Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell'Illuminismo

Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell'Illuminismo

Mostra

E' stata prorogata fino al 18 giugno 2021 la mostra Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell'Illuminismo. allestita al Museo Diocesano di Padova.

La mostra ideata dal Dipartimento DISLL (Studi linguistici e letterari) per iniziativa e curatela del prof. Sergio Durante, vede il supporto tecnico-organizzativo dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Negli spazi espositivi del Palazzo vescovile Museo diocesano sarà presente la riproduzione del fortepiano di Bartolomeo Cristofori, copia dello strumento oggi custodito a Roma. Il fortepiano, simbolo della tecnologia che lega il grande compositore di Pirano all’inventore padovano, verrà esposto insieme ai materiali riguardanti le innovazioni tecniche realizzate da Tartini sul violino e sull’arco, oltre a una serie di materiali che spiegano la storia, il metodo e il successo del “Maestro delle Nazioni”.
Egli sviluppò una concezione originale della musica innovando la costruzione dello strumento, la tecnica strumentale, la composizione e la teoria armonica. Durante la mostra si terranno concerti di rilievo, uno dei quali specificamente destinato all’ascolto del geniale strumento di Cristofori.

Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell’Illuminismo è parte del progetto Tartini 2020 nato nel 2014 in seno all’Università di Padova - Dipartimento DISLL (Studi linguistici e letterari) con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la valorizzazione di Giuseppe Tartini, uno dei maggiori virtuosi che il violino abbia mai avuto ma anche il più grande didatta di questo strumento, e “farne una risorsa permanente” in una dimensione sia territoriale (Padova e il Veneto) che nazionale ed internazionale: progetto che fin dagli esordi si è avvalso di una molteplicità di registri, ambiti e modalità di comunicazione atta ad avvicinare anche un pubblico non esperto a Tartini.

GIUSEPPE TARTINI
(Pirano, 8.4.1692 – Padova, 26.2.1770)
Acclamato come “maggior compositore dei suoi tempi”, Tartini viene spesso associato al racconto che ne fa l’astronomo Joseph Jérôme de Lalande, secondo cui nel 1713 il diavolo sarebbe apparso in sogno al musicista e si sarebbe messo al suo servizio, suonando con il violino una melodia di tale fascino che Tartini volle metterla in partitura. Sarebbe questa la genesi della sua opera forse più nota, la “Sonata del diavolo” o Sonata per violino in sol minore.
Dopo un ulteriore periodo di perfezionamento nelle Marche, nel 1721 il musicista venne assunto come primo violino e direttore dell’orchestra della Basilica di Sant’Antonio di Padova, dove sarebbe rimasto per il resto della vita.
All’attività di musicista e compositore Giuseppe Tartini, raggiunto l’apice della capacità violinistica, affiancò anche l’attività didattica, fondando a Padova nel 1728 la Scuola delle Nazioni, dove istruì studenti provenienti da tutta Europa. L’Arte dell’arco rimane ancora oggi un testo fondamentale nell’apprendimento della tecnica violinistica, insieme al Trattato degli abbellimenti, un lavoro sull’ornamentazione improvvisata.

Informazioni

Orari: lunedi 13.30 - 18.00; da martedì a venerdì 10.00 - 13.00 e 13.30 - 18.00; chiuso il 17/2 mattina 
biglietto d’ingresso 

Museo Diocesano Padova
Tel. 049 8226159
www.museodiocesanopadova.it

Tartini Tour

Tartini Tour

Percorsi guidati alla scoperta di Giuseppe Tartini

Percorso guidato dedicato a Giuseppe Tartini, per avvicinarsi alla persona e conoscere il cittadino, lo studente, il musicista originario di Pirano che scelse Padova come città di adozione.

Attraverso i luoghi della città che conservano le memorie tartiniane il tour parte dalla statua di Tartini in Prato della Valle per arrivare alla mostra ospitata al Museo diocesano, “Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell’illuminismo”.
L’impegno di Tartini 2020, al quale si uniscono le guide e il Museo diocesano, è volto a promuovere una delle figure più interessanti e poco conosciute del ‘700 europeo.
Considerato ai suoi tempi il “Maestro delle Nazioni”, violinista, teorico, filosofo e, secondo Leonhard Euler, “il più grande compositore del suo tempo”, Tartini è oggi oggetto di intensi studi come il più interessante rappresentante della cultura dell’Illuminismo nel campo della musica strumentale. 

Informazioni
Programma visite ogni venerdì pomeriggio, a partire dal 19 febbraio fino al 26 marzo 2021.
Ritrovo alle ore 14.45 alla fontana di Prato della Valle. Durata della visita 2 ore.

Biglietti € 17 adulti, € 12 studenti (18-26 anni) € 10 bambini e ragazzi (7-17 anni), gratuito 0-6 anni.
Per info e prenotazioni guidetartinipadova@gmail.com entro il giorno precedente la visita.
 

La Vedova Allegra

La Vedova Allegra

Stagione Lirica 2020-2021

La  Stagione Lirica 2020-2021 proporrà quale ultimo titolo in cartellone La Vedova Allegra, celebre lavoro di  Franz Lehár, tra i più amati dal pubblico. E sarà un lieto ritorno al Teatro Verdi di Padova, dopo le fortunate edizioni del 2009 e del 2014.
Quella di quest'anno sarà inevitabilmente un'edizione inedita per l'emergenza sanitaria: disponibile in streaming online a partire dalle 17.00 del 21 febbraio su Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto, sotto la direzione di Paolo Giani Cei, con le voci di Omar Montanari, Ruth Iniesta, Alessandro Safina e Anastasia Bartoli accompagnate dal Coro Lirico Veneto e le musiche dell’Orchestra Filarmonia Veneta diretta dal maestro Alvise Casellati.

Un gruppo di oltre 120 lavoratori tra artisti, tecnici e maestranze che nonostante tutto sono riusciti a lavorare sul palcoscenico di un teatro in piena sicurezza, mettendo in scena quella che viene definita la “principessa delle operette”, per la bellezza e lo charme con cui racconta l’elegante vacuità della frivolezza, senza rinunciare a mostrare la profondità di un mondo delicato e complesso. 

E così dopo l’allestimento virtuale del Rigoletto dello scorso dicembre, una nuova co-produzione dei Comuni di Padova e di Treviso per la stagione lirica dei teatri Verdi e Del Monaco si inserisce nel palinsesto digitale del Teatro Stabile del Veneto.

Una delle operette più amate dal grande pubblico, a partire dal momento del suo debutto al Theater an der Wien, rivive oggi con i suoi intrecci amorosi sul palcoscenico del Verdi, dove l’allestimento dello spettacolo si è svolto nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza per la prevenzione dei contagi.
Nel cast di 16 interpreti il baritono Omar Montanari veste i panni del Barone Mirko Zeta, il soprano Ruth Iniesta di Valencienne, il tenore Alessandro Safina di Conte Danilo, il soprano Anastasia Bartoli di Hanna Glawari e il tenore Matteo Roma di Camille de Rossillon. Ad interpretare i ruoli minori, invece, sono William Corrò (Visconte Cascada), Marcello Nardis (Raoul de St. Brioche), Gabriele Nani (Bogdanowitsch), Silvia Celadin (Sylviane), Andrea Zaupa (Kromow), Giovanna Donadini (Olga), Antonio Feltracco (Pritschitsch), Alice Marini (Praškowia), Linda Zaganiga (Madame Linda) e la coppia d’oro della lirica Max René Cosotti (Njeguse) e Daniela Mazzuccato (La Diva Italiana). 

La Vedova Allegra gode di ininterrotta fortuna da oltre un secolo, da quando andò in scena per la prima volta a Vienna il 30 dicembre 1905. Una fortuna dovuta ad una miscela davvero equilibrata di temi classici della commedia (denaro, amore e gelosia), di un fascinoso colore musicale e di celebri danze.
Rivisitata, riscritta, risistemata, l’operetta rivive tra paillettes, grisettes e scritte luminose. Su tutto, però, impera uno sconvolgente sentore di decadenza che rispecchia proprio l’Europa di inizio Novecento, la stessa impegnata ad ascoltare e vedere l’operetta di Lehár.

A partire da domenica 21 febbraio, oltre che sulla piattaforma Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto La vedova allegra verrà trasmessa anche sui canali social dei quotidiani Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi,

INFORMAZIONI
Spettacolo online a partire dalle 17.00 su Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto

UOC Mostre, Manifestazioni e Spettacolo
Settore Attività culturali
telefono 049 8205611 - 8205623
manifestazioni@comune.padova.it

Teatro Verdi
via dei Livello, 32 - Padova
telefono 049 87770213 - 8777011
sito www.teatrostabileveneto.it

 

 

Pomeriggi d'Arte 2021

Pomeriggi d'Arte 2021

Donatello a Padova 1443-1453: dieci anni di rivoluzione classica - Webinar

Ciclo di incontri rivolti ai cittadini a cura dell’Associazione Culturale Fantalica, nell'ambito della sesta edizione della Rassegna "Pomeriggi d'Arte".
“Pomeriggi d'arte” nasce per far riscoprire ai cittadini la propria città attraverso un percorso tematico che conduce il partecipante a conoscere luoghi più o meno conosciuti attraverso un taglio originale e insolito. 

Per questa prima parte del 2021 l'Associazione propone una serie di incontri, in modalità webinar online, dedicati a scoprire il decennio in cui Donatello fu presente a Padova, portando una vera e propria ventata “rivoluzionaria” nell'arte locale. Il programma, dal titolo Donatello a Padova 1443-1453: dieci anni di rivoluzione classica cercherà di misurare gli effetti dell’arrivo nel 1443 di uno dei più grandi artisti della storia, Donatello, appunto, in un contesto particolarmente fertile come quello di Padova, dove erano ancora recenti le memorie della grande stagione di affreschi trecenteschi ma soprattutto dove era presente una delle più importanti scuole umanistiche del Quattrocento.
Il webinar si ricollega al nuovo ciclo di incontri di scoperta dei monumenti di Padova “Pomeriggi d’arte. I luoghi dell’accoglienza in città” che per il periodo ottobre 2020 aprile 2021 proporrà la conoscenza delle scolette e delle confraternite cittadine, con la loro storia e i loro tesori d’arte.

Donatello arrivò a Padova già da grande artista, ma qui compì imprese importantissime, su cui spicca la fusione della maestosa statua bronzea del Gattamelata, la prima statua equestre realizzata dopo più di mille anni dai modelli romani.

L’impatto di Donatello fu poi fertilissimo, mettendo in moto una serie di processi e di relazioni da cui presero il via i due grandi rami della pittura veneta: quello rappresentato da Andrea Mantegna e quello di Giovanni Bellini, padre nobile della pittura veneziana, ma non solo, attraverso gli eredi di Francesco Squarcione, l’impronta padovana è alla base delle maggiori scuole pittoriche del Nord Italia, da Ferrara a Milano.

Il ciclo di incontri online è composto da quattro appuntamenti di un'ora e mezza ciascuno, ogni martedì alle 20.30 a partire dal 23 febbraio 2021 su piattaforma ZOOM.
Gli incontri sono a cura della storica dell'arte dott.ssa Loredana Pavanello e dello storico dott. Giuseppe Cilione. Al termine di ogni incontro sarà possibile ricevere, per ogni inconto, una dispensa e la registrazione dell’intervento.

Programma

23 febbraio 2021
Arte del primo Quattrocento, il “tardo-gotico” tra Pisanello, Gentile da Fabriano e Benozzo Gozzoli

2 marzo 2021
Donatello, maestro della Natura

9 marzo 2021
Il Cantiere di Sant’Antonio e la “scuola padovana”

16 marzo 2021
Verso il Seicento: Dario Varotari

Informazioni
Ogni incontro è a pagamento su prenotazione obbligatoria.
Modalità di iscrizione: QUI

orario segreteria
dal lunedì al venerdì 10.00-15.00 / 16.00-20.00

Associazione Culturale Fantalica
via Giovanni Gradenigo 10, Padova
tel 0492104096 - mobile 3483502269
e-mail: fantalica@fantalica.com; Sito: www.fantalica.com

Premio Prospettiva Danza Teatro 2021

Premio Prospettiva Danza Teatro 2021

XII edizione

Scadenza presentazione candidature: 10 maggio 2021
Nomina coreografo vincitore: 16-17 ottobre 2021

Dodicesima edizione del Premio Prospettiva Danza Teatro, promosso dal Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche del Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Circuito Regionale Arteven e la direzione artistica di Laura Pulin, che ne è l’ideatrice. 

Obiettivo del Premio è la promozione della giovane coreografia contemporanea italiana ed europea. Rimangono invariati i requisiti di partecipazione al premio, che si rivolge ad autori di età compresa tra i 18 e i 40 anni, intenzionati a realizzare un progetto di danza contemporanea che porti in scena un gruppo di danzatori da 2 a 5 elementi. L’iniziativa vuole sostenere la ricerca e promuovere creatività e talento,offrendo la possibilità a coreografi residenti in Italia e in Europa di realizzare e presentare il proprio lavoro al pubblico. Con l’istituzione del Progetto/Premio, la città di Padova si riconferma come fucina dell’innovazione artistica e comunità aperta alla sperimentazione e alla ricerca.
Giuria
Vincitori precedenti edizioni

ISCRIZIONI
Scarica il BANDO

Modulo di iscrizione ONLINE

Informazioni

COMUNE DI PADOVA - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8205624 - 5611
manifestazioni@comune.padova.it

ARTEVEN
tel. 041 5074711
danza@arteven.it
www.arteven.it

PROSPETTIVADANZATEATRO
cell. 347 7523160
info@prospettivadanzateatro.it
www.prospettivadanzateatro.it

Dialogo tra scienza e Fede

Dialogo tra scienza e Fede

Ciclo di incontri dell'Associazione ex Alunni Antonianum

Dialogo tra scienza e fede è il titolo dell’edizione 2021 del Corso di Cultura curato come di consueto dall’associazione ex Alunni dell'Antonianum di Padova.
In programma Cinque conferenze che si terranno quest'anno in modalità online e in streaming, i lunedì dal 15 febbraio al 15 marzo 2021, che affrontano l’argomento dal punto di vista filosofico, teologico e scientifico.

Le conferenze si terranno on-line su piattaforma Zoom collegandosi, alle 19 dei cinque lunedì, previa richiesta del link all’indirizzo mail info@exantonianum.com. Le conferenze saranno poi trasmesse in differita la domenica successiva alle ore 17.15 su Tele Chiara e in streaming sul sito degli ex alunni dell’Antonianum (www.exantonianum.com).

Ad aprire gli incontri lunedì 15 febbraio il filosofo Umberto Curi, emerito di Storia della Filosofia all’Università di Padova, che discuterà di Umanesimo tra ragione e fede; seguirà lunedì 22 febbraio Giuseppe Tanzella Nitti, ordinario di Teologia Fondamentale alla Pontificia Università della Santa Croce a Roma, che parlerà dei Recenti sviluppi nel dialogo tra scienza e religione. Piero Benvenuti, emerito di Astronomia e Astrofisica all’Università di Padova, lunedì 1° marzo analizzerà Le radici cosmologiche della laudato si’; mentre lunedì 8 marzo Piero Rafanelli, onorario di Astronomia e Astrofisica dell’Università di Padova, tratterà de La bellezza nella scienza. Chiuderà il ciclo di incontri lunedì 15 marzo Giancarlo Pani sj, professore di Storia del Cristianesimo Università La Sapienza di Roma ed ex vicedirettore della rivista La Civiltà Cattolica, trattando di Scienza e fede nel dialogo tra Galilei e Bellarmino.

Rispetto a un passato un po’ tormentato, il rapporto tra scienza e fede è entrato in una fase più positiva e costruttiva ma, per quanto oggi molte difficoltà siano state superate e molte incomprensioni chiarite, è ancora pos­sibile cogliere nella mentalità comune un certo sospetto verso la scienza, da parte del mondo credente, e un forte disagio da parte del mondo scientifico ad accettare i punti di vista della fede. La scienza, grazie al ruolo insostituibile dell’intelligenza nella vita umana, è necessaria alla fede affinché non scada in integralismo o credulità; mentre la fede è necessaria alla scienza affinché questa sia cosciente dei propri limiti e, soprattutto, non perda di vista la visione antropocentrica e si metta al servizio dell’uomo.

Programma
Inizio incontri: ore 19.00

15 febbraio
Umberto Curi
Umanesimo tra ragione e fede

22 febbraio
Giuseppe Tanzella Nitti
 
Recenti sviluppi nel dialogo tra scienza e religione

1 marzo
Piero Benvenuti

Le radici cosmologiche della laudato si’

8 marzo
Piero Rafanelli

La bellezza nella scienza

15 marzo
Giancarlo Pani sj

Scienza e fede nel dialogo tra Galilei e Bellarmino

Informazioni
Le conferenze si terranno on-line su piattaforma Zoom collegandosi, alle 19 dei cinque lunedì, previa richiesta del link all’indirizzo mail info@exantonianum.com.
Le conferenze saranno poi trasmesse in differita la domenica successiva alle ore 17.15 su Tele Chiara e in streaming sul sito degli ex alunni dell’Antonianum (www.exantonianum.com).
www.exantonianum.com

Museo della Padova Ebraica

Museo della Padova Ebraica

Ciclo di eventi 2021

Il Museo della Padova Ebraica è dedicato alla tradizione e alla cultura ebraiche, da secoli fortemente connesse con la storia e la vita della città. A volerlo fortemente è stata la Comunità ebraica padovana, con l’obiettivo di valorizzare e rendere fruibile alla cittadinanza e ai turisti un luogo particolarmente significativo e ricco di cultura. Simbolica la scelta della sede: si colloca infatti nel “ghetto” in pieno centro storico, all’interno dell’ex Sinagoga tedesca, bruciata nel 1943 per mano fascista e poi restaurata alla fine degli anni Novanta.

Nel museo sono raccolti oggetti della tradizione ebraica provenienti dalla collezione della Comunità padovana e di donatori privati, esposti a rotazione; tra questi spiccano alcuni contratti matrimoniali, candelabri, porta spezie, corone, testi di preghiera, spartiti musicali e molto altro.

Il Museo della Padova Ebraica è quindi un prezioso nuovo spazio della città a disposizione dei cittadini e dei turisti che qui, oltre ad una serie di oggetti unici e dal grande valore storico e culturale, troveranno soprattutto un omaggio alle personalità più eminenti, la vera ricchezza della comunità ebraica padovana nel corso dei secoli, per mezzo di una proiezione mappata sulla parete.

Anche per il 2021 il Museo della Padova Ebraica propone visite guidate alla Sinagoga e all’antico cimitero ebraico di via Wiel, oltre ad itinerari ed eventi culturali diversi.

In particolare, dopo le chiusure, per l'emergenza covid, di tutti i luoghi di cultura, da lunedì 1 febbraio saranno nuovamente aperti al pubblico: il Museo della Padova Ebraica, la Sinagoga Italiana, Cimiteri ebraici e la mostra temporanea “Una luce dirada l’oscurità”, mostra per la quale è prevista una visita guidata ogni giovedì.

Sarà possibile visitare tutti i siti, finalmente in presenza, su richiesta e prenotando all’indirizzo mail del museo (museo@padovaebraica.it).

MOSTRE
Una luce dirada l'oscurità
29 ottobre 2020 - 30 maggio 2021

La novità di questa esposizione temporanea consiste nel presentare Chanukkà, una ricorrenza che si celebra da secoli, attraverso lampade, realizzate da artisti contemporanei come oggetti di design che raccontano di una tradizione millenaria.
La rilettura in chiave contemporanea di una tradizione millenaria coinvolge ogni tipo di visitatore. L’unicità degli oggetti esposti incuriosisce e permetterà di apprezzare la novità del racconto del miracolo di Chanukkà; il design delle lampade avvicinerà i visitatori per la sua bellezza e attualità di realizzazione e offrirà l’occasione di un maggiore approfondimento culturale.
L’esposizione promuove la pubblica diffusione del Museo, che attraverso la presenza delle lampade di Chanukkà in luoghi simbolo della città quali: il Palazzo della Ragione, il Cortile Pensile di Palazzo Moroni, il Cortile nuovo dell’Università, il Chiostro del Generale alla Basilica del Santo e il Salone dei Vescovi al Museo Diocesano.
Ecco la MAPPA dei luoghi dove saranno esposte le lampade in città.
Le lampade in esposizione provengono dalla collezione, di proprietà della Fondazione Arte Storia e cultura ebraica di Casale Monferrato, una raccolta unica al mondo che conta oggi più di 250 chanukkiot (lampade a 9 bracci tipiche della tradizione ebraica ) donate e create dai più grandi artisti italiani ed europei i quali hanno reinterpretato questo particolare tipo di candelabro. Esso può avere forme diversissime ma è sempre composto da 8 lumi più uno, shammash, che viene utilizzato per accendere tutti gli altri.
Molti pezzi sono già stati al centro di importanti eventi culturali in Italia ed Europa.
A Padova saranno in esposizione 20 lampade proprio per rappresentare metaforicamente l’importanza delle luci nel momento dell’anno di maggior buio e in un momento di grande difficoltà che ci troviamo ad affrontare a causa degli effetti dell’epidemia.
La visita guidata, ogni giovedì, richiede la prenotazione obbligatoria inviando una mail a: museo@padovaebraica.it
Costo 10€ comprensivo di biglietto di ingresso al Museo e alla Sinagoga e visita guidata alla mostra.
E’ richiesta la prenotazione tramite e-mail padovaebraica@coopculture.it o chiamando lo 049 661267 in orario di apertura del Museo.

EVENTI DIVERSI
Brunch al Museo della Padova Ebraica
25 luglio, 12 e 19 settembre 2021, ore 10.00

Mattinata al Museo per un appuntamento che unisce la degustazione alla cultura ebraica.
Si comincia con la visita alla Sinagoga per poi proseguire con la visita al Museo.
Al termine del tour guidato, un brunch vi farà conoscere le regole alimentari ebraiche e degustare vino e finger food Kasher. Sarà l’occasione per conoscere la dieta e l’attenzione al cibo tipiche della cultura ebraica e come queste coincidano con le più innovative teorie sull’alimentazione.
È necessaria la prenotazione scrivendo una e-mail all’indirizzo: museo@padovaebraica.it o chiamando lo 049 661267 dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 16
Il costo per la visita alla Sinagoga, al Museo, e per il Brunch  è di 25 €. Non ci sono riduzioni, il biglietto è gratuito per i bambini fino a 5 anni.
L’evento ha come punto d’incontro il Museo in via delle Piazze 26 alle ore 10.00, per una durata totale di un’ora e mezza.

Informazioni
Tel. 049 661267 in orario apertura museo
Tel. 041 5240119 (dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 16,00)
museo@padovaebraica.it

Altroverso

Altroverso

Fotografie di Sara Tramarin

ALTROVERSO è un progetto fotografico che nasce dall'esigenza interiore di descrivere un momento storico confuso, fatto di allontanamento e isolamento, ma che ci riconduce ad un obbligatorio ritorno all'essenzialità.
Foto scattate in momenti di vita diversi che unite, creano un'illusione quasi surreale, ma con un significato molto concreto. I racconti visivi proposti dalla fotografa e graficdesigner Sara Tramarin sono un mix tra realismo e fantasia e accompagnano l'osservatore ad andare oltre la prima impressione, un viaggio attraverso ogni angolo dell'immagine per percepire la fusione e comprenderne “l'altro verso”.

L'immagine simbolo della mostra si intitola Reticolato dell'Anima e racconta la visione di un corpo di donna con una corazza di ferro, che altro non è che una rete sottile che lascia intravedere uno spazio aperto, un mondo interno di colore e rinascita. Oltre al contatto solitario, il desiderio di evasione e il tempo senza freni, è presente il tema della terra che trema e un brivido sul pianeta da noi consumato. Le immagini offrono una nuova visione del mondo acquatico e del cielo, dei palazzi e delle leggi umane spostando lo sguardo fuori dalla grande bolla in cui ci siamo nascosti.

Sara Tramarin Graphic Designer, Fotografa e Art-Counsellor è specializzata nel settore moda, design e arte. Conduce corsi di formazione di grafica, photoediting e fotografia. E' socia dell'associazione culturale Fantalica dal 2016 e dal 2019 collabora con l'associazione per la realizzazione di progetti fotografici e per percorsi di avvicinamento alle tecniche fotografiche. Il giorno 5 febbraio 2021 alle ore 21.00 in diretta sulla pagina Facebook Associazione Culturale Fantalica è prevista l'inaugurazione dell'esposizione a cura della vicepresidente dell'associazione Roberta Rigato e con la fotografa Sara Tramarin.

Il video di presentazione della mostra sarà visibile sulla pagina Youtube dell'associazione Fantalica a partire dall'8 febbraio 2021.

Informazioni
L'esposizione ALTROVERSO è visitabile gratuitamente presso la sede dell'associazione culturale Fantalica APS in via Giovanni Gradenigo 10, 35131 Padova dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 15.00 e dalle 16.00 alle 20.00 dal 5 febbraio 2021 al 16 aprile 2021, nel rispetto dei protocolli di contenimento dell'emergenza COVID-19.

segreteria: lun-ven 10.00-14.00/16.00-20.00
mail fantalica@fantalica.com
Tel. e Cell. 3483502269/0492104096

 

Le regole dell'adolescenza

Le regole dell'adolescenza

Evento in streaming

Quali sono le regole esplicite, ma soprattutto implicite che seguiamo, nel nostro modo di parlare, nei luoghi che frequentiamo, nelle nostre scelte, nelle nostre relazioni? Da quando sono entrate in vigore? Potranno cambiare in futuro? 

Le regole dell’adolescenza, la nuova produzione digitale del Teatro Stabile del Veneto diretta da Lorenzo Maragoni e interpretata dai 10 attori della Compagnia Giovani, che giovedì 4 febbraio debutta in streaming sulla piattaforma Backstage, prende spunto da queste domande per indagare il nostro rapporto con le regole, in particolare con quelle non scritte e interiorizzate.

In scena uno spazio quasi vuoto, abitato da pochi oggetti concreti (un banco, una sedia, una lavagna) e da attori e attrici creativi, curiosi, intimi, che a partire dal lavoro sul proprio vissuto e dalla condivisione delle proprie regole, hanno seguito un lungo periodo di creazione, attraverso gli strumenti della scrittura di scena, dell’auto-drammaturgia, del racconto di sé e del processo artistico condiviso, dando luogo a uno spettacolo profondamente corale, come l’adolescenza spudorato e pudico, apparentemente semplice e amichevole, ma al tempo stesso stratificato e affilato.

Lo spettacolo è frutto di una drammaturgia condivisa tra attori e regista e basata sull’omonimo testo di Michele Ruol: partendo dal lavoro sul proprio vissuto e dalla condivisione delle proprie “regole” gli attori e le attrici della Compagnia Giovani, progetto inserito nell’ambito del Modello Veneto Te.S.eO. – Teatro Scuola e Occupazione nato dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto con la partnership di Accademia Teatrale Veneta, hanno seguito un lungo periodo di creazione, utilizzando gli strumenti della scrittura di scena, dell’auto-drammaturgia, del racconto di sé e del processo artistico condiviso.

L’esito è uno spettacolo profondamente corale, spudorato e pudico come l’adolescenza, apparentemente semplice e amichevole, ma al tempo stesso stratificato e affilato. Un’occasione per osservare l’adolescenza come età-laboratorio della vita in cui si sperimenta con la propria libertà e mancanza di libertà. 

La produzione per il web nasce dallo spettacolo teatrale che avrebbe dovuto debuttare dal vivo come progetto speciale rivolto alle scuole.

Informazioni

Evento trasmesso in streaming online  sulla piattaforma Backstage del Teatro Stabile del Veneto

Teatro Verdi
Tel. 049 8777011 - Biglietteria Tel. 049 87770213
info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it

Asintomatico. Una storia di starnuti, tamponi e droni

Asintomatico. Una storia di starnuti, tamponi e droni

Evento in streaming

Dalla fantasia di Gian Luca Zoccatelli, musicista eclettico costretto a casa davanti al computer come tanti, durante il periodo del lockdown è nata una canzone, dal titolo Asintomatico, una storia di starnuti, tamponi e droni, su testo di Nicola Negro, pronta ad essere lanciata su YouTube per essere ascoltata dal pubblico del web (per ascoltare la canzone su youtube: https://youtu.be/YZEfguZMXtc).

Gian Luca Zoccatelli, veronese di nascita, padovano di adozione, classe 1974, è un musicista poliedrico, di formazione classica, diplomato prima in flauto e poi in canto lirico, avvicinantosi poi alla composizione ed alla didattica musicale. Passando attraverso generi musicali diversi, dall’opera barocca, al jazz e al pop, Gian-Luca Zoccatelli è approdato al mondo della musica per la radio, la tv ed il web.

Insieme ad altri compositori tra cui il fratello Virginio Zoccatelli ha partecipato con le sue musiche ai progetti discografici: “Orchestral movements” (2011), “Jeux et paysages” (2012) e “Landscapes” (2013) e altri brani funk e blues ad altri generi musicali. Tutti questi progetti sono stati editi da Edizioni Rai, Rai pubblicità e dall’etichetta GDM andando a formare insieme ad altri progetti di altri compositori una specie di “banca dati” utilizzata regolarmente dai registri delle trasmissioni radio-televisive o delle pubblicità.

I brani di Gian-Luca Zoccatelli si possono sentire nella trasmissione Grazie dei fiori di Radiodue, sono stati utilizzati a BallaròSereno variabileLa storia siamo noi, Linea verde orizzonti, Linea verde Kilimangiaro, Di Martedì (La7), e, recentemente, nelle trasmissioni  Soliti ignoti, Unomattina, Porta a porta.

Per seguire Gian-Luca Zoccatelli
sito web: https://bit.ly/2MEZR7c
sui social:
YouTube: https://bit.ly/3cvZNkY
Spotify: https://spoti.fi/2MGQsw2
YouTube Music: https://bit.ly/3pHAhNm
Deezer: https://bit.ly/3pQgTha

Informazioni
Evento trasmesso in streaming online 
 sulla piattaforma youtube https://youtu.be/YZEfguZMXtc

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
ufficiostampa@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

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