I concerti dell'AGIMUS di Padova
I concerti dell'AGIMUS di Padova
33a Stagione Concertistica Internazionale 2026 (ottobre-dicembre)
La rassegna
Il programma
Informazioni
Dal 22 ottobre all’8 novembre a Padova torna il Jazz.
Amii Stewart e Dee Dee Bridgewater sono le due dive della black music che incorniciano il cartellone del Padova Jazz Festival 2026. Incontri tra artisti di generazioni diverse, intersezioni stilistiche che portano il jazz a confrontarsi con la contemporaneità, ascolti esplorativi lungo le traiettorie geografiche e storiche della musica afroamericana: tutto ciò si ritrova nel programma della kermesse padovana, nel quale per altro spiccano le presenze femminili, con otto musiciste leader su sedici concerti.
Il festival ospiterà star della scena sia internazionale (Kurt Elling con gli Yellowjackets) che italiana (Doctor 3 con Luciano Biondini), artisti di massimo prestigio ma di rara visibilità in Italia (Delfeayo Marsalis), giovani rising stars che lasciano allibiti per la maturità espressiva (Isaiah Collier).
Continuano inoltre le esplorazioni del jazz afro-latino (Yilian Cañizares, Marialy Pacheco), dei nuovi fermenti artistici provenienti dall’Africa (Zangbeto) e del jazz italiano, con artisti il cui talento merita una vera riscoperta.
Questo cast policromo calcherà gli innumerevoli palcoscenici del festival: dalle sale di pregio storico e architettonico (Teatro Verdi, Sala dei Giganti al Liviano, Centro Culturale Altinate/San Gaetano), al palco per grandi eventi del Gran Teatro Geox, agli spazi più informali del Barco Teatro e le aule dell’Università degli Studi di Padova.
Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura.
L’attesa della data inaugurale il 22 ottobre viene riempita da due appuntamenti di anteprima:
sabato 3 ottobre un concerto nel quale imbattersi a sorpresa, camminando per le strade del centro storico di Padova: a partire dalle ore 16:30 la MagicaBoola Brass Band si esibirà in un live itinerante con partenza da via Roma, con una parata a tutto ritmo che fornirà alla città una colonna sonora in movimento. La MagicaBoola Brass Band, nata nel 2008 in Val di Cornia (Livorno), è una moderna street band composta da fiati e ritmica: trombe, tromboni, sassofoni, sousafono, cassa, rullante e percussioni.
sabato 10 ottobre ore 21:15 al Gran Teatro Geox, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto, un prologo con una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative. Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo.
il programma completo su padovajazz.com
Associazione Culturale Miles
Via Montecchia 22 A, 35030 Selvazzano (PD)
Tel.: 347 7580904
e-mail: info@padovajazz.com
web: www.padovajazz.com
Direzione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi
Consulenza artistica e Ufficio stampa: Daniele Cecchini cell. 348 2350217 e-mail: dancecchini@hotmail.com
Gli Amici della Musica di Padova celebrano la settantesima stagione concertistica con un cartellone di venti concerti di artisti consacrati a livello internazionale e nuovi talenti di spicco, e una grande varietà di ascolti e formazioni cameristiche, che spaziano dal grande repertorio della tradizione a programmi innovativi. Questa nota costitutiva della stagione emerge già nei primi due appuntamenti. Nel concerto inaugurale del 13 ottobre, salirà sul palco, a fianco della famosa pianista Lilya Zilberstein, il giovane violinista Julian Kainrath, in un programma che va da Mozart al modernismo del polacco Szymanowski. Il concerto successivo del 20 ottobre sarà invece un viaggio nel mondo della musica contemporanea, proposto dalla percussionista francese Adélaidé Ferrière: un programma di rarissimo ascolto nel quale spicca il brano Six Japanese Gardens di K. Saariaho, per percussioni e live electronics.
Al programma si aggiunge anche la preziosità della prima esecuzione di D’un noble forge, composizione che gli Amici della Musica hanno voluto commissionare a Giovanni Bonato, docente al Conservatorio di Padova: un brano per vibrafono e strumenti metallici che evoca il mondo fantastico e leggendario degli scalpellini. Una nutrita rosa di concerti è dedicata alle eccellenze pianistiche. Oltre a Lilya Zilberstein, alla tastiera dello Steinway gran coda messo a disposizione della città di Padova da Fondazione Cariparo si alterneranno Nikolaj Lugansky il 26 ottobre e Christian Zacharias il 22 gennaio, ospiti nelle precedenti stagioni, Leonardo Pierdomenico il 9 febbraio, Jan Michiels il 26 marzo e Yulianna Avdeeva, vincitrice del primo premio al Concorso Chopin di Varsavia nel 2010, il 13 aprile.
Particolari percorsi monografici sono stati d’ispirazione per alcuni dei programmi delle varie formazioni cameristiche, e tra questi spiccano quelli dedicati a tre grandi autori della tradizione: Beethoven, Schubert e Mendelssohn.
A Beethoven, di cui nel 2027 ricorre il bicentenario della morte, vengono dedicati quattro concerti, con l’esecuzione della sua più celebre sonata per violoncello, l’op. 69, a cura del duo violoncello/pianoforte Isserlis-Mustonen il 17 febbraio; l'avvio del ciclo triennale dedicato ai Trii con pianoforte con il concerto del Trio Concerp il 22 febbraio; l’esecuzione dell’ultimo Beethoven con le opere 126, 111 e 120 proposte dal pianista Jan Michiels il 26 marzo; infine la presenza della Grande Fuga e del Quartetto op. 131 nel concerto di debutto a Padova del Calidore quartet il 19 aprile.
A Schubert viene dedicato il concerto liederistico di Hasselhorn-Bushakevitz il 2 marzo, mentre per Mendelssohn prosegue l’esecuzione completa del ciclo dei Quartetti, iniziata la scorsa stagione, con il secondo concerto del Quatuor Van Kuikk il 2 febbraio.
Altri intrecci sonori legano tra loro differenti compositori, come emerge nel concerto del violinista Philippe Graffin in quartetto insieme a Elizabeth Wallfisch (viola), Raphael Wallfisch (violoncello) e Piers Lane (pianoforte), che offre un itinerario nella musica boema con Mahler, Smetana, Schulhoff e Dvořák il 12 gennaio, oppure il viaggio alla ricerca del “suono della luce” ideato dal pianista Leonardo Pierdomenico con musiche di Debussy, Dupont, Skrjabin e Szymanowski il 9 febbraio.
Ci sono poi alcune composizioni che hanno acquisito lo statuto di icone del repertorio concertistico, come Il Carnevale di Vienna di Schumann, la Barcarole e lo Scherzo n. 4 di Chopin eseguite da Nikolaj Lugansky il 26 ottobre e gli Studi op. 25 di Chopin da Yulianna Avdeeva il 13 aprile.
La 70a Stagione Concertistica non poteva non includere significativi appuntamenti di musica antica, dato il grande rilievo che la sua prassi esecutiva "storicamente informata” ha avuto fin dagli anni ‘70 nelle rassegne degli Amici della Musica di Padova. Con il ciclo Anticamente 26/27 si rinnova la presenza di importanti nomi del panorama clavicembalistico internazionale, con il concerto di Béatrice Martin l'1 dicembre in un programma intitolato La serenissima, in omaggio all’influsso che Venezia e la musica italiana di Scarlatti e Vivaldi ebbero in Francia nella corte di Luigi XIV. Il concerto successivo, il 14 dicembre, festeggia i 40 anni de LaREVERDIE, l'affermato ensemble di musica medievale che presenterà musiche di Dunstable, Power e Dufay. Due concerti sono invece dedicati a J.S. Bach, e il primo è l’appuntamento del 21 dicembre con l’esecuzione dell'Oratorio di Natale BWV 248, affidato all’Orchestra Frau Musica e al Coro Del Friuli Venezia Giulia diretti da Andrea Marcon. Il secondo concerto, il 16 marzo, dedicato a Bach è invece quello della flautista Verena Fischer e del clavicembalista Léon Berben (entrambi storici membri di Musica Antiqua Köln di Reinhard Goebel) che affiancheranno alla musica di Johann Sebastian quella dei figli Carl Philipp Emanuel e Wilhelm Friedemann, oltre a quella di Telemann.
Martedì 13 ottobre, ore 20.15
Auditorium Pollini
Julian Kainrath violino, Lilya Zilberstein pianoforte
Musiche: W.A. Mozart: Sonata K 378; K. Szymanowski: La Fontana di Aretusa (da Miti op. 30); S.Prokof’ev: Sonata op. 94a; E. Grieg: Tre Pezzi lirici: Uccellino op. 43 n. 4, Coboldo op. 71 n. 3, Notturno op. 54 n. 4; E. Grieg: Sonata n. 3 op. 45
Martedì 20 ottobre, ore 20.15
Auditorium Pollini
Adélaïde Ferrière percussioni, Julian Scordato live electronics
Musiche: A. Zubel: Monodrum; H.W. Henze: Five Scenes from the Snow Country; G. Bonato: D'une noble forge (Commissione Amici della Musica di Padova); L. Álvarez: Temazcal; M. Feldman: The King of Denmark; J. Psathas: One Study, One Summary; K. Saariaho: Six Japanese Gardens per percussioni e live elettronics
Lunedì 26 ottobre, ore 20.15
Auditorium Pollini
Nikolaj Lugansky pianoforte
Musiche: R. Schumann: 3 Fantasiestücke op. 111; R. Schumann: Carnevale di Vienna op. 26; F. Chopin: Barcarole op. 60; F. Chopin: Impromptus op. 29, 36, 51; F. Chopin: Scherzo n. 4
Martedì 3 novembre, ore 20.15
Auditorium Pollini
Alberto Navarra flauto, Sarah Ferrández viola, Claudia Lucia Lamanna arpa
Musiche: M. Ravel/C. Salzedo: Sonatina; I. Stravinskij: Elegia per viola; E. Bozza: Image op. 38 per flauto; B. Britten: Suite op. 83 per arpa; K. Penderecki: Cadenza per viola; C. Debussy: Syrinx per flauto; C. Debussy: Sonata
Martedì 17 novembre, ore 20.15
Auditorium Pollini
Weinberg Quartet: Ksenia Gamaris violino; Anna Yanchishina violino, Lev Serov viola, Peter Karetnikov violoncello
Musiche: D. Šostakovič: Quartetto n. 11 op. 122; M. Weinberg: Quartetto n. 5 op. 27; A. Schönberg: Quartetto n. 1 op. 7
Martedì 1 dicembre, ore 20.15
Auditorium Pollini
Béatrice Martin clavicembalo
La Serenissima
Musiche: J.P. Rameau: Suite in la (da Premier Livre de Piéces de Clavecin); F. Couperin: L’Audacieuse, Les Tricoteuses, L’Arlequine, Les Gondoles de Délos, Les Satires chèvrepieds (Vingt-troisième Ordre du IVe Livre); A.L. Couperin: Les Quatre Nations: L'Italienne, L’Arlequine ou La Adam (da Pièces de Clavecin opus 1); J. Bodin de Boismortier: IIe Suite op. 59; D. Scarlatti: Sonata K 144; D. Scarlatti: Sonata K 146; J.S. Bach: Concerto BWV 972 (da A. Vivaldi Concerto n. 9 de "L'estro armonico" RV 230)
Martedì 15 dicembre, ore 20.15
Auditorium Pollini
LaREVERDIE ensemble di musica medievale: Claudia Caffagni voce, liuto Livia Caffagni voce, viella, flauti Elisabetta De Mircovich voce, viella Teodora Tommasi voce, arpa, flauto Doron David Sherwin voce, cornetto Matteo Zenatti voce e arpa con la partecipazione di Susanna Defendi trombone tenore Valerio Mazzucconi trombone tenore Emanuele Petracco voce
Lux Laetitiae. I fasti della devozione mariana alla corte di Ferrara al tempo di Lionello
Musiche: J. Dunstable: Gaude virgo salutata/Virgo Mater comprobaris (cc116v-117v unicum); J. Dunstable: Quam pulchra es (cc84v-84); G. Dufay: Alma redemptoris mater (cc60v-61); G. Dufay: Magnificat octavi toni (cc42-43v); J. Dunstable: Specialis virgo (c83) (strumentale); J. Dunstable: Salve Regina Mater mire (cc. 93v-94 unicum); G. Binchois: Ave Regina celorum (c. 75v unicum); L. Power: Salve Regina misericordie (cc. 88v-90); G. Dufay: Ave Maris stella (cc. 7v-8); G. Dufay: Flos florum (cc59v-60)
Lunedì 21 dicembre, ore 20.15
Auditorium Pollini
Orchestra Frau Musika, Coro del Friuli-Venezia Giulia, Andrea Marcon direttore, Benedetta Zanotto soprano Lea Müller contralto, Mirko Ludwig tenore, Santiago Garzón-Arredondo basso
Musiche: J.S. Bach: Oratorio di Natale BWV 248 Parte I, Parte II, Parte III, Parte VI
Martedì 12 gennaio, ore 20.15
Auditorium Pollini
Philippe Graffin violino, Elizabeth Wallfisch viola, Raphael Wallfisch violoncello, Piers Lane pianoforte
Musiche: G. Mahler: Tempo di Quartetto; B. Smetana: Polka op. 7 n. 3 e n. 2 per pianoforte; B. Smetana: Caprice bohémien per pianoforte; E. Schulhoff: Duo WV74 per violino e violoncello; A. Dvořák: Quartetto n. 2 op. 87
Venerdì 22 gennaio, ore 20.15
Auditorium Pollini
Christian Zacharias pianoforte
Musiche: W.A. Mozart: Sonata K 570; F. Schubert: Moments musicaux D 780; J. Haydn: Sonata Hob.XVI:48; F. Couperin: Les Moissonneurs; F. Poulenc: Trois mouvements perpé tuels; F. Couperin: Les Charmes; F. Poulenc: Improvisation n. 13; D. Scarlatti: Sonata K 158; F. Poulenc: Improvisation n. 15 "Hommage à Édith Piaf"; F. Couperin: Les Baricades Misté rieuses; F. Poulenc: Intermezzo n. 2; F. Poulenc: Mé lancolie
Martedì 2 febbraio, ore 20.15
Auditorium Pollini
Quatuor Van Kuijk: Nicolas Van Kuijk violino, Sylvain Favre-Bulle violino, Paul Zientara viola, Anthony Kondo violoncello
Musiche: Integrale dei Quartetti per archi di Felix Mendelsshon-Bartholdy (2° concerto); K. Szymanowski: Quartetto n. 2 op. 56; F. Mendelssohn-Bartholdy: Quartetto op. 13; F. Mendelssohn-Bartholdy: Quartetto op. 44 n. 2
Martedì 9 febbraio, ore 20.15
Auditorium Pollini
Leonardo Pierdomenico pianoforte
Musiche: J.P. Rameau: Gavotte et six doubles (dalla Suite in la RTC 5); C. Debussy: Images, 1re série L 105; G. Dupont: Clair d’étoiles, Le soleil se joue dans les vagues (da "La maison dans les dunes"); C. Debussy: L’isle joyeuse L 106; A. Skrjabin: 4 Preludi: op. 11 n. 2, op. 13 n. 2, op. 11 n. 5, op. 9 n. 1; A. Skrjabin: Studio op. 42 n. 5; A. Skrjabin: Vers la flamme op. 72; K. Szymanowski: Métopes op. 29 A. Skrjabin: Fantasia op. 28
Mercoledì 17 febbraio, ore 20.15
Auditorium Pollini
Steven Isserlis violoncello, Olli Mustonen pianoforte
Musiche: C. Debussy: Sonata; L. Janáček: Pohádka; O. Mustonen: Partita; L. van Beethoven: 12 Variazioni op. 66; L. van Beethoven: Sonata n. 3 op. 69
Lunedì 22 febbraio, ore 20.15
Auditorium Pollini
Trio Concept: Edoardo Grieco violino, Francesco Massimino violoncello, Lorenzo Nguyen pianoforte
Musiche: Integrale dei Trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven (1° concerto); L. van Beethoven: Allegretto WoO 39; L. van Beethoven: Trio op. 1 n. 1; L. van Beethoven: 14 Variazioni op. 44; L. van Beethoven: Trio op. 70 n. 1 "Degli Spettri"
Martedì 2 marzo, ore 20.15
Auditorium Pollini
Samuel Hasselhorn baritono, Ammiel Bushakevitz pianoforte
Licht und Schatten (Luci e Ombre).
Franz Schubert: Lieder degli anni 1823-25; F. Schubert: Des Sängers Habe D 832, Die junge Nonne D 828, Im Freien D 880, Die Allmacht D 852; F. Schubert: da 17 Ländler D 366: n. 3, n. 4 (pianoforte); F. Schubert: Der Einsame D 800, An Silvia D 891, Fischerweise D 881, Im Frühling D 882, Fülle der Liebe D 854, Der blinde Knabe D 833, Sehnsucht D 879, Im Abendrot D 799; F. Schubert: da 16 Deutsche Tänze D 783: n. 5, n. 6, n. 7 (pianoforte); F. Schubert: Der Wanderer an den Mond D 870, Totengräbers Heimweh D 842, Wiedersehn D 855
Martedì 16 marzo, ore 20.15
Auditorium Pollini
Verena Fischer flauto, Léon Berben clavicembalo
Musiche: G.P. Telemann: Sonata TWV41:h4 (da Tafelmusik); C.S. Binder: Sonata V; C.P.E. Bach: Sonata Wq 128; J.J. Quantz: Sonata QV 1:42; W.F. Bach: Polonaise F 12/10 (clavicembalo); J.S. Bach: Sonata BWV 1030
Venerdì 26 marzo, ore 20.15
Auditorium Pollini
Jan Michiels pianoforte
Musiche: L. van Beethoven: Bagatelle op. 126; L. van Beethoven: Sonata op. 111; L. van Beethoven: 33 Variazioni su un Valzer di A. Diabelli op. 120
Martedì 6 aprile, ore 20.15
Auditorium Pollini
Sào Soulez Larivière viola, Julia Hamos pianoforte
Musiche: P. Hindemith: Sonata op. 11 n. 4; J. Brahms: Sonata op. 120 n. 1; B. Britten: Lachrymae op. 48, Reflections on a song of John Dowland; R. Clarke: Sonata
Martedì 13 aprile , ore 20.15
Auditorium Pollini
Yulianna Avdeeva pianoforte
Musiche: J.S. Bach: Fantasia cromatica e fuga BWV 903; F. Liszt: La lugubre gondola S. 200/2; F. Liszt: Bagatelle sans tonalité S. 216a; F. Liszt: Csárdás macabre S. 224; F. Liszt: Unstern (Sinistre, Disastro) S. 208; F. Liszt: Légende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2; F. Chopin: Études op. 25
Lunedì 19 aprile , ore 20.15
Auditorium Pollini
Calidore Quartet: Jeffrey Myers violino, Ryan Meehan violino, Jeremy Berry viola, Estelle Choi violoncello
Musiche: L. van Beethoven: Grande fuga op. 133; L. Janáček: Quartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer"; L. van Beethoven: Quartetto op. 131
Biglietti:
Interi € 27, Ridotti (over 65) € 22, Studenti e Giovani (under 35) € 10, Studenti Università di Padova e Conservatorio C. Pollini di Padova € 5
iglietti dei concerti: Kainrath – Zilberstein (13/10), Lugansky (26/10), Orchestra Frau Musika (21/12), Zacharias (22/01), Isserlis – Mustonen (17/02), Avdeeva (13/04): Interi € 30, Ridotti (over 65) € 25, Studenti e Giovani (under 35) € 15, Studenti Università di Padova e Conservatorio C. Pollini di Padova € 8
I biglietti (nei limiti della disponibilità) sono in vendita: online sul circuito vivaticket.it; da Gabbia Dischi, Via Dante 8, Padova - Tel: 0498751166 (da una settimana prima del concerto); la sera del concerto dalle 19.30 presso la biglietteria dell'Auditorium "C. Pollini".
Abbonamenti:
Stagione completa (20 concerti): Interi € 250, Ridotti (over 65) € 210, Studenti e Giovani (under 35) € 100
Stagione parziale (Ciclo A o B di 10 concerti): Interi € 190, Ridotti (over 65) € 160, Studenti e Giovani (under 35) € 50
Un Concerto al Mese (7 concerti): € 140, un concerto a libera scelta ogni mese da ottobre 2026 a aprile 2027
Tastiere (6 concerti): € 120
Anticamente (4 concerti): € 80
Le attività degli Amici della Musica di Padova sono realizzate con il concorso del Ministero della Cultura, dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova , della Regione Veneto e con donazioni in ART BONUS di Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Carraro Group. Gli Amici della Musica fanno parte di AGIS Triveneto, AIAM (Associazione Italiana Attività Musicali), AMUR (Associazioni Musicali in Rete), CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica ETS), REMA (Early Music in Europe).
Tel. 049 8756763
info@amicimusicapadova.org
www.amicimusicapadova.org
Riprende il ciclo di conferenze Urbs Ipsa Moenia, interrotto dalla pandemia, con una riflessione sull’invisibilità delle mura, nelle sue diverse declinazioni. Sette appuntamenti in Sala del Romanino, si comincia mercoledì 7 ottobre: Ugo Fadini - Comitato Mura di Padova Le torri delle mura comunali di Padova in ricordo di Adriano Verdi.
L'intero programma lo trovi sul sito padovamusei
a cura di
Francesca Veronese - Musei Civici di Padova
Ugo Fadini - Comitato Mura di Padova
7 ottobre - 18 novembre 2026
il mercoledì ore 17:30
Museo Eremitani - Sala del Romanino
ingresso libero fino a esaurimento posti
Per la durata di 6 settimane, dal 9 ottobre al 22 novembre 2026, la Casa delle donne di Padova APS di Via Carlo Bettella 38C porta le sue attività, eventi, esposizioni, dibattiti, presentazioni, laboratori, presso la Galleria Civica di piazza Cavour e si confronta con la città. Gli eventi sono suddivisi in diverse rassegne.
Con il patrocinio del Comune di Padova Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Politiche di Genere e Pari Opportunità, Assessorato alla Cooperazione Internazionale, Diritti Umani, Pace.
Adorabile imperfezione – Esposizioni d’arte (referenti Donatella Babetto e Maria Teresa Cazzaro)
Negli ultimi tre anni la Casa delle donne ha ospitato, nella sua sede di via C.Bettella 38C, mostre d’arte e laboratori artistici per promuovere e far conoscere l’arte al femminile, con la collaborazione della prof.ssa Federica Stevanin, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Padova. Nello spazio espositivo della galleria civica Cavour vengono presentate le opere di artiste di diverse provenienze geografiche e sociali, che hanno attraversato interessanti esperienze pittoriche e percorsi di vita.
Inchiostro bianco – Incontri d’autrici (referenti Elianda Cazzorla e Giulia Maschio)
Inchiostro bianco è una metafora di Hélène Cixous — scrittrice, drammaturga e saggista francese tra le voci più significative del femminismo contemporaneo — che invita a pensare la scrittura come gesto generativo e trasformativo. La rassegna INCHIOSTRO BIANCO propone un percorso tra autrici e forme del sapere femminile: romanzi, memorie, ricette, riviste, testimonianze — testi che attraversano il confine tra esperienza personale e spazio pubblico, testi che cercano permanenza, memoria, voce.
Letture a cura di Paola Zecchino
I Gruppi della Casa – Attività e servizi della Casa (referenti le portavoce dei gruppi: Barbara Bassi, Maria Teresa Cazzaro, Rachele Colombo, Franca Filippone, Ornella Fortuna)
La Casa delle donne è animata da attività e servizi realizzati dalle socie volontarie, distribuite in diversi gruppi operativi. Nello spazio della galleria civica Cavour i gruppi della Casa propongono le loro iniziative in maniera attiva o le descrivono tramite documentazione, confrontandosi con le persone presenti.
I femminismi si raccontano – Associazioni di e per le donne, di Padova e provincia (referente Laura Bettini)
Padova è una città che vede da molto tempo gruppi di donne organizzarsi per riflettere sulla condizione femminile e promuovere eventi e mobilitazioni per difendere i diritti delle donne e modificare il loro ruolo nella società. La Casa invita gli altri gruppi femministi della città a un confronto e a uno scambio.
Completano questo contenitore culturale femminista una conferenza della prof.ssa Federica Stevanin dell’Università di Padova sulle “Donne nell’Arte contemporanea”, alcuni workshop e alcuni eventi speciali
Le mostre sono visitabili negli orari di apertura della galleria.
orari: lunedì-giovedì 15:30-19:30
venerdì, sabato e domenica 10:00-13:00, 15:30-19:30
lunedì 2 novembre chiuso
martedì 16 e giovedì 18 novembre apertura speciale 10:00-12:00 per l’esposizione Fragile potente, opere delle donne con disabilità, ospiti dell’ANFFAS di Padova
gli eventi di sabato 14 e venerdì 27 novembre si svolgono a palazzo Moroni, in sala Paladin
tutti gli eventi, in galleria civica Cavour e in sala Paladin di palazzo Moroni sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti
tel. 351 735 5536 CF.: 92305760289 – casadelledonnepadova@gmail.com
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 tornano le GEP - Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura.
Padova partecipa aprendo gratuitamente a tutti i visitatori il Palazzo della Ragione, nel consueto orario dalle 9 alle 19. Nelle due giornate, infatti, sono previste visite guidate, aperture straordinarie, convegni e tante altre iniziative che avranno luogo nei musei e nei luoghi della cultura pubblici e privati presenti su tutto il territorio nazionale.
Il tema dell’edizione 2026 è “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Il programma di tutte le iniziative, con gli orari e le informazioni per partecipare, è pubblicato sul sito del Ministero della Cultura.
Dopo il grande successo di pubblico della rassegna di primavera, Padova Urbs Organi propone per la prossima stagione autunnale un nuovo interessante calendario di concerti, dedicato principalmente all’organo solista, che metterà in luce l’importante, vastissimo, variato ed affascinante repertorio organistico che i Maestri invitati andranno ad eseguire.
I concerti si terranno nelle chiese di S. Daniele, S. Antonio Abate e S. Giustina, su alcuni preziosi organi, e rappresenteranno un vero e proprio itinerario alla scoperta di repertori musicali inesplorati e di sonorità coinvolgenti.
La rassegna si aprirà domenica 4 ottobre alle ore 17.00 presso la chiesa di S. Daniele. Un concerto dedicato a S. Francesco, per ricordare gli 800 anni dalla morte. L’organista Wladimir Matesic, docente presso il Conservatorio di Ferrara, ci proporrà uno splendido e variegato programma che spazierà da J.S. Bach fino ad arrivare ai francesi C. Franck e C.M. Widor e L. Vierne con il “Carillon di Westminster”. Da segnalare il “Mattutino di S. Chiara” dalla Suite Francescana di Bonaventura Somma (1893-1960) ed il “Colloquio con le rondini” dai Momenti francescani op.140 di Marco Enrico Bossi (1861-1925), che sottolineeranno la dedicazione del concerto a S. Francesco.
Tre chiese per quattro concerti, con il sostegno del Comune di Padova, la collaborazione con AsoloMusica e con l’editore musicale Armelin Musica.
domenica 4 ottobre, ore 17:00
Chiesa di S. Daniele
Wladimir Matesic, organo
Musiche di: J.S. Bach, M.E. Bossi, C. Franck, C.M. Widor, L. Vierne
sabato 10 ottobre, ore 17:00
Chiesa di S. Antonio Abate, via Savonarola 176
Alessio Corti, organo
Musiche di J.S. Bach
sabato 17 ottobre ore 17:00
Chiesa di S. Antonio Abate, via Savonarola 176
Zeno Bianchini, organo
Musiche di J.P. Sweelinck, H. Scheidemann, M. Weckmann, J.J. Froberger, D. Buxtehude
sabato 24 ottobre ore 20:45
Basilica S. Giustina
Coro maschile “Il Sestriere”
Direttore: Alessandro Giulini
Musiche di J. Arcadelt, A. Vivaldi, F. Liszt, L. Perosi
ingresso libero
www.padovaurbsorgani.it
tel: 3204132005
mail: padovaurbsorgani@gmail.com
Dal 26 settembre al 18 ottobre la Cattedrale ex Macello di Padova ospita Out of frame, mostra collettiva di arte contemporanea che riunisce ventinove artisti che intendono mettere in crisi le etichette con cui vengono definiti i corpi e le persone. Un progetto nato dall'esperienza di Filippo Arnaudo, che convive dalla nascita con la distrofia muscolare.
Il progetto, che ha avuto il patrocino della Regione Veneto, della Provincia di Padova, e del Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo è promosso, in collaborazione con il Comune di Padova, dalla Fondazione la Miglior Vita Possibile, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Unimed, Tapu Singolare, Henoto e Galileo Ristorazione.
Il concetto da cui parte il progetto artistico è semplice. Quando guardiamo una fotografia o un quadro, la cornice (frame) decide che cosa possiamo vedere: ciò che sta dentro entra nell’immagine, ciò che sta fuori scompare dal nostro sguardo. Secondo Filippo Arnaudo qualcosa di simile accade anche nella vita. Le categorie con cui siamo abituati a definire le persone – normale o diverso, abile o disabile, conforme o fuori dagli schemi – possono diventare delle cornici. Ci aiutano a classificare la realtà, ma rischiano anche di impedirci di vedere tutto ciò che una persona è oltre quella definizione. È da qui che viene il titolo Out of frame, fuori dalla cornice. La mostra invita a provare a spostare quella cornice, a guardare ciò che normalmente rimane fuori e soprattutto a domandarsi chi abbia deciso dove debba passare il confine tra ciò che consideriamo normale e ciò che definiamo diverso.
Out of frame non è una mostra sulla disabilità. La disabilità è una delle esperienze da cui il progetto prende le mosse, ma la riflessione riguarda tutti. Ognuno può essere racchiuso in una definizione legata al corpo, all’identità, all’età, all’aspetto, alla provenienza o alla propria storia. I ventinove artisti e artiste coinvolti portano esperienze e linguaggi differenti e affrontano temi come corpo, identità, memoria e spazio. Non c’è una separazione tra artisti con e senza disabilità: la disabilità non viene esposta come qualcosa da spiegare o come una condizione eccezionale, ma entra nella mostra come una delle tante esperienze capaci di produrre uno sguardo e un linguaggio artistico.
Out of frame si sviluppa anche attraverso un programma di eventi collaterali che amplia i temi della mostra e mette in dialogo linguaggi, discipline e prospettive differenti.
Quattro appuntamenti, ospitati nella Cattedrale dell’Ex Macello di Padova, che accompagneranno il pubblico tra teatro, arti visive, ricerca e cinema.
Domenica 27 settembre, ore 17: Paese senza parole, una lettura performativa di Daniel Santantonio e Beatrice Valeri, in cui la parola incontra la tela e il teatro entra in risonanza con le opere esposte, creando un dialogo tra recitazione e arti figurative.
Domenica 4 ottobre, ore 17: Accessibilità: i corpi al museo, un incontro promosso da Fuorisedia, collettivo contemporaneo, con Laura Brambilla, curatrice ed educatrice museale. Il confronto affronterà il tema dell’accessibilità dei luoghi della cultura e della possibilità di ripensare gli spazi museali a partire dalla pluralità dei corpi e delle esperienze.
Sabato 10 ottobre, ore 17: Abitare il confine, confronto tra Fatinha Ramos, Christian Fogarolli e Claudia Amatruda. Un dialogo sulla dimensione relazionale dell’atto artistico e sulla sua capacità di mettere in discussione stereotipi e categorie consolidate, aprendo nuove possibilità di percezione dell’alterità.
Martedì 13 ottobre, ore 17: Racconto d’infanzia, proiezione del film Le bambine e conversazione con le registe Valentina e Nicole Bertani. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire, direttamente con le autrici, il processo creativo e i temi al centro dell’opera.
Presieduta dal professor Giuseppe Zaccaria, la Fondazione è impegnata nell’ambito delle cure palliative pediatriche proprio per cambiare sguardo, evidenziando come non siano legate semplicemente al fine vita, ma nel più ampio significato di “cura” intesa come risposta globale ai bisogni clinici, sociali ed esistenziali del paziente e della sua famiglia, per garantire la miglior vita possibile. Un approccio che mette al centro la persona nella sua unicità. Ciò significa anche creare le condizioni perché ogni bambino e ragazzo possa esprimere desideri, capacità, relazioni e aspirazioni, oltre la propria condizione di salute.
Non fermarsi alla prima immagine, alla prima definizione, alla prima categoria. Guardare fuori dalla cornice significa provare a vedere quello che una definizione lascia fuori.
Perché, alla fine, Out of frame pone soprattutto una domanda: e se il limite non fosse in ciò che stiamo guardando, ma nella cornice attraverso cui abbiamo imparato a guardarlo?
Aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19.
Ingresso libero
Altre info su La miglior vita possibile
Dal 26 settembre al 1 novembre 2026 il Palazzo della Gran Guardia di Padova ospita una mostra monografica dedicata a Ipostudio, gruppo di lavoro fondato a Firenze nel 1983.
L’esposizione presenta una selezione delle architetture e dei progetti più significativi dello studio attraverso disegni, modelli e fotografie delle opere realizzate.
Il percorso espositivo mette in relazione le diverse fasi del lavoro dell’architetto: la ricerca e il disegno, la verifica tridimensionale attraverso il modello e la dimensione concreta dell’opera costruita.
L’obiettivo è raccontare il progetto come processo, non soltanto come risultato finale.
La mostra attraversa temi e scale differenti: il patrimonio storico e museale, gli edifici per la cultura e la formazione, l’architettura sanitaria, gli spazi pubblici e i grandi progetti urbani. Un percorso nel quale la relazione con il contesto, la materia, la luce, la memoria e l’uso collettivo degli spazi costituisce un terreno comune di ricerca.
Un nucleo specifico è dedicato ai progetti elaborati da Ipostudio per Padova e il suo territorio: una sezione che mette in dialogo il percorso dello studio con la città che ospita la mostra, includendo progetti urbani e architettonici.
La mostra è promossa da: assessorato alla Cultura del Comune di Padova; Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo; DIARCHITETTURA – Associazione Culturale. Con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Padova.
MICAS – Malta International Contemporary Art Space (Floriana, Malta · 2024): il progetto interviene nel sistema dei bastioni storici di Floriana e costruisce un nuovo spazio per l’arte contemporanea, mettendo in relazione la materia della fortificazione con la nuova architettura.
Museo degli Innocenti (Firenze · 2016): il progetto affronta il rapporto tra la storia del complesso e la sua funzione museale contemporanea, con interventi su accessibilità, percorsi, spazi museali e servizi.
Centro Direzionale e nuovo ingresso dell’Ospedale di Careggi (Firenze · 2010/2011): la grande copertura e il ritmo dei pilastri costruiscono una soglia urbana riconoscibile e uno spazio pubblico di orientamento per il complesso ospedaliero.
La sezione dedicata a Padova costituisce un capitolo specifico della mostra. Il regesto dello studio documenta diversi progetti sviluppati per la città e il territorio padovano, permettendo di seguire il confronto di Ipostudio con temi urbani e architettonici locali.
Campus universitario nella ex caserma Piave (Padova · 2019)
Nuovo parco urbano “Area ex-Boschetti” (Padova · 2014)
Ex Giustinaneo (Padova 2015)
La selezione padovana permette di affiancare alla dimensione architettonica quella urbana: spazi pubblici, luoghi della formazione e interventi capaci di misurarsi con la trasformazione della città e del territorio.
Ipostudio architetti è un gruppo di lavoro fondato nel 1983 a Firenze. La sua attività si svolge nell’ambito della progettazione architettonica e dell’architettura civile nei campi culturale, museale, socio-sanitario, delle residenze speciali e, più in generale, dei grandi progetti urbani complessi. Con sedi a Firenze e Lugano, Ipostudio lavora su opere pubbliche e private, dai concorsi internazionali alla progettazione architettonica e urbana, con una specifica esperienza nel restauro e nel recupero urbano. Tra le opere indicate dallo studio come significative figurano il MICAS – Malta International Contemporary Art Space, il Museo degli Innocenti di Firenze, il Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi, l’Ospedale “Mazzolani Vandini” di Argenta e la Banca del Chianti Fiorentino.
Nel corso della propria attività Ipostudio ha partecipato a mostre, concorsi e pubblicazioni nazionali e internazionali. Tra le esposizioni più recenti figurano “ERA DI MAGGIO – 40 anni di ipostudio”, ospitata dal Museo Novecento di Firenze nel 2023, e “Beyond the Bastions”, dedicata al processo progettuale del MICAS nel 2025.
Carlo Terpolilli è socio fondatore di Ipostudio. La sua attività è legata alla ricerca progettuale sviluppata dallo studio dal 1983 e alla riflessione sul rapporto tra progetto, tecnica, città e architettura civile. Terpolilli è autore e curatore di pubblicazioni dedicate all’architettura e al lavoro di Ipostudio, tra cui Progettando Edifici. Considerazioni sul progetto di architettura come arte della tecnica”(Forma Edizioni, 2012), 3 città (im)possibili (Forma Edizioni, 2012) e Architetture mai nate. Progetti di Ipostudio 1983–2023 (Forma Edizioni, 2023).
L'inaugurazione è in programma venerdì 25 settembre alle ore 18.
La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Ingresso libero.
Ingresso persone con disabilità motoria:
per l'utilizzo dell'ascensore chiamare il numero di tel. 049 8205051 negli orari di apertura della mostra.
Il Teatro de LiNUTILE ha organizzato un'esperienza dedicata ai giovani, in cui i luoghi della cultura si avvicinano ai ragazzi parlando la loro lingua: teatro, musica dal vivo e uno dei capolavori assoluti della storia dell’arte, visto da un punto di vista che normalmente non è concesso a nessuno.
Approfondimenti qui
Cappella degli Scrovegni, piazza Eremitani 8 | Padova
4, 18 e 25 ottobre 2026
orario 19:00 e 19:20
ingresso gratuito
prenotazione obbligatoria