUIDATE, LABORATORI E ALTRE INIZIATIVE
Tutti i mercoledì e giovedì pomeriggio
Visite guidate alla mostra a cura di Patrizia Zamperlin e Mara Orlando
Ogni sabato e domenica dalle ore 17
Alfio Zappalà illustra e mette in funzione gli automi musicali in mostra
Dal martedì al venerdì ore 9.30-12.30
Laboratori per scolaresche su prenotazione
Sabato 24 marzo, 7 e 28 aprile ore 16-18 domenica 15 e 22 aprile ore 16-18
Laboratori su prenotazione Pinocchio: musica, parole, immagini (max 15 bambini età 6-11 anni) a cura di Tiziana Mignemi
Mercoledì 21 marzo, ore 18
Momento musicale a cura dell’Ensemble del Liceo Musicale “C. Marchesi” di Padova
Martedì 17 aprile, ore 16
Stefano Agosti, L’insegnamento della Musica nella scuola di base da ieri a oggi
Mercoledì 25 aprile, ore 17
The Justice Chorus, Canti della Libertà, dirige Alessandra Camporese
sabato 5 maggio, ore 16
Saggio del Laboratorio di creatività musicale del Liceo Tito Livio diretto da Enrico Trevisanato

SEMINARIO
martedì 27 marzo, ore 15-19

Stéphanie Omboni (1839-1917), protagonista dell’impegno sociale a Padova a cura dell’Istituto per la Storia del Risorgimento - Comitato padovano

MATTINATA MUSICALE ALLA SALA DEI GIGANTI
Giovedì 19 aprile, Palazzo Liviano ore 9-13

a cura di Cristina Miatello
• Gli alunni di alcune classi della scuola primaria “Marco Polo” dell’I.C. di Codevigo diretti da Vanna Marinello e della Scuola secondaria di I grado “B. Cellini” di Mortise diretti da Maria Piovan ricordano gli insegnamenti del M°. Mancusi
• Il coro della scuola primaria “A. Rosmini” di Pordenone diretto da Stefano Agosti ripercorre alcune tappe del canto corale nella scuola di base

Informazioni
Ingresso libero alla mostra e agli eventi
Orario: da martedì a domenica, ore 9.30-12.30 e 15.00-19.00, chiuso i lunedi non festivi e 1 maggio

Assessorato alla Cultura
Servizio Mostre
Tel. 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it

Museo dell'Educazione
via degli Obizzi, 21-23 - 35122 Padova
tel. +39 049 8274662-4786 - fax +39 049 8274791
e-mail: museo.educazione@unipd.it
web: www.museo.educazione.unipd.it

La Grande Storia in minute lettere

La Grande Storia in minute lettere

Presentazione libro di Maria Luisa Daniele Toffanin e Massimo Toffanin

Francesco Jori presenta il libro La grande storia in minute lettere di Maria Luisa Daniele Toffanin e Massimo Toffanin

Nel carteggio ritrovato e da cui trae spunto il libro, si snoda la storia delle anime dei protagonisti, ma anche la grande storia che attraversa Padova e la Grecia. Un carteggio che si allarga pure a riflessioni amicali, sociali, economiche sulla città prima bombardata, poi occupata e infine sul primo faticoso tentativo di ripresa.
Delle 597 lettere, che costituiscono la corrispondenza tra Gin Particolare risalto sarà dato alla vicenda della prigionia del Tenente Gino Daniele, Internato Militare Italiano nei Lager di Mühlberg, Beniaminowo, Sandbostel e Wietzendorf, ricostruita attraverso la corrispondenza con la moglie Lia.
Saranno presenti gli autori.
Nelle lettere ci sono il sorriso e le lacrime, la gioia e la disperazione, la speranza e il disinganno, la condivisione e la solitudine. Questo libro suscita tenerezza, partecipazione, solidarietà, ma è anche documento di una lunga stagione in cui ogni futuro sembrava negato. L'intenso e sofferto vissuto di Lia e di Gino diventa un messaggio forte e attuale, nel nostro tempo segnato da una miriade di grandi e piccoli conflitti politici, economici, sociali: un invito a costruire ogni giorno la pace e a non deporre mai la speranza. (Dalla Prefazione di Francesco Jori)

Informazioni
Ingresso libero

Museo Nazionale dell'Internamento
Viale dell'Internato Ignoto, 24 - 35128 Padova (PD)
https://www.facebook.com/museo.internamento

Il ritorno dei tre amici

Il ritorno dei tre amici

Gioielli di Robert Baines, Karl Fritsch e Gerd Rothmann

Inaugurazione: 14 marzo 2018, ore 17.30

Robert Baines, Karl Fritsch e Gerd Rothmann, sono tra i massimi esponenti a livello internazionale della gioielleria contemporanea di ricerca. In occasione della mostra aperta a Padova dal 15 marzo al 15 aprile presso l'Oratorio di San Rocco presentano una selezione delle loro opere più recenti.

Dopo le tappe di Monaco di Baviera, di Foiano e di Firenze i tre artisti tornano a Padova, dove hanno già esposto in passato sia in sedi istituzionali che in gallerie private.

Per Robert Baines, caposcuola a Melbourne (Australia), il gioiello è messaggio ricco di cultura, di memoria storica collettiva e personale: un medium che esplora e riflette le vie della tradizione assieme a quelle dell'innovazione. Scanzonati, ironici e fantasiosi quanto importanti nella lavorazione e nella materia, i gioielli di Baines sono di fattura splendida e  struttura complessa. Un labirinto di fili, tessuti metallici che sembrano trine.

Karl Fritsch, artista tedesco nato in Nuova Zelanda, è rinomato per le sue interpretazioni iconoclastiche dei gioielli della tradizione; le sue opere sono un’esplosione di forme e colori creati con l’utilizzo giocoso di metalli preziosi. Fritsch crea anelli dalla struttura inaspettata e ricchi di inconsuete pietre: dalla materia sgorgano, come un fluido magma, le più svariate forme e fuoriescono colate metalliche, pietre appena sbozzate, gemme.ù

Gerd Rothmann, artista tedesco, si distingue per la sua ricerca ai confini della body art: il corpo è imprescindibile strumento, importante mezzo di comunicazione tra i destinatari del gioiello e il suo ideatore. La tematica che in particolare viene affrontata è quella delle impronte del corpo impresse sui gioielli; l’impronta diventa traccia, memoria documentata di un’azione, di un momento. Il gioiello diventa un talismano perché personalizzato e non trasferibile.
Accompagna la mostra un catalogo in distribuzione nella sede espositiva.
L’esposizione, curata da Mirella Cisotto Nalon, si inserisce tra i progetti di valorizzazione del gioiello contemporaneo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, nell’ambito di un’attività di ricognizione e di promozione che prosegue in città da decenni.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 9.30 – 12.30, 15.30 – 19.00, chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8204563
Tel. 049 8753981 (Oratorio di San Rocco)
serviziomostre@comune.padova.it
 

La storia del Kosovo parte della storia dei Balcani

La storia del Kosovo parte della storia dei Balcani

10 anni di Indipendenza

Programma Convegno

L’Associazione Culturale Italo-Albanese “BESA”, per celebrare i 10 anni dell’Indipendenza del Kosovo, organizza: domenica 11 marzo 2018 alle ore 10.30 presso la Sala Carmeli, in Via G. Galilei, 36 - 35121 Padova, il convegno “La Storia del Kosovo, parte della storia dei Balcani – 10 anni di indipendenza”.

Il 17 febbraio del 2008 a Pristina è stata proclamata l’Indipendenza di un territorio con maggioranza albanofona, dando vita allo Stato più giovane d’Europa, la Repubblica del Kosovo. Tale passo è stato compiuto dopo quasi 100 anni di sacrifici e lotte del suo popolo che hanno segnato la storia più recente dei Balcani.
Una data che ricordano tutti è 1999, dove anche l’Italia partecipa alla campagna militare dell’Alleanza NATO per fermare gli orrori dell’esercito e dei paramilitari serbi, ma non solo; l’intervento internazionale mira altresì di interrompere l’esodo biblico e la grave crisi umanitaria che aveva portato la popolazione albanese ai limiti della sopravvivenza umana.

Nonostante lo Stato del Kosovo abbia solo dieci anni di vita i passi fatti per lo sviluppo del territorio all’insegna della fragile pace sono notevoli. Dopo la terribile guerra e con l’intervento delle missioni UNMIK (delle Nazioni Unite) ed EULEX (della Comunità Europea) si è potuto lavorare nel tentativo di sanare le ferite e di superare l’odio interetnico, un obiettivo non facile da raggiungere. Il merito va alla costituzione del Kosovo che riconosce in egual misura gli stessi diritti ai cittadini di tutte le etnie presenti nel suo piccolo territorio (10.908 km2) ed è per questo, che il piccolo stato vuole essere un esempio positivo non solo per i Balcani, ma per il Mondo intero; Kosovo vuole essere un modello di ricostruzione di un territorio multietnico dopo gli episodi bellici. 

L’evento di Padova, promosso dall’Associazione Culturale Italo-Albanese “Besa” con il patrocinio del Comune di Padova, dell’Ambasciata del Kosovo in Italia e in collaborazione con Promex, vuole presentare non solo i fatti recenti del nuovo Stato, ma anche la sua storia e cultura secolare, nel tentativo che il sapere e la cultura possano essere ponti verso un futuro migliore, un futuro senza guerre. 

Informazioni
Ingresso libero

BESA-Associazione Culturale Italo Albanese
eldaomari9@gmail.com
Tel. 39. 333 6159300

 

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