Lina Merlin. Una donna, due guerre, tre regimi

Lina Merlin. Una donna, due guerre, tre regimi

Presentazione del libro di Monica Fioravanzo

 
Martedì 26 marzo 2024 alle ore 17 in sala Paladin a Palazzo Moroni (via del Municipio 1, Padova), si svolgerà la presentazione del libro di Monica FioravanzoLina Merlin. Una donna, due guerre, tre regimi” (Franco Angeli, 2023).
 
Discutono con l’autrice, Patrizia Gabrielli (Università di Siena), Maurizio Degl’Innocenti (Università di Siena).
Presiede Lorenzo Mecchi (Università di Padova).
 
Il profondo senso della giustizia sociale, l’impegno costante per la salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini e delle cittadine, l’energica attenzione verso le classi subalterne e l’assidua azione volta alla tutela e al sostegno delle donne e dei «fanciulli», individuati come la parte più debole e trascurata della società italiana del Novecento. Queste le caratteristiche precipue della sfaccettata personalità di Lina Merlin, una donna che ha esercitato un ruolo cruciale nella rinascita dell’Italia, uscita stravolta dalla seconda guerra mondiale. Femminista ante litteram, insegnante appassionata, convinta antifascista e nel dopoguerra eletta nelle file del Psi all’Assemblea costituente e per tre successive legislature al Parlamento, Lina Merlin fu un personaggio scomodo, non ultimo per il rigore e la determinazione che sempre dispiegò nella difesa degli ideali di libertà, eguaglianza e giustizia sociale che hanno costantemente orientato la sua azione pubblica e privata. Aveva aderito al Partito socialista agli inizi del secolo, individuando in esso l’unica forza politica che volesse realizzare un ideale di giustizia sociale che era il suo. Il fermo rifiuto della violenza e dell’esaltazione della guerra (il fratello, caduto ed eroe della Grande guerra, la chiamava scherzosamente «pace fondaia») fu la premessa della sua strenua opposizione al fascismo, al quale scelse di non prestare giuramento, perdendo così il lavoro di insegnante nella scuola pubblica e affrontando il confino. Nata in Polesine, visse a Milano, negli anni Trenta e durante la Resistenza, per poi trasferirsi a Roma dopo l’elezione alla Costituente e al Parlamento. Nondimeno, mantenne sempre intensi legami con il Polesine, cui diede un contributo fondamentale durante la tragica alluvione del 1951. Sensibile ai reali bisogni della parte più umile della società, trasferì con determinazione queste istanze nelle aule parlamentari. Impegnata su più fronti, dalla tutela della donna e del fanciullo alla difesa della Costituzione e dei diritti dei lavoratori, e attiva sulla scena politica fin dal primo dopoguerra, fu però la sua proposta di legge per l’abolizione delle “case chiuse” a conferirle una diffusa notorietà anche a livello internazionale, tanto che tuttora il suo nome è accostato alla legge del 1958, nota appunto come “legge Merlin”. Indubbiamente la proposta di legge, per la tenacia e il coraggio con cui Lina Merlin la sostenne per oltre un decennio, pone in luce un aspetto precipuo del suo impegno per la difesa della dignità della donna, ma non rende ragione della sua ben più complessa dimensione culturale, umana e civile. È appunto la più complessa personalità di Lina Merlin che il presente libro vuole restituire, dalla formazione agli ultimi anni della sua intemerata esistenza.
 
Monica Fioravanzo è professoressa associata di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e Studi internazionali dell'Università di Padova, dove insegna Storia contemporanea e Storia dell'Europa contemporanea. Fra le pubblicazioni: (2022): L’Europa fascista. Dal “primato” italiano all’asservimento al Reich (1932-1943), Franco Angeli, Milano 2022; 1943. Strategie militari, collaborazionismi, Resistenze, (a cura di M. Fioravanzo e C. Fumian), Viella, Roma 2015; Mussolini e Hitler: la Repubblica sociale sotto il Terzo Reich, Donzelli, Roma 2009; Élites e generazioni politiche Democristiani socialisti e comunisti veneti (1945-62), Franco Angeli, Milano 2003; Nel Nuovo Ordine Europeo: documenti sulla Repubblica di Salò sotto il Terzo Reich, Cleup, Padova 2000.
 
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

Presentazione del libro di Bruno Bertucci

Presentazione del libro di Bruno Bertucci

Allora ci vedo? Avventure di un non vedente in giro per il mondo

 
Venerdì 22 marzo 2024 alle ore 18:30 in sala Paladin a Palazzo Moroni (via del Municipio 1, Padova), si svolgerà la presentazione del libro di Bruno Bertucci "Allora ci vedo? Avventure di un non vedente in giro per il mondo" (scritto.io casa editrice indipendente).
 
Con Bruno Bertucci interviene Michele Gangemi, autore della prefazione.
 
Quarantaquattro paesi visitati in trentacinque anni di viaggi intorno al mondo: un record che poche persone possono vantare! L'impresa, di per sé straordinaria, diventa pressoché unica se a compierla è una persona "non vedente"... e Bruno Bertucci, classe 1957, lo è dalla nascita. Molti di noi, con un handicap così importante, avrebbero timore di aggirarsi da soli per i vicoli meno noti della propria città. Bruno non ha esitato ad affrontare gli angoli più remoti del globo. Ha girato la metà del mondo col suo bastone bianco. E non si accontenta: vuole girare anche l’altra metà.
 
Nato a Cosenza, romano, padovano e marocchino d’ adozione, cittadino del mondo, Bruno Bertucci parla francese, inglese, spagnolo, portoghese e arabo. Laureato in pedagogia e in O.A.M.S. settore musicale, giornalista, accademico onorario, critico musicale, ha collaborato con diverse testate giornalistiche (tra cui “L’Osservatore Romano”, “L’Opinione” e “Quintessenza”) e con i programmi di Radio Vaticana. Sono apparsi suoi articoli sulle riviste specializzate: “Il Giornale della Musica”, “Strumenti e Musica”, “Piano Time”. Ha pubblicato il libro “Confidenze Musicali”, edito da Lombardo Editore. Ha collaborato al programma musicale “Diapason”; attualmente alla rubrica “Pagine e Fogli” di Radio Vaticana.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

Giotto, la visione e la memoria

Giotto, la visione e la memoria

Conferenza di Giuliano Pisani

Nell'ambito delle attività di approfondimento sulle tematiche della mostra Lo Scatto di Giotto. La Cappella degli Scrovegni nella fotografia fra '800 e '900, mercoledì 20 marzo alle ore 17.00 lo studioso Giuliano Pisani proporrà al pubblico una riflessione sulla complessità delle immagini giottesche, con particolare riferimento alla Cappella degli Scrovegni.

Il senso di un'immagine, anche quando appare semplice e univoca nel suo significato, può celare la complessità di una lettura allegorica, i cui simboli vanno esaminati e interpretati nel loro preciso contesto, particolare e generale, mai separatamente spiega Pisani nel suo saggio pubblicato nel catalogo della mostra, edito da Biblos.

Introduce l'incontro Francesca Veronese, direttrice dei Musei Civici di Padova.

Al termine dell'incontro è prevista la visita alla mostra.

Informazioni
L'ingresso è libero fino al raggiungimento del limite di posti disponibili

Assessorato alla Cultura
Tel. 049 8204530
convegno@comune.padova.it

Informazioni sulla Mostra
Museo Eremitani (piazza Eremitani 8)
28 ottobre 2023 - 7 aprile 2024
tutti i giorni 09:00-19:00
prezzo: incluso nel biglietto di ingresso al Museo Eremitani

Mostra "Siamo parte di un tutto"

Mostra "Siamo parte di un tutto"

Personale di Gianpaolo Cappello

 
Inaugurazione: sabato 16 marzo 2024, ore 17
 
Sabato 23 marzo 2024, ore 17: presentazione del libro "Oltre le onde".
 
Dal 16 al 31 marzo 2024 è allestita presso la Galleria Città di Padova (vicolo Santa Margherita 2), la mostra Siamo parte di un tutto. In mostra 30 dipinti su tela dell’artista Gianpaolo Cappello.
 
Siamo parte di un tutto’ è il titolo della mostra e un monito in quest’epoca di lacerazione e separazione.
 
Ogni opera di Gianpaolo Cappello ci racconta una storia, ci accompagna attraverso stimoli visivi in una realtà ‘altra’, dove ognuno può trovare i propri significati. L’intersercarsi di immagini, suggerimenti e gesti, assieme alla vivacità serena dei colori, ci trasmettono il suo “amor mundi”, mettendo l’osservatore di fronte alla risoluzione del proprio senso di separazione o unità. Questa sua tecnica molto personale lo contraddistingue, rendendo la produzione artistica di Gianpaolo Cappello riconoscibile a colpo d’occhio.
 
Gianpaolo Cappello nasce il 1° luglio 1954 ad Arzergrande (Padova). Dopo aver trascorso l’infanzia nella campagna padovana, si trasferisce con la famiglia in città. L’allontanamento dal contatto quotidiano con la natura e dalla libertà della vita rurale genera in lui una nostalgia che sopirà soltanto con l’arte. Durante gli studi si interessa a tutte le forme d’arte, dalla letteratura al cinema, alla musica. Attraverso l’espressione pittorica, Gianpaolo Cappello comunicherà negli anni l’amore e l’energia che l’ambiente naturale ci offre. Non mancano nella sua arte richiami storici e architettonici. Nelle sue creazioni ha inoltre affrontato criticamente temi sociali ed esistenziali. Il malessere dei giovani, la mancanza di valori, l’inquinamento e lo sfruttamento del pianeta sono temi che trovano spazio nelle sue opere. Ha compiuto gli studi artistici e si è diplomato Maestro d’Arte all’Istituto Selvatico di Padova. Da molti anni è attivamente presente nella vita artistica nazionale e internazionale con mostre personali e su invito a rassegne e premi di pittura.
 
Informazioni
Orario di apertura: da lunedì a sabato 16-19:15, chiuso i festivi; ingresso libero.
Galleria Città di Padova
cell. +39 340 3230490
assartepadova@gmail.com
www.assartepadova.it
Comune di Padova - Assessorato alla Cultura

"In questa notte afgana" di Pamela Ferlin

"In questa notte afgana" di Pamela Ferlin

Presentazione e reading del romanzo

 
Martedì 19 marzo 2024 alle ore 18 in sala Paladin a Palazzo Moroni (via del Municipio 1, Padova), si svolgerà la presentazione e reading del romanzo "In questa notte afgana" (Piemme Edizioni) di Pamela Ferlin.
 
Andrea Colasio assessore alla Cultura del Comune di Padova dialoga con l'autrice Pamela Ferlin.
 
Letture a cura dell'attrice Maria Vittoria Casarotti Todeschini.
 
Sima ha vent'anni e frequenta l'università a Kabul, il sogno che ha fin da quando era bambina e che, grazie a un'associazione italiana, è diventato realtà. All'arrivo dei talebani in città, il 15 agosto 2021, il suo sogno, però, si infrange e Sima comprende che l'unica cosa che può fare è nascondersi, sperando che nessuno sveli il suo passato. Come lei, anche la sua amica Aziza è terrorizzata. A un passo dalla laurea in giurisprudenza e dall'obiettivo di diventare avvocato, sa che i diritti che il nuovo governo ha deciso di mantenere per le donne si reggono su un filo molto sottile e che manca poco perché si torni alle limitazioni e alle atrocità dei racconti di sua madre. Queste due ragazze hanno una sola speranza, Vittoria, una giornalista italiana che per le donne afgane ha fatto molto e molto vorrebbe ancora fare, ma ha le mani legate. Nessuno può più andarsene da Kabul e anche solo essere in contatto con lei per le ragazze potrebbe costituire un pericolo. È così che, attraverso brevi messaggi, fotografie rubate, articoli di giornale, tentativi di fuga alla frontiera si dipana questa vicenda, tratta da una storia vera. Ed è dall'incontro e a volte anche lo scontro di culture che ci accorgiamo di quanto la nostra promessa di occidentali a quel paese, e alle sue donne in particolare non sia stata rispettata. Abbiamo detto loro di studiare, perché lo studio è affermazione, è costruzione dell'identità, è libertà perché chi studia non potrà più essere schiavo. E poi ce ne siamo andati, abbandonandole in un mondo in cui una donna non sposata, una donna istruita è considerata una fuorilegge. Ma forse c'è una luce in fondo a questa buia notte afgana.
 
Pamela Ferlin. È nata a Padova dove si è laureata in sociologia. Collabora con il «Corriere della Sera», racconta per mestiere le storie delle aziende e per passione le vite degli altri. In questa notte afgana è il suo primo romanzo.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

Borghi di Padova. Bassanello, Guizza e Mandriola tra ville, fabbriche e botteghe

Borghi di Padova. Bassanello, Guizza e Mandriola tra ville, fabbriche e botteghe

Presentazione del libro di Pier Giovanni Zanetti

 
Venerdì 15 marzo 2024 alle ore 17:30 in Sala Paladin di Palazzo Moroni (via del Municipio 1, Padova), Andrea Colasio assessore alla Cultura del Comune di Padova e Paolo Franceschetti della rivista «Padova e il suo territorio», presentano il libro di Pier Giovanni Zanetti, “Borghi di Padova. Bassanello, Guizza e Mandriola tra ville, fabbriche e botteghe” (CIERRE edizioni, 2023).
 
Lo sviluppo di Padova rimase a lungo all’interno delle mura cinquecentesche. Solo nella seconda metà dell’Ottocento, fuori dalle porte meridionali della città, Santa Croce e Saracinesca, sia pure lentamente si formarono i primi agglomerati abitativi, artigianali e industriali: a ridosso della cinta muraria, Bassanello; più discosta e rasente la strada Conselvana, Guizza; a fianco della strada Monsele∫àna, Mandriola di Sopra.
Le borgate erano accomunate dall’esser nate attorno a un oratorio privato e non a una chiesa parrocchiale. Bassanello divenne sede di importanti opifici industriali, mentre Guizza e Mandriola, fatta eccezione per le fornaci, rimanevano principalmente luoghi di villeggiature o case dominicali di ricchi possidenti. Nell’ultimo dopoguerra il ruolo di polo industriale di Bassanello, favorito dalla presenza di vie d’acqua e di ferro, passò a Mandriola, mentre Bassanello e Guizza si trasformarono in agglomerati meramente residenziali.
L’intera area, pur privata delle attività legate al trasporto acqueo, rimase un luogo ricco di attività commerciali, in particolare relative alla ristorazione, al divertimento e allo sport.
 
Pier Giovanni Zanetti (Padova 1943), già docente di economia, estimo e tecnologia rurale negli istituti tecnici, ha fondato l'associazione culturale Lo Squero che si dedica alla storia, all'evoluzione e alle peculiarità del territorio. Ha allestito e diretto il Museo della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme. È autore e curatore di numerose pubblicazioni sia nel campo della cultura fluviale che in quello della storia dell'agricoltura veneta. Ha ricevuto vari riconoscimenti per il suo lungo impegno nel recupero della memoria storica: il “sigillo della città di Padova"; il titolo di “Padovano Eccellente”; accademico dei Georgofili di Firenze. Le opere più recenti pubblicate con Cierre sono: Acque di Padova. 150 anni del canale Scaricatore (2013) e Il Veneto di ghiaccio, la produzione del freddo, dalle ghiacciaie ai frigoriferi (2020).
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

Tempi e ritmi padovani

Tempi e ritmi padovani

Rassegna di concerti

La rassegna Tempi e Ritmi padovani (musica di vari generi per varie età), ideata dall'Associazione Tempi e Ritmi, con il contributo del Comune di Padova - Assessorato alla cultura, dopo il prologo dello scorso novembre (Gospel dei VGExperience al Piccolo Teatro) ha preso avvio sabato 2 marzo, con il concerto "Quasy Tango".

2 marzo, ore 21:00
Sala Fronte del Porto
(via Santa Maria Assunta 20)
Concerto del Max Marchioli Trio (Easy jazz) "Quasy Tango”
Presentazione del nuovo disco e di successi internazionali in versione tango
INFO - Ingresso libero

8 Marzo, ore 21.00
Sala Fronte del Porto

Grande Festa della donna con "Celentano e Morandi Show - Tali e quali"
Con artisti falsi d.o.c. sul palco.
INFO - Ingresso a pagamento: intero, 10 euro; ridotti over 65 e studenti under 26, 9 euro; prevendite Biglietti per TEMPI E RITMI (liveticket.it)

22 marzo, ore 20:45
Piccolo Teatro Padova
 (via Asolo 2)
Memorial Orfeo Valandro 2024 "C'era Un Ragazzo Show".
Evento benefico a favore dell'Associazione Alessandro Bolis
Canzoni anni '60/'70/'80/'90 cantate dal vivo. Ospite speciale, Gianni Dall'Aglio
INFO - Ingresso a pagamento: intero, 10 euro; ridotti over 65 e studenti under 26, 9 euro; prevendite www.piccolo-padova.it/prevendite

13 Aprile, ore 21.00
Sala Fronte del Porto

Non solo Beat
Doppio concerto con i gruppi padovani "4 Note" e "Old Generation Band" per un viaggio imperdibile tra gli anni 60 e gli anni 90
INFO - Ingresso a pagamento: intero, 10 euro; ridotti over 65 e studenti under 26, 9 euro; prevendite Biglietti per TEMPI E RITMI (liveticket.it)

20 Aprile, ore 21.00
Sala Fronte del Porto

"Lucio 80 Lucio"
tributo a Lucio Battisti e Lucio Dalla (che oggi avrebbero ottant'anni) con la Lucios' Band & Friends.
INFO - Ingresso a pagamento: intero, 10 euro; ridotti over 65 e studenti under 26, 9 euro; prevendite Biglietti per TEMPI E RITMI (liveticket.it)

Informazioni
info@tempieritmi.it
www.tempieritmi.it
Tel. +39 351.5287052

Pelle su pelle

Pelle su pelle

Personale di pittura di Michela Brogliato

Inaugurazione: 16 marzo, ore 17.00

Dal 13 marzo al 29 aprile 2024 presso le vetrine della Galleria Samonà in via Roma 57, sarà visibile la mostra pittorica personale di Michela Brogliato, dal titolo Pelle su pelle.

Pelle su pelle è un personale esorcismo alla malattia, una necessità di cambiamento continuo, il bisogno di aria pulita e pelle nuova. La capacità di non dimenticare lascia un’impronta da completare, resta quell’immagine di un sogno nell’istante prima della sveglia.
E’ il racconto di ognuno. Visti e identificati, giudicati dal mondo esterno si finisce per credere di essere solo ciò che viene definito, scordandosi di quale sia l’identità percepita intimamente. Le cicatrici, le esperienze, gli strati di pelle sono la memoria tangibile e il punto di partenza.

Ferite e ricuciture che formano strati di pelle e sangue. Barriere che non sono indistruttibili ma che vengono ripristinate in un processo infinito e sempre diverso da se stesso. La tela scollega l’identità singola e personale per lasciare respiro ad un’esperienza altra rispetto a chi l’ha concepita; una speranza per il futuro e un resoconto scritto per poter superare il passato.

Dice l'artista: "Per sviluppare completamente il tema sono partita dalla costruzione della tela cercando dei tessuti che avessero un loro passato, una loro storia; li ho cuciti assieme mettendo in risalto la cesura sia con il rammendo che con fili cuciti successivamente o durante il processo di pittura. Anche i telai sono costruiti ad hoc a seconda della dimensione delle tele recuperate. L’enfatizzazione dell’unione di materiali gioca un ruolo fondamentale nella definizione di identità stessa del dipinto".

ATTENZIONE!

La mostra è visitabile esclusivamente dall’esterno, grazie ad una apposita illuminazione.

Informazioni
Comune di Padova
Settore Cultura e Turismo - U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
donolatol@comune.padova.it | tel. (+39) 049 8204529

Le tavole sacre dell'Ucraina

Le tavole sacre dell'Ucraina

Alexander Zhyvotkov

Dal 7 al 31 marzo 2024 sarà visitabile in Galleria Cavour la mostra Le tavole sacre dell'Ucraina. Alexander Zhyvotkov.

In esposizione una collezione di 33 opere dell'artista ucraino Alexander Zhyvotkov, opere che saranno visibili per la prima volta a Padova e in Italia, dando al pubblico l'opportunità di ammirare le creazioni dell’artista contemporaneo ucraino e di immergersi nella cultura e nella spiritualità plasmata da questo particolare momento cruciale della storia dell’Ucraina.

Dall’inizio della l'invasione russa dell'Ucraina, il 24 febbraio 2022, Alexander Zhyvotkov non ha lasciato Kyiv. Nel mezzo della guerra, con il suo linguaggio artistico comprende profondamente questa tragedia, che gettato la società nell’angoscia, nella disperazione e nel dolore.
Esplorando questi stati emotivi, Zhyvotkov li riproduce in rilievi e controrilievi scultorei realizzati in pietra e legno.

Le opere in mostra sono un prestito della Stedley Art Foundation, Ucraina - Fondazione che si dedica al sostegno, promozione e la diffusione della cultura ucraina nel mondo.

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, sotto il patrocinio della Regione del Veneto, del Ministero della Cultura dell’Ucraina, del  Посольство України в Італії/ Ambasciata d'Ucraina in Italia, Consolato Ucraino a Milano e con il patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova.

Eventi collaterali alla mostra

15 marzo, ore 18.00 - Galleria Civica Cavour
Presentazione del libro
“Tutto questo dolore”. Racconti dall’Ucraina in guerra. L’arte come strumento di resistenza culturale
Incontro con l’autore Cristiano Tinazzi
Moderatrice: Federica Lavarini

21 marzo, ore 18:30 - Cinema Lux (Viale Felice Cavallotti, 9, 35124 Padova)
Proiezione del film
“20 giorni a Mariupol” nell’ambito della mostra “Le tavole sacre dell’Ucraina.Alexander Zhyvotkov”
Documentario di guerra – 101 minuti,
Regia del premio Pulitzer Mstyslav Chernov

22 marzo, ore 17:30 - Galleria Civica Cavour
Conferenza “Impero, nazione, colonia: il peso del passato e l'aggressione russa all’Ucraina”
a cura del prof. Niccolo’ Pianciola (Storico dell’Università di Padova, specialista della storia dell’Impero zarista e dell’Unione Sovietica)

29 marzo, ore 18:00 - Galleria Civica Cavour
Conferenza "Cromatismi in Movimento: l'Avanguardia Artistica Ucraina".
Tema: “Esplorare l'evoluzione dell'arte contemporanea attraverso le opere e le influenze degli artisti ucraini.»
a cura della professoressa Kseniia Konstantynenko

Informazioni

Ingresso libero
Orari: da martedì a domenica, chiuso il lunedì feriali dalle 11:00 alle 13:30 dalle 14:00 alle 19:30 festivi dalle 10:00 alle 13:30 dalle 14:00 alle 19:30

Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204501 - 5611
 

Primavera in giallo

Primavera in giallo

Tre storie, tre investigatrici, tre sfumature di mistero.

Primavera in giallo è uno spazio della Biblioteca Civica di Padova dedicato a presentare al pubblico nuove letture o riscoprire i classici, incrociando diverse esperienze e visioni nel mondo nell’ambito del panorama editoriale, della scrittura e della lettura.
Gli incontri sono dedicati alla presentazione di libri legati a vario titolo alla città e al territorio, ma anche a conversazioni con esperti su temi culturali interessanti e stimolanti. 

21 marzo, ore 17.30
Gli occhi della notte
di Marina Visentin - Edizioni SEM 2022
Al centro della nuova indagine del vicequestore Giulia Ferro un caso particolarmente drammatico: la morte di Cinzia, una bambina di sette anni, scomparsa all'uscita da scuola e ritrovata cadavere in un boschetto ai margini del Parco Nord. 

4 aprile, ore 17.30
Strada inferno

di Serena Cappellozza - Edizioni Eclissi 2023
Tra le valli della laguna di Caorle e i tipici casoni, l’ispettore Benetti deve risolvere un doppio omicidio. Come unici indizi: un paio di stivali e carte dei tarocchi.

11 aprile, ore 17.30
I selvatici

di Sarah Savioli - Edizioni Feltrinelli 2023
Anna Melissari, la detective che comunica con piante e animali, indaga con l’immancabile Cantoni e con il cane Otto, circa la scomparsa del giovane siriano Yasser da un rifugio sulle montagne di un paesino degli Appennini.
Sarah Savioli scrive un giallo che è una commedia sui viventi, sulla fatica che alle volte la convivenza richiede, ma anche sulla splendente ricchezza che solo l’incontro fra le differenze può donare.

Dialoga con le autrici: Claudia Grendene, Rete delle Biblioteche Civiche di Padova

Informazioni
Ingresso libero

biblioteca.civica@comune.padova
Tel. 049 8204811

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