"Nuvole" di Maria Lucia Faedo

"Nuvole" di Maria Lucia Faedo

Presentazione del libro di poesie

Parole

Di parole ho pieno uno scatolone
Corte lunghe spezzate ed arrotondate
A volte si incastrano perfettamente
Altre formano un quadro colorato
Alcune piangono tristi e solitarie
 

Presentazione

La presentazione del libro “Nuvole” poesie di Maria Lucia Faedo (Valentina Editrice, 2025), con prefazione di Stefano Valentini e introduzione di Angioletta Masiero, si terrà sabato 11 aprile 2026 alle ore 17 presso la Sala Paladin di Palazzo Moroni, via VIII Febbraio 2 a Padova.
 
L’incontro sarà curato da Stefano Valentini, Angioletta Masiero, Alessandro Cabianca e Antonio Fiorito, alla presenza dell’autrice.
 

Descrizione

Maria Lucia Faedo è nata a Chiampo (Vicenza) e vive a Padova. Di sé spiega che in lei, adulta, la bambina che mai se n’è andata prende per mano quella parte che ha mantenuto la capacità di guardare il mondo con meraviglia e di giocare con le parole che si fanno magia. Questo terzo libro di poesie, che segue i precedenti Suoni e colori e Pennellate, costituisce un autentico compendio del suo mondo interiore, del suo talento espressivo e del rapporto instaurato con la realtà che la circonda. Nuvole è vocabolo di per sé semplicissimo, eppure molteplice: può evocare tanto la leggerezza sognante e fiabesca (non c’è chi non abbia giocato, giovanissimo o adulto, a interpretarne le forme, mutevoli e virtualmente infinite) quanto la velatura, simbolica o naturalistica, che ostacola e smorza la luce. Allo stesso modo in questa raccolta c’è spazio e collocazione un po’ per tutto, dal pensiero più intimo e personale fino allo sguardo compassionevole, mai retorico, dedicato alle tragedie e alle ingiustizie del nostro tempo, narrate anche con gli occhi di chi ne è vittima: tra queste, gli orrori delle attuali guerre e la violenza sulle donne, tematica affrontata con lucidità e umana partecipazione. Del resto c’è una sola, indispensabile necessità per scrivere (ma in fondo anche per vivere): “avere qualcosa nel cuore”, nella consapevolezza del comune destino che ci unisce, tutti, nel tragitto dell’esistenza.
 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

Il Suono e la Parola 2026

Il Suono e la Parola 2026

XI edizione

La rassegna "Il suono e la parola 2026"

Dopo il successo delle prime dieci edizioni con oltre 11milaspettatori, torna Il Suono e la Parola – la rassegna promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Padova con la direzione artistica di Maurizio Camardi e l’organizzazione della Scuola di Musica Gershwin”– con il suo consueto programma primaverile tra parole, musica e immagini. Il programma dell’edizione 2026 prevede cinque eventi speciali, tra cui tre prime assolute, con incontri e spettacoli da non perdere che coinvolgeranno personalità di fama nazionale del mondo del teatro, della parola e della musica e alcuni artisti veneti affermati ben oltre i confini locali.

Programma

Mercoledì 15 aprile, ore 18
Sala del Romanino - Museo Eremitani (piazza Eremitani 8 - Padova) 
Presentazione del libro La promessa, di Marianna Aprile (giornalista e conduttrice televisiva) 
In occasione degli 80 anni dall’introduzione del suffragio universale, un racconto pungente e meticoloso su una storia lunga ottant’anni che parte dalla nascita delle elettrici e arriva ai giorni nostri attraverso un susseguirsi di battaglie di generazioni di donne, attiviste, femministe e parlamentari che si sono battute e si battono per diritti come divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale, riforma del diritto di famiglia.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Prenotazione obbligatoria a partire dal 7 aprile al link ilsuonoelaparola.eventbrite.com

Venerdì 24 aprile, ore 18
Sala Rossini - Caffè Pedrocchi (via VIII Febbraio 15 - Padova)
Omaggio a Franco Battiato Niente è come sembra con la musicologa Angela Forin e il dj Ivan Contini (prima assoluta)
Nel racconto in musica verrà esplorata l’opera dell’artista siciliano, uno tra i protagonisti più visionari e innovativi della musica italiana. Cantautore, musicista, poeta, filosofo, ha vissuto l’arte come ricerca continua fondendo nelle sue canzoni ironia e profondità in un invito alla conoscenza e alla consapevolezza. Un omaggio a un artista che, ancora oggi, a cinque anni dalla sua scomparsa, continua a indicare direzioni, aprire domande e invitare a guardare oltre la superficie.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Prenotazione obbligatoria a partire dal 17 aprile al link ilsuonoelaparola.eventbrite.com

Sabato 9 maggio, ore 21 
Teatro Benetollo (Spazio Gershwin, via Tonzig 9 - Padova)
Spettacolo La terra della mia anima, con Massimo Carlotto (voce narrante) e Old red alligators (Maurizio Camardi, sassofoni e duduk; Ricky Bizzarro, chiterra e voce; Sergio Marchesini, fisarmonica) (prima assoluta)
In occasione dei vent'anni dall’uscita del libro e dal debutto della tournée teatrale, una serata-evento per riproporre con una nuova formazione lo spettacolo tratto dal romanzo omonimo di Massimo Carlotto, che ad aprile 2026 esce in libreria con la riedizione a cura di SEM. Una storia avvincente che racconta la vita di un contrabbandiere e la terra della sua anima, ovvero la “frontiera”. Frontiera di terra e di mare attraversata in mille modi avventurosi. Il contrabbandiere è Beniamino Rossini, scomparso proprio 20 anni fa e apparso già in tutti i romanzi della serie dell’Alligatore che si trasforma da personaggio di carta in personaggio vero ed esistente.
Posto unico non numerato: euro 10 + d.p.
Prevendite su Circuito Vivaticket (punti vendita e online) e da Gabbia Dischi

Venerdì 29 maggio, ore 21
Oratorio di San Giorgio (piazza del Santo 11 - Padova)
Spettacolo La preghiera che mi resta, con Vasco Mirandola (voce recitante) e Sergio Marchesini (fisarmonica e pianoforte) (prima assoluta)
Un evento speciale che nasce dalla collaborazione ormai consolidata tra la scrittura poetica di Vasco Mirandola e le composizioni musicali di Sergio Marchesini. Due artisti che da sempre nelle loro produzioni hanno cercato di far dialogare questi due linguaggi: la poesia nella musica trova casa, impara a crescere; la musica è come un vento che danza intorno alle parole fino a farle innamorare.
Posto unico non numerato: euro 10 + d.p.
Prevendite su Circuito Vivaticket (punti vendita e online) e da Gabbia Dischi

Sabato 30 maggio, ore 21
Teatro Verdi (via dei Livello 32 - Padova)
Spettacolo Francesco, scritto e interpretato da Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi con l’accompagnamento musicale di Fabio Valdemarin.
Un omaggio tra parole, musiche e immagini al Santo Patrono d’Italia, "il più italiano dei santi": San Francesco, morto 800 anni fa. Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi raccontano la storia del santo, anzi le storie. Il San Francesco della devozione, il San Francesco della storia, Il San Francesco poeta e i grandi francescani, dai terziari - Dante, Colombo - ai santi: Sant'Antonio, Padre Pio. Fino al primo Papa chiamato Francesco.
Platea euro 35 / palco pepiano euro 35-32 / palco I°-II° ordine euro 30-27 / galleria euro 25 + d.p.
Prevendite presso Teatro Verdi e online su www.teatrostabileveneto.it

Informazioni

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito Il suono e la parola.
Mail info@ilsuonoelaparola.it

Le forme del silenzio

Le forme del silenzio

Mostra di Gabriella De Vito

La mostra "Le forme del silenzio"

Dall'1 al 26 aprile la Sala della Gran Guardia di piazza dei Signori di Padova, ospita la mostra personale di Gabriella De Vito, composta da 22 tele di grandi dimensioni. Sono i fiori, con le loro sfumature, i protagonisti dell'esposizione, realizzata con il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Le opere 

Le opere di Gabriella De Vito, come sottolinea l'architetto Margherita Petranzan nell'introduzione alla mostra, "sono basate sull'osservazione dei fiori e sulla loro resa sul piano pittorico, usando varie tecniche: acrilico, olio su tela e materiale plastico. Ogni tela illustra la vita dei fiori di vario tipo e colore e li mette 'in dialogo' tra loro.I fiori rappresentati non sono copia di fiori reali, ma la loro interpretazione. Il dialogo dei fiori tra loro, in alcune tele, continua con un dialogo di fiori e stelle che, dall' alto, intercettano il loro desiderio di luce e di infinito e lo catturano.

Inaugurazione

La mostra sarà inaugurata mercoledì 1 aprile alle ore 17, saranno presenti l'architetto Margherita Petranzan e il giornalista Massimiliano Cannata.

Informazioni

La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 15.30 e dalle 16 alle 19
Chiusa il 5 e 6 aprile
Ingresso libero

 

L'Io diviso

L'Io diviso

Mostra di Maurizio Ciato

La mostra L'Io diviso 

Dal 3 al 26 aprile le Scuderie di Palazzo Moroni ospitano la mostra di Maurizio Ciato L'io diviso. Il titolo riprende quello di un saggio del 1955 dello psichiatra e filosofo scozzese Ronald Laing, che aveva come argomento lo stato della schizofrenia. Nello studio di Laing la schizofrenia era inserita in una visione più ampia che faceva riferimento ad una condizione ontologica che era propria dello schizofrenico, ma anche dell’Umanità e, nello specifico, della nostra società. Per Ciato "Noi e la realtà è uno stato d’insicurezza tra il nostro essere e gli altri. Una ricerca di 'normalità' che in realtà non esiste: quindi la creazione di 'false sicurezze' che alienano la coscienza d’essere fragili, complessi e simili. Anche il nostro corpo è costituito da interno ed esterno. Un esterno che può irrompere, come metafora, dello scollamento tra noi e la realtà".
La mostra è stata realizzata con il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Le opere

L'artista ha scelto di esporre immagini di corpi manomessi. Come spiega lo stesso Ciato: "Un percorso drammatico utilizzando il principio dell’interruzione del soggetto nel suo apparire. Soggetti incompleti apparentemente, ma definitivi nell’emozione. Figura e astrazione convivono in modo che la seconda frammenti e modifichi lo status iniziale del soggetto. Una gamma sobria di colori che al nero e ad una gamma di grigi affianca sprazzi di cromatismo intenso; innesti improvvisi dal carattere aggressivo. Ma questi lavori non sono il frutto di riflessioni ad hoc, ma, come ad ognuno di noi capita, l’effetto dei nostri pensieri e delle nostre emozioni emersi nel tempo del nostro vivere. Ed per questo che non hanno titoli. Una sezione è composta da brevissimi video di micro-biografie di personaggi come Turing, Oppenheimer, Van Gogh, Munch, Matteotti, Victor Jara, Giordano Bruno, Eastmann, Einstein, Peruggia, Klein, Picasso e altri ancora.Il disegno, con modalità variegate, salvo pochi casi di elaborazioni fotografiche, costituisce la matrice di ogni filmato, ma con animazioni non mimetiche. Il montaggio visualizza le specificità del soggetto. Il colore è qui esorbitante e vitalistico. Naturalmente non esaustive di una personalità e un’esistenza, ma 'cartine di tornasole' di peculiarità che mi hanno colpito e attratto. Una sorta di analisi che interseca emozione e riflessione".

Maurizio Ciato

"Ho disegnato sempre; sin da bambino. Il disegno era la pratica attraverso la quale elaboravo le mie sensazioni ed emozioni, ma non solo. Era anche il modo per accettare e rielaborate la realtà; conoscendola, analizzandola e interpretandola. La pratica del disegno è conoscenza. Una strategia poliedrica di acquisizione di informazioni. Terminato il liceo alcuni amici mi convinsero a preparare l’esame d’ammissione per l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Mi preparai e superai l’esame, ma non mi piacque il clima dell’Accademia: una sorta di velleità artistica che tutto pervadeva. Essere artisti tout court. Un’idea pervasiva che non sentivo mia. Non mi sentivo un artista, ma una persona che utilizzava strumenti creativi senza pormi confini o definizioni. C’era l’Arte, ma essere artista non era un automatismo. Era, per me, una crescita, una ricerca e non un ruolo o un dato di fatto. Mi iscrissi a Lettere e Filosofia e mi laureai. Sviluppai le mie capacità “creative” nel lavoro come designer e graphic designer in ambiti molteplici,  allargando i miei punti di vista e continuando a leggere e studiare Storia dell’Arte e seguendo il più possibile ogni esperienza creativa. Non mi ritengo artista, ma una persona 'creativa' che utilizza strumenti diversi in ragione dei progetti e della loro essenza".

Inaugurazione

La mostra sarà inaugurata venerdì 3 aprile, alle ore 18. Performance "La voce dei disegni" di Vasco Mirandola, musica di Sergio Marchesini.

Informazioni

La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19
Chiuso i lunedì non festivi e il 5 aprile
Ingresso libero

Donne in musica 2026

Donne in musica 2026

Talento e determinazione

La rassegna Donne in Musica

Nuovo ciclo di appuntamenti di Donne in musica: talento e determinazione. L'edizione 2026 della rassegna è organizzata dall'Associazione Maluma Takete, con il contributo dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova. 
 

Programma

Domenica 29 marzo, ore 17
Studio teologico del Santo, piazza del Santo 1 - Padova
Dedicato a Clara Schumann
Maddalena Murari, pianoforte

Domenica 12 aprile, ore 17
Scuola della carità, via San Francesco 61 - Padova
Inedite
Lendvay Ensemble (Jozef Lendvay, violino; Letizia Maulà, clarinetto
Katja Dirven Didychenko, violoncello)

Sabato 23 maggio, ore 17
Studio teologico del Santo, piazza del Santo 1 - Padova
Rebecca Clarke: Una voce nel silenzio
Fabio Morgione, viola; Maddalena Murari, pianoforte

 

Informazioni

Ingresso libero

Irruzioni 2026

Irruzioni 2026

Festival diffuso di peripezie urbane

Il Festival Irruzioni

Attraversa strade e teatri, librerie e fiumi, incrina l’abitudine e rimette in movimento la città. È in questo spazio, tra ciò che è e ciò che potrebbe essere, che prende forma la decima edizione di Irruzioni – festival diffuso di peripezie urbane.
Irruzioni attraversa Padova dal 25 al 28 marzo 2026, con il suo carico di spettacoli, dialoghi, performance, cortei acquei, concerti e pratiche collettive.
Tema di quest’anno è "finzione", specchio deformante che a volte protegge, altre inganna (gli altri o sé stessi), ma che può anche aprire possibilità di conoscenza, aiutare ad affrontare il presente, interrogare il passato, immaginare il futuro. In un tempo in cui realtà e narrazione si sovrappongono continuamente, la finzione non è soltanto evasione, ma dispositivo critico: uno strumento attraverso cui leggere il mondo e, forse, riscriverlo.

Le anteprime

Come di consueto il festival sarà preceduto da una serie di anteprime.
Il percorso verso il festival si è aperto giovedì 12 marzo con una giornata che ha intrecciato riflessione e teatro. Al mattino, all’Auditorium dell’IIS Scalcerle, l’incontro “Intelligenza artificiale: fra distopie del presente e futuri possibili” ha visto dialogare Fabio Grigenti (Università degli Studi di Padova) e Vincenzo Romania (Università degli Studi di Padova) con gli studenti, avviando un confronto sul rapporto tra tecnologia, immaginazione e responsabilità. Alla sera, all’Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano, è andato in scena “Gaza vive”, spettacolo di e con Beppe Casales: un racconto teatrale che attraversa le vicende di una famiglia palestinese prima e dopo il 7 ottobre 2023.

Giovedì 19 marzo, ore 18.30
Libreria Zabarella di Padova
presentazione del libro L’amore no. Discorsi sul pessimismo post-amoroso di Sofia Torre, in dialogo con Giuseppe Zotti: un’occasione per discutere le trasformazioni delle relazioni contemporanee e le nuove narrazioni dell’intimità.

Sabato 21 marzo, ore 16
Partenza da Vecchiato Arte a Padova
Pratiche Filosofiche in Strada, percorso itinerante e aperto che partirà da Vecchiato Arte per attraversare il centro cittadino, invitando i partecipanti a confrontarsi collettivamente sul tema della finzione. La sera, al Teatro Torresino, la Compagnia Teatrale Il Capannone porterà in scena “Uova fatali”, dal romanzo di Bulgakov, parabola ironica e inquietante sul rapporto tra scienza, potere e catastrofe.

Martedì 24 marzo, ore 18
Libreria Zabarella
La finzione è realtà: Edoardo Camurri dialogherà con Francesco Tormen attorno al rapporto tra immaginazione e costruzione del mondo, mostrando che la finzione non è necessariamente l’opposto della realtà.

Il programma della decima edizione del festival

Mercoledì 25 marzo, ore 18
Teatro Torresino di Padova
Lectio magistralis del professore emerito Adone Brandalise (Università degli studi di Padova) dedicata a Borges e al tema delle realtà possibili, accompagnata dalla sonorizzazione dal vivo del Maestro Francesco Cigana.

Mercoledì 25 marzo, ore 21
Teatro Torresino di Padova
Stand-up comedy con Xhuliano Dule e Horea Sas.

Giovedì 26 marzo, ore 18.15
Sala Rossini Caffè Pedrocchi di Padova
Oneste finzioni, dialogo tra Giorgio Falco, Francesco Maino e Giulia Scomazzon, moderato da  (Università degli Studi di Padova), sul ruolo della scrittura nel reinventare e interrogare la realtà.

Giovedì 26 marzo, ore 21
Teatro Torresino
I Morticani, lettura scenica di Francesco Maino con Gli Eroi, ispirata alla figura mitica di Alcesti e ambientata in un paesaggio veneto-mediterraneo trasfigurato.

Venerdì 27 marzo, ore 18
Sala Rossini Caffè Pedrocchi di Padova
La finzione democratica, incontro tra Marco Almagisti (Università degli Studi di Padova) e Martina Carone (Università degli Studi di Padova), moderato da Vincenzo Romania (Università degli Studi di Padova), per riflettere sul concetto di partecipazione nell’era della post-democrazia.

Venerdì 27 marzo, ore 18
Supermercato Coop di viale della Pace a Padova
Olimpoesiadi Vol. 2, competizione ludico-poetica a cura di Rimescolate, in cui sarà il pubblico a decretare il vincitore.

Sabato 28 marzo 
Giornata diffusa
Dalle ore 10: corteo acqueo performativo “Al Largo” attraverserà il Bacchiglione in collaborazione con le associazioni remiere Rari Nantes Patavium 1905, Canottieri Padova, Amissi del Piovego e Scuola Voga Veneta Zonca con le declamazioni poetiche della Lega Italiana Poetry Slam e del collettivo internazionale Paris Lit Up; alle 11 il pubblico potrà assistere alle performance dal Ponte delle Torricelle.
Dalle ore 15: si va “A zonzo”, con la passeggiata performativa di Irruzioni, che quest'anno prenderà vita all'interno di una cornice inedita: un tour con la guida sincera alla vera storia di Padova decisamente accaduta. Non mancheranno le performance, che trasformeranno il centro storico in un palcoscenico urbano, con cori, danza, teatro e musica. Con La Comberia, De Anima, gli Antenori, Teatro Nove Vite, Dimateria_Fisiomorfica, Natura Futuro e VIAdanza.
Dalle ore 19: chiusura in piazza Gasparotto con il concerto di Porfirio Rubirosa e la performance multimediale e multilingue “Fictions, One Truth” del collettivo parigino Paris Lit Up.

Informazioni

Per tutte le informazioni e il programma completo consultare il sito di Irruzioni
Oppure scrivere a info@associazionevoyager.it

L'intruso veneziano

L'intruso veneziano

Presentazione del libro di Giuseppe de Concini

Presentazione del libro L'intruso veneziano

La presentazione del libro L'intruso veneziano di Giuseppe de Concini (ed. Albatros Il Filo) si terrà martedì 31 marzo 2026 alle ore 17, in sala Paladin a Palazzo Moroni, via VIII Febbraio 2.
 
Interverrà Pietro Casetta. Sarà presente l'autore.
 

Il libro

L’intruso veneziano è un romanzo d’azione, ambientato ai giorni nostri, la cui trama affonda le sue radici nei molti miti che Venezia ha evocato nel corso dei secoli; tra tutti, l’ipotesi suggestiva che – oltre al corpo dell’Evangelista – la tomba di San Marco custodisca anche qualcun altro, ovvero un intruso eccellente: Alessandro Magno. Il romanzo condurrà il lettore, con uno stile accattivante e non paludato, fin dentro i misteri magici della città lagunare, come ad esempio la presenza in essa di una lunga e articolata tradizione alchemica. L’idea, attraverso una trama avvincente e dal respiro veneziano ma anche internazionale, è quella di raccontare una prospettiva ancora inedita di Venezia, città da sempre di grande appeal anche all’estero. La narrazione thriller, attraverso l’intersezione di piani diversi e di variegate storie personali, offre la possibilità di estendere il più possibile la platea dei lettori, mentre la composizione modulare del romanzo e i suoi puntuali riferimenti storici consentono anche una lettura più profonda e articolata del testo.
 

L’autore

Giuseppe de Concini è nato a Padova. Ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui Sangue Blu (DBS Editrice, 2004), Marcello del Delta (Utivi Edizioni, 2007), Calzini rosso sangue (Caosfera Edizioni, 2017 – finalista al Premio Mario Soldati) e Il complesso di Abramo (Giovane Holden Edizioni, 2017). Ha vissuto per alcuni anni in Somalia, esperienza che ha ispirato la cosiddetta Trilogia africana composta da Il Pastore di Amber (2011), Il pianto del cobra (2014) e Morire per niente (2017). Svolge la sua attività professionale come consulente aziendale.
 

Informazioni

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Punto a capo. Lettera maiuscola

Punto a capo. Lettera maiuscola

Presentazione del libro di Loretta Marcon

 

"Punto a capo. Lettera maiuscola", di Loretta Marcon

La presentazione del libro "Punto a capo. Lettera maiuscola" di Loretta Marcon (Ed. Bertoni) si terrà sabato 28 marzo 2026 alle ore 17, presso la sala Paladin a Palazzo Moroni, via VIII Febbraio 2.
 
Interverrà Adina Agugiaro e sarà presente l'autrice.
 

Sinossi

“Punto a capo” non è un memoir e neppure un libro di prevedibile autobiografia che segue le vicende di una vita che, ad un certo punto, esce da un “tunnel” e scopre una «ripartenza, una nuova nascita». In realtà Loretta Marcon è nascosta dietro la maschera di una “Lei” di cui sono ricostruite le vicende personali. […]. Proprio perché vuole «introdurre il valore che oggi appare in disuso del far memoria, del tramandare», questa Lei-Loretta passa in rassegna i contenuti o meglio il sentimento stesso del suo viaggio nel “fare memoria”, come affidato ad una controfigura lieve e vagante. Nel suo itinerario a tappe attraverso il ricordo delinea un prima e un dopo: il passaggio da un’Esistenza che diverrà Vita, una conversione radicale verso una continua progettualità. […] Vera leopardiana appassionata e non leopardista come qualcuno, frigido e opportunista, e in barba agli specialisti che compilano bibliografie. “Punto a capo” racconta in modo assai persuasivo una metamorfosi che è impegno continuo e una scelta di vita che diventa una vera e propria visione del mondo, nel modo in cui la intendeva Lucien Goldmann." (Dalla Presentazione di Renato Minore)
 

L’autrice

Loretta Marcon è laureata in Filosofia, Pedagogia e Filologia moderna, con un Magistero in Scienze Religiose. Collabora con l'Università di Padova e fa parte del comitato editoriale di Appunti leopardiani. Dal 1992 studia Giacomo Leopardi, con focus sulla sua spiritualità e sulle sue fonti bibliche. Ha pubblicato lavori sulla sua famiglia, tra cui un'indagine sulla morte di Leopardi. Gestisce il gruppo Facebook "Club amici di Giacomo (Leopardi)" dal 2009.
 

Informazioni

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Settimana Mondiale del Cervello

Settimana Mondiale del Cervello

Dipartimento di Neuroscienze e dalla Clinica Neurologica dell’Azienda Università Ospedale Padova

Settimana Mondiale del Cervello 2026 – Padova

Il Dipartimento di Neuroscienze e la Clinica Neurologica dell’Azienda Università Ospedale di Padova presentano l’edizione 2026 della Settimana Mondiale del Cervello, un’occasione unica per avvicinarsi alla conoscenza del cervello attraverso seminari, conferenze e incontri con esperti.
L’iniziativa è coordinata dalla European Dana Alliance for the Brain e dalla Dana Alliance for Brain Initiatives e vede la partecipazione della Società Italiana di Neurologia e della Clinica Neurologica di Padova (Prof. Maurizio Corbetta).
 

Programma

 
Mercoledì 18 marzo, ore 10-11
Giovedì 19 marzo, ore 8-12
Liceo Scientifico Enrico Fermi
Gli specializzandi di Neurologia entrano a Scuola
Brain health e prevenzione
 
Mercoledì 18 marzo
Aula Magna della Clinica Pediatrica Azienda Ospedale - Università Padova
ore 10-11 Anatomia del cervello per ragazzi - Raffele De Caro e Aron Emmi
 
Giovedì 19 marzo
Sala dei Giganti, Palazzo Liviano, Università di Padova
ore 9-12 · La giornata del cervello
ore 09:30 I tic, questi mostri - Miryam Carecchio
ore 10:00 L’intelligenza artificiale in parole semplici - Manfredo Atzori
ore 10:30 Concerto Scuola Secondaria di primo grado “Giotto”
ore 11:30 Il cervello quando studia - Silvia Facchini
ore 16-18
L’energia oscura del cervello: come funziona il cervello - Lorenzo Pini
L’energia oscura del cervello: quando il cervello non funziona - Antonio Luigi Bisogno
 
Venerdì 20 marzo, ore 17:30
Sala Paladin, Palazzo Moroni
Neurologia per tutti: risposte alle domande più comuni
Demenze, Cefalea, Ictus, Epilessia, Malattia di Parkinson, Sclerosi Multipla, Neuroriabilitazione, Miopatie

Comitato scientifico: Annachiara Cagnin e Maurizio Corbetta · Clinica Neurologica di Padova - Dipartimento di Neuroscienze (DNS).

 

Informazioni e contatti:

 

Polisemie del grande oltre

Polisemie del grande oltre

Mostra di Antonella Benanzato

La mostra "Polisemie del grande oltre"

Polisemie del Grande Oltre” è il titolo della mostra personale di Antonella Benanzato, ospitata alla Galleria Civica Cavour di Padova dal 21 marzo al 19 aprile 2026. L’artista padovana presenta una sessantina di opere, alcune di grande formato, che rappresentano la sua ricerca maturata negli ultimi cinque anni. Antonella Benanzato esporrà le sue polisemie, intese come differenti modalità espressive, come semantiche plurali e complementari per mettere in luce la poliedricità delle sue ispirazioni.
“Il Grande Oltre - spiega l'artista - è l’orizzonte degli eventi oltre il quale la coscienza e la creatività ritrovano matrice unitaria e si riconducono all'Uno. Le esperienze meditative e la lettura di testi sapienziali hanno sempre accompagnato la mia ispirazione e la mia ricerca artistica che è connaturata a quella spirituale. In questa mostra vorrei raccontare questo viaggio attraverso opere che segnano, per me, punti di svolta”.
La mostra è promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Le opere in mostra

Ci saranno le tele a olio con tecnica mista su grandi formati, ma anche disegni, opere su carta fotografica, installazioni visive che Benanzato ha correlato con le sue composizioni musicali elettroacustiche ed acusmatiche. Benanzato ha ritrovato il piacere di inserire nelle sue opere anche elementi figurativi che si intrecciano con la sua natura di astrattista. In mostra anche un’opera visuale dal titolo “Fotogrammi”, un lavoro in cui la frammentazione dell’immagine in loop si lega alla composizione di musica elettronica. L’opera racconta il fluire della memoria attraverso istantanee della coscienza, un mosaico che avanza e ritorna al punto di partenza in un percorso randomico e veloce. Inoltre, in una sezione dedicata a incursioni nella videoarte, si potrà vedere la realizzazione di “Cartografia dell’inconscio”. Si tratta di un'opera realizzata per la copertina de La Lettura - Corriere della Sera, pubblicata nel luglio del 2024, accompagnata dalla composizione, sempre firmata da Benanzato, “Esicasmo per la Pace”, con le immagini riprese dalla fotografa e artista Chiara Segatel.

Inaugurazione

L'inaugurazione è in programma venerdì 20 Marzo 2026, alle ore18.

Informazioni

Galleria Cavour, piazza Cavour
21 marzo – 19 aprile 2026
Orari: giovedì 15:30-19:30; venerdì, sabato, domenica 10-13 e 15:30-19:30
ingresso libero
paganinl@comune.padova.it

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