Tavolozze d'autore. L'alchimia del colore da De Chirico ai contemporanei

Tavolozze d'autore. L'alchimia del colore da De Chirico ai contemporanei

Conversazioni con gli artisti e i curatori

Di cosa si parla quando si discute di pittura? Di mestiere, di passione, di alchimia? E quanto lavoro si cela dietro alla realizzazione di un dipinto?
Cercheremo di rispondere a queste domande conversando con alcuni artisti protagonisti della mostra Tavolozze d'autore. Alchimia del colore da Giorgio De Chirico ai contemporanei, aperta al pubblico fino al 18 febbraio 2018 al Centro culturale Altinate San Gaetano in via Altinate 71.

La vicinanza tra la tavolozza e i quadri originali degli artisti mette in rapporto diretto il processo di mescolanza dei cromatismi e restituisce quel processo di appartenenza tra l'opera e lo strumento di lavoro utilizzato dal pittore per realizzare i suoi dipinti.
Gli artisti Tobia Ravà, Giovanni Soccol, Cristina Cocco e Matteo Massagrande insieme ai curatori della mostra Stefano Cecchetto e Roberto Zamberlan accompagneranno il pubblico in una visita guidata attraverso le opere esposte parlando del loro mestiere e dei segreti della pittura e rispondendo anche agli eventuali quesiti dei visitatori. Un modo di visitare la mostra con cognizione di fatto, un percorso guidato dagli artisti stessi con lo scopo di avvicinare il pubblico alle tecniche della pittura e svelare alcuni segreti di questo affascinante mestiere.

L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, permette di osservare le tavolozze originali di alcuni grandi pittori del '900 italiano a fianco a un centinaio di loro opere. Il progetto espositivo ha preso spunto dalla collezione personale di Uccia Zamberlan, gallerista veneziana che nel corso della sua attività nella storica Galleria Santo Stefano a Venezia ha raccolto un significativo numero di tavolozze originali donate dagli artisti stessi.
Giorgio de Chirico, Massimo Campigli, Michele Cascella, Giuseppe Cesetti, Mino Maccari, Giorgio Valenzin, Zoran Music, Bruno Saetti, Franco Gentilini, Guido Cadorin, Virgilio Guidi, Carlo Hollesch, e i numerosi altri artisti del Novecento che hanno esposto nella galleria veneziana hanno così lasciato il segno del loro passaggio attraverso lo strumento primario del loro mestiere.
La mostra, curata da Stefano Cecchetto e Roberto Zamberlan – erede della collezione materna – mette le tavolozze originali di questi artisti in dialogo con i loro dipinti, per evidenziare il procedimento alchemico della mescolanza dei colori in rapporto al risultato finale dell'opera.
Accompagna la mostra un catalogo a cura di Stefano Cecchetto e Roberto Zamberlan, in vendita al bookshop della mostra.

Programma

14 gennaio, ore 16.00
Incontro con Tobia Ravà

Introduce Roberto Zamberlan
 
21 gennaio, ore 16.00
Incontro con Giovanni Soccol

Introduce Stefano Cecchetto

4 febbraio, ore 16.00
Incontro con Matteo Massagrande

Introduce Roberto Zamberlan

11 febbraio, ore 16.00
Incontro con Cristina Cocco

Introduce
Stefano Cecchetto

Ogni incontro ha la durata di un'ora e si tiene nella sede espositiva della mostra alle ore 16 (ingresso con il biglietto della mostra: intero euro 6; ridotto euro 4).

Informazioni
Ogni incontro ha la durata di un'ora e si tiene nella sede espositiva della mostra alle ore 16 (ingresso con il biglietto della mostra: intero euro 6; ridotto euro 4).

Mostra
Orario: ore 10.00-19.00; chiuso i lunedì non festivi, il 25 dicembre 2017 e l'1 gennaio 2018
Biglietti: intero € 6,00; ridotto € 4,00 (dai 6 ai 18 anni compresi, over 65, studenti universitari; gruppi (minimo 15 persone, 1 accompagnatore gratuito ogni 20 paganti); speciale scuole: € 1,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe); gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM, militari in divisa

Assessorato alla Cultura
Servizio Mostre
Tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
 

Domenica in Musica 2018

Domenica in Musica 2018

Amici della Musica di Padova

Programma

Anche quest'anno l'Associazione Amici della Musica di Padova, presenta un ciclo di concerti la domenica mattina alla Sala dei Giganti al Liviano, dal 21 gennaio all'11 marzo 2018. La tradizionale rassegna domenicale dà ampio spazio a giovani musicisti e interpreti vincitori di importanti Concorsi nazionali ed internazionali. E non solo: a questa iniziativa è sottesa anche l’intenzione di tenere viva e far conoscere la bellissima Sala dei Giganti (sede storica di una attività musicale di grande prestigio) e al tempo stesso di avvicinare alla musica grazie alla scelta della domenica mattina un pubblico nuovo, fatto di giovani, di famiglie anche con bambini, di anziani. 
In questi otto concerti verranno presentati i pianisti vincitori del Premio Venezia (Nicola Pantani e Francesco Granata), il pianista André Gallo (in collaborazione con il Keyboard Charitable Trust di Londra), la giovanissima chitarrista Carlotta Dalia, il clavicembalista Cristiano Gaudio, il duo violoncello-pianoforte Fabrizio Scilla – Alexander Gadjiev, quello violino-pianoforte Nicola Di Benedetto – Stefania Mormone ed ancora quello sassofono-fisarmonica Jacopo Taddei – Samuele Telari.
 
I programmi contengono molte celebri pagine del grande repertorio: dai Quadri di una esposizione di Mussorgsky alla Sonata di Franck per violino e pianoforte, dagli omaggi a Debussy (Suite bergamasque, Preludi) nel 100° della morte del grande compositore francese al ricordo di Mario Castelnuovo-Tedesco, dalla Sonata op. 65 per violoncello e pianoforte di Chopin a quella op. 38 di Brahms, dagli Studi Trascendentali di Liszt alle Romanze senza parole di Mendelssohn, dal Trillo del diavolo di Tartini al Concerto Italiano di Bach. Una segnalazione particolare al programma ispirato al jazz e alla musica folk del duo Taddei – Telari.
La rassegna di Domenica in Musica si svolge nell’ambito di Circolazione musicale in Italia del CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica.

Inizio concerti: ore 11:00

14 gennaio 2018
Alessandro Cesaro, pianoforte

Musiche di Skrjabin e Chopin

21 gennaio 2018
André Gallo, pianoforte

Musiche di Poulenc, Mendelssohn, Schumann, Debussy, Ginastera

28 gennaio 2018
Carlotta Dalia, chitarra

Musiche di D. Scarlatti, Sor, Regondi, Castelnuovo-Tedesco

4 febbraio 2018
Nicola Pantani, pianoforte

Musiche di Musorsskij, Skrjbin, Liszt

11 febbraio 2018
Franesco Granata, pianoforte

Musiche di Ravel, Debussy, Liszt

18 febbraio 2018
Jacopo Taddei, sassofono
Samuele Telari, fisarmonica

Musiche di Iturralde, Galliano, Piazzolla, Geiss, Runchak. Dulbecco, Girotto, Nazareth

25 febbraio 2018
Fabrizio Scilla, violoncello
Alexander Gadjiev, pianoforte

Musiche di Chopin e Brahms

4 marzo 2018
Cristiano gaudiom clavicembalo

Musiche di F. Couperin, J.S. Bach, D. Scarlatti

11 marzo 2018
Nicola di Benedetto, violino
Stefania Mormone, pianoforte

Musiche di Kreisler, Tartini, Franck

Informazioni
Interi € 6,00; giovani € 3,00; abbonamento giovani € 10,00

Amici della Musica
tel. 049 8756763 – fax 049 8070068
E-mail: info@amicimusicapadova.org
Web: www.amicimusicapadova.org

 

Progetto Skrjabin

Progetto Skrjabin

Amici della Musica di Padova

È il pianista padovano  Alessandro Cesaro (2° Premio al Concorso Internazionale di Ginevra a soli diciotto anni e Premio Revelaciòn 2015 da parte dell’Associazione dei Critici Musicali Argentini) il protagonista dell’impegno straordinario di presentare, per gli Amici della Musica di Padova, in tre concerti l’integrale delle 10 Sonate per pianoforte di Aleksandr Skrjabin: un itinerario che parte dalla Sonata n. 1 del 1891/92 ed arriva alla Decima degli anni 1910-13 e nel quale si racchiude tutta l’esperienza creativa di uno dei compositori che, accanto e prima di Schoenberg e Stravinskij, è stato uno dei principali artefici delle innovazioni della musica europea del XX secolo: una figura che suscitò fanatici entusiasmi e radicali avversioni.
Progetto raro, dedicato ad uno dei compositori che hanno innovato la musica del ‘900 e che si affianca, nella sua visionarietà, a figure come quella di Schönberg e di Stravinskij.

Il programma dei tre i concerti è completato da una conferenza/concerto introduttiva tenuta da Alessandro Tommasi e Alessandro Cesaro e dalla proiezione, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italo–Tedesco, del documentario “Verso la luce” del regista tedesco Oliver Becker. 
Una occasione rara per approfondire la conoscenza di un grande musicista del ‘900. 

Programma

11 gennaio, ore 17.30
Teatro alla Specola di via S. Tomaso 3
Alessandro Cesaro, pianoforte

Aleksandr Skrjabin-Sonata n. 1 op. 6
Richard Wagner-(Theme) in la bemolle maggiore WWV 93
Franz Liszt-Morte di Isotta S 447 da Tristano e Isotta di R. Wagner
Aleksandr Skrjabin-Sonata n. 2 op. 19; Sonata n. 4 op. 30

14 gennaio, ore 11.00
Sala dei Giganti al Liviano
Alessandro Cesaro, pianoforte

Aleksandr Skrjabin-Sonata n. 3 op. 23
Frédéric Chopin-Impromptu n. 2 op. 36; Sonata n. 2 op. 35
Aleksandr Skrjabin-Sonata n. 5 op. 53

15 gennaio, ore 17.45
Istituto di Cultura Italo-Tedesco, via dei Borromeo 16

Conferenza/concerto introduttiva di Alessandro Tommasi e Alessandro Cesaro
Proiezione documentario “Verso la luce” del regista tedesco Oliver Becker. 

16 gennaio, ore 20.15
Auditorium C. Pollini
Alessandro Cesaro, pianoforte

Aleksandr Skrjabin-Sonata n. 6 op. 62; Sonata n. 7 op. 64 “Messa bianca”
Franz Liszt-Les jeux d’eau à la Villa d’Este da Années de pèlérinage III année S 163
Aleksandr Skrjabin-Sonata n. 8 op. 66
Franz Liszt-Harmonies du soir da Études d'exécution transcendante S 139 n. 11
Aleksandr Skrjabin-Sonata n. 9 op. 68 “Messa nera”; Sonata n. 10 op. 70

Informazioni
AMICI DELLA MUSICA
Via San Massimo, 37 - 35128 Padova
Tel. +39 49 8756763, Fax. ++39 49 8070068
info@amicimusicapadova.org
http://amicimusicapadova.org

Quel veneto di Shakespeare

Quel veneto di Shakespeare

Teatro di quartiere

In occasione delle feste natalizie Mare Alto Teatro propone alcuni spettacoli di intelligente leggerezza per un un teatro di prossimità ad emissioni zero, senza parcheggi blu e code in tangenziale, un teatro per ritrovarsi con i vicini e sentirli forse più vicini.
Al termine di ogni spettacolo degustazione di vini e sapori del territorio.
Una rassegna realizzata con il contributo degli Assessorati alla Cultura e al decentramento e con la direzione artistica di Silvio Barbiero.

Teatro Boxer
presenta
Quel veneto di Shakespeare
Di e con Andrea Pennacchi
Musiche dal vivo di Giorgio Gobbo

E se Shakespeare fosse nato in veneto?
"William Shakespeare è uno dei miti indiscussi del teatro, nel corso di un’invidiabile carriera ha sfornato 36 drammi, dei quali solo pochi non raggiungono l’eccellenza, e una montagna di poesia in grado di ridurre in lacrime qualsiasi scrittore o poeta contemporaneo.
Le sue opere sono state tradotte in tutte le lingue, compreso l’Esperanto, e rappresentate nella più grande varietà di ambientazioni possibile, compresi lo spazio e un campo di concentramento.
Eppure gli studiosi non si sono soffermati abbastanza su una questione singolare: cinque drammi shakesperiani (di cui ben quattro capolavori indiscussi) sono ambientati nel Veneto. Forse questo significa che il nostro drammaturgo era veneto? (e, soprattutto, perché ha scritto “I due gentiluomini di Verona”?)
Quest’improbabile, quanto divertente, interrogativo apre il nostro spettacolo e permette l’inizio di un viaggio di esplorazione del mondo shakesperiano.
Partendo dagli strafalcioni geografici che costellano un Veneto dell’immaginazione, passando per alcuni interessanti aneddoti della vita del Bardo di Stratford Upon Avon, approfondiremo giocosamente la conoscenza in particolare con due testi di grande valore e freschezza: “I due gentiluomini di Verona” e “Il Mercante di Venezia” (senza però dimenticare “Otello” , “Romeo e Giulietta” e “La Bisbetica Domata”).
Un racconto comico, dal ritmo incalzante e zeppo di musica, per avvicinare gli spettatori a un autore ancora estremamente comprensibile e godibile, separato dalla nostra epoca da un leggero velo di polvere che il tempo gli ha posato sopra, ma che poche, energiche spazzate possono riportare alla “radianza” delle origini."

Informazioni
Biglietto unico € 7,00 (riduzione a € 5,00 per possessori tessera ARCI)

MAT-Mare Alto Teatro Associazione Culturale
Cell. 3471658472
Prenotazioni : bit.ly/prenotazione­_spettacoli_mat
matspettacoli@gmail.com

Ah l’amore, l’amore

Ah l’amore, l’amore

Teatro di quartiere

In occasione delle feste natalizie Mare Alto Teatro propone alcuni spettacoli di intelligente leggerezza per un un teatro di prossimità ad emissioni zero, senza parcheggi blu e code in tangenziale, un teatro per ritrovarsi con i vicini e sentirli forse più vicini.
Al termine di ogni spettacolo degustazione di vini e sapori del territorio.
Una rassegna realizzata con il contributo degli Assessorati alla Cultura e al decentramento e con la direzione artistica di Silvio Barbiero.

Ah l’amore, l’amore
Di e con Francesca Botti
Alla chitarra Simone Baglivo

Spettacolo comico e cantato. Un musicista. Una donna sola, tra un bicchiere di vino e l’altro, aspetta un uomo. Nell’attesa, fiduciosa che sia la serata giusta, riflette con il pubblico sulla complessità dell’argomento “amore”.
Sommersa da parole vuote, cerca di darne una definizione e di capirne le regole. L’amore per un uomo e la sua assenza. Le viene naturale allora raccontare aneddoti, storie, ricordi, approcci falliti e momenti di gioia; e poi cantare, perché è liberatorio e toccante allo stesso tempo. La musica interrompe, commenta e prova a suggerire una risposta attraverso le note. Ma se arriva finalmente l’atteso uomo? In un attimo tutto cambia e la possibilità di un nuovo amore spinge la donna ad esibire una passerella di luoghi comuni della civetteria femminile. Ma davvero è irrinunciabile un nuovo amore?

Informazioni

Biglietto unico € 7,00 (riduzione a € 5,00 per possessori tessera ARCI)

MAT-Mare Alto Teatro Associazione Culturale
Cell. 3471658472
Prenotazioni : bit.ly/prenotazione­_spettacoli_mat
matspettacoli@gmail.com

Giorno della Memoria 2018

Giorno della Memoria 2018

Padova. Le Leggi Razziali. Lo Sterminio

Invito

Nell'ambito delle iniziative promosse dall'Amministrazione Comunale per la ricorrenza del “Giorno della Memoria”, che ricorda la data simbolo del 27 gennaio 1945, quando furono abbattuti i cancelli di Auschwitz, il Comune di Padova-Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche propone alle Scuderie di Palazzo Moroni la mostra Padova. Le leggi razziali. Lo sterminio, ideata da Giuliano Pisani e curata da Giorgio Biasco e Mario Jona.

Il Giorno della Memoria, è stato istituito, in Italia, dalla legge 20 luglio 2000 n.211 «al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» (art.1).

A ottant’anni dall’emanazione delle famigerate Leggi razziali, l’esposizione evoca il dramma della discriminazione antiebraica, preludio delle persecuzioni e dello sterminio, con particolare riferimento alle drammatiche vicende che coinvolsero, in un crescendo criminale, la comunità ebraica cittadina.
In Italia, la tragedia della Shoah colpì il popolo ebraico con le leggi razziali del '38 e, successivamente, con le deportazioni, iniziate con l'occupazione nazista avvenuta dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943. Anche altre persone e categorie furono perseguitate dal regime, "colpevoli" di una diversità  di idee, di valori, di appartenza etnica o religiosa.
Accanto alle numerose occasioni di approfondimento e ricordo a carattere nazionale e regionale, con le numerose voci ancora pronte a testimoniare gli orrori e a far circolare la memoria, si collocano anche le cerimonie programmate per Padova.

Mostra "PADOVA - LE LEGGI RAZZIALI - LO STERMINIO"
Palazzo Moroni, Scuderie

Inaugurazione: mercoledì 10 gennaio 2018, ore 17.30
Interventi di: Giuliano Pisani Vice Presidente del Comitato Scientifico del Giardino dei Giusti del Mondo di Padova
Gianni Parenzo Presidente della Comunità Ebraica di Padova

Informazioni
Ingresso libero

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
Giardino dei Giusti del Mondo di Padova
tel 049 8205238
giusti@comune.padova.it

 

Omaggio a Mario Castelnuovo Tedesco

Omaggio a Mario Castelnuovo Tedesco

5 concerti di musica da camera e solistica per chitarra

Programma

Il nuovo ciclo di concerti dell'Associazione MoMùs-More Music e della Veneranda Arca di S. Antonio, nasce come il precedente (Piano-Links. 8 solisti per 4 concerti di musica da camera) per celebrare l’importante iniziativa intrapresa dalla Presidenza di Veneranda Arca riguardante il restauro di due tesori artistici custoditi all’interno della Basilica di S. Antonio: gli affreschi di S. Ludovico di Tolosa e di S. Lucia presenti nella controfacciata del fronte principale.

Il progetto di entrambi i cicli di concerti sono patrocinati da Regione Veneto, Provincia e Comune di Padova e sono sostenuti dal contributo di alcuni sponsors che hanno reso così possibili entrambe le iniziative: grazie ai fondi raccolti in occasione dei concerti, infatti, non solo sarà possibile intraprendere l’importante e necessaria opera di recupero degli affreschi il cui originario splendore verrà così riconsegnato ai fedeli, alla città e al mondo, ma sarà anche possibile offrire al pubblico e ai giovani musicisti belle occasioni di musica e spettacolo, coniugando dunque una filantropica mutua azione di sostegno “all’arte per l’arte”.

L'omaggio a Mario Castelnuovo Tedesco del ciclo del 2018 è dedicato alla musica per chitarra è articolato in 5 concerti diversamente “assortiti” nelle formazioni e nei programmi, tutti dedicati alla figura del compositore Mario Castelnuovo-Tedesco che molte pagine ha dedicato alla chitarra classica (soprattutto nella sua versione cameristica) e di cui nel 2018 ricorre il 50esimo della sua scomparsa.
Due recitals solistici, due formazioni di Duo e un Quintetto (quartetto d’archi con chitarra) si succederanno sul palco del bellissimo spazio dello Studio Teologico e proporranno al pubblico non solo composizioni di Castelnuovo-Tedesco ma anche di altri compositori, scelti dagli esecutori per affinità, per contrasto, per legami formali o di pensiero, a comporre programmi che costruiscano quadri i più variegati ma anche i più godibili possibile, in una dimensione musicale e lirica coinvolgente e coerente.
I protagonisti di queste serate sono tutti giovani straordinari talenti della musica classica di varie nazionalità e in questa occasione MoMùs si avvale della preziosa collaborazione di Royal Academy of Music di Londra.
I concerti si svolgeranno nello Studio Teologico del Santo, una bellissima sala all’interno del sistema claustrale della Basilica di Sant’Antonio a Padova, tra la seconda metà di gennaio e la prima metà di febbraio 2018, le domeniche pomeriggio dalle ore 18.00.

Programma

14 gennaio
I° omaggio

Duo di chitarre
Duo Susani - Sowicz

Giacomo Susani ed Emmanuel Sowicz Garcia
Musiche di Johann S. Bach;  Adam Falckenhagen; Mario Castelnuovo-Tedesco; Dmitrij D. Šostakovič; Joaquin Rodrigo; Julio Garrido

21 gennaio
II° omaggio

Recital solistico di chitarra
Renata Arlotti
Musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco; Alexandre Tansman; Angelo Gilardino; Vicente Asencio

28 gennaio
III° omaggio

Duo di chitarre
Duo Phèdre Adroit

Federica Artuso, Andrea Bissoli
Musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco; Johann Sebastian Bach; Heitor Villa-Lobos; Maurice Ravel; Claude Debussy

4 febbraio
IV omaggio

Recital solistico di chitarra
Laura Snowden
Musiche di Johann Sebastian Bach; Fernando Sor; Mario Castelnuovo-Tedesco; Federico M. Torroba; Laura Snowden; Giulio Regondi

18 febbraio
V omaggio

Quintetto (chitarra e quartetto d’archi)
QuartettoCMantova

Giacomo Susani chitarra
Musiche di Dmitrij D. Šostakovič; Mario Castelnuovo-Tedesco;  Anton Webern; Giacomo Susani

Informazioni
Ingresso minimo: 10 €  (5 € ridotto studenti)
con possibilità di contribuire ulteriormente ai lavori di restauro con offerte libere in aggiunta al prezzo minimo del biglietto

MoMùs -More Music 
momus.asso@gmail.com
tel. +39 3476530983

 

La parte del selvaggio. Miti e figure della natura senza l’uomo

La parte del selvaggio. Miti e figure della natura senza l’uomo

XVIII corso del Gruppo Giardino storico Università di Padova

Programma

Il Gruppo Giardino Storico-Università di Padova organizza il XXVIII Corso 2018 dal titolo La parte del selvaggio. Miti e figure della natura senza l’uomo.
Il Corso, coordinato da Antonella Pietrogrande, propone un’esplorazione intorno al tema del «selvaggio» che oggi, più che mai, affascina.
Errante tra le rovine della sua modernità, minacciato dalla crisi ecologica globale, l’Uomo occidentale vive il paradosso di un’attrazione irresistibile per una natura che, ai suoi occhi, pare essersi liberata di lui, ritornando alle origini. Questa ricerca di natura «pura» si traduce, su scala planetaria, nell’evoluzione delle politiche di conservazione ambientale e nel trionfo della rinaturalizzazione, con il moltiplicarsi delle riserve naturali integrali. Si afferma la ricerca di una «piena natura» che coinvolge sempre più le pratiche turistiche e del tempo libero, contrassegnate dal desiderio di una immersione dei corpi in luoghi dove restaurare le energie perdute e fondersi con ciò che incarna l’assolutamente altro. In un mondo quasi del tutto umanizzato, si vuole quindi solo ridare al selvaggio la sua parte o si tratta invece di pensare a una natura “re-inselvaggita”, senza alcun tipo di mediazione della specie, della società e della cultura? Questo sogno ambiguo di “re-inselvaggimento” minaccerebbe però di far scomparire la natura come paesaggio, risultato delle millenarie trasformazioni da parte dell’uomo, una natura ribelle ma controllata, altra ma familiare, che si guarda con diletto.  Il paesaggio è oggi uno degli spazi culturali in cui questo sogno di “inselvaggimento” si esprime in modo privilegiato. Ciò accade, in particolare, nelle sistemazioni urbane che pongono le città di fronte al loro inverso selvaggio, finora sfuggito o rifiutato; lo stesso vale per i giardini che mettono in scena il ritorno a una naturalità perduta.

Riflettere sull’interpretazione di questi fenomeni è il compito che si dà il XXVIII corso del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova. Al di là di un inventario delle figure paesaggistiche e giardiniere del «re-inselvaggimento» contemporaneo del mondo, il corso, presentando come di consueto vari punti di vista, ricollocherà tali figure nella loro eredità storica, proponendo un’immersione nella storia dei miti e degli archetipi iconografici, giardinieri e paesaggistici, della natura selvaggia che, in quanto costruzione culturale, è presente in ogni epoca e per dispiegarsi ricorre a immagini, concetti e racconti in cui ogni volta s’incarna.

Gli appuntamenti – aperti con cadenza settimanale a insegnanti, studenti universitari, tecnici e appassionati del settore – avranno inizio il 18 gennaio e termineranno il 17 maggio 2018. Oltre alle lezioni teoriche, sono previsti: tavole rotonde, seminari, flash botanici e presentazioni di libri, visite a giardini e a paesaggi. Un viaggio di studio, dal 24 al 27 maggio, in Trentino Alto Adige, permetterà ai partecipanti di verificare dal vivo alcune delle problematiche proposte dal corso. 

Programma

Inizio incontri: ore 16.00
Sede: Polo Didattico Biologia e Biomedicina Fiore di Botta

18 gennaio 2018
La parte del selvaggio. Miti e figure della natura senza l’uomo. Introduzione

Serge Briffaud – École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage de Bordeaux
Antonella Pietrogrande – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

25 gennaio 2018
Sull’invenzione della natura selvaggia

Franco Brevini – Università di Bergamo

1 febbraio 2018
Il selvatico contemporaneo. Strategie per il progetto di paesaggio

Franco Panzini – Università IUAV di Venezia

15 febbraio 2018
La rinaturalizzazione. Le piante e l’idea del selvaggio

Tavola rotonda con: ERALDO ANTONINI – studio Genius Loci Modena; Fabrizio Fronza – agronomo, curatore parchi Levico e Roncegno; LUCIO SOTTOVIA – Direttore Ufficio Biodiversità e Rete Natura Provincia autonoma di Trento; coordina PATRIZIO GIULINI – Università di Padova, Gruppo Giardino Storico Università di Padova

22 febbraio 2018
Dal ‘selvatico’ alla ‘natura spontanea’ nella storia del giardino occidentale

Tavola rotonda con: ALBERTA CAMPITELLI – già dirigente Ville e Parchi Storici del Comune di Roma, vice-presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia; GIORGIO GALLETTI – già direttore del Giardino di Boboli, docente al Master di Paesaggistica Università di Firenze; TESSA MATTEINI – Università di Firenze Dipartimento di Architettura (DiDA); coordina ANTONELLA PIETROGRANDE – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

1 marzo 2018
Natura selvaggia come Altrove, tra modernità che esplora e aspirazioni avventurose del turismo postmoderno

Francesco Vallerani – Università di Venezia Dipartimento di Economia

8 marzo 2018
“Il conforto del selvaggio”. Piaceri e pericoli della natura senza l’uomo

Carlo Donà – Università di Messina

15 marzo 2018
Into the wild? Illusioni e rivincite della naturalità

Telmo Pievani – Università di Padova                                                                                                         

22 marzo 2018
Wilderness vs Civilization. Modi di rappresentazione del conflitto uomo/natura selvaggia nel cinema (americano e non)

Antonio Costa – Università di Padova

5 aprile 2018
visita all’Abbazia di Praglia e l’opera di dissodamento dei monaci

Norberto Villa – abate abbazia di Praglia
Introduce Silvia Datei – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

12 aprile 2018
Reinventare il selvaggio per riparare il paesaggio. Un esempio a Bordeaux

Jean Noel Tournier – Atelier de Paysage B. et JN. Tournier Bordeaux, dialoga con Luciano Morbiato– Università di Padova

19 aprile 2018
Il bosco in città e il suo valore ecologico, ambientale e sociale

Tavola rotonda con: ELENA ACCATI – Università di Torino; FILIPPO PIZZONI – aMAZING_sTUDIO Milano; PAOLO SEMENZATO – Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali Università di Padova; coordina FRANCESCA DALLA VECCHIA – Università di Padova, Gruppo Giardino Storico Università di Padova

21 aprile 2018
Visita a Venezia
Verde a Venezia: broli, orti, giardini

Valeria De Toffol, Margherita Levorato, Luis Zenatto – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

4-5 MAGGIO, viaggio in Friuli
Ai confini del Friuli Venezia Giulia: borghi, ville e giardini

a cura di Cristina Cremonese
con Bernardetta Ricatti – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

10 maggio 2018
Cosa rimane della natura selvaggia. La “caccia” alle aree vergini superstiti

Michele Menegon – PAMS Foundation, Università di Manchester Metropolitan, Museo delle Scienze Muse, Trento

17 maggio 2018
Le città e il loro inverso selvaggio. Come si mette oggi in scena il ritorno a una naturalità perduta

Tavola rotonda conclusiva con: CLAUDIO BERTORELLI – Asprostudio Vicenza; BIANCA MARIA RINALDI – Politecnico di Torino Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio; ANNACHIARA VENDRAMIN – studio Vendramin Padova; coordina ANNA LAMBERTINI – Università di Firenze Dipartimento di Architettura (DiDA)

24-27 maggio
Viaggio di studio
Giardini e paesaggi in Trentino

con FABRIZIO FRONZA, agronomo, curatore parchi Levico e Roncegno; MARGHERITA LEVORATO – Gruppo Giardino Storico Università di Padova; CESARE MICHELETTI, LOREDANA PONTICELLI – A²studio projects for and researches into the Alpine space Trento; ALESSANDRO PASETTI MEDIN – Soprintendenza per i Beni Culturali Trento

Informazioni
coordinatrice@giardinostoricounivpadova.it
segreteria@giardinostoricounivpadova.it

www.giardinostoricounivpadova.it

Tre voci e una terra

Tre voci e una terra

Gualtiero Bertelli, Erica Boschiero e Titino Carrara

Spettacolo di e con:
Gualtiero Bertelli - voce
Erica Boschiero - voce
Titino Carrara – voce recitante

e con

Maurizio Camardi – sassofoni, duduk, flauti etnici
Sergio Marchesini – fisarmonica, tastiere
David Soto Chero – chitarre
Edu Hebling – basso, contrabbasso
Andrea Ruggeri – batteria, percussioni

Per la prima volta insieme sul palco del Piccolo Teatro Tom Benetollo i cantautori Gualtiero Bertelli ed Erica Boschiero, l'attore Titino Carrara e un ensemble di cinque elementi diretto dal jazzista Maurizio Camardi nel progetto artistico dal titolo Tre voci una terra.
Un concerto-spettacolo inedito che vedrà per la prima volta insieme sul palco tre generazioni di autori veneti molto amati dal pubblico che porteranno in scena alcuni testi e musiche che hanno raccontato nei decenni la storia del Veneto con il linguaggio della canzone d'autore e del teatro.
A cominciare dal veneziano Gualtiero Bertelli, uno tra i più grandi cantautori popolari veneti ancora in attività e recentemente premiato al Gran Teatro La Fenice per i 50 anni di carriera.
E poi ancora Erica Boschiero, giovane e pluripremiata cantautrice bellunese.
E infine Titino Carrara, discendente da una famiglia di attori girovaghi da dieci generazioni e protagonista da oltre 50 anni sui palchi dei teatri e delle piazze di tutta Italia.
Un incontro intergenerazionale che vuole segnare un percorso di continuità e di passaggio di testimone tra diverse sensibilità artistiche (diverse per genere, età, provenienza geografica). Un viaggio tra storie, musiche e canzoni per raccontare la vita con gli occhi di chi ha scritto alcune tra le più belle pagine della canzone d'autore veneta e italiana.

Ad accompagnarli in questo viaggio tra parole e musica un quintetto di musicisti di primissimo livello: il sassofonista padovano Maurizio Camardi (noto in ambito jazzistico e autore di musiche per il teatro nei reading di Massimo Carlotto, Gian Antonio Stella e Fabrizio Gatti), il fisarmonicista Sergio Marchesini (membro stabile della Piccola Bottega Baltazar, gruppo folk vincitore di diversi premi internazionali), il chitarrista peruviano David Soto Chero, il bassista brasiliano Edu Hebling (già arrangiatore dei recenti tour di Ornella Vanoni) e il batterista-percussionista Andrea Ruggeri.

L'evento si inserisce in un tour di date che toccheranno le province di Belluno, Rovigo e Padova e che vogliono raccontare, attraverso le voci di alcuni degli ambasciatori della cultura veneta in Italia e nel mondo, il patrimonio culturale veneto.
Serata promossa da Regione del Veneto, Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e Scuola di Musica Gershwin.

Informazioni
Biglietto unico euro 10 fino ad esaurimento posti.
Prenotazioni a cell. 3489491132 o info@gershwinspettacoli.com

I Solisti Veneti aspettando il 2018

I Solisti Veneti aspettando il 2018

Il grande virtuosismo violinistico

Il grande virtuosismo violinistico

"I SOLISTI VENETI"
Recital di Lucio Degani, violino

Programma: Musiche di Vivaldi, Tartini, Paganini , Bartòk, Ysaye

Lucio Degani , il popolarissimo primo violino solista de “I Solisti Veneti” guida gli ascoltatori, valendosi del suo virtuosismo acrobatico e della sua eccezionale musicalità, attraverso un percorso costellato da capolavori  che, partendo dal veneziano “Prete Rosso” Antonio Vivaldi e dal “Maestro delle Nazioni” Giuseppe Tartini, arriva fino al  Novecento. 
Lucio Degani , che guida “I Solisti Veneti” da oltre 20 anni  e ha mietuto applausi in oltre 90 Paesi registrando anche numerosi Concerti solistici  in CD e DVD,  ha tenuto master class in Europa, Asia e America ed è attualmente Docente presso il Conservatorio di Udine.

Informazioni

I Solisti Veneti
piazzale Pontecorvo, 4/a - Padova
telefono 049 666128
info@solistiveneti.it - www.solistiveneti.it

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