MARCELLO IORI

MARCELLO IORI

Giacimento di Passioni- 2013

Artista colto, multiforme e brillante, Marcello Jori torna a Padova dopo quasi trent'anni con un'esposizione che mette in scena una parte importante del suo ricchissimo percorso artistico. Nella Galleria Civica di Piazza Cavour Jori ha voluto andare molto indietro nel tempo, e arrivare fino a oggi con una selezione di opere significative per un viaggio che comincia dalla scrittura e finisce nella scrittura.
Durante il percorso si incontrano tutte le variazioni con cui Jori ha vissuto la pittura, la scrittura, la lettura, giungendo a creare un personale linguaggio basato su preziosi cristalli declinati in giacimenti grezzi, foreste notturne, straordinarie città  ideali.

Inaugurazione: 28 settembre 2012, ore 18.00
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Si comincia dai primi cartigli degli anni ottanta, nei quali una scrittura pittorica e avventurosa si snoda lungo gli angoli delle pareti, sui soffitti e i pavimenti, per arrivare alla scrittura e agli acquerelli di oggi negli Albi dell'€™avventura, libri scritti e acquerellati a mano in copia unica.
Durante il percorso si incontrano tutte le variazioni con cui Jori ha vissuto la pittura, la scrittura, la lettura, giungendo a creare un personale linguaggio basato su preziosi cristalli declinati in giacimenti grezzi, foreste notturne, straordinarie città  ideali. A riprova della sua curiosa e inarrestabile versatilità  Jori, meranese di nascita ma cresciuto artisticamente nella vivacissima Bologna di metà  anni '70, è stato tra i fondatori del Nuovo fumetto italiano, si è tuffato nel rock disegnando copertine (per Patty Pravo) e scenografie (per Vasco Rossi), ha mescolato pittura, fotografia, design e scrittura, con la rara capacità  di scivolare dalla comunicazione di massa ai templi del sistema dell'arte, come le grandi gallerie o la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma.
Dall'allestimento di vecchi e nuovi capolavori - nel senso di opere chiave del suo discorso - esce a Padova un'esposizione che ripercorrendo molto del suo lavoro ne suggerisce un'entusiasmante lettura d'insieme, proprio nel momento in cui le opere concettuali dei suoi esordi prendono la strada delle maggiori collezioni private italiane, in una riscoperta storicizzante, e cresce l'interesse dei mercati extraeuropei verso la sua attività .
All"€™interno di questo progetto di arte totale si inserisce, quasi a completamento, l"€™esposizione di Arte e Design nella Galleria Daniele in Piazzetta S.Nicolò 1 dove, a partire dalle ore 19.00 del 28 settembre, si scoprirà  un"€™altra delle mille sfaccettature dell'€™arte di Jori: la pittura diventata utile, la pittura straripata nel vivere, quando i colori e le forme si adoperano per mangiare, dormire, abitare, in altre parole si entra nel design.

Marcello Jori nasce a Merano nel 1951. Fra i protagonisti della scena artistica italiana, partecipa a tre Biennali di Venezia, alla Biennale di Parigi, a due Quadriennali di Roma. Tiene mostre in gallerie e musei nazionali e internazionali, tra cui: Galleria d"€™Arte Moderna, Roma; Studio Morra e Galleria Trisorio Napoli, Castel Sant"€™Elmo Napoli; Studio Marconi, Milano; Galleria De"€™ Foscherari e Galleria d"€™Arte Moderna, Bologna. Galleria Civica d"€™Arte Contemporanea, Trento.Hayward Gallery, Londra; Kunstverein, Francoforte; Holly Solomon, New York.
Negli anni 90 partecipa alla mostra Psicho, curata da C. Leight, A. Dannat e D. Kuspit, e a un"€™importante esposizione a quattro, con Dan Flavin, Sol LeWitt e James Croak, al Kunst Hall di New York. Tiene anche una personale all'€™ Art Institute di Boston.
Fin dall'€™inizio della sua attività , persegue un progetto di arte totale che oggi lo porta a rivestire una posizione di grande attualità  nella definizione dell'€™eclettismo contemporaneo.

In quanti modi raccontare la storia di Marcello Jori? Di suo, Jori sfugge ad ogni narrazione. Non ama essere raggiunto: lo fermi qui ed è già  lì, lo cerchi lì ed è già  altrove. Non c"€™è modo di allineare il suo formidabile eclettismo, il suo progetto di arte totale , che forse è perfino più romantico che postmoderno e spande logica e sentimento in ogni possibile piega del contemporaneo. Si può solo tentare di inseguirlo, ammantarsi di un tessuto gemmato ed entrare in scena, nel suo teatro, come lui recitando simultaneità , ubiquità  e paratassi. (dal testo in catalogo di Stefano Annibaletto)

FAI-Delegazione di Padova

Il Comune di Padova aderisce al Progetto I luoghi del cuore a cura del FAI-Fondo Ambiente Italiano.
Firma per il CASTELLO CARRARESE
"€œUn luogo del cuore e dell'€™anima dove l"€™identità  storica e memoria della città  si fondono"€ (Andrea Colasio Assessore alla Cultura del Comune di Padova)
i luoghi del cuore FAI - Delegazione di Padova

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Informazioni
Ingresso con tessera RAM

Orario: dal martedì alla domenica 15-19, lunedì chiuso

Settore Attività  Culturali- Servizio Mostre
Via Porciglia, 35
tel 049 8204522-4547-4502-4501

Terza Edizione Premio OFF

Terza Edizione Premio OFF

Teatro Stabile del Veneto 2012

Se nel 2011 sono state ricevute 78 proposte, quest'anno sono 60 i progetti presentati per la selezione della 3° edizione del Premio Off - Teatro Stabile del Veneto. 138 spettacoli in due anni, alcuni di ottima levatura, che testimoniano la prolificità  e la qualità  della produzione teatrale della nostra regione.
Anche quest'anno il lavoro di selezione è stato perciò complesso e, in sintonia con i nostri intendimenti, abbiamo privilegiato quella drammaturgia, contemporanea e originale, che rappresenta la missione del mio mandato.
Sono stati scelti sette spettacoli che, come nelle edizioni precedenti, si contenderanno i due premi che la giuria, anche quest'anno composta da abbonati del Teatro Verdi e studenti, assegnerà . Una novità  riguarda invece il premio pe
r il miglior attore/attrice che da quest'anno abbiamo istituito e che sono sicuro premierà  un/a bravo/a interprete (dalla presentazione di Alessandro Gassmann)

Programma
28 settembre, ore 20.30
Ippogrifo Produzioni
L'ELEFANTE BIANCO di Alberto Rizzi
regia: Alberto Rizzi
con: Chiara Mascalzoni, Alberto Rizzi, Rascia Darwish Andrea De Manincor, Giulia Cailotto
Scheda spettacolo

29 settembre, ore 20.30
Compagnia Lucia Schierano
Bassano OperaEstate
ITALIANE di Renzo Segala
regia: Beatrice Zuin
con: Lucia Schierano
Scheda spettacolo

1 ottobre, ore 20.30
Teatro Bresci
ARBEIT di Giorgio Sangati
regia: Giorgio Sangati
con: Anna Tringali
Scheda spettacolo

2 ottobre, ore 20.30
Compagnia Laquatroprodusion
Ass. Culturale La noce Teatro
VOTO DI SILENZIO (Storia di un bacio)
regia: Giancarlo Previati
con: Ilaria Pasqualetto, Giancarlo Previati
Scheda spettacolo

3 ottobre, ore 20.30
Compagnia Vasco Mirandola
Carichi Sospesi
UNA TESTA PIENA DI FARFALLE di Vasco Mirandola
regia: Vasco Mirandola
con: Vasco Mirandola,
Scheda spettacolo
ATTENZIONE - biglietti esauriti

4 ottobre, ore 20.30
Compagnia Amor Vacui
spettacolo realizzato con il sostegno di Carichi Sospesi
THIS IS THE ONLY LEVEL
regia: Lorenzo Maragoni
con: Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin
Scheda spettacolo

5 ottobre, ore 20.30
Compagnia TrePunti
SQUASH di Ernesto Caballero
regia: Fabio Mangolini
con: Sara Bettella, Claudia GafÍ , Demis Marin
Scheda spettacolo

Informazioni
Programma e biglietti on-line

ORARIO BIGLIETTERIA
orario dal 2 luglio al 1 settembre
-lunedì dalle 14.30 alle 19.00
-da martedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00
chiusura estiva dal 30 luglio al 18 agosto
orario dal 3 settembre
-lunedì dalle 15.00 alle 18.30
-da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30
-sabato dalle 10.00 alle 13.00

Teatro Verdi - Teatro Stabile del Veneto
via dei Livello, 32 - 35139 Padova
telefono 049 8777011 - biglietteria 049 87770213
fax 049 8763751
info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it

MAFFEO D'ARCOLE

MAFFEO D'ARCOLE

Pitture di guerra

Organizzata dall'€™Assessorato alla Cultura del Comune di Padova nell'€™ambito di RAM Padova 2012, la mostra Maffeo D"€™Arcole. Pitture di guerra è stata inaugurata giovedì 27 settembre alle ore 18.00 al primo piano del Centro culturale Altinate San Gaetano a Padova.
La personale dell'€™artista veronese si concentra sui più recenti approdi della sua avventura creativa, rappresentati nell'€™occasione da circa 20 dipinti di grande formato. Figure umane, animali, frammenti di visioni urbane si imprimono sulle sue tele attraverso un gesto pittorico spontaneo, quasi aggressivo, la cui natura viscerale è sottolineata dalle predilezioni cromatiche dell'€™autore, rivolte alla gamma dei primari, ai bianchi, ai neri. Tali elementi di stile, con cui interagiscono alcune presenze materiali dalla forte energia simbolica, quali corde annodate e bandiere, sono lo strumento per evocare gli aspetti più controversi del nostro tempo e del recente passato.


Inaugurazione: 27 settembre 2012, ore 18.00
Scarica il Pieghevole invito
Comunicato stampa

Diversi cicli pittorici hanno significativamente la propria premessa in drammatiche vicende collettive, quali la mortificazione della cultura dei pellerossa, o i "€œcampi di lavoro"€ nella Cambogia di Pol Pot; il loro carattere esemplare è l"€™opportunità  per una riflessione certo amara, ma al tempo non rassegnata, sull"€™inclinazione umana alla sopraffazione ed alla violenza. Affrontando il tema della libertà  dell'€™individuo, raccontando i conflitti necessari alla sua affermazione, la pittura dell'€™artista assume toni esplicitamente politici, appena stemperati dalle tracce di una tormentata spiritualità .
Questo universo figurativo, attraversato da frammentarie visioni tratte dallo scenario urbano e da quello naturale, non si manifesta in un contesto spaziale credibilmente descritto, ma instaura una relazione diretta con quanto rappresenta la premessa del racconto pittorico, ovvero la nuda imprimitura della tela. L"€™organizzazione compositiva delle opere di D"€™Arcole ne lascia quasi sempre emergere brani più o meno ampi: in senso metaforico, questo sfondo costituisce una voce ancestrale che enuncia le figure ed al tempo le richiama al vuoto che preesisteva ad esse, sovrapponendo così la suggestione della loro nascita a quella della loro fine.
La mostra sconfinerà  oltre gli spazi espositivi grazie all'€™installazione, all'€™esterno del Centro culturale Altinate San Gaetano, del grande gruppo scultoreo Lo scontro, in cui convergono idealmente aspetti tematici ed espressivi ricorrenti nella ricerca dell'€™artista.
La vicenda artistica di Maffeo Burati, in arte Maffeo d'Arcole, esemplifica significativamente la storia di quella parte del movimento operaio di origine contadina, ultima erede delle speranze e dei progetti del Sessantotto. La sua stessa vicenda esistenziale, contadino, operaio, disoccupato che rientra nell'alvo contadino, permette di comprendere ed inquadrare storicamente le scelte e il linguaggio pittorico dell'artista . (Francesco Butturini , presentazione della collana Quaderni " Artisti Italiani d'Oggi)
Un artista polivalente, sanguigno, discontinuo. Un po' sempre inquietante.
La sua opera pittorica non potrà  dunque essere intesa disgiunta dal resto, ma, comunque, per la mole della sua produzione, senza dubbio costituisce un fil rouge di tutto il suo singolare itinerario immaginifico. (Don Domenico Romani, editore e critico d'arte)

L"€™esposizione è accompagnata da un catalogo che, attraverso i testi di Nicola Galvan e Sirio Luginbühl, nonché le immagini delle opere in mostra, indaga l"€™opera di D"€™Arcole nelle sue implicazioni estetiche e poetiche.

Maffeo Burati, in arte Maffeo D"€™Arcole, è nato ad Arcole (VR) nel 1949.
Giovanissimo, ha iniziato a lavorare prima nei campi della sua terra, poi in fabbrica come operaio: esperienze rivelatesi fondamentali per la sua formazione umana, ideologica, spirituale. Durante gli anni settanta si è avvicinato all'€™arte in qualità  di autodidatta. Presto la pittura è divenuta il "€œversante"€ principale di un"€™attività  espressiva molto articolata che comprende ad oggi la scultura, l"€™installazione, la performance, il video, il cinema, il teatro. Maffeo D"€™Arcole ha firmato i cortometraggi Il tempo dei tabarri (1997) e Le cassette (2001), i video Sette porte (1998), Visibili & invisibili (in collaborazione con Luca Luciani, 1999) e Il nodo (2009); ha diretto nel 2007 il film Un prete in campo; ha ottenuto ampio risalto sulla stampa nazionale grazie alla monumentale installazione Popoli in cammino, esposta a Roma in occasione del Giubileo e poi nelle piazze di numerose città  italiane; è stato scenografo e attore nella Compagnia Teatrale dei Villani. Nel 1992 Paolo Levi ha segnalato e analizzato la sua ricerca artistica nel volume Immagini e Struttura (Mondadori), dedicato a 20 nuovi artisti italiani. La pittura e la scultura di Maffeo D"€™Arcole hanno attratto negli ultimi anni l"€™interesse di numerose personalità  del mondo artistico e culturale, come il critico Giorgio Segato e
l"€™architetto Mario Botta. Risiede e lavora nel suo paese natale.

FAI-Delegazione di Padova

Il Comune di Padova aderisce al Progetto I luoghi del cuore a cura del FAI-Fondo Ambiente Italiano.
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"€œUn luogo del cuore e dell'€™anima dove l"€™identità  storica e memoria della città  si fondono"€ (Andrea Colasio Assessore alla Cultura del Comune di Padova)
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Informazioni
Ingresso libero
Orario 9.00 "€“ 19.00, chiuso il lunedì
Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204538
spaziomostre2@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Rassegna "Cinema invisibile" 2012

Rassegna "Cinema invisibile" 2012

Con lo spostamento di data (dal giovedì al lunedì) e di sede (Cinema LUX) il cinema invisibile del Circolo The Last Tycoon cerca di darsi un nuovo look e una migliore visibilità , ma non transige dalla sua linea culturale proponendo omaggi/percorsi variegati e stimolanti, che non perdano il contatto con la cronaca cinematografica) e che spazino in proposte d'€™essai originali e "€œazzardate"€.
Rientra in questo ambito la messa in cartellone di una miniserie tv made in Italy Le cose che restano per ritrovare nell'€™autorialiltà  italiana (Gianluca Maria Tavarelli) costrutti che possano non sfigurare di fronte alla straordinaria qualità  della produzione seriale USA.
La sfida è su quattro serate, la prima gratuita!
Di stretto e "€œamaro"€ contatto con l'€™attualità  sono poi gli omaggi (postumi) di questa rassegna ottobre-dicembre. Il primo va a quel genio visionario che è stato Jean Giraud alias Moebius (1938-2012): il suo habitat resta quello del fumetto (da Blueberry a l'Incal), ma il suo contributo in ambito cinematografico è risultato altrettanto memorabile, da Alien a Il quinto elemento (Luc Besson, 1997).
Anche Claude Miller è scomparso (a settantanni) in questo 2012 e il recupero di quello che può essere considerato il suo film più significativo (La piccola ladra, 1988) è il minimo che possiamo fare nell'€™attesa che la distribuzione trovi spazio per i recenti Voyez comme ils dansent e Thérèse Desqueyroux.
Pure per l'€™ultimo lavoro di Théo Angelopoulos, rimasto incompiuto dopo la sua morte in un incidente stradale nel gennaio scorso, bisognerà  attendere che produzione ed eredi trovino un punto d'€™incontro (Wenders si è reso disponibile per riprenderne in mano la realizzazione).
Nel frattempo abbiamo cadenzato il recupero della sua filmografia su cinque titoli: La recita, capolavoro assoluto del 1975, Paesaggio nella nebbia, malinconico viaggio alla ricerca di un'€™identità  (Leone d'argento a Venezia), Lo sguardo di Ulisse, "€œfaticoso"€ giro di boa di una stagione d'€™autore costellata di premi marginali"€ (nell'€™occasione "€œsolo"€ il Gran Premio della Giuria a Cannes).
Con L'€™eternità  e un giorno la collaborazione con Tonino Guerra (anche lui scomparso nel marzo scorso) trova grande intensità  poetica (e finalmente la Palma d"€™oro a Cannes!) mentre La sorgente del fiume è stata la nuova tappa (2004) di un trittico artistico di grande respiro, continuato con La polvere del tempo (l'€™ultima opera giunta sul mercato internazionale), ma così drammaticamente interrotto. Lo sguardo (e)statico di un indimenticabile maestro. Infine, "€œispirati"€ dalla presentazione al recente Festival di Venezia della riedizione spagnola di Campanas a medianoche, ecco, per inaugurare la nostra rassegna, la proiezione di quel mastodontico capolavoro datato 1965, ma distribuito a livello internazionale nel 1966 con il titolo di Falstaff.
La serata è quella del 1° ottobre, la versione è quella originale con sottotitoli italiani, l"€™ingresso è gratuito!

Programma completo

La rassegna è inserita nel Format RAM Padova 2012, terza edizione dell'ambizioso contenitore culturale di eventi e manifestazioni che si svolgeranno nelle diverse sedi espositive e negli spazi pubblici della città , da ottobre 2012 a gennaio 2013.

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Informazioni e biglietti
Intero: ‚€ 5 - Ridotto e abbonati:‚€ 4

cinema LUX via Cavallotti, 9, Padova
tel. 049 686443
www.movieconnection.it/lux

circolo the Last Tycoon
via C.Battisti, 88 Padova
049 751894 - tycoon@movieconnection.it
www.tycoon.pd.it
www.cinemainvisibile.info

"Tutto quello che dovresti sapere sulla vivisezione ma..."

"Tutto quello che dovresti sapere sulla vivisezione ma..."

Presentazione del libro

TUTTO QUELLO CHE DOVRESTI SAPERE SULLA VIVISEZIONE
ma non vogliono che tu sappia

di Stefano Cagno

Questo non è un libro, è una piccola guida attraverso le tante bugie raccontate per anni dai vivisettori. Una guida che, evitando volutamente immagini forti e racconti raccapriccianti, cerca di fare luce su un argomento controverso e dibattuto da sempre ma ancora troppo pieno di lati oscuri, zone d'ombra, slogan carichi di emotività  e di falsa scienza.
Utilizzando un linguaggio scientifico alla portata anche dei non addetti ai lavori ed evitando volutamente immagini forti e racconti raccapriccianti, il libro si propone quale guida per cercare di far luce su un argomento controverso e dibattuto, ma sempre troppo pieno di zone d'ombra, spesso di falsa scienza. Perché è con argomenti come la salute, la ricerca medica, la nobile missione di salvare vite umane che alcuni ricercatori tentano tuttora di far accettare la sofferenza e la morte, spesso inutile, di milioni di animali.
Una guida per capire e far conoscere l"€™atroce realtà  della vivisezione, che una parte della comunità  scientifica preferisce che la gente non sappia.
In un clima di sempre più accesi dibattiti tra difensori della sperimentazione animale e studiosi sostenitori di una scienza che punti sui moderni e alternativi metodi tecnologici di ricerca, la LAV di Padova, in collaborazione con l'€™Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, è lieta di ospitare la presentazione del nuovo libro del dott. Stefano Cagno.

L'evento è inserito nel Format RAM Padova 2012, terza edizione dell'ambizioso contenitore culturale di eventi e manifestazioni che si svolgeranno nelle diverse sedi espositive e negli spazi pubblici della città , da ottobre 2012 a gennaio 2013.
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Ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
infocultura@comune.padova.it
Tel. 320 7598328
lav.padova@lav.it

Appuntamenti con l'autore. "Le lacrime di San Lorenzo" di R. Chiancone

Appuntamenti con l'autore. "Le lacrime di San Lorenzo" di R. Chiancone

LE LACRIME DI SAN LORENZO
di Romolo Chiancone (Edizioni Youcanprint)
Pieghevole-invito

Presenta il volume Andrea Colasio

Cosimo Lenoci ha già  tutto quello che un top-manager di un grande Gruppo industriale del nordest può desiderare: successo professionale, spensieratezza economica e perfino una buona cultura. La sua vita, pianificata fin nei piccoli dettagli, viene improvvisamente rimessa in discussione da due novità : l"€™avvenente e passionale Ornella e un mega progetto per la rinascita della sua città  natale. Due irresistibili sirene del sud che occuperanno la sua mente con pensieri ossessivi. Riuscirà  il loro canto ad attirarlo in quel luogo che credeva di essersi ormai lasciato per sempre alle spalle?
Romolo Chiancone è nato a Canosa di Puglia nel 1948. Dopo la laurea in Giurisprudenza e un periodo di pratica legale, ha lavorato in una grande banca a Venezia, Treviso, Prato, Milano, Vicenza, Padova, Belluno e Mestre, dove ha concluso la carriera. Si è occupato prevalentemente di finanziamenti alla grande impresa ed è stato docente in corsi di formazione manageriale. Dal 1994 vive a Padova.

La mostra è inserita nel Format RAM Padova 2012, terza edizione dell'ambizioso contenitore culturale di eventi e manifestazioni che si svolgeranno nelle diverse sedi espositive e negli spazi pubblici della città , da ottobre 2012 a gennaio 2013.
FAI-Delegazione di Padova

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Ingresso libero
Settore Attività  Culturali - Servizio Mostre
tel. 049 8204529
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

rochianco@katamali.com
www.romolochiancone.eu

Passaggi artistici 2012

Passaggi artistici 2012

Il contemporaneo nei luoghi storici porte e bastioni di Padova

"€œViaggi"€ è il tema scelto per questa terza edizione di Passaggi artistici che intende mettere in relazione il ricco patrimonio monumentale e storico di una città  d"€™arte qual è Padova, con le forme espressive del linguaggio artistico contemporaneo. Il viaggio inteso come viaggio interiore, ricerca di sé stessi nella dimensione emozionale, viaggio di avventura, viaggio di scoperta degli altri, viaggio nel tempo e nello spazio. Le installazioni, le performances di teatro e poesia , ed in genere le opere d"€™arte che verranno realizzate, attraverso linguaggi e codici non convenzionali, proporranno un differente approccio nei confronti delle peculiarità  architettoniche, dell'€™inserimento nella vita civile e cittadina, del dialogo tra realtà  storiche e culturali differenti, aggiungendo ulteriori sguardi e consapevolezze.

Pieghevole invito

Il progetto prevede il coinvolgimento delle associazioni di artisti padovani al fine di creare delle interazioni, all'interno di questi luoghi, tra i segni del patrimonio culturale cittadino che testimoniano la sua storia millenaria e le forme espressive del linguaggio artistico contemporaneo che ne discendono come una necessaria conseguenza.
Le installazioni, le performances di teatro e poesia, ed in genere le opere d"€™arte che saranno realizzate proporranno un differente approccio nei confronti delle peculiarità  architettoniche, dell'€™inserimento nella vita civile e cittadina, del dialogo tra realtà  storiche e culturali differenti.

BASTIONE ALICORNO

Sabato 22 settembre ore 18
VIAGGI

A cura dell'€™Associazione "€œA&T design"€
All"€™interno del Bastione Alicorno saranno esposte sculture, pitture e disegni di: A. Andreose, A. Chiffi, T. Pegoraro, F. Querenghi, R. Sutera, C.D. "€œIl Battello"€ IRPEA. Scultura: R. Tonon, G. Gasparoli, D. Rebecca, S. Lorini, M. Pornaro, A. Paladin, M. Antonelli, E.Belesso, A.Cavallini, M. De Paoli, V. Fabris, M. Silvestrin
Inaugurazione sabato 22 settembre, ore 18
Aperto i venerdì, sabato, domenica, ore 15.30 "€“ 19

Sabato 22 settembre ore 21
In Viaggio con GARCIA LORCA. Tra Poesia e Flamenco

Compagnia di Flamenco DUENDARTE e Teatro Laterale
Lo spettacolo fonde la musica e le danze tradizionali del flamenco con brani tratti da opere di Federico GarcÍ­a Lorca. Il poeta granadino da sempre sensibile a quest"€™arte, dava voce al dramma di una Spagna afflitta dalla guerra civile, come fosse uno straziante grido del cantaor.
Lorca e il flamenco si sono amati, rincorsi e abbracciati fino alla morte.

Lunedì 24 settembre ore 16
SEGNI. Installazione-laboratorio di ceramica raku

Realizzata da Giovanni Omodeo, Viviana Zorzato, Ibrahim Al Khalil
L"€™argilla è il mezzo utilizzato fin dai tempi più remoti per comunicare il sapere e le esperienze di vita attraverso la scrittura e la scultura. Una decina di artisti realizzerà  delle mattonelle informali a rilievo o a graffito e delle piccole sculture che verranno poi legate ad una rete sagomata in una forma simile ad una torre di Babele. Le mattonelle una volta pronte, saranno decorate, smaltate e cotte con un forno adatto alla cottura RAKU. Il pubblico potrà  partecipare attivamente alla loro realizzazione.

Mercoledì 26 settembre ore 20.30
LA MEDIA COMMEDIA

Spettacolo teatrale degli alunni della scuola media Copernico del Quinto Istituto Comprensivo di Padova, opera liberamente ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri.

Giovedì 27 settembre ore 21
Nel cammino di Santiago, la bestia e il mistero della madre

Presentazione del libro da parte dell'€™autore Giannino Scanferla con proiezione di foto.

Venerdì 28 settembre ore 21
VIAGGI-TIME MACHINE

A cura dell'€™Associazione Artemisia
Dal mito, al contemporaneo...nel futuro.
ODISSEA: LA VOCE E LA MUSICA
Performance musicale e lettura testuale in tre tempi


Venerdì 5 ottobre
ore 16 - VIAGGIO NEL TEMPO. Laboratorio di scultura

Dimostrazione pratica per la realizzazione di semplici opere in legno.
ore 21 - MITO, STORIA, ATTUALITA', STORIA, NELLA POESIA DI ALESSANDRO CABIANCA
A cura dell'€™Associazione "€œA&T design"€

Domenica 7 ottobre
VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALISTICO DELLA CITTA' DI PADOVA
ore 18 Conferenza "€“ dibattito

Sul tema arte, ecologia, scempio naturale e paesaggistico, innovazione e sviluppo sostenibile si intrecceranno interventi e dibattiti di ricercatori, biologi, ingegneri ambientali, educatori, sociologi, filosofi, artisti, amministratori locali e territoriali in campo culturale e ambientale.

ore 20.30 - Eventi artistici di musica, danza, arti visuali e poesia
a cura dell'€™Associazione Artemisia

PORTA PONTECORVO "€“ PORTA PORTELLO - PORTA SAVONAROLA - PORTA SAN GIOVANNI - PORTA SANTA CROCE

dall'1 al 5 ottobre, ore 21
RAPTUS PROSERPINAE: LA FUGA

A cura dell'€™Associazione Artemisia, con: Elena Candeo, Federica Tavian Ferrighi,Giulio Escalona, Paolo Calzavara, Manuel Cecchinato e le associazioni LET"€™S e No Sign
Da Porta Pontecorvo, proseguendo ogni sera, in una porta diversa, installazioni itineranti attraverso le porte e i bastioni cinquecenteschi allo scopo di ridisegnare la mappa della città . Durante la settimana avranno luogo video installazioni, installazioni naturali, dibattiti, itinerari web.

PORTA SAN GIOVANNI

Martedì 9 ottobre ore 21
VIAGGIO NELLA MEMORIA CON BOGDAN BOGDANOVIC;

Videoproiezione di Bruno Maran "€“ Gruppo Controluce
Bogdan Bogdanovic, architetto, urbanista, sindaco di Belgrado dal 1982 al 1986, è una delle figure più eminenti della cultura jugoslava del "€˜900. Fu Bogdanovic; a coniare il termine "€œurbicidio"€ per definire l"€™atroce attacco che, nelle guerre balcaniche degli anni "€™90, fu portato alle città  e alla società  cosmopolita che esse rappresentavano. Dalla memoria di un passato, più o meno vicino, al nostro presente a ricordare che tutti gli edifici storici hanno un valore intrinseco, che deve essere conservato e utilizzato per conoscere oltre alla loro storia anche la storia dei nostri tempi. Emerge pertanto la volontà  presente, e la necessità , di conservare le nostre città  anche attraverso i loro simboli, proprio per evitare che esse sprofondino in un tetro anonimato, in una abitudine visiva foriera di un annullamento delle loro caratteristiche peculiari. Il più conosciuto dei suoi monumenti è il Complesso memoriale di Jasenovac, del 1973, in Croazia, il Fiore, simbolo di pace e di riconciliazione, che domina il paesaggio di quel luogo così denso di significato, dove era stato allestito il più grande campo di concentramento dei Balcani della II Guerra mondiale. Lavoro arduo, reso possibile grazie alla straordinaria intuizione creativa e conoscitiva di Bogdanovic;.

PORTA PORTELLO

dal 27 settembre al 14 ottobre
APPUNTI DI VIAGGIO E-VENTO

Progetto di sostenibilità  estetica urbana di Alessio Brugnoli e Donatella Edini Il progetto dei due artisti/viaggiatori, ispirato dalla lettura del libro In viaggio con Erodoto di R. Kapuściński e dai modelli del passato, prevede la "€œcostruzione"€ artistica di un"€™imbarcazione in uno spazio urbano. Da dove viene questa nave? è essa essenza del nostro essere testimoni, della storia industriale del Novecento con i suoi viaggi dalla laguna veneziana alla città ? O ancora…è metafora del viaggio di migranti verso paesi ed economie di riscatto? Il "€œbambino/artista"€ continua a guardare l"€™orizzonte con altre domande inespresse e con poche certezze... …ma con una grande curiosità !
Erodoto e Kapuściński sono ancora con noi... in questo caso a cercare nuovi "€œmondi"€ possibili. Di quali mondi, di quali speranze, di quali vite stiamo parlando? Il "€œbambino/ artista"€ sorride perché sa che questa imbarcazione/installazione lo sta già  portando lontano, e immagina la curiosità  negli occhi dei passanti che si chiederanno: ma da dove viene questa nave, da quali mondi…?
Inaugurazione il 27 settembre ore 18,30
Il viaggiatore e l"€™uomo fermo intervento scenico di Guido Rigatti - voce narrante, violoncello, bozouki, Luisa Ereno - voce e percussioni, Michela Furin - violino, Luigi Parise - violoncello e contrabbasso,
Enrico Milani - Violoncello

FAI-Delegazione di Padova
Il Comune di Padova aderisce al Progetto I luoghi del cuore a cura del FAI-Fondo Ambiente Italiano.

Firma per il CASTELLO CARRARESE
"€œUn luogo del cuore e dell'€™anima dove l"€™identità  storica e memoria della città  si fondono"€ (Andrea Colasio Assessore alla Cultura del Comune di Padova)
i luoghi del cuore FAI - Delegazione di Padova

Firma su www.iluoghidelcuore.it

Informazioni
Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre
tel 049 8204546-fax 049 8204503
caporellop@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it
 

PAOLO DEL GIUDICE

PAOLO DEL GIUDICE

Dipinti dal 1986 al 2012

Con i poeti ci vuole leggerezza (Paolo Del Giudice)
Occasione unica e irripetibile per scoprire l"€™intero universo artistico di Paolo del Giudice. La mostra, che si inaugura il 6 settembre, propone una scelta di oltre cento dipinti, in gran parte di grandi dimensioni, che spazia sulle molteplici tematiche della sua ricerca negli ultimi tre decenni.
Dopo le rassegne "tematiche" degli anni scorsi, quella di Padova è la prima a spaziare in forma così completa, a 360 gradi, sui molteplici e opposti aspetti della ricerca di Paolo Del Giudice. Saranno esposti anche lavori mai usciti dallo studio, alcuni dei quali non potevano mancare come omaggio alla città  di Padova: le penombre delle volte e delle cappelle dell'€™interno di Santa Giustina, la mole spoglia della facciata del Duomo, il recinto sacro del cortile del Bò.


Inaugurazione evento: 6 settembre, ore 19.00
Scarica il Pieghevole invito

Nei milleduecento metri quadri dell'€™ex Macello, una struttura a capanna sorta sul terrapieno dei bastioni rinascimentali, a metà  tra un opificio e una stazione ferroviaria del primo Novecento, l"€™artista ha rinunciato alle strutture espositive esistenti che dividevano e in parte annullavano la magia dell'€™ambiente, per metterne a nudo la struttura fatta di colonne poggianti su basamento marmoreo, che sorreggono lo scheletro metallico della copertura. Emergono così anche le pareti rivestite alla base di marmo rosa veronese e le migliaia di ganci testimoni delle operazioni di macellazione qui svoltesi fino agli anni Settanta. A quei ganci sono appesi i dipinti in confronto e dialogo tra loro e con l"€™ambiente senza ordine tematico e cronologico, in una disposizione apparentemente casuale. Si può vagare così tra grandi biblioteche storiche, scaffali di archivi, librerie domestiche, volti di scrittori e poeti, facciate sontuose e altari in penombra di chiese barocche, fabbriche dismesse, buche di fonderia, ponti e cavalcavia, angoli di palazzi ed edifici di periferia, parcheggi, treni, camion, autocisterne, petroliere...
Sono esposti anche lavori mai usciti dallo studio, alcuni dei quali non potevano mancare come omaggio alla città  di Padova: le penombre delle volte e delle cappelle dell'€™interno di Santa Giustina, la mole spoglia della facciata del Duomo, il recinto sacro del cortile del Bò. Inoltre una piccola serie, a cui l"€™artista lavora da molti anni, ispirata alla facciata in forma di palazzo della chiesa scamozziana di San Gaetano in via Altinate, con la luce radente che mette in risalto il gioco di lesene, nicchie, inferriate, portali. Infine immagini che appartengono solo alla memoria, come i demoliti mercati generali in zona Fiera e la ferita della chiesa degli Eremitani devastata dal bombardamento del 1944.
Avvicinarsi alla pittura di Paolo Del Giudice è come immergersi in una città  in cui si è sollecitati da liquide sensazioni provocate dalle architetture che costituiscono parte della comune memoria. A rivedere le grandi tele, a volte assemblate a trittico, sembra quasi di ripercorrere la mappa di un territorio che teorizza in sequenza facciate di chiese e di palazzi ad interrompere le vie, ma che determina, secondo i modi di una fedeltà  duratura, espressioni nuove, tese a superare il piano stesso della realtà  ("Memorie Visive come architetture dello spirito", Mario Guderzo)

FAI-Delegazione di Padova
Il Comune di Padova aderisce al Progetto I luoghi del cuore a cura del FAI-Fondo Ambiente Italiano.

Firma per il CASTELLO CARRARESE
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i luoghi del cuore FAI - Delegazione di Padova

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Informazioni
Ingresso libero
Orario mostra 15-19, chiuso lunedì

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204546
caporellop@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Progetto Porta Aperta

Progetto Porta Aperta

Mostra Fotografica di Roberta Lotto"Follow the women"

Evento dell'ambizioso progetto "Porta Aperta" che si propone di restituire alla Porta S. Giovanni la funzione per cui è nata: un luogo di passaggio, transito, via vai, andirivieni... apertura verso la città , ma con un valore aggiunto: la possibilità  di essere anche uno spazio fruibile tramite allestimento di mostre, installazioni, proiezioni; punto d"€™incontro per laboratori, dibattiti, conferenze, momenti musicali.
E quindi ecco '' FOLLOW THE WOMEN'' Lungo la strada per la Palestina della fotografa Roberta Lotto.


Inaugurazione: venerdì 5 ottobre, ore 18.00

Incontrare e ascoltare...
quale circostanza migliore per lasciare spazio alla riflessione,
vanificare qualsiasi pregiudizio, abbandonare il luogo comune e interrogarsi
Questa l"€™opportunità  offerta da Follow the Women al gruppo di duecento donne messaggere di pace e fratellanza lungo la strada per la Palestina


Un percorso di speranza e di pace.
In questo si è concretizzato per 5 anni a partire dal 2004 "€œFollow the Women"€, manifestazione internazionale non politica, che unisce donne di tutto il mondo lungo un viaggio in bicicletta sulle strade del Medioriente.
L"€™Associazione Follow the Women "€“ Segui le Donne - nata dall'€™idea di Detta Regan, nella 5"€™ edizione dell'€™ottobre 2009 ha portato il "€œcordone"€ delle sue cicliste da Beirut, lungo la Valle della Bekaa, la Siria, la città  di Amman, il Mar Morto per giungere in Palestina.
Alle 12 partecipanti italiane si sono aggiunti tre fotografi. Fra questi, Roberta Lotto, padovana, per attitudine fotografa "€œdentro la scena"€, la cui ricerca conduce in un viaggio fatto di volti e di luoghi ma soprattutto di emozioni.
La visita a Padova di una rappresentanza di aderenti a FTW, provenienti da Inghilterra, Turchia e USA, è l"€™opportunità  per proporre le sue impressioni attraverso immagini che sottolineano le condizioni di quei territori attraverso un breve reportage.
Scenari che sono testimonianze colte da una autrice attenta e partecipe che utilizza come mezzo la fotografia, incarnando la straordinaria esperienza e fermandola nei suoi scatti.
Incontrare e ascoltare... quale circostanza migliore per lasciare spazio alla riflessione, vanificare qualsiasi pregiudizio, abbandonare il luogo comune e interrogarsi.
Questa l"€™opportunità  offerta da Follow the Women al gruppo di duecento donne messaggere di pace e fratellanza lungo la strada per la Palestina

FAI-Delegazione di Padova

Il Comune di Padova aderisce al Progetto I luoghi del cuore a cura del FAI-Fondo Ambiente Italiano.
Firma per il CASTELLO CARRARESE
"€œUn luogo del cuore e dell'€™anima dove l"€™identità  storica e memoria della città  si fondono"€ (Andrea Colasio Assessore alla Cultura del Comune di Padova)
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Informazioni
Orario 16-19 "€“ Ingresso libero

Associazione Xearte
Cell. 348 3708079 - tel/fax 049 654263
Xearte-info@xearte.net www.xearte.net

31° Festival Nazionale Teatro per i Ragazzi "G. Calendoli"

31° Festival Nazionale Teatro per i Ragazzi "G. Calendoli"

Si aprirà  il 29 settembre con "bu bu settete! Fammi ridere che io non ho paura" la 31esima edizione del Festival di Teatro Ragazzi più antico d'€™Italia. L'edizione 2012 del Festival Nazionale Teatro per i Ragazzi "G. Calendoli" non deluderà  le aspettative e un programma ricco di eventi animerà  la vita culturale cittadina nel prossimo autunno e porterà  in città  artisti provenienti da tutta Italia. Dopo il giro di boa dei trent'€™anni, festeggiati in modo davvero notevole, ecco che il Festival ricomincia da 31, proseguendo con tenacia nel suo difficile percorso per portare a Padova la vera arte del Teatro. Questo è un Festival che si contraddistingue per l'€™alta qualità  degli spettacoli, visionati da commissari competenti e che, alla fine vengono scelti per comporre i dieci spettacoli finalisti invitati a Padova. Una scelta, quindi, non basata su logiche economiche, ma esclusivamente su quelle della qualità  e professionalità .
Atteso, ogni anno, da quasi 12000 spettatori la manifestazione si presenta, ancora una volta, ricca di novità  e di sorprese. Numerose anche quest'anno le compagnie che hanno chiesto di partecipare; quelle selezionate, provenienti da tutta Italia, arriveranno al Festival con la speranza di poter vincere il Premio Padova - Amici di Emanuele Luzzati e/o la Rosa d'oro, premi estremamente ambiti da tutte le Compagnie italiane che si occupano di Teatro per i bambini.
Gli spettacoli spazieranno dalle favole classiche (realizzate con originalità ), a nuove interpretazioni di storie di oggi, a rivisitazioni aiutate da musiche coinvolgenti. Ogni spettacolo verrà  replicato per tre volte: i sabati pomeriggio alle ore 16, e le domeniche alle ore 10,30 e alle ore 16,00.
Com'è consuetudine, al termine del Festival, sarà  assegnato il "Premio Padova" allo spettacolo vincitore. La compagnia vincitrice sarà  invitata a presentare la sua opera in diverse rassegne teatrali italiane ("Festival dei Festival" di Roma; "Festival Int.le del Teatro per i Ragazzi" di Porto Sant'Elpidio, etc.
Sarà  assegnato anche il "Premio Rosa d'oro", istituito da Giovanni Calendoli per onorare la memoria della moglie Rosetta e per inviare un messaggio positivo ai genitori che portano i figli a teatro. Il Premio è articolato in due momenti: il primo destinato agli spettatori ed il secondo alle compagnie teatrali. Lo spettacolo premiato è quello più votato dai bambini e vincerà  appunto un gioiello in oro di valore. Tra le schede votate ne verrà  estratta una che vincerà  una borsa di studio da consegnare alla madre del bambino estratto.
Collegato al Festival c'è anche il concorso "Tesserine d'oro-disegnare il Teatro e scrivere il teatro".
Per vincere la Tesserina d'€™Oro è necessario presentare uno o più disegni, o poesie, o pensieri, o storie ispirati ad uno o più spettacoli visti al Festival in corso. Nei mesi successivi, alla chiusura della manifestazione, una Giuria stabilisce quali siano i dieci migliori tra disegni e scritti e ai loro autori si assegna la Tesserina d"€™Oro.
Uno dei disegni viene scelto per divenire il simbolo grafico del Festival successivo e verrà  riprodotto sui manifesti.
La grande stima di cui gode il Festival in tutto il Paese si è concretizzata, nel 2010, con la vittoria del premio "€œFestival of Festivals Awards 2010"€, che si è tenuto a Bologna. I premi del Festival of Festivals nascono per segnalare alla stampa, alle Istituzioni, al mercato e alla stessa comunità  di Festival, le eccellenze nel settore degli eventi culturali. Il Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi di Padova ha vinto, fra tutti i Festival italiani di cinema, teatro, musica, scienza, culture, il premio STRAIGHT TO THE AUDIENCE 2010, proprio legato alla migliore promozione culturale nazionale per l"€™impatto con il pubblico.
Come per la scorsa edizione, la direzione artistica è stata affidata a Paolo Poli, con la supervisione di Micaela Grasso, Segretario Generale dell'Istituto organizzatore.
Da segnalare, nel programma della 31esima edizione, alcuni eventi legati al progetto "Senza Gravità ", progetto che intende mettere in rete associazioni e istituzioni culturali e sociali grazie allo strumento del teatro per proporre e realizzare percorsi di sensibilizzazione e pedagogia attraverso la pratica del teatro.
L'obiettivo fondamentale è quello di veicolare e alimentare una cultura dell'incontro, della reciprocità , della cura e del rispetto della persona, nelle sue fragilità , attraverso le emozioni, le testimonianze, gli incontri nei quali i giovani si trovano ad essere sia attori che fruitori. Teatroforum 2012 - per un Teatro d"€™Arte sarà  abbinato al progetto Senza Gravità , con spettacoli di grande, grandissima qualità  artistica, di grande spessore, di grande forza che ci regaleranno risate, stupore, emozioni infinite.
Infine, si terra l'8 dicembre presso l'Aula Magna già  Dipartimento di Sociologia, Via Cesarotti il Convegno Internazionale "E' vietato uccidere la mente dei bambini - La fine dell'educazione e della scuola", al quale sono stati invitati i seguenti relatori: Ivano Spano, Emanuele Severino, Marco Rossi Doria, Graziella Vizziello, Marua Mahamond, Raffaele Mantegazza, Domenico Chiesa, Giuseppe O.Longo, Fiorenzo Alfieri, Mario Bolognese.

Programma del Festival

Informazioni
Biglietti d'€™ingresso
All'entrata verrà  raccolto un contributo per la copertura delle spese e per finanziamento delle attività  istituzionali.
Apertura Teatro: un'ora prima dell'inizio degli spettacoli.
I gruppi organizzati dovranno concordare preventivamente la loro partecipazione con la Segreteria del Festival, telefonando dalle ore 9.00 alle ore 12.00 dei giorni feriali ai numeri: 049 8808792 o al 393.9812287.

Istituto di Sperimentazione e diffusione del teatro per i
ragazzi e i giovani - CENTRO STUDI GIOVANNI CALENDOLI

Via Metastasio, 20 - 35125 Padova
Tel. ++39 49 8808792
Fax. ++39 49 8800042
cell. 393.9812287
web: www.teatroragazzi.com
info@teatroragazzi.com

SETTORE ATTIVITA' CULTURALI
Manifestazioni e Spettacolo

Palazzo Zuckermann
Tel. ++39 49 8205611
E-mail: infocultura@comune.padova.it

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