Storie di piombo

Storie di piombo

Proiezione del docufilm di Toni Andreetta

 
Venerdì 7 dicembre 2018, alle ore 17:30 a Padova, presso la Sala Carmeli in via Galileo Galilei, 36 avrà luogo la proiezione di "Storie di piombo", un docufilm di Toni Andreetta che racconta la Padova degli anni di piombo, quando, alla fine degli anni Settanta, tra terrorismo e teoremi, la città fu uno dei centri vitali di Autonomia Operaia, movimento impegnato nella lotta armata contro lo Stato.
 
Protagonista del filmato è Sabino Acquaviva, scomparso alla fine del 2015, sociologo e studioso autorevole del fenomeno della ribellione, noto nel mondo per il suoi libri “L'eclissi del sacro nella civiltà industriale” e “Il seme religioso della rivolta”.
 
Intervengono:
 
Marco Almagisti - docente di “Scienza politica” presso l’Università di Padova
Toni Andreetta - regista
Michele Parisi - produttore
 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
 
 
Informazioni:
cell. 342 1486878 - info@suonipatavini.it

Cornelia Mora Taboga. Arte e teatro a Padova

Cornelia Mora Taboga. Arte e teatro a Padova

Presentazione del libro di Alessandro Giurati

 
Mercoledì 12 dicembre 2018 alle ore 17:30 avrà luogo la presentazione del libro di Alessandro Giurati "Cornelia Mora Taboga. Arte e teatro a Padova" (Cooperativa Libraria Editrice Università di Padova).
 
L'incontro si terrà in Sala Anziani a Palazzo Moroni, via VIII Febbraio 6 in Padova con i saluti di Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, l'intervento dell'Autore Alessandro Giuriati e le testimonianze di Gaetano Rampin, Gilmo Bertolini e Carlo Bertinelli. Conduce Antonietta Sambin de Norçen.
 
Cornelia Mora Taboga è stata protagonista della vita culturale della nostra città dal dopoguerra fino alla sua scomparsa, ottantenne, nel 1992. Fosse nata qualche decennio dopo, e il suo talento per l’arte e il teatro, in particolare, ci accompagnasse oggi, occuperebbe certamente le pagine delle riviste e, probabilmente, sarebbe una star dei social. Perché Cornelia Mora Taboga, nei modi di allora, è stata certamente una stella, anche per essersi conquistata un’autorevolezza e una fama, ampiamente meritate in una società, che, anche nel mondo dell’arte, era ancora profondamente maschile.
Cornelia Mora Taboga è stata la prima donna regista a Padova, capace di dirigere in modo moderno i propri attori, ma anche grande scenografa, costumista e pittrice. Un’innovatrice a tutto tondo se pensiamo, ad esempio, che è stata la prima a portare gli spettacoli teatrali nei luoghi storici, attenta però che i monumenti non fossero solo scenografia, ma parte funzionale della storia.
Ancora oggi sono moltissimi i padovani che la ricordano, con affetto e nostalgia, e tanti, tra chi calca le tavole dei palcoscenici, che, ancora giovani, hanno lavorato con lei. Il tempo che passa però, inevitabilmente, sbiadisce i ricordi e confonde i dettagli ed è quindi davvero meritevole questo pregevole volume di Alessandro Giuriati che rende giustamente omaggio a una grande donna padovana, ripercorrendo la sua vita, le sue opere, anche con un corposo ed interessante apparato iconografico.
Un’iniziativa perfettamente in linea con il grande impegno culturale dell’Osservatorio Città di Padova, che già da anni ci presenta, con l’assegnazione del titolo di Padovano Eccellente, nostri concittadini meritevoli di essere conosciuti e ricordati. Un volume che mi auguro possa essere seguito da altri, che con la stessa freschezza e precisione ci aiutino a non dimenticare i padovani – e sono tanti – che si sono distinti, portando lustro alla nostra città.
(Dalla prefazione di Sergio Giordani, Sindaco del Comune di Padova).
 
Alessandro Giuriati (Padova, 1972), laureato in Architettura a Venezia, si è avvicinato alla letteratura per passione, trovando in essa una modalità di espressione della sua personalità. Tra le sue pubblicazioni, la raccolta poetica Quadri di autore sconosciuto (Cleup 2014) e la raccolta di racconti Lontano dallo stato di veglia (Mediagraf 2016).
 
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Assessorato alla Cultura
 
Cooperativa Libraria Editrice Università di Padova
tel. 049 8753496 fax 049 9865390
 

Musei comunali ad ingresso gratuito nel periodo natalizio

Musei comunali ad ingresso gratuito nel periodo natalizio

Per residenti di Padova e provincia e studenti

Dall'1 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 è possibile visitare gratuitamente i Musei Civici agli EremitaniPalazzo Zuckermann,  Palazzo della Ragione e il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea.
Iniziativa riservata ai residenti di Padova e provincia su esibizione della carta d'identità, agli studenti dell'Università di Padova ed agli studenti Erasmus, su esibizione di un documento d'identità e/o tesserino universitario.

Il 24 dicembre e 31 dicembre è prevista l'apertura straordinaria delle Scuderie di Palazzo Moroni dove è allestita la mostra "Il Presepe, scene di vita quotidiana".

Il 26 dicembre è prevista l'apertura straordinaria di Palazzo della Ragione, dei Musei Civici agli Eremitani, limitatamente alla mostra "Antonio Ligabue. L'uomo, il pittore", di Palazzo Zuckermann, limitatamente alla mostra "Prima di Babbo Natale" e delle Scuderie di Palazzo Moroni dove è allestita la mostra "Il Presepe, scene di vita quotidiana".

Informazioni
Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche

Tel. 049 8204502-4501-4588
cultura@comune.padova.it
musei@comune.padova.it

Il mio buffo Babbo Natale

Il mio buffo Babbo Natale

Laboratori artistici per bambini dai 6 ai 10 anni

Nell'ambito della mostra Prima di Babbo Natale. Santa Claus nelle illustrazioni tra Ottocento e Novecento sono previsti laboratori didattici per bambini dai 6 ai 10 anni. Chi ha mai visto veramente Babbo Natale? Di che colore ha il cappello? Il suo naso è grande o piccolo? Ha la barba lunga o non ce l’ha affatto? Come te lo immagini Babbo Natale? Ogni bambino a conclusione del laboratorio porterà a casa il suo Babbo Natale originale!

Inoltre, durante l'attività i genitori e il pubblico adulto saranno coinvolti in una visita guidata con Marco Callegari, co-curatore della mostra.

Informazioni
Laboratori: Contributo di 5 euro a bambino per la partecipazione.
La visita della mostra sarà gratuita.  

È richiesta la prenotazione al 348 3502269 o allo 049 2104096
fantalica@fantalica.com | www.fantalica.com

Combattere. Curare. Istruire

Combattere. Curare. Istruire

Padova “Capitale al Fronte” e l’Università Castrense

Padova – definita Capitale al fronte per il ruolo svolto nella Grande Guerra – deve essere ricordata anche per la funzione eccezionale che ebbe nell’assistenza sanitaria prestata ai soldati e nella didattica medica impartita agli aspiranti medici militari.
Le nuove caratteristiche distintive del primo conflitto mondiale imposero problemi di difficilissima soluzione, anche da un punto di vista medico. Francesco della Valle (1858-1937), medico e generale, in qualità di capo della sanità militare coordinò la “catena sanitaria” che provvedeva a soccorrere i militari malati o feriti. Ogni battaglione disponeva di un posto di primo soccorso, affidato a un tenente medico che doveva prestare le prime cure, stabilire le priorità di intervento e ordinare l’eventuale trasferimento nelle retrovie, verso gli ospedali da campo o addirittura gli ospedali territoriali. Padova, in particolare, divenne in breve tempo una vera e propria “città ospedale militare”, con più di 20 luoghi deputati al ricovero dei soldati.

Già nell’estate del 1916, l’elevatissimo numero di uomini feriti, ai quali si aggiungevano quelli malati, rese necessario un numero sempre maggiore di medici al fronte. Al fine di reclutare nuovi medici, il Comando della Terza Armata realizzò un interessante esperimento di corsi accelerati a San Giorgio di Nogaro (UD), noto come “Università Castrense”. Tuttavia, le lauree potevano essere concesse solo da un’Università: per questo motivo gli studenti vennero iscritti presso l’Ateneo patavino. Luigi Lucatello (1863-1926), Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, coordinò la complessa organizzazione messa in atto per formare in breve tempo una nuova “leva” di medici da inviare in prima linea. Nel dicembre del 1916 giunsero a Padova da tutta Italia 1332 studenti, che costituirono il “Battaglione di studenti di medicina e chirurgia”. Nell’aprile 1917 vennero conferite 534 lauree, eccezionalmente concesse senza la presentazione di una tesi.
Motivi analoghi a quelli che avevano fatto di Padova una “città ospedale militare” l’avevano trasformata in breve tempo in “città universitaria di guerra”.   

Mostra a cura del prof. Maurizio Rippa Bonati (Università di Padova)

Informazioni
Biglietti

Orario: da martedì a venerdì 14.30-19.00; sabato, domenica e festivi 9.30-19.00
www.musme.it
Tel. 049 658767
 

La Storia del Veneto. Dalle origini ai giorni nostri

La Storia del Veneto. Dalle origini ai giorni nostri

Presentazione del libro di Francesco Jori

 
“Il Veneto, tremila anni di storia alle spalle, riuscendo sempre a riscattarsi da ogni calamità. Questo libro li ripercorre, tra grande storia e storie quotidiane”.
 
Il libro di Francesco JoriLa Storia del Veneto. Dalle origini ai giorni nostri” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine) verrà presentato mercoledì 5 dicembre 2018 alle ore 18, in Sala Paladin a Palazzo Moroni, via VIII febbraio 6 Padova.
 
Programma:
 
Saluto di Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova
 
Ne discutono
 
Paolo Possamai, Direttore de Il Mattino di Padova – La Tribuna di Treviso – La Nuova Venezia e Mestre – Il Corriere delle Alpi
Mario Bertolissi, Professore ordinario di Diritto Costituzionale Università di Padova
Pietro Del Negro, Professore emerito di Storia Università di Padova
Francesco Jori, Autore del volume e giornalista
 
 
Dall’Età del Bronzo a quella della Rete: è un percorso lungo tremila anni, quello che viene proposto nel libro “La storia del Veneto – Dalle origini ai giorni”, in una sequenza di vicende e di trasformazioni che hanno visto alternarsi periodi di splendore ad altri di decadenza, di benessere ad altri di miseria. Il testo prende le mosse dai primi insediamenti protostorici, e dall’arrivo di una popolazione straniera, quella dei Veneti, che scalza gli abitanti originari, gli Euganei, per delineare i tratti fondanti di una civiltà, quella venetica, in cui realtà emergenti come Atheste-Este e Patavium-Padova raggiungono un ruolo da protagonisti mentre Roma è ancora un modesto villaggio sulla sponda sinistra del Tevere. Già in quella fase emerge una delle caratteristiche fondamentali della regione di stretta attualità: la vocazione imprenditoriale e all’export, testimoniata da insediamenti come Frattesina in Polesine, e da altri nuclei urbani di primo piano, da Verona a Opitergium-Oderzo, da Adria a Eraclea.
Ma è con la “caput mundi” che il Veneto e l’intero Nordest assurgono a una posizione di assoluto rilievo, nella X Regio Venetia et Histria, come snodo strategico dello scacchiere militare e commerciale verso il centro-est europeo: l’impronta romana si coglie non solo nei tessuti urbani, ma anche nella realizzazione di una rete infrastrutturale il cui impianto rimane visibile ancor oggi. I “secoli bui” delle invasioni barbariche, che usano il Nordest come un corridoio di attraversamento, fanno letteralmente terra bruciata di questo straordinario patrimonio. Ma a cavallo dell’anno Mille parte una paziente quanto illuminata ricostruzione, che tra il Duecento e il Trecento darà vita alla fertile stagione dell’autonomia comunale e a signorìe di assoluto rilievo come gli Scaligeri e i Carraresi. Il grande protagonista è comunque il leone di San Marco: partita da modesto villaggio di pescatori, profughi dall’entroterra sotto la spinta dei barbari, Venezia diventa una grande potenza, che dopo essersi assicurata il controllo dei mari passa a conquistare la terraferma, lasciandovi un’impronta plurisecolare e dando vita a una straordinaria crescita non solo economica ma anche culturale.
Dopo la caduta della Serenissima, il Veneto passa attraverso una devastante alternanza tra francesi e austriaci, ma al tempo stesso è uno dei focolai dello spirito risorgimentale, fino a fare il suo ingresso nel neonato Stato italiano. E’ tuttavia una fase caratterizzata da una straordinaria miseria, che mette in moto una colossale ondata migratoria tale da svuotare la regione. Che peraltro riesce a ripartire grazie a una classe imprenditoriale di assoluto livello, specie nel manifatturiero. Due guerre mondiali in trent’anni la mettono in ginocchio; ma il dinamismo economico fa sì che nel giro di un paio di decenni il Veneto sappia passare dalla miseria al benessere, con numeri da assoluto primato. La crisi dell’inizio del terzo millennio rimette tutto in discussione, mentre la regione conosce un cambio di pelle e di identità tuttora in atto: sia perché diventa terra di immigrazione, con 170 etnìe oggi presenti, sia perché l’anagrafe la condanna a un progressivo invecchiamento. Il libro arriva fino ai giorni nostri, con le pulsioni autonomistiche e il referendum del 2017, cercando di gettare uno sguardo conclusivo sul futuro per intravedere gli scenari possibili.
(Francesco Jori – “La storia del Veneto – Dalle origini ai giorni nostri”; Edizioni Biblioteca dell’Immagine).
 
Francesco Jori, padovano, classe 1946. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova, è giornalista professionista dal 1967. Ha iniziato a lavorare al “Resto del Carlino”, quindi è stato capo ufficio stampa della Provincia di Padova. Nel 1978 ha fatto parte del gruppo di fondatori del nuovo quotidiano “il Mattino di Padova”; quindi è passato al “Gazzettino”, dove è stato inviato speciale e successivamente vicedirettore. Dal 2006 è editorialista dei quotidiani locali del gruppo “L’Espresso”. Ha pubblicato, tra gli altri, i libri Di Nordest non ce n’è uno. Dalla Liga alla Lega e Senza politica (Marsilio), Racconti d’impresa (Laterza), L’ultimo dei barcari, Storia di Padova, Storia di Vicenza, Il Sud del Nord, Ne uccise più la fame e 1516, il primo ghetto (Biblioteca dell’Immagine). Per Il Poligrafo ha pubblicato con Paolo Giaretta La Padova del sindaco Crescente (1947-1970) (Padova 2017).
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
 
Informazioni:
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 - donolatol@comune.padova.it

CODICE ROSSO

CODICE ROSSO

Una mostra contro la violenza

Inaugurazione: 25 novembre 2018, ore 11.00

Il colore rosso, tradizionalmernte legato alla violenza di genere e il colore arancione, dichiarato dall'ONU colore simbolo del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna, sono il filo conduttore delle opere esposte alla mostra Codice Rosso, nata dalla volontà di alcune artiste e artisti di contribuire a sostenre la lotta contro le discriminazioni e la violenza attraverso momenti d'arte.

L'iniziativa assume maggiore concretezza di impegno e solidarietà con l'offerta delle artiste e degli artisti di una loro opera a favore di una raccolta di fondi da destinare alla Casa di fuga per donne vittime di violenza del Comune di Padova, che ospita donne e le/i loro figlie/i minori in un momento particolarmente difficile della loro vita.

Espongono: Michela Bellinazzi - Licia Bertin - Antonio Buso - Paolo Camporese - Chiara Coltro - Alfredo Dal Santo - Guido Dragani - Paola Failla - Nicoletta Furlan - Liza Karatza - Giuliano Lanza - Romeo Michelotto - Rosaria Roco - Paolo Ronzani - Giancarlo Vendemiati.

Evento collegato
Alla mostra è legata la lotteria "Codice Rosso: una mostra contro la violenza": le artiste e gli artisti hanno deciso di offrire una loro opera per una raccolta di fondi a favore della Casa di fuga per donne vittime di violenza del Comune di Padova.
In palio un'opera offerta da ogni artista e numerosi biglietti di ingresso a mostre, spettacoli e monumenti cittadini.
Informazioni per l'acquisto dei biglietti: Ufficio pari opportunità, telefono 049 8205210, email pariopportunita@comune.padova.it.

Estrazione premi: domenica 2 dicembre 2018, ore 11:00 al Centro Culturale Altinate/San Gaetano.
Dal 3 dicembre viene pubblicato l'elenco dell'abbinamento dei premi con i biglietti estratti; i premi possono essere ritirati entro 30 giorni.
L'elenco dei premi è scaricabile dalla sezione "Documenti" di questa pagina.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: da martedì a domenica, ore 10.00-19.00

Ufficio pari opportunità - Settore Gabinetto del Sindaco
telefono 049 8205210
email pariopportunita@comune.padova.it

SOLE, LUNA, STELLE

SOLE, LUNA, STELLE

Ricordando Galileo

Inaugurazione: 23 novembre 2018, ore 17.30

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e l’Associazione “Artiste in collezionismo dal 1994”, in collaborazione con l’Associazione Xearte di Promozione Sociale e Culturale, presentano al pubblico Sole, Luna, Stelle. Ricordando Galileo, una rassegna di 24 opere pittoriche che interpretano, con uno sguardo e una sensibilità tutta femminile, l’Universo, i pianeti, le stelle che tanto fascino hanno esercitato su scienziati, poeti e artisti, intendendo così omaggiare la figura di Galileo Galilei, il cui destino rimarrà indissolubilmente legato alla nostra città.

Le 24 artiste che espongono in mostra con tecniche e stili diversificati, che spaziano dalla pittura, alla ceramica, all’uso del cuoio sono:
Daniela Antonello, Nicoletta Belli, Emanuela Casotto, Gabriella Ceccherini, Ivana Ceresa, Marisol Colombara, Chiara Coltro, Anna Dalle Molle, Franca Donati Franceschi (presidente dell’Associazione), Nicoletta Furlan, Roberta Gandin, Laura Gioso, Nazarena Laveder, Adriana, Michieli, Daniela Pedrocco, Maria Grazia Petrone, Marilena Prosciutti, Nirvana Pullio, Carla Rigato, Barbara Scarparolo, Alberta Vianello, Adriana Zaccaria, Maria Grazia Zanella, Viviana Zorzato.

Lo sguardo delle donne rivolto alle meraviglie dell’Universo è comunque pronto ad accorgersi di quella parte del mondo femminile in difficoltà, per questo motivo il giorno dell’inaugurazione è stata organizzata una iniziativa benefica: verrà distribuito il calendario 2019, realizzato dalle Donne in Collezionismo e dall’Associazione Xearte, in cui  sono  riprodotte le opere esposte in mostra, e le offerte saranno destinate a favore del “Progetto Brasile”, dove è stato costruito un Laboratorio per dare un lavoro alle bambine-madri.

Informazioni
Ingresso libero
orario 10-19, lunedì chiuso

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche - Servizio Mostre
tedeschif@comune.padova.it
Tel 048 8204528

info@xearte.net
cell. 348 3708079

Fronte del Porto Filmclub 2018

Fronte del Porto Filmclub 2018

Novembre e Dicembre

Come da tradizione prosegue anche nella parte finale del 2018 il programma annuale del Fronte del Porto Filmclub che proporrà un articolato ed inedito percorso culturale di grande interesse per l'approfondita ricerca filmografia effettuata e la puntuale selezione di film.
In oltre dieci anni di attività la sala è diventata uno dei punti di riferimento di maggior rilevanza a livello regionale e nazionale.

La Rassegna è curata da Veneto Padova Spettacoli in collaborazione con il Comune di PadovaIndependent Cinema e Scuola Permanente di Cinematografia di Padova-Promovies.

Programma

NOVEMBRE
Mercoledì 14 novembre, ore 21 -
I CORTI INEDITI INTERNAZIONALI
CORTOMETRAGGI AL CINEMA
La rassegna di corti premiati ai più importanti Festival Internazionali dell'ultimo anno, una proposta innovativa appositamente ideata per la presentazione in sala.

Giovedì 15 novembre, ore 21 - INGMAR BERGMAN, REGISTA TOTALE
IL POSTO DELLE FRAGOLE di Ingmar Bergman
a seguire: Il Cinema delle Avanguardie-Anemic Cinema di Marcel Duchamp

Mercoledì 21 novembre, ore 21 - PADOVA NEL CINEMA
IL GATTO DAGLI OCCHI DI GIADA di Antonio Bido
Con: Paola Tedesco, Corrado Pani
a seguire: Il Cinema delle Avanguardie-Regen (Pioggia) di Joris Ivens e Mannus Franken

Giovedì 22 novembre, ore 21 - INGMAR BERGMAN, REGISTA TOTALE
L'IMMAGINE ALLO SPECCHIO di Ingmar Bergman
con: Erland Josephson, Liv Ullmann
a seguire: Il Cinema delle Avanguardie-Le Retour à la Maison ed Emak-Bakia di Man Ray

Mercoledì 28 novembre, ore 21 - PADOVA NEL CINEMA
LA MOGLIE DEL PRETE di Dino Risi
con: Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Giuseppe Maffioli

Giovedì 29 novembre - 25 ANNI SENZA IL GRANDE ATTORE
DEDICATO A GIAN MARIA VOLONTE'
ore 21 - Momenti di un grande attore: Gian Maria Volontè
ore 21.15 - Giordano Bruno
di Giuliano Montaldo
con: Gian Maria Volontè, Charlotte Rampling
a seguire: Il Cinema delle Avanguardie-La coquille et le Clergyman di Germaine Dulac

DICEMBRE
Mercoledì 5 dicembre, ore 21 -
INGMAR BERGMAN, REGISTA TOTALE
SINFONIA D'AUTUNNO di Ingmar Bergman
con Ingrid Bergman, Liv Ulmann, Lena Nyman
a seguire: Il Cinema delle Avanguardie-Ballet Mecanique di Fernad Lèger

Giovedì 6 dicembre, ore 21 - 25 ANNI SENZA IL GRANDE ATTORE
INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO di Elio Petri
con Gian Maria volontè, Florinda Bolkan
a seguire: Il Cinema delle Avanguardie-Rhythmus 21 e Vormittagsspuk di Hans Richter

Mercoledì 12 dicembre, ore 21 - INGMAR BERGMAN, REGISTA TOTALE
SORRISI DI UNA NOTTE D'ESTATE di Ingmar Bergman
con: Eva Dahlbeck, Ulla Jacobsson, Gunnar Biornstrand
a seguire: Il Cinema delle Avanguardie-L'Etoile de Mer e Les Mystere Du Chateau de Dé di Man Ray

Giovedì 13 dicembre, ore 21.00 - I CORTI INEDITI INTERNAZIONALI
CORTOMETRAGGI AL CINEMA! - prima visione
La rassegna di corti premiati ai più importanti festival Internazionali dell'ultimo anno, una proposta innovativa appositamente ideata per la presentazione in sala.

Mercoledì 19 dicembre, ore 21 - 25 ANNI SENZA IL GRANDE ATTORE
DEDICATO A GIAN MARIA VOLONTE'
Cristo si è fermato a Eboli
di Francesco Rosi
con: Gian Maria Volontè, Paolo Bonacelli, Alin Cuny
a seguire: Il Cinema delle Avanguardie-Romance Sentimentale di Sergej Michajlovic Ejzenstejn e Grigorij Vasil'evic Aleksandrov

Per informazioni e biglietti
4,00 € con tessera Fronte del Porto Filmclub 2017-2018
La tessera del Fronte del Porto Filmclub costa € 5,00 ed è acquistabile alla biglietteria prima dell'inizio delle proiezioni.
venetopadovaspettacoli@hotmail.it
www.frontedelportofilmclub.sitiwebs.com
049-8718617 - www.promovies.it

Dessaran Festival 2018

Dessaran Festival 2018

Settimana della cultura armena-IIIa edizione

Terza edizione del Dessaran Festival, la settimana dedicata alla cultura armena che porterà a Padova una rappresentazione della cultura armena nelle sue diverse forme attraverso sette imperdibili appuntamenti che avranno come protagonisti alcuni tra i più importanti artisti del panorama italiano e internazionale.

Un lungo viaggio tra musica, teatro, letteratura, calligrafia, cinema ed enogastronomia che vuole esplorare questa antichissima cultura andando a toccare anche le tante civiltà che ad essa si sono intrecciate nei millenni della sua esistenza.
Da qui il titolo Dessaran che in armeno significa “l'orizzonte, il confine di ciò che vedi” e l'obiettivo, come dichiarano la direttrice artistica Antonia Arslan e l'Assessore alla Cultura Andrea Colasio, di gettare lo sguardo verso “tanti orizzonti diversi, ma anche nessun orizzonte definito ed escludente, in uno scambio fruttuoso e allegro di saperi, cognizioni, suggestioni antiche e moderne”.

Programma

26 novembre 2018, ore 21.00
Piccolo Teatro Don Bosco-Via Asolo2
EVENTO DI APERTURA
Una bestia sulla luna

Da un testo di Richard Kalinoski
Con: Elisabetta Pozzi
Regia di Andrea Chiodi
Milwaukee, 1921. Aram è fuggito dal genocidio del popolo Armeno in cui è stata assassinata tutta la sua famiglia. Vuole disperatamente ricostruirsi una vita e una discendenza: decide di sposare per procura una donna armena, Seta (Elisabetta Pozzi). Ne nascerà una storia d’amore difficile, in bilico tra conflitti e silenzi, tradizione e voglia di cambiamento, dolore del passato e speranze per il futuro.
Andrea Chiodi porta in scena un testo commovente, vincitore di cinque premi Molière in Francia, con la magistrale interpretazione di una delle più grandi attrici del teatro italiano.

27 novembre 2018, ore 18.00
Museo della Padova Ebraica - Palazzo Antico Ghetto
Tra sottomissione e resistenze. Congiunzioni fra Armeni ed Ebrei in Oriente

In collaborazione con Adei-Wizo
Pomeriggio dedicato a due libri La stella e la mezzaluna di Vittorio Robiati Bendaud e I peccati dei padri di Siobhan Nash-Marshall, entrambi inseriti nella collana diretta da Antonia Arslan "Frammenti di un discorso mediorentale".

28 novembre 2018, ore 21.00
Auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano
Da Ismene a Jole: viaggi che durano una vita

Incontro con Antonia Arslan e Matteo Righetto e la musica di Maurizio Camardi e Ilaria Fantin
Un viaggio tra le frontiere dell'Impero Ottomano e quelle tra l'Italia e l'Austria, in cui le protagoniste mostrano la loro determinazione e il loro coraggio imparando a chinare la testa e poi a risollevarsi piano piano.
In collaborazione con la Scuola di Musica Gershwin e abbinato a una degustazione offerta dalla Pasticceria Giotto.

29 novembre 2018, ore 21.00
Sala dei Giganti-Palazzo Liviano

Canti dall'Armenia
Con: Anais Rebecca Heghoyan, mezzosoprano e Kristina Arakelyan, pianoforte.
Repertorio appositamente pensato per il festival con opere di Khachaturian, Fauré, Baghdasaryan, Komitas, david Bek, Tigranian, Stepanian, Emin e della stessa Arakelyan.
In collaborazione con l'Associazione ItaliArmenia.

30 novembre 2018, ore 18.00
Sala Rossini del Caffè Pedrocchi
Incontro-degustazione con Anna Maria Pellegrino

La cuoca-foodblogger descriverà le antiche ricette della cucina armena: conoscenze, segreti, gesti rituali ripetuti ed affidati amorevolmente di mano in mano e di generazione in generazione e che racchiudono in sè le preziose tradizioni culinarie del popolo armeno.
Conduce Antonia Arslan
Evento abbinato ad una degustazione di tipici dolci armeni e vini della produzione veneta.

1 dicembre 2018, ore 17.30
Musei Civici Eremitani-Sala del Romanino
Evento speciale dedicato all'arte della calligrafia armena

In collaborazione con Norayr KasperIn della Norayr Kasper Cinema INC
Con: Ruben Malayan
Affascinante viaggio alla scoperta della tradizione calligrafica armena tra passato e presente, che traccerà l'evoluzione dei segni alfabetici disegnati a mano, dagli inizi del V secolo fino ai libri di calligrafia dei padri Mechitaristi a Venezia e a Vienna.

2 dicembre 2017, ore 21.00
MPX-Multisala Pio X
Proiezione del film "Hotel Gagarin" di Simone Spada

Una commedia che racconta la storia di cinque italiani squattrinati e in cerca di successo che vengono convinti da un sedicente produttore a girare un film in Armenia. I loro sogni vengono purtroppo infranti ma nonostante tutto la troupe trova il modo di trasformare questa esperienza spiacevole in un'occasione indimenticabile che farà loro ritrovare la spensieratezza e la felicità perdute.
Info: Biglietto unico € 5,00

Informazioni
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito con obbligo di prenotazione fino ad esaurimento posti.
La prenotazione dà diritto all’accesso in sala fino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Oltre tale orario i posti non occupati verranno riassegnati.

tel. 342 1486878
dessaran@nairionlus.org
www.nairionlus.org

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