Giorgio Pasotti

Giorgio Pasotti

Da Shakespeare a Pirandello

Il progetto culturale da Shakespeare a Pirandello di Davide Cavuti è un percorso nel mondo della letteratura e del teatro attraverso le opere di due grandi scrittori: William Shakespeare e Luigi Pirandello, i cui testi saranno interpretati dall’attore Giorgio Pasotti.
I testi sono stati elaborati dall’autore letterario e compositore cinematografico e teatrale Davide Cavuti.
Giorgio Pasotti li interpreterà in modo originale, calandosi nei vari personaggi attraverso le storie che saranno raccontate.
Lo spettacolo è suddiviso in due quadri: il primo è un omaggio al più grande drammaturgo del mondo, William Shakespeare: si partirà dal “discorso di Marcantonio”, tratto da “Giulio Cesare”, fino al più celebre monologo del teatro, “l’Essere o non essere di Amleto”.
Il secondo quadro avrà come leit-motiv alcuni dei personaggi di Luigi Pirandello: da “L’uomo con il fiore in bocca” ai ritratti dell’Italia del tempo firmati dallo scrittore italiano vincitore, nel 1935, del Premio Nobel per la Letteratura.
Al pubblico sarà offerta l’opportunità di ascoltare la musicalità delle parole dei grandi scrittori succitati con le musiche originali composte dallo stesso Davide Cavuti e coreografate da Loredana Errico direttore artistico Teatro dei 99 L’Aquila.

Informazioni
Biglietti

Da € 20,00 a € 9,00

Biglietteria Teatro Verdi
Tel. 049 87770213
info.teatroverdi@teatrostabileveento.it

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8205626 - 5611
manifestazioni@comune.padova.it

GINO PAOLI e DANILO REA. Due come noi che...

GINO PAOLI e DANILO REA. Due come noi che...

(SPETTACOLO ANNULLATO)

“Due come noi che…” è un prezioso esempio di come due artisti di caratura internazionale, come Gino Paoli e Danilo Rea, possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale.
Il progetto è uno spettacolo unico in cui il repertorio varia di serata in serata, lasciando grande spazio all'improvvisazione delle mani esperte di Rea e al desiderio di sperimentazione che da sempre accompagna Paoli. Ogni live è quindi diverso e irripetibile, con una scaletta aperta che spazierà tra i grandi classici nazionali e internazionali e gli indimenticabili successi di Paoli: da “Averti addosso” a “Il cielo in una stanza”, da “Vivere ancora” a “Perduti” passando per “La gatta” e “Come si fa”, insieme a chicche dei cantautori genovesi, che per Gino sono gli amici di una vita: “Canzone dell’amore perduto” e “Bocca di rosa” di De André, “Il nostro concerto” di Umberto Bindi, “Vedrai Vedrai” di Tenco e “Se tu sapessi” di Bruno Lauzi.
In scaletta. Inoltre, non mancherà l’omaggio alla melodia napoletana di cui Paoli e Rea sono appassionati conoscitori e ascoltatori e alla canzone d’autore francese.
In maggio è prevista l’uscita del terzo disco del duo sulla musica d’autore francese.

“Due come noi che…” ha già collezionato numerosi sold out nei concerti sui palcoscenici più prestigiosi in Italia e all’estero, incantando ed emozionando il pubblico ogni volta. Un successo che di certo non stupisce dato il duo d’eccezione: la voce e il carisma di Paoli, uno dei più grandi autori e interpreti della canzone nostrana, affiancata da uno dei più lirici e creativi pianisti riconosciuti a livello internazionale come Danilo Rea.
Lo spettacolo è inserito nella kermesse culturale autunnale "Babele a Nordest".

Informazioni
Biglietti

ATTENZIONE - Spettacolo annullato per improvvisa malattia di Gino Paoli.
I possessori dei biglietti acquistati presso la biglietteria del Teatro Verdi avranno il rimborso a presentazione del titolo acquistato, entro il 31 ottobre.
I possessori dei biglietti acquistati on line avranno il rimborso con accredito della somma pagata, nella carta di credito con cui è stata effettuata la transazione.

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IL FLAUTO MAGICO di W.A. Mozart

IL FLAUTO MAGICO di W.A. Mozart

Stagione Lirica 2016

Il secondo titolo in cartellone della Stagione Lirica 2016 è un’opera unica e complessa, come soltanto Mozart nel suo ultimo anno di vita poté concepire.
Il Flauto Magico, ultima composizione teatrale di W.A. Mozart, è una favola meravigliosa, ambientata in un antico, irreale e fantasioso Egitto. L'opera è infatti un ‘Singspiel’ in due atti musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder e con il contributo di Karl Ludwig Giesecke. La prima rappresentazione avvenne al Theater auf der Wieden di Vienna il 30 settembre 1791 ed ebbe molto successo, ma Mozart morì nello stesso anno in cui venne allestita la prima volta.
Buio e luce, ragione e sentimento, maschile e femminile. “Il Flauto Magico” è una fiaba filosofica, dove importanti insegnamenti illuministici sono tradotti in un linguaggio musicale, per natura universale, accattivante e perfettamente fruibile da un pubblico di ogni età. Narra di un giovane principe, Tamino, che non conosce l’amore, non sa cosa sia il pericolo e non ha ancora scoperto la saggezza: solo grazie alla musica del suo flauto imparerà cosa significa diventare adulti, abbandonare l’istinto dei sensi e lasciarsi guidare dalla saggezza e dall’onestà, conquistando così l’amata Pamina.
Nell’allegoria e nelle simmetrie di simbolismi che contrappongono il freddo oscurantismo (il male) del regno della Regina della Notte alla calda luce della ragione (il bene) del regno di Sarastro s’iscrive il percorso che conduce, attraverso una serie di prove, la coppia di eletti Tamino e Pamina alla conquista di una superiore dimensione etica e spirituale nel segno dell’amore inteso come consapevole, suprema realizzazione dell’armonia nel mondo degli uomini. È una dimensione, questa, alla quale fa riscontro quella inferiore e complementare impersonata dalla naturale, inconsapevole semplicità di Papageno, che alla fine riceverà comunque in premio la sua Papagena.

Per questa coproduzione del festival la novità è l’affidamento del progetto di allestimento per l’ideazione di regia, scene e costumi, a un trio di giovani uomini di teatro, già impegnati in recenti produzioni che hanno riscosso l’unanime plauso della critica (non ultimo il “Così fan tutte” dell’estate bassanese 2015). Il regista Federico Bertolani, lo scenografo Giulio Magnetto, il costumista Manuel Pedretti, tornano a collaborare per questa nuova messa in scena de “Il Flauto Magico” che verrà interpretato, nel loro allestimento, come una favola metropolitana con forti accenti contemporanei, partendo dall’assunto che anche al suo apparire non venne considerato affatto un’opera misteriosa, scritta per una ristretta cerchia di iniziati, ma bensì per incontrare un pubblico più vasto possibile, attingendo a piene mani anche alle tradizioni del teatro popolare.
Coproduzione Città di Bassano del Grappa, Città di Padova e Teatro Sociale Rovigo/Città di Rovigo

IL FLAUTO MAGICO
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Emanuel Schikaneder

Personaggi e interpreti
Sarastro, Wihelm Schwinghammer
Pamina, Ekaterina Sadovnikova
Tamino, Paolo Fanale
Regina della notte, Christina Poulitsi
Papagena, Teona Dvali
Prima dama, Alice Chinaglia
Seconda dama, Cecilia Bagatin
Terza dama, Alice Marini
Monostatos, Patrizio Saudelli
Oratore, Paolo Battaglia
Primo sacerdote/Secondo armigero, Romano Franci
Secondo sacerdote/Primo armigero, Luca Favaron
Fanciulli  Elena Roversi - Giulia Moretto - Elena Fontolan

Coro Lirico Veneto diretto dal M° Sergio Balestracci
Orchestra di Padova e del Veneto
Maestro concertatore e direttore d’orchestra: Giuliano Betta
Regia: Federico Bertolani

Informazioni e biglietti
Biglietti: da 70€ a 28€

Prevendite agli spettacoli:
Biglietteria del Teatro Verdi, via dei Livello n.32 – Padova
orari: lunedi dalle ore 15,00 alle ore 18,30;
da martedì a venerdì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30;
sabato dalle ore 10,00 alle ore 13,00

Prevendita online presso: www.teatrostabileveneto.it

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel.: (+39) 049 8205611-5623
e-mail: manifestazioni@comune.padova.it

Ispirazioni nordiche

Ispirazioni nordiche

Concerto di musica classica

L’iniziativa intende presentare al pubblico della città di Padova una serie di composizioni legate al Romanticismo Nordico, composte per il trio soprano, violino e pianoforte.

Sonia Marcato, soprano
Alessandro Gasparini, violino
Maddalena Murari, pianoforte

Programma
i 6 lieder op. 48 e la Sonata n. 3 op. 45 di Edvard Grieg, e due composizioni per trio di rara esecuzione del Norvegese Christian Sinding e del Finlandese Toivo Kuula.

Il Romanticismo Nordico si distingue per la straordinaria freschezza dell'invenzione melodica, la finezza del linguaggio armonico, il ruolo portante del tematismo in quanto tale, il costante riferimento alla musica popolare scandinava come fonte inesauribile di ispirazione.
Volendo rimanere nell'ambito di una classificazione pittorica, si può dire i compositori romantici nordici siano simili ad un acquarellista, capace di fissare con pochi tratti essenziali il colore di un paesaggio o lo stato d'animo di un personaggio. I momenti artistici migliori non vanno perciò ricercati nelle opere più ambiziose, quelle modellate sulla forma obbligata della Sonata e del Quartetto bensì nella pagina breve e concentrata, di pronta immediatezza descrittiva ed evocativa di atmosfere intrise di un lirismo suggestivo e perfino struggente.

Informazioni
Ingresso libero

Ass. Domus Musica e Arte
maddalena.murari@unipd.it
 

Passaggi Artistici 2016

Passaggi Artistici 2016

Rivelazioni

Programma

“Rivelazioni“ è il titolo scelto per questa settima edizione di “Passaggi artistici “, manifestazione che intende mettere in relazione il ricco patrimonio monumentale e storico di una città d’arte qual è Padova, con le forme espressive del linguaggio artistico contemporaneo.

Se storicamente le porte e bastioni sono nati come luoghi di attraversamento e di difesa della città, si propone ora di considerarli come luoghi di “connessione” tra l’arte del passato e l’arte contemporanea, spazi di unione e intrecci tra le differenti identità storiche, sociali, culturali ed artistiche.
La manifestazione, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e curata dall’Ass. Teatro Laterale in collaborazione con il Comitato Mura di Padova, vede la partecipazione di numerose associazioni e artisti, al fine di creare delle interazioni, all’interno di questi luoghi, tra i segni del patrimonio culturale cittadino che testimoniano la sua storia e le forme espressive del linguaggio artistico contemporaneo, le quali ne discendono come una necessaria conseguenza.
Le installazioni, le performances di musica e poesia, e in genere le opere d’arte che verranno realizzate appositamente per questo evento, attraverso linguaggi e codici non convenzionali, proporranno un differente approccio nei confronti delle peculiarità architettoniche, dell’inserimento nella vita civile e cittadina, del dialogo tra realtà storiche e culturali differenti, aggiungendo ulteriori sguardi e consapevolezze.

La costruzione delle mura rinascimentali, il più vasto monumento di Padova, è conseguenza dell’assedio del 1509 da parte della lega di Cambrai, sostenuto dalle vecchie mura carraresi adattate alla meglio per resistere alle cannonate. Nel 1513, cessate le ostilità, sotto la guida del capitano generale Bartolomeo d’Alviano, si iniziano le nuove mura, rettificando il tracciato delle precedenti e disponendo torrioni circolari nei punti più delicati come il grande torrione Alicorno, caposaldo del fronte meridionale e di quello occidentale lungo il Bacchiglione.
Sono soltanto sette le porte, rispetto a quelle molto più numerose della precedente città carrarese.
La prima (1517), a Pontecorvo, è detta Liviana in omaggio a d’Alviano, guerriero umanista che amava chiamarsi Liviano.
Porta Santa Croce, quasi contemporanea è più elaborata e conserva affreschi con i quattro santi protettori di Padova.
Monumentale la porta di Ognissanti, o Portello, che, col vicino porto, collega la città con Venezia, sostituendone due medievali (de Ogni Santi e Portello).
Perdute sono le succesive porte di Codalunga e della Saracinesca, demolite rispettivamente nel 1925 e nel 1888.
I lavori proseguono a cavallo fra anni Venti e Trenta con l’aggiunta di moderni baluardi poligonali e le nuove porte di San Giovanni e Savonarola, reinventate dall’architetto Giovanni Maria Falconetto come eleganti archi di trionfo, in onore del doge Andrea Gritti, già eroe dell’assedio.
I lavori si chiudono a metà del ‘500 con i grandi baluardi di Michele e Giangirolamo Sanmicheli.

Informazioni
Tutte le iniziative della manifestazione sono ad ingresso libero

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel 049 8204547
calores@comune.padova.it
 

Le professioni creative

Le professioni creative

Intervista a Joe T Vannelli

L'incontro con Joe T Vannelli - uno tra i disc jockey italiani più affermati, produttore, conduttore radiofonico, doppiatore e creatore di serate di successo in tutta Italia - prosegue il ciclo di appuntamenti ideati da Davide Meneghini e organizzati dal Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche per incontrare i professionisti del Settore della comunicazione e conoscere le loro carriere.
L' ecclettico DJ, produttore ed imprenditore si racconta attraverso un'intervista, ripercorrendo i passi che da grande appassionato di house music, lo hanno portato al successo imprenditoriale come uno dei più importanti dj e produttori internazionali.
A seguire dj set esclusivo dell'artista. Una storia di successo per cogliere spunti e motivazione

"Le professioni creative", questo è il titolo di un panel inerente le professioni legate alla comunicazione ed il loro sviluppo nell'era dei social network. Racconteremo e discuteremo le esperienze dei professionisti della Comunicazione con l'obiettivo di trasmettere al pubblico stimoli e consigli per affermarsi in questo settore.

Interveranno: Joe T Vannelli  (Disc Jockey e conduttore radiofonico)
Moderatore: Davide Meneghini
Sarà presente l'Assessore alla Cultura: Matteo Cavatton.

Durante la conferenza, dibattito aperto con l'artista.

Informazioni
Ingresso libero
Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it

 

DINOSAURI. Giganti dall'Argentina

DINOSAURI. Giganti dall'Argentina

Rassegna Cinematografica

Il Centro culturale Altinate San Gaetano di Padova ospita per la prima volta in Italia una delle più importanti mostre scientifiche sull'evoluzione dei dinosauri mai realizzata in Italia, con reperti unici, provenienti tutti da un territorio paelontologicamente ricco come l'Argentina.

Organizzata dal Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova, da 24 ORE Cultura e Contemporanea Progetti, società autrice anche del progetto espositivo, la mostra DINOSAURI. Giganti dall'Argentina è realizzata in collaborazione con il sistema dei musei pubblici di paleontologia argentini ed il Conicet (CNR Argentino), con la supervisione di Edgardo J. Romero, del Museo Argentino de Ciencias Naturales Bernardino Rivadavia e si avvale per l’Italia della voce di Guido Barbujani, professore di genetica all'Università degli Studi di Ferrara.
In mostra l’intero percorso evolutivo dei dinosauri dalle origini fino all’estinzione: 150 milioni di anni di storia naturale narrati attraverso reperti e copie accuratissime, provenienti dall’Argentina, uno dei territori più ricchi ed importanti per lo studio dei dinosauri. In nessun altro Paese si può infatti trovare una tale ricchezza di esemplari appartenenti ai tre periodi dell’era Mesozoica. Si tratta di testimonianze insostituibili sull’origine e sullo sviluppo dei rettili nell’emisfero australe.
Vengono presentati per la prima volta in assoluto in Italia reperti originali appartenenti alle collezioni scientifiche di alcune delle più prestigiose istituzioni museali argentine, insieme a riproduzioni ottenute con tecniche sofisticatissime a partire dai resti fossili, pezzi unici scientificamente rilevanti ricostruiti dai paleontologi che hanno partecipato attivamente alla realizzazione della mostra.
Mostra prodotta dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha ottenuto il patrocinio dell'Università degli Studi di Padova e la collaborazione scientifica del Dipartimento di Geoscienze e del Centro di Ateneo per i Musei.

Arricchiscono la mostra numerosi eventi collaterali, fra cui una Rassegna cinematografica che include film, documentari e film d'animazione.

Inizio proiezioni: domenica, ore 17.00

30 ottobre 2016
DINOSAURI (2000)
Di Eric Leighton e Ralph Zondag
Proiettato in anteprima negli Stati Uniti il 13 maggio 2000, il film segue un iguanodonte di nome Aladar che, con la famiglia di lemuri che l'ha adottato, sopravvive a una devastante meteora e si mette in cerca di una nuova casa. Lungo la strada la famiglia si unisce a una mandria di dinosauri che viaggiano verso i "Terreni di Cova", inseguiti da alcuni carnotauri.

6 novembre 2016
120 MILIONI DI ANNI DI EVOLUZIONE: l'era dei dinosauri
(documentario)

Tutte le novità emerse da uno studio paleontologico condotto nell’ultimo decennio che aprirà a tutti gli occhi sui dinosauri e la loro evoluzione.

27 novembre 2016
THE LOST WORLD (1925)

Di Harry Hoyt
Prima trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di Arthur Conan Doyle. Il film - grazie agli effetti speciali di Willis O'Brien - mostrò per la prima volta al grande pubblico dei dinosauri "dal vivo" ed è considerato il capostipite di un fortunato filone cinematografico, quello del "mondo perduto" popolato di creature preistoriche.
Nel 1998 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

18 dicembre 2016
L'ERA GLACIALE 3. L'ALBA DEI DINOSAURI (2009)
(Film d'animazione)

di Carlos Saldanha
Film d'animazione del 2009, diretto da Carlos Saldanha e sceneggiato da Michael Berg e Peter Ackerman.
Si tratta del terzo capitolo della serie iniziata nel 2002 con L'era glaciale e continuata nel 2006 con L'era glaciale 2 - Il disgelo, tutti diretti dal medesimo regista, e continuata con L'era glaciale 4 - Continenti alla deriva.

29 gennaio 2017
L'IMPERO DEI DINOSAURI
(documentario)

La storia dei dinosauri e della loro evoluzione attraverso 200 milioni di anni raccontata da National Geographic.

12 febbraio 2017
THE LOST DINOSAURS (2012)

di Sid Bennet
The Lost Dinosaurs racconta, attraverso immagini riprese direttamente dai protagonisti della vicenda, un viaggio spaventoso nel cuore della giungla congolese. Esseri terrificanti, creduti estinti da 65 milioni di anni, danno del filo da torcere ad un gruppo di ricercatori partiti per una spedizione scientifica.
Di loro non rimane nessuna traccia al di fuori di una serie di filmati, più di 100 ore di video, rinvenuti per caso in un fiume da due pescatori congolesi. Che fine avranno fatto?

26 febbraio 2017
A SPASSO CON I DINOSAURI (2013)

di Barry Cook e Neil Nightingale
Ambientato sulla Terra in era preistorica (circa settanta milioni di anni fa), il film è realizzato in 3D e con le più moderne forme di CGI. Se la correttezza scientifica è garantita da un gruppo di paleontologi il film è però rivolto solo ai più piccoli, perché continuamente accompagnato dalla voce narrante di Alex, con pochissimi passaggi didattici e molte parentesi di infantile umorismo. Consigliato solo ai minori di dodici anni o ai più irriducibili appassionati di dinosauri.

Informazioni e prenotazioni eventi cinematografici
Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti, su presentazione di biglietto d'ingresso alla mostra

Informazioni mostra
Orari: lunedì, martedì, giovedì, venerdì e domenica: 9-19; mercoledì e sabato: 9-22; chiuso il 25 dicembre, aperto 26 dicembre e 1 gennaio

Biglietti
Da lunedì a venerdì
Biglietto unico: 7 €
Scuole: 5 € a studente
Biglietto Famiglia (2 adulti e 2 ragazzi fino a 14 anni): 20 €
Ingresso gratuito: bambini fino a 5 anni compiuti (non in gruppo scolastico)

Sabato, Domenica, prefestivi e festivi
Intero: 10 €; Ridotto: 8 € studenti fino a 26 anni, Over 65, gruppi (min. 10 persone)
Scuole: 5 € a studente
Biglietto Famiglia (2 adulti e 2 ragazzi fino a 14 anni): 20 €
Ingresso gratuito: bambini fino a 5 anni compiuti (non in gruppo scolastico); accompagnatore di visitatore diversamente abile;

Servizio prenotazioni  + 39 049 2010010 a cura di Ne-t by Telerete Nordest S.r.l
www.dinosauripadova.it

Accanto allo schermo

Accanto allo schermo

Musica, luci e ombre alle origini del cinema

Programma

Con il minifestival “Accanto allo schermo. Musica, luci e ombre alle origini del cinema”, sviluppato su un progetto di Marco Bellano, l’Orchestra di Padova e del Veneto intende proporre un approfondimento sul rapporto tra musica e cinema guardando proprio ai primordi della “settima arte” e in particolare al tardo romanticismo francese, nella cui temperie nacque il Precinema.
L’obiettivo del progetto è di proporre l’ascolto di opere musicali create da musicisti francesi di fine Ottocento, Camille Saint-Saëns e Georges Fragerolle, contestualmente alla proiezione dei film originali, cercando al contempo di guidare il pubblico alla comprensione delle origini e delle basi del linguaggio audiovisivo.
Il programma è realizzato con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, il sostegno di Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française e grazie alla collaborazione del Museo del Precinema – Collezione Minici Zotti.

Programma
Orchestra di Padova e del Veneto
Mimma Campanale
, direttore
Marco Bellano, relatore

Venerdì 16 settembre 2016, ore 21.00
Il teatro d’ombre al Cabaret Le Chat Noir
«La marche à l'étoile»
. Mystère en 10 tablelaux
Spettacolo per il teatro d'ombre del Cabaret Le Chat Noir, Parigi, 1890
Disegni di Henri Rivière

«Le Sphinx». Épopée lyrique en 16 tableaux
Spettacolo per il teatro d'ombre del Cabaret Le Chat Noir, Parigi, 1896
Disegni di Amédée Vignola
Musica e libretto di Georges Fragerolle
Trascrizione per orchestra d'archi e percussioni di Marco Bellano

Video prodotti dal Museo del Precinema – Collezione Minici Zotti di Padova sulla base di materiali originali del Cabaret le Chat Noir

Nel corso della serata si ascolteranno nuove versioni orchestrali di musiche per spettacoli d’ombre andati in scena al cabaret parigino “Le chat noir” composte da Georges Fragerolle (1855-1920), «La marche à l'étoile». Mystère en 10 tablelaux (1890) e «Le Sphinx». Épopée lyrique en 16 tableaux (1896), accompagnate da proiezioni che ricostruiscono gli spettacoli per cui furono scritte. Il Museo del Precinema, grazie a un’originale versione “da viaggio” del Teatro d’ombre dello “Chat Noir”, donata dal Centro Studi della Barbariga, ha dato vita a un video in cui protagonisti sono ombre in zinco e sfondi dipinti, come centoventi anni fa. In La marche à l’ètoile, dal tema natalizio, si vedrà una sfilata di personaggi del presepe muoversi su raffinati fondali di Henri Rivière; l’artista di Le Sphinx è invece Amédée Vignola, alle prese con un racconto dal respiro epico, in cui si evoca la storia del più celebre monumento dell’antico Egitto, dalla sua costruzione sino alla fine del mondo.

Venerdì 23 settembre 2016, ore 21.00
Camille Saint-Saëns e il cinema delle origini
L'assassinat du Duc de Guise
Film di André Calmettes e Charles Le Bargy, 1908
Musica di Camille Saint-Saëns

Il secondo appuntamento proporrà l'opera del più celebre Camille Saint-Saëns (1835-1921) con la musica per il film L’assassinat du Duc de Guise (L’assassinio del Duca di Guisa, 1908).
La partitura è oggi considerata il primo esempio di composizione creata appositamente per una pellicola cinematografica da un compositore di fama; a quell’epoca, infatti, i film venivano usualmente sonorizzati con improvvisazioni o brani di repertorio. Gli autori del film, Calmettes e Le Bargy, furono consapevoli dell’importanza storica che ciò implicava: tutta la loro operazione era in effetti incorniciata da un tentativo di nobilitare il cinema, nel contesto di una realtà produttiva chiamata –significativamente- Film d’Art. L’assassinat è in effetti un’opera sontuosa, che guarda al miglior teatro, e cerca il suo soggetto in drammatici eventi della storia francese: la congiura di palazzo contro Enrico di Guisa, ucciso nel 1588 dalla guardia del re Enrico III di Valois.
L’ascolto e la visione saranno guidati da Marco Bellano, i cui interventi riassumeranno la storia dei film in programma e forniranno informazioni e aneddoti sulla grammatica del cinema, sulle musiche e il contesto in cui nacquero, in maniera documentata ma semplice e divertente.

L’Orchestra di Padova e del Veneto sarà diretta dalla giovane Mimma Campanale.

In occasione del minifestival, il Museo del Precinema-Collezione Zotti Minici dà la possibilità agli interessati di effettuare visite guidate alle collezioni sabato 17 e sabato 24 settembre, dalle 10 alle 13 (biglietto € 5, prenotazione obbligatoria al T. 0498763838).

Informazioni
Biglietti: interi 8 €, ridotti Under35 e studenti 3 €, in vendita al botteghino del Cinema il giorno del concerto a partire dalle ore 20.00.

Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto
Via Marsilio da Padova, 19
35139 Padova PD
Tel. 049 656848
info@opvorchestra.it - www.opvorchestra.it

Amici della Musica di Padova

Amici della Musica di Padova

60a Stagione concertistica 2016-2017

Auditorium C. Pollini
Dal 13 ottobre 2016 al 12 aprile 2017, ore 20.15
 

La 60° stagione concertistica 2016/2017 degli Amici della Musica di Padova si apre giovedi 13 ottobre 2015 alle ore 20,15 all’Auditorium C. Pollini con il pianista ungherese Dénes Várjon, artista importante nella scena musicale internazionale: recente il riconoscimento prestigioso del Premio Bartók- Pásztory 2016 ed ancora, nel 2015 il successo della tournée negli USA, la collaborazione con Alfred Brendel e l’incisione dei 5 concerti  per pianoforte di Beethoven.
Il concerto di apertura si colloca all’interno del ciclo triennale Mondi pianistici a confronto dedicato all’ultimo Beethoven e a Bartók, con le sonate op. 90 e 101, le bagatelle op.119 di Beethoven affiancate ad una scelta di composizioni di Bartók.
Meta importante, quella del 60 anniversario: era appunto nel 1956/57, con la prima stagione che prendeva avvio la nuova Associazione Amici della Musica di Padova, che assumeva in sé la storica attività della Società Bartolomeo Cristofori (1920) e quella più recente del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova (1946)

Anche il cartellone 2016-2017 presenterà un programma con percorsi musicali di approfondimento e cicli tematici, ma anche proposte di incontro con il grande repertorio e le paginepiù amate dagli  appassionati. La rassegna è infatti da sempre attenta alla valorizzazione della tradizione ma anche all'apertura al nuovo, sia sotto il profilo dei programmi che sotto quello della scelta degli interpreti.

In chiusura, il 12 aprile 2017, il secondo appuntamento di Un pianoforte per Padova, realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e del Veneto; ne è protagonista Jean-François Heisser, un prestigioso rappresentante della grande tradizione pianistica francese ed allievo della scuola di Vlado Perlemuter, a cui è dedicato il concerto. Il programma è dedicato al tema intrigante del rapporto fra la musica spagnola e quella francese (Albeniz Iberia, Falla, Ravel, Mompou).

Completa il programma 2016 /17 il concerto fuori abbonamento del 28 settembre alla Sala dei Giganti al Liviano dell’ Orchestra San Marco di Pordenone, un ensemble con strumenti originali ( Paolo Faldi, direttore e solista – oboe, flauto diritto e Diego Cal, tromba) con musiche di C. Farina, A. Scarlatti, H.I.F. von Biber, F.J. de Castro e G.P. Telemann. 
Alle scuole è dedicata una serie di incontri/concerto all’Auditorium C. Pollini in collaborazione con il Conservatorio C. Pollini e che vedranno gli interventi di F. Gamba, A. Lonquich, Ensemble RossoPorpora, Quartetto Lyskamm con G.Carcano e del Coro di Voci bianche Cesare Pollini diretto da Marina Malavasi.

La 60a stagione, con i suoi 20 concerti serali all’Auditorium C. Pollini, non esaurisce l’attività 2016/2017 degli Amici della Musica di Padova che sarà completata da altre iniziative: la tradizionale rassegna di œDomenica in musica€ alla Sala dei Giganti (gennaio-marzo 2017) e L'Arte dell'€™ascolto (la rinnovata edizione di "€œImpara l'arte"€) realizzata grazie al contributo dell'€™Università degli Studi di Padova.

INFORMAZIONI
Stagione completa (20 concerti): interi € 190.00; giovani fino a 18 anni e "Carta d'Argento" € 155.00; Studenti università e Conservatorio di Padova (25 anni) € 80.00
Stagione parziale (Ciclo A o B di 10 concerti): interi € 135.00;  "Carta d'Argento" € 100.00; Studenti università e Conservatorio di Padova (25 anni) € 50.00
Abbonamento a un concerto mensile a scelta libera, ad esclusione del concerto del 30/11 (totale 7 concerti) € 120.00
Abbonamento "Anticamente" - 7 concerti (02/11 – 15/11 – 09/01 – 17/01 – 01/03 – 13/03 – 05/04) € 120.00
Abbonamento "Il martedì" - 9 concerti (20/10 - 10/11 - 17/11 - 24/11 - 1/12 - 12/1 - 26/1 - 23/2 - 5/4) € 120,00
Abbonamento "La prima volta con noi" - 6 concerti (26/10 – 23/11 - 05/12 – 09/01 – 06/02 – 24/03) € 50,00 (riservato a nuovi abbonati o non abbonati da oltre 10 anni)

Gli abbonamenti saranno in vendita a partire da lunedì 12 settembre a sabato 17 settembre 2016 (ore 10/13 – 15,30/18,30) presso Ufficio Informazioni Turistiche – Vicolo Cappellato Pedrocchi e da lunedì 19 settembre 2016 (ore 10/13 – 14/16) presso la sede degli Amici della Musica di Padova - Via San Massimo n. 37 - tel. 049/8756763 – 8071370 – fax 049/8070068 info@amicimusicapadova.org • www.amicimusicapadova.org
La quota Associativa è fissata in € 50,00 ( Socio Sostenitore € 100,00) e può essere versata solo unitamente alla sottoscrizione dell’abbonamento.
Ai Soci sarà riservato l’ingresso gratuito ai concerti di “Domenica in Musica”(gennaio – febbraio 2017) la prelazione e la riduzione per i concerti straordinari, l’uso della biblioteca presso la sede dell’Associazione e il diritto di partecipazione all’assemblea annuale dell’Associazione.

BIGLIETTI
Sono previste tre fasce di prezzi:
Interi € 25,00
Ridotti € 20,00
Studenti e soci € 8,00

AMICI DELLA MUSICA
Via San Massimo, 37 - 35128 Padova
Tel. +39 49 8756763, Fax. ++39 49 8070068
info@amicimusicapadova.org
http://amicimusicapadova.org


 

 

OPV e Sir Neville Marriner

OPV e Sir Neville Marriner

Concerto straordinario 50° anniversario nascita dell’orchestra

Il concerto straordinario aprirà i festeggiamenti per il 50° anniversario della costituzione dell’orchestra (22 ottobre 1966) e vedrà ospite uno tra i direttori d’orchestra più celebri del mondo, Sir Neville Marriner, che insieme a OPV interpreterà i tre ultimi capolavori sinfonici di Wolfgang Amadeus Mozart: la Sinfonia n. 39 in mi bemolle maggiore, la Sinfonia n. 40 in sol minore e la Sinfonia n. 41 in do maggiore “Jupiter”.

Sir Neville Marriner è uno tra i più celebri direttori d’orchestra del mondo. Violinista della London Symphony Orchestra e pupillo di Pierre Monteux per la direzione d’orchestra, nel 1958 fondò l’Academy of St. Martin in the Fields, compagine che ha guidato in migliaia di concerti e incisioni discografiche, e che ancora oggi dirige in tutto il mondo, orchestra che ha ancora oggi caratteristiche del tutto simili a quelle di OPV quanto a organico e repertorio d’elezione.

Ha cominciato la sua carriera come violinista, suonando dapprima in trio e quartetto e successivamente nella London Symphony Orchestra. Nel 1958 ha fondato l’Academy of St. Martin in the Fields, con l’obiettivo di riunire i migliori musicisti londinesi in un ensemble da camera di altissimo livello.
Dopo gli studi di direzione d’orchestra negli Stati Uniti con Pierre Monteux, nel 1969 ha avviato la sua carriera direttoriale e fondato la Los Angeles Chamber Orchestra, al contempo sviluppando ed estendendo l’organico e il repertorio dell’Academy, e comparendo come direttore ospite di numerose orchestre.
Nel 1979 è stato nominato Direttore Musicale e Direttore Principale della Minneapolis Symphony Orchestra e della Südwestrundfunk Orchester di Stoccarda, ruoli che ha mantenuto fino alla fine degli anni ‘80. Successivamente ha consolidato la propria carriera dirigendo orchestre in tutto il mondo: Vienna, Berlino, Parigi, Milano, Atene, New York, Boston, San Francisco, Tokyo…
Ha debuttato nel teatro d’opera dirigendo Le nozze di Figaro al Festival di Aix-en-Provence, cui sono seguiti La Cenerentola a Los Angeles e Il re pastore al Mozarteum di Salisburgo. Nel 2005 ha inaugurato il nuovo Teatro dell’Opera di Atene con Il flauto magico.
Sir Neville è acclamato interprete di un repertorio vastissimo, da Bach a Britten, e protagonista di un catalogo discografico che conta oltre 1.300 album, molti dei quali incisi con l’Academy: più di ogni altro direttore e di ogni altra orchestra al mondo. La colonna sonora del film Amadeus di Miloš Forman ha venduto oltre 6,5 milioni di copie.
Per il suo lavoro ha ricevuto le più alte onorificenze britanniche – recente è la nomina a “Companion of Honour”, nel giugno del 2015 –, è stato premiato in Francia, Germania e Svezia e ha ricevuto lo speciale “Outstanding Achievement Award” per la straordinaria carriera discografica ai Gramophone Awards 2014 a Londra.

Informazioni
Biglietti: 20€, platea, pepiano e I ord. balconata; 18€ pepiano e I ord. no balconata; 17€ II ord. balconata; 15€ II ord. no balconata; 10€ galleria
In vendita presso la biglietteria del Teatro Verdi  e online sul sito www.teatrostabileveneto.it.

Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto
Tel. 049 656848-656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

 

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