I Sabati del Conservatorio 2017

I Sabati del Conservatorio 2017

XIX edizione

La formula de “I Sabati del Conservatorio”, storica rassegna giunta quest'anno alla XIX edizione, prevede che a esibirsi nella rassegna siano i docenti del Conservatorio Pollini coi loro migliori studenti in modo che questi ultimi possano apprendere direttamente e in modo pratico i “segreti dell’arte”.
La rassegna non è solo la concretizzazione di un progetto di produzione musicale, ma è anche un’opportunità formativa oggettivamente valida.
Ad aprire l'edizione 2017, sabato 11 febbraio, l'esibizione di giovani musiciste: Il Soroptimist per le giovani musiciste con un concerto dal titolo "Note in rosa". Il Soroptimist International d'Italia è una organizzazione vivace e dinamica per donne di oggi che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze femminili in campo musicale.
Chiusura della Rassegna il Sabato 25 marzo con la con la Sax Orchestra, dal titolo L’India e il jazz.

Programma
Inizio concerti: ore 18.00

Sabato 11 febbraio
Note in Rosa

Musiche di Debussy, Faurè, Piazzolla, Franck, Liszt, Malipiero, Prokofiev, August De Beriot, De Sarasate, De Falla, Rossini, Offenbach, Donizetti, Puccini, Bach, Chopin, Bortkiewicz, Lyapunov

Sabato 18 febbraio
I colori del Melante

con “La Camerata Accademica”
Musiche di G. Ph. Telemann

Sabato 25 febbraio
Una gran partita… di fiati

Musiche di J. Reicha, W.A. Mozart, Ch.H. Reinecke, C.H.H. Parry

Sabato 4 marzo
Risonar di cembali

Musiche di J.S. Bach, G. Bersanetti

Sabato 11 marzo
Nuovi colori delle percussioni e di un sax virtuoso

con gli studenti del Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza
Musiche di E. Bozza, E. Schuloff, G. Sollima, E. Séjourné

Sabato 18 marzo
Suggestioni romantiche dall’Est europeo

con il “Simultaneo Ensemble”
Musiche di F. Chopin, F. Liszt, A. Dvorak

Sabato 25 marzo
L’India e il jazz

con la Sax Orchestra
Musiche di R. Jog, P. Itturalde, P. Creston, J.S. Bach, C. Debussy, C. Daguet, G. Gershwin, L. Niehaus, G. Shearing, N. Hefti, C. Stalling, A. Crepin, Anonimo, P. Alessandrini, H. Zimmer

Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Cell. 3471382832
produzione@conservatoriopollini.it
www.conservatoriopollini.it

Appunti di meccanica celeste

Appunti di meccanica celeste

Presentazione libro di Domenico Dara

Presenta la scrittrice e traduttrice Francesca Diano

Sono passati gli anni, e a Girifalco le vite seguitano a orbitare come corpi celesti, traiettorie che s'intersecano e si allontanano rispondendo alle misteriose leggi dell'universo. Tutte le vite tranne alcune, a cui un fato beffardo sembra aver sottratto il movimento e le illusioni.
Lulù il pazzo vaga per il paese suonando le foglie, in attesa che màmmasa ritorni per ascoltare il suo valzer. Archidemu Crisippu coltiva l'indifferenza verso il mondo, che a don Venanzio, invece, interessa soltanto coltivare il piacere dei sensi. Cuncettina 'a sìcca sospira al figlio mai nato, mentre Angeliaddu desidera il padre che non ha mai avuto. E non c'è giorno che Mararosa non maledica Rorò, per averle rubato l'amore della vita.
La mattina dopo san Lorenzo, notte delle stelle, arriva a Girifalco un circo. Non è di quelli che si fermano di tanto in tanto; è una carovana avvolta da un'aura incantata, un corteo sfavillante di elefanti e domatori, trapezisti, lanciatori di coltelli e illusionisti. La novità scuote la gente ed eccita gli animi, e cambierà per sempre le sorti dei sette protagonisti del romanzo.
Domenico Dara torna nel luogo del suo fortunato esordio – Girifalco, paese reale e insieme suggestiva Macondo magnogreca – per raccontare una storia di destini sovvertiti e miracoli terreni, una fiaba letteraria che invita a guardare la realtà oltre le comuni apparenze.

Domenico Dara
Domenico Dara è nato nel 1971. Dopo aver trascorso l'infanzia e l'adolescenza a Girifalco, in Calabria, ha studiato a Pisa, laureandosi con una tesi sulla poesia di Cesare Pavese. Vive e lavora in Lombardia. Ha esordito con Breve trattato sulle coincidenze, la storia del postino di Girifalco con la passione per le lettere d'amore che ha raccolto l'apprezzamento dei lettori e il favore della critica. Per la sua opera prima, già finalista al Premio Calvino, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Palmi, il Premio Viadana, il Premio Corrado Alvaro e il Premio Città di Como. Già con il primo romanzo Dara è diventato il più importante caso letterario nella narrativa italiana. 

Il suo nuovo romanzo, Appunti di meccanica celeste, è stato votato Libro del Mese di novembre per Fahrenheit Radio 3 e, dopo una settimana dalla sua pubblicazione, era già alla seconda ristampa. 

Informazioni
Ingresso libero

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
 

Da Patavium a Padua. Padova tra III e VIII secolo d.C.

Da Patavium a Padua. Padova tra III e VIII secolo d.C.

XXXIII Corso "Conosci la tua città" 2017

Programma

Il XXXIII corso Conosci la tua città, a cura del Centro Turistico Giovanile Gruppo “La Specola” e dell'Assessorato alla Cultura, sarà dedicato alla storia di Padova tra III e VIII secolo d.C.
Da Patavium a Padua è proprio il titolo del ciclo di conferenze che si terrà nei mesi da febbraio ad aprile 2017 in Sala Livio Paladin a Palazzo Moroni (ore 17.15).

A corredo dell’iniziativa verranno organizzate a cura degli Animatori Culturali Ambientali del Gruppo “La Specola”, alcune passeggiate per Padova alla scoperta della città e delle sue antiche vestigia.

Programma conferenze
Inizio: ore 17.15


2 febbraio 2017
Presentazione del corso a cura di Annarosa Ceccato
A seguire:
Comunicare il Medioevo, una nuova tecnologia
Francesca Benetti

9 febbraio 2017
Vita economica, comunicazioni, scambi commerciali a Padova in età tardo-antica
Giovanna Ganzarolli

16 febbraio 2017
Paesaggi urbani di Padova tra III e VIII secolo: ricerca, ritrovamenti archeologici
Alejandra Chavarria Arnau

23 febbraio 2017
La nascita del monastero: caratteristiche architettoniche e modelli di vita monastica (IV-X secolo)
Gianmaria Guidarelli

2 marzo 2017
Suggestioni dello spirito: Venanzio Fortunato, S. Giustina e Padova nel VI secolo
Andrea Tilatti

9 marzo 2017
I Santi Martiri tra tradizione e storia; il loro culto e l'importanza delle reliquie
Francesco Veronese

16 marzo 2017
Le chiese paleocristiane di Padova. Ultimi risultati di scavo
Paolo Vedovetto

23 marzo 2017
Padova e le città della "Venetia" nel VI secolo
Maria cristina La Rocca

30 marzo 2017
Il corpus epigrafico nella padova tardo-antica
Franco Benucci

6 aprile 2017
Il sacello paleocristiano di S. Prosdocimo attraverso i restauri
Valentina Cantone

Programma visite guidate
(i dettagli saranno forniti in prossimità delle date):

Martedì 7 marzo: La Basilica di S. Giustina e il Sacello di S. Prosdocimo (a cura degli Animatori Culturali del Gruppo La Specola)
Martedì 14 marzo: Vicenza: la Basilica dei SS. Felice e Fortunato, il Museo Diocesano, il Criptoportico (a cura del Gruppo La Specola)
Martedì 28 marzo: Pozzoveggiani: l'Oratorio di S. Michele (a cura del Gruppo La Specola)
Sabato 8 aprile: Verona: l'ipogeo di S. Maria In Stelle, un monumento paleocristiano tra i più interessanti dell'Italia settentrionale (con guida locale)
Domenica 7 maggio: Gita finale a Ravenna

REGOLAMENTO
1) L’iscrizione al corso, comprensiva della quota associativa e assicurativa CTG, è di € 50 per i soci ordinari, € 30 per i soci familiari. Per studenti e under 30 solo quota CTG (€ 12). Non sono compresi trasferimenti e ingressi.
2) Le operazioni di tesseramento CTG e iscrizione al corso si effettuano tutti i giovedì h 10-12 in sede di via Aleardi 30, e i giorni 10, 17, 24 e 31 gennaio 2017, h 17-19, nello Spazio incontri CTG in via della Paglia 21; è possibile accordarsi telefonicamente al numero 340 5522764.
3) Il corso è stato annoverato dall’Ufficio Scolastico Provinciale tra i corsi di formazione per insegnanti e altro personale della scuola per l’anno scolastico 2016/2017 con il decreto MIUR 13875/C 12a del 27-7-2016.
4) A fine corso verrà rilasciato un attestato di frequenza. Sono previsti crediti per studenti Scuole superiori e universitari.

Informazioni
tel. 340 5522764
www.ctg.it - laspecola@ctgveneto.it

L’antica drogheria ai do caini

L’antica drogheria ai do caini

Presentazione libro di Emma Dal Zio e Andrea Ulandi

L'immagine della drogheria Dal Zio "Ai do caini", ai piedi del palazzo del Consiglio, accanto al volto della Corda, è familiare a tutti i padovani.
E’ un negozio antico ma ancora vivo e prezioso, che molti conoscono e frequentano perché ci si trova ancora l'introvabile, grazie anche alla sensibilità dei gestori attuali, che ne rispettano la tradizione.
Il volume, curato da Emma Dal Zio e Andrea Ulandi, ne racconta le vicende, dal punto di vista della storia commerciale e familiare e del contesto urbano nel quale si inserisce, quello delle piazze che da sempre caratterizza Padova.
Emma Dal Zio descrive le vicende della famiglia e della drogheria nel suo contesto storico; Mariella Michelon ripercorre la storia delle spezie, mentre gli attuali gestori i sigg.i Zecchin elencano tutte le spezie in vendita nell’antico negozio; Adriano Verdi e Andrea Ulandi delineano il contesto urbano ed architettonico della drogheria mentre Fabio Bordignon illustra le colonne e i capitelli marmorei del Palazzo del Consiglio sotto il quale essa sorge.

Presentazione di Renzo Fontana

Informazioni
Ingresso libero

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Andrea Grignolio "Chi ha paura dei vaccini?"

Andrea Grignolio "Chi ha paura dei vaccini?"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Quinto e conclusivo incontro con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Andrea Grignolio, Chi ha paura dei vaccini?, Codice edizioni 2016
Il richiamo dell’Oms all’Italia per il pericoloso calo delle vaccinazioni è l’episodio più recente di un acceso dibattito che conferma quanto questo tema sia oggi cruciale. I vaccini sono fra le scoperte scientifiche più importanti per il genere umano, eppure continuano ad essere guardati con sospetto da parte dell’opinione pubblica, vittima di campagne di disinformazione, di strumentalizzazioni e di paure infondate. Queste credenze irrazionali hanno però una spiegazione evolutiva, senza la quale sarà difficile risolvere la crescente opposizione sociale. Questo libro, che fa luce sulla sicurezza e sull’importanza delle vaccinazioni, è dedicato sia ai genitori sia a chi vuole capire il ruolo dei vaccini nella società contemporanea, in cui il facile accesso al sapere è tanto una grande opportunità quanto una grande responsabilità.
I capitoli si sviluppano attraverso una narrazione storica e si concludono discutendo le più recenti teorie cognitive per affrontare le resistenza verso le vaccinazioni.
“Nell’opera di Grignolio c’è qualcosa di più, che ci riguarda da vicino anche se non siamo scienziati o medici. Ci riguarda come cittadini”. Dalla prefazione di Riccardo Iacona “Il primo libro che affronta il problema della resistenza sociale che induce a non vaccinare i bambini contro malattie potenzialmente letali”. (Dalla postfazione di Gilberto Corbellini)

Andrea Grignolio si occupa di Storia della medicina all'Università di Bologna e di Roma La Sapienza. È stato ospite del Centre Cavaillès dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi, Postdoctoral Fellow del Center for History and Philosophy of Science della Boston University e Visiting Scholar dell'Office for History of Science and Technology della University of California, Berkeley. È autore di articoli apparsi su riviste nazionali e internazionali ed è curatore (con F. De Sio) del volume Giuseppe Levi: scienza, vita e impegno civile, Medicina nei Secoli., 2012, Vol. 24, n. 2  (2013). Si interessa da diversi anni di divulgazione scientifica collaborando con Radio3 e scrivendo testi per il teatro (“Marx a Roma”; “Il desiderio di conoscere. La storia di Barbara McClintock”).

Programma incontri

Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Palazzo Moroni
Tel. ++39 49 8205626-5623-5611

Informazioni per le scuole: ++39 49 8204517-5626
E-mail: premiogalileo@comune.padova.it
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Silvia Bencivelli-Daniela Ovadia "E' la medicina, bellezza!"

Silvia Bencivelli-Daniela Ovadia "E' la medicina, bellezza!"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Quarto dei cinque incontri con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Silvia Bencivelli-Daniela Ovadia, E' la medicina, bellezza! Perchè è difficile parlare di salute, Carrocci @Sfere 2016
«Ho letto su Facebook che la carota, condita con l’aceto, cura il raffreddore». «Io invece non farò vaccinare i miei figli perché non voglio arricchire Big Pharma, e mi nutro di costose compresse seguendo i consigli del “medico alternativo” e del suo vicino di ombrellone». Di salute, ormai, parlano un po’ tutti, dicendo un po’di tutto. Ma la salute è un affare complicato e comunicarla correttamente significa soprattutto maneggiare la complessità. Cioè significa avere a che fare con una scienza in rapida evoluzione, definizioni non sempre granitiche, dibattiti tra scuole di pensiero, statistiche da interpretare. E una marea di interessi, economici e non soltanto. Rinunciare a questa complessità porta a riassumere il tutto in due parole: “fa bene” o “fa male”. Magari aggiungendo che “nessuno lo dice”. In realtà, qualcuno che lo dice, o che cerca di farlo, c’è: sono i giornalisti medico-scientifici. Che a quelle due parole, non sempre oneste e di certo mai esaustive, contrappongono un lavoro di ricerca e studio basato su strumenti niente affatto misteriosi.
Questo libro, attraverso il racconto di storie di giornalismo e di medicina, e di bufale, ve ne propone alcuni.

Silvia Bencivelli si è laureata in medicina e chirurgia presso l'Università di Pisa nel 2002. Nel 2004 ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste.
Medico e giornalista scientifica, collabora da più di dieci anni con la rai (radio e tv) per programmi di scienza e di salute, scrive per “la Repubblica”, “Le  Scienze”, “Focus” e altre testate. Insegna Giornalismo scientifico al master sgp della Sapienza Università di Roma. Ha ricevuto alcuni premi, fra cui il Premio Piazzano per il giornalismo scientifico. Ha scritto diversi libri, tra cui, per Carocci editore, Comunicare la scienza

Daniela Ovadia è giornalista scientifica ed eticista. Ha studiato Medicina e Neuroscienze cognitive. Divide il suo tempo tra l’attività giornalistica (principalmente con “Focus”, “Le Scienze”, “Mente & cervello” e l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro) e la condirezione del laboratorio Neuroscienze e società dell’Università degli Studi di Pavia, dove svolge attività di ricerca nell’ambito dell’etica medica. Insegna Neuroetica all’Università degli Studi di Paviae Tecniche di progettazione europea per la comunicazione scientifica al master sgp della Sapienza Università di Roma.

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Alessandro Amato "Sotto i nostri piedi"

Alessandro Amato "Sotto i nostri piedi"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Terzo dei cinque incontri con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Alessandro Amato, Sotto i nostri piedi, Codice edizioni 2016
Dopo ogni terremoto c’è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, “sotto i nostri piedi” ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all’Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi.
Fino ai più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.

Alessandro Amato, geologo e sismologo, è dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). È stato direttore del Centro Nazionale Terremoti e membro della Commissione Grandi Rischi. Ha coordinato e partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, pubblicando articoli sulle maggiori riviste scientifiche del settore. Da qualche anno si occupa di comunicazione della scienza, anche sui social media (su twitter è @AlessAmato).

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Guido Tonelli "La nascita imperfetta delle cose"

Guido Tonelli "La nascita imperfetta delle cose"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Secondo dei cinque incontri con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Guido Tonelli, La nascita imperfetta delle cose, La grande corsa alla particella di Dio e la nuova fisica che cambierà il mondo, 2016 Rizzoli/RCS libri Milano
Come è nato esattamente l’universo? Da che cosa è composto, se è vero che il 96% della materia e dell'energia che lo costituisce è “oscura” (cioè invisibile e di natura ignota)? E quale sarà il suo destino, tra qualche miliardo di anni?
Sono queste le grandi domande alle quali la scienza oggi cerca di dare risposta. E una nuova chiave d’accesso per questi e altri misteri potrebbe essere il bosone di Higgs, cioè la famigerata “particella di Dio”, individuata al Cern di Ginevra alla fine del 2011. Lo sostiene Guido Tonelli, uno dei protagonisti della scoperta e portavoce dell’esperimento Cms al Cern di Ginevra al momento di quello storico annuncio.
Guido Tonelli è uno dei protagonisti di questa grande avventura, una delle guide di questo esercito di visionari. In La nascita imperfetta delle cose racconta col piglio dell’esploratore cosa vuol dire affacciarsi oltre il limite estremo della conoscenza, cosa vuol dire fare la scoperta del secolo il giorno del proprio compleanno, cosa vuol dire capire come tutto è cominciato e come forse andrà a finire.

Guido Tonelli  è un fisico e docente italiano, professore ordinario di Fisica Generale presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa: in particolare insegna nel corso di studi di Ingegneria informatica agli studenti che frequentano il secondo semestre del primo anno accademico del corso di laurea. È uno dei principali protagonisti, insieme a Fabiola Gianotti, della scoperta del bosone di Higgs ad LHC, scoperta che ha permesso di conferire il Premio Nobel per la fisica 2013 a François Englert e Peter Higgs.

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Guido Barbujani "Gli Africani siamo noi"

Guido Barbujani "Gli Africani siamo noi"

Incontri con gli autori finalisti del Premio letterario Galileo 2017

Primo dei cinque incontri con gli scrittori finalisti dell'undicesima edizione del Premio letterario Galileo 2017.

Guido Barbujani, Gli africani siamo noi. Alle origini dell'uomo, Ed. Laterza
«Gli africani siamo noi non è uno di quei titoli che si tirano fuori per impressionare gli ingenui con un paradosso, ma è davvero la sintesi, la più onesta possibile, delle nostre frammentarie conoscenze sulle origini dell’uomo e sulla nostra vicenda evolutiva.»
Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l’armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici – fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via – rispolverando vecchissime teorie sull’insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud.
Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze.
Gli africani siamo noi racconta anche un po’ delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall’Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.

Guido Barbujani (Adria, 31 gennaio 1955) è un genetista e scrittore italiano. Ha lavorato alla State University of New York a Stony Brook (New York), alle Università di Padova e Bologna, e dal 1996 è professore di genetica all'Università di Ferrara

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ELISA PAGAN

ELISA PAGAN

E la metamorfosi del colore

Inaugurazione: giovedì 9 marzo 2017 ore 18.00

Invito

Da sempre la passione per i colori e il disegno spingono Elisa Pagan a sperimentare molteplici tecniche espressive, dalla pittura, alla scultura, alla grafica, che le permettono di evadere dalla realtà per immergersi in un mondo di fantasia.
Nella mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 16 aprile, organizzata dal Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche, saranno esposti 20 quadri realizzati in acrilico su tela, 4 realizzati in acrilico su legno, un dipinto olio su tela, alcuni piatti di ceramica, vasi di vetro oggetti in bambù o legno dipinti e anche due sculture in terracotta .

Come la natura non è statica e si trasforma continuamente così l’artista realizza opere che assumono un ruolo “attivo” e “dinamico” capaci di interagire con lo spettatore entrando in sintonia emotiva e psicologica con esso. Lo spazio è materico, espressione di un mondo interiore in cui vita ed energia non lasciano vuoti. Il colore animato dal ritmo di linee sinuose, prende vita componendo forme fantastiche ricche di solarità, prive di volto e identità in quanto simboli indefiniti dell’emozione che pervade l’opera combinando elementi surreali in una continua metamorfosi. Ecco che l’artista in maniera giocosa, realizza opere che possono essere viste e interpretate in modi diversi visto che al loro interno celano più immagini che attendono di essere scoperte dalla sensibilità di ciascuno.

Elisa Pagan ha conseguito a Venezia il diploma di maturità artistica presso il Liceo Artistico Statale e si è poi laureata in Architettura (I.U.A.V). Ha esposto le sue opere di pittura, scultura e grafica a Chioggia (VE), presso lo Studio G5, a Venezia presso la Galleria Studio Palazzi, a Padova presso la Pia Fondazione Casa Breda.

Informazioni
Ingresso libero
orari de laRinascente

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204553
ghiraldinir@comune.padova.it
 

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