Via Annia

Via Annia era la grande strada realizzata in epoca romana per collegare l'Italia nordorientale al resto della rete viaria della penisola: essenziale per consentire il collegamento con il centro dell'Europa e quindi la penetrazione non solo militare ma anche culturale di Roma.
La Via Annia è il soggetto di un importante progetto di recupero e valorizzazione del tracciato che collegava Aquileia, attraversando i territori di Padova Altino e Concordia, ad un capolinea meridionale che gli studiosi ancora discutono se individuare in Adria o Bologna.

Il progetto è stato avviato nel 2005 e sta ancora impegnando studiosi, ricercatori, tecnici ed informatici, enti territoriali ed Università , Musei e Soprintendenze.
Con l'apertura la pubblico delle sale dedicate alla via Annia nel percorso del Museo Archeologico si è raggiunto un primo obbiettivo, seguito dagli allestimenti museali tematici nei Musei di Adria, Altino, Concordia e Aquileia, dalla musealizzazione dei reperti riconducibili alla Via Annia conservati a San Bruson e Dolo, da stazioni multimediali.
 

L"€™articolato progetto, che prevede anche la realizzazione di un complesso di studi e ricerche storico-archeologiche
lungo tutto il tracciato della strada (da Adria o da Bologna, a seconda delle diverse tesi ancora in discussione, fino ad Aquileia, passando per Padova, Altino e Concordia), ha come momento centrale la realizzazione di percorsi museali e sale dedicate alla via Annia in ciascuno dei centri interessati dal percorso. Il primo allestimentoè quello dei Musei Civici di Padova con l"€™apertura di una nuova affascinante sistemazione delle sale d"€™età  romana del Museo Archeologico, incentrate appunto sulla via Annia e su una rilettura delle emergenze archeologiche della città , in relazione all'€™importante via.


Il Logo

La strada si configurava in effetti come uno degli assi portanti della viabilità  del Nord-Est collegando i territori a sud del Po e le aree nord-orientali. Padova, all'€™epoca una delle grandi città  dell'€™Impero, si trovava proprio nel punto centrale del suo percorso e ben si comprende come nel suo Museo Archeologico siano conservati numerosi reperti riferibili in qualche modo al tracciato dell'€™antica arteria stradale.

Le città  romane del progetto via Annia.

Grazie al nuovo allestimento, ai restauri di corredi tombali e di altri reperti effettuati con il Progetto via Annia, è possibile ammirare importanti pezzi prima relegati nei depositi, molti dei quali emersi dalle indagini archeologiche più recenti, contestualizzati e re-interpretati anche grazie alla stazione multimediale prevista dal Progetto (una in ciascun museo), alle ricostruzioni grafiche proposte e a un ricco corredo didattico.

Tra le oltre 250 opere esposte nella nuova sezione si devono segnalare almeno alcuni importanti pezzi mai esposti prima: dall'€™elegante statuetta di Venere che si toglie il sandalo proveniente da Cavarzere, databile al I-II secolo d.C., alle anforette e al balsamario di grandi dimensioni in vetro soffiato - prodotto da un"€™officina probabilmente nord italica e databile al I secolo d.C, - provenienti da Granzette di Schiavonia (Este); dallo stupendo bronzetto di Giove tonante (II sec. d.C.) alla curiosa lucerna a forma di piede calzato e ai numerosi e variopinti balsamari in vetro da Monselice, agli elementi idraulici da Montegrotto, all'€™astuccio con strumenti chirurgici dalla Mandria, a Nord di Abano Terme.

Sempre dal quartiere chiamato Mandria proviene una delle testimonianze archeologiche più interessanti della
Venetia romana e uno dei monumenti funerari più importanti dell'€™Italia settentrionale, esposto insieme alla cista in pietra che conteneva il vaso vitreo con le ceneri.

Si tratta del noto monumento di Claudia Toreuma, giocoliera e mima di professione, morta a diciannove anni e qui sepolta: monumento singolare per forma e decoro.
Numerosi sono ovviamente i reperti ritrovati in città , lungo il tratto urbano della via Annia, che superato Prato della
Valle entrava nel cuore di Padova per Via Umberto I.
Gli scavi di Via Acquette hanno restituito una singolare tomba, nella quale le ceneri del defunto erano conservate
all'€™interno di un prezioso vaso in faͯence di impostazione egiziana, mentre da Via Roma proviene un bellissimo vaso funerario in pietra di Aurisina.

Tanti i reperti archeologici riferibili all'€™area del "€œCantone del Gallo"€, ove giungeva la via Annia, mentre in Via VIII febbraio - da cui proviene anche il noto mosaico di Eutherius databile al IV secolo, e un bellissimo ritratto femminile di epoca Claudia - è venuto alla luce, di fronte all'€™Università  degli Studi, un tratto importante di strada romana ancora in situ e ben conservata.

Del ponte romano a tre arcate di "€œSan Lorenzo"€ o "€œdell'€™Università "€ "€“ una delle costruzioni più belle dell'€™Italia settentrionale dell'€™età  augustea posta a due passi dalla via romana principale "€“ il nuovo allestimento dà  conto con il calco settecentesco dell'€™importante iscrizione incisa sull"€™arcata mediana, affiancato al calco del pluteo donato dal prefetto giusdicente Alleino Stradone, e con il modello della costruzione.

Ancora anfore da Via Altinate "€“ ove sono stati rinvenute anche macine in trachite, urne funerarie, lapidi, cucchiai in
bronzo - e corredi funarari di grande suggestione visiva e di notevole interesse archeologico provenienti dalle strade adiacenti a Via Belzoni, quali Via Tiepolo e Via Ognissanti, e al complesso tombale di Via Gradenigo.
Il percorso espositivo rappresenta non solo un approfondimento tematico della topografia di un"€™antica strada romana, ma anche un"€™occasione "€“ grazie alla presenza di reperti attinenti alla vita quotidiana (strumenti agricoli, cucchiai, vetri, utensili vari), accanto a quelli di carattere più pubblico e monumentale (iscrizioni, monumenti funerari, cippi) "€“ per portare il visitatore a diretto contatto con le più significative e immediate testimonianze di un affascinante passato.

La via Annia e i Musei Civici di Padova

Patavium e la via Annia. Un po' di storia

L'Annia nel cuore di Padova


In viaggio lungo la Via Annia: la stazione multimediale

Info:
Musei Civici, piazza Eremitani 8
tel. +39 049 8204551
fax +39 049 8204585
orario: tutto l'anno 09:00 - 19:00
chiusura: tutti i lunedì non festivi, Natale, S.Stefano, Capodanno, I Maggio
la Cappella degli Scrovegni resta aperta anche il lunedì
biglietti: intero Museo, Cappella degli Scrovegni, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 13.00, solo Museo, Sala Multimediale, Palazzo Zuckermann euro 10.00, ridotto euro 8.00, ridotto speciale euro 6.00, gratuito bambini fino ai 6 anni, disabili