padovacultura

padovacultura

Marzo - Giugno 2016

padovacultura

è un nuovo mezzo di informazione dell'Assessorato alla Cultura per promuovere e valorizzare mostre, manifestazioni, incontri, spettacoli, concerti organizzati in città.
Contiene le informazioni di base sulle iniziative da approfondire sulle pagine del sito padovacultura.it
Viene stampato in 15mila copie e distribuito gratuitamente nelle sedi comunali e istituzionali, nelle scuole, nei punti informazione, nelle strutture turistiche di Padova e Terme Euganee, negli esercizi commerciali, nelle sale cinematografiche, nelle librerie, nelle sedi delle categorie economiche.

E' ONLINE il programma primaverile degli eventi.

Informazioni
Settore Cultura Turismo Musei e e Biblioteche
Tel 049 8204502 - 8205611-8204537
cultura@comune.padova.it
manifestazioni@comune.padova.it
 

IL BARBIERE DI SIVIGLIA di G. Rossini

IL BARBIERE DI SIVIGLIA di G. Rossini

Stagione Lirica 2014

Opera di esordio della Stagione Lirica 2014 .
In scena al Teatro Verdi IL BARBIERE DI SIVIGLIA, musica di Gioacchino ROSSINI su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais, in coproduzione con Bassano Opera Estate Festival. Il titolo originale è Almaviva, o sia l'inutile precauzione (il titolo attuale sarà utilizzato solo a partire dalla ripresa di Bologna del 1816). Prima di lui, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782.
Rossini realizzò la partitura con leggendaria rapidità, ma la prima esecuzione che ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma,  fu molto contestata (soprattutto dai sostenitori di Paisiello) divenendo – insieme a La traviata e Madama Butterfly – uno dei fiaschi più famosi della storia dell’opera. Il solo annuncio che Rossini stava preparando una nuova versione del Barbiere di Siviglia aveva suscitato non poche polemiche, anche in considerazione del fatto che all'epoca Paisiello era ancora vivo.
Il fiasco della prima fu però riscattato immediatamente dal successo delle repliche e l'opera di Rossini finì presto per oscurare la precedente versione di Paisiello, divenendo ad oggi una delle opere più rappresentate al mondo.
Il Barbiere di Siviglia, infatti, è uno dei massimi capolavori firmati da Gioachino Rossini e una fra le più belle di tutti i tempi. E’ impossibile non apprezzarne le finezze e non lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera giocosa, dalla girandola di trovate, fino a sorprendersi di una comicità che ha più di centocinquant’anni di vita. Merito della ricchezza di idee musicali esplosive e del gusto per timbri vocali e strumentali particolarmente brillanti che ha saputo attraversare i secoli, mantenendo intatta un’inconfondibile dimensione di vivace divertissement.
Il nuovo allestimento per la Stagione Lirica 2014, è firmato dal regista Francesco Esposito, il quale saprà valorizzare le tante sfumature di un grande classico.
L'opera sarà poi in programma il 7 e 9 novembre anche a  Bassano del Grappa, nell'ambito di Bassano Opera Estate Festival.

Venerdì 26 settembre 2014, ore 20.45
Domenica 28 settembre 2014, ore 16.00
IL BARBIERE DI SIVIGLIA

musica di Gioacchino ROSSINI su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais.

Personaggi e interpreti
Il Conte d’Almaviva MATTEO MACCHIONI
Don Bartolo PAOLO BORDOGNA
Rosina LAURA POLVERELLI
Figaro NICOLA ALAIMO
Don Basilio RICCARDO ZANELLATO
Fiorello DONATO DI GIOIA
Berta GIOVANNA DONADINI

Coro Città di Padova diretto dal M° Dino Zambello
OPV-Orchestra di Padova e del Veneto (Maestro concertatore e direttore d'orchestra Gianluca Marcianò)
Scene: Tommaso Lagattolla
Regia: Francesco Esposito
Coreografie: Gabriella Furlan Malvezzi

LIBRETTO DI SALA

INFORMAZIONI

BIGLIETTI SINGOLE OPERE
Interi:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 70 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 60 euro
- galleria: 30 euro
Ridotti:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 65 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 55 euro
- galleria: 28 euro
Rappresentazione fuori abbonamento del 31 dicembre
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 85 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 75 euro
- galleria: 45 euro

Prevendita singole recite: dal 27 agosto 2014

ABBONAMENTI ALLE TRE OPERE
Interi:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 180 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 158 euro
- galleria: 75 euro
Ridotti:
- platea, palco di pepiano, centrali I° e II° ordine: 170 euro
- palco laterale I° e II° ordine: 143 euro
- galleria: 70 euro

INFORMAZIONI

Manifestazioni e Spettacolo
Settore Attività culturali
telefono 049 8205611 - 8205623
manifestazioni@comune.padova.it

Biglietteria del teatro Verdi
via dei Livello, 32 - Padova
telefono 049 87770213 - 8777011
sito www.teatrostabileveneto.it

A Love Supreme Impro Festival

A Love Supreme Impro Festival

Rassegna dedicata alla musica d’improvvisazione

A Love Supreme Impro Festival 2026

Quattro giorni dedicati alla ricerca sonora, all’ascolto radicale e alla creazione in tempo reale: torna a Padova A Love Supreme Impro Festival, rassegna dedicata alla musica d’improvvisazione nelle sue forme più contemporanee e trasversali.
Dal 25 al 28 maggio, negli spazi della Casa della Rampa, il festival riunisce musicisti attivi nella scena nazionale della free improvisation e dell’elettronica sperimentale, costruendo un programma che mette al centro la pratica dell’improvvisazione come linguaggio aperto, relazione e processo. Ogni serata si articola in due momenti: un’apertura affidata a giovani musicisti — in collaborazione con il Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio di Padova e con il laboratorio DOOOM — e un main event con artisti ospiti impegnati in nuove produzioni e presentazioni discografiche.
A Love Supreme - impro festival è un progetto a cura dell’associazione Gemma ospitato a Casa della Rampa, palazzo storico nel cuore di Padova. L’idea di valorizzare questo luogo nasce dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ne promuove la crescita accogliendo diverse iniziative, tra cui questa.
 

Il programma

25 maggio
Apertura
Mattia Pizzato, live electronics
Main event
Simone Faraci: live electronics
 
26 maggio
Apertura
Francesca Roveroni + Edoardo Gia, live electronics
Main event
Giulia Barba: clarinetto basso, sassofono soprano, live electronics
 
27 maggio
Apertura
Thomas Saccuman + Francesco Peschedasch, live electronics
Main event
The Hidden Idea: Tobia Bondesan - sassofono contralto, Nazareno Caputo - vibrafono, marimba, litiofono
 
28 maggio
Apertura
Infect1, solo chitarra elettrica
Main event
Les Biologistes Marins: Beatrice Miniaci - fiati e live electronics e Anton Sconosciuto - live electronics
 

Il progetto

A Love Supreme Impro Festival nasce con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato all’improvvisazione come pratica artistica autonoma, lontana da logiche di genere e orientata alla sperimentazione.
Il festival si inserisce nel tessuto culturale padovano come piattaforma di incontro tra generazioni e pratiche diverse: da un lato musicisti affermati attivi nella scena dell’improvvisazione europea, dall’altro giovani artisti in formazione, coinvolti attraverso collaborazioni con istituzioni didattiche e laboratori indipendenti. L’improvvisazione viene qui intesa non solo come linguaggio musicale, ma come dispositivo di ascolto, relazione e costruzione collettiva del suono.
 

Informazioni:

Veneto Festival 2026

Veneto Festival 2026

Rassegna de I Solisti Veneti

La rassegna Veneto Festival 2026

Il Veneto Festival taglia nel 2026 il traguardo della sua 56ª edizione, confermandosi un importante itinerario culturale che attraversa il Veneto e si apre al mondo, intrecciando musica, architettura, paesaggio, spiritualità e memoria. Diretto da Giuliano Carella, con I Solisti Veneti protagonisti assoluti, il Festival Internazionale Giuseppe Tartini costruisce un percorso che unisce ville palladiane, teatri storici, basiliche, piazze monumentali e luoghi simbolici del patrimonio italiano ed europeo, facendo dialogare repertorio barocco, classicismo, musica contemporanea e nuove produzioni in prima assoluta.
L’edizione 2026 si sostanzia attorno all’idea del dialogo: tra epoche, linguaggi musicali, geografie culturali e memoria storica. A emergere nel cartellone è soprattutto la volontà di creare connessioni: tra tempi storici, linguaggi musicali, luoghi simbolici e culture differenti. Da Tartini a Vivaldi, da Händel a Mozart, fino a Šostakovič, Arvo Pärt, Ennio Morricone e Rachel Portman, il Festival disegna una mappa sonora capace di mettere in relazione tradizione e contemporaneità, sacro e teatrale, grande repertorio e riscoperta musicologica.
Il 56° Veneto Festival propone complessivamente venti concerti distribuiti tra maggio e settembre 2026, con appuntamenti in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Slovenia e Romania. I concerti si svolgeranno in diciotto luoghi diversi, molti dei quali di straordinario valore storico, artistico e architettonico: auditorium, teatri storici, basiliche, ville venete palladiane, piazze monumentali e sedi internazionali.
Accanto ai concerti più identitari della tradizione dei Solisti Veneti emergono alcune importanti novità: la prima assoluta in tempi moderni dell’Oratorio “Mundi salus” di Baldassare Galuppi, la nuova produzione “Grammelot Musicale” dedicata al centenario della nascita di Dario Fo con Paolo Rossi, l’omaggio alla “musica degenerata” perseguitata dai totalitarismi, oltre a un’attenzione crescente per il dialogo tra musica e architettura, evidente già nei titoli stessi di alcuni appuntamenti come “Architettura Sonora” e “Serenata Palladiana”.
Organizzato dall’Ente I Solisti Veneti e dal Comune di Padova, in collaborazione con l’Accademia Tartiniana e con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, il Veneto Festival 2026 coinvolgerà decine di partner culturali italiani e internazionali, confermando la sua natura di grande rete musicale diffusa. 

Il programma

Gli appuntamenti del Festival a Padova saranno il 25 maggio; il 12, 16, 23 e 30 giugno; il 16, 23 e 29 luglio; il 6 settembre.
Di seguito il programma completo.

Ad aprire il Festival sarà, lunedì 25 maggio alle ore 21 all’Auditorium Pollini di Padova, il Concerto inaugurale del 56° Veneto Festival, affidato a I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella con la partecipazione del mezzosoprano e stella della lirica Lilly Jørstad. Il programma costruisce un itinerario tra classicismo viennese e teatro barocco italiano: dalla Sinfonia n. 21 di Haydn alle celebri arie vivaldiane tratte da “Griselda”, “Giustino” e “Juditha Triumphans”, passando per Porpora e per il raro Concerto RV 562 scritto da Vivaldi per l’inaugurazione del Teatro di Amsterdam nel 1738. A chiudere sarà il “Concertone” KV 190 di Mozart, pagina luminosa e teatrale che mette in dialogo due violini e orchestra.

Martedì 2 giugno alle ore 21 il Veneto Festival approderà al Teatro Olimpico di Vicenza con “L’Olimpo all’Olimpico”, concerto celebrativo degli 80 anni della Repubblica Italiana realizzato in collaborazione con l’Accademia Olimpica. Protagonista internazionale sarà il contralto greco Marita Paparizou in un programma che alterna Vivaldi, Händel, Gluck e Porpora, culminando nel Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi nella rara versione orchestrale per archi. Il concerto stabilisce un suggestivo dialogo tra il teatro classico palladiano e la teatralità musicale del Settecento europeo.

Venerdì 12 giugno, nella chiesa di Santa Caterina a Padova, il Festival rinsalderà il suo legame con Tartini attraverso “Tartini, da Pirano a Padova”, concerto affidato all’Ensemble Terzo Suono del Tartini Festival di Pirano. Il programma intreccia il compositore piranese con Mozart e Beethoven in un raffinato percorso cameristico, mentre il nome stesso dell’ensemble richiama il celebre fenomeno acustico del “Terzo Suono”, teorizzato dal Maestro delle Nazioni e divenuto uno dei cardini della sua ricerca matematica e filosofica. “Tartini, da Pirano a Padova” nasce in collaborazione con il ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e con il Tartini Festival di Pirano e con il suo programma approfondisce il dialogo culturale tra le due sponde dell’Adriatico nel nome di Tartini.

Il giorno successivo, sabato 13 giugno alle ore 20.30, il Santuario di Maria Madre della Provvidenza a Sarmeola di Rubano (Padova) ospiterà “Nel giorno del Santo”, appuntamento realizzato con la Fondazione OPSA. Qui il Veneto Festival ritrova la propria dimensione spirituale attraverso pagine sacre di Tartini, Albinoni, Torelli e Vivaldi, con la partecipazione del Coro Iris Ensemble diretto da Marina Malavasi e del trombettista Roberto Rigo. Il programma alterna concerti strumentali a grandi pagine corali, come il “Magnificat”, il “Credo” e il “Laetatus sum”, riportando alla luce la magnificenza della Venezia sacra del Settecento. Il concerto riporta al centro la grande tradizione sacra veneziana alternando concerti per tromba e grandi composizioni corali.

Tra gli appuntamenti più raffinati del cartellone figura “Dissertazione armonica”, martedì 16 giugno al Bastione San Massimo di Padova. Affidato all’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti, composto dalle prime parte dell’Orchestra, il concerto esplora la grande sonata barocca italiana ed europea con pagine di Vivaldi, Albinoni, Händel e Tartini, culminando nel celeberrimo “Trillo del Diavolo”. “Dissertazione armonica” sarà proposto nell’ambito del Festival MuraLive e successivamente replicato il 19 e 20 settembre alle ore 21 al Salone dei Concerti del Casinò di Costanza, in Romania, per il Cazino Music Festival organizzato dal George Enescu Festival.

Mercoledì 17 giugno, nella Barchessa di Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo (Vicenza), “Serenata Palladiana” metterà in dialogo architettura e pianoforte attraverso Mozart, Steibelt e John Field. Con Alessandro Cesaro al pianoforte, l’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti esplorerà il concerto classico e protoromanticonel contesto di una villa palladiana. Particolarmente raro il Concerto “La Tempesta” di Daniel Steibelt, pagina di grande virtuosismo descrittivo. “Serenata Palladiana” è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Villa Pisani - Contemporary Art.

Domenica 21 giugno, nel giorno del solstizio d’estate, Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco (Udine) accoglierà uno degli appuntamenti simbolo del Festival: “Solstizio d’Estate”. Il programma è dominato dalle “Quattro Stagioni” di Vivaldi, interpretate dal violino solista di Lucio Degani, accanto al celebre Concerto “Grosso Mogul” e al Concerto RV 531 per due violoncelli. Un concerto che trasforma il paesaggio naturale in una vera estensione sonora della musica. “Solstizio d’Estate” si svolgerà per l’Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci”.

Martedì 30 giugno, nella Basilica di Sant’Antonio a Padova, “Splendore del Santo” chiuderà il Giugno Antoniano con la partecipazione del basso Adrian Sâmpetrean. Händel, Bach e Vivaldi comporranno un percorso tra sacralità, teatralità e profondità spirituale, in uno dei luoghi più identitari della città. Il concerto è organizzato in collaborazione con la Pontificia Basilica di Sant’Antonio e il Giugno Antoniano, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il grande evento musicologico del Festival sarà “Mundi Salus”, oratorio di Baldassare Galuppi proposto martedì 7 luglio a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Padova), venerdì 10 luglio a Villa Pisani di Strà (Venezia) e domenica 12 luglio a Villa di Maser (Treviso). Si tratta di una vera riscoperta: un “dialogus sacer” destinato alle giovani cantanti degli Incurabili di Venezia e presentato per la prima volta in epoca moderna grazie alla revisione di Franco Rossi. La produzione è diretta da Giuliano Carella con regia di Aldo Tarabella e costumi del Teatro Comunale di Bologna. All’interno del Salone da ballo di Villa Pisani (Museo Nazionale) sotto l’Apoteosi della famiglia Pisani, il musicologo Franco Rossi e Francesco Trentini, storico dell'arte e funzionario responsabile per la tutela e la valorizzazione di Villa Pisani, introdurranno l’evento illustrando al pubblico la stretta relazione tra il libretto di Mundi salus e l’affresco di Giambattista Tiepolo, nel quale sono rappresentati anche i quattro protagonisti dell’Oratorio scritto da Baldassare Galuppi e commissionato dai Pisani. L’esecuzione si svolgerà successivamente nelle corti della Villa. La recita in Villa dei Vescovi si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Mercoledì 15 luglio, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, “Musica degenerata” porterà al centro del Festival una riflessione sulla persecuzione artistica e sui totalitarismi del Novecento. Accanto a Vivaldi, compariranno Hindemith, Bruch e la Chamber Symphony op.110a di Šostakovič. "Musica degenerata” è realizzato in collaborazione con il Teatro La Fenice. Il programma attraversa il Novecento musicale europeo mettendo al centro il tema della persecuzione artistica e della memoria storica accanto alla luminosa scrittura concertistica di Vivaldi.

“Architettura Sonora”, giovedì 16 luglio alle ore 21 al Net Center di Padova, nasce in collaborazione con Net Center e rappresenta uno degli appuntamenti più orientati al dialogo tra musica, spazio contemporaneo e architettura urbana. I Solisti Veneti si cimenteranno in un programma che spazia dal Barocco di Geminiani e Vivaldi, passando per il Classicismo di Mozart, fino alle tonalità delle musiche da film di Ortolani, Morricone e Piazzolla.

Ancora più sperimentale sarà “Grammelot Musicale”, in programma giovedì 23 luglio in Piazza Eremitani a Padova, nel centenario della nascita di Dario Fo. Paolo Rossi e Caterina Gabanella dialogheranno con I Solisti Veneti e con l’elettronica live di Maurilio Cacciatore in una nuova produzione in prima assoluta, costruita tra parola, suono, ironia e destrutturazione teatrale. Nel 1978, la messa in scena al Teatro alla Scala di Milano dell’Histoire du soldat di Igor Stravinskij, con la regia di Dario Fo, ha segnato l'esordio teatrale di Paolo Rossi, all’epoca venticinquenne. Nel 2010 Dario Fo, dopo aver assistito a Il Mistero buffo - rivisitazione di Rossi -, ha definito così l’attore: “la sua fisicità è innegabile, quasi miracolosa e mi colpisce la sua capacità di trasformarsi. Lui, di bassa statura, sulla scena cresce, cresce e si ingigantisce a vista sotto gli occhi dello spettatore”. Le Sonate per archi di Rossini sono un ulteriore omaggio a Dario Fo, che curò la regia di diverse opere rossiniane.

Mercoledì 29 luglio, a Villa Breda di Padova, “Al caro mormorio di fronde” riporterà il Festival nel cuore del paesaggio estivo con Galuppi e ancora le “Quattro Stagioni” di Vivaldi, in un concerto che sembra voler trasformare il fruscio degli alberi, la luce e la natura in parte integrante della partitura stessa. Organizzato in collaborazione con GirovagArte, il concerto crea un raffinato intreccio tra musica, natura e paesaggio estivo.

Il Veneto Festival si spingerà poi oltre i confini regionali con “Muovendosi tra i silenzi”, lunedì 24 agosto al Teatro Galli, come evento principale del noto Meeting di Rimini. Qui il programma si aprirà alla spiritualità contemporanea di Arvo Pärt, alle atmosfere eteree di Ennio Morricone e alle celebri suites tratte dalle colonne sonore di Rachel Portman, compositrice Premio Oscar che ha dedicato “Filmscapes” a Massimo Mercelli e a I Solisti Veneti. Un concerto sospeso tra contemplazione, cinema e lirismo contemporaneo. Il concerto è realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival.

Sabato 29 agosto il Festival tornerà simbolicamente a Pirano con “Tartini, da Padova a Pirano”, rinsaldando il ponte culturale tra Veneto e Slovenia. Corelli, Vivaldi, Galuppi, Platti e Tartini comporranno un mosaico musicale che restituisce la ricchezza cosmopolita dell’Adriatico settecentesco, mentre il finale con “Filmscapes” di Rachel Portman aprirà idealmente il repertorio antico a una dimensione contemporanea e cinematografica. Il concerto inaugurerà l’importante Tartini Festival di Pirano.

A chiudere il Festival, il 6 settembre all’Auditorium Pollini di Padova, sarà il concerto conclusivo dedicato all’ottavo anniversario della scomparsa di Claudio Scimone. Con la cornista tedesca Annemarie Federle, I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella proporranno Haydn, Boccherini e i Concerti per corno KV 417 e KV 495 di Mozart: un finale elegante e luminoso, quasi un omaggio alla classicità europea e alla grande tradizione interpretativa costruita negli anni dall’orchestra padovana. La giovane Anemarie Federle è divenuta in brevissimo tempo una dei cornisti più acclamati al mondo. Nel 2020, a soli vent’anni, è diventata Primo corno della London Philharmonic Orchestra. Immediatamente si è imposta nel ruolo di solista esibendosi con le più importanti orchestre inglesi come la London Symphony, la BBC Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic e la Philharmonia. Il programma unirà l’omaggio alla grande classicità viennese e alla tradizione interpretativa de I Solisti Veneti. Il concerto si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Informazioni

Info e biglietti su www.solistiveneti.it

Arena Romana Estate 2026

Arena Romana Estate 2026

Cinema all'aperto al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann

La rassegna Arena Romana estate

É tempo di Arena Romana estate nel teatro-giardino di Palazzo Zuckermann. L'ultra trentennale rassegna curata da Promovies Padova anticipa l'estate con una programmazione che si apre domenica 31 maggio.

Il programma 

Domenica 31 maggio, ore 21.15
Lo chiederemo agli alberi
Coristi per caso, regia di Bruno Lovadina
Spettacolo teatrale e musicale estivo organizzato da Promovies a Padova, ambientato nel Giardino di Palazzo Zuckermann
Ispirato a Il Barone Rampante di Italo Calvino, l'opera riflette sul rapporto tra uomo e natura attraverso una scaletta di canti popolari e brani pop 
Prevendite circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Venerdì 5 giugno, ore 21.30
Mario Volpato, il matematico che anticipò il futuro - Anteprima
di Karma Gava; con la voce narrante di Andrea Pennacchi
La storia di Mario Volpato, il matematico che anticipò il futuro: grazie a lui nel 1974 nacque a Padova Cerved, la prima rete informatica interconnessa tra enti pubblici. Volpato fu il primo ad inventare il moderno concetto di intermodalità con la realizzazione dell'Interporto di Padova
Ingresso libero con prenotazione

Domenica 7 giugno, ore 21.15 
Evento speciale: film e incontro - Prima visione
Il doge: un ritratto della redenzione 
di Gianna Isabella Magliocco, con Giampaolo Manca, Giovanna Pelloso 
Prima del film saranno presenti in sala la regista canadese Gianna Isabella Magliocco e il protagonista Giampaolo Manca, presentati da Gianni Vitale.
Il film segue la storia di Giampaolo Manca, ex boss della banda criminale "Mala del Brenta" di Venezia. Dopo oltre 36 anni di prigione Manca cerca la redenzione, ma lotta per perdonarsi per i suoi crimini passati, mentre lavora per aiutare i bisognosi. Il documentario esplora il suo passato criminale, le sue esperienze in prigione e il suo attuale tentativo di trovare la pace e il perdono.
Biglietto posto unico € 7
Prevendita consigliata sul circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Informazioni

Ingresso da Corso Garibaldi 33, Padova
Apertura biglietteria ore 20.45  
www.promovies.it

Pagina in aggiornamento

Teatro Classico Antico "Città di Padova"

Teatro Classico Antico "Città di Padova"

XXXVIII Rassegna Internazionale

La rassegna internazionale Teatro Classico Antico «città di Padova»

Dal 25 al 30 maggio il chiostro Albini del Museo Eremitani ospita la trentottesima edizione della rassegna internazionale Teatro Classico Antico «Città di Padova».
L'iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Centro Studi Teatrali Tito Livio con il contributo dell’assessorato alla Cultura di Padova, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ed il patrocinio della Regione del Veneto e della Provincia di Padova.
Sei gli spettacoli in programma, da lunedì al sabato, con inizio alle ore 18.30. Gli spettacoli di quest'edizione sono dedicati a Pier Paolo Pasolini, nel 104esimo anniversario della nascita.

I dettagli e il programma degli appuntamenti sul sito Padova Musei.

Musica al Museo 2026

Musica al Museo 2026

Concerti al Chiostro Albini del Museo Eremitani

La rassegna Musica al Museo

Torna al chiostro Albini del Museo Eremitani Musica al Museo, rassegna di concerti estiva curata dagli Amici della Musica di Padova. Il cartellone presenta organici cameristici non comuni e alterna musica antica a musica del Novecento e oltre.
I dettagli e il programma degli appuntamenti sul sito Padova Musei.

River Film Festival

River Film Festival

Ventesima edizione

Ventesima edizione del River Film Festival

Dal 24 maggio al 20 giugno 2026, lo storico schermo galleggiante ancorato sulle acque del Piovego, presso la Scalinata di Porta Portello, tornerà a essere il cuore pulsante del cinema indipendente internazionale, sotto la direzione artistica di Emilio Della Chiesa. Organizzato dall’Associazione Culturale Researching Movie, il festival traguarda i due decenni di vita con un prestigio istituzionale senza precedenti. L’edizione 2026 è sostenuta dal Comune di Padova – assessorato alla Cultura, e gode dei patrocini dell’UNESCO, dell’Università degli Studi di Padova, della Veneto Film Commission e della Fondation Tamayouz Cinema.
 

L’apertura e il progetto UNESCO

Il festival si inaugurerà domenica 24 maggio presso l’Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano. Dopo la proiezione alle ore 16 di "SHE" di Parsifal Reparato, l’evento clou delle 17:30 sarà "Cool Center African Voices": una selezione di cortometraggi realizzati da dieci registe africane nell'ambito della residenza cinematografica UNESCO–Tamayouz Cinema Foundation, progetto volto a valorizzare l'inclusività e le nuove voci del continente africano.
 
Il 2026 segna la maturità del festival con l'introduzione dei Lungometraggi in concorso. Accanto a questi, debutta ufficialmente la sezione AI Shorts, dedicata a opere realizzate con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, confermando il RiFF come laboratorio d’avanguardia per i nuovi linguaggi audiovisivi.
Le 138 opere selezionate attraverseranno dodici categorie: Lungometraggi, AI Shorts, Sguardi Italiani, Orizzonti Internazionali (con un focus speciale sui registi iraniani), Documentari, Animazione, Queer/LGBTQIA+, Fantascienza, Scuole di Cinema, Antropocene, Sguardi Veneti e Virtual Reality. Mentre le prime dieci saranno valutate dalla Giuria Internazionale per l'assegnazione dei Golden River Awards, il vincitore delle sezioni Sguardi Veneti e Virtual Reality (ospitata a Palazzo Moroni dal 25 al 30 maggio) sarà decretato dal voto del pubblico.
A valutare i film in gara sarà una giuria di esperti mondiali: Brigitta Portier (Presidente di Giuria e storica pubblicista internazionale), Shin Kim (docente sudcoreano esperto di industrie creative), Alessandro Masi (produttore a Los Angeles), Dubravka Lakić (critica cinematografica serba membro EFA) e Reinhold Jaretzky (regista e produttore tedesco).

Sostenibilità e ambiente

In linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030, il RiFF 2026 prosegue il suo impegno green. La sede è a zero emissioni grazie al fotovoltaico e il motto di questa edizione è "Porta il tuo bicchiere!", per sensibilizzare il pubblico sulla riduzione dei rifiuti.
 

La premiazione

Il festival si chiuderà sabato 20 giugno alle ore 21:30 presso la Scalinata del Portello con la cerimonia di premiazione e la consegna dei premi realizzati a mano dai maestri vetrai di Murano.
 

Veneto contemporanea 2026

Veneto contemporanea 2026

Rassegna di musica del presente

La rassegna Veneto Contemporanea - Edizione 2026 - dell'Orchestra di Padova e del Veneto

Con il titolo Totem, dal 16 maggio al 10 giugno 2026 la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto annuncia la sesta edizione di Veneto Contemporanea, la rassegna OPV dedicata alla musica del presente e ad alcuni grandi protagonisti del Novecento. Tre appuntamenti tra musica e divulgazione con alcuni tra i più apprezzati interpreti e noti divulgatori musicali nella Sala dei Giganti a Palazzo Liviano.

Il programma

La rassegna sarà inaugurata sabato 16 maggio con la prima assoluta di No Landscape #2, il Concerto per pianoforte e orchestra del compositore Nicola Sani, che si cimenta per la prima volta con la scrittura di un Concerto per pianoforte, grazie alla nuova commissione OPV, dopo la felice esperienza nel 2021 di Tempestate, culminata in un disco per orchestra con apparati elettroacustici. Il Concerto per pianoforte vedrà la presenza di Erik Bertsch in qualità di solista, pianista italiano di origini olandesi che si dedica con curiosità e spirito di ricerca al repertorio contemporaneo.
La serata proseguirà con l’esecuzione del Concert Românesc di György Ligeti, lavoro del 1951 che accoglie elementi del folkore rumeno, e con Ohoi “I princìpi creativi”, lavoro per sedici archi spazializzati di Giacinto Scelsi. L’Orchestra di Padova e del Veneto sarà diretta da Marco Angius, mentre il concerto sarà introdotto dal compositore Nicola Sani e da Gianni Trovalusci, Presidente della Fondazione Scelsi.

Martedì 26 maggio si terrà la prima esecuzione a Padova di Neither del compositore americano Morton Feldman, che durante la sua vita ha coltivato un ruolo privilegiato con la città, e che OPV omaggia nel centenario della nascita. La scena lirica per voce e orchestra scritta nel 1977 su testo originale di Samuel Beckett sarà interpretata dal soprano Livia Rado, la cui voce si distingue per la sua attività costantemente rivolta al repertorio contemporaneo, con OPV diretta da Marco Angius. La serata sarà inoltre introdotta dal musicologo Veniero Rizzardi, che ha conosciuto e frequentato il compositore americano. L’evento sarà anticipato domenica 24 maggio presso la Sala Verdi del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, nell’ambito della programmazione del 35° Festival Milano Musica 2026.

La rassegna si concluderà mercoledì 10 giugno con Il novello Perseo di Salvatore Sciarrino, opera nata a Padova nel 1990 con il titolo Perseo e Andromeda presso il Centro di Sonologia Computazionale – CSC, in una stretta collaborazione con i registi del suono Alvise Vidolin e Paolo Zavagna. Esperienza elettroacustica che ora rivive grazie all’inserimento di una serie di margini orchestrali, all’epoca non previsti, grazie a una nuova versione dell’opera commissionata a Salvatore Sciarrino dalla Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto per celebrare i 150 anni della Scuola di Ingegneria dell'Università di Padova, che sarà interpretata dalle voci di Eleonora Benetti, Arianna Lanci, Giacomo Pieracci e Marco Gazzini, mentre sul podio OPV salirà Mattia Dattolo, tra i giovani direttori d’orchestra più apprezzati in ambito contemporaneo.

Informazioni e biglietteria

I concerti della rassegna Veneto Contemporanea si terranno alle ore 20.45 presso la Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, Padova.
Intero € 15,00; ridotto € 10,00 (abbonati 60ª Stagione concertistica OPV, Ass. Amici OPV, OPV Card)
Ridotto Studenti € 1,00 (Conservatorio Pollini e UNIPD)
Disponibili su Vivaticket.com + dp e al botteghino, il giorno del concerto, a partire dalle ore 20.00
Maggiori informazioni sul sito www.opvorchestra.it

Portello Segreto 2026

Portello Segreto 2026

Incontri culturali, eventi e visite a Padova

Portello Segreto 2026

“La città invisibile” è il tema conduttore dell'undicesima edizione di Portello Segreto, la rassegna culturale a cura dell'associazione di promozione sociale Fantalica, patrocinata e sostenuta dal Comune di Padova. Intorno a questo tema, da maggio a luglio nel rione Portello di Padova si svilupperanno incontri, visite a monumenti. 
Particolare attenzione verrà posta a tutte quelle storie, luoghi e personaggi che hanno lasciato un segno nella città, pur mantenendosi invisibili agli occhi. Padova ancora oggi racchiude tra le sue mura innumerevoli fatti, personalità e vicende.

Programma

Quattro incontri/conferenza su piattaforma Google Meet

Martedì 5 maggio, ore 21
Le necropoli di Padova: dal Portello al cuore della città
A cura di Cinzia Rossignoli

Martedì 12 maggio, ore 21
Padova nella storia dei suoi giardini
A cura di Antonella Pietrogrande, presidente associazione Gruppo Giardino Storico di Padova

Martedì 19 maggio, ore 21
La rappresentazione di Padova nell'arte: Da Giotto a Canaletto
A cura di Emanuele Principi

Martedì 26 maggio, ore 21
Storie di dame e cavalieri: il medioevo a Padova e al Portello
A cura di Davide Tramarin; Università degli Studi di Padova

Cinque visite guidate (min. 15-max 30 pax per gruppo)

Sabato 9 maggio, ore 16
Storie lungo il fiume dal Portello ai Giardini dell’Arena. Caccia ai tesori della città del Portello ai Giardini dell’Arena
Percorso per famiglie con bambini 6-10 anni.
A cura di Marianna Cavaliere e Alice Baiardelli.

Sabato 23 maggio, ore 16
Suggestioni e simbologie misteriche al parco Treves. Il parco monumentale della famiglia Treves
Con intervento di danza a cura della Compagnia Sinergie Danza.
Con la storica dell’arte Alice Martinello

Sabato 4 giugno, ore 18.30
Padova nascosta. Storie di necropoli al Portello. Passeggiata archeologica da via Sant’Eufemia
A cura di Maria Angela Ruta

Sabato 20 giugno ore 10.30
Misteri lungo l’antica Via Annia. La chiesa della Beata Vergine Immacolata e l’Oratorio della Beata Elena
A cura di Giuseppe Cilione

Venerdì 3 luglio, ore 18.45
La città vista dall’acqua. Uno sguardo inedito di Padova. Percorso in battello dalle Porte Contarine alla Golena San Massimo con visita in Golena
A cura di comitato Mura di Padova. 

Cinque eventi culturali

Da venerdì 15 maggio a sabato 13 giugno
Esposizione Padova invisibile. Il quartiere Portello nelle immagini d'epoca
Sala Kobal-Porta Ognissanti
Inaugurazione 15 maggio ore 18.30, con performance teatrale a cura di Martina Zanarella
Mostra fotografica con immagini della città di Padova e del Portello tratte dall’archivio della Biblioteca Civica di Padova e da collezioni private
Ingresso gratuito. Apertura dal giovedì al sabato pomeriggio dalle 16 alle 19

Venerdì 29 maggio, ore 20.30
Armonie sonore alla Chiesa di Ognissanti al Portello
Diamo voce al talento nell’antica Chiesa di Ognissanti 
Visita al monumento con Performance del Coro di Associazione Nova Simphonya Patavina

Sabato 30 maggio, ore 16.30
Sede Associazione Fantalica, via Giovanni Gradenigo 10
Paesaggi d’autore. Workshop di stampa artistica dedicato alla rappresentazione del paesaggio (rivolto al pubblico adulto) 
A cura dell’artista Silvia Pertile

Giovedì 18 giugno, ore 17.30-19.30
Visita alla sezione archeologica dei Musei Civici Eremitani, sul tema il ruolo della donna nella Padova antica
Con spettacolo teatrale Non chiedo il Paradiso in terra
Progetto dell'Associazione Teatrale Terracrea, a cura delle attrici Federica Santinello e Rachele Zanarella

Venerdì 26 giugno, ore 19 - 21
Aperitivo tra storia e arti in Golena San Massimo. Visita del complesso della Golena con performance musicale dell'Associazione Musicale Padova Arte Musica e momento conviviale finale

Informazioni

Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito www.portellosegreto.fantalica.com
Ingresso a tutti gli eventi su prenotazione
Per info e prenotazioni: Associazione Culturale Fantalica APS Via Gradenigo, 10 Padova
Tel. 049.2104096 - 348.3502269
Orari: dal lunedì al venerdì 10-14 e 16-20

Pagine

L M M G V S D
 
 
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31
 

Condividi su: