6E Scribi e artisti all'ombra delle piramidi

6E Scribi e artisti all'ombra delle piramidi

Descrizione: 

Ancora oggi la parola “geroglifico” evoca qualcosa di esotico e incomprensibile. Del resto, questo sistema di scrittura rimase indecifrato per molti secoli. Seguendo le orme di Champollion, attraverso l’analisi della stele di Rosetta, i ragazzi impareranno finalmente a conoscere le caratteristiche peculiari di questi segni sacri. In un secondo momento gli alunni, sotto la protezione del dio Thot, potranno immedesimarsi nelle difficoltà che i giovani apprendisti, migliaia di anni fa, affrontavano per imparare il mestiere dello scriba alle prese con calami, pigmenti, legno, stoffa e papiri.
Si consiglia di abbinare questo laboratorio all’itinerario “Il mondo dell’antico Egitto” (3E).

Note: Portare una scatola da scarpe e una busta per classe

Durata: 1 ora e 45 minuti

N. massimo: 30 alunni

Punto d'incontro: Musei Civici agli Eremitani

Costo: 75 euro

Costi aggiuntivi: 1 euro ad alunno per la prenotazione

Prenotazione

Codice Prenotazione di questo itinerario: 6E

La prenotazione può essere effettuata nei seguenti modi:
- telefondando al numero 049 2010215, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 17
- inviando una mail all'indirizzo didatticatelerete@gmail.com
- compilando il modulo online https://is.gd/didattica

5E La mummia e i suoi segreti

5E La mummia e i suoi segreti

Descrizione: 

Tra i tanti aspetti peculiari dell’antico Egitto, non v’è dubbio che vi sia il rito della mummificazione che, com’è noto, permetteva al defunto di raggiungere il mondo dell’aldilà. In questo laboratorio i ragazzi vestiranno i panni degli antichi sacerdoti recitando, alla presenza del dio Anubi, preghiere e invocazioni tratte dal Libro dei Morti e ripercorrendo, tra bende, unguenti e incenso, le fasi salienti del rituale. Infine, con argilla e pigmenti, ciascun alunno plasmerà l'ankh a ricordo di questa coinvolgente esperienza.
Si consiglia di abbinare questo laboratorio all’itinerario “Il mondo dell’antico Egitto” (3E).

Note: Portare una scatola da scarpe ogni 2 alunni o una scatola da camicie ogni 3 alunni.

Durata: 1 ora e 45 minuti

N. massimo: 30 alunni

Punto d'incontro: Musei Civici agli Eremitani

Costo: 75 euro

Costi aggiuntivi: 1 euro ad alunno per la prenotazione

Prenotazione

Codice Prenotazione di questo itinerario: 5E

La prenotazione può essere effettuata nei seguenti modi:
- telefondando al numero 049 2010215, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 17
- inviando una mail all'indirizzo didatticatelerete@gmail.com
- compilando il modulo online https://is.gd/didattica

4E Numeri e misure al tempo dei Faraoni

4E Numeri e misure al tempo dei Faraoni

Descrizione: 

La matematica e la geometria sono scienze antiche, anzi, antichissime. Per gli Egizi erano così importanti da far parte della loro vita quotidiana: fu proprio lungo le sponde del Nilo, infatti, che nacque la geometria conosciuta e applicata da architetti, agricoltori e agrimensori. Prendendo spunto da alcuni ritrovamenti archeologici, gli alunni si accosteranno in modo divertente ai numeri e alle unità di misura egizie. Realizzeranno poi un regolo in legno sul quale segneranno e leggeranno le unità di misura lineari, si eserciteranno giocando con le equivalenze e prenderanno confidenza con i segreti e i calcoli degli abili costruttori delle piramidi.
Si consiglia di abbinare questo laboratorio all’itinerario “Il mondo dell’antico Egitto” (3E).

Note: Ciascuna classe dovrà essere munita di una grande busta per contenere i regoli realizzati dai ragazzi.

Durata: 1 ora e 45 minuti

N. massimo: 30 alunni

Punto d'incontro: Musei Civici agli Eremitani

Costo: 75 euro

Costi aggiuntivi: 1 euro ad alunno per la prenotazione

Prenotazione

Codice Prenotazione di questo itinerario: 4E

La prenotazione può essere effettuata nei seguenti modi:
- telefondando al numero 049 2010215, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 17
- inviando una mail all'indirizzo didatticatelerete@gmail.com
- compilando il modulo online https://is.gd/didattica

 

70E In viaggio con Belzoni alla scoperta degli antichi Egizi

70E In viaggio con Belzoni alla scoperta degli antichi Egizi

Descrizione: 

Un itinerario didattico sperimentale alla scoperta degli antichi Egizi, per conoscere la storia, l’arte, le divinità, i riti e alcune bizzarre curiosità di questa civiltà. Dall’immaginaria valigia di Belzoni, gli alunni estrarranno mappe, libri e indizi, utili a ricostruire i viaggi in Egitto e le importanti scoperte dell’esploratore padovano. Divisi in piccoli gruppi e coordinati dall’operatore, gli alunni riusciranno a decifrare e a comprendere il significato dei reperti presenti nelle sale. Un “viaggio” che si concluderà con una breve attività teatrale, dove i ragazzi metteranno in scena il rito della pesatura del cuore, tratta dal Libro dei morti. Il materiale didattico utilizzato verrà lasciato a insegnanti e alunni.

Durata: 1 ora e 30 minuti

N. massimo: 30 alunni

Punto d'incontro: Musei Civici agli Eremitani

Costo: 65 euro

Costi aggiuntivi: 1 euro ad alunno per la prenotazione + 1 euro ad alunno per il biglietto d'ingresso ai Musei Civici agli Eremitani

Prenotazione

Codice Prenotazione di questo itinerario: 70E

La prenotazione può essere effettuata nei seguenti modi:
- telefonando al numero 049 2010215, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 17
- inviando una mail all'indirizzo didatticatelerete@gmail.com
- compilando il modulo online https://is.gd/didattica

3E Il mondo dell'antico Egitto

3E Il mondo dell'antico Egitto

Descrizione: 

Con il supporto di un’innovativa stazione multimediale e dei racconti del nostro concittadino Giovanni Battista Belzoni, l’operatore condurrà gli alunni in un suggestivo viaggio nel tempo alla scoperta dei tesori egizi conservati presso i Musei Civici agli Eremitani: sarcofagi, scarabei, ushabti, papiri e tanto altro ancora. I ragazzi, attraverso l’osservazione dei reperti, potranno così conoscere le principali credenze religiose, le usanze più diffuse e alcuni protagonisti della civiltà sorta sulle rive del Nilo, di cui Belzoni fu uno dei primi avventurosi scopritori.
Si consiglia di abbinare questo itinerario a uno dei seguenti laboratori: "Numeri e misure al tempo dei Faraoni" (4E), "La mummia e i suoi segreti" (5E), "Scribi e artisti all'ombra delle piramidi" (6E), "Giochi e passatempi nell'antico Egitto" (7E).

Durata: 1 ora e 30 minuti

N. massimo: 30 alunni

Punto d'incontro: Musei Civici agli Eremitani

Costo: 65 euro

Costi aggiuntivi: 1 euro ad alunno per la prenotazione + 1 euro ad alunno per il biglietto d'ingresso ai Musei Civici agli Eremitani

Prenotazione

Codice Prenotazione di questo itinerario: 3E

La prenotazione può essere effettuata nei seguenti modi:
- telefonando al numero 049 2010215, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 17
- inviando una mail all'indirizzo didatticatelerete@gmail.com
- compilando il modulo online https://is.gd/didattica

NOTTURNI D'ARTE 2018

NOTTURNI D'ARTE 2018

Gli appuntamenti della settimana dal 28 al 31 agosto 2018

Appuntamenti della settimana conclusiva dei Notturni d'Arte 2018.
Manifestazione realizzata con il contributo di CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO.
 

MARTEDI 28 AGOSTO
ore 17.30 e ore 19.00
Planetario di Padova-Via Cornaro 1
Gli astri del Trecento. Il cielo di Padova medievale

Spettacolo al Planetario
Immaginiamo di fare un viaggio nel tempo e ritrovarci nella Padova medievale: saremmo in grado di orientarci con le stelle? Quali costellazioni potremmo riconoscere? E se cercassimo una torre da cui osservare il cielo, potremmo salire sulla nostra cara Specola? Nel 1300, tre secoli prima che l’invenzione del cannocchiale portasse a scoperte rivoluzionarie, il cielo era osservato, conosciuto e interpretato solo nei limiti concessi all’occhio umano, ma era protagonista della vita di chiunque. Contadini e condottieri, monaci e mercanti, nobili signori e dotti studiosi vivevano secondo il ritmo giornaliero imposto dal sorgere e dal tramontare del Sole, le settimane erano scandite dall’avvicendarsi delle fasi lunari e le stagioni erano annunciate da quelle costellazioni che annualmente tornavano a dominare la volta celeste.
Il cielo, che sia osservato con gli occhi delle conoscenze attuali o con quelli della filosofia aristotelica, che sia interpretato alla luce dei dogmi tolemaici o con l’ausilio del metodo scientifico, ha sempre ispirato le opere di poeti e artisti. Nel Medioevo fu protagonista delle opere di Dante e Giotto: possiamo conoscerlo anche così, cercandolo fra terzine e pareti magnificamente affrescate.
Costo biglietto:  € 6,00. Prenotazione e acquisto presso il Planetario (Tel. 049 773677, da lunedì al sabato ore 9-12/16.30-19.30)

ore 20.00
Museo della Padova Ebraica-Via delle Piazze 26
Giacomo Levi Civita: il salvataggio e l'acquisizione della Cappella degli Scrovegni da parte del Comune di Padova nel 1880

Proiezione della video-installazione Generazione va, generazione viene e visita al Museo della Padova Ebraica
Giacomo Levi Civita (1846-1922) fu avvocato e sindaco della nostra città, figlio del commerciante Abramo Levi e di Rachele Civita che si trasferirono da Rovigo a Padova quando Giacomo era ancora bambino, iscrivendolo all’attuale Ginnasio Tito Livio.
Levi Civita fu membro del gruppo democratico al governo della città dal 1900 al 1912. Fece parte del Consiglio Comunale dal 1877 fino alla morte e del Consiglio Provinciale (restando sempre all’opposizione) per 14 anni. Fu Sindaco di Padova dal 1904 al 1910. Dei primi anni della sua attività al consiglio comunale è la causa che gli procurò grande notorietà, e che consentì al Comune l’acquisizione della Cappella degli Scrovegni (chiamata anche dell’Annunciata o di S. Maria della Carità o dell’Arena).
Costo biglietto:  € 8,00. Acquisto la sera stessa sul posto, previa prenotazione telefonica al numero 049 661267 (lunedì, venerdì e domenica dalle ore 10 alle ore 18, mail padovaebraica@coopculture.it)

MERCOLEDI' 29 AGOSTO, ore 20.45
Oratorio di San Giorgio-P.zza del Santo
La vita di Santa Lucia e San Giorgio raccontata da Altichiero da Zevio

Visite guidate all'Oratorio di San Giorgio
Affacciato sul sagrato della Basilica del Santo - accanto all’edificio conosciuto con il nome di Scoletta del Santo che comprende anche un ciclo pittorico con opere di Tiziano - sorge l’Oratorio di San Giorgio, edificato seguendo il medesimo modello architettonico e la stessa modalità narrativa della Cappella degli Scrovegni, dopo oltre settant’anni dalla sua realizzazione. Si tratta anche in questo caso di un mausoleo di famiglia voluto da Raimondino Lupi di Soragna per accogliere le spoglie di Bonifacio, che pochi anni prima aveva commissionato ad Altichiero da Zevio la Cappella di San Giacomo all’interno della vicina Basilica del Santo. L’Oratorio di San Giorgio presenta un ciclo pittorico dipinto ancora una volta da Altichiero da Zevio che ne decora completamente le pareti interne, tra il 1379 e il 1384, con la collaborazione di Jacopo da Verona, autore del ciclo d’affreschi dell’Oratorio di San Michele.
Info: biglietto € 3,00

GIOVEDI' 30 AGOSTO, ore 20.45
Battistero del Duomo
Il "Paradiso" di Giusto de' Menabuoi

Visite guidate al Battistero
Entrando all’interno del Battistero del Duomo si ammira uno spazio interamente ricoperto di affreschi incentrati sulla Storia della Salvezza: il ciclo rappresenta il capolavoro assoluto di Giusto de' Menabuoi, realizzato a partire dal 1375.
Giusto si cimenta con i problemi di resa dello spazio, della forma e della luce. Costruisce gli ambienti secondo le regole della perspectiva naturalis, continuando le ricerche di Giotto, distribuendovi le figure, dalla salda volumetria, in modo pausato. Mostra interesse per la cartografia, la topografia e soprattutto la geometria e la matematica. Pone attenzione al rapporto tra spazio dipinto e struttura architettonica reale; le cornici vengono sempre trattate con grande eleganza utilizzando espedienti cromatici e prospettici molto raffinati. Gli effetti di trompe l’oeil richiamano ancora i coretti della Cappella degli Scrovegni, come si può vedere nei vani in cui sono inserite le figure degli Evangelisti di scorcio, visti dal basso verso l’alto in modo da far percepire la profondità dell’invaso.
La committenza a Giusto del ciclo affrescato del Battistero si deve ancora a una donna, Fina Buzzaccarini, moglie di Francesco il Vecchio da Carrara, la più importante committenza femminile della candidatura. Questa si rispecchia negli episodi dove la resa dei sentimenti e dell'espressività sono interpretate secondo una sensibilità femminile, pur mantenendo sempre vivo l'intento encomiastico celebrativo delle pitture.
Costo del biglietto 3 €

VENERDI' 31 AGOSTO, ore 21.30
Giardini dell'Arena, ingresso da P.zza Eremitani
Il cinema rende omaggio alla Cappella degli Scrovegni
Proiezione di film
Il Decameron (1971) di Pier Paolo Pasolini
Racconto di un affresco (1938) di Luciano Emmer
Serata a cura di Promovies
Info: biglietto intero € 6,00, ridotto con tessera Arena Romana Promovies € 5,00; ridotto bambini sotto i 12 anni e over 65, € 4,50

INFORMAZIONI

Costo biglietti “Notturni d’Arte”
Biglietto unico € 3,00 a persona per l’accesso ad una singola serata, tranne per le serate in cui è previsto un costo diverso. Non è più possibile acquistare i biglietti e i libretti nelle sedi di svolgimento delle serate.
Biglietti da acquistare presso le sedi in programma per: Orto Botanico, MUSME, navigazione in battello, Castello di Monselice, Planetario di Padova, Musei Civici agli Eremitani, Museo della Padova Ebraica, Promovies

Abbonamenti
Biglietto € 6,00 a persona per l’accesso a 3 serate
Biglietto € 10 a persona per l’accesso a 4 serate più la guida stampata
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni
Costo della guida stampata: € 4

Prevendita
Ufficio IAT-Informazioni e Accoglienza turistica (P.zza Cappellato Pedrocchi). Orario: da lunedi a sabato 9-18; domenica 10-15; aperto il 15 agosto con orario festivo

Il biglietto dovrà essere esibito all’inizio della serata per comprovare l’avvenuto pagamento. Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall’organizzazione.
Si richiede la puntualità. Perde il diritto all'entrata chi, già in possesso del biglietto, non rispetterà l'orario di inizio del programma indicato nel biglietto.

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche - Via Porciglia 35, Padova
Tel. 049/8204533
notturnidarte@comune.padova.it

Odeo Days

Odeo Days

nuovi interpreti della tradizione

Alvise Cornaro, il proprietario dell’Odeo, aveva un sogno: costruire un teatro pubblico per i cittadini, sull’esempio degli antichi romani e dei greci, di quell’antichità classica a cui il precoce umanesimo veneto e il Rinascimento Italiano guardavano con ammirazione e desiderio.
Fece costruire la Loggia, a cui noi possiamo accedere oggi, con gli occhi colmi di meraviglia, perché fosse spazio teatrale, e questa è oggi uno splendido dono alla sua città.

Da giugno a settembre la Loggia e l'Odeo Cornaro saranno protagonisti  di una serie di spettacoli, laboratori, concerti e appuntamenti speciali. Per inaugurare questa rassegna Teatro Boxer propone una serata in compagnia dei protagonisti dell’estate 2018, che illustreranno in compagnia del direttore artistico, Andrea Pennacchi, tutte le attività in programma.

Loggia e Odeo Cornaro ore 21:00

8 luglio  
Più della vita

11 luglio
Tempeste d'amor perdute

17 luglio
Urania, ladri d'arte e grandi scrittrici: la Padova 500

25 luglio
Sogno di mezz'estate

1 agosto
Nettare dell'estate

28 e 29 agosto 
Gran circo Ruzzante

5 settembre
Evoruzione

12 settembre
Cancaro alla roba

Info
intero euro 8,00, ridotto euro 5,00 ragazzi e studenti universitari under 25
per gli spettacoli Più della vita, Sogno di mezz'estate intero euro 10,00, ridotto euro 8,00
tel. 347 1658472, 346 2279789, 339 7309922
boxer.teatro@gmail.com

NOTTURNI D'ARTE 2018

NOTTURNI D'ARTE 2018

Gli appuntamenti della settimana dal 21 al 25 agosto 2018

Appuntamenti della quinta settimana dei Notturni d'Arte 2018.
Manifestazione realizzata con il contributo di CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO.
 

MARTEDI 21 AGOSTO, ore 18.00
Scalinata del Portello
La città medievale vista dall'acqua, fra Piovego e Tronco maestro

Navigazione in battello
A fine Trecento Padova disponeva di una tripla cerchia di mura turrite e merlate, che le cronache ricordano belle e possenti. Alla duecentesca cerchia comunale se n’era infatti aggiunta una seconda, completata da Marsilio e Ubertino da Carrara fra gli anni trenta e quaranta, seguita negli anni settanta da due estesi ampliamenti a est e a sud, ad opera di Francesco il Vecchio, a formarne quasi una terza. Il Piovego, scavato nel 1209 dal Comune come collegamento diretto con la laguna, accompagnava a nord l’estensione orientale della terza cerchia da Porciglia a Ognissanti, come ancora fa con le mura veneziane, ma in uno scenario irriconoscibile per un viaggiatore del Trecento che si trovasse a ripercorrerlo oggi, da Ognissanti all’Arena. La costruzione delle mura cinquecentesche ha comportato infatti non soltanto lo spostamento della porta e del porto fluviale di Ognissanti (un tempo in capo al borgo omonimo), ma anche la rettifica dell’alveo del canale, che prima scorreva più a sud con andamento sinuoso, forse lungo via S. Maria in Conio. Nulla si sa di certo, nessuna traccia rimane dell’alveo, né delle mura che gli correvano accanto e gli unici riferimenti rimangono le carte seicentesche di Vincenzo Dotto.
Costo biglietto: adulti  € 13,00; bambini 6-12 anni € 10,00; bambini 0-5 anni gratis
Info: prenotazione obbligatoria Tel. 8700232 (www.deltatour.it)

MERCOLEDI' 22 AGOSTO, ore 20.30
Palazzo della Ragione, ingresso da P.zza delle Erbe
Le simbologie astrologiche di Pietro d'Abano negli affreschi del Palazzo della ragione

Visite guidate al Palazzo della Ragione e alla mostra "Gaetano Pesce. Il tempo multidisciplinare"
Il Palazzo della Ragione rappresenta il ciclo più ampio per superficie dipinta e il più articolato della candidatura Padova Urbs picta con le quattro grandi pareti interne del grande salone pensile del primo piano completamente affrescate. Nell'ambito della candidatura seriale il ciclo pittorico di Palazzo della Ragione rappresenta l'unica commissione laica e civile: la decorazione viene infatti richiesta a Giotto dal Comune di Padova, una dozzina d'anni dopo la conclusione degli affreschi della Cappella degli Scrovegni, e si può considerare la "risposta" laica al precedente capolavoro. Non è un caso che Giotto fosse stato chiamato a dipingere nel palazzo dove si amministrava la giustizia terrena (Palazzo della Ragione) dopo aver dipinto il giudizio divino, quello universale, nella Cappella degli Scrovegni.
Non si può dimenticare che nel Palazzo della Ragione si conserva tuttora la Pietra del Vituperio, un sedile in pietra nera posto al centro della sala in età medievale, e oggi collocata nell’angolo nord-est, dove i debitori insolventi venivano messi alla berlina.
A Palazzo della Ragione il pubblico potrà ripercorrere 60 anni di carriera di uno dei più grandi  designer al mondo, Gaetano Pesce, nella mostra Il tempo multidisciplinare. Il ritorno di Pesce a Padova, dove si è formato e ha mosso i primi passi come scultore nel “Gruppo N”, avviene infatti nel segno della multidisciplinarità, un approccio che ha caratterizzato tutta la sua produzione artistica. Pesce è infatti un creatore senza etichette, un ideatore eclettico in grado di spaziare dall’architettura al design, dalla musica alla moda. Ogni angolo della mostra è stato ideato da Pesce per invitare lo spettatore a esplorare attivamente il suo mondo passeggiando tra le pedane di diverse altezze e dimensioni dove sono alloggiate le opere, distribuite di proposito senza ordine cronologico.
Info: biglietto € 4,00

GIOVEDI' 23 AGOSTO, ore 20.00
Musei Civici Eremitani, Pzza Eremitani 8
Giotto, Enrico Scrovegni e Dante sotto le stelle della Cappella

Visite animate@ alla Cappella degli Scrovegni a cura dell'Associazione Culturale TeatrOrtaet
La Cappella degli Scrovegni è il capolavoro ad affresco di Giotto meglio conservato al mondo e la massima espressione del suo genio creativo che in nessun altro luogo genererà un’opera d’arte di così alto pregio.
Nell’ambito della candidatura per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, la Cappella degli Scrovegni rappresenta il modello per eccellenza: Giotto solo a Padova porta a compimento le prime rivoluzionarie rappresentazioni dello spazio "in prospettiva" e degli stati d'animo dell'uomo che mai prima d'allora erano stati resi con così forte realismo.
Il ciclo pittorico, realizzato tra il 1303 e il 1305, si dispiega sull’intera superficie interna della Cappella e si compone di 39 episodi che illustrano la Vita della Vergine e la Vita di Cristo affrescati lungo le navate e l'arco trionfale, 14 figure con i Vizi e le Virtù nello zoccolo nella fascia inferiore delle navate, due coretti ai lati dell'arco trionfale e il maestoso Giudizio Universale in controfacciata. La decorazione prosegue sulla volta dove è dipinto il cielo stellato scandito da tre fasce decorative con 10 tondi figurati grandi, con la Madonna col Bambino e Cristo benedicente, e piccoli con Patriarchi e Re dell'Antico Testamento.
La grande novità compiuta da Giotto nella rappresentazione dello spazio si coglie pienamente nella narrazione vera e propria che si sviluppa lungo le pareti dove gli episodi vengono inseriti all’interno di una struttura architettonica dipinta. La composizione si articola infatti su tre registri: la lettura degli episodi inizia nell’angolo sud-est e procede con andamento elicoidale comprendendo anche l’arco trionfale.
L'associazione culturale teatrOrtaet, con Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli, effettueranno delle visite "animate" alla Cappella degli Scrovegni.
Nel corso della serata sarà offerto un calice con i vini della "Strada del Vino Colli Euganei".
Costo del biglietto 6 €

VENERDI' 24 AGOSTO, ore 20.20
Oratorio di San Michele, P.tta San Michele-Riviera Tiso da Camposampiero
Jacopo da Verona pone l'Arcangelo Michele a difesa dell'Oratorio di San Michele
Visite guidate all'Oratorio di San Michele
L’Oratorio di San Michele, situato vicino alla Torlonga del Castello Carrarese appena fuori le più antiche mura della città, sorge sulle rovine di un edificio sacro, dedicato ai
santi Arcangeli, risalente probabilmente all’epoca longobarda.  Nel 1390 un incendio, provocato dagli scontri tra Carraresi e Viscontei durante i quali Francesco II mise sotto assedio il castello di Padova, danneggiò molto gravemente l’antica chiesa. La famiglia de Bovi colse questa occasione per commissionare la costruzione di una cappella, dedicata alla Beata Vergine Maria, facendo aprire un varco nella navata settentrionale dell’edificio. Grazie all’iscrizione presente sulla lapide accanto alla figura di San Michele si conoscono con certezza la data di costruzione, 1397, il nome del committente, Pietro di Bartolomeo de Bovi, probabilmente cugino di un ufficiale della Zecca Carrarese, e il nome dell’artista che realizzò la decorazione ad affresco, Jacopo da Verona.
Jacopo da Verona è un pittore scarsamente documentato che giunge a Padova forse al seguito di Altichiero da Zevio con il quale collabora alla decorazione dell’Oratorio di San Giorgio.
Info: biglietto € 3,00

SABATO 25 AGOSTO, ore 16.50
Castello Carrarese, P.zza Castello
Il Castello Carrarese e il carcere che lo ha nascosto

Visite guidate al Castello Carrarese
ATTENZIONE - Presenza di interprete LIS
Costruito in soli quattro anni, fra 1374 e 1378, dall’architetto veronese Nicolò della Bellanda per Francesco il Vecchio, nell’angolo formato a sud-ovest dalle mura comunali, «apresso la tore de misser Ecelin», il Castello Carrarese non fu la semplice ristrutturazione di quello eretto oltre un secolo prima da Ezzelino III da Romano, come un tempo si pensava. La riscoperta di alcune sale affrescate, nel corso dell’ultimo ventennio, ha confermato l’impressione, trasmessa dalle cronache del tempo, che non si trattasse ormai più di una semplice struttura militare, ma di una vera e propria seconda, e certo più sicura, Reggia; un luogo in cui i signori di Padova potevano vivere e ricevere ospiti, in alternativa alla curia, il complesso palaziale realizzato da Ubertino da Carrara una trentina d’anni prima nei pressi del Duomo, impropriamente noto come Reggia Carrarese.
Un luogo di rappresentanza, in ogni caso, con sale porticate destinate all’accoglienza degli ospiti importanti e camere ad alcuni di loro singolarmente destinate, come testimonia la “cella 77” al primo piano, che nel 2007 ha rivelato sotto l’intonaco una sontuosa decorazione in onore di Luigi il Grande, re d’Ungheria, principale alleato di Francesco I nelle perenni guerre con Venezia. Decorazione dietro la quale si può anche leggere un messaggio rivolto ad altri possibili visitatori, ai quali segnalava la potenza e il prestigio dei da Carrara, riflesso nella ben maggiore potenza dell’alleato angioino.
Ma anche, all’occorrenza, un luogo di appartato ritiro, di tranquilla meditazione, se l’interpretazione della saletta ospitata al primo piano della torre orientale come studiolo è corretta: un piccolo, ma straordinario ambiente, la cui decorazione simula un padiglione chiuso da rossi tendaggi damascati, circondato da un roseto in fiore.
Info: biglietto € 3,00
Sede con barriere architettoniche. Si consigliano scarpe comode

INFORMAZIONI

Costo biglietti “Notturni d’Arte”
Biglietto unico € 3,00 a persona per l’accesso ad una singola serata, tranne per le serate in cui è previsto un costo diverso. Non è più possibile acquistare i biglietti e i libretti nelle sedi di svolgimento delle serate.
Biglietti da acquistare presso le sedi in programma per: Orto Botanico, MUSME, navigazione in battello, Castello di Monselice, Planetario di Padova, Musei Civici agli Eremitani, Museo della Padova Ebraica, Promovies

Abbonamenti
Biglietto € 6,00 a persona per l’accesso a 3 serate
Biglietto € 10 a persona per l’accesso a 4 serate più la guida stampata
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni
Costo della guida stampata: € 4

Prevendita
Ufficio IAT-Informazioni e Accoglienza turistica (P.zza Cappellato Pedrocchi). Orario: da lunedi a sabato 9-18; domenica 10-15; aperto il 15 agosto con orario festivo

Il biglietto dovrà essere esibito all’inizio della serata per comprovare l’avvenuto pagamento. Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall’organizzazione.
Si richiede la puntualità. Perde il diritto all'entrata chi, già in possesso del biglietto, non rispetterà l'orario di inizio del programma indicato nel biglietto.

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche - Via Porciglia 35, Padova
Tel. 049/8204533
notturnidarte@comune.padova.it

NOTTURNI D'ARTE 2018

NOTTURNI D'ARTE 2018

Gli appuntamenti della settimana dal 16 al 18 agosto 2018

Appuntamenti della quarta settimana dei Notturni d'Arte 2018.
Manifestazione realizzata con il contributo di CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO.
 

GIOVEDI' 16 AGOSTO, ore 19.00
Musei Civici Eremitani-P.zza Eremitani 8
Preziose testimonianze del Trecento ai Musei Civici: la Croce di Giotto e gli Angeli di Guariento

Visite guidate ai Musei Civici agli Eremitani
La storia della pittura padovana del Trecento prende avvio con l’arrivo di Giotto. Dell’artista toscano il Civico Museo d’Arte Medioevale e Moderna conserva la preziosa Croce realizzata per la Cappella degli Scrovegni. L’opera è databile agli stessi anni degli affreschi, la cui esecuzione si colloca tradizionalmente fra il 1303 e il 1305, e mostra una stretta somiglianza con la scena della Crocifissione, in particolare. con Giotto il processo di umanizzazione del sacro raggiunge risultati altissimi, creando un forte coinvolgimento emotivo dello spettatore.
Nell’ambiente artistico della Padova trecentesca spicca la figura di Guariento di Arpo, a cui si deve il ciclo decorativo della cappella privata della Reggia dei Signori Carraresi, purtroppo smembrato nel Settecento in seguito all’abbattimento del muro orientale della cappella.
L’allestimento in pinacoteca con la ricostruzione volumetrica della cappella è stato studiato in occasione della mostra Giotto e il suo tempo del 2000: pur nella frammentarietà della serie, esso permette di immaginare l’effetto dell’insieme, che tanto dovette affascinare non solo i Carraresi, ma anche gli ospiti della loro splendida corte.
Guariento fu pittore di corte dei Carraresi e, dopo la sua morte avvenuta ante 1370, gli subentrò Giusto de’ Menabuoi, a cui si devono le imprese pittoriche del Battistero e della cappella Belludi nella Basilica del Santo.
Info: biglietto € 3,00

VENERDI' 17 AGOSTO, ore 20.45
Basilica del Santo-P.zza del Santo
Mirabili artisti al Santo: Giotto, Giusto de' Menabuoi, Altichiero da Zevio e Jacopo Avanzi
Visite guidate alla Basilica del Santo
Nella Basilica e nel Convento di Sant’Antonio si conservano le prime testimonianze della presenza di Giotto a Padova - attivo probabilmente prima nella Cappella della Madonna Mora, poi nella Cappella delle Benedizioni e nella Sala del Capitolo - eseguite in un periodo intorno al 1302-1303, ovvero poco prima della decorazione nella Cappella degli Scrovegni. Per questo motivo nell’ambito della candidatura Padova Urbs picta rappresentano, dal punto di vista cronologico, l’inizio dell’attività di Giotto a Padova: nella decorazione del Convento si può cogliere come il maestro fiorentino avesse già posto le basi della sua ricerca sulla prospettiva e resa degli spazi che esprimerà compiutamente poco dopo nella Cappella degli Scrovegni. Nella Basilica sono presenti inoltre i maggiori protagonisti della storia dell’affresco padovano del Trecento: Giotto, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona, motivo ulteriore del suo inserimento nella candidatura, con esempi altissimi di cicli affrescati che sono anche testimonianze concrete della storia della grande committenza legata alla Signoria Cararrese.
Info: biglietto € 3,00

SABATO 18 AGOSTO, ore 20.30
Casa del Petrarca-Via Valleselle 4 (Arquà Petrarca)
Francesco Petrarca e Francesco da Carrara: un'amicizia che ha segnato due vite straordinarie

Visite guidate alla Casa di Francesco Petrarca
Nel 1369 Francesco Petrarca, ormai anziano e malato, dopo una vita di viaggi e peregrinazioni fissò la sua dimora nel tranquillo villaggio di Arquà, vicino a Padova, per trascorrervi in pace gli ultimi anni attendendo agli amati studi, circondato dalla sua piccola famiglia e dagli amici più cari. Tra questi, Francesco il Vecchio da Carrara, suo figlio Francesco Novello e alcuni esponenti dell’entourage dei Signori di Padova, come il medico Jacopo Dondi. Il rapporto tra Petrarca e i Carraresi datava da lungo tempo. L’approdo definitivo a Padova era avvenuto nel 1368. Petrarca ricevette la casa di Arquà in dono da Francesco il Vecchio; ne ampliò gli spazi rustici circostanti grazie all’acquisto di terreni limitrofi e la fece restaurare per adeguarla alle sue esigenze, seguendo personalmente i lavori. 
Ad Arquà egli trascorse gli ultimi anni, alternando solo qualche soggiorno a Padova: in compagnia dei libri prediletti, circondato dall’affetto dei familiari, dei servitori fedeli e dei tanti amici che venivano a visitarlo, continuò nella tranquillità desiderata ad attendere alle sue opere e agli amati studi, soprattutto lavorò alla revisione delle rime volgari. Morì nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1374. Il 24 luglio nella pieve di Santa Maria di Arquà furono celebrati i solenni funerali del poeta alla presenza di Francesco il Vecchio e delle principali autorità patavine.
Info: biglietto € 3,00
ATTENZIONE - Sede con barriere architettoniche

INFORMAZIONI

Costo biglietti “Notturni d’Arte”
Biglietto unico € 3,00 a persona per l’accesso ad una singola serata, tranne per le serate in cui è previsto un costo diverso. Non è più possibile acquistare i biglietti e i libretti nelle sedi di svolgimento delle serate.
Biglietti da acquistare presso le sedi in programma per: Orto Botanico, MUSME, navigazione in battello, Castello di Monselice, Planetario di Padova, Musei Civici agli Eremitani, Museo della Padova Ebraica, Promovies

Abbonamenti
Biglietto € 6,00 a persona per l’accesso a 3 serate
Biglietto € 10 a persona per l’accesso a 4 serate più la guida stampata
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni
Costo della guida stampata: € 4

Prevendita
Ufficio IAT-Informazioni e Accoglienza turistica (P.zza Cappellato Pedrocchi). Orario: da lunedi a sabato 9-18; domenica 10-15; aperto il 15 agosto con orario festivo

Il biglietto dovrà essere esibito all’inizio della serata per comprovare l’avvenuto pagamento. Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall’organizzazione.
Si richiede la puntualità. Perde il diritto all'entrata chi, già in possesso del biglietto, non rispetterà l'orario di inizio del programma indicato nel biglietto.

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche - Via Porciglia 35, Padova
Tel. 049/8204533
notturnidarte@comune.padova.it

Dolomiti Inaccessibili

Dolomiti Inaccessibili

La grande Guerra sulle Dolomiti Inaccessibili. La Guerra Bianca e Fronti Alti

 

Inagurazione giovedì 20 settembre 2018, ore 17:30

 

La mostra Dolomiti Inaccessibili è l'esito della ricerca condotta da Alessandra Bello, fotografa di paesaggio e architettura, e Gianluca Specia e documenta i segni che il paesaggio dolomitico porta ancora oggi delle antiche linee di fronte della Grande Guerra. La linea di fronte che si è deciso di seguire è lunga quasi 700 km e si snoda dal Monte Nero sulle Alpi Giulie fino all’Ortles nel Parco dello Stelvio.
L’idea che dà vita a questo progetto ha le sue radici nell’esperienza personale degli autori e nella consapevolezza del grande potere comunicativo insito nella fotografia.
Il diario alpinistico diventa il veicolo attraverso il quale ‘il paesaggio racconta’ se stesso e la storia che lo ha attraversato. Il paesaggio e le sue forme, la sua morfologia e tutto ciò che lo abita e lo trasforma, teatri di roccia e di ghiaccio ci parlano di noi e della nostra storia. Questi luoghi non sono solo straordinari per la loro indiscutibile bellezza ma sono anche la materializzazione della nostra storia e ci appartengono in quanto cittadini.
Il paesaggio racconta la vita, i timori, le speranze di quell’epoca ma non solo: ci parla anche di motivazioni storico-politiche, di successi e di fallimenti. Questo complesso simbolico/monumentale di rara importanza si unisce al valore geologico/naturalistico, già riconosciuto, aumentandone il valore.
Le Dolomiti acquistano così anche una loro dimensione di identificazione di una collettività.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10 – 18, chiuso martedì non festivo

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 – donolatol@comune.padova.it
 

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