Mozart@Padova 2026

Mozart@Padova 2026

Un viaggio musicale

Il Festival

Torna anche quest’anno a grande richiesta il festival Mozart@Padova, un viaggio musicale giunto alla sua sesta edizione. 

Il festival, ideato e curato dall’Arch. Paola Cattaneo fin dalla sua prima edizione nel 2021, ha recuperato alla memoria della città la presenza del quindicenne Wolfgang Amadeus, accompagnato dal padre Leopold in visita musicale, e non solo, a Padova nei giorni 12, 13 e 14 marzo 1771. 
Il festival, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e dall’Associazione Internazionale European Mozart Ways, anche quest’anno è stato organizzato dall’Associazione Gabinetto di Lettura e Società d’Incoraggiamento (la più antica associazione culturale fondata a Padova nel 1830) che ospiterà anche alcuni eventi presso la sua sede in Piazza dell’Insurrezione n.4.
Anche in questa sesta edizione, la partecipazione della Città al festival si è ulteriormente ampliata, coinvolgendo Istituzioni e Associazioni, Musei, Chiese, Basiliche, Cinema e Librerie, tutti disponibili con grande entusiasmo ad ospitare, gratuitamente, i ben 18 eventi previsti nell’arco di un mese, dal 12 marzo al 12 aprile.
Questi numeri dimostrano, ancora una volta, che questo festival è per la città e della città, con accesso gratuito, eccetto il Concerto dei Solisti Veneti, a tutti gli appuntamenti (concerti, conferenze, cinema, presentazione libri) proprio per permettere a TUTTI, padovani e turisti, di fruire liberamente di questa offerta culturale e musicale. Un focus speciale è stato dedicato ai giovani, (i futuri Mozart chissà..) coinvolgendo l’Istituto Comprensivo 1 di Piove di Sacco, il Liceo Nievo, I Pollicini, i giovani musicisti dell’Orchestra del Conservatorio Pollini e gli studenti dell’Università di Padova, Dipartimento Beni Culturali/Storia della Musica.  Volendo ringraziare tutta la straordinaria parte della Città che ha generosamente reso possibile questo festival Mozart@Padova 2026, abbiamo voluto elencarli nel libretto del voluminoso programma di quest’anno che reca anche una mappa della città per orientarsi nei tanti (importanti) luoghi coinvolti nel festival. 
Per rispondere adeguatamente a tanta generosità della città, anche quest’anno il festival attiverà in occasione degli eventi la formula dell’“offerta responsabile”, facoltativa, in favore della straordinaria istituzione benefica che Padova ha l’onore di ospitare da 75 anni: Medici con l’Africa CUAMM mentre il concerto del 12 marzo di Open Ensemble sarà esclusivamente dedicato ad Emergency. E, per chiudere in dolcezza, non possiamo che ringraziare la storica Pasticceria Graziati, presente in Città dal 1919, che anche quest’anno proporrà ai clienti la sua favolosa Sacher Torte, austriaca come Mozart, decorata con il logo del festival Mozart@Padova 255.

Calendario di marzo

Al via giovedi 12 marzo:

  • ore 10:00 Santa Giustina - Prato della Valle
    Il linguaggio universale della musica: le note di Mozart viaggiano verso il cuore di tutti.  Lettura-concerto a cura di Sara Menapace voce narrante con Don Christian Gabrieli organo. Musiche di W.A.Mozart. In collaborazione con Fondazione I.R.P.E.A. (Istituti Riuniti Padovani di Educazione e Assistenza) e Biblioteca Statale di Santa Giustina.
  • ore 21:00  Centro Universitario Padovano, via Zabarella n. 82 - prenotazione obbligatoria: gabinettodiletturapadova.sfoglia.info
    Open Ensemble dei docenti del Conservatorio Pollini, quartetti di W.A.Mozart. Concerto pro Emergency

venerdi 20 marzo

  • ore 16:00 ritrovo in piazza del Santo
    Tour sui luoghi mozartiani (e tartiniani) con la guida turistica Rossana Comida
  • ore 21:00 Auditorium Cesare Pollini via Carlo Cassan n.17
    Concerto di primavera: I Solisti venenti diretti da Giuliano Carella con la partecipazione di Jingzhi Zhang, violino, musiche di Vivaldi, Geminiani, Tartini, Lombardini Sirmen, Mozart
    Info e prenotazioni: solistiveneti.it 

*sabato 21 marzo

  • ore 11:00 Museo di geografia di Padova Salone degli Specchi via del Santo n.26 - prenotazione consigliata: gabinettodiletturapadova.sfoglia.info
    Conferenza stampa. Introduce: Assessore alla Cultura Andrea Colasio con la Presidente di European Mozart Ways Maria Majno e la curatrice del festival Paola Cattaneo. Presentazione della Città di  Padova inserita nell’Associazione Internazionale European Mozart Ways.
    Angela Romagnoli (UNIPV), conferenza Le geografie europee di Mozart
  • ore 16:30 Santa Giustina Prato della Valle  - prenotazione consigliata: gabinettodiletturapadova.sfoglia.info
    Inaugurazione dell’avvio del restauro dell’organo di Mozart con breve ascolto musicale. Maddalena Munari organo, musiche di W.A. Mozart. In collaborazione con Fondazione Cariparo

Festival Off
lunedi 23 marzo

  • ore 18:00 Fondazione Omizzolo Peruzzi via Isabella Andreini n.4
    Giovanni Bietti, pianoforte, presentazione del libro Fryderyk Chopin (ed.Laterza)
    Info e prenotazioni: info@fondazioneomizzoloperuzzi.it
  • ore 20:45 duomo di Piiove di Sacco piazza Incoronata 1, Piove di Sacco
    ​Istituto comprensivo 1 di Piove di Sacco Concerto con coro e orchestra Regina Margherita degli studenti dell’istituto. Musiche di W.A.Mozart, J. Strauss jr, I.Stravinsky, J.Perez Forte, John Williams, Monty Norman, M.Giacchino, F. Castania, Diabelli.

mercoledi 25 marzo

  • ore 16:30 Università degli Studi di Padova, entro Beato Pellegrino-aula 9, via Beato Pellegrino n.28
    Federico Gon conferenza M come…Mozart: un lato ambiguo (ma divertente) dell’idioma mozartiano

*giovedi 26 marzo

  • ore 17:00 Gabinetto di lettura e società di incoraggiamento piazza dell’Insurrezione n.4
    Carlo Grante, pianoforte, lezione-concerto Genesi di uno stile. Musiche di W.A.Mozart
    - prenotazione consigliata: gabinettodiletturapadova.sfoglia.info

domenica 29 marzo

  • ore 18:00 Sala della Carità via San Francesco n.61-63
    Liceo Ippolito Nievo, lettura animata di La musica non si ferma. Testo di Alessandro Del Bianco, musiche di W.A.Mozart. In collaborazione con il Conservatorio Cesare Pollini.

Concorso internazionale Claudio Scimone 2026

Concorso internazionale Claudio Scimone 2026

Per giovani violinisti, violisti, violoncellisti e contrabbassisti

Il Concorso Internazionale Claudio Scimone 2026

 Nuova edizione del Concorso Internazionale Claudio Scimone, promosso dal Comitato Concorso Internazionale Claudio Scimone, in memoria del grande Maestro, fondatore dell’Orchestra I Solisti Veneti: non soltanto competizione, ma un autentico progetto culturale che intende sostenere e orientare le nuove generazioni di interpreti nel solco della grande tradizione musicale europea. Il Concorso nasce come eredità viva del pensiero di Claudio Scimone: un’iniziativa che non si limita a premiare il talento, ma intende accompagnarlo, valorizzarlo e offrirgli concrete opportunità di crescita professionale, nel segno di quella trasmissione del sapere che è fondamento stesso dell’arte musicale.
L'iniziativa, con un montepremi complessivo di 14mila euro, è rivolta a violinisti, violisti, violoncellisti e contrabbassisti di qualsiasi nazionalità nati dopo il 31 dicembre 2001. 
Il Concorso è presieduto dal Maestro Nicola Guerini, sostenuto da Clementine Hoogendoorn Scimone, insieme alla famiglia Pancolini, main sponsor del Concorso, in collaborazione con I Solisti Veneti. 

Il bando di concorso

Il bando è attivo da lunedì 9 marzo e la domanda di partecipazione al Concorso deve pervenire entro sabato 31 ottobre 2026.
La giuria sarà composta da professionisti scelti tra esponenti di istituzioni musicali. Il Concorso è suddiviso in due fasi. La prima fase prevede la valutazione dei titoli e del materiale audio-video inviato dai candidati con uno o più link pubblicati su YouTube della durata massima complessiva di 15 minuti. Dopo la valutazione del materiale audio-video, la giuria selezionerà i candidati idonei per la seconda fase entro lunedì 9 novembre 2026.
I candidati selezionati per la seconda fase saranno convocati per l’audizione di giovedì 26 novembre 2026 all’Auditorium C. Pollini di Padova e suoneranno in ordine alfabetico, dalla lettera estratta dalla giuria il giorno precedente e pubblicata sul sito ufficiale del Concorso. I candidati eseguiranno due brani dal carattere diverso della durata massima complessiva di 15 minuti e la sessione sarà aperta al pubblico nel rispetto delle norme di legge in vigore. Al termine della seconda fase la giuria decreterà i vincitori dei premi e delle borse di studio del Concorso.
I risultati delle selezioni, l’elenco dei candidati ammessi alla seconda fase, i nomi dei vincitori dei premi e delle borse di studio, nonché ogni aggiornamento relativo al calendario e alle comunicazioni ufficiali, saranno pubblicati tempestivamente e in forma ufficiale sul sito del Concorso, nella sezione dedicata, all’indirizzo: www.concorsoscimone.it
I vincitori dei Premi suoneranno nel concerto de I Solisti Veneti, fissato per domenica 29 novembre 2026 alle ore 11 nell’Auditorium “Cesare Pollini” di Padova, dedicato a Claudio Scimone e diretto dal Maestro Giuliano Carella. Al termine del concerto saranno consegnati i premi e le borse di studio ai vincitori del Concorso Internazionale Claudio Scimone 2026:

Il montepremi

Premio Scimone - Pancolini 7.000 euro
Premio Pancolini Giovane Talento 3.500 euro
Premio Giuseppe Tartini - Pancolini 3.500 euro

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con il Comitato Unicef di Padova, che assegnerà al vincitore del Premio Scimone - Pancolini la medaglia come testimonial dei valori di solidarietà e pace dell'Unicef Regionale nel mondo, di cui la musica è linguaggio universale, a favore della promozione della cultura dei diritti umani, dell’infanzia e della adolescenza.
Oltre ai premi, il Concorso metterà a disposizione dei candidati meritevoli borse di studio, come a esempio quella offerta da Proke Process Bespoke del valore di 1.000 euro.

 

Libro "Perseveranza" di Barbara Codogno

Libro "Perseveranza" di Barbara Codogno

Presentazione del libro Perseveranza di Barbara Codogno

La presentazione del libro Perseveranza di Barbara Codogno si terrà venerdì 20 marzo 2026 alle ore 17:30, presso la sala del Romanino al Museo Eremitani, piazza Eremitani 8.
 

Dialogano con l'autrice

Francesca Visentin, giornalista del Corriere del Veneto
Giacomo Brunoro, presidente Sugarpulp
Luca Xodo, teraupeuta, autore della postfazione
 

Il libro

Commettere errori è umano, ma ostinarsi nell’errore è diabolico. Perseveranza, il nuovo romanzo di Barbara Codogno edito per Apogeo Editore, si colloca esattamente sul bordo di questo crinale: non nella fragilità dell’errore ma nella sua ostinazione.
Berto, il protagonista del romanzo, ha passato la vita a scansare la vita. Svogliato insegnante di matematica, marito crudele, padre assente, è convinto che tutto ciò che gli è accaduto sia colpa degli altri e di un’esistenza che lo ha tradito. Una sera, durante un concerto, l’epifania: un violinista resiste alla tosse fino all’ultima nota.
In quello sforzo Berto intravede ciò che lui non è mai stato capace di fare: perseverare in un’impresa positiva. Da quel momento il suo pensiero si avvita all’indietro in un monologo febbrile che scava nella memoria e nella colpa, tra violenza domestica, vigliaccheria quotidiana e omissioni irreparabili. Il passato ritorna come un’ossessione, il presente scivola via, la realtà si deforma fino ad allucinarsi.
La perseveranza diventa la sua condanna: l’incapacità di interrompere il delirio, di riconoscere la responsabilità, di uscire dal recinto del proprio io.

 

L’autrice

Barbara Codogno è nata a Padova dove vive e lavora. Giornalista, scrive per le pagine culturali del Corriere del Veneto. Si è laureata in filosofia con una tesi su René Girard e negli anni ha continuato, anche viaggiando molto, a indagare su concetti quali il sacro, la violenza, il capro espiatorio e la mimesi. Sempre raccordando tra loro filosofia, antropologia, mitologia e storia delle religioni. Critica d’arte e curatrice, si occupa di arte contemporanea. Ha scritto poesie, racconti e romanzi. Ha vinto il Concorso letterario di CartaCarbone Festival 2019 “Astolfo sulla Luna: le cose perdute” con il racconto I sandali nuovi. Con Apogeo Editore ha pubblicato la raccolta di poesie Metrolieder e i Racconti americani
 

Informazioni:

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo

Atomi di immaginazione

Atomi di immaginazione

Giovani talenti creano la scienza

La mostra

Padova ospiterà dal 13 al 29 marzo 2026, presso le ex Scuderie di Palazzo Moroni, la mostra del progetto Art&Science Across Italy, promosso da INFN e CERN.
Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare il dialogo tra studio della scienza e creatività artistica ed è promosso dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dal CERN di Ginevra, in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il patrocinio dell’Università di Padova e in collaborazione con molte università italiane e l’Assessorato alla Cultura del Commune di Padova.

La mostra presenta le opere di studentesse e studenti che, attraverso un percorso formativo e creativo, danno forma artistica ai concetti della scienza. Con installazioni, immagini e linguaggi espressivi diversi, infatti, studentesse e studenti interpretano fenomeni, modelli e idee della fisica, dimostrando come la conoscenza scientifica possa diventare anche un’esperienza estetica e culturale.

Art&Science Across Italy si conferma così come un progetto di alto valore educativo e di outreach, capace di avvicinare il pubblico alla scienza e, al tempo stesso, di stimolare negli studenti una comprensione più profonda e consapevole dei contenuti appresi.
La sala espositiva si trova presso Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova, edificato nel XIII secolo quale sede dell’amministrazione cittadina. L’edificio rappresenta uno dei principali simboli storico-istituzionali della città.

Oltre a Padova, durante il 2026, saranno presenti mostre di Art&Science Across Italy in tutta Italia, nelle città di Bari, Biella, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Firenze, Frascati, Genova, L'Aquila/Teramo, Lecce, Milano, Napoli, Perugia, Pisa, Potenza, Roma e Torino.

Info

Ex Scuderie di Palazzo Moroni, via del Municipio 1
13 - 29 marzo 2026
orari: 09:30- 12:30 / 15:00-18:00
chiuso il lunedì
ingresso libero

Gente a Venezia

Gente a Venezia

Fotografie di PierFrancesco Bassi

La mostra

Padova ospiterà dall’11 al 29 Marzo 2026 presso la Sala della Gran Guardia di Piazza dei Signori la mostra fotografica, realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, l’esposizione di 26 fotografie di formato medio, in bianco e nero edite a stampa.

Non c’è maestro della fotografia che non abbia dedicato il suo ‘sguardo’ a Venezia in ogni situazione: Fulvio Roiter, Henri Cartier Bresson, Gianni Berengo Gardin, Ugo Mulas e molti altri ancora. Le loro immagini sono impresse nella mente e nel cuore di ogni appassionato di fotografia e non solo. Ma come sottolinea l’autore: “le fotografie di questa mostra cercano qualcos’altro. Questa volta la città è nello sfondo. Il centro della mostra è la gente che l’attraversa, che la vive per un attimo o per una vita. Il modo di ‘vivere’ Venezia è del tutto personale. Mi è piaciuto cogliere espressioni, comportamenti e reazioni che si generano venendo a contatto con Venezia”.

Come scrive il curatore della mostra Claudio Mainardi “la sequenza di immagini esposte da PierFrancesco Bassi offre un volto insolito di Venezia, qui non turistica ma fatta soprattutto di persone, spazi e attimi rubati alla quotidianità. È la Venezia di tutti i giorni con calli, ponti, campielli; un grande palcoscenico in bilico tra passato e presente dove si rappresenta la vita. PierFrancesco con maestria ha saputo “vedere” con occhi attenti, curiosi ed aspettare con pazienza il momento decisivo, come fa il pescatore. Fissare l’istante che fugge, immortalare uno sguardo o un gesto. Nasce così la possibilità di documentare, di creare una testimonianza attraverso il mezzo fotografico. La fotografia è ‘documento’ perché fissa un’esperienza e la rende viva e umana. La fotografia in bianco e nero è pura magia ed è misteriosa. La sua forza risiede nell’astrazione dalla realtà. Se non c’è colore non c’è distrazione; la scala di grigi offre una magica rielaborazione che trascende il visivo".

 

PierFrancesco Bassi

Il professor PierFrancesco Bassi, nato a Feltre ma padovano d’adozione a Padova, è urologo di fama internazionale, Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, è autore di centinaia di pubblicazioni in riviste nazionali e prevalentemente internazionali, di libri di didattica o interesse scientifico. Per il suo contributo in campo scientifico ha ottenuto numerosi premi ed è stato consulente per il ministero della Salute e membro dell’ Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Da sempre appassionato di fotografia ricorda il regalo della prima macchina fotografica, una Kodak instamatic: da allora la fotografia è diventata parte integrante della sua vita, quella fotografia che racconta, che resta nella mente e nel cuore.

Info

Gente a Venezia. Forografie di PieFrancesco Bassi
Sala della Gran Guardia, piazza dei Signori
inaugurazione: sabato 14 marzo h. 18.00
11 - 29 marzo 2026
orario: 09:30- 12:30 / 15:00-18:00
chiuso il lunedì
ingresso libero
sito internet: www.baxiphotography.com

Padova Urbs Organi

Padova Urbs Organi

Concerti di quaresima

I concerti di "Padova urbs organi"

Cinque concerti per accompagnare il periodo della quaresmia. Torna la rassegna "Padova Urbs Organi", sotto la direzione artistica di Viviana Romoli, con cinque concerti con l'organo Zanin del Collegio universitario don Nicola Mazza nella chiesa di sant'Antonio Abate, e due nuovi appuntamenti all'abbazia di Santa Giustina, in collaborazione con la classe d'organo del Conservatorio Cesare Pollini di Padova. La manifestazione è realizzata dall'associazione Padova Urbs Organi, con la collaborazione degli Amici della Musica di Padova ed il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Programma

Sabato 7 marzo, ore 17
Abbazia di Santa Giustina, Prato della Valle - Padova
Stefano Ferro, Martino Grigoletto, organo
Vespri d'organo

Domenica 8 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Quoniam Ensemble (Maria Chiara Ardolino, soprano; Paolo Tognon, dulciane; Marco Vincenzi, organo)
Musiche: F. Tunder, H. Schütz; J. S. Bach; N. Bruhns; B. De Selma Y Salaverde

Domenica 15 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Irene De Ruvo, organo
Musiche di C. P. E. Bach; J. S. Bach, D. Buxtehude, J. P. Sweelinck

Sabato 21 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Léon Berben, organo
Passionprogram: musiche di J. S. Bach

Domenica 22 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Léon Berben, organo
Musiche di J.S. Bach

Sabato 28 marzo, ore 17
Abbazia di Santa Giustina, Prato della Valle - Padova
Giovanni Schianto, Alvise Munarin, Matteo Miotto, organo
Vespri d'organo

Domenica 29 marzo, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova
Johannes Höhn, violoncello e organo; Josef Höhn, violino e organo
Musiche di J. S. Bach, G. F. Händel, A Pärt, G. Böhm J. Rheinberger, A. F. Hesse

Informazioni

Ingresso libero

Padova Urbs Organi ETS
email: padovaurbsorgani@gmail.com
Info whatsapp: 320.4132005

Una Fetta di Teatro

Una Fetta di Teatro

La rassegna

La rassegna Una fetta di teatro, dedicata ai bimbi, per accompagnarli di settimana in settimana alla scoperta di mondi fantastici e immaginifici, insieme alla propria famiglia si sposta al Teatro Esperia di Padova.
Gli spettacoli porteranno sul palco il meglio del teatro ragazzi, con compagnie provenienti da tutta Italia. Un’occasione speciale per scoprire racconti antichi e moderni, fiabe senza tempo e nuove avventure che insegnano, divertono e fanno sognare, per una rassegna che mette al centro i bambini, ma che coinvolge anche genitori e nonni in un viaggio collettivo dentro l’incanto del teatro.
La rassegna è organizzata dal Circuito Teatri e Città con la direzione artistica de Gli Alcuni, gode del sostegno del MIC, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Padova.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 16:00.

Il programma

1 marzo 
Il mulino incantato
compagnia teatrale Alberto De Bastiani, con Alberto De Bastiani e Irene Costantini, autore Peter Ivan Chelu, riadattato da Alberto De Bastiani, burattini James Davies, scenografia Margherita Oliva
Alberto De Bastiani ripropone, riadattandolo, lo spettacolo di burattini scritto dal grande burattinaio rumeno Peter Ivan Chelu. Lo spettacolo ci introduce nel mondo di Gimmi, un simpatico e furbo burattino che si farà aiutare dai bimbi per uscire vincente nella lotta contro il cattivo di turno. Il nostro protagonista deve infatti macinare tre sacchi di grano al mulino, ma per farlo è costretto a scontrarsi contro il tremendo mago Astarotus Occhistorti, che proprio del mulino è ormai padrone da tempo.

8 marzo
Il Capi e la bella addormentata nel bosco
compagnia teatrale Gli Alcuni con Il Capi e Assistente, autore e regia Sergio Manfio, con Sergio Manfio e Francesco Manfio, costumi Laura Fintina
È uno spettacolo che parla di creatività ed è tratto dalla serie televisiva dal titolo “Eppur si muove” coprodotta da Gruppo Alcuni e Rai 2. Lo spettacolo vede protagonisti il Capo Disegnatore di cartoni animati Sergio e il suo scaltro Assistente Francesco.
I nostri eroi, questa volta, sono alle prese con una curiosa storia. La strega della fiaba “La bella addormentata nel bosco” è entrata nello studio di animazione e ha rubato i disegni dell’arrivo del principe azzurro al castello con un piano ben preciso: impedire al principe di svegliare la principessa con il famoso bacio, così potrà vendere il castello per farne un centro commerciale. Fortunatamente Francesco scopre il piano e cerca di sventarlo.

15 marzo
L’uomo che piantava gli alberi​
compagnia teatrale Assemblea Teatro, di Jean Giono, regia Renzo Sicco, voce Cristiana Voglino, disegni realizzati dal vivo da Monica Calvi
Un’attrice recitante accompagnata da immagini create in diretta con disegni su sabbia o segatura, arbusti e foglie e proiettate su un grande schermo-fondale. Ecco la magia dello spettacolo “L’uomo che piantava gli alberi”, tratto dall’omonimo libro di Jean Giono. Una storia semplice e toccante.
La vicenda di un pastore che con molta fatica e senza tornaconto personale si dedica a piantare querce in una landa desolata. Una storia positiva a volte apparentemente ingenua ma capace di un messaggio profondo: la riconciliazione dell’uomo con la natura. Un messaggio di rinascita della foresta e della vita proprio lì dove erano state incoscientemente abbandonate.

22 marzo
Il brutto brutto anatroccolo 
compagnia teatrale Proscenio Teatro, testo e regia Marco Renzi, con Mirco Abruzzetti e Simona Ripari, pupazzi Lucrezia Tritone, scenografia Paolo Figri, musiche Giuseppe Franchellucci e Marco Pierini
Sono trascorsi esattamente trent’anni da quando nella “Fattoria del Sole Nascente”, situata nel ridente e tranquillo paese di “Poggiocalmo”, avvenne quell’eccezionale covata che vide la schiusa di ben sette uova.
L’evento, più unico che raro, coinvolse milioni di spettatori, che incollati davanti al piccolo schermo, seguirono, giorno dopo giorno, la più grande nascita che si fosse mai verificata nel paese. “Poggiocalmo” balzò agli onori delle cronache e migliaia di persone si recarono alla Fattoria per congratularsi con Mamma Anatra Fernanda. Lo spettacolo, giocato tra attori, pupazzi e coinvolgimento diretto del pubblico, reinventa questa nota fiaba danese la cui metafora appare più attuale che mai, riscrivendola completamente, al punto di crearne una nuova. Un racconto dove è possibile divertirsi, identificarsi e partecipare, per vivere insieme una bella e significativa storia, perché di questo crediamo ci sia tanto bisogno.

29 marzo
In scatola
compagnia teatrale Giallomare Minimal Teatro, di e con Alice Bachi e Silvia Grande, Teatro di narrazione e oggetti
Sara e Amelia si ritrovano a fare i conti con un grande scatolone pieno di oggetti all’apparenza superflui. Amelia vorrebbe liberarsi di tutto e fare spazio; per Sara, invece, quelle cose sono importantissime e proprio non vuole disfarsene. La domanda è sempre la stessa: questo lo buttiamo o lo teniamo? Saranno gli oggetti stessi a dare la soluzione. Come? Raccontandosi.
Le cose non sempre sono solo cose, ma a volte si rivelano piene di vita, con una propria anima, una storia, una memoria e capita che ci sorprendano, per quello che possono ancora diventare. É così che da una semplice scatola nascono personaggi, racconti, giochi e piccole magie che sorprendono le due amiche, rafforzando il loro legame e coinvolgendo sempre di più il pubblico, che sul finale diventa protagonista insieme a loro.

Info

biglietto unico: euro 6, sotto i 3 anni l’entrata è gratuita
Una fetta di teatro
tel. 0422301060 int 7
teatro@glialcuni.it
 

 

 

M.C. Escher. Tutti i capolavori

M.C. Escher. Tutti i capolavori

Mostra al Centro culturale Altinate San Gaetano

La mostra "M. C. Escher. Tutti i capolavori"

Dal 18 febbraio al 19 luglio 2026 il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova ospita un’esposizione straordinaria che presenta l’opera di un artista capace di trasformare geometria e matematica in arte pura, attraverso tassellazioni, illusioni ottiche e mondi impossibili, senza dimenticare il suo fondamentale esordio come raffinato paesaggista. Un appuntamento imperdibile, pensato per adulti e bambini, appassionati d’arte e di scienza, per scoprire (o riscoprire) l’opera unica di uno dei geni più affascinanti del Novecento.
Curata da Federico Giudiceandrea, tra i massimi collezionisti ed esperti mondiali di Escher, l'esposizione accompagna il visitatore all’interno dell’universo immaginifico e sorprendente di questo straordinario artista olandese.
La mostra, con il patrocinio dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, promossa dal Comune di Padova, è prodotta ed organizzata da Arthemisia in collaborazione la M.C. Escher Foundation, la M.C. Escher Heritage e Maurits.

M.C. Escher

Nato nel 1898 a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, M.C. Escher ha saputo fondere arte e matematica in un linguaggio visivo inconfondibile, capace di sfidare la percezione e di affascinare intere generazioni. Celebre per le sue visioni impossibili, i paradossi visivi e le geometrie infinite, Escher è diventato nel tempo un’icona non solo per matematici e studiosi, ma anche per il grande pubblico, conquistato dalla potenza visiva e concettuale delle sue opere. Le creazioni di M.C. Escher rappresentano un punto di incontro straordinario tra pensiero scientifico e immaginazione artistica, influenzando profondamente ambiti come il design, la grafica, il cinema, la pubblicità, la moda e la musica, ancora oggi. Tassellazioni, metamorfosi, riflessi, architetture impossibili e paradossi geometrici prenderanno vita negli spazi del Centro Culturale Altinate San Gaetano, regalando al pubblico un’esperienza di grande meraviglia e stupore.

Info

Biglietti
Intero euro 16,00, ridotto euro 15,00, open euro 18,00
orari: martedì - domenica ore 09:00-19:30
lunedì ore 14:30-19:30
la biglietteria chiude un’ora prima

aperture straordinarie
5, 6 e 25 aprile 
1° maggio 
1, 2 e 13 giugno 

sito ufficiale della mostra 

info prenotazioni: T. +39 049 748521

I valori che non muoiono 2026

I valori che non muoiono 2026

Il presente del passato. La memoria

I Valori che non muoiono 2026

Promossa dal Comitato di Padova della Società Dante Alighieri, in collaborazione con l' assessorato alla cultura del Comune di Padova, la rassegna I Valori che non muoiono rappresenta, all’interno delle iniziative culturali della città, una tradizione consolidata da un ventennio di attività. Ciascun incontro nasce a margine di una figura, un tema o un’immagine, scelti tra le possibilità innumerevoli che ogni canto dantesco può evocare, suggerire o ricordare. Per ripercorrerne poi il motivo all’interno della storia della cultura, secondo un gioco di specchi o di rimandi che giunge fino a noi.
 Il ciclo di quest’anno è dedicato al tema della memoria: motivo antichissimo che inaugura ed attraversa l'intera storia del pensiero occidentale. Interseca la filosofia e la teologia, la psicologia e la letteratura, la biologia e l'informatica. 
 
Tutte le conferenze si terranno a Palazzo Moroni, in via Municipio 1 a Padova, alle ore 17:30. 
 

Programma

Martedì 3 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
“O mente che scrivesti ciò ch'io vidi qui si parrà la tua nobilitate” (Inf, II, 8-9)
La Divina Commedia poema della memoria
Relatore: Fabio Finotti (University of Pensylvania, Philadelphia); introduce Maristella Mazzocca
 
Giovedì 12 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
“Fiorenza dentro da la cerchia antica ond'ella toglie ancora e terza e nona...”  (Par. XV, 97-98)
La memoria storica della città: la Torre degli Anziani
Relatore: Andrea Colasio (Assessore alla Cultura del Comune di Padova); introduce Maristella Mazzocca
 
Giovedì 19 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
“ ...e senza udire e dir pensoso andai lunga fiata rimirando lui...” (Pg.,XXVI, 100-101)
Quando Nietzche e Marx si davano la mano
Relatore: Marcello Veneziani (Editorialista e scrittore); introduce Maristella Mazzocca
 
Giovedì 26 marzo, ore 17:30, Sala Anziani
"Dà oggi a noi la cotidiana manna,  sanza la qual per questo aspro diserto a retro va chi più di gir s'affanna” (Pg. XI, 13-15)
“Fate questo in memoria di me”
Relatore: Gianandrea Didonna (Facoltà Teologica del Triveneto); introduce Maristella Mazzocca
 

Informazioni

Agli studenti sarà rilasciato un attestato di partecipazione utile per il credito formativo.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 

I Bronzi di Riace tra storia e leggenda

I Bronzi di Riace tra storia e leggenda

Presentazione del libro di Giulio Cesare Papandrea

Presentazione del libro di Giulio Cesare Papandrea

Giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 17:30, presso la Sala Anziani a Palazzo Moroni (via VIII Febbraio 2, Padova), si terrà la presentazione del volume I Bronzi di Riace tra storia e leggenda di Giulio Cesare Papandrea.
Dialoga con l’autore Maristella Mazzocca.
 

Il libro

Il volume propone una nuova e originale ipotesi sull’origine, la collocazione e la funzione dei Bronzi di Riace, offrendo un contributo che ha suscitato un vivace dibattito tra studiosi di archeologia, antropologia e storia dell’arte. Attraverso una lettura antropologica del celebre ritrovamento, l’autore ripercorre l’eredità della Magna Grecia in Italia meridionale, analizzando usanze, liturgie e cerimonie arcaiche che conservano simboli e tradizioni millenarie. Ne emerge una riflessione ampia sul legame profondo tra il passato classico e l’identità contemporanea del Sud Italia, in una prospettiva che unisce memoria storica e visione futura.
 

Profilo dell’autore

Nato a Careri (Locride), umanista e medico cardiologo e internista, Giulio Cesare Papandrea è stato Direttore degli Ospedali Riuniti di Venezia e del Policlinico di Monza. Docente di Medicina presso l’Università di Milano-Bicocca, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi di carattere storico e culturale. Nel 2020 è stato invitato a entrare nell’Ordine dei “Padovani Eccellenti”.

 

Informazioni

Ingresso libero
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

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