Petrarca a Padova

Petrarca a Padova

Il Petrarca giunse per la prima volta a Padova nel 1349, su invito di Iacopo II da Carrara, signore della città . Aveva 45 anni ed era celebre in tutta Europa come storico, filosofo e poeta latino. Nel 1341, rifiutata l'offerta fattagli dall'Università  di Parigi, era stato incoronato poeta a Roma in Campidoglio.

Petrarca ospite di Jacopo II


A Padova Petrarca fu accolto con grandissimi onori da autorità  e popolo e venne ospitato nella splendida reggia carrarese. Qui egli ritrovava in qualiÍ  di vescovo il nobile romano Ildebrandino Conti, conosciuto alla corte papale ad Avignone, durante la sua giovinezza. Fu quindi lieto di accettare il canonicato che Iacopo II gli offerse, prendendone possesso il 18 aprile. Il rito solenne fu celebrato in cattedrale, alla presenza di una gran folla, dal cardinale legato Gui de Boulogne. Il mese seguente fu assegnato al poeta un beneficio annuo di 200 ducati d'oro e una casa adiacente alla cattedrale. L'abitazione, disposta su due piani, comprendeva otto camere, tre granai, due "caneve", una stalla e un orto, con un bel pozzo d'acqua.

Ma a Padova il Petrarca non si fermò. Riprese il suo peregrinare, tornando solo di tanto in tanto per assolvere ai suoi doveri di canonico. Era in città  il 15 febbraio 1350 per assistere alla traslazione del corpo di s. Antonio nell'arca in cui si trova ancora oggi nella Basilica del Santo.

Il 19 dicembre 1351 Iacopo II da Carrara veniva assassinato da un congiunto. Il figlio e successore Francesco chiamò il Petrarca a Padova. Il poeta scriverà  all'amico Giovanni Boccaccio, l'autore del Decameron: «La Fortuna, dopo aver mietuto intorno a me tanti amici ed avermi privato di tanti conforti, mi ha rapito con improvvisa, orribile e veramente indegna morte il migliore, il più caro, il più dolce sostegno e decoro dei miei giorni». Per la tomba di Iacopo II, opera dello scultore Andreolo de'; Santi, il Petrarca compose una commossa epigrafe, che si può ancora leggere nella chiesa degli Eremitani.

Petrarca ospite di Francesco da Carrara


Il Petrarca tornò a Padova per risiedervi stabilmente nel 1361, ma già  l'anno successivo la peste lo costringeva a trasferirsi a Venezia. Qui visse sette anni in un palazzo sulla riva degli Schiavoni, che la Repubblica gli aveva concesso in cambio del lascito della sua ricchissima biblioteca.

Durante gli anni veneziani, Francesco da Carrara, che amava il poeta di affetto filiale e lo voleva presso di sé, non mancò di invitarlo con insistenza a Padova. Nell'aprile del 1368 quando si recò a Udine per rendere omaggio all'imperatore Carlo IV, sceso in Italia per la seconda volta, il Carrarese volle che il poeta fosse al suo fianco. Commosso da tante attenzioni il Petrarca decise di lasciare Venezia e stabilire la sua definitiva residenza a Padova. «Qui a Padova sono sicuro di essere amato» avrebbe dichiarato qualche anno più tardi a Matteo Longo, arcidiacono di Liegi e suo caro amico.

La città , che si gloriava di una delle Università  più prestigiose d'Europa, gli offriva, oltre alla potente protezione del principe carrarese, un soggiorno piacevole e una numerosa cerchia di amici vecchi e nuovi:
  • Giovanni Dondi, medico e astronomo

  • Pietro da Moglio, maestro di grammatica e retorica

  • Bonaventura Badoer da Peraga, futuro patriarca di Aquileia e cardinale

  • il pittore Guariento, che in quel tempo lavorava alla reggia carrarese e agli Eremitani

  • il letterato Lombardo Della Seta, suo devoto segretario


Nella casa canonicale, dove aveva riunito la sua preziosissima biblioteca, il Petrarca visse serenamente, lavorando ad alcuni dei suoi capolavori tra i quali l'Africa, il Canzoniere e i Trionfi. Su invito di Francesco da Carrara, al quale sarebbe stato dedicato, il Petrarca riprese il De viris illustribus, raccolta delle biografie di 36 celebri personaggi dell'antichità ;. L'opera, su diretto suggerimento del poeta, fu alla base della vasta decorazione pittorica, oggi perduta, voluta dal Carrarese per 'ampio salone della sua reggia, poi detto "Sala dei Giganti".

La casa di ArquÍ 


Il poeta aveva ormai superato la sessantina e il suo stato di salute, indebolito da febbri e da vari malanni, era precario. Sicchè quando Francesco da Carrara, sempre premuroso nei suoi riguardi, gli donò un terreno ad ArquÍ  sui colli Euganei, Petrarca decise che quello sarebbe stato il miglior rifugio per i suoi ultimi anni. E scrisse all'amico Moggio Moggi: «Potessi mostrartelo! ͈ il mio secondo Elicona, che ho preparato per te e per le Muse. Sono certo che se tu lo vedessi non te ne vorresti più allontanare».

Nei primi mesi del 1370 la casa di Arquà era già  pronta. Il Petrarca vi si trasferì nel marzo. Aveva al suo servizio alcuni servi, ai quali si aggiungevano quattro o cinque copisti, ed era visitato da amici ed ammiratori. Così descriveva la sua vita ad ArquÍ  qualche anno dopo al fratello Gherardo: «Per non allontanarmi troppo dalla mia chiesa, qui fra i colli Euganei, a non più di dieci miglia da Padova, mi sono costruito una casa piccola ma deliziosa, cinta da un oliveto e da una vigna, che danno quanto basta ad una famiglia numerosa, ma modesta. E qui, benché ammalato, vivo pienamente tranquillo, lontano da ogni confusione, ansia e preoccupazione, passando il mio tempo a leggere e a scrivere».

Nel 1367 il papa Urbano V aveva provvisoriamente riportato dopo 64 anni la sede papale da Avignone a Roma. Il Petrarca, che tanto aveva sollecitato con le sue lettere la fine del «turpe esilio avignonese», era stato invitato alle solenni celebrazioni, ma violenti attacchi di febbre ne avevano rinviato più volte la partenza. Al rinnovato invito del papa, che gli scrisse personalmente, nel 1370 decise di mettersi in viaggio. Ma a Ferrara venne colto da una violenta sincope, che lo fece credere morto. Ad Arquà, dove era tornato dopo qualche tempo, lo raggiunsero la figlia Francesca e il genero Francescuolo da Brossano con la piccola Eletta. Petrarca morì nella notte fra il 18 e il 19 luglio 1374, giorno del suo settantesimo compleanno. Stava lavorando al Compendio del De viris illustribus. Al Boccaccio, che, avuta notizia delle sue non buone condizioni di salute, gli consigliava di mettere da parte gli studi e la fatica dello scrivere, Petrarca aveva ribattuto: «Non c'è peso più leggero della penna, nè più dolce. Gli altri piaceri svaniscono e dilettando fanno male, la penna invece dà  gioia quando la si prende in mano e soddisfazione quando la si posa, riuscendo utile non solo a chi la usa, ma spesso anche a molti altri che sono lontani, anche a coloro che vivranno dopo migliaia di anni».

Mostra "Petrarca e il suo tempo"

Mostra "Petrarca e il suo tempo"

Mostra "Petrarca e il suo tempo"

Sulle tracce di una presenza divenuta un simbolo per la città, Padova organizza una grande esposizione, che fa riemergere la memoria del poeta, della sua attività , delle sue relazioni.

Musei Civici agli Eremitani
8 Maggio - 31 Luglio 2004

2004: a 700 anni dalla nascita di Francesco Petrarca, Padova organizza un evento espositivo con il quale si propone di ripercorre il legame tra il Poeta e la città . Un legame unico, per l'importanza degli anni nei quali si svolse, l'intensità  delle relazioni umane e intellettuali, la preziosa eredità  culturale.
A Padova Francesco Petrarca fu a più riprese; quasi ininterrottamente dal 1368 al 1374 (anno della morte), ospite di Francesco il Vecchio da Carrara, per il quale svolse anche incarichi pubblici. In questi anni Padova andava assumendo un ruolo prestigioso di grande centro culturale e polo di attrazione per gli intellettuali e gli studiosi dell'epoca e la casa del Poeta divenne meta di amici e visitatori illustri, come ad esempio Giovanni Boccaccio.

Leggi la scheda Petrarca a Padova
Vai al sito ufficiale http://www.petrarca2004.it a cura della Provincia di Padova.

Il programma di "Petrarca e il suo tempo" comprende

  • una mostra presso il Museo Civico Eremitani: articolata in diverse sezioni, presenta circa 170 opere tra codici, manoscritti, illustrazioni, pitture, incisioni, riproduzioni
  • un itinerario all'interno della città : tracce della presenza del Petrarca e del clima culturale del tempo
  • celebrazioni petrarchesche: incontri e spettacoli dedicati all'uomo e al poeta
  • Informazioni pratiche


 

LA MOSTRA

 

 

Le opere

 


La mostra propone raffinatissimi codici provenienti da prestigiose istituzioni quali la Biblioteca Nazionale di Parigi, la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Biblioteca Marciana di Venezia, il Victoria & Albert Museum di Londra e da altre prestigiose raccolte italiane e straniere.

In particolare sarà  presente il manoscritto Vaticano latino 3196, che uscirà  eccezionalmente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. E' il codice forse più prezioso della lirica italiana perché contiene, autografe, 20 carte scritte dalla mano del Petrarca in tempi diversi (dal 1336 alla sua morte).
Si tratta dei fogli che il poeta utilizzava per i suoi primi abbozzi e che gli servivano per le prime correzioni. La maggior parte di questi abbozzi è costituito da poesie o frammenti che fecero poi parte del Canzoniere.

Saranno inoltre presentati il catalogo della Raccolta petrarchesca conservata presso la Biblioteca Civica e i primi due Album dei visitatori di Casa Petrarca, riprodotti in forma digitale e accompagnati da un'antologia di testi apposti da visitatori illustri sugli album stessi.

Uno spazio di rilievo sarà  riservato ai "Trionfi", illustrati da opere provenienti dall'Albertina di Vienna e dalla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Non mancheranno alla mostra opere delle cosiddette "arti minori", nelle quali si potrà  cogliere l'eco immediata delle immagini, delle emozioni, delle meditazioni del poeta.

E ancora: un aspetto poco noto è il rapporto più o meno diretto di Petrarca con la musica durante la sua permanenza a Padova. La mostra esplora questo rapporto nel riflesso della posizione europea del poeta, nella cultura della sua epoca e della postuma diffusione e fortuna dei suoi testi, attraverso opere quali fonti musicali, lettere scritte dal Petrarca ai suoi musici, codici di teoria musicale, strumenti musicali dell'epoca ricostruiti da artigiani contemporanei.
Sono previste stazioni di ascolto.

 

 

 

 

 

 

Le sezioni

 


Nel dettaglio, la mostra si articola in sei sezioni:

I Carraresi e l'ambiente padovano
La sezione vuol fare conoscere la famiglia che governò la città di Padova per tutto il Trecento e presso cui Petrarca fu ospite durante il suo soggiorno padovano.

La cultura al tempo del Petrarca
La sezione è pensata per dare un'idea del contesto in cui visse e operò Petrarca: arte e libri, musica, cultura latina e storiografia locale, cultura scientifica.

Patavinitas classica
La presenza del Petrarca nella Padova carrarese si inserisce nel contesto di un vivace ambiente culturale, decisamente orientato in senso umanistico, con una particolare vocazione "archeologica", che testimonia una precoce valorizzazione delle vestigia del mondo antico, poi destinata a svilupparsi in forme sempre più articolate nei secoli della Rinascenza.

La sezione ripercorre le tappe più significative di questo percorso intellettuale.

Codici e 'fortuna' delle opere di Petrarca in Europa
La sezione presenta manoscritti e incunaboli delle biblioteche tedesche per documentare la tradizione manoscritta da Padova all'Europa e il ruolo degli studenti tedeschi all'Università .

La tradizione iconografica dei Trionfi
Il poema allegorico del Petrarca diede vita a una importante tradizione iconografica che durò fino al Seicento nella pittura, nella stampa e nella bronzistica in Italia e Oltralpe.

La sezione offre importanti testimonianze di questa tradizione.

Petrarchismo e petrarchisti
La fortuna del Petrarca, già  considerevole, crebbe dopo la sua morte. Padova divenne il centro di diffusione delle sue opere, richieste dal papa, dall'imperatore e da vari intellettuali italiani ed europei. Il culto petrarchesco rimase vivo nei secoli, rinnovandosi, anche e soprattutto nel campo dell'editoria.

La sezione vuole testimoniare la fortuna delle opere del Poeta sullo sfondo del Veneto, attraverso documenti originali e editoria petrarchesca.

 

 

 

 

 

ITINERARIO


L'itinerario porta alla scoperta di alcune tracce della presenza del Petrarca in città , quali la casa presso cui soggiornò a Padova (in parte conservata), ritratti del poeta, iscrizioni. Segnala inoltre mionumenti e opere che testimoniano il clima culturale del tempo, in particolare il rinnovato interesse per la classicità  che influenzò il Petrarca.

Da non perdere nella deliziosa cittadina di ArquÍ , sui colli euganei, la Casa del Petrarca, recentemente risistemata. Il nuovo allestimento è stato voluto ancora più rispettoso della suggestione del luogo e delle testimonianze della quotidianità  di vita del Petrarca che la Casa conserva integre da secoli.

Scarica l'itinerario completo in formato pdf.

 

INFORMAZIONI PRATICHE

 


Musei Civici agli Eremitani
Piazza Eremitani
orari: tutti i giorni 09:00 - 19:00; giovedì 21:00 - 23:00
chiusura: lunedì

come arrivare: dalla stazione ferroviaria autobus 3, 8, 10, 12, 18

Biglietti

in orario 09:00 - 19:00
- intero 10 euro (comprende ingresso mostra e museo)
- biglietto cumulativo 12 euro (comprende ingresso mostra, museo e Cappella degli Scrovegni)
- Padova Card 14 euro + 1 euro per la prenotazione della visita alla Cappella degli Scrovegni
- ridotto gruppi (10-25 persone) 8 euro
- ridotto speciale, scolaresche e carta giovani 5 euro

in orario 21:00 - 23:00 (solo di giovedì)
- intero solo mostra 8 euro
- intero mostra e Cappella degli Scrovegni (fino alle 22:00) 12 euro
- ridotto solo mostra 5 euro
- ridotto mostra e Cappella degli Scrovegni (fino alle 22:00) 8 euro
- ridotto speciale mostra e Cappella degli Scrovegni (fino alle 22:00) 5 euro
- Padova Card 14 euro + 1 euro per la prenotazione della visita alla Cappella degli Scrovegni

Esibendo il biglietto della mostra si ha diritto ad un ingresso ridotto a:
Palazzo della Ragione: 4 euro
Battistero: 1,50 euro
Museo Diocesano: 2 euro
Oratorio di San Giorgio: 1,50 euro
Casa del Petrarca: ridotto 1,50; scuole 1 euro (gratuito fino a 6 anni e oltre i 65, residenti a Padova e provincia, possessori Padova Card e portatori di handicap)

Visite guidate su prenotazione
ImmaginArte tel. +39 049 9330176
Guide ASCOM tel. +39 049 8209741, fax +39 049 8209726
Assoguide Veneto tel. +39 049 8698601, fax +39 049 8698614

Visite guidate gratuite: giovedì ore 21:00

Per informazioni
Musei Civici
tel. 049 8204551

Telerete Nord-Est srl
tel.049 2010020

Turismo Padova Terme Euganee
tel.049 8767918
info@turismopadova.it


Ufficio stampa
Studio ESSECI - Padova Sergio Campagnolo
tel.049 663499
fax 049 655098
e-mail info@studioesseci.net
sito http://www.studioesseci.net

 

 

Millo Bortoluzzi jr. 50 anni di pittura a Padova

Millo Bortoluzzi jr. 50 anni di pittura a Padova

Omaggio ad uno dei più importanti paesaggisti padovani e veneti.
La mostra antologica comprende una quarantina di opere ad olio di varie dimensioni.

30 aprile - 13 giugno 2004
Oratorio di San Rocco
Ingresso gratuito

Dagli anni '60 in poi Millo Bortoluzzi jr. è stato cantore delle valli, dei colli e della laguna veneta, interprete di una tradizione figurativa ereditata dal nonno, quel Millo Bortoluzzi senior che fu docente all'Accademia di Belle Arti di Venezia e allievo, come il nipote, del grande pittore espressionista austriaco Kokoschka.

Oratorio di San Rocco
Ingresso gratuito
Orari: 9:30 - 12:30 / 15:30 - 19:00
chiuso il lunedì
visite guidate: tutti i martedì, ore 18:00

Transito di Venere sul Sole

Transito di Venere sul Sole

Transito di Venere sul Sole

Il Gruppo Astrofili sarà  in Prato della Valle con i suoi strumenti per mostrare il transito di Venere sul Sole: si vedrà  un puntino nero camminare sulla faccia del sole.

Prato della Valle - Isola Memmia
martedì 8 giugno

Il transito di Venere sul Sole è un fenomeno raro che in passato servì a misurare la distanza Terra-Sole.
Avviene nel 2004, poi nel 2012, e la volta successiva dopo 105 anni!

Prato della Valle - Isola Memmia
martedì 8 giugno
09:00 - 12:00
Ingresso gratuito

Per info:
Gruppo Astrofili di Padova
tel. +39 049 8022606

Per saperne di più
- visita le pagine dell'Osservatorio Astronomico di Bologna

Progetti e Oggetti di Scuola Italiana Design

Progetti e Oggetti di Scuola Italiana Design

Mostra dei progetti e degli oggetti realizzati dagli studenti di Scuola Italiana Design, istituto che si occupa della formazione di giovani designer nelle aree specifiche del product, packaging, visual e web design.

Galleria La Rinascente - Piazza Garibaldi
6 maggio - 6 giugno 2004

Informazioni


Fondata nel 1991 dalla Camera di Padova, Scuola Italiana Design è confluita nel 2001 all'interno del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo la cui missione consiste nel favorire la competitività  delle imprese attraverso l'innovazione.
Oggi Scuola Italiana Design, per la sua continua ricerca nel campo della creatività  applicata al design, rappresenta un prestigioso punto di riferimento nel panorama della formazione specifica e dei servizi alla imprese.

Una sezione della mostra è dedicata ai materiali innovativi per l'architettura e il design di MATECH, centro specializzato nella selezione e classificazione dei materiali ad alto titolo di innovazione e nella consulenza per il trasferimento tecnico.
MATECH offre a progettisti, designer e aziende che per i loro progetti pongono forte attenzione all'impiego di materiali innovativi.

La mostra è organizzata dal Comune di Padova - Assessorato alla Cultura e dal Parco Scientifico Tecnologico Galileo di Padova.





Informazioni



Galleria La Rinascente
Piazza Garibaldi Padova
dal 6 maggio al 6 giugno 2004
orario: da martedì a venerdì 09:00 - 21:00; lunedì 13:00 - 21:00

Ingresso gratuito

Le donne e i luoghi del Petrarca

Le donne e i luoghi del Petrarca

mostra collettiva di opere di pittura e poesia ispirate al poeta

ArquÍ  Petrarca
Palazzetto Consortile di via Zane
10 - 29 giugno 2004

La sezione padovana della F.I.D.A.P.A. celebra il 700° anniversario della nascita del grande poeta Francesco Petrarca, realizzando una collettiva sul tema "€œLe donne e i luoghi del Petrarca"€, alla quale partecipano socie con un ragguardevole percorso artistico, che si cimentano nella realizzazione delle opere, ognuna con la propria sensibilità  coloristica, linguistica e tecnica diversamente abbinate.

Alla collettiva partecipano:

Sezione pittura

Ilde Petek Andreaggi. Artista poliedrica dipinge e scrive. Ha studiato pittura con i Maestri Saetti e Breddo. Ha insegnato educazione artistica a lungo. Ha partecipato a numerose mostre nazionali ed internazionali.

Massimiliana Bettiol. Laureata in filosofia, ha studiato arti figurative all'Accademia di Salisburgo sotto la guida di Mario De Luigi e a Padova con Dolores Grigolon e Mariano Missaglia. Ha esposto in diverse città  italiane e suoi lavori sono in collezioni private ed in edifici sacri.

Marisa Bolzonella Giacomin. Ha ripreso l'attività  pittorica negli anni Ottanta sotto la guida del maestro Alberto Bolzonella, conseguendo nel 1996 la Medaglia d'Argento al Concorso Nazionale di pittura dell'Associazione Blu di Prussia. Ha partecipato a mostre personali e collettive.

Giovanna Bonvicini. Laureata in Lettere classiche, ha cominciato a dipingere molto giovane dedicandosi anche all'insegnamento. Si è formata presso l'Accademia Atelier des Buttes Chamount di Parigi. Ha esposto in mostre italiane ed estere.

Andreina Costa. Vario ed articolato il suo percorso artistico che va dalla ceramica alla decorazione per approdare successivamente alla pittura. Affina la sua preparazione in Provenza e a Parigi, frequentando gli studi di pittori prevalentemente padovani, collocandosi nella scia della tradizione coloristica veneta.

Franca Pennacchioli. Interprete attenta del paesaggio veneto, ne coglie le luci e la particolarissima atmosfera lirica dei luoghi della sua quotidianità . Ha frequentato gli studi di conosciuti maestri ferraresi, padovani e parigini. Ha esposto principalmente a Padova e in Francia.

Maria Luisa Barcucci Vaccato. Toscana di origine, risiede ed opera a Padova. Già  docente di materie letterarie, da circa un ventennio si dedica al disegno e alla pittura. In collettive e personali ha esposto in città  italiane e a Parigi.

Gabriella Santuari Zerbinati. E' inserita da alcuni anni nel mondo dell'arte con esposizioni in Italia ed Europa. Sue opere appaiono in gallerie italiane e in Norvegia e inoltre in varie collezioni private e pubbliche anche all'€™estero.

Sezione Poesia

Ilde Petek Andreaggi. Ha pubblicato raccolte di poesia tra le quali "Esca", "Clessidra", "Scenario". Una sua lirica su Lucio Fontana è stata premiata e pubblicata sul "Giornale dell'Arte".

Anna Boscolo Artmann. Collabora ad alcune testate giornalistiche ed è conduttrice radiofonica di programmi culturali. Già  insegnante di latino e storia presso scuole medie. Sue poesie sono apparse in varie pubblicazioni.

Raffaella Bettiol. Laureata in Giurisprudenza si occupa di letteratura e in particolare di poesia, promuovendo incontri letterari. Ha pubblicato la silloge "L'anima segreta" ed ha curato, con un saggio introduttivo, l'antologia tematica "Il mio bicchiere da viaggio, otto poeti italiani d'oggi".

Luigina Bigon. Proveniente dalla progettazione della calzatura femminile d'Alta Moda, si è andata via via appassionando al mondo della poesia. Ha pubblicato le raccolte "Barattare sogni", "Lucenera", "Cercando O" ed altre ancora. E' presente in antologie e riviste letterarie nazionali.

Maria Luisa Ottogalli. E' attiva nel campo del restauro monumentale. Si occupa d'arte ed in particolare di poesia e musica. Sue liriche in italiano e in vernacolo friulano sono state pubblicate in antologie e riviste specializzate.

Amelia Burlon Siliotti. I suoi primi versi sono stati pubblicati alla fine degli anni Cinquanta. Ha vinto nel 1959 il premio Lerici-Pea. E' degli anni Sessanta la raccolta di poesia "Erba avara" e più tardi altre sillogi tra le quali "L'uomo seduto", "Sento bÍ tare pian", "Namibia", "Platicando con Garcìa Lorca", "El me Veneto".


Inaugurazione: giovedì 10 giugno alle ore 17.30 nel Palazzetto Consortile di ArquÍ  Petrarca, in via Zane.

Orario: 16.30-19.30
lunedì chiuso
ingresso libero

La violenza sui minori - dibattito

La violenza sui minori - dibattito

L'attenzione dei media si concentra periodicamente sui delitti più efferati, ma la violenza sui minori ha molte facce e spesso si consuma silenziosamente tra le pareti domestiche. Un incontro per discutere un problema irrisolto e troppo spesso ignorato.

Sala Rossini - Stabilimento Pedrocchi
25 maggio 2004 ore 18:00

Il dibattito prenderà  spunto dal libro di Enzo Tardino "Chi ha ucciso Samuele" – il racconto dell’assassinio di Cogne – editore Corbo Ferrara 2003.

Introducono
Angela Malfitano - docente di regia Università  di Bologna
Daniela Zigarella - avvocata esperta problemi minorili

Il libro: La storia di un efferato delitto, ma anche una storia di costume nel segno di un devastante furore mediatico costellata di intensi contrappunti umani e sociali.

Enzo Tardino (Licata), dopo una parentesi di insegnamento, di ricerca e di assistentato universitari, e di una breve attività  di avvocato a Roma e a Milano, divenne magistrato: pretore a Legnano, dove fra i primi si impegnò per la difesa dell'uomo e dell'ambiente; giudice e sostituto procuratore generale della Repubblica a Bologna; attualmente giudice della Corte di Cassazione. Numerose le pubblicazioni e i premi ricevuti per la sua attività  di scrittore.

Angela Malfitano leggerà  alcune pagine del libro.

Per saperne di più sulla violenza sui minori:
GuidaGenitori.it


Ciclo I Martedì del Pedrocchi
Ogni settimana presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi un appuntamento culturale ad ingresso libero.
In una piacevole atmosfera si alterneranno presentazioni di libri, conferenze, reading, incontri con l'autore e con la poesia, con la possibilità  di conversare e confrontarsi con esponenti e personalità  del mondo della cultura.

La manifestazione è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e Gli Amici del Pedrocchi.

Informazioni
tel. + 39 049 8205007 - 8204537

Omaggio a Mario Todesco

Omaggio a Mario Todesco

La Scuola Media Torquato Tasso torna a essere intitolata a Mario Todesco, professore del liceo classico Tito Livio, assassinato sessant'anni fa ad opera dei nazi-fascisti. Per l'occasione si terrà  una cerimonia pubblica.

22 maggio 2004 ore 9:30
Scuola Media Torquato Tasso
via Leopardi 16

Programma

ore 9:30
Scuola Media Tasso, intervento delle autorità e inaugurazione della nuova targa

ore 10:00 - 13:00
Intervento del prof. Antonio Morossi e del Presidente della Commissione Scientifica del Museo del Risorgimento e dell'Età  Contemporanea

ore 10:30 - 11:30
Concerto della Banda Civica - Canto corale degli alunni

ore 12:00
Liceo Tito Livio, Commemorazione della figura di Mario Todesco


La cerimonia è organizzata dal Comune di Padova - Assessorato alla Cultura, Scuola Media T.Tasso, Liceo classico Tito Livio, Comitato per le celebrazione del 60° anniversario della Resistenza.

Donne in sospeso

Donne in sospeso

La detenzione femminile. Testimonianze e discussioni dal carcere veneziano della Giudecca.
Presentazione del libro.

Sala Riunioni presso Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
di via VIII Febbraio
1° giugno, ore 18:00
ingresso libero

Questo libro nasce intorno a un tavolo, in una piccola stanza piena di donne, chiuse in una galera, che però parlano in libertà . Parlano di figli, di sesso, di uomini, di menti e corpi richiusi, e poi scrivono, perchè scrivere è anche un modo di prendersi cura di sè.
Sono donne combattive che insieme all'associazione volontaria "Il Granello di Senape" fanno un giornale, Ristretti orizzonti, con l'ambizione di raccontare il carcere a chi sta fuori, con coraggio e sincerità , senza reticenze.

Il libro si può prenotare scrivendo all'indirizzo ristretti@virgilio.it. Tutti i fondi raccolti sono destinati a progetti di reinserimento delle persone detenute.

L'Isola di Pasqua: dall'immaginario alla realtà 

L'Isola di Pasqua: dall'immaginario alla realtà 

Una conferenza e un video per scoprire l'aspetto più attuale della storia di Rapa Nui: la dissoluzione di una civiltà  a causa dell'eccessivo sfruttamento delle risorse da parte dell'uomo e il problema dei limiti dello sviluppo.

Caffè Pedrocchi - Sala Rossini
martedì 4 maggio 2004 - ore 17:30

I Martedì del Pedrocchi

Relatore: Andrea G. Drusini - Università  di Padova
Intervento di Maurizio Rippa Bonati - Università  di Padova

La sera del 5 aprile 1722, giorno di Pasqua, i marinai della nave olandese Arena gettarono l'ancora nei pressi di Rapa Nui, un'isola che il capitano Jacob Roggeveen chiamò Paasch Eylandt, Isola di Pasqua.
Nei due secoli successivi la storia di Rapa Nui rimase avvolta nel mistero, fino a quando le ricerche archeologiche, iniziate nel'900, non portarono alla luce i resti della civiltà  scomparsa.

Verrà  proiettato il video Mémoire perdue de l'Ile de Pasques del regista francese Thierry Ragobert, realizzato nel 2001 durante la missione arecheologica italiana nell'isola, fase finale di un progetto scientifico avviato nel 1991 e diretto dall'arecheologo Giuseppe Orefici.
Il filmato, di produzione Gédéon Programmes, France, è stato distribuito in tutto il mondo da BBC - Discovery Channel e da altri networks internazionali, ed è stato trasmesso in parte da Rai1 durante la trasmissione "Passaggio a nordovest" (13 marzo 2004, ore 18:00), da Canale5 durante "Solaris" e da Rete4 ("La macchina del tempo"). E' stato premiato alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico (Rovereto, 2002).

La conferenza cercherà  di mettere in luce gli aspetti culturali e ambientali che hanno portato al dissolversi dell'antica civiltà  di Rapa Nui, agganciandosi ai problemi attuali in un percorso filosofico che dalla mitologia greca all'esistenzialismo invita a riflettere sulla sopravvivenza della nostra civiltà .


I Martedì del Pedrocchi
Ogni settimana presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi un appuntamento culturale ad ingresso libero.
In una piacevole atmosfera si alterneranno presentazioni di libri, conferenze, reading, incontri con l'autore e con la poesia, con la possibilità  di conversare e confrontarsi con esponenti e personalità  del mondo della cultura.

La manifestazione è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e Gli Amici del Pedrocchi.

Informazioni
tel. + 39 049 8205007 - 8204537

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