Cieli possibili

Cieli possibili

Omaggio a A. Calder e a B. Hrabal

Cieli possibili

“Cieli Possibili”. Omaggio a A. Calder e a B. Hrabal
Installazione a cura di A. Brugnoli

Questa installazione è ispirata e dedicata a due grandi artisti del Novecento, Alexander Calder, ingegnere americano passato all’arte per diventarne un mito, e Bohumil Hrabal scrittore boemo che ci ha lasciato romanzi bellissimi tra cui il capolavoro “Una solitudine troppo rumorosa” da cui sono tratte alcune delle citazioni che compongono l’installazione. Lo scrittore è stato insignito nel Maggio del 1996 della Laurea Honoris causa dall’Università di Padova.
Questo il pensiero creativo alla base di questo “lavoro artistico”: l’installazione aerea (Calder) e la poetica delle vite andate perdute nelle guerre che continuano a susseguirsi nel mondo (Hrabal)… Colmando il silenzio di queste vite e parole mancate, vorremmo che questo cielo cittadino, in senso ampio, tornasse ad essere un “Cielo Possibile” alle parole, allo scambio di idee, alla vita! Per questo faremo fluttuare nello spazio garze e stoffe con brandelli di scrittura, preparate dai partecipanti al Laboratorio Artequartiere/Quartierearte.
Al Centro di Sonologia del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova il compito di evocare presenze con voci, sussurri, fenomeni atmosferici e inserti musicali.

(…) Una volta a sera tornai a casa, la zingara non mi aspettava, accesi la luce, uscii e riuscii fino al mattino davanti alla casa, ma la zingara non venne, non venne neanche il giorno dopo, non venne mai più…Soltanto dopo venni a sapere che l’aveva presa la Gestapo con altri zingari e l’aveva portata in un lager dal quale non tornò più, la bruciarono da qualche parte a Majdanek o Osvètim nei forni crematori. I cieli non sono umani eppure io quella volta ero ancora umano. (…) I cieli non sono umani, ma c’è qualcosa forse più di questi cieli, la compassione e l’amore di cui mi sono ormai dimenticato e che ho  dimenticato.” (“B. Hrabal. Una solitudine troppo rumorosa. Edizioni E/O”)

Alessio Brugnoli vive e lavora a Padova. Come molti artisti contemporanei si è formato al di fuori dell'istituzione scolastica. Inizialmente ha appreso le tecniche calcografiche e serigrafiche presso la “Scuola Internazionale della Grafica” di Venezia; inoltre ha sperimentato la tecnica dell'acquerello e altre tecniche su carta. Dall'inizio degli anni '90 ha cominciato ad ispirarsi in maniera più ampia alla pittura astratta italiana ed in seguito alle correnti artistiche dell'Astrattismo americano, di cui ha fatto propri il linguaggio e i materiali quali cemento, gesso, colle viniliche, juta, colori e carte industriali. Sulla base di queste esperienze propone e organizza laboratori per bambini e ragazzi, sui temi contemporanei di educazione ambientale, coniugando espressività e creatività in uno scambio continuo di fantasia e conoscenza.
Nelle opere più recenti ha privilegiato la ricerca sul colore, con lavori su tela di grande formato, e installazioni.

Informazioni
Comune di Padova – Settore Attività Culturali
Tel. 049 8204546
caporellop@comune.padova.it
http://www.alessiobrugnoli.it

 

UNIVERSI DIVERSI 2014

UNIVERSI DIVERSI 2014

Il programma completo degli eventi

Libretto completo

Anche quest’anno la primavera padovana si apre all’insegna di UNIVERSI DIVERSI, il format giunto alla quarta edizione che racconta, attraverso la produzione culturale, l’identità profonda di Padova, riunendo gli eventi da marzo a giugno intorno ai temi del sacro e del profano, le due dimensioni che più connotano la nostra città.
Questo contenitore culturale è nato dalla constatazione che Padova è famosa nel mondo per il suo santo, Antonio e per la sua tradizione scientifica, con un’università tra le più antiche del mondo in cui hanno insegnato docenti prestigiosi, primo tra tutti Galileo Galilei.
In una città così ricca di proposte culturali come la nostra è importante riuscire a coordinare e legare al territorio gli eventi.
Ancora una volta l’abbiamo fatto mettendo insieme e valorizzando le diverse energie culturali presenti: artisti, studiosi, associazioni, compagnie, istituzioni culturali ci hanno aiutato a creare un originalissimo programma, con oltre un centinaio di eventi tra incontri, rassegne, conferenze, mostre, spettacoli.
Tra i grandi eventi che caratterizzeranno questa quarta edizione ci sarà la mostra Patavina Libertas. I papiri dell’Università di Padova, a ripercorrere quella tradizione cittadina iniziata nel Seicento e conosciuta in tutto il mondo. Padova diventerà poi palcoscenico di spettacoli innovativi e sperimentali con la quarta edizione della rassegna musicale SacreArmonie, che vedrà protagonisti di grande richiamo e prime assolute per il Nord- Est. Ad arricchire il programma musicale saranno anche l’Orchestra di Padova e del Veneto, i Solisti Veneti e l’Orchestra Giovanile del Veneto, Gli Amici della Musica di Venezia e Gli Amici della Musica di Padova. Anche la sezione danza presenta appuntamenti di primo piano, come la rassegna Prospettiva danza. Tra le proposte della sezione teatro-cinema spiccano gli appuntamenti della Stagione di prosa del Teatro Verdi, a cura del Teatro Stabile del Veneto, con grandi autori e interpreti come Marco Paolini e Toni Servillo.
Grande attesa, inoltre, per la cerimonia finale di proclamazione del vincitore dell’VIII edizione del Premio letterario per la divulgazione scientifica Galileo, iniziativa di promozione e valorizzazione di Padova come città della scienza, che ha un ampio seguito sul territorio nazionale.

Ecco la versione sfogliabile del libretto:

 

Informazioni

Settore Attività Culturali e Settore Musei e Biblioteche
Via Porciglia 35
Tel. ++39 49 8204502-4502 (Attività Culturali)
Tel. ++39 49 8204551-4508 (Musei e Biblioteche)

E-mail: cultura@comune.padova.it - musei@comune.padova.it

PORTO D’ARTE giornata artistica

PORTO D’ARTE giornata artistica

A cura dell'Ass. Altra Lettura

Una lettura di un testo, di un racconto, di un accadimento che non stia nel luogo comune per non accontentarci, per non stare solo a ciò che si vede, né ai pregiudizi o al già saputo. Quel che colpisce e si ricorda è la novità, questo il viaggio al quale ciascuno è invitato a partecipare. Evento a cura dell'Ass. Altra Lettura, in collaborazione con l'Ass. Culturale Xearte.
L'appuntamento è a Porta San Giovanni il 16 marzo,  con il seguente programma:

Domenica 16 marzo 2014
dal mattino  fino a sera
esposizione “ingenui abbozzi” opere di Roberta Coletti
ore 16.00
Dreaming of the Moonkiss Fairy: presentazione animata del testo con Maria Cristina Ferrara e Linda Baldon
ore 17.15
Astralia Side Project: loop ed improvvisazioni di Astralia con esposizioni opere frattali di Elia Lazzarin
ore 18.00
Belletta: reading poetico musicale di Anna Garbo con musiche di Riccardo Loriggiola
ore 18.30
Damien McFly: performance ed elaborazioni musicali

Informazioni
Ass. Altra Lettura
altralettura@gmail.com
Roberta Coletti cell. 347/4555504

Storia dell'Architettura dei secoli XX e XXI a Padova

Storia dell'Architettura dei secoli XX e XXI a Padova

Ciclo di conferenze a cura di Italia Nostra-Padova

Storia dell'Architettura dei secoli XX e XXI a Padova

Italia Nostra, la prima associazione del paese per la tutela dei beni storici, artistici, naturali e paesaggistici della nazione, è  nata il 29 ottobre 1955 ed è stata riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica 22 agosto 1958.Gli obiettivi dell'Associazione sono quelli di:
- suscitare la consapevolezza dei gravi pericoli che minacciano il nostro patrimonio culturale e naturale
- controllare e dibattere le scelte che le pubbliche amministrazioni operano sul territorio
- stimolare gli interventi delle pubbliche amministrazioni affinchè siano applicate le norme di legge in materia
- sollecitare con proposte il miglioramento della normativa vigente.

Nel programma del I semestre 2014 sono previste alcune conferenze sulla Storia dell'Architettura dei secoli XX e XXI a Padova, presso la Galleria Cavour.

sabato 22 marzo, ore 17.30
Dall’edilizia popolare all’edilizia sociale
A cura di Lino Scalco
Per rispondere alle esigenze abitative dei ceti popolari furono promossi fra Ottocento e Novecento vari interventi edilizi dentro e fuori le mura, in particolare dopo la Legge Luzzatti del 1903 che concedeva crediti a cooperative ed enti pubblici e privati.

sabato 12 aprile, ore 17.30
Il Foro Boario in Prato della Valle
A cura di Renzo Fontana
Alla vigilia della I guerra mondiale il Comune affidava all’ing. Alessandro Peretti il progetto per il Foro Boario, grazie al quale trovò definizione architettonica il lato sud del Prato della Valle, nell’area prima occupata dal monastero della Misericordia.

sabato 17 maggio, ore 17.30
Le scuole all’aperto lungo la cinta bastionata
A cura di Vittorio Dal Piaz
Nell’ambito della lotta contro la tubercolosi all’inizio del Novecento si realizzano strutture edilizie - padiglioni ospedalieri, ricreatori, aule e scuole all’aperto - sulle mura veneziane, in particolare sui bastioni Impossibile, Santa Croce, Venier e Cornaro.

sabato 7 giugno, ore 17.30
L’architettura religiosa a Padova fra le due guerre
A cura di Giancarlo Vivianetti
Le espansioni urbane realizzate fuori le mura fra le due guerre furono accompagnate dalla costruzione di nuove chiese parrocchiali, elementi di forte connotazione monumentale dei recenti quartieri.

Informazioni
Italia Nostra Onlus, vicolo Ponte Molino 5
tel. 049 8710001
www.padovanet.it/italianostrapadova
padova@italianostra.org

ROBERTO GROSSI

ROBERTO GROSSI

I cinquant'anni di lavoro artistico

sabato 5 aprile 2014, ore 17.30

Uomo della Terra, radicato fisicamente e spiritualmente nella dimensione euganea, Roberto Grossi allo scadere del suo mezzo secolo di lavoro artistico vuole riflettere - e far riflettere - su quanto ad oggi realizzato, con una mostra che per l’ubicazione - in città - si diversifica dalle ambientazioni precedenti, di singolare dimensione simbolica (il Montirone ad Abano, il Catajo a Battaglia, per fare due esempi), per trovare la simbiosi tra opera e spazio e riportare così la materia (il legno e la pietra) alla dimensione originaria, lo spazio appunto, che per la scultura è come l’aria per gli uccelli e l’acqua per i pesci.
Questa è una occasione diversa: si tratta oggi di guardarsi alle spalle e riflettere sulle vie fino a ora seguite: magari percepire nuovi percorsi che potranno rinvigorire il linguaggio plastico e i contenuti da esso veicolati.
Lo dice sempre Grossi: le sue opere devono instaurare un dialogo con chi le guarda in modo che il processo del significato sia il frutto del rapporto tra spettatore e opera stessa; l’artista sta dietro, provoca questo corto circuito semantico. Va da sé che il pensiero corra a Michelangelo e al suo concetto di scultura e questo Grossi non lo nasconde, anzi lo enfatizza ricorrendo proprio al non finito come tecnica evocativa e comunicativa: non è necessaria una forma lucida e polita (non ama particolarmente Canova) quando è sufficiente un’immagine semplicemente sbozzata nella materia grezza per ottenere l’effetto ricercato (Pierluigi Fantelli).
Il passato lavora per il futuro: la storia, nonostante gli sforzi della contemporaneità per negarlo, sta alla base del domani e alla base della storia stanno le idee, i contenuti, i valori: quelli che da cinquant’anni l’artista ritrova nel legno e nella pietra, la materia nella quale e con la quale è nato e cresciuto.
Mostra a cura di Pierluigi Fantelli

Informazioni
orario da martedì a venerdì ore 15 - 19; sabato e domenica 10 - 13 / 15 - 19, lunedì chiuso
ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel 049 8204523
tagliettie@comune.padova.it

 

Trascrizioni d'opera

Trascrizioni d'opera

XXI Stagione concertistica AGIMUS Padova 2013-2014

Concerto inserito nella "XXI Stagione Concertistica Internazionale 2013-2014" dell'Agimus di Padova.

TRASCRIZIONI D'OPERA

DUO CLARINETTO-PIANOFORTE
Giuseppe Recchia, clarinetto (Italia)
Daniela Filosa, piano (Italia)
1° premio 10° Concorso Internazionale Città di Padova, sezione Musica da Camera

Giuseppe Recchia - Si diploma brillantemente in clarinetto al Conservatorio di Cosenza, prosegue gli studi di perfezionamento sotto la guida di musicisti quali F. Meloni, C. Giuffredi, C. Palermo, R. Crocilla, W. Fuchs, G. Varga, D. Zanchetta, J.M. Volta, P.N. Masi e B. Mezzena. Tutto ciò presso le più prestigiose strutture formative italiane nel campo della musica, come l’Accademia del Teatro alla Scala, l’Accademia Pescarese, l’Accademia Diesis di Roma, l’AMA Calabria di Lamezia Terme. Inoltre viene ammesso a frequentare la prestigiosa accademia orchestrale IJOA, in baviera, sotto la guida di musicisti importanti quali Hermann Klemeyer (già primo flauto della Bayerischen Staatsoper) e Henrik Hochschild (konzertmeister Gewandhaus Orchestra di Lipsia).
Daniela Filosa - Si diploma brillantemente in pianoforte nel 2001 al Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella” sotto la guida della prof.ssa Maria Luisa Carretta, dove segue anche i corsi di musica da camera del M. Valeria Lambiase. Approfondisce lo studio del pianoforte in duo e da solista con il M. B. Mezzena presso l’Accademia Musicale Pescarese e consegue il diploma triennale di alto perfezionamento pianistico. Parallelamente studia composizione e nel 2006 si diploma in Strumentazione per banda nel Conservatorio di Napoli. Segue diversi master con maestri come Carlo Bruno, Bruno Mezzena, Giacomo Manzoni e frequenta il corso di musica da camera con il M. Piernarciso Masi presso l’Accademia Diesis a Roma. Attualmente è iscritta al biennio di musica da camera presso il Conservatorio G. Verdi di Milano con il M. Emanuela Piemonti.

Programma
C.M. Weber - Gran duo concertante
Verdi/Bassi - Divertimento sul trovatore
F. Poulenc - Sonata per clarinetto e pianoforte
Verdi/bass - Fantasia sul rigoletto

TRIO Wanderer

TRIO Wanderer

57a Stagione concertistica degli Amici della Musica di Padova

TRIO WANDERER (archi e pianoforte)
Jean-Marc Philips-Varjabédian, violino
Raphaël Pidoux, violoncello
Vincent Coq, pianoforte

Programma

F. de la Tombelle - Trio op. 55
E. Chausson - Trio op. 3
F. Schubert - Trio op. 99

Nuova collaborazione con il Palazzetto Bru Zane di Venezia e nuova occasione di presentare rari repertori della musica romantica francese nella interpretazione dei migliori gruppi d’oltralpe. È il caso del concerto del Trio Wanderer, che accanto al trio di Chausson (1881), esegue il Trio op. 35 (1895) di Ferdinand de La Tombelle (1854-1928), una eclettica e originale figura di compositore e virtuoso oggi del tutto dimenticata: allievo di Dubois (composizione) e di Guilmant (organo ), dopo l’esperienza della Schola Cantorum (1894/5), si avvicinò poi a Saint-Saëns e alla sua estetica antiwagneriana.

Il Trio Wanderer ha festeggiato nel 2012 i 25 anni di attività. Composto da musicisti usciti dal Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris, i membri del Trio hanno scelto il "viaggio" come emblema. Quello interiore, che li lega strettamente a Schubert e al romanticismo tedesco, e quello, aperto e curioso, che esplora il repertorio da Haydn alla musica dei giorni nostri. Celebrato dalla stampa internazionale per la loro straordinaria sensibilità, una complicità quasi telepatica ed una perfetta padronanza strumentale, il Trio Wanderer è attualmente una delle migliori formazioni di musica da camera al mondo.

Per ulteriori informazioni si rinvia a Amici della Musica di Padova. 57a Stagione concertistica 2013-2014

Serena Nono e "Il ciclo della Passione"

Serena Nono e "Il ciclo della Passione"

Incontri & Film

La figlia del grande compositore veneziano Luigi Nono si presenta per la prima volta a Padova con le sue opere di artista che ha esposto in tutto il mondo.
Serena Nono è inoltre regista di particolari ed interessanti film d’artista, ambientati in una Venezia tutta da scoprire.
La giornata che la Promovies le dedica prevede un denso programma di incontri e proiezioni che ci aiuteranno a conoscere l’opera di un’artista di grande sensibilità e dallo stile personale e originale.

Programma

ore 17,30
“OSPITI” (2007) e “VIA DELLA CROCE” (2009) di Serena Nono - prima visione
Intervengono: Italo De Sandre (sociologo), Guido Bertagna (padre gesuita esperto di cinema), Serena Nono (pittrice e regista)
Due film realizzati grazie alla collaborazione degli Ospiti della Casa di Ospitalità di S.Alvise di Venezia, struttura comunale che accoglie le persone senza fissa dimora. Nel primo gli “Ospiti” hanno condiviso le loro storie e le loro attività artistiche. Nel secondo le stazioni della Via Crucis di Gesù Cristo sono rappresentate da tableaux vivants, introdotte dal vangelo di Giovanni. I temi del giudizio, dell’umiliazione, della povertà, della carità, della fratellanza, dell’abbandono, della morte e della resurrezione attraverso le voci di chi difficilmente ha voce.
Informazioni: biglietto € 5.00.

ore 21,00
Anteprima del film VENEZIA SALVA” (2013)
di Serena Nono con David Riondino
Presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.
Intervengono: Umberto Curi (filosofo), Serena Nono (regista), David Riondino (attore), Gianni Vitale (critico cinematografico).
Dalla Venezia del tentato sacco nel 1618 ad opera della Spagna a quella di oggi, attraverso un affresco letterario, teatrale e cinematografico. È il viaggio nel tempo compiuto dalla regista dove i codici artistici si mescolano e si esaltano a vicenda a partire dal lavoro della filosofa e scrittrice francese Simone Weil.
Informazioni: biglietto € 7,00

Informazioni
Tel. 049 8718617
info@promovies.it
 www.promovies.it

SacreArmonie 2014. Paolo Fresu & Uri Caine

SacreArmonie 2014. Paolo Fresu & Uri Caine

THINGS/THINK!

Appuntamento d'esordio dell'edizione 2014 di SacreArmonie, Rassegna inserita in UNIVERSI DIVERSI 2014.

PAOLO FRESU & URI CAINE
THINGS/THINK!

UNICA DATA IN NORD ITALIA!

Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti
Uri Caine – pianoforte, fender rhodes

in collaborazione con Pannonica

Il duo costituito da PAOLO FRESU e URI CAINE è la storia del fortunatissimo incontro tra due grandi personalità del jazz moderno. Una sorta di “altra versione” del celeberrimo trio di di Keith Jarrett alle prese con gli standard più tradizionali della storia del jazz ma, con in più, il rischioso “senza rete” di avere in realtà scelto materiale davvero “pericoloso” per la sua enorme popolarità. Non è affatto semplice, come invece potrebbe sembrare, scegliere di suonare ad arte, brani che sono il magma ed il segno della storia jazzistica.
L'incontro tra questi due musicisti è una delle cose più interessanti successe nel mondo del jazz degli ultimi anni; la tromba lirica e sognante di Fresu, il suo timbro malinconico e onirico si sposa in maniera del tutto naturale e spontanea con il pianismo di Uri Caine, fatto di mille citazioni, dalla canzone americana, al blues, dal jazz mainstream all'avanguardia fino alla musica classica, genere che Caine ha riveduto e corretto secondo i suoi parametri personali in molti progetti solistici pubblicati negli ultimi dieci anni.
Due i lavori insieme: “Things” del 2006 e l’ideale seguito del 2009, "Think".
L'assonanza tra i due titoli (Things/Think) sta a significare l'assonanza tra i due progetti ma anche la differenza tra "le cose" e il "pensare alle cose".
Tra i brani, oltre a standard come "Darn that dream" e "Doxy", troviamo delle vere e proprie perle come "Lascia ch'io pianga" di Haendel in una versione da brivido ed il fantastico medley che unisce un classico della canzone italiana come "Non ti scordar di me" con "Centochiodi", brano scritto da Fresu per la colonna sonora del bellissimo omonimo film di Ermanno Olmi.

Informazioni:
Scuola di Musica Gershwin, via Tonzig, 9
Cell. 342.1486878

Storie di cinema e di biciclette

Storie di cinema e di biciclette

A cura di Promovies

Ciclo di proiezioni a cura di Promovies / Scuola Permanente di Cinematografia di Padova, in collaborazione con Comune di Padova, nell'ambito del Format “Universi Diversi 2014”:

Lunedì 17 marzo 2014 - Serata Speciale
ore 20,45
ESPOSIZIONE DELLA BICICLETTA DI FAUSTO COPPI
(con la quale il Campione vinse il Tour de France nel 1952) e di bici storiche.
In collaborazione con www.bicidepoca.com
Presenta la serata: Gianni Vitale, Presidente Promovies
Ospite d’onore: Valeriano Falsini, ciclista
Intervento: Mario Labadessa, Direttore rivista “Bici d’Epoca”.

A seguire anteprima triveneta del film:
MI CHIAMAVA VALERIO
La vita di Valeriano Falsini ed il mito di Fausto Coppi
(2014) di Igor Biddau e Patrizio Bonciani
Il film è stato presentato ai Campionati del Mondo di Ciclismo su strada 2013.

Un uomo, una bicicletta, una passione. La storia del ciclista toscano Valeriano Falsini, il gregario di Fausto Coppi, un operaio di provincia con la passione del ciclismo.
Pellicola liberamente ispirata alla vita di una promessa del ciclismo degli anni eroici, ovvero gli anni 40 e 50, Mi Chiamava Valerio e’ una produzione indipendente dei registi Igor Biddau e Patrizio Bonciani, che in effetti prende spunto da eventi reali, ma più come pretesto per rappresentare un’età irripetibile nella storia italiana.
Valeriano Falsini è un venditore ambulante delle campagne toscane che, per necessità o virtù, si scopre essere un asso delle due ruote… vince molte gare a livello locale e viene adocchiato dai professionisti. Il suo sogno sembra realizzarsi quando viene chiamato niente poco di meno che da Fausto Coppi (che lo chiamava Valerio perché così “è più veloce”), che lo vuole come suo gregario, ma proprio mentre sembra l’inizio di una carriera luminosa, una decisione affrettata mina le sue condizioni fisiche in modo definitivo. La sua esperienza tra i giganti delle due ruote a 80.000 lire al mese termina dopo un anno.

Lunedì 31 marzo, ore 20,45
Incontro su: “C’ERANO UNA VOLTA I CINEMA DI PAESE…”
in collaborazione con Nordest Boulevard
Interventi dei giornalisti Silvia Gorgi e Gianni Vitale
Presentazione del libro: Labron – La vita e le avventure di Antonio Bevilacqua di Claudio Gregori (La Gazzetta dello Sport)

A seguire anteprima del film-documentario:
IL CINEMA BEVILACQUA (2013)
di Filippo Baracchi
Saranno presenti in sala il regista e i familiari di Antonio Bevilacqua.
Nella periferia di Venezia, a Zelarino si trova un piccolo supermercato di paese. Alla fine degli anni ‘50 al suo posto c’era il Cinema di Toni Bevilacqua, campione di ciclismo su pista e su strada (tra cui la Parigi-Roubaix nel 1951, 11 tappe al Giro d’Italia, 2 medaglie d’oro mondiali su pista) compagno e avversario di Coppi, Magni e Bartali. Si racconta la figura di questo ciclista attraverso la storia del suo cinema, ricordi di un'epoca ormai lontana.
Il documentario vuole essere un progetto di ricerca multimediale teso a riportare alla memoria i cinema scomparsi e dimenticati all’interno del Comune di Venezia, per analizzare quanto quelle sale di seconda visione o sale di periferia – come era il Bevilacqua rappresentassero l’animapopolare del cinema, oggi sparita.
Il cinema Bevilacqua infatti era soltanto una delle numerosissime sale di seconda e terza visione che negli anni Cinquanta e Sessanta costellavano l’entroterra veneziano, rappresentando il principale punto di aggregazione e di socialità della comunità. In particolare la scelta di raccontare le vicende del cinema Bevilacqua è legata a recuperare la storia del suo fondatore e della sua famiglia. Perché quel cinema era la storia di una famiglia e la storia delle persone che lo frequentavano, insomma era la storia di una collettività. (Silvia Gorgi)

Informazioni
Ass. Promovies
Tel. 049/8718617
www.promovies.it
info@promovies.it
 

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