Domenica in Musica 2026

Domenica in Musica 2026

Concerti con giovani musicisti

La rassegna "Domenica in Musica" 

La trentacinquesima edizione di "Domenica in Musica" propone otto concerti con giovani vincitori di concorsi. La tradizionale rassegna degli Amici della Musica di Padova, organizzata in collaborazione con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus, la Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi e le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, si svolgerà  nella Sala dei Giganti a Palazzo Liviano, la domenica mattina alle ore 11.
Per otto domeniche consecutive, fino al 15 marzo, saliranno sul palco i vincitori dei più recenti premi e concorsi musicali, in formazioni diverse. Un ensemble madrigalistico, tre recital di pianoforte, due dei quali riservati ai musicisti premiati all’ultimo Premio Venezia, e quattro duo, dove a fianco del pianoforte saranno presenti nei vari appuntamenti il violino, il clarinetto e il soprano.
Verranno esplorati vasti repertori musicali, dal madrigale italiano, ai grandi compositori come Beethoven, Schumann e Chopin; dalla musica russa di Rachmaninov e Skrjabin a quella francese di Debussy, Ravel, Fauré e Boulanger, solo per citare alcuni nomi. E come da tradizione non mancheranno autori italiani come Casella, Fano, Respighi e Castelnuovo-Tedesco.
La rassegna è realizzata con il concorso del Ministero della Cultura, il patrocinio del Comune di Padova, il contributo del Comune di Padova - assessorato alla Cultura e della Regione Veneto, il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova, il CIDIM (Comitato Italiano Nazionale Musica ETS).

Il programma

Domenica 25 gennaio, ore 11
Chiara Volpato, violino
Davide Scarabottolo, pianoforte
Bando Giovanni Guglielmo, 8a edizione, 2025
Musiche di Fano, Pärt, Franck in collaborazione con Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi, Archivio Fano

Domenica 1 febbraio, ore 11
Arco Amoroso, ensemble madrigalistico
Monteverdi Academy, Cremona, 2025
Musiche di Arcadelt, Casulana, Marenzio, Yonge, Monteverdi

Domenica 8 febbraio, ore 11
Davide Conte, pianoforte
Premio Casella, Concorso pianistico Nazionale, XXXXI edizione, Venezia, 2025
Musiche di Bartók, Beethoven, Casella, Mendelssohn

Domenica 15 febbraio, ore 11
Lucilla Rose Mariotti, violino
Alessio Enea, pianoforte
Bando Giovanni Guglielmo, 8a edizione, 2025
Musiche di Elgar, D'Ambrosio, Debussy, Boulanger, Wienawski, Respighi

Domenica 22 febbraio, ore 11
Daniele Martinelli, pianoforte
Premio Venezia, Concorso pianistico Nazionale, XXXXI edizione, Venezia, 2025
Musiche di Kurtág, Schumann, Skrjabin

Domenica 1 marzo, ore 11
Alessandro Artese, pianoforte
Premio Lamberto Brunelli, Settimane Musicali al Teatro Olimpico, XIV edizione, Vicenza, 2025
Musiche di Chopin, Rachmaninov, Debussy, Skrjabin

Domenica 8 marzo, ore 11
Benedetta Zanotto, soprano
Finalista Concorso di Canto Barocco Premio Fatima Terzo, Vicenza, 2023
Axel Trolese, pianoforte
Versi in musica tra antico e moderno
Musiche di Couperin, Purcell/B.Britten, Fauré, Respighi, Lambert, Hahn, Castelnuovo-Tedesco, Ravel, Charpentier, Liszt, Debussy

Domenica 15 marzo, ore 11
Giona Pasquetto, clarinetto
Kristofer Gjoni, pianoforte
1° Premio Bando Elio Peruzzi, quarta edizione, 2024
Musiche di Reger, Guastavino, Hindemith, Martinů, Yoshimatsu

Informazioni

Biglietti: studenti e giovani (under 35) € 5; interi € 10
Abbonamenti (8 concerti):  studenti e giovani (Under 35) € 20 - Interi € 40
www.amicimusicapadova.org
info@amicimusicapadova.org  
Tel. 049 8756763 

Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente

Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente

XXXVI corso aggiornamento sul giardino storico

Il corso di aggiornamento sul giardino storico "Giuliana Baldan Zenoni-Politeo" del 2026 

Si intitola "Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente" il XXXVI corso di aggiornamento sul giardino storico del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova, dal 22 gennaio 2026 nel Salone degli specchi di Palazzo Wollemberg del Museo di Geografia dell'Università di Padova.
Sulla base di studi e ricerche specifici, presentando diversi punti di vista, il corso cercherà di dare delle risposte a una serie di quesiti. Quale è stato l'impatto degli imperi e del colonialismo sui giardini e sul paesaggio? Come sono stati rimodellati dal grande rimescolamento di esseri viventi, manufatti, culture e idee, seguito alla colonizzazione? Queste questioni centrali saranno declinate in alcuni grandi temi: i paesaggi come espressione del dominio coloniale e delle tracce rimaste; la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali; la colonizzazione come un fattore della nascita del «giardino planetario»; la “decolonizzazione” dei paesaggi.
Il corso prenderà in esame anche gli effetti dei diversi processi di decolonizzazione sul paesaggio, interrogandosi sulla portata e sui limiti delle trasformazioni che essi hanno provocato e farà poi riferimento al neocolonialismo attuale.

Programma

22 gennaio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente. Introduzione
Serge Briffaud – École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage de Bordeaux; Antonella Pietrogrande – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

29 gennaio, ore 16-18
in collaborazione col Museo di Geografia dell’Università di Padova, in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
(De)colonizzare le mappe. Genealogie, estetiche e pratiche del potere cartografico tra passato e presente coloniale
Laura Lo Presti e Mariasole Pepa – Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichita' – DiSSGeA, Università di Padova

5 febbraio, ore 17-19
online
I Giardini botanici coloniali e il loro ruolo scientifico, didattico e storico: l’esperienza dell’Orto Botanico di Palermo
Rosario Schicchi – Direttore dell'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Palermo

18 febbraio, ore 16-18 
in collaborazione con l’Orto botanico dell’Università di Padova, in presenza, Teatro botanico, Orto botanico dell’Università di Padova, e on line
Da Padova al Portogallo: Domenico Vandelli (1735-1816), un naturalista nell'Europa del Settecento
Cristina Castel-Branco – Professore di Architettura del Paesaggio, Università di Lisbona|Scuola di Agricoltura; introduzione: Mauro Varotto – Delegato ai Musei e collezioni dell’Università di Padova; Elena Canadelli – Direttrice scientifica del Museo botanico; Alberta Campitelli –vice-Presidente APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia

19 febbraio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova e online
Il ruolo dell’acqua nella conquista coloniale
Paolo GruppusoRachel Carson Center for Environment and Society-LMU Munich; Francesco Vallerani – UNESCO Chair Senior Researcher Water, Heritage and Sustainable Development, Università di Venezia Cà Foscari

26 febbraio, ore 17-19
online
Come confrontarsi nel presente con la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali
Tavola rotonda con: Monica Luengo – già Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA; Elisabetta Mori – Archivio Storico Capitolino di Roma; coordina Alberta Campitelli – già Dirigente Ville e Parchi Storici del Comune di Roma, vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI

5 marzo, ore 17-19
online
Il Parco della Mostra d’Oltremare a Napoli
Rosa Stefanelli – già funzionario del Verde pubblico del Comune di Napoli; Massimo Visone – Università degli Studi di Napoli Federico II

19 marzo, ore 17-19
online
La fortuna delle piante coloniali
Tavola rotonda con: Fabrizio Fronza, Direttore Ufficio Tecnico Servizio SOVA, Provincia autonoma di Trento; Beatrice Falcucci – Ricercatrice presso l'Università di Firenze-Università di Houston; Claudio Littardi – Presidente del Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo; coordina Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico-Università di Padova, Associazione Pubblici Giardini

26 marzo, ore 15
visita
Villa La Rotonda di Andrea Palladio a Vicenza dopo i recenti restauri col contributo PNRR Next Generation EU
Nicolò Valmarana – proprietario di villa La Rotonda; Annachiara Vendramin – agronomo-paesaggista, consigliere nazionale AIAPP, progettista e direttore lavori PNRR per la componente paesaggistica del giardino di villa La Rotonda

9 aprile, ore 17-19
online
Modelli nazionali, coloniali ed esotici nel Giardino Zoologico di Budapest
Paolo Cornaglia – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design

16 aprile, ore 17-19
online
Presentazione di alcuni volumi su giardini storici restaurati coi fondi PNRR Next Generation EU
con: Alessandra Gallo Orsi – Direttrice del Castello di Agliè (Residenze Reali Sabaude / Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte) e Marco Ferrari – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design; Mariapia Cunico – Università IUAV di Venezia; Giorgio Galletti – già Direttore del Giardino di Boboli, Professore di Storia del Giardino Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio UNIFI; Franco Panzini – Presidente dell’Associazione Pietro Porcinai, docente al Master in Architettura e Rappresentazione del Paesaggio dell’Università Roma Tre; Alberta Campitelli – vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI; coordina Giuseppe Rallo – già Direttore del Museo di Villa Pisani a Stra, docente alla Scuola di specializzazione in restauro-IUAV Venezia

7 maggio
visite
Padova: La flora delle mura veneziane del XVI secolo e il giardino dove tutto ritorna alla terra
Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico Università di Padova; Maria Teresa Bernardi e Angelo Farruggio – proprietari del giardino; Eleni Katelouzou – Comitato Mura di Padova

14 maggio, ore 17-19
online
Il progetto di paesaggio contemporaneo come si confronta con l’eredità del colonialismo e con il neocolonialismo attuale?
Tavola rotonda con: Alessio Battistella – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano; Tessa Matteini – Università di Firenze Dipartimento di Architettura DIDA; Maria Villalobos – Illinois Institute of Technology; coordina Laura Cipriani – TU Delft, Faculty of Architecture and the Built Environment

Informazioni

Le lezioni si svolgono online sulla piattaforma ZOOM dell’Università di Padova, dalle ore 17 alle ore 19.
Le lezioni del 22 e del 29 gennaio, del 19 febbraio, si svolgono sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Museo di Geografia dell’Università di Padova, via del Santo 26, dalle ore 16 alle ore 18.
La lezione di mercoldì 18 febbraio si svolge sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Teatro botanico dell’Orto botanico dell’Università di Padova, via Orto botanico, 15, dalle ore 16 alle ore 18.
Contributo di partecipazione 30 €; Iscrizioni con bonifico sulle coordinate bancarie GRUPPO GIARDINO STORICO PADOVA Banca Crédit-Agricole Italia IBAN IT15A0623012147000015065522, oppure alla Storica Libreria Portello (via Portello 42, Padova tel. 049 8075035, info@storicalibreriaportello.it)
segreteria@giardinostoricounivpadova.it
www.giardinostoricounivpadova.it

 

I concerti dell'AGIMUS di Padova

I concerti dell'AGIMUS di Padova

33a Stagione Concertistica Internazionale 2026

La rassegna

Appuntamento irrinunciabile della domenica pomeriggio alle ore 16:00 per centinaia di padovani appassionati di musica classica, torna la rassegna internazionale di concerti organizzata dall’AGIMUS di Padova alla sua 33^ stagione. Tutti i concerti si svolgeranno nella sede storica di Palazzo Zacco-Armeni, Circolo Unificato dell’Esercito, in Prato della Valle 82.
Sostengono l’Associazione, presieduta fin dalle origini dal M° Elia Modenese e dalla prof.ssa Elisabetta Gesuato, il Comune di Padova Assessorato alla Cultura e il Ministero per i Beni Culturali. In questi 33 anni di attività l’AGIMUS ha proposto alla cittadinanza in prestigiose sale da concerto (Palazzo Zacco-Armeni, Palazzo Zabarella, Palazzo Liviano – Sala dei Giganti, Studio Teologico del Santo, Auditorium Pollini) musicisti italiani e stranieri di talento, vincitori di Concorsi Musicali Internazionali, laureati presso le migliori Accademie di Alto Perfezionamento di musica in Italia e all’estero.
L’A.GI.MUS. organizza ogni anno l’importante Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Premio Città di Padova”, giunto alla 22^ edizione, riservato alle sezioni strumentali archi, fiati, arpa, chitarra, canto lirico, pianoforte, complessi cameristici. La prestigiosa sezione per solisti ed orchestra sinfonica riscuote sempre un grande successo. Numerosi sono i partecipanti del concorso internazionale, provenienti da tutti i paesi del mondo.
L’AGIMUS di Padova inoltre ha organizzato spettacoli di danza con prestigiose compagnie internazionali quali Balletto del Teatro dell’Opera di Bucarest, Sofia, Mosca, Royal Mongolian Ballet, Ballet Nueva Cuba, Ballet Flamenco Espanol, Tango Rouge Company, Royal National Ballet of Georgia.

Domenica 18 gennaio 2026 alle ore 16 presso Palazzo Zacco-Armeni si inaugura la prima parte della 33^ Stagione Concertistica con il recital “Dumky” del Trio Rinaldo formato da Leonardo Ricci – violino, Rebecca Ciogli – violoncello e Lorenzo Rossi – pianoforte.

Il programma

domenica 18 gennaio
Dumky 
Trio Rinaldo
Leonardo Ricci - violino
Rebecca Ciogli - violoncello
Lorenzo Rossi – pianoforte
musiche di A. Dvorak, M. Ravel

domenica 25 gennaio 
Danza rituale del fuoco 
recital pianistico
Kamila Ozerova (Repubblica Ceca)
musiche di F. Chopin, F. Mendelssohn, M. de Falla, M. Ravel, S Rachmaninoff, O. Respighi

domenica 1 febbraio 
La sonata nel repertorio classico e romantico 
Duo violoncello-pianoforte
Maria Clara Mandolesi - violoncello
Leonardo De Nigris - pianoforte
musiche di L.v. Beethoven, C. Franck

domenica 22 febbraio 
L'uccello di fuoco
recital pianistico
Radymyr Tsiko (Ucraina)
musiche di J. Haydn, F. Mendelssohn, S. Rachmaninoff, I.Stravinsky/C.Agosti

domenica 1 marzo 
Libertango
Metaduo
Duo bandoneon-pianoforte
Martina Filippi - bandoneon
Paola Filippi - pianoforte
musiche di R. Galliano, A. Piazzolla, N. Kapustin, C. Debussy

domenica 15 marzo 
Images
recital pianistico
Tomos Boyles (Gran Bretagna)
musiche di J.S. Bach, L.v. Beethoven, F. Chopin, C. Debussy
in collaborazione con Fondazione Keyboard Trust e Robert Turnbull di Londra

domenica 29 marzo 
I concerti di Mozart e Sibelius
duo violino-pianoforte
Cecile Vonderwahl - violino (Svizzera)
Shih Yu Tang - pianoforte (Taiwan)
musiche di W.A. Mozart, L.v. Beethoven, F. Schubert, J. Sibelius

domenica 19 aprile 
Pezzi fantastici 
recital pianistico
Yuriko Fukuda (Giappone)
musiche J.S.Bach-F.Busoni, W.A.Mozart, F. Mendelssohn, R. Schumann

domenica 17 maggio 
Tre concerti per tre interpreti
Finale 22° concorso internazionale Premio città di Padova per solisti e orchestra
Lev kamaev - flauto (Russia)
Jelin Lee - violino (Corea del sud)
Lorenzo Guida – violoncello (Italia)
Orchestra da camera città di Padova
direttore: m° Maffeo Scarpis
musiche di A. Vivaldi, W.A Mozart e F. Haydn

Info

biglietti: intero  € 8,00,  ridotto € 5,00 soci Circolo Unificato dell’Esercito Palazzo Zacco-Armeni, studenti fino ai 18 anni, studenti del Conservatorio
Concerto Finale Concorso Premio Città di Padova solisti e orchestra:
intero  € 10,00, ridotto € 6,00 soci Circolo Unificato dell’Esercito Palazzo Zacco-Armeni, studenti fino ai 18 anni, studenti del Conservatorio

Associazione Musicale 
AGIMUS di Padova
agimus.padova@agimus.it
www.agimuspadova.com

Presentazione del libro Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout

Presentazione del libro Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout

Padova 4° Murialdini Patronato del Santo - Padova

Presentazione del libro A.S.C.I. - Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout Padova 4° Murialdini Patronato del Santo - Padova

La presentazione della 2a edizione (aggiornata, ampliata e corretta) del libro “A.S.C.I. - Associazione Scout Cattolici Italiani Gruppo Scout Padova 4° Murialdini Patronato del Santo - Padova” (Youcanprint, 2025) a cura di Giovanni Donato si terrà sabato 17 gennaio 2026, alle ore 17:30, in sala degli Anziani a Palazzo Moroni in via VIII Febbraio 2 a Padova.

 

Gli interventi

Alla presentazione del libro saranno presenti:
  • Loriano Ballarin, docente universitario e responsabile dell'Archivio Regionale Veneto dell'A.S.C.I. - A.G.E.S.C.I.
  • Lucio Marcato, docente di storia dell'arte presso la scuola media superiore, Capo Riparto e Capo Gruppo A.S.C.I. del Padova 4°
  • l'autore Giovanni Donato

 

Il libro

Nel dicembre del 1902, la Curia padovana, fortemente preoccupata per la situazione economico - sociale della città, aprì in via Patriarcato 19, il "Patronato del Santo" e ne affidò la conduzione alla Congregazione Giuseppina piemontese di San Leonardo Murialdo. Fin dai primi anni di attività, all'interno dell'istituzione murialdina furono avviate numerose attività educative a indirizzo religioso, scolastico, culturale, teatrale, sportivo e musicale; subito le varie iniziative costituirono un importante aiuto e supporto educativo per tante famiglie che gravitavano nei diversi rioni popolari della città. Fra le tante attività avviate dai Padri Giuseppini del Patronato del Santo, anche lo "scoutismo" occupò sempre un posto di rilevante importanza, in concomitanza con l'opera svolta da altre associazioni di orientamento religioso: tra il 1923 e il 1928 presso il Patronato fu attivo il Reparto Scout Padova 4° Lepanto; tra il 1927-1928 tutte le associazioni che non si riconoscevano nell'Opera Nazionale Balilla furono sciolte dal Governo fascista.
 

L’autore

Giovanni Donato è cultore di storia, Capo Branco A.S.C.I. del Padova 4° studioso e scrittore.
 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

Padova Cultura

Padova Cultura

su WhatsApp e Telegram

Siamo lieti di annunciare il lancio dei nuovi canali ufficiali di Padova Cultura su WhatsApp e Telegram.
Attraverso questi canali sarà possibile restare aggiornati sulle iniziative culturali della città, sulle attività di musei, archivi e biblioteche, e ricevere in modo immediato notizie e informazioni di interesse culturale.

Cosa troverete sui canali

Eventi culturali: aggiornamenti sugli appuntamenti della città, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle presentazioni di libri agli spettacoli teatrali e molto altro, tra questi, cicli di incontri, conferenze e visite guidate.

Mostre e collezioni: informazioni su esposizioni museali, restauri, acquisizioni e collezioni numismatiche e artistiche.

Vi invitiamo a unirvi ai canali iscrivendovi qui per Whatsapp e qui per Telegram.

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Il presepe. Segno di pace e di speranza

Ottava edizione della mostra dei presepi

Organizzata dall’Associazione Cammino ad Oriente, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la nuova edizione della Mostra propone un percorso tra i diorami e i presepi a tutto tondo che porterà il visitatore ad approfondire i due principali stili che possono contraddistinguere le rappresentazioni presepiali.
Dal punto di vista generale, quando si parla di presepe, si possono nominare due filoni principali che corrispondono a stili artistici differenti: da una parte si individua il presepe di stile storico-palestinese, dall’altra parte si può incontrare il presepe popolare.

Al primo gruppo appartengono tutte le rappresentazioni presepiali che riproducono in maniera fedele gli ambienti e i luoghi della Terra Santa, proprio come raccontato negli episodi del Vangelo; a questo si aggiunga la riproduzione degli usi, dei costumi e di tutte le caratteristiche peculiari di quelle terre. In questo senso, anche le statue che animano la scena indossano gli abiti tipici del luogo, senza trascurare l’attenzione riservata all’oggettistica di uso quotidiano.

Al secondo gruppo appartengono invece tutti quei presepi che ambientano le scene del Natale all’interno di contesti più vicini alla nostra Storia e tradizione culturale. I pastori, inseriti in tale scenario, parlano il dialetto locale, indossano gli abiti tipici dei contadini di un tempo, svolgono le attività quotidiane della campagna.

Nella prima sezione sezione della mostra saranno presentati al pubblico alcuni diorami che i soci dell’Associazione Cammino ad Oriente hanno realizzato nel corso di questi ultimi anni.
Il diorama, nato in Spagna nei primi anni del ‘900 ed esportato poi in Italia, ha sempre affascinato il pubblico, dai visitatori più piccoli a quelli più grandi in quanto, pur essendo costruito in uno spazio fisico relativamente ridotto, suscita l’impressione di stare davanti ad uno spazio molto più grande, quasi infinito. Per ottenere questo risultato si individuano tre elementi fondamentali che non devono essere tralasciati durante la sua costruzione: utilizzo della prospettiva, uso delle luci e del colore.

Nella seconda sezione saranno poi esposti presepi aperti detti anche a tutto tondo. Essi hanno la caratteristica di poter essere visibili su tre o su quattro lati e, a differenza dei diorami, non sono chiusi da una struttura che li contiene. Nessun elemento prospettico o di effetto ottico per creare l’illusione della profondità, ma elementi architettonici e paesaggistici fanno da protagonisti per narrare e raccontare l’episodio legato alla Natività.
Inoltre, in questa sezione sarà esposto un presepe a tutto tondo dedicato al Cantico delle Creature composto da San Francesco di Assisi nel 1225, a circa un anno di distanza dalla sua morte e di cui quest’anno ricorre l’ottocentesimo anniversario dalla sua composizione.

Info

ex Scuderie di Palazzo Moroni
8 dicembre 2025-17 gennaio 2026
orari:martedì-domenica e 8 dicembre: 09:30-12.30/14:00-19:00
25 dicembre, 1 gennaio e i lunedi’: 14:00-19:00
ingresso libero

Associazione Cammino ad Oriente camminoadoriente@gmail.com

La Torre ritrovata

La Torre ritrovata

Il progetto e le modalità di accesso

La torre degli anziani di Padova

Apriamo dopo secoli la Torre degli Anziani. L'1 dicembre alle ore 18 al Palazzo della Ragione verrà presentato il progetto e le modalità di accesso alla Torre.

Programma

Saluti del Sindaco di Padova Sergio Giordani
Introduce Andrea Colasio, assessore alla cultura
Intervengono: architetto Domenico Lo Bosco, Comune di Padova; architetto Fabio Fiocco, Comune di Padova; architetto Tommaso Tommasi, Studio di Architettura Tommasi; dottor Romano Cavalletti, RWS; dr.ssa Francesca Veronese, direzione Musei Civici

Premio letterario Galileo 2025

Premio letterario Galileo 2025

per la divulgazione scientifica

Il vincitore

Il Premio Galileo 2025 è stato assegnato ad Alfonso Lucifredi per il volume Troppi (Codice Edizioni).
La Cerimonia, tradotta per la prima volta in lingua dei segni (LIS) ha visto la partecipazione degli autori finalisti, dei membri della Giuria scientifica e di numerosi/e studenti/esse della Giuria popolare, protagonisti del percorso di lettura e valutazione che ogni anno anima il Premio. L’opera vincitrice, infatti, è stata scelta dalla Giuria popolare, composta da 100 studenti universitari e 10 classi di scuola secondaria di secondo grado provenienti da tutta Italia che, nei mesi scorsi, hanno letto e valutato le cinque opere finaliste.
La classifica
secondo classificato Laura Crucianelli, Storia naturale del tatto 
terzo classificato      Vittorio Lingiardi,  Corpo umano
quarto classificato    Nello Cristianini, Machina Sapiens. L’algoritmo che ci ha rubato il segreto della conoscenza
quinto classificato    Michele Pompei, Razze umane. Breve storia di un lungo inganno

La Giuria scientifica della XX edizione del Premio Galileo

Nel corso della Cerimonia è stata infine annunciata la composizione della Giuria scientifica della XX edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, la cui cerimonia di proclamazione e premiazione si svolgerà il prossimo 10 maggio 2026, in concomitanza con il Galileo Festival della Scienza e Innovazione.
Presidente: Francesco Profumo, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Professore Emerito del Politecnico di Torino. Componenti: Valentina Arcovio, giornalista, direttrice di 30Science.com, collabora con la Repubblica e Il Messaggero, Gabriele Beccaria, responsabile Tuttoscienze La Stampa, redattore capo hub Salute Repubblica-La Stampa, Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera, presidente UGIS-Unione Giornalisti Italiani Scientifici, Massimo Cerofolini, giornalista e autore, conduttore di Eta Beta su Radio Rai 1, Amalia Ercoli Finzi, ingegnera, consulente scientifica NASA ed ESA, Fabiola Gianotti, direttore generale del CERN, Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca, professore emerito di Humanitas University, Piero Martin, professore di Fisica Università di Padova, responsabile della fisica dell'Esperimento DTT, Giuseppe Remuzzi, direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, Sandra Savaglio, astrofisica e astronoma.

Il premio

Il Comune di Padova intende valorizzare le eccellenze che la città vanta nel campo della ricerca scientifica, fra cui l’Università degli Studi di Padova, che sin dalla sua fondazione ha ospitato numerose personalità illustri, quali lo stesso Galileo Galilei.
Inoltre, promuove iniziative a sostegno della diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica, rivolgendosi ad un vasto pubblico e in modo specifico ai giovani che stanno per entrare nel mondo del lavoro.
Fra esse, il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica ispirato al più noto Premio Campiello. Dal 2007 il Premio seleziona ogni anno le migliori pubblicazioni di ambito scientifico, edite nel biennio precedente, allo scopo di divulgarne e valorizzarne i contenuti.

La cinquina finalista

  • Nello Cristianini, Machina Sapiens. L’algoritmo che ci ha rubato il segreto della conoscenza

  • Laura Crucianelli, Storia naturale del tatto

  • Vittorio Lingiardi,  Corpo umano

  • Alfonso Lucifredi, Troppi. Conversazioni sulla sovrappopolazione umana e sul futuro del pianeta 

  • Michele Pompei, Razze umane. Breve storia di un lungo inganno 

leggi le sinossi

Giuria scientifica

Il Comune di Padova nomina, ad ogni edizione, una Giuria scientifica composta da 11 personalità di indiscusso valore in campo culturale e scientifico.
La Giuria scientifica durante la Selezione dei 5 finalisti, individua la cinquina di opere fra i testi di divulgazione scientifica pubblicati in Italia negli ultimi due anni e candidati dalle case editrici.

Giuria degli studenti

Una Giuria formata da 100 studenti universitari e da 10 classi quarte di altrettante scuole secondarie di secondo grado, provenienti da tutta Italia, determinerà a seguito di votazione l’opera vincitrice, nell’ambito della cinquina finalista. I risultati di tale votazione verranno resi noti durante la Cerimonia di premiazione che si svolgerà a novembre 2025 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova.
Agli studenti e alle scuole facenti parte della Giuria saranno offerti dei benefit.

Presentazione dei 5 libri finalisti

giovedì 20 novembre, dalle 18:00 alle 19:15
— Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, Via Altinate 71

Intervengono
Nello Cristianini, docente di Intelligenza artificiale Università di Bath e autore di Machina Sapiens (Il Mulino)
Laura Crucianelli, docente presso il dipartimento di psicologia Queen Mary University di Londra e autrice di Storia naturale del tatto (Utet)
Vittorio Lingiardi, psichiatra, psicoanalista, docente di Psicologia dinamica Università di Roma La Sapienza e autore di Corpo, umano (Einaudi)
Alfonso Lucifredi, responsabile comunicazione Fondazione Capellino, giornalista scientifico e autore di Troppi (Codice Edizioni)
Michele Pompei, già giornalista, regista, autore, conduttore radiofonico e autore di Razze Umane (Scienza Express)

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Proclamazione e premiazione

venerdì 21 novembre, dalle 11 alle 12.30
— Aula Magna di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, Via VIII Febbraio 2

Intervento di
Maria Francesca Matteucci, astrofisica, docente universitaria e divulgatrice scientifica, presidente della Giuria scientifica della XIX edizione del Premio letterario Galileo

Con la partecipazione degli autori finalisti

Conduce
Alessandra Viero, giornalista Mediaset

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L’impossibile fra le rose

L’impossibile fra le rose

Presentazione del libro di poesie di Giovanni Sato

L’impossibile fra le rose di Giovanni Sato

Mercoledì 3 dicembre 2025, alle ore 17:30 in sala Paladin a Palazzo Moroni (via VIII febbraio 2) sarà presentato il nuovo libro di poesie di Giovanni Sato, L’impossibile fra le rose. (Raffaelli Editore, 2025) a cura di Paolo Ruffilli. 
Interverrà Luciano Nanni, che introdurrà l’opera; le letture saranno a cura di Mario Klein. L’autore sarà presente.
 

Il libro

Il ricorso all’immaginario sublime della rosa si intreccia in chiave raffinata alle dinamiche dell’amore in questo nuovo libro di Giovanni Sato, L’impossibile fra le rose. La simbologia della rosa, che può rappresentare in modo ambivalente tanto l’amore passionale quanto la purezza e la verginità, l’elevazione spirituale e la vanità, il segreto, la bellezza, la sensualità, era già il campo di una precedente raccolta e qui torna con ancora più sottile pregnanza ed eleganza. Al flusso vitale il pensiero impone, per interferenze puntiformi, un andamento più lineare, alla luce di quell’intelligenza a cui si vuole commisurare ogni atto e gesto, oltre che ogni cosa e circostanza. La pacatezza del pensiero frena dunque l’ansia che emerge, risolta e illuminata nelle immagini, per quello che agli occhi del poeta appare sempre più nel segno della consapevolezza come occasione di maturazione e di vera conoscenza. Se la vita inafferrabile scorre come un fiume, bagnando appena le cose che travolge, la risposta non è il ripiegamento su se stessi, ma l’invito a riconoscere l’effettiva ricchezza di ciò che abbiamo sotto gli occhi e che è stata ed è l’esperienza del nostro vivere. Siamo dentro una prospettiva panica che, attraverso i petali della rosa, testimonia metaforicamente nel volgere ciclico delle stagioni insieme del dramma e della speranza dell’uomo, diviso tra un modo critico di interrogare la realtà e l’abbandono alle verità che gli vengono dall’essere “Uno” con la totalità del cosmo. (Dalla prefazione di Paolo Ruffilli).
 

L’autore

Giovanni Sato è nato nel 1958 a Padova, dove vive. È oculista specializzato nella riabilitazione visiva dell’ipovisione. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Intonazioni (Panda, 1995), Vibrazioni di luce (Panda, 2010), Il realismo della luce (CLEUP, 2010), Percezioni (CLEUP, 2011), Canzoni nel tempo dell’amore - Songs in the middle of love (PandaArte, 2012, con traduzione in inglese), La Trasparenza dell’Ombra (CLEUP, 2013), Geografia interiore (Biblioteca dei Leoni, 2014), La solitudine del cielo (Biblioteca dei Leoni, 2015), Cambiamenti di stato (Biblioteca dei Leoni, 2018), Le metamorfosi del cuore (Biblioteca dei Leoni, 2019), Canzoniere dell’angelo di Terra (Biblioteca dei Leoni, 2019), Senhal e la rosa (Biblioteca dei Leoni, 2020), Per un brillio di Stella-poesie sul Natale (Valentina, 2020), Sabbia e luce (Biblioteca dei Leoni, 2021), La versione dell’albero (Biblioteca dei Leoni, 2022). Ha partecipato con il capitolo Occhio e Poesia al libro La vista umana a cura di Lucio Buratto (Marsilio, 2012) e al libro Occhio e Sport a cura di Lucio Buratto (Gruppo Editoriale Fabriano, 2013). La musicista Renata Zatti (1932-2003) ha composto brani musicali sulle sue poesie (Sei Intonazioni per flauto, arpa e voce recitata, Il tuo sguardo per flauto e voce, Dove la Luce per violino e arpa) e la musicista Francesca Virgili ha composto Dire Segreto per flauto recitante. È ideatore di reading di poesia e fotografia a tema con il Gruppo Letterario Formica Nera e il gruppo fotografico Ars Photo Poiesis. È inserito nel sito di Literary.it e Italian Poetry.
 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

"Viola" di Silvio Ramat

"Viola" di Silvio Ramat

Presentazione libro

Presentazione del libro "Il viola" di Silvio Ramat

La presentazione del libro si terrà giovedì 27 novembre 2025 alle ore 17:30, in sala Anziani a Palazzo Moroni, via via VIII Febbraio 2.
 
Interverranno Raffaella Bettiol e Maristella Mazzocca.
Sarà presente anche l’autore.
 

Il libro

L’“odore della poesia” Silvio Ramat lo sente nel Polittico di Milano, una tra le più commosse e comunicative sezioni della sua nuova raccolta. Ed è una percezione che va estesa all’intero libro, nel quale si susseguono e si intrecciano motivi perenni e fatali, il vincolo del “qui e ora” insieme all’assillo del “dopo”, all’angoscia dell’“oltre”. Com’è giusto, la poesia crede nella virtù dei suoi grandi portavoce, e talvolta Ramat ne chiama sulla pagina qualcuno, convocandolo di persona (Carducci, Sbarbaro, Loi…) o coinvolgendolo per il tramite di una citazione esemplare (Dante, Sereni, Luzi…). Nello scenario di un’età ormai al tramonto si profilano, ariosi correttivi, le immagini e i sogni del ricominciamento, in un diffuso ricrescere di alberi ed erbe, di nidi e voli che nessuna insidia o potatura può soffocare. Poeta di lungo corso, non da oggi l’autore di questo libro “preferisce Antelami a Canova”, optando per le figure meno artefatte, le più fedeli a una verità primaria, naturale.
 

L’autore

Silvio Ramat, originario di Firenze, è professore emerito di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova. Studioso tra i più attenti della poesia del Novecento, ha dedicato numerosi lavori alle principali tendenze del secolo e a figure come Campana, Gatto, Ungaretti e Sinisgalli, di cui ha curato anche edizioni commentate. La sua produzione poetica recente comprende, tra gli altri, Banchi di prova (Marsilio, 2011), Il Canzoniere dell’amico espatriato (Nomos, 2012), La dirimpettaia e altri affanni (Mondadori, 2013), Elis Island (Mondadori, 2015), Mia madre un secolo (Marsilio, 2015), Fuori stagione (Crocetti, 2017), Corre voce (Stampa 2009, 2018), In cuor vostro e altri versi (Crocetti, 2019), Le chiavi del giorno (Crocetti, 2022) e Il viola (Crocetti, 2025). 
Per il suo lavoro critico, nel 2001 l’Accademia dei Lincei gli ha conferito un importante riconoscimento.
 

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Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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