Gruppo letterario Formica Nera

Gruppo letterario Formica Nera

Presentazione dell’antologia La poesia a Padova selected poems

 
Venerdì 26 ottobre 2018 alle ore 17:30 nella Sala Paladin di Palazzo Moroni, via VIII febbraio 6 a Padova, il Gruppo letterario Formica Nera in occasione del 73° anno di attività presenterà l’antologia La poesia a Padova selected poems (F.lli Corradin Editori). Saranno disponibili copie omaggio.
 
La prima antologia di poeti padovani realizzata dal gruppo letterario Formica Nera risale al 1978: da allora esce come pubblicazione annuale. La presente raccolta La poesia a Padova - selected poems comprende ventidue autori: Concetta Anselmo, Daniela Antonello, Lucia Beltrame Menini, Angelina Bertolaso, Raffaella Bettiol, Luigina Bigon, Maria Cappello, Gabriella Ferroni, Lucia Gaddo Zanovello, Patrizia Invernizzi Di Giorgio, Mario Sileno Klein, Isidoro Luccato, Lidia Maggiolo, Luciano Nanni, Lucia Paduraru, Paola Pampaloni, Giorgio Parvoli, Serena Piccoli, Giovanni Sato, Elena Sorgato,  Giovanni Viel, Severina Zambon. Ciascun testo riporta a piè di pagina annotazioni di tipo storico o linguistico. Nell’introduzione all’opera vengono esaminati i rapporti tra poesia, musica e filosofia.
 
La Formica Nera nasce a Bologna nel 1946 e si dedica alla scrittura dando vita a iniziative che intendono collegarla alla filologia (linguistica e metrica). Al 1953 risale lo Statuto fondato su principi di uguaglianza e libertà. Dal 1971 opera a Padova pubblicando antologie e promuovendo manifestazioni.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
 
Informazioni:
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel. 049 8204529 - donolatol@comune.padova.it
 
Gruppo letterario Formica Nera

Più piccoli del vero 2018

Più piccoli del vero 2018

Mostra Concorso di modellismo statico

Inaugurazione: 20 ottobre 2018, ore 11.00

Invito

L'edizione 2018 della mostra concorso Più piccoli del vero richiamerà a Padova, come consuetudine, gli appassionati di modellismo provenienti da tutta Italia.
Dare forma alla storia e in particolare ai mezzi che l’hanno percorsa: questa la sfida degli espositori, che provengono da Veneto, Friuli, Trentino, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo.

Aerei, navi, motociclette, diorami, ma anche fantascienza e fantasy, e uno spazio dedicato alla saga di Star Wars. Sono alcuni dei soggetti presenti in mostra, che quest'anno, in occasione del centenario della prima guerra mondiale, dedica una specifica categoria ai mezzi militari della Grande Guerra; anche il club modellistico G.M.P.A.T, che come organizzatore non può partecipare al concorso, proporrà dei modelli di mezzi militari del conflitto. Saranno inoltre esposti autentici cimeli militari provenienti dalla collezione privata Rovini di Treschè Conca e ci sarà uno spazio dedicato a una scrittrice padovana, Iosetta Mazzari, che scrive romanzi sulla prima guerra mondiale. In mostra ci sarà anche un plastico ferroviario dove visitatori grandi e piccoli potranno divertirsi a far correre i trenini. Il pubblico potrà anche partecipare a laboratori gratuiti di costruzione, modellazione, verniciatura e invecchiamento di modellini (dai nove anni in su, durante l’orario di apertura della mostra)

L'evento, promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova su progetto scientifico del G.M.P.A.T Gruppo Modellistico Padovano Aquile Tonanti, è ormai un appuntamento riconosciuto a livello nazionale dai vari club di modellismo.

Domenica 4 novembre alle ore 15.30 premiazione concorso.

Informazioni
Ingresso libero

Orario: dal martedì al venerdì dal 15 alle 19-sabato e domenica dalle 10 alle 19.30, lunedì chiuso
4 novembre: ore 10-16 e premiazione concorso: ore 15.30

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
tel 049 8204530
biancom@comune.padova.it

Gruppo Modellistico Padovano Aquile Tonanti
besenzon.g@libero.it
www.gmpat.it

Pagine in luce

Pagine in luce

I restauri e le edizioni del progetto "Salviamo un codice"

Inaugurazione: venerdì 12 ottobre, ore 18.30 (Sala Rossini)

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e la casa editrice Nova Charta presentano per la prima volta al grande pubblico il progetto di salvaguardia del patrimonio librario Salviamo un Codice attraverso la mostra Pagine in luce, curata da Andrea Burroni.

Tra le opere esposte in facsimile: il Codice Sforza di Ludovico il Moro (XVI secolo), il Diario di viaggio di Vincenzo Scamozzi (inizio XVII secolo), il Taccuino di Gaspar van Wittel con gli studi per rendere navigabile il Tevere (XVII secolo) e un interessante manoscritto medicale della fine del XIV secolo che tratta della cura del fuoco (cauterizzazione) Libro de’ Cauteri, attribuito al medico patavino Bartolomeo Squarcialupi.

In mostra, inoltre, la collana completa dei Quaderni di Restauro, che comprende Manoscritto Martini n. 5 (ottateuco etiopico), 2007; Per giusta causa, a cura di Daniela Savoia, 2008; Carte scoperte, a cura di Leonardo Granata, 2009; Appunti di viaggio, a cura di Maria Elisa Avagnina, 2009; Sul biondo Tevere, a cura di Marco Guardo, 2011; Splendore Marciano, a cura di Maria Letizia Sebastiani e Paolo Crisostomi, 2012; Angeliche armonie, a cura di Alberto Fanton, 2011; Un libro per le domenicane, a cura di Massimo Medica, 2011; In corpore sano, a cura di Giorgio Zanchin, 2012; Da Venezia alla Terrasanta, a cura di Giovanna Lazzi, 2013; Le note del ricordo, a cura di Emilio Sala, 2015; Pagine di scuola, a cura di Giovanni Saccani, 2016.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 9.30 - 12.30, 15.30 - 17.30. Lunedì chiuso

Biblioteca Civica
biblioteca.civica@comune.padova.it
Tel. 049 8204811

Novacharta
marioanton.orefice@novacharta.it
Tel. 0415211204, 3482526490

Lasciateci sognare...

Lasciateci sognare...

Festival di danza 2018

Programma

Edizione 2018 della Rassegna "Lasciateci sognare..." a cura dell'Associazione La Sfera Danza.
Con la sua XV edizione, il Festival si conferma come un progetto artistico di grande qualità, un lavoro dedicato all'arte della danza, espressione artistica che si è sviluppata ed evoluta nel tempo, utilizzando in modi differenti il linguaggio del corpo.
Oltre venti appuntamenti dedicati a tutti gli appassionati della danza classica e contemporanea d’autore, in un corollario di ambiziosi progetti culturali con la partecipazione di artisti e compagnie di grande creatività e talento e con uno spazio dedicato anche alle realtà locali. Il Festival si conferma come una proposta di  grande interesse artistico e culturale e di richiamo internazionale, portando in dote un patrimonio di esperienze e di credibilità su cui è stato allestito un cartellone vario e stimolante, che mette al suo centro la valorizzazione di questa forma d’arte come strumento di crescita personale e civile con una piattaforma eterogenea di eventi e di attività collaterali che coinvolgono soprattutto il mondo giovanile.
Quest’anno si esibiranno grandi nomi della danza classica e contemporanea nazionali e internazionali; saranno ospiti molte realtà di rilievo e alcune delle più importanti compagnie di danza che si sono contraddistinte per l’eccellente qualità dei loro lavori coreografici.

Il titolo del Festival prende spunto dalle parole del Cardinale Carlo Maria Martini: Sognare per il Cardinale Martini non è certo un'evasione dalla realtà  o una scorciatoia, ma un atteggiamento dell'intelletto e del cuore. E' guardare con mente aperta al futuro, pensare in grande, aprire orizzonti, individuare una nuova creatività , ispirarsi a progetti positivi.
Tra le attività collaterali si segnala il grande riscontro avuto dal bando "Crea un'immagine per la XIV edizione del festival", iniziativa che chiede agli studenti di elaborare un'idea grafica che accompagni il Festival. Vincitore per l'edizione 2018 è Beatrice Fusaro

Direzione artistica del progetto: Gabriella Furlan Malvezzi

Programma eventi

Sabato 29 settembre ore 20.45
Teatro Comunale G. Verdi
OMAGGIO A NUREYEV-prima regionale

TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI
Direttore ed étoile: Giuseppe Picone
Solisti e Corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli
Serata dedicata all’indimenticabile artista scomparso Rudolf NUREYEV in occasione della doppia ricorrenza, 80 anni dalla nascita e 25 anni dalla sua morte.
Alcuni tra i più importanti danzatori di fama internazionale provenienti dai Teatri delle Città simbolo della vita artistica di Nureyev gli renderanno omaggio ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera attraverso coreografie di repertorio.

Venerdì 5 Ottobre ore 18.30
Salone Risotarente Isola di Caprera-Via Marsilio

DANZARE O MORIRE. UNA STORIA DI CORAGGIO E DETERMINAZIONE
Francesca Bernabini incontra Ahmad Joudeh
Info: Ingresso libero previa prenotazione obbligatoria, posti limitati.
lasferadanza@gmail.com | 340.8418144
Seguirà Aperitivo.

Sabato 6 Ottobre
Teatro Comunale G. Verdi
ore 17.00
VETRINA DI DANZA CONTEMPORANEA

TIMELESS PASSION-Claudio Pisa e Laura De Nicolao
Ispirato a “Il Bacio” di Auguste Rodin.
MONO-Danzatori C.P.P. Progetto #padovandanza2018
ESTRATTI da GIÙ NEL NORD-Mats Ek
HIC ET NUNC | NOI. ORA. QUI - Laura Boato
QUANTO BASTA - E.sperimenti Dance Company

ore 21.00
GALA' DI DANZA CONTEMPORANEA

APPARIZIONE #4; APPARIZIONE #5 - Egribianco danza
SACRIFICE - Ahmad Joudeh
BOLERO – PRIGIONIA DI UN AMORE - C.P.P. Progetto #padovadanza2018
con la partecipazione di Luciana Savignano
PREMIO ALLA CARRIERA SFERA DANZA a LUCIANA SAVIGNANO
Alla signora Savignano sarà consegnata un'opera d'arte creata appositamente dalla pittrice e scultrice padovana Jone Suardi
NINE BELLS - Valerio Longo | Aterballetto e Simone Beneventi

Domenica 14 Ottobre ore 18.00
Teatro ai Colli-Via Monte Lozzo, 16

ETERNO UGUALE
Compagnia KRONOS
Coreografia: Angelo Monaco, Natalia Vinas Roig
Regia: Ornella Pegoraro
Danzatori: Lorienne Beals, Elena Dal Maso, Claudia Mantese, Valentina Mantese, Eleonora Pasin, Elisa Zanetti
L’ispirazione del nuovo lavoro della Compagnia Kronos nasce dal parallelismo tra questo concetto universale e la vita dell’individuo, rappresentata come cambiamento temporale ma non spirituale.

BESTIARIO. INSAZIABILE
Sopot Dance Theatre
Coreografia: Jacek Krawczyk, Joanna Czajkowska, Paulina Wycichowska, Grażyna Słaboń, Joanna Nadrowska, Magdalena Laudańska
Regia: Jacek Krawczyk
Lo spettacolo è ispirato alle opere dello scrittore e drammaturgo Stanislav Ignacy Witkiewicz, noto come Witkacy, ed è costituito da tre parti fluidamente collegate tra loro. Il tema principale dell’allestimento è la perdita di umanità, spiritualità e individualità dell’essere umano, a causa dei cambiamenti avvenuti nella società europea nella prima metà del XX secolo.

Sabato 20 Ottobre ore 18.00
Teatro ai Colli-via Monte Lozzo, 16
IL CIELO, LA TERRA, IL POPOLO - LA FORMULA DELLA DISTANZA

Lu Zheng Ballet
Coreografia: Lu Zheng; NaiLong Song; Churui Jiang
Regia: Lu Zheng
Danzatori: Arianna Limina; Antonio Buonaiuto; Alessandra Berti; Chiara Vecchiato; Chiara Zanaga; Francesco Palmitesta; Marta Pendenza; Marco Belsito; Margherita Petrosino; Perla Gallo; Silvia Legato; Stefano Neri.

Domenica 28 ottobre, ore 18.00
Teatro ai Colli-via Monte Lozzo, 16
MAR Y TIERRA

Duendarte Flamenco
Coreografia: Marta Roverato
Regia: Marta Roverato
DanzatoriI: Marta Roverato e Associazione Duendarte
Le note gioiose e leggere di Alegrías de Cádiz fluttuano nelle onde dell’Oceano Atlantico e ci accompagnano attraverso i pendii della Sierra, nell’entroterra di Malaga per un’intensa Rondeña.

KISS ME HARD BEFORE YOU GO
Balletto Teatro di Torino
Coreografia: José Reches
Regia: José Reches
Danzatori: Lisa Mariani, Viola Scaglione, Wilma Puentes Linares, Flavio Ferruzzi, Hillel Perlman, Emanuele Piras
La morte cerebrale è ormai tristemente consueta. Le persone che soffrono di questa morte diventano spesso donatori di organi. Nel passare di questi organi da un corpo ad un altro, occhi, reni, polmoni, cuore… perdono il proprio nome, la propria identità e vengono chiamati “numeri di cristallo”.

Domenica 11 Novembre
Teatro ai Colli-via Monte Lozzo, 16
ore 17.00

HOME ALONE
Balletto di Roma
Coreografia: Alessandro Sciarroni
Regia: Alessandro Sciarroni
DanzatoriI: Eleonora Pifferi | Simone Zannini

ore 21.00
JENTU
Compagnia Zerogrammi
Coreografia: Stefano Mazzotta
Regia: Stefano Mazzotta
Danzatori: Stefano Mazzotta, Chiara Guglielmi

Domenica 18 Novembre ore 18.00
Teatro ai Colli-Via Monte Lozzo, 16
TRE | 14

DÉJÀ DONNÉ
Coreografia: Virginia Spallarossa
Regia: Gilles Toutevoix
Danzatori: Chiara Burla, Nicholas Guido, Andrea Rampazzo e la partecipazione dei danzatori del corso di perfezionamento professionale riconosciuto dal MIBACT – progetto #padovadanza2018
Un numero infinito nel quale ogni combinazione di numeri è possibile. Infinite coincidenze che generano infinite combinazioni di lettere e ogni messaggio mai scritto
ASMED - BALLETTO DI SARDEGNA
Coreografia e regia: Sara Pischedda
Danzatori: Sara Pischedda
SATURA...SÌ!
ASMED - BALLETTO DI SARDEGNA
Coreografia e regia: Luca Castellano, Sara Pischedda
Danzatori: Luca Castellano, Sara Pischedda

Domenica 25 novembre, ore 18.00
Teatro ai Colli-via Monte Lozzo, 16
THROUGH AURORA’S FEELINGS
Chiara Vecchiato
Coreografia e regia: Chiara Vecchiato
Danzatori: Chiara Vecchiato
Riflessioni.. la mente non si ferma mai.. è un organismo dotato di vita propria.. guardiamo al passato per riconoscerci nel presente, qui e ora.. con il nostro bagaglio di informazioni acquisite e di emozioni scritte indelebili come un tatuaggio sulla pelle, che segnano il nostro divenire..

IL VASO DI BASILICO PAOLO & FRANCESCA
Cantieri Culturali Creativi
Coreografia e regia: Romina Zangirolami
Danzatori: Simona Argentieri ,Giannalberto de Filippis

SHAMIA
Albanian Dancetheater Company
Coreografia e Regia: Gjergj Prevazi
Danzatori: Fjorald Doci, Rosella Pellicciotti, Elton Cefa, Melisa Becovic, Kristina Spahi
E’ un progetto di danza contemporanea, ispirato dal discorso di Hertha Müller, tenuto all’Accademia Svedese del famoso premio Nobel del 2009.

Lunedì 26 novembre, ore 18.00
Teatro ai Colli (via Monte Lozzo, 16)

I SEGRETI DELLA DANZA
Luciano Cannito, CBR Balletto
Coreografia: Luciano Cannito e AA.VV.
Regia: Luciano Cannito
La storia della danza e del balletto raccontata da Luciano Cannito, con semplicità e simpatia, esibizioni dal vivo e proiezioni di immagini d’epoca rarissime.

Informazioni
Ass. La Sfera Danza
fax 049.8360638 - Cell. 340 - 8418144
festivalsferadanza@gmail.com
www.lasferadanza.it

Concorso Lirico Internazionale "Iris Adami Corradetti" 2018

Concorso Lirico Internazionale "Iris Adami Corradetti" 2018

Concerto pubblico dei finalisti

Dal 9 al 13 ottobre 2018 il palco del Teatro Verdi di Padova ospiterà giovani cantanti provenienti da tutto il mondo per la ventinovesima edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico Iris Adami Corradetti, dedicato alla memoria dell'illustre soprano padovano (1904 –1998).
Il Concorso Internazionale di Canto Lirico “Iris Adami Corradetti” è una competizione musicale che rappresenta per Padova una pagina della sua storia musicale. Risale al 1985 la sua prima edizione , quando si volle intitolare al  soprano un Concorso di Canto per  onorarne la figura di grande artista, insigne maestra di canto, e capace e illuminata organizzatrice teatrale.
Nel corso degli anni, la manifestazione canora é cresciuta sul piano della partecipazione, alimentando le aspettative di futura carriera nel mondo della lirica dei tanti giovani che vi partecipano (una media di 150 ogni anno)
Tra i vincitori e finalisti delle passate edizioni che hanno intrapreso una brillante carriera vanno ricordati: Daniela Barcellona, Andrea Concetti, Roberto Aronica, Riccardo Zanellato, Simone Piazzola, Francesca Dotto, Annalisa Stroppa, Luciano Ganci.

Per il 2018, un boom di iscritti, ben 145 cantanti, provenienti da tutto il mondo. Il gruppo più numeroso arriva dalla Corea del Sud. A seguire i cinesi, giapponesi, russi e italiani. E ancora da Israele, Canada, Moldavia, Irlanda, America del Sud, Svizzera e altre nazioni. Il linguaggio dei numeri testimonia l’interesse nel mondo per il Concorso Lirico Internazionale “Iris Adami Corradetti“, giunto quest’anno alla XXIX edizione, che,  con una giuria  internazionale, che vanta  presenze esclusive, a cominciare da  Peter Mario Katona, direttore artistico del Teatro Covent Garden, fa diventare Padova capitale della lirica per una settimana.

Un record di concorrenti per una manifestazione organizzata dal Comune di Padova, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto e la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto e si avvale del contributo del MIBAC e della Fondazione Antonveneta.
Il Concorso si avvale per quest’anno della collaborazione dell’Associazione Cantiere all’Opera a cui è affidata la segreteria organizzativa.

Sabato 13 ottobre alle 21 dopo le prove eliminatorie e semifinali i finalisti selezionati si esibiranno al Teatro Verdi nel tradizionale concerto accompagnati dall'Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal M° Steven Mercurio.
Presenterà la serata Lorenza Mario.

Il concerto sarà aperto al pubblico che per la prima volta nella storia del concorso sarà coinvolto attivamente potendo esprimere un giudizio per l’assegnazione di una borsa di studio.

Di grande rilievo internazionale anche la commissione dell’edizione 2018: Presidente della Commissione sarà PETER MARIO KATONA, direttore artistico Teatro Covent Garden, Londra; MARA ZAMPIERI, vice presidente della Commissione; CHRISTOPH SEUFERLE direttore artistico della Deutsche Opera di Berlino; TONI GRADSACK casting manager del Teatro La Scala di Milano; CHRISTINA SCHEPPELMANNdirettore artistico del Teatro Liceu di Barcellona; EVAMARIA WEISER responsabile area artistica del  Festival di Salisburgo;  ELISABETH SOBOTKA sovrintendente del Festival di Bregenz; PETER DE CALUWE, sovrintendente del  Teatro LA Monnaie  Bruxelles; RENATE KUPFER consulente opera casting; UMBERTO FANNI direttore generale del Royal Opera House Muscat; CECILIA GASDIA sovrintendente della Fondazione Arena di Verona.

Informazioni
L’ingresso al concerto è gratuito presentando un invito che potrà essere ritirato presso la biglietteria del Teatro Verdi a partire dall’8 ottobre 2018.

Biglietteria Teatro Verdi
tel. 049/87770213

Comune di Padova - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Servizio Manifestazioni e Spettacoli
Tel: 0498205623; 049 8205639; 3311611301
concorso.corradetti@comune.padova.it
www.concorsocorradetti.com

Ufficio Stampa:
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
Cell: (+39) 348-3423647
E-mail: canella@studiopierrepi.it     www.studiopierrepi.it

La bambina appesa al cuore

La bambina appesa al cuore

Presentazione del libro di Cristina Zavloschi

 
Sabato 20 ottobre 2018 alle ore 18, in sala Carmeli a Padova (via Galileo Galilei n. 36), il Caffè letterario multiculturale presenta il libro di Cristina Zavloschi “La bambina appesa al cuore” (Controluna, 2018). Dialoga con l'autrice Laura Liberale.
 
"Già nota al pubblico italiano grazie al romanzo autobiografico Duemila chilometri dalla libertà (Padova, 2013), Cristina Zavloschi ci affida qui, con La bambina appesa al cuore, sua prima opera poetica, parole che vengono a parlarci in punta di cuore.
Le poesie dell’Autrice di origine rumena, che qui scrive in italiano sua lingua d’adozione (e che viene tradotta in rumeno da Giulia Ambrosi, studentessa dell’Università di Padova), sanno offrire certezze lievi e mai fragili, certezze caparbie capaci di sciogliere terre raggrumate, stretti passaggi, silenzi dolorosi: "so che al cielo ci arriverò con il mio mantello fatto di cicatrici/ e che il vento soffierà/ per portarmi fin lassù/... " .
Nella scrittura di Cristina Zavloschi respiri tutta e per intero l’esperienza del sacro dell’esistenza: "del mondo sottile la mia anima porta le tracce" ... oppure "il mondo continua a partorire/ donne e uomini di luce/ invisibili agli occhi dei più..." .
Ma per trovare le "radici del cielo ..., per respirare sensibile verso", per scoprire "i gradini che salgono verso il cielo", per ritrovare "la luna che canta nel grembo del sole", "per dormire nel cuore della luna"... devi essere discesa laggiù, dove la terra si fa difficile, scura e insidiosa, da sempre ignota. Per giungere a incontrare la vita quale incessante mistero devi farti viandante, non un(a) viandante qualsiasi, bensì una "viandante protetta". Perché l’amore per la vita è quel magico manto di protezione che la vita stessa consegna a ciascuno/a di noi per camminare sulla Terra (e forse oltre ancora)".
Dalla prefazione di Carla Gianotti.
 
Cristina Zavloschi, poetessa e scrittrice, insegnante di biodanza e mediatrice interculturale, ideatrice e organizzatrice del Caffè letterario multiculturale, presidente dell'Associazione interculturale L'Albero dei desideri.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
 
Informazioni:
Settore Cultura, Turismo Musei e Biblioteche - Servizio Manifestazioni
tel. 049 8205604 - doardos@comune.padova.it
 
Associazione Interculturale Albero dei Desideri

Canti e Racconti

Canti e Racconti

Nel centenario della fine della Grande Guerra (1918-2018)

Il coro San Paolo presenta una serata di Canti e Racconti in occasione del centenario della fine della Grande Guerra (1918-2018).

Con la Grande Guerra si assiste ad una particolare diffusione dei canti, quasi tutti corali.
Chi cantava? Cantavano i soldati e i graduati, qualche volta anche gli ufficiali, ma l'alpino cantava più di tutti. La musica, semplice ma diretta al cuore, unita a testi facili da ricordare, ha contribuito ad alimentare il mito degli Alpini, che furono particolarmente prolifici nel musicare le loro gesta.
Non esisteva una scuola di canto, ma si imparava per strada durante le marce, nel cortile delle caserme, in osteria, a orecchio, per imitazione. I soldati cantavano per non essere tristi, per non avere fame, per reagire al sonno, per affrontare la paura. Il canto era una forma di preghiera perchè dava la forza di affrontare e vincere il profondo dolore che spesso li avvolgeva.
Al di là della forma, il contenuto di molti canti ha un carattere di spiritualità e ricorda che proprio quando la guerra sembra travolgere tutto e tutti nella sua spirale di violenza, il sentimento della vita e dell'amore affiora al di sopra di ogni istinto feroce e brutale .

Grazie alle voci di oggi possiamo viaggiare nel tempo e rivivere in modo toccante le stesse emozioni di uomini che diedero così tanto alla Patria.

CORO SAN PAOLO
Voci soliste: Camilla Giacometti, Paola Marcato, Andrea Guglielmi, Giovanni Bisoffi
Pianoforte: Elisabetta Bettio
Direttore: Cecilia Varotto

Programma
Non potho reposare - Giuseppe Rachel
O surdato 'nnammurato - A. Califano/E. Cannio
Ninna nanna - Trilussa/C. Baglioni
Ta pum - Anonimo
Signore delle cime - Bepi De Marzi
La bomba Imbriaga - Bepi De Marzi
In Flanders Fields - J. McCrae/L. Wynants
La guerra di Piero - Fabrizio De Andrè
I'm Dreaming of Home - Philippe Rombi

Informazioni
Ingresso libero

Associazione Nazionale Ex Internati
Federazione Provinciale di Padova
Tel. 049 8033041
anei.padova@gmail.com

Antonio Ligabue

Antonio Ligabue

L'uomo, il pittore

L'Assessorato alla Cultura presenta per la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue, (Zurigo 1899 – Gualtieri 1965). La mostra, dal titolo Antonio Ligabue. L'uomo, il pittore  è curata da Francesca Villanti e Francesco Negri, con l’organizzazione generale di C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, in collaborazione con la Fondazione Museo Antonio Ligabue e il Comune di Gualtieri (RE).

In esposizione più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture; l'allestimento offrirà una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento.
Il percorso della mostra sarà diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.
Per la prima volta saranno inoltre visibili al pubblico circa una quarantina di documenti originali, dedicati alla vicenda biografica di Antonio Ligabue.
Accompagna la mostra un catalogo Skira con testi di Sergio Negri, Giuseppe Amadei e Massimo Scanarini.

Antonio Ligabue
La triste odissea di Antonio Ligabue ha inizio il 18 dicembre 1899 a Zurigo e si conclude il 27 maggio 1965 a Gualtieri, dove era approdato il 9 agosto 1919, espulso dalla Svizzera, dopo un’infanzia e un’adolescenza segnate dall’emarginazione (a soli nove mesi di età fu affidato dalla madre a un’altra famiglia) e dall’insofferenza verso il mondo che lo circondava – a scuola, tuttavia, già si erano rivelati la sua passione e il suo talento per il disegno. A Gualtieri la sua vita resta durissima, soprattutto nei primi anni, in cui, per riuscire a vivere, fa lo scariolante sulle rive del Po. Inizia a dipingere alla fine degli anni Venti, apprezzato da rari estimatori, tra i quali Marino Mazzacurati. Nel 1955 tiene la prima mostra personale a Gonzaga, in occasione della Fiera millenaria, organizzata da Cesare Parmiggiani; nel 1961 un’esposizione a Roma, alla Galleria La Barcaccia, ne segna la consacrazione nazionale (“il caso Ligabue”), dopo un’intensa attività artistica, spesso incompresa e addirittura derisa, che nel tempo susciterà tuttavia l’ammirazione e l’interesse di collezionisti, critici e storici dell’arte. Tra le antologiche più recenti, si ricorda quella, con quasi duecento opere, tenuta nel 2005 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia e a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, in occasione del quarantesimo anniversario della sua scomparsa.

Visite guidate e laboratori didattici

Informazioni
biglietti
intero: euro 10,00; ridotto: euro 8,00 (over 65, giovani dai 18 ai 25 anni, minori dai 6 ai 17 anni); gratuito: (bambini fino a 5 anni, portatori di handicap e loro accompagnatore, giornalisti nell'esercizio delle loro funzioni)

orari
Da martedì a domenica 9-19. La biglietteria chiude alle 18,30

Info e prenotazioni
Biglietti e prenotazioni
Per gruppi e scuole: call center 0492010010
Per singoli:  call center 0492010010, oppure su https://www.vivaticket.it/ita/event/antonio-ligabue-l-uomo-il-pittore/117423#locationDetails

Assessorato alla Cultura
musei@comune.padova.it
cultura@comune.padova.it

Tavoli di guerra e di pace

Tavoli di guerra e di pace

1918 Padova capitale al fronte da Caporetto a Villa Giusti

Tavoli di guerra e di pace. 1918. Padova capitale al fronte da Caporetto a Villa Giusti ripropone l’ultimo, fondamentale anno di guerra e lo fa da dietro le quinte, conducendo il visitatore dentro le stanze del comando.
Per un intero anno, dalla disfatta di Caporetto nell’autunno 1917 fino ai giorni dell’armistizio di Villa Giusti nel novembre 1918, Padova fu la capitale della guerra e della pace in Italia. Ospitò il Comando Supremo, che poi si trasferì ad Abano, e il re Vittorio Emanuele III si stabilì nei suoi dintorni. Dalla stazione di Padova passavano i soldati in marcia verso il fronte e a Padova tornavano i feriti, diretti ai molti ospedali disseminati in città, dove decine di migliaia furono salvati e curati grazie anche ai professori e ai giovanissimi medici appena usciti dalle sue aule universitarie.

«A Padova – racconta Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova – Armando Vittorio Antonio Giovanni Francesco Nicola Diaz, il Maresciallo d’Italia, Capo di Stato Maggiore, destinato a fregiarsi del titolo di Duca della Vittoria, coordinava un manipolo di esperti che, passo dopo passo, riuscì a sterilizzare gli effetti della Rotta di Caporetto, a bloccare il nemico con la Battaglia del Solstizio; poi la guerra di logoramento in montagna, ma anche le azioni dimostrative, come il Volo su Vienna.
Da qui si creano le condizioni per cambiare le sorti di una guerra che era stata vicina ad essere perduta, sino a quell’armistizio che il  4 novembre del 1918  venne sottoscritto alla periferia della città, in Villa Giusti, dopo essere stato attentamente preparato all’hotel Trieste di Abano Terme che da quel momento divenne Trieste & Vittoria
».

L’esposizione è un viaggio nelle emozioni dei contemporanei: dal panico successivo a Caporetto, all’atmosfera delle trattative di pace attraverso i ritratti e le voci dei protagonisti. Il racconto si snoda tra oggetti evocativi - armi e uniformi dei soldati, ma anche tessere per il pane, rare fotografie d’epoca e manifesti di propaganda - e il racconto di eventi simbolici.
Mostra a cura di Marco Mondini.
Iniziativa realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Parallelamente all’esposizione al Centro culturale Altinate San Gaetano, il MUSME, Museo di Storia della Medicina in via San Francesco 94, propone un originale approfondimento riservato alla gestione della Sanità nel corso del conflitto.

Informazioni
Ingresso libero
Orari: da martedì a domenica, dalle ore 10 alle 19; chiuso il lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio
Servizio mostre - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Tel. 049 8204528 - 8204553
tedeschif@comune.padova.it
ghiraldinir@comune.padova.it

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GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI

GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI

Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard

Un consiglio, non dipingete troppo dalla natura. L’arte è un’astrazione; prendetela dalla natura sognando al suo cospetto (Paul Gauguin)

Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse: una strepitosa selezione di opere, conservate all’Ordrupgaard Museum a nord di Copenaghen, costituisce il fior fiore della collezione creata ai primi del Novecento dal banchiere, assicuratore, Consigliere di stato e filantropo Wilhelm Hansen e da sua moglie Henny. Durante i suoi frequenti soggiorni di lavoro a Parigi, Hansen fu affascinato dalla pittura francese e intuì immediatamente che fosse destinata a un rapido aumento di valore. Anche grazie ai consigli dell’autorevole critico d’arte Théodore Duret, in soli due anni, tra il 1916 e il 1918, riunì un numero sorprendente di dipinti, realizzando quella che all’epoca fu definita la “migliore collezione impressionista al mondo”.
Le opere di questi grandi artisti sono proposte nella mostra Gauguin e gli Impressionisti. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard, allestita dal 29 settembre 2018 al 27 gennaio 2019, a Palazzo Zabarella.
La mostra è organizzata da Ordrupgaard Museum di Copenaghen, Fondazione Bano e Comune di Padova.

Informazioni
Biglietti e prenotazioni

Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00, chiuso il lunedì. Aperture straordinarie: Giovedì 1 novembre, Sabato 8 e Mercoledì 26 dicembre, Martedì 1 e Domenica 6 gennaio

Fondazione Bano-Palazzo Zabarella
Tel. (+39) 049 8753100
info@palazzozabarella.it
www.palazzozabarella.it

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