GIORGIO CECCHETTO

GIORGIO CECCHETTO

L'equilibrio della forma

Inaugurazione: 20 aprile 2018, ore 18.00

Invito

Padova rende omaggio all'artista orafo Giorgio Cecchetto, a poco meno di due anni dalla sua scomparsa, con la mostra  L’equilibrio della forma all'Oratorio di San Rocco in via Santa Lucia.
L’esposizione, prodotta e realizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, curata da Luisa Bazzanella Dal Piaz, Tiziana Carlon, Mirella Cisotto Nalon, Marco Nardini e Alessandra Zabbeo, ripercorre la ricerca di questo esponente della nota Scuola dell’oro padovana, dagli anni ottanta sino alle ultimissime opere, attraverso una selezione dei suoi lavori, tra cui alcuni inediti e mai esposti prima.

Le opere, presentate secondo criteri cronologici e tipologici, mostrano come la  meditazione dell'artista sulla materia si sia mossa da forme essenziali verso la conquista di nuove dimensioni plastiche, fino ad arrivare ai manufatti degli ultimi anni, espressione di una sempre più intensa e profonda tensione spirituale.
Il suo lavoro appare guidato da un limpido rigore concettuale e stilistico, che esclude ogni componente inutilmente esornativa, in cui la forma viene condotta verso la sua massima purezza, attraverso un linguaggio geometrico, nel solco della tradizione della Scuola orafa padovana.

Nell’ambito della sua attività creativa Cecchetto predilige i gioielli che possono essere “attraversati” dal corpo creando un contrasto tra la rigidità del metallo e la plasticità del corpo, come anelli, bracciali e collane. Come materiali preferisce i metalli e in modo particolare l’oro, poi l’argento, il ferro, l’acciaio inox, il rame e leghe quali l’alpacca ed il bronzo. Nel primo periodo della sua attività Cecchetto è interessato soprattutto alla costruzione del gioiello: la pura forma geometrica e il suo interagire con la forma del corpo, la precisione e la nitidezza. L'ultima produzione di Cecchetto sembra rappresentare una fase particolare del suo lavoro, un punto di rottura conseguente alla riflessione sul tempo e sulla condizione umana.

Cecchetto (Padova, 1958-2016) consegue il diploma di Maestro d’arte nel 1977 presso l’Istituto Statale d’Arte «P. Selvatico» di Padova; allievo di Gianpaolo Babetto, ne frequenterà l’atelier divenendone poi collaboratore. Dal 1980-1991 è Teacher of professional design and project jewellery ad Art Didacta, Innsbruck (A) e dal 1994 lavora insieme a una selezione di designers e artisti internazionali al progetto «Trends 1996-97», organizzato dal World Gold Council/Europe.
Sue opere sono state selezionate per aste internazionali presso: Sotheby’s; Londra, Milano, 1997; Pierre Bergè & Associes, Salle des Beaux-Arts, Bruxelles, 2007. Nel 2015 riceve una segnalazione di merito al Premio Internazionale Mario Pinton, IIa edizione.
Alcune sue opere sono state acquisite per collezioni pubbliche e private: Benno in Therese Danner’sche Kunstgewerbestiftung, München (D); Die Neue sammlung Staatliches Museum für angewandte Kunst Design in der Pinakothek der Moderne, München (D); Dallas Museum of Art, Dallas (USA); Pin-Associação Portuguesa de Joalharia Contemporânea, Lisboa (P); Inge Asenbaum, Wien (A); Mignucci, Padova (I).

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 9.30 – 12.30, 15.30 – 19.00, chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8204563
Tel. 049 8753981 (Oratorio di San Rocco)
serviziomostre@comune.padova.it
 

La memoria del prendersi cura a Padova

La memoria del prendersi cura a Padova

Presentazione libro di Adriana Negrisolo

Mercoledì 9 maggio 2018 alle ore 17 in Galleria Cavour, piazza Cavour, Padova, sarà presentato il libro “La memoria del prendersi cura a Padova” (CIERRE GRAFICA) di Adriana Negrisolo.
 
Interverranno:
Renzo Zanotti, Professore Associato di Infermieristica del Dipartimento di Medicina dell'Università di Padova
Elisa Fais, Giornalista de “il Mattino di Padova e “Telenuovo“
 
In passato, per la maggior parte dell’opinione pubblica, personale sanitario compreso, la storia dell’assistenza infermieristica è stata quasi sempre confusa o compresa in quella della medicina. La dimostrazione di ciò è l’assenza di ogni riferimento nei testi di storia della medicina e la difficoltà a recuperare il materiale storico. Sul piano nazionale in questi ultimi 30 anni, grazie all’impegno di alcuni infermieri sono state scritte interessantissime pagine su questa storia, manca però il racconto delle storie locali a completare il percorso di ricerca e di consolidamento della nostra identità.
Si è scelto perciò di ricostruire la storia dell’assistenza infermieristica padovana, anche in considerazione del fatto che una grande culla del sapere medico come la Scuola di Medicina di Padova, non poteva non avere avuto dei validi collaboratori, che possiamo sicuramente identificare anche nell’ infermiere.
Dopo una descrizione dell’assistenza infermieristica nell’ospedale di San Francesco, a partire dal Seicento fino al 1798 anno in cui vi fu il trasferimento all’ospedale Giustinianeo, si è preso in esame il periodo che va dalla seconda metà dell’Ottocento fino alla chiusura della Scuola Convitto per infermiere. Sono stati perciò analizzati tutti i documenti che descrivono la formazione e l’attività infermieristica a partire da quel periodo, gli atti preparatori e deliberati per l’istituzione della Scuola Convitto Professionale per Infermiere dell’Ospedale Civile di Padova e i documenti relativi al funzionamento della stessa, dai quali traspare la vita quotidiana delle persone che vi abitavano.
Questa ricerca storiografica ci consegna fin dal 1600, un infermiere con un ambito suo specifico di intervento, e anche se non possiamo affermare con certezza che avesse ricevuto delle nozioni, i documenti ci trasmettono un profilo di infermiere al quale fin da allora erano richieste abilità nel conteggio, nozioni mediche, dolcezza e carità; qualità che anche se evolute possiamo rintracciare ancora oggi nell’idea di cure infermieristiche.
 
Adriana Negrisolo è infermiera abilitata a Funzioni Direttive, Dottore Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, laureata in Pedagogia (indirizzo psicologico). Diplomatasi infermiera nel 1968, inizialmente ha svolto la propria attività in ambito pediatrico e successivamente come docente nei corsi per infermieri delle Scuole Regionali e nei corsi di Laurea in Infermieristica dell’Università di Padova e di Udine. Ha svolto attività di consulenza per l’inserimento della cartella infermieristica e del processo di nursing presso l’Azienda Ospedaliera di Padova ed è autrice di pubblicazioni sulla metodologia clinica applicata al nursing. Dal 1998 al 2006 è stata Presidente del Collegio Infermieri Professionali Assistenti Sanitari e Vigilatrici d’Infanzia (IPASVI) della provincia di Padova. Attualmente presiede per il Veneto la Consociazione Nazionale delle Associazioni infermieristiche (CNAI).
 
Informazioni:
Ingresso libero.
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 - donolatol@comune.padova.it

La nebbia nell’anima

La nebbia nell’anima

Presentazione libro di Massimiliano Ferrati

Venerdì 4 maggio 2018 alle ore 18 in Sala Paladin, Palazzo Moroni, via VIII febbraio 6, Padova, alla presenza dell’Autore, verrà presentato il libro “La nebbia nell’anima” (CIESSE Edizioni) di Massimiliano Ferrati. Interverrà il prof. Renato Costa.
 
Speranza Bicefalo è una giovane ragazza di Chioggia: bionda, occhi verdi, un fisico slanciato, intelligente, stimata da tutta la comunità, attiva in parrocchia e nel volontariato, studentessa di Medicina presso l’Università di Padova. Ma una mattina di novembre viene trovata morta sulla spiaggia di Sottomarina, con piccole croci rovesciate incise sul corpo.
Una setta satanica ha ordito l’omicidio? Cos’altro si nasconde dietro la morte di una ragazza acqua e sapone? Speranza Bicefalo era davvero la studentessa ‘casa e chiesa’ che tutti credevano, oppure serbava segreti inconfessabili?
Il quarantenne capitano dei Carabinieri, Claudio Sperandio, cercherà di fare luce sul caso anche grazie al diario della giovane vittima, per diradare la nebbia che sembra avvolgere ogni cosa, perfino le anime delle persone perbene del mitico Nord-Est.
 
Massimiliano Ferrati è nato a Padova e lavora a Venezia come giornalista per l’Ufficio Stampa e Comunicazione del Consiglio regionale del Veneto. Nel 2001 si è classificato secondo a un premio nazionale presentando un racconto breve. ‘La nebbia nell’anima’ è il suo romanzo d’esordio nel panorama letterario.
 
Informazioni:
Ingresso libero.
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 - donolatol@comune.padova.it

Afro Women Poetry

Afro Women Poetry

Africa, donne e poesia

Il mondo delle donne africane guardato attraverso gli occhi delle donne africane. Poete, che affidano ai loro versi storie - personali e collettive -, sentimenti, tradizioni e cambiamenti.
L’obiettivo di AfroWomenPoetry è proprio questo: raccontare l’Africa delle donne attraverso la narrazione poetica e sfatare i luoghi comuni che le riguardano.
Si inizia con il Ghana per proseguire e proseguito con il Togo – paesi dove le donne vivono e progettano il loro futuro e quello della loro nazione e rivestono posizioni di primo piano, nel mondo politico come in quello imprenditoriale e sociale. Ma dove le differenze culturali ed economiche influenzano il modo di pensare, la sottomissione a tradizioni maschiliste e limitano qualsiasi possibilità di crescita personale e di affrancamento.
 
L’obiettivo, certamente ambizioso, è quello di coprire la maggior parte dei Paesi dell’Africa SubSahariana e di incontrare donne che vogliano interpretare la loro vita, nelle loro case, sui luoghi di lavoro, nelle loro comunità, per stabilire una relazione naturale, autentica.  Alcune di loro sono autrici note, hanno scritto libri, pubblicato raccolte, vinto premi e partecipano a eventi e poetry slam, altre sono invece meno conosciute ma la loro potenza espressiva e i temi che trattano lasciano col fiato sospeso. Violenza domestica, tradizioni oppressive, voglia di autonomia, femminismo, i danni procurati dal colonialismo e dall’arrogante cultura occidentale, le migrazioni: sono alcune delle tematiche affrontate, che aprono spaccati di ogni sorta sulle loro esperienze e su quelle di milioni di altre donne africane.
 
AfroWomenPoetry è quindi un contenitore che diventa una sorta di notiziario in cui il conduttore sono le stesse poete. Sono loro a dire, spiegare, svelare. E noi, per una volta, stiamo in silenzio ad ascoltare come davanti a un tg o a una pagina di giornale scritta in versi.

Progetto a cura di Antonella Sinopoli
Presentazione di Francesca Boccaletto
La presentazione del progetto sarà inframmezzata da reading di poesie selezionate, a cura di attrici afrodiscendenti e del gruppo teatrale “I Compagni d’Asilo” sotto la regia di Graziella Ciampa, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e le associazioni Arising Africans e Prisma & Convivio.

Informazioni
Ingresso libero

cell. 347-9092947
info@vociglobali.it
www.afromenpoetry.net

EYES 365

EYES 365

Fotografie del Photoclub Eyes BFI

Inaugurazione: 5 maggio, ore 19.00

Organizzata dall'Assessorato alla Cultura con il supporto dell’Associazione di Promozione Sociale Kinima, la mostra collettiva EYES 365. Fotografie del Photoclub Eyes BFI, prosegue  il ciclo di esposizioni fotografiche del 2018 al Sottopasso della Stua.

365 temi fotografici. Oltre 50 fotografi. Più di 20.000 immagini prodotte. Un anno di fotografia. Unico strumento uguale per tutti: lo smartphone. Eyes-365 è un lavoro sfaccettato, corale, estremamente contemporaneo.
Da un idea del presidente Luca Monelli del PhotoClub Eyes BFI, a partire dal 7 agosto 2014 fino al 6 agosto 2015 le vite dei partecipanti sono state accompagnate giorno dopo giorno da una sfida comune: sviluppare attraverso un massimo di 3 immagini un tema fotografico sempre diverso utilizzando esclusivamente uno smartphone, sia per la cattura dell’immagine che per la post-produzione. Al termine della giornata il vincitore del tema precedente ha avuto il compito di decretare la migliore immagine del giorno, a chi l’ha realizzata è spettato poi definire il nuovo tema e scegliere il vincitore il giorno successivo.

Ci sono stati momenti di crisi ed incertezza ma infine l’dea e la forza del gruppo hanno permesso di ottenere dei risultati importanti. Si percepisce uno stato di necessità, l’urgenza ed il bisogno del fare. Sensazione che dalle parole di molti dei partecipanti si lega all’esperienza vissuta durante il sisma del 2012. La forza, la vitalità, la velocità dell’idea è racchiusa nell’ultimo dei 9 punti del regolamento: “altre regole strada facendo”. Importante è stato partire, iniziare, crescere e riflettere insieme.

Raccogliere immagini attraverso l'uso dello smartphone è ormai diventato gesto comune, medium di condivisione e rapida socialità. Oggi chiunque può potenzialmente essere fotografo in ogni momento e luogo, è però anche vero che la produzione massiva di immagini ed il loro continuo rinnovarsi spesso ne decretano la caduta verso l’effimero. Trasformare in una riflessione fotografica ragionata questo ossessivo processo di fusione tra il vivere quotidiano e l’atto fotografico, rappresenta la forza sperimentale di Eyes-365. Non contano le singole immagini, ma il loro insieme come corpus dimostrativo di un aspetto nodale della civiltà di oggi. Immersi in un’umanità che si nutre di immagini, spesso con superficialità, i partecipanti hanno evidenziato come la fotografia di massa oltre all’aspetto ricreativo ed aggregativo possa avere anche e soprattutto un potenziale culturale. La corposa sequenza di immagini che compone Eyes-365 è insieme indagine e specchio della nostra contemporaneità.

Progetto ideato e condotto dal PhotoClub Eyes BFI di San Felice sul Panaro, Modena. Composto da un nutrito gruppo di fotografi, membro Fiaf, è stato organizzatore dal 1994 al 2010 di ben 17 Festival “Fotoincontri” cui va aggiunta l’edizione speciale del 2013 successiva al sisma, senza scordare l’organizzazione del “Magico Carnevale” ideato da Mario Lasalandra nel 2003.

Associazione KINIMA
L'associazione KINIMA non ha scopo di lucro, è laica, apartitica e apolitica. E' un centro di sperimentazione e di formazione di altissima qualità e di grande attualità nell'ambito dell'immagine e della sua interpretazione nella società contemporanea, opera attraverso una serie di attività: corsi di fotografia, uscite fotografiche, visite guidate, camera oscura, prestito attrezzatura fotografica, prestito libri, progetti di stop motion, di time lapse, workshop, concorsi fotografici, performances, esposizioni, incontri con autori e altro ancora. KINIMA si avvale di personaggi di spicco nella cultura delle immagini, professionisti nel campo e teorici di rilievo. Promuove lo sviluppo creativo della persona, la cultura informatica, con particolare attenzione al mondo Open Source.

Informazioni
Ingresso libero

Orario: dal lunedì al venerdì 10-18, sabato e domenica 15–18
Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
ferrettimp@cultura.padova.it
Tel. 049 8204522

Tony Vaccaro

Tony Vaccaro

Shots of life - Fotografie 1945 – 1975

Inaugurazione: 22 aprile 2018, ore 16.30

Tony Vaccaro, considerato uno dei maestri della fotografia contemporanea, americano di origini italiane e oggi 95enne, espone a Villa Breda a Padova, una rassegna di 80 sue fotografie, da quelle realizzate nella sua partecipazione alla II Guerra Mondiale, a quelle dei personaggi più famosi del 20° secolo: del mondo del cinema, della musica, delle arti, della politica, della scienza, dello sport.

La maggior parte delle immagini sono quelle scattate da Vaccaro negli anni della sua collaborazione professionale con le più importanti riviste americane come Time, Life, Flair, Look, Sport Illustrated.

La mostra, organizzata dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura, su progetto culturale dell “Associazione Balbino Del Nunzio” di Padova è curata da Andrea Morelli, ed è stata resa possibile grazie ad un accordo con il "Tony Vaccaro Studio" di New York e la "Monroe Gallery of Photography" di Santa Fè, attuali titolari dei diritti delle opere del grande fotografo.
La storica sede di Villa Breda garantisce una prestigiosa ospitalità alla mostra, grazie anche all’ Associazione ViviAmo Villa Breda che da anni si occupa della valorizzazione della struttura promuovendo eventi e manifestazioni culturali.

Sarà disponibile nella mostra un catalogo a cui hanno offerto un prezioso contributo scritto Italo Zannier, docente, storico, scrittore e critico della fotografia ed Enzo Pace, docente di sociologia all'Università di Padova. Alla mostra ha concesso il patrocinio il Museo Tony Vaccaro di Bonefro (Molise).

Informazioni
Ingresso libero

Orario: venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19
Sarà possibile concordare, in giorni diversi, visite guidate riservate a gruppi non inferiori a 20 persone (Contatti: cell. 335 330950)

Andrea Morelli (Curatore della mostra)
andreamorelli3@gmail.com  

Francesco Mutignani (Presidente dell’Associazione BDN)
francesco.mutignani@gmail.com

Virtuosisimi vocali e strumentali

Virtuosisimi vocali e strumentali

Ciclo di concerti

Ciclo di quattro concerti diversi fra loro per stile ed epoca, ma accomunati dal grande valore dei loro esecutori. Si avvicenderanno concerti di musica da camera e programmi solistici, grandi interpreti come il soprano Marianna Prizzon e il violinista Andrea Cardinale e giovani solisti di eccezionale talento come il flautista Tommaso Benciolini e la pianista Leonora Armellini.
La rassegna avrà inizio venerdì 20 Aprile con il concerto di Maddalena Murari, interamente dedicato alla musica spagnola ed intitolato Folíes de España. La prima parte del concerto sarà un omaggio a Granados ed Albeniz, mentre nella seconda parte saranno eseguiti brani di compositori sudamericani quali Lecuona, Ginastera e Villa-Lobos, permettendo così agli ascoltatori di cogliere le diverse peculiarità ritmiche delle danze spagnole e sudamericane.
Venerdì 27 Aprile, il soprano Marianna Prizzon eseguirà un programma dedicato al compositore Giacomo Puccini proponendo alcune delle sue arie più famose (Quando m’en vo’ da Bohéme, Un bel dì vedremo da Madame Butterfly) accostate ad arie meno note ma di eguale bellezza (Chi il bel sogno di Doretta da La Rondine, Tanto amore segreto da Turandot, Se come voi piccina da Le Villi).
Protagonisti del concerto di sabato 5 Maggio saranno i giovani talenti Tommaso Benciolini, Ludovico e Leonora Armellini, protagonisti del FortePiano Trio (flauto, violoncello e pianoforte). La giovane formazione ha iniziato nel 2012 un’intensa attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi regolarmente nelle principali città italiane ed estere. Il FortePiano Trio è inoltre impegnato nella diffusione di nuova musica come dedicataria di varie opere contemporanee, riscuotendo ad ogni esibizione consenso di pubblico e critica.
La rassegna si concluderà venerdì 25 Maggio con il duo violino-pianoforte composto da Andrea Cardinale e Alessandro Magnasco che proporrà un abbagliante programma monografico dedicato al genio del virtuosismo violinistico, Niccolò Paganini.

Programma concerti

Informazioni
Interi 7,00 euro; ridotti 5,00 euro (studenti), gratuito per i minori di anni 18, acquistabili presso Gabbia Dischi (via Dante, 8) o il giorno stesso dalle ore 20.00 al botteghino della Sala dei Giganti.

Per informazioni e prenotazioni
Cell. 3474749682

Rex 60 anni di storie d'amore

Rex 60 anni di storie d'amore

Evento musicale teatrale dedicato ai 60 anni di attività del Cinema Rex

Il 14 aprile 2018 iniziano i festeggiamenti per celebrare 60anni di attività ininterrotta del Rex, il cinema più “vecchio” di Padova.

Uno spettacolo unico, creato per l’occasione, che non verrà mai replicato. Sul palcoscenico si alterneranno molti artisti, amici del Rex, per raccontare la storia della sala cinematografica più anziana di Padova: Movie Trio (Erika De Lorenzi, Alessandro Modenese, Fabiano Maniero) Barabao Teatro (Romina Ranzato e Ivan Di Noia), Cosmonautica Gagarin ( Charlie Agostini, Renato Cestaro, Alessandro Benfatto) Laura De Nicolao e Claudio Pisa (ballerini). Regia di Ernesto Aufiero.

Per chi lo desidera, lo spettacolo  sarà preceduto da un buffet nel giardino esterno attiguo alla sala.
Domenica 15 aprile. Alle ore 11,00 verrà celebrata la santa messa al cinema Rex, sala di comunità. Nel pomeriggio tutte le proiezioni dei film saranno proposte al pubblico al prezzo speciale di euro 3,00

Cinema Rex via Sant'Osvaldo 2

Info
biglietti
buffet+spettacolo euro 25,00 (posti limitati ingresso dalle 19,45)
solo spettacolo euro 10,00 (ingresso dalle 20,45)
tel.  049754116

Roberto Cremesini. Scultore e medaglista

Roberto Cremesini. Scultore e medaglista

Presentazione del volume a cura di Girolamo Zampieri

 
Venerdì 4 maggio 2018, alle ore 17 presso l’aula “I. Nievo” dell’Università di Padova - Cortile Antico, Palazzo Bo, via 8 Febbraio 2 - si terrà la presentazione del volume, edito da «L’Erma» di Bretschneider, "Roberto Cremesini. Scultore e medaglista. Un Artista ritrovato" (Artisti Italiani Contemporanei, 1) a cura di Girolamo Zampieri.
 
Interverrano il prof. Salvatore Settis, il prof. Alessandro Del Puppo e Jean Blanchaert, gallerista.

Primo volume della nuova collana di studi scientifici “Artisti Italiani Contemporanei”, ideata da Girolamo Zampieri, archeologo, ex Direttore dei Musei Civici di Padova. La presentazione è dedicata allo scultore e medaglista Roberto Cremesini, la cui ricchissima produzione artistica è estremamente significativa per la bellezza delle sue opere, tra le quali gli splendidi San Francesco di Treviso e di Calvi dell'Umbria, il monumentale Cristo risorto di Padova, il San Tommaso per la chiesa di San Daniele a Padova, il paliotto d'altare e il fonte battesimale della chiesa di San Domenico a Selvazzano Dentro (Padova), l'ambone e il paliotto d'altare della chiesa di Torrebelvicino (Vicenza) e i numerosi e straordinari busti-ritratto, tra i quali quelli dei gemelli Gino e Paolo Belloni, dei coniugi Concetta ed Ernesto Cataldo, della signora Costa, di Anna Scovaricchi, di Gianni Floriani, di Ferruccio Moro e di Calogero Casuccio. (Estratto dalla premessa dell'editore Roberto Marcucci).

Girolamo Zampieri, nato nel 1944, archeologo e saggista, vive a Padova. Laureato in lettere classiche all’Università di Padova con tesi in Archeologia e corso di specializzazione nella stessa Università. Assistente alle Raccolte Archeologiche dal 1967 al 1969; ordinatore di Museo; direttore dei Musei Civici e delle Biblioteche di Padova dal 1982 al 1987 e poi direttore-conservatore del Museo Archeologico fino al dicembre 2009. (Biografia http://www.literary.it/ali/dati/autori/zampieri_girolamo.html).
 
Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
 
Assessorato alla Cultura

Gli anni cinquanta nelle fotografie di Antonello Trombadori

Gli anni cinquanta nelle fotografie di Antonello Trombadori

Presentazione del libro di Duccio Trombadori

Mercoledì 18 aprile 2018 alle ore 18:30, presso la sala Anziani a Palazzo Moroni, via VIII febbraio n. 6, Padova ci sarà la presentazione del libro di Duccio TrombadoriAlbum di Famiglia. Gli anni cinquanta nelle fotografie di Antonello Trombadori” (Manfredi edizioni).
 
Programma
Saluto dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio
Introduzione di Maria Paola Poponi
Interventi di Elio Armano e Giorgio Ronzani
Sarà presente l’autore
 
Tutto cominciò a Berlino nel 1948, dove mio padre si era recato subito dopo le riprese di ‘Germania anno zero’ che Roberto Rossellini girò nella capitale tedesca ancora fumante nelle sue rovine ed entrò in possesso di una prestigiosa fotocamera Contax Zeiss-Ikon che lo accompagnò per più di cinque anni in una avventurosa scoperta della fotografia: ne risultò un archivio di immagini studiate tra quelle di cronaca italiana e familiare, dei suoi amici e compagni militanti e dirigenti del PCI, e di tutti gli altri intellettuali, artisti e scrittori che avevano fino a quel momento condiviso i passaggi traumatici della occupazione tedesca dell’Italia, della resistenza clandestina, del ritorno alla democrazia politica in un paese umiliato che si apriva con generosità ad una prospettiva di speranze e di illusioni...
Uomo dell’arte moderna per tradizione di famiglia, per vocazione e impegno critico militante, Antonello Trombadori si era tra l’altro formato negli anni Trenta una solida cultura visiva: che aderiva alla contemporanea ricerca realista nel cinema, con occhio rivolto ai capolavori di Marcel Carné e René Clair, Dziga Vertov e Pudovkin, John Ford e Orson Welles, alle lezioni sul ‘film come arte’ impartite da Rudolf Arnheim al Centro Sperimentale di Cinematografia, ai punti di vista collimanti di amici come Giuseppe De Santis, Luchino Visconti e Roberto Rossellini.
 
Duccio Trombadori, è nato a Roma nel 1945 ed ha una laurea in filosofia. E’ stato giornalista per più di venti anni all’Unità, scrittore, pittore, critico d'arte, esperto d'arte moderna e contemporanea, ha curato mostre alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Informazioni:
Assessorato alla Cultura

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